disorientamento, mantra e cristianesimo

il significato, le tecniche
Rudra
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Messaggioda Rudra » 13 novembre 2006, 13:49

malcolm ha scritto:dice Marika:
Detto questo il mantra è ancora un enoerme dilemma. Nel senso che non mi è chiaro se l'invocazione, ad esempio a Shiva, è fatta come il Padre Nostro è rivolto a Dio oppure è rivolto ad un'energia, un'entità, ma non ad un dio... Però quello di cui sono certa è che la serenità in quell'ora è stata tanta...

la differenza cruciale credo stia in quanto trasuda dal "BARDO TODOL" ossia: le immagini alle quali ci leghiamo, secondo il buddhismo tibetano, ma anche secondo la visione induista delle cose, rapprese in divinità di qualsivoglia genere, devono essere intese come il mero frutto impermanente della nostra chitta, al di la di esse c'è solo quella coscienza=luce dalla quale tutto trae forma, tutto viene mascherato dalla Maya e tutto è destinato a tornare...
mentre il dio cristiano credo abbia un carattere di permanenza e solidita inprescindibile...
:D


Anche nell'idea indiana vedantica o yogica che sia, ci sono "due" piani di realtà...anche se poi è uno unico,...comunque per intenderci:

1)Brahma saguna, e il Dio personale, Ishvara, il demiurgo...definito in termini di Sat Cit Ananda. Esistenza-Coscienza-Gioia Assoluta. (Possiamo vederlo in termini di Amore puro in quanto Principo di manifestazione). Anche in questo caso Isvara è eterno e permanente, ma non rappresenta l'Ultima realtà quella da cui prende origine. "Quello"
2) Brahman nirguna:Quello, senza attrributi o qualificazioni, è lo zero metafisico, l'assoluto senza forma, prima, dopo, dentro, fuori di ogni categoria, nome e forma. Anche di ogni Principio.


Per un puro atto di amore Quello, lo zero metafisico, il nondue, conosce se stesso in se stesso, e si percepisce in qusanto Uno. Conoscendosi siamo già nella dualità... L'Uno, Isvara, pur se eterno ed Unico si manifesta attraverso le sue infinite possibilità, i vari mondi o piani di esistenza.

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Messaggioda AT » 13 novembre 2006, 14:24

Rudra ha scritto:La cosa importante sarebbe capire qual'è il nostro, il tuo rapporto con Dio ?...l'hai incontrato faccia a faccia ?



Forse non ci siamo capiti. Io non sono nè cristiano né cattolico. Volevo solo precisare alcuni punti, perché non mi piace la confusione. Su Dio non saprei, ci sono tante teorie.

Paolo proietti
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Messaggioda Paolo proietti » 13 novembre 2006, 23:06

fabio ha scritto: Pochi credo sono veramente in ascolto. Perchè? Perchè dimostrare la ragione rafforza il nostro ego, l'unica cosa di cui abbiamo veramente esperienza e col quale ci identifichiamo. Se ho ragione, esisto.


Ci sono alcuni ,in questo forum, che seguono o hanno seguioto la via dell'uomo astuto(Via dello yogi, via del monaco, via del fachiro....) e quindi rubano.
Sono continuamente in ascolto anche quando fanno finta di non esserlo.
Niente è come sembra fabio.
sai quali sono la via dello yogi, la via del monaco e la via del fachiro?
Il Manzo non Esiste

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Messaggioda Rudra » 13 novembre 2006, 23:52

AT ha scritto:
Forse non ci siamo capiti. Io non sono nè cristiano né cattolico. Volevo solo precisare alcuni punti, perché non mi piace la confusione. Su Dio non saprei, ci sono tante teorie.



La tua idea di chiarezza non concorda con quella del sottoscritto a quanto pare...ma la mia domanda era altra...ti si chiedeva a prescindere dal credo e dalle opinioni che poco contano.. qual'è la tua esperienza con Dio?

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yama e nyama

Messaggioda labor » 14 novembre 2006, 7:51

Paolo proietti ha scritto:Ci sono alcuni ,in questo forum, che seguono o hanno seguioto la via dell'uomo astuto(Via dello yogi, via del monaco, via del fachiro....) e quindi rubano.
Sono continuamente in ascolto anche quando fanno finta di non esserlo.
Niente è come sembra fabio.
sai quali sono la via dello yogi, la via del monaco e la via del fachiro?


tenuto conto degli effetti dello yoga (yama e nyama) è paradossale che in un sito di yoga ci siano persone come dici tu!!

delle tre vie indicate, mi interessa saperne anche a me. thank you.

:? non capisco l'affermazione: "segue la via dello yogi .... quindi ruba".

vuoi dire che ci sono persone che "copiano" altri più evoluti del forum?

quello del "rubare" idee, atteggiamenti e comportamenti è un rimprovero che mi son trovato a fare spesso anche io!!
Ed un altro aspetto, ricorrente nei tuoi ultimi messaggi, e che ho avuto modo di provare è : "guardare l'altro negli occhi".

Approfondisci....

ciao e buona giornata :wink:

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Messaggioda fabio » 14 novembre 2006, 9:23

Paolo proietti ha scritto:
fabio ha scritto: Pochi credo sono veramente in ascolto. Perchè? Perchè dimostrare la ragione rafforza il nostro ego, l'unica cosa di cui abbiamo veramente esperienza e col quale ci identifichiamo. Se ho ragione, esisto.


Ci sono alcuni ,in questo forum, che seguono o hanno seguioto la via dell'uomo astuto(Via dello yogi, via del monaco, via del fachiro....) e quindi rubano.
Sono continuamente in ascolto anche quando fanno finta di non esserlo.
Niente è come sembra fabio.
sai quali sono la via dello yogi, la via del monaco e la via del fachiro?


ne ho letto qualcosa con Gurdjieff. Dimmi se è ciò che intendevi.

L’uomo per Gurdjieff non è nulla di più che una macchina biologica senza un centro di gravità permanente, ovvero non ha un’io ma una serie di aggregati psicologici che si alternano in lui a seconda delle situazioni; nel sistema gurdjieffiano un vero io può essere “creato” solo tramite una disciplina, un “lavoro” su di sé, una serie di “shock” coscienti autoindotti o meglio indotti da un maestro. Per Gurdjieff, esistono quattro vie per giungere alla “liberazione” e cioè per “ottenere” un “io”, ovvero per “morire con onore e non come cani”: la prima è la via del fachiro, vale a dire una via adatta a uomini in cui prevale l’orientamento fisico, uomini che tramite il controllo del corpo giungono ad un’unità interiore; la seconda via è quella del monaco, ovvero una via emotiva e cioè devozionale; la terza via è quella dello yogi, che potremmo definire una via intellettuale; la “Quarta via” è la sua.

però non credo come al solito di aver capito cosa volevi indicare...vedo sempre il dito :oops:

http://www.riflessioni.it/testi/quartavia.htm

non è che stai rispondendo da due mesi ad una mia vecchia domanda sul triplice gioiello vero? No perchè, forse faccio confusione ma parli di crogiolo, corpo parola mente, buddha dharma e sangha…, e adesso parli delle 3 vie di G….? Mi stai facendo un’esame?
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Messaggioda fabio » 14 novembre 2006, 10:56

La quarta via è talvolta chiamata la via dell’uomo astuto. "L’uomo astuto" conosce un segreto che il fachiro, il monaco e lo yogi non conoscono. In che modo "l’uomo astuto" abbia appreso questo segreto, non si sa. Forse l’ha trovato in qualche vecchio libro, forse l’ha ereditato, forse l’ha comperato, forse l’ha rubato a qualcuno. Fa lo stesso. L’uomo astuto conosce il segreto, e con il suo aiuto supera il fachiro, il monaco, lo yogi.

"Il fachiro è, tra i quattro, colui che opera nella maniera più grossolana; sa pochissimo e comprende pochissimo. Supponiamo che egli riesca, dopo un mese di intense torture, a sviluppare una certa energia, una certa sostanza che produca in lui determinati cambiamenti. Egli lo fa assolutamente all’oscuro, ad occhi chiusi, non conoscendo ne lo scopo, ne i metodi, ne i risultati, semplicemente per imitazione.
Il monaco sa un po’ meglio ciò che vuole; è guidato dal sentimento religioso, dalla tradizione religiosa, da un desiderio di compiutezza, di salvezza; egli ha fede nel maestro che gli dice ciò che deve fare e crede che i suoi sforzi ed i suoi sacrifici "piacciano a Dio". Supponiamo che in una settimana di digiuni, di continue preghiere, di privazioni e di penitenze, riesca a raggiungere ciò che il fachiro non aveva potuto sviluppare in sé che in un mese di torture.
Lo yogi ne sa molto di più. Sa ciò che vuole, sa perchè lo vuole, sa come può ottenerlo. Egli sa per esempio che, per arrivare al suo scopo, deve sviluppare in sè una certa sostanza. Egli sa che questa sostanza può essere prodotta in un giorno mediante un certo tipo di esercizio mentale o mediante una concentrazione intellettuale. Così per un giorno intero, senza permettersi una sola idea estranea, tiene l’attenzione fissa sopra questo esercizio ed ottiene ciò di cui ha bisogno. In questa maniera uno yogi riesce a raggiungere in un giorno la stessa cosa che il monaco raggiunge in una settimana, e il fachiro in un mese.

Bisogna ancora notare che oltre a queste vie giuste e legittime, vi sono anche vie artificiali che non danno che risultati temporanei e vie decisamente sbagliate che possono anche dare risultati permanenti, ma nefasti. Pure su queste vie l’uomo cerca la chiave della quarta stanza e qualche volta la trova. Ma ciò che trova nella quarta stanza, non ci è dato sapere.

Accade anche che la porta della quarta stanza venga aperta artificialmente con un grimaldello e in entrambi i casi è possibile che la stanza sia vuota".
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Messaggioda short » 14 novembre 2006, 12:25

sono più confusa di prima :(

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Messaggioda Paolo proietti » 14 novembre 2006, 15:40

short ha scritto:sono più confusa di prima :(

fabio riporta correttamente quello che ha letto, in realtà l'insegnamento è più complesso.
Diciamola così:
per Gurdjieff, e non solo per lui, esiste una verità e 4 vie per raggiungerla.
le 4 vie sono la via dello yogi, la via del fachiro,la via del monaco, la via dell'uomo astuto.
per fachiro , anche se in un libro Gurdjieff parla del fachiro come prodotto di esperimenti esoterici,in realtà si intende chi lavora sull'utilizzazione e il controllo del corpo fisico.

per Yogi ,Gurdjeff intende chi lavorasull'utilizzazione e il controllo della mente.

per monaco chi lavora sull'utilizzazione e il controllo delle emozioni (intendendo per emozioni anche gli istinti.

per Uomo astuto si intende chi utilizza la via del Ladro.

Diciamo che il fachiro, lo yogi,il monaco sono prodotti di particolari scuole e a volte sono inconsapevoli del risultato da raggiungere fin quando non lo hanno raggiunto.
Il fachiro, lo yogi, il monaco devono seguire per forza un solo insegnamento.
hanno una scuola ed un maestro che li indirizza su un unico sentiero: il monaco tibetano (Via dello Yogi) seguirà per tutta la vita l'insegnamento di budda shakiamuni trasmessogli dal maestro e dal maestro del suo maestro, dal maestro del maestro del suo maestro e così via e ,anche se non raggiungerà l'illuminazione,raggiungerà la maestria nel controllo della mente.

Il fachiro, per esempio uno che studia il metodo Iyengar o pratica quello che oggi si chiama Ashtanga Yoga, o un danzatore o un esperto di un certo tipo di tecniche marziali, anche se non raggiungerà l'illuminazione, approfondendo per tutta la vita i singoli movimenti o Asana raggiungerà se non l'illuminazione, la maestria nel controllo del corpo.

Il Monaco, per esempio un benedettino o un laico dell'opus dei, continuando a seguire gli insegnamenti di Cristo così come vengono divulgati da santa romana chiesa, raggiungerà la maestria nel controllo delle emozioni e degli istinti.

L'uomo astuto è chi sa, perchè ha ricevuto insegnamenti in proposito o per ragioni karmiche,dove portano le tre vie e conosce il motivo di certe pratiche e certi esercizi, ma non facendo parte di una Chiesa, di una scuola esoterica o di una corrente ben definita, ruba qua e là gli esercizi,le pratiche delle altre tre vie perchè ne conosce o intuisce i fini ed è completamente distaccato da ogni singola scuola.

il monaco , lo yogi, il fachiro spesso non sanno quali sono i fini delle pratiche e degli esercizi che gli propongono all'interno della scuola o della comunità religiosa alla quale appartengono.
e tutti e tre,più o meno, hanno bisogno della fede.

la via dell'uomo astuto è sostanzialmente amorale e pragmatica.
alla fede, dopo la sperimentazione , si sostituisce quella che possiamo chiamare "fiducia".

l'uomo astuto non ha nessun timore reverenziale nei confronti delle manifestazioni della divinità o dei rappresentanti delle religioni.
se deve entrare in un tempio induista e rubare le pietre di Shankara perchè gli servono, lo fa senza alcuna remora.

il problema è che la via dello yogi, la via del fachiro e la via del monaco, seguite con fede e coerenza, portano sicuramente da qualche parte.
la via dell'uomo astuto, che nasce da una maggior consapevolezza iniziale, può invece non portare da nessuna parte.
Un idiota che segue la via del fachiro tutto sommato non corre rischi, nel senso che se ha una predisposizione fisica e un buon maestro che lui segue senza tentennamenti, otterrà comunque dei risultati.
l'uomo astuto rischia più degli altri, per la legge dell'ottava, di ritrovarsi al punto di partenza dopo 50 anni di pratiche,studi,esperienze.

le inclinazioni naturali, l'ambiente e quella che Gurdjieff chiama essenza, formano una specie di centro magnetico che attira naturalmente ciò che ci è più utile alla scelta delle varie vie e al progresso in una di esse.
solo che bisogna essere pronti in ogni istante a recepire gli insegnamenti o i segni e soprattutto triovare il modo di progredire anzichè tornare indietro.
banalizzando, Se uno ha la fede in Cristo , solo in Cristo può trovare le risposte che cerca e la salvezza.
e così per l'Islamico, L'induista, l'ebreo.
Il perdere la fede o cambiare parrocchia significa ricominciare da capo.
significa dover ricostruire da ZERO,il Centro Magnetico.
Anche se la verità è una sola, se io scelgo un sentiero devo seguirlo fino in fondo.
Immagina una ruota.
noi siamo il cerchio, i sentieri sono i raggi.
Il fachiro, il monaco, lo yogi, hanno scelto, o qualcuno ha scelto per loro, un sentiero, un raggio, per cercare di arrivare al centro (il perno della ruota).

l'uomo astuto non percorre in linea retta ma fa un percorso a spirale toccando vari sentieri a diversa altezza.



Non so se è abbastanza chiaro...
se è incomprensibile ditemelo e cerco di essere più chiaro.
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Messaggioda fabio » 14 novembre 2006, 16:03

capire l'ho capito, non ho capito cosa ne pensi.... io ero/sono un pò perplesso di fronte a questa teoria per la quale se non crei un tuo io in poche parole scompari.
Non mi ha mai convinto, non so perchè. Sai quelle cose che non ti stuzzicano il naso?
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Messaggioda ManRay » 14 novembre 2006, 17:13

Tu Paolo, dato che penso tu possa far parte della schiera degli "uomini astuti", dopo tanti anni di yoga e meditazione senti di essere arrivato "da qualche parte"? Ti sei mosso tanto o poco? O sei ancora al punto di partenza?

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l'uomo astuto

Messaggioda labor » 14 novembre 2006, 17:28

caro Paolo, credo di aver capito qualcosa.

mi sembra che sul punto tu sia abbastanza preparato, come se avessi conosciuto diversi "uomini astuti".

In base alla tua descrizione, io credo di averne conosciuti, e, ti dirò, non è tanto bello avere a che fare con loro.
Insomma, io mi son fatto una idea estrememamente negativa dell'"uomo astuto".

Ma, devo anche riconoscere, che gli uomini astuti riescono a barcamenarsi e spesso godono anche del consenso popolare e sociale!!!...... ... e condivido anche che dopo 50 anni possono trovarsi al punto di partenza!!

Dunque qui nel forum, secondo te, ci sono "uomini astuti"? :D

grazie a presto.

questa teoria dell"uomo astuto", se l'ho ben capita, mi fornisce un'ottima chiave di lettura del comportamento di tante persone...!!!!!!! :)

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Messaggioda labor » 14 novembre 2006, 17:38

ManRay ha scritto:Tu Paolo, dato che penso tu possa far parte della schiera degli "uomini astuti", dopo tanti anni di yoga e meditazione senti di essere arrivato "da qualche parte"? Ti sei mosso tanto o poco? O sei ancora al punto di partenza?


se ho capito qualcosa, Paolo non fa parte degli "uomini astuti". :)

forse ogni tanto vorrebbe farne parte....

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Messaggioda onofrio » 15 novembre 2006, 0:08

STRANO...anche io credo di aver capito cosa volesse dire ..ma sarebbe bello capire cosa ne pensiamo noi..

Gurdjieff ha riposto tutto il suo sapere..in una sola mano..
la stessa che poi lo affossò..
non ho letto molto sul MAESTRO..
ma credo che questo può far capire quanto l'uomo sia complesso..
in tutti i sensi..siamo condizionati dalle fasi lunari..
dalla mente..
dagli istinti..etc..tante verità che ci sfiorano,toccano,investono..

cambiare può essere sinonimo di arricchimento..non solo di impoverimento...

sono le intenzioni presenti dentro noi a tenere banco..

che io sia un monaco buono o cattivo..
uno yogy buono o cattivo..
un fachiro..buono o cattivo..

sono e sarò sempre parte di un ego-centrismo sottile..ma definito..

se a me piace ascoltare o leggere e sentire mie le parole di
GESU',BUDDHA,KRISHNAMURTI,OSHO,PATANJALI..POTREI ESSERE DEFINITO UN LADRO?
ciò che si è dentro..non si potrà esprimerlo con parole..

ovvio che non collegherò:"parole-uomo-religione di appartenenza..ma solo ciò che sarà la sua intenzione..

solo noi abbiamo ed avremo la possibilità di riconoscere l'intenzione e di dissolverla che ci ha portato ad essere ciò che oggi siamo...una molteplicità di espressioni...

come molteplici sono le energie che fanno di noi una cosa sola!!

riconoscersi o distinguersi..non è l'arrivo..potrebbe essere l'inizio.

la consapevolezza di...

e forse Gurdjieff lo ha sempre saputo..ma credeva fortemente nella possibilità di POTERLO TRASMETTERE.. credo che il suo intento..mooolto dopo...sia riuscito comunque..

azz..mo vuoi vedere che sono veramente nalla 4 via? :roll: :shock: 8)
ola
I MINUTI
sono più importanti degl'anni..

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Messaggioda malcolm » 15 novembre 2006, 0:40

w gli uomini astuti :mrgreen:


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