tri-cotomia

società, ambiente, famiglia, autoanalisi, effetti dello Yoga
yoga.san
ksatriya
ksatriya
Messaggi: 416
Iscritto il: 13 febbraio 2009, 13:05

tri-cotomia

Messaggioda yoga.san » 20 maggio 2015, 9:48

Non ci credo nella “tri-cotomia” corpo-mente-anima. E’ tutto appiccicato inscindibile incastrato. Costruire confinamenti di chiacchiere al proposito è solo un esercizio mentale, il tentativo di impacchettare in una gabbia logico-sensoriale limitata un “qualcosa” che è troppo ampio e fuori campo per essere incasellato. Nell’ “io-sento” non c’è distinzione. Ed è un sentire, mi par di poter dire, esperienziale. Provato su me stesso, ovvero legato concatenato funzionale a quel che sperimento qui-ora.
Tuttavia, in piena contraddizione, lo farò lo stesso questo esercizio paradossale, immaginando ci possa essere distinzione. Tanto per cercare di chiarire, prima di tutto a me stesso, un po’ di faccende bizzarre.
Per ignoranza in materia mi/ci risparmierò la valutazione filosofica di questi concetti-simbolo, se no ci passiamo dei giorni e ci incartiamo. Facciamo finta possano significare quel che, mediamente genericamente e in puro stile nazionalpopolare qui-ora-italia-2015, ci si associa: Corpo Mente Anima.
Nell’ “io-sento” è compreso che l’evoluzione (sempre in accezione nazionalpopolare) dell’anima è preclusa senza il contributo del veicolo corpo-mente. Banalmente… senza scafandro, respiratore, coraggio e curiosità di farlo mica si può sperimentare la conoscenza del fondo marino, no?
Nell’ “io-sento” non c’è significato a far esistere il complesso corpo-mente senza anelito, senza anima! Seppure tante troppe persone ci trovino un comodo limite-sistema-di-vivere (o sopravvivere?). Ma va bene così. Siamo qui per sperimentare la libertà. Anche di limitare l’illimitabile e trascurare la coscienza di esistere.
Ma cosa succederebbe se corpo-anima interagissero senza il tramite della mente? O meglio, se nella sperimentazione del qui-ora venisse un momento in cui la mente, indispensabile strumento di analisi e di sopravvivenza sul pianeta, diventasse un ostacolo all’evoluzione?
Perché è proprio in questa situazione che mi ha condotto la pratica dello yoga.
Il corpo è mio, dice la mente. La mente è mia, “sente” il corpo. E tutti e due insieme sperimentano l’unità psicofisica.
Ma quest’unità psicofisica di corpo e questa mente si disgregheranno, è già successo mille volte nei precedenti passaggi, con altri miei (?) corpi ed altre mie (?) menti; sì, io son convinto che ne resterà memoria indelebile, ma questo adorato utilissimo quasiperfetto scafandro andrà perso! Non mi spaventa pensarci, ma non è neanche che mi esalti l’idea di scomparire.
L’unica risorsa per non impazzire, per come la penso io, è l’addestramento a “morire da vivi”. Ovvero: invece che subire il disgregamento standard nella speranza di un lieto fine (?!) allenarsi a sbirciare dietro al sipario del “prima-dopo-eterno presente”, fino a gestire la disgregazione. Pazzesco? Mah, io credo invece che sia possibile. Occorre trovare la palestra giusta dove allenarsi e da Chi farsi allenare, un Istruttore che abbia già percorso, pure a ritroso, questo cammino e conosca didattica e meccanismo dell’Insegnamento.
Il presupposto è che l’anima NON è mia. Il “mia” muore, sparisce, fa parte del disgregamento. E’, e basta. Quando la mente diventa fardello e zavorra, quando corpo e anima interagiscono senza il tramite della mente si crea un cortocircuito. Ovvero si muore da vivi.
Muore la cultura... Rimane la conoscenza.
Credo sia questo il centro del discorso. E dello YOGA.
Ma io “… non ci credo nella tri-cotomia corpo-mente-anima. E’ tutto appiccicato inscindibile incastrato. Costruire confinamenti di chiacchiere al proposito è solo un esercizio mentale, il tentativo di impacchettare in una gabbia logico-sensoriale limitata un “qualcosa” che è troppo ampio e fuori campo per essere incasellato….” :) :) :)
Un abbraccio

S.

Avatar utente
BabaJaga
brahmana
brahmana
Messaggi: 550
Iscritto il: 18 novembre 2014, 10:37
Località: Selva Nera

Re: tri-cotomia

Messaggioda BabaJaga » 20 maggio 2015, 15:52

Se muore la cultura, non rimane la conoscenza, ahimè.
Prevale l' istinto.
CI SONO COSE CHE SI DICONO SOLO ALL'UNIVERSO...

Avatar utente
Toki
ksatriya
ksatriya
Messaggi: 462
Iscritto il: 2 giugno 2012, 10:33

Re: tri-cotomia

Messaggioda Toki » 20 maggio 2015, 20:53

Ciao San, mi è piaciuto leggere questo intervento profondo e vissuto. Ti dico la mia.

Non ci credo nella “tri-cotomia” corpo-mente-anima. E’ tutto appiccicato inscindibile incastrato.


E' proprio perchè è ancora tutto appiccicato inscindibile incastrato che la Realtà non ti (ci) appare come realmente è: Infinita.

Kapila non era certo un cretino...

Un abbraccio
Lo Yoga è l'arte di comprendere i paradossi.

yoga.san
ksatriya
ksatriya
Messaggi: 416
Iscritto il: 13 febbraio 2009, 13:05

Re: tri-cotomia

Messaggioda yoga.san » 21 maggio 2015, 10:49

Toki ha scritto:Ciao San, mi è piaciuto leggere questo intervento profondo e vissuto. Ti dico la mia.

Non ci credo nella “tri-cotomia” corpo-mente-anima. E’ tutto appiccicato inscindibile incastrato.


E' proprio perchè è ancora tutto appiccicato inscindibile incastrato che la Realtà non ti (ci) appare come realmente è: Infinita.

Kapila non era certo un cretino...

Un abbraccio



Ciao, caro
ricambio con gioia il tuo abbraccio;
sei così gentile che mi offri un'àncora vedica....
a proposito dell'infinito, che tempo fa immaginavo fosse un qualcosa di enormemente espanso, credo di aver cambiato completamente prospettiva, come se fosse imploso in un punto infinitesimale.
Se si interrompe il flusso del respiro (non è un invito al suicidio per soffocamento veh! :!: ) il tempo si ferma. Difficile dire con parole, ma a tempo fermo, eterno presente si direbbe letterariamente, sento che l'infinito collassa in un punto.... omnicomprensivo
a presto

S.

Paolo proietti
brahmana
brahmana
Messaggi: 5599
Iscritto il: 8 maggio 2005, 20:58
Località: Padova
Contatta:

Re: tri-cotomia

Messaggioda Paolo proietti » 22 maggio 2015, 12:21

" sono strani gli esseri umani, passano più tempo a cercare di comprendere cosa sia la vita che a viverla.
Yoga è danzare la vita!"
Un sorriso,
P.
Il Manzo non Esiste

Avatar utente
Loto
vaisya
vaisya
Messaggi: 96
Iscritto il: 26 agosto 2010, 13:50
Località: Rognes, Francia

Re: tri-cotomia

Messaggioda Loto » 25 maggio 2015, 17:18

Devo dire che questo é un argomento che m'interessa particolarmente. Sarebbe bello che ognuno di noi raccontasse delle esperienze semplici del quotidiano di questi momenti di unione corpo-mente-anima. Eccovi il mio: un giorno mi hanno regalato un ingresso all'hammam, con diritto a massaggio, creme idratanti ecc.... Per mia fortuna, quel giorno non c'era nessuno nella sala del vapore. Ne ho approfittato per fare un piccolo rito, l'elemento acqua mi è molto familiare. Dopo qualche mantra sono entrata in me stessa e soprattutto entrata nel momento senza tempo. Sperimentare così "banalmente" l'unione corpo-mente- anima mi è sembrato così naturale e nello stesso tempo un dono prezioso. Uscendo sentivo ogni minimo movimento del corpo, la sua leggerezza e grazia erano bellissime. La mia mente era la parte attiva dell'anima che si deliziava di un mondo gioioso, interagivo con tutto e tutti secondo il flusso armonioso, quello normale, fatto di pura gioia, che È sempre. In altre occasioni mi è capitato ancora di ricevere il dono dell'unione, che è un'esperienza da farsi qui, su terra, non c'è ragione di aspettare, l'eternità è nel momento.... Se potete, raccontate anche voi....

Avatar utente
fabio
moderatore
Messaggi: 3074
Iscritto il: 24 marzo 2006, 11:35

Re: tri-cotomia

Messaggioda fabio » 25 maggio 2015, 17:42

Loto ha scritto:Devo dire che questo é un argomento che m'interessa particolarmente. Sarebbe bello che ognuno di noi raccontasse delle esperienze semplici del quotidiano di questi momenti di unione corpo-mente-anima. Eccovi il mio: un giorno mi hanno regalato un ingresso all'hammam, con diritto a massaggio, creme idratanti ecc.... Per mia fortuna, quel giorno non c'era nessuno nella sala del vapore. Ne ho approfittato per fare un piccolo rito, l'elemento acqua mi è molto familiare. Dopo qualche mantra sono entrata in me stessa e soprattutto entrata nel momento senza tempo. Sperimentare così "banalmente" l'unione corpo-mente- anima mi è sembrato così naturale e nello stesso tempo un dono prezioso. Uscendo sentivo ogni minimo movimento del corpo, la sua leggerezza e grazia erano bellissime. La mia mente era la parte attiva dell'anima che si deliziava di un mondo gioioso, interagivo con tutto e tutti secondo il flusso armonioso, quello normale, fatto di pura gioia, che È sempre. In altre occasioni mi è capitato ancora di ricevere il dono dell'unione, che è un'esperienza da farsi qui, su terra, non c'è ragione di aspettare, l'eternità è nel momento.... Se potete, raccontate anche voi....


Alcune esperienze sono indescrivibili, e nel momento in cui le raccontiamo le stiamo già così per dire "svilendo".

Francamente non so se esista un anima, di certo corpo parola e mente sono qua e ora e sono facilmente accessibili ed esperibili da tutti.
Ho passato un bel pò di tempo a studiare le definizioni di anima, jiva, jivatman, buddhi, ahaṃkāra e bidibin badabun ma, ad oggi, mi sfuggono ancora molte cose. E meno male. E non so nemmeno perchè l'ho fatto, ma probabilmente faceva parte di un percorso di studio anche quello importante.

Poi improvvisamente mi sono reso conto che fare un pò di yoga (nonostante lo abbia sempre fatto), di quello con le chiappe sul tappetino, insegna meglio di tutti i libri del mondo il significato di concentrazione, meditazione, unione.

Sono stato graziato e penso onestamente di aver meditato qualche volta, e aver fatto delle esperienze meravigliose. Momenti in cui il respiro è sottilissimo, momenti in cui il respiro sembra non esserci più (e ci si deve quasi ricordare di respirare...), momenti in cui "io" non ci sono più come corpo parola e mente ma... in qualche misterioso modo ci sono ancora...

Come raccontare queste esperienze?

Mi ricordo come mi avvicinai allo yoga la prima volta.
Ci fu qualcuno che mi disse... "non hai bisogno di credere! PROVA!"
IL GRANDE CONTROLLORE

Avatar utente
Loto
vaisya
vaisya
Messaggi: 96
Iscritto il: 26 agosto 2010, 13:50
Località: Rognes, Francia

Re: tri-cotomia

Messaggioda Loto » 25 maggio 2015, 18:10

:D sì Fabio, direi anzi che il credere è un po' l'"anti-yoga"... Ho un'amica che non fa yoga, convinta atea e che, di conseguenza, chiude le porte a qualsiasi ricerca che non sia mentale o fisica... In fondo la differenza è che, chi pratica yoga, le porte le deve lasciare aperte...
Con amore

mauro
brahmana
brahmana
Messaggi: 1484
Iscritto il: 29 marzo 2012, 22:02
Località: viterbo

Re: tri-cotomia

Messaggioda mauro » 26 maggio 2015, 9:05

Non e' vero che chi non pratica lo yoga "codificato" sia "chiuso" mentalmente.
Di certo non usa uno strumento che gli permetterebbe di vivere la pienezza di esserci come corpo-mente-ed altro.
Quando l'ho utilizzato, anni or sono, le esperienze sono state interessanti, ma mi rendo conto che cio' dipendeva anche dal fatto che per quella pratica mi ritagliavo un tempo e spazio tutto mio, che altrimenti non avevo.
Ecco, piu' che parlare di "yoga" io parlerei di riappropriazione del nosto "spazio-tempo", che ci consente di vivere pienamente noi stessi.
Questo e' quanto ho maturato con la mia esperienza.

katrine
sudra
sudra
Messaggi: 17
Iscritto il: 23 maggio 2015, 15:47

Re: tri-cotomia

Messaggioda katrine » 26 maggio 2015, 22:09

Ho letto questi post (belli!) e non ho potuto fare a meno di chiedermi se c'è differenza fra anima e coscienza. Durante la meditazione capita di non sentire il corpo fisico se siamo fortunati dopo aver messo a tacere la mente anche solo per qualche istante si arriva a percepire qualcosa come coscienza/anima in modo diverso a seconda del livello di evoluzione personale di ciascuno. Allora in qualche modo si sperimenta che il corpo fisico è separato dalla mente e che la mente è separata dalla coscienza/anima individuale. Sperimentare infine l'unione fra l'anima individuale e l'anima universale è una benedizione e una grazia a cui ben pochi, credo, arrivano.

Avatar utente
Toki
ksatriya
ksatriya
Messaggi: 462
Iscritto il: 2 giugno 2012, 10:33

Re: tri-cotomia

Messaggioda Toki » 26 maggio 2015, 23:48

Secondo me l'integrazione e l'armonizzazione tra i vari involucri è una bellissima cosa ma è un po' l' ABC dello Yoga... nelle (poche) esperienze più "forti" che mi sono capitate il corpo neanche mi "ricordavo" di averlo mai avuto. E so benissimo che non è niente rispetto allo Yoga quello vero, ma è quel poco che si può fare qui in Europa nel 2015 senza vivere a contatto con il Guru che ti martella da mane a sera.

La mia opinione è che il sentiero dello Yoga sia stato tracciato nella sua interezza dai Rishi millenni orsono, e che non abbia alcun bisogno di riscritture, aggiunte o cancellature basate su (limitatissime) esperienze e opinioni personali. Credo che per chi sia interessato ad incamminarvisi seriamente la priorità sia di trovare qualcuno che per Grazia di Dio abbia visto cosa c'è alla fine di quel cammino e possa rendere viva la testimonianza dei Veggenti del passato, e di mettere in pratica gli insegnamenti con umiltà, forse mettendo un po' da parte la pretesa di reinventare lo Yoga ribaltando gli assiomi di base della sua Filosofia.
Lo Yoga è l'arte di comprendere i paradossi.

Avatar utente
Loto
vaisya
vaisya
Messaggi: 96
Iscritto il: 26 agosto 2010, 13:50
Località: Rognes, Francia

Re: tri-cotomia

Messaggioda Loto » 27 maggio 2015, 8:48

Lo yoga è la scienza che penetra l'assoluto e come tutte le scienze va sperimentata con umiltà, ma anche competenza. Conoscere e sperimentare, sperimentare e conoscere... Tutto ciò è semplice come respirare... Niente tensione come una danza fluida .
Con amore


Torna a “Yoga e vita quotidiana”

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Google [Bot] e 0 ospiti

cron