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Karma yoga

Sentiero che utilizza l'azione come strumento per raggiungere l'obiettivo dell'auto-realizzazione

Karma yoga
15 giugno 2010

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Glossario sanscrito

Per colui che ama veramente l'anima, che soddisfatto pienamente dall'anima e trova appagamento solo nell'anima, non esiste dovere. Costui non ha scopi di guadagno nel mondo facendo un'azione n perde qualcosa non compiendo azioni. Egli non dipende da alcuno per nessuna cosa. Compi dunque sempre le buone azioni materiali (karyam) e le azioni spirituali (karman) senza attaccamento. Facendo tutte le azioni senza attaccamento, si ottiene il Supremo. (B.G. III,17-19)

E' questa l'essenza dello Yoga dell'Azione o Karma Yoga (dalla radice sanscrita kr che significa agire, compiere). Si tratta del sentiero che utilizza l'agire come strumento per raggiungere l'obiettivo finale dell'auto-realizzazione.

A differenza del bhakti yoga che utilizza la devozione, del rja yoga che sviluppa tecniche di conoscenza e controllo della mente, dello jna yoga che si serve della speculazione filosofica e della conoscenza del S, il karma yoga mira al conseguimento del moksha (liberazione dal ciclo delle rinascite) tramite uno yoga empirico, pratico, applicabile nella vita di tutti i giorni ed alle azioni quotidiane.

Non necessitando particolari nozioni o conoscenze, n specifiche attitudini mistiche o devozionali molto congeniale alla maggioranza delle persone. Swami Sivananda lo considera adatto per la gran parte di coloro che si avvicinano allo yoga, soprattutto agli estroversi, a coloro che hanno molte energie e una vita sociale e di relazione intensa.

inoltre uno dei sentieri pi antichi, trovando la sua radice proprio nella Bhagavadgt che ad esso dedica i primi sei capitoli, in particolare il terzo.

Sono quattro le caratteristiche principali che deve avere l'azione nel Karma Yoga:

  1. L'attitudine all'azione deve essere pura e distaccata

Il karma yogin accoglie totalmente il ruolo che si trova ad avere nelle situazioni della vita, aderendo con uno spirito di accettazione e gioia al proprio dharma specifico (svadharma), anche se si presenta come ingrato e difficile. Egli si approccia all'azione in uno stato di completo abbandono al divino. In questa maniera egli si distacca completamente dal mondo illusorio (my, prakriti), scioglie il karma accumulato nelle vite passate (sanchita karma) e non accumula karma per il futuro (agami karma).

  1. Il karma yogin deve compiere l'azione senza avere l'idea di esserne l'artefice

Questo concetto sapientemente descritto nella Gt, (III, 27): Gli attributi (guna) della Natura primordiale (Prakriti) compiono tutte le azioni. L'uomo il cui S ingannato dall'egoismo pensa: 'Sono io l'autore delle mie azioni'.

Il karma yogin agisce invece sviluppando la consapevolezza che tutti i pensieri, parole, azioni del corpo e della mente non appartengono a lui, ma al divino che agisce mediante lui. Progressivamente egli procede alla disidentificazione con le upadi (corpo e mente), alla distruzione dell'ego ed alla totale unione (Yoga) del s individuale (jvtman) con il S universale (Brahman).

  1. L'azione deve essere disinteressata

Fai il tuo meglio e lascia andare insegnano i maestri. Il karma yogin non si aspetta la perfezione del risultato, n ricompense, ringraziamenti o riconoscimenti. Non desidera, n prova avversione, per i frutti della sua azione. equanime verso qualunque risultato che derivi da essa e non si sente arricchito o impoverito da un esito piuttosto che da un altro.

In tal modo il karma yogin realizza la liberazione da tutto ci che nell'alternanza di rga/dvesa ovvero desiderio/avversione, da tutto ci che mutevole e transitorio.

  1. L'azione deve essere compiuta in uno stato di totale presenza e consapevolezza, sviluppando lo stato di dhran (concentrazione)

L'azione svolta mediante il karma yoga un'azione meditativa, che mira a realizzare la fusione fra azione, agente e oggetto. In tale maniera ogni momento e azione della vita diviene per il karma yogin una profonda meditazione (dhyna), un momento sacro in cui sperimentare lo stato di Yoga, unione con l'universo intero.

Abbandona a Me tutte le azioni! Privo di egoismo ed aspettative, con l'attenzione concentrata sull'anima e libero da febbrile preoccupazione, combatti la battaglia (dell'attivit)! (B. G. III, 30)

di Tiziana Risi

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