Asana sforzo

discussioni specifiche sulle posizioni
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Asana sforzo

Messaggioda Gatto1 » 12 novembre 2018, 16:48

Buonasera durante le pratiche asana fino a quando devo sforzare la muscolatura?
Appena sento tirare devo fermarmi oppure è opportuno mantenere la posizione per elasticizzare la zona?

Saluti

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Re: Asana sforzo

Messaggioda padmasana2000 » 14 novembre 2018, 9:21

Gatto1 ha scritto:Buonasera durante le pratiche asana fino a quando devo sforzare la muscolatura?
Appena sento tirare devo fermarmi oppure è opportuno mantenere la posizione per elasticizzare la zona?

.. durante le posizioni asana la respirazione come deve essere?
Devo sforzarmi a fare respiri profondi e consapevoli oppure deve essere normale regolare ma sempre consapevole?
Devo inoltre sforzarmi nel mantenere una contrazione del perineo?

Saluti

scusami se ho riunito le due domande in un'unica risposta..
per quanto riguarda la prima, direi che dipende da ciò che vuoi ottenere. sin dall'inizio ho sempre avuto la tendenza a resistere, mantenendo la posizione finchè diventava "comoda". in particolare con padmasana, che all'inizio riuscivo ad assumere ma non per lungo tempo. ho insistito, anche forzando, mantenendo più a lungo possibile un loto molto "stretto" con la convinzione che così l'asana "normale" sarebbe diventato agevole, e così è stato; alla fine riuscivo a mantenerla per ore. Ci sono posizioni meditative, da mantenere per lunghi periodi (padmasana, siddhasana etc) e posizioni più impegnative, direi quasi ginniche (kukkutasana etc) che non è possibile mantenere per più di un minuto a causa dello sforzo.
per quanto riguarda la respirazione, direi che anche in questo caso, dipende dalle circostanze. durante la fase meditativa, lascio che la respirazione si autoregoli da sè, mentre durante pratiche come maha bandha o simili, la respirazione e' il soggetto principale, assieme a contrazioni di vari gruppi di muscoli.
se trovi una copia dell'hathayoga pradipika (reperibile on line - https://terebess.hu/english/HathaYogaPradipika2.pdf ) potrai trovare molti spunti sull'argomento al capitolo 7. (con molta cautela !)
Un caro saluto,
Luca
Привет!!

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Re: Asana sforzo

Messaggioda padmasana2000 » 15 novembre 2018, 15:13

aggiungerei anche questo link, trovato recentemente, in cui i testi (Hatha-YogaPradîpikâ
Gheranda Samhitâ e Shiva Samhitâ) sono tradotti in Italiano:
http://www.gianfrancobertagni.it/materi ... onnini.pdf
un caro saluto,
Luca
Привет!!

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Re: Asana sforzo

Messaggioda rogiopad » 1 dicembre 2018, 19:09

Ciao gatto1, queste sono le condizioni per "stare" nell'asana:
1 l'asana può durare nel tempo
2 posso respirare agevolmente
3 non sento disagio/dolore
4 sono nel "qui e ora"
5 tutte le tensioni che non servono vanno abbandonate
Se non soddifaciamo tutte le condizioni... facciamo altro... va bene ma non yoga!
Buon viaggio! Namastè
"Non ci sono estranei qui ma solo amici che non abbiamo ancora incontrato"

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Re: Asana sforzo

Messaggioda padmasana2000 » 7 dicembre 2018, 7:16

Le posizioni meditative non devono richiedere sforzo e dovrebbero essere mantenute con naturalezza per tempi lunghi. A volte, però, per farle diventare “naturali” è necessario uno sforzo iniziale, per abituare articolazioni, tendini e muscoli ad assumere assetti diversi da quelli richiesti dai normali movimenti quotidiani.
Nel mio caso, padmasana è stata, inizialmente, una conquista relativamente semplice, ma per conquistarla completamente, ovvero poterla mantenere a lungo, il discorso è stato un po’ diverso. Ho dovuto “forzare” un po’, mantenere un loto molto più stretto del normale per essere poi in grado di mantenerlo con disinvoltura per ore, senza tensioni, al punto da farne la mia posizione meditativa ideale.
Lo stesso discorso vale per altri Asana . Ho sempre dovuto forzare un po’ all’inizio per ottenere la naturalezza necessaria.
La respirazione viene poi naturale una volta conquistato l’asana. Le prime volte che praticavo dvipada sirshasana la respirazione era piuttosto disordinata per lo sforzo, e per arrivare al completo rilassamento dei muscoli c’è voluto tempo.
Leggendo l’hathayoga pradipika, però, noto che alcune pratiche richiedono sforzi intenzionali ( capitolo riguardante bandha, mudra ecc). Sbaglierò, ma li vedo come il necessario sforzo per raggiungere un risultato, in questo caso la gioia della contemplazione.
Non sono certo di aver mai avuto esperienze con l’ineffabile kundalini, ma , seguendo l’hathayoga pradipika, sicuramente momenti di estasi, che senza sforzo non avrei mai raggiunto, almeno credo.
Un caro saluto,
Luca
Привет!!


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