Yoga e taijiquan

purificazione del corpo e della mente, bandha, mudra, e altre tecniche
Mariene
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Yoga e taijiquan

Messaggioda Mariene » 14 ottobre 2009, 9:30

Ho deciso di frequentare anche un corso di taiji quan oltre allo yoga. Sono solo alla seconda lezione. Volevo sapere se c'è qualcuno che pratica oltre allo yoga anche il taiji quan e scambiare le esperienze.

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Re: Yoga e taijiquan

Messaggioda cico » 14 ottobre 2009, 14:16

Mariene ha scritto:Ho deciso di frequentare anche un corso di taiji quan oltre allo yoga. Sono solo alla seconda lezione. Volevo sapere se c'è qualcuno che pratica oltre allo yoga anche il taiji quan e scambiare le esperienze.

OM SHANTI


Ciao,
Io ho provato per due anni a praticare taiji quan, mentre facevo anche yoga (facevo yoga tutti i giorni e taichi solo una volta a settimana), quindi non ho una esperienza così ampia da poter esprimere una opinione approfondita ; però l'impressione che mi è rimasta è che lo yoga sia molto più completo, nello yoga ci sono moltissime tecniche utilizzabili per ogni esigenza, mentre il taiji quan mi sembra più limitato.
Cmq sostanzialmente le tecniche del taiji (tranne la parte "danzata", con le varie figure) sono le stesse dei pawanmuktasana dello yoga.
Ciao cico :)
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Re: Yoga e taijiquan

Messaggioda Paolo proietti » 14 ottobre 2009, 22:22

cico ha scritto:
Mariene ha scritto:Ho deciso di frequentare anche un corso di taiji quan oltre allo yoga. Sono solo alla seconda lezione. Volevo sapere se c'è qualcuno che pratica oltre allo yoga anche il taiji quan e scambiare le esperienze.

OM SHANTI


Ciao,
Io ho provato per due anni a praticare taiji quan, mentre facevo anche yoga (facevo yoga tutti i giorni e taichi solo una volta a settimana), quindi non ho una esperienza così ampia da poter esprimere una opinione approfondita ; però l'impressione che mi è rimasta è che lo yoga sia molto più completo, nello yoga ci sono moltissime tecniche utilizzabili per ogni esigenza, mentre il taiji quan mi sembra più limitato.
Cmq sostanzialmente le tecniche del taiji (tranne la parte "danzata", con le varie figure) sono le stesse dei pawanmuktasana dello yoga.
Ciao cico :)

cico cico...
pensi che due anni di pratica di una disciplina taoista ti diano una visione generale?
hai studiato con maestri cnesi o istruttori italiani?
il tai chi chuan è pratica moderna (le forme che si insegnano più frequentemente sono frutto della rivoluzione culturale degli anni sessanta.
la prima volta che viene mostrata la forma lunga di Tai chi chuan siamno nel 1937 e sono 37 movimenti.
ma c'è da dire che il tai chi chuan conserva delle tracce delle tecniche operative taoiste.
sicuramente si dovrebbe prima avere un corpo fisico ben allenato (chi kung wai dan) ed una familiarità con percezione, sviluppo e utilizzazione delle energie interne (chi kung nei dan).
senza la percezione dell'energia interna praticare tai chi chuan è completamente inutile.

mi permetto di incollare uno scritto [...]
per dare un'idea di ciò che potrebbero essere, secondo me, le tecniche operative taoiste.


Alcuni affermano che l'insegnamento tradizionale orientale giunge in occidente privo delle tecniche operative.

per tecniche operative si intende tecniche che inneschino particolari processi energetici (risoluzione dei coaguli energetici)il cui fine è ciò che alcuni definiscono realizzazione .

il motivo della lacuna è duplice.
da un lato ci è pervenuto l'insegnamento di grandi maestri indirizzato per lo più ad un gruppo ristretto di aspiranti qualificati .

dall'altro ci è arrivato l'insegnamento che gurdjeff definiva "del fidanzato della cuoca".

Lao Tze, Shamkara, Gaudapada si rivolgevano ad allievi molto evoluti.
le domande ed i problemi che sorgono ,nel corso della pratica, nella mente di un praticante odierno di tai chi chuan o chi kung wai dan o meditazione, avevano, in quegli allievi evoluti, già risposte e soluzioni.

la tecnica operativa principale del taoismo pare che sia la meditazione seduta.

ma Lao tse non perdeva certo tempo a spiegare agli allievi (sembra ne abbia avuti solo 5) come si dovesse tenere la schiena, dove si dovesse guardare e come si dovessero tenere le mani .

della metafora gurdjeviana del fidanzato della cuoca si è già parlato altrove.
supponiamo che, in un dojo, un maestro spieghi a ad un allievo anziano
il principio dell'inversione dell'acqua e del fuoco secondo gli insegnamenti dell'alchimia taoista:

la dimora dell'acqua sta in basso, la dimora del fuoco del fuoco sta in alto.

quando il maestro dirà che l'acqua deve invece salire ed il fuoco deve scendere farà riferimento non solo a tecniche di combattimento ma al principio alchemico cuore (fuoco o gru o fenice) ed al principio alchemico Reni (acqua o cervo o tartaruga).

se il fidanzato della cuoca del Dojo, giunto per caso, origliasse alla porta penserebbe magari che si debba tirare dell'acqua verso l'alto e dei tizzoni accesi verso terra per acquisire la maestria delle arti marziali.



gli strumenti operativi sotto forma di Yantra,mantra, sequenze di movimenti e posizioni, stanno tutti sotto i nostri occhi, ma per attivarli occorre avere le chiavi di interpretazione.

paradossalmente può imparare chi già sa.

se è vero che non si apprende niente, ma si ricorda.
sarà il maestro colui che ci aiuta a ricordare.

spesso nelle scuole occidentali di tai chi chuan o chi kung sorge una domanda: " se è vero che il tai chuan può condurre all'illuminazione , come è possibile che trai milioni di praticanti occidentale non ve ne sia uno, almeno ufficialmente, che possa definirsi un realizzato?

senza entrare nel merito della qualificazione dei singoli istruttore si può affermare che spesso le discipline psicofisiche cinesi ( e non solo) ci arrivano senza le giuste chiavi interpretative.

una delle principali tecniche tecniche operative cinesi è il Pa Kua



Immagine

Immagine

cercando su internet si trovano diagrammi come quelli sopra riportati

si tratta di 8 trigrammi messi a circolo intorno al simbolo del doppio pesce che molti chiamano Tao e che in realtà si chiama Tai Chi Tu.

il Pa kua è operativo nel senso che provoca dei processi che energetici sia sul piano esterno, empirico sia sul piano interno, esoterico.
nel senso che da un lato può innescare processi di risoluzione dei contenuti, dall'altro può essere utilizzato nelle arti marziali, nella danza, nel teatro.


il ricercatore attento,osservando con attenzione i minimi particolari, senza fidarci ciecamente di spiegazioni lette o ascoltate avrà la possibilità di trovare delle tracce seguendo le quali si può accedere a sentieri mai battuti in precedenza.


possiamo notare , osservando i due diagrammi che nonostante appaiano simili, presentano delle differenze

nel secondo che è detto DIAGRAMMA DEL CIELO ANTERIORE
[center]il cielo (PADRE) è a sud (i cinesi mettono il sud in alto)
____
____
____

ed è opposto alla Terra(MADRE) che è a Nord
_ _
_ _
_ _


Il Fuoco(2a Figlia) è ad est
____
_ _
____

ed è opposto all'Acqua(2° Figlio) che è a ovest
_ _
____
_ _


Il lago (3a figlia) alla Montagna(3° figlio)
e il vento (1° figlio) è opposto al Tuono (1a figlia).[/center]

tutte le 8 funzioni/energie/direzioni emanate dal tai Chi Tu sono in equilibrio.

niente è fuori posto.
è lo stato di natura.
ovvero lo stato edenico.

L'equilibrio iniziale delle energie emanate dal Tao.

alcuni lo definiscono " stato della meditazione attiva".
volendo si potrebbe collegare allo stato definito sahaja (ananda) della tradizione indiana.

nell'altro diagramma( cielo posteriore) gli equilibri sono tutti saltati, a parte quello di fuoco ed acqua.

ma il fuoco, o seconda figlia,da est (sole sorgente alba)) diventa il Sud, prende il posto del padre (?) e l'acqua (il secondo figlio) da ovest( tramonto) diventa il Nord e prende il posto della madre!


se prima la vita era illuminata dal padre inteso come sole nel punto più alto, la luce vera, adesso, nella situazione attuale è la seconda figlia, il sole nascente che illumina tutte le nostre attività!

questa è la situazione di inizio della pratica.
la meditazione sui due diagrammi deve insegnare il segreto dell'inversione, del viaggio a ritroso.

il primo passo del meditante o del praticante di danze sacre (le forme o tao lu o Kata delle arti marziali sono inizialmente danze sacre, e come tali vanno eseguite, una volta depurate dalle scorie dell'ignoranza) deve essere "L'inversione", il porsi "PRIMA DEL PONTE DELL'INIZIO" ovvero l'accedere ad uno stato coscienziale intermedio tra il sogno e la veglia.

tornare allo stato di natura.

la comprensione di questa "verità" deve essere in un certo senso fisica".

il percorso simbolico del pa kua del cielo posteriore era rappresentato dal quadrato magico:

4 9 2
3 5 7
8 1 6


Immagine

un altro diagramma che riveste grande importanza nella tradizione taoista è il Wu Hsing o diagramma del ciclo creativo e distruttivo dei cinque elementi : Fuoco,Terra,Metallo,Acqua,Legno.


Immagine




Il diagramma dei 5 elementi con il suo ciclo creativo(rappresentato dal moto orario sulla circonferenza e distruttivo (rappresentato dalle linee del pentacolo) è una specie di appunto, uno schizzo che presuppone la conoscenza del diagramma del cielo anteriore, del diagramma del cielo posteriore, del significato di ogni trigramma del significato del tai chi tu e del significato del Wu chi da cui emana il Tai chi.

per rendere operativo dal punto di vista del movimento fisico e delle arti marziali il Wu Hsing ( in base alla corrispondentza tra macrocosmo e microcosmo ogni insegnamento tradizionale avrà un suo effetto anche dal punto di vista empirico) occorre meditare a lungo sui diagrammi da cui il wu hsing prende forma.


la Terra non deve essere concepita come uno dei cinque vertici del pentacolo:

seguendo il quadrato magico
4 9 2
3 5 7
8 1 6


ci si rende conto che l'elemento Terra indicato con il numero 5 (inutile spiegare perchè la terra è 5, ma può essere istruttivo, per chi fosse interessato riandare agli insegnamenti pitagorici ) -lo stare fermi delle applicazioni marziali del tai chi chuan- è posto sulla diagonale rappresentata dai numeri 2-5-8 e cioè Centro, nord ovest e sud est.

l'elemento legno corrisponde ai numeri 3 e 4 del quadrato magico e quindi alle direzioni est e sud est.

l'elemento metallo corrisponde ai numeri 6 e 7 del quadrato magico e quindi alle direzioni ovest e nord ovest.
l'elemento fuoco (Sud) è il numero 9 del quadrato magico.

l'elemento acqua (Nord) è il numero 1 del quadrato magico.


sarebbe interessante fare collegamenti con le triadi 1.4.7 - 2.5.8, 3.6.9 dell'enneagramma dei dervishi naqsbandi usato come tecnica operativa sia da gurdjeff che da Osho, ma il discorso si farebbe lungo.


ma vediamo l'aspetto "pratico".
nella via del guerriero occorre svelare le corrispondenze tra microcosmo e macrocosmo.
ciò che è vero dal punto di vista diciamo esoterico sarà vero anche dal punto di viosto essoterico.


leggiamo ad esempio nel diagramma che la terra distrugge l'acqua.

( ovviamente solo chi ha una grande capacità di visualizzazione forme geometriche ed ha praticato tecniche di combattimento o discipline coreutiche può seguire queste indicazioni)

immaginiamo che un avversario proveniente da Nord tenti di colpirti dall'alto verso il basso diciamo con un pugno destro (o un arma bianca, non fa differenza).
nel quadrato proviene da 1 e tu sei 5.
naturalmente sei di spalle perchè lo sguardo si presume sempre rivolto a sud.

l'attacco è il più pericoloso tanto che il nord simboleggia il pericolo, il ristagno, la morte.
diciamo che percepisci l'attacco in qualche modo.
seguendo lo schema hai varie possibilità.
scegliamone due:

Immagine


A) ti volti in senso orario e portandoti in direzione sud ovest (punto 2, terra) con la mano sinistra devii o afferri il polso destro dell'avversario e con la destra lo colpisci o lo spingi verso Nord est (punto 8, Terra).

le tue mosse avranno come riferimento sempre la diagonale 2-5-8.

B) ti volti in senso anti orario e portandoti in direzione nord est con la mano sinistra devii il colpo destro dell'avversario ritraendo subito il braccio in direzione nord est, con la destra afferri o sposti il suo braccio sinistro e con la sinistra colpisci l'avversario al corpo in direzione sud ovest.

naturalmente le possibilità sono molte, ma muovendosi sulla diagonale 2-5-8 il successo sarà (quasi?) assicurato.

facciamo un'altra ipotesi:
sappiamo dal diagramma che l'acqua dà vita al metallo (ovest e nord ovest, punti 6 e 7) ripeti i movimenti della possibilità A):
ti ruoti in senso orario e dalla direzione sud ovest (punto 2)con la sinistra ostacoli il braccio destro dell'avversario come prima ma adesso cerca di colpirlo o spingerlo con il tuo braccio destro in direzione ovest (metallo) cioè punto 7.
dovrai fare una torsione del busto per colpirlo, perderai tempo e mostrerai il volto scoperto ad un possibile attacco col pugno sinistro dell'avversario!

il metallo dà vita all'acqua.

ora tutto questo appare sicuramente cervellotico.
l'allievo lo deve usare non come se fosse una ricetta di cucina o una formula magica, ma per comprendere la legge naturale che regola il mondo confuso delle energie non equilibrate rappresentato dal cielo posteriore.
Immagine



se ci poniamo invece nella condizione del diagramma del cielo anteriore

Immagine

i conflitti e gli attacchi non avranno più alcun senso perchè le 8 funzioni energie saranno tutte equilibrate tra loro.

nelle arti marziali così come nel teatro o nella danza la comprensione intellettuale viene seguita dalla pratica.
vi è una possibilità di conferma immediata .

lo scoprire che dietro ad una serie di segni e simboli si nasconde una legge universale che ha degli effetti certi e verificabili nella realtà empirica può provocare un piccolo shock che facilita l'innesco dei processi energetici che permettono il salto di livello coscenziale..

ma prima occorre comprendere il significato dei simboli .
occorre , per renderli strumenti che qualcuno ce ne riveli tutte le valenze e possibilità.

la contemplazione del tai chi tu ad esempio

Immagine

è di per sè una tecnica operativa.
ma occorre comprenderne il significato.
occorre ad esempio vedere il suo riferimento non a due forze contrapposte ed in movimento, ma alle 3 forze/energie.
forza Attiva YANG
forza Recettiva YIN
e forza neutralizzante.

il perimetro di ciascuno dei due pesci ad esempio è identico alla circonferenza del cerchio che li racchiude.

la circonferenza rappresenta una forza che si può definire Sattvica, la tendenza alla neutralizzazione.
il pesce nero ad una forza Tamasica (tendenza all'inerzia) ed il pesce bianco ad una forza Rajasica (tendenza all'attività)

l'apparenza fenomenica nasce dalle accelerazioni che la forza attiva impone all'inerzia.
la forza neutralizzatrice, rappresentata dalla stessa circonferenza che vuota rappresenta il Wu chi (il tao di cui non si può parlare) è ciò che conduce all'origine dei movimenti, al non movimento rappresentato dal motore immobile.
L'assoluto.
l'inerzia non è non movimento
e conduce al ristagno e alla morte.
l'attività conduce alla naturale dissoluzione e al ciclo delle rinascite.
è la forza neutralizzante, che non esiste sul piano empirico senza le altre due, che conduce alla realizzazione del Tao.

Una volta che , per esempio, un marzialista, abbia compreso intellettualmente ed applicato nella strategia ciò che si desume dalla riflessione sul pa kua, sul Wu hsing e sul tai chi tu,o abbia scoperto che naturalmente applica tecniche riconducibili al Pa kua, al wu Hsing, al tai chi tu ,non è che sia andato avanti lungo la via del Tao.

si è semplicemente creata la possibilità che il sorprendersi per l'applicabilità in un campo pratico di una teoria e di alcuni diagrammi gli provochi un piccolo corto circuito mentale.

se il corto circuito si produce comincia la pratica vera e propria , una pratica basta sulla meditazione.

il primo passo, nelle tecniche taoiste è l'accumulo di energia-attenzione nel basso ventre e nel bacino.

per farlo si utilizzano varie tecniche una delle quali è quella di visualizzare il diagramma del pa kua intorno all'ombelico e di far ruotare i trigrammi fino a sentirli vibrare come se fossero reali e possedessero una propria volontà.

le tecniche interne (Chi Kung nei dan , quelle esterne sono dette Chi Kung wai dan)in breve tempo possono portare all'aumento della forza fisica della salute ed in alcuni casi allo sviluppo di una quantità incredibile di quella che si può definire energia psichica.

dal punto di vista della filosofia realizzativa questo rappresenta un grosso pericolo.
fin quando non si è effettuata l'inversione o rettificazione mercuriale, lo sviluppo di energia può che portare all'individuazione, al nutrimento dell'ego, alla disarmonia.




senza l'inversione, o rettificazione, mercuriale, non si può realmente intraprendere alcuna via.
anzi la Via.
perchè di qualsiasi ramo tradizionale si parli si può dire che si tratta sempre e solo della via del fuoco.

fuoco da non confondersi con il fuoco dei 5 elementi.

Qui siamo costretti ad usare il linguaggio scritto e chiaramente ci sono dei limiti.

ma diciamo che il fuoco ad esempio del Wu Hsing (fuoco, terra, metallo, acqua legno) non è il fuoco di cui si parla a proposito della via.

la via del Tao è la via del fuoco.

.



nella maggior parte delle tecniche operative taoiste si porta l'attenzione sul tan tien (esistono tre tantien, inferiore, sotto l'ombelico, mediano all'altezza del cuore e superiore all'altezza della fronte, ma quando si parla di tan tien e basta si intende quello inferiore)

tan tien è la zona intorno a svadhisthana Chakra ed è per alcuni identificabile con svadhistana chakra.

alcuni lo definiscono acque inferiori.

la concentrazione sul tan tien porta allo sviluppo, alla percezione e all'utilizzazione di quella cosa che si chiama Ch'i.

il tan tien è il centro del potere di generazione del corpo fisico e del corpo psichico.
è il centro della mente corporea .


in quanto acque inferiori il tan tien rappresenta le energie dell 'inconscio.

una volta "riscaldato" si indirizza l'energia lungo 8 canali psichici che non vanno confusi con i meridiani della medicina cinese.


le abilità marziali e le tecniche magiche taoiste sono fondate sulla maestria nelle tecniche energetiche del Tan tien e della circolazione del ch'i negli 8 canali psichici.

si tratta del primo stadio naturalmente, per procedere verso il tao occorre rettificare,


il tan tien, come centro del corpo e dell'inconscio, è sottoposto alla mente sensoriale o mente immaginativa o manas.

non c'è verso di liberarlo dal potere del manas se non con il processo di inversione.

se non vi è processo di inversione si può raggiungere al massimo il potere, anche il potere psichico o magico ma non si potrà mai intraprendere il vero viaggio verso il Tao.

la mente sensoriale agisce come parte maschile ed attiva il tan tien che agisce come parte femminile.
come risultato si possono avere effetti solo sul piano psicofisico e sul piano dell'individuazione
.

il diapason, la corda coscenziale, la campana che, stando alle parole dei maestri, è dentro ognuno di noi, risuona, ma, se non avviene la rettificazione, risuona solo per le suggestioni del manas e della mente emotiva (individuabile nella zona del manipura cakra) , senza possibilità di accedere a livelli più alti.

si deve compiere la trasmutazione.

i cinesi parlano di organo del triplice riscaldatore.
si deve bruciare il potere dell'individuazione nel Tan tien per invertire il percorso del Chi.
si parla allora di elisir o Jing.

le tecniche di ritenzione dello sperma sono un simbolo di questo processo.

il Jing viene trasportato ) fino alla sommità della testa.
è lì sotto la "pallina di fango"(porta di Brahma", fontanella) che ha sede, per così dire il centro delle acque superiori.

qui il chi diventa Shen, energia spirituale:
volendo la si può chiamare "volontà- shakti".

a quel punto si fa ridiscendere la shakti nel tan tien dando luogo alla inversione o rettificazione mercuriale.

Quando nel I Ching si parla di passare la Grande acqua, ci si riferisce probabilmente anche a questo:

passare la grande acqua significa abbandonare il mondo dell'individuazione .

il tan tien non è più il centro dell'inconscio dominato dalla mente sensoriale, ma si è trasformato nel centro della generazione che continua a scaldare il crogiolo alchemico per portare alla soluzione totale, all'ardere nel fuoco di agni.

senza inversione non c'è Via o realizzazione.

c'è l'illusione della via.

l'illusione della comprensione e l'illusione della risonanza.
essere in accordo o in risonanza con la Legge con la parola del Maestro, non è così automatico come si crede.


Prima di innescare processo di inversione o rettificazione mercuriale si deve riconoscere il potere del manas, la mente sensoriale ed immaginativa come forza di attrazione verso il basso e nutrimento dell'io empirico.

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Re: Yoga e taijiquan

Messaggioda cico » 15 ottobre 2009, 13:20

Paolo proietti ha scritto:cico cico...
pensi che due anni di pratica di una disciplina taoista ti diano una visione generale?
...
ryu no kokyu


no, non lo penso :)
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Re: Yoga e taijiquan

Messaggioda Paolo proietti » 16 ottobre 2009, 0:09

cico ha scritto:
Paolo proietti ha scritto:cico cico...
pensi che due anni di pratica di una disciplina taoista ti diano una visione generale?
...
ryu no kokyu


no, non lo penso :)

lo so, ma era un espediente retorico per introdurre il papiro sul tai ch'i tu :wink:
p.
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Re: Yoga e taijiquan

Messaggioda cico » 16 ottobre 2009, 13:12

Paolo proietti ha scritto:lo so, ma era un espediente retorico per introdurre il papiro sul tai ch'i tu :wink:
p.


non avevo dubbi! :)
paolo paolo...
ma... quand'è che ti stacchi da sti papiri? :mrgreen:
ciaociao cico :)
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Re: Yoga e taijiquan

Messaggioda Paolo proietti » 16 ottobre 2009, 21:10

cico ha scritto:
Paolo proietti ha scritto:lo so, ma era un espediente retorico per introdurre il papiro sul tai ch'i tu :wink:
p.


non avevo dubbi! :)
paolo paolo...
ma... quand'è che ti stacchi da sti papiri? :mrgreen:
ciaociao cico :)

per questo li scrivo: per staccarmene.
non vorrai mica che continui a trattenerli incollati nel cervello?
p.
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Messaggioda anais » 16 ottobre 2009, 22:10

eh papiri...testi più o meno sacri...roba x gente dotta...
ma anche il genio Leonardo come me si lagnava di esser 'sanza lettere'...
ed era pure mancino come me.....
(e le somiglianze purtroppo finiscono lì, non che ci tenessi ad avere la barba sia chiaro.... :shock: )
Se per la gioia cammini a un metro da terra, niente ti farà inciampare.

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Re: Yoga e taijiquan

Messaggioda cico » 17 ottobre 2009, 0:14

Paolo proietti ha scritto:per questo li scrivo: per staccarmene.
non vorrai mica che continui a trattenerli incollati nel cervello?
p.


ah beh.. allora... :)
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yoga e taiji

Messaggioda vesta » 17 ottobre 2009, 17:57

A proposito di tan tien,Paolo, vorrei sapere se l'esercizio del "palo" è compatibile con lo yoga, nel senso che io pratico entrambi e mi interessa il tuo parere in proposito...grazie!
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Re: yoga e taiji

Messaggioda Paolo proietti » 18 ottobre 2009, 23:26

vesta ha scritto:A proposito di tan tien,Paolo, vorrei sapere se l'esercizio del "palo" è compatibile con lo yoga, nel senso che io pratico entrambi e mi interessa il tuo parere in proposito...grazie!
shanti

prova a considerarlo una serie di varianti di tadasana.
può essere un arricchimento.
un abbraccio.
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yoga e TCC (risposta)

Messaggioda ohmmmmm » 20 ottobre 2009, 6:49

ciao a tutti,
mi fa piacere condividere la mia esperienza sulla pratica dello yoga, in particolare sul tema proposto da mariene.

pratico yoga e tai chi chuan (yang-cheng man chin) da anni e mi piacciono entrambi.

ci sono delle differenze sostanziali, per esempio il TCC è un'arte marziale e prevede molto lavoro di coppia, incluso la "lotta" (o combqttimento), mentre lo yoga è una pratica molto più individuale.

entrambe contribuiscono a rinforzarci, "pulirci" e renderci più flessibili.

differenziare a mio personale giudizio ci dà l'opportunità di essere più completi.

non ho rilevato controindicaziioni o effetti collaterali spiacevoli anche se i due modi di muoversi sono incompatibili(nello yoga ad esempio le gambe si stendono al massimo nelle posture in piedi, nel TCC no)

il problema di entrambe le pratiche è poter individuare metodi efficaci, supportati dall'esperienza e serietà piuttosto che dall'aspetto commerciale.

ho letto gli scritti di paolo proietti, che ringrazio per aver condiviso così tanto materiale interessante...mi trova daccordo quando osserva che c'è un proliferare di corsi di yoga che propongono tipi di yoga sempre più differenzialti.... non ricordo le parole esatte..

e non se ne capisce la motivazione se non si considera lo scopo commerciale.

la stessa considerazione vale per tutte le pratiche che possono rientrare nella new age.

molti praticanti non sono disponibili a faticare;
molti istruttori si formano leggendo libri...

la moda e l'aspetto commerciale hanno la meglio :(

non sempre :) :) :D

Mariene
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Messaggioda Mariene » 20 ottobre 2009, 15:44

Grazie, per le spiegazioni e per i consigli. Ci ho messo un pochino per cercare di "capire" le Vs. esperienze, siete troppo colti, ed io "so de coccio" come si dice. Penso che continuerò anche col taijiquan (ma lo yoga non lo mollo!).

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Messaggioda ohmmmmm » 21 ottobre 2009, 1:41

non molliamo!!!!
buona pratica

Markkk
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Re: Yoga e taijiquan

Messaggioda Markkk » 6 settembre 2019, 15:09

Taichi e Yoga non hanno praticamente nulla in comune (https://www.energieinequilibrio.it/taiji-e-yoga-non-hanno-nulla-in-comune/?preview=true)... sincermaente è un peccato vedere così tanta disinformazione (sul web). Una montagna di informazioni mescolate a caso che finiscono per rendere entrambe le pratiche un mischiotto che sminuisce entrambe le pratiche. Lo Yoga (pratica meditativa/spirituale) ridotto a nulla più di uno stretching ginnico (ed ovviamente non è questa la sua natura primordiale). Per non parlare del Taiji ridotto a una ginnastica lenta (fatta male), quando invece è un sistema interno per il quale non basta un'intera vita per capirne ogni aspetto.


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