Praticare più discipline

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Praticare più discipline

Messaggioda Thot » 25 ottobre 2011, 3:51

Salve, mi chiedevo se praticare più di una disciplina può incrementare i benefici o a lungo andare, trattandosi pure di pratiche oltre che di filosofia, può causare danni.

Noto affinità ed interessi nei confronti di diverse scuole quali: tantrismo del kashmir di abhinavagupta, gli shivasutra di vasugupta e la tradizione kula;
l'advaita vedanta di adi shankara e le upanishad;
il buddhismo vajrayana, nagarjuna e tilopa;
patanjali e i suoi yoga sutra;
jnana e kriya yoga;
ma anche le dottrine filosofico-esoteriche occidentali, soprattutto l'ermetismo (ermete trismegisto, franz bardon, giuliano kremmerz ...)

so che vi è la coesistenza delle cosiddette vie della mano destra e sinistra. Per questo mi chiedo che genere di riscontri potrebbero essere causati dalla pratica delle varie discipline sopracitate.

Grazie per il vostro intervento

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Re: Praticare più discipline

Messaggioda yogajap » 25 ottobre 2011, 8:25

Thot ha scritto:Salve, mi chiedevo se praticare più di una disciplina può incrementare i benefici o a lungo andare, trattandosi pure di pratiche oltre che di filosofia, può causare danni...


Leggendo il tuo messaggio mi è tornata alla mente una frase che un insegnante una volta mi ha riportato (non ne ricordo l'autore) che, più o meno, dice che se scavi cento pozzi di un metro è difficile che troverai l'acqua...ma se ne scavi uno di cento metri...

:wink:

Sat Nam,

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Messaggioda gb » 25 ottobre 2011, 9:39

Un detto che di solito "gira" negli ambienti delle arti marziali è

"Pratica poco il molto e molto il poco"....
“Negli alberi, nel vento, nell’acqua perenne,
nella terra, nella luce, nella roccia inflessibile”
Giovanni Vannucci

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Messaggioda Calicanto » 25 ottobre 2011, 10:58

...Alla fine creeresti quella simpatica accozzaglia di idee ben confuse e assenza di veri e solidi punti di riferimento,da cui è nata la Newage.

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Messaggioda Thot » 25 ottobre 2011, 15:53

é vero che il più totale sincretismo può servire solo ad aumentare l'erudizione ma non a raggiungere più velocemente lo scopo prefissato, che é poi la ragione per cui si vive..

il dilemma nasce proprio dall'impossibilità di poter riconoscere la via da seguire senza prima praticarla, testare gli effetti e se é attinente alla personalità del praticante.

Grazie per le vostre risposte

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Messaggioda pushan » 25 ottobre 2011, 16:03

Thot ha scritto:é vero che il più totale sincretismo può servire solo ad aumentare l'erudizione ma non a raggiungere più velocemente lo scopo prefissato, che é poi la ragione per cui si vive..

il dilemma nasce proprio dall'impossibilità di poter riconoscere la via da seguire senza prima praticarla, testare gli effetti e se é attinente alla personalità del praticante.

Grazie per le vostre risposte

Thot io sono un po' come te, anzi moltissimo.
Ora ho un po' virato, negli ultimi anni. Ho accettato di mantenere una rotta precisa, di studiare le mappe con la lente di ingrandimento, pochissime mappe ormai.
E' una forma di avidità, è da osservare.
Con il tempo troverai le giuste tracce, il tuo modo, il tuo lignaggio, il percorso che ti piace percorrere.
Rigorosamente da solo e senza farti "influenzare", impossibile per certi tipi poco "ubbidienti" e insofferenti a ogni briglia, di solito è così, correggimi se sbaglio.

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Re: Praticare più discipline

Messaggioda cico » 25 ottobre 2011, 17:14

yogajap ha scritto:
Leggendo il tuo messaggio mi è tornata alla mente una frase che un insegnante una volta mi ha riportato (non ne ricordo l'autore) che, più o meno, dice che se scavi cento pozzi di un metro è difficile che troverai l'acqua...ma se ne scavi uno di cento metri...

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forse era Satyananda Saraswati, che lo diceva sovente...
in ogni caso... frase molto azzeccata! :)
"Nobody wins unless everybody wins!" - B. Springsteen

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Re: Praticare più discipline

Messaggioda pushan » 25 ottobre 2011, 18:37

cico ha scritto:
yogajap ha scritto:
Leggendo il tuo messaggio mi è tornata alla mente una frase che un insegnante una volta mi ha riportato (non ne ricordo l'autore) che, più o meno, dice che se scavi cento pozzi di un metro è difficile che troverai l'acqua...ma se ne scavi uno di cento metri...

:wink:

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forse era Satyananda Saraswati, che lo diceva sovente...
in ogni caso... frase molto azzeccata! :)

frase molto azzeccata, veramente.
Ma per certe persone scavar pozzi ovunque sentano odore d'acqua è inevitabile, poi assaggiata l'acqua, riprendono ad andare, magari pensando che l'acqua di montagna certamente sarà più buona di quella di pianura, più fresca, che gioverà sicuramente fare un pozzetto pure là...
O semplicemente bevono a tante fonti, sorprendendosi di volta in volta nello scoprire che il sapore dell'acqua pulita che disseta senza farti venire la dissenteria, è riconoscibile, inconfondibile e piace.
Il problema è far ben bollire l'acqua nel caso si scopra scavando il pozzo che si tratta di acqua un po' torbida.

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Messaggioda Thot » 26 ottobre 2011, 0:43

pushan ha scritto:
Thot ha scritto:Thot io sono un po' come te, anzi moltissimo.
Ora ho un po' virato, negli ultimi anni. Ho accettato di mantenere una rotta precisa, di studiare le mappe con la lente di ingrandimento, pochissime mappe ormai.
E' una forma di avidità, è da osservare.
Con il tempo troverai le giuste tracce, il tuo modo, il tuo lignaggio, il percorso che ti piace percorrere.
Rigorosamente da solo e senza farti "influenzare", impossibile per certi tipi poco "ubbidienti" e insofferenti a ogni briglia, di solito è così, correggimi se sbaglio.


Penso che è proprio l'insofferenza a spingere me, te e altri ad avviarsi verso la spiritualità.. ma più è alto l'interesse più l'adepto impara ad essere ubbidiente a ciò che rappresenta l'uno il suo fine, così come a trascendere la dualità oltre che dell'universo, del suo sentiero;

io per adesso leggo di tutto senza cimentarmi troppo nella pratica. è vero, forse solo il tempo può rendere lucida la via regale personale

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Messaggioda ckstars » 26 ottobre 2011, 17:56

Se scegli di scavare un pozzo e vai in profondita' in qualunque punto ti trovi vai sempre verso il centro della Terra.
Bisogna avventrurarsi a scavare un pozzo molto profondo perche' il tempo non e' mai a sufficienza, se all' inizio troverai acqua cattiva scartala, l' acqua si puriichera' via via che vai in profondita' .... l' acqua che trovi in profondita' e' sempre la stessa.
Un abbraccio, Cks

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Messaggioda cinque » 27 ottobre 2011, 18:03

ckstars ha scritto: .... l' acqua che trovi in profondita' e' sempre la stessa.


fan-ta-sti-co !!!!


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