disorientamento, mantra e cristianesimo

il significato, le tecniche
Rudra
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Messaggioda Rudra » 12 novembre 2006, 14:50

Paolo proietti ha scritto:Buona domenica anche a te.
Comunque le tue risposte le trovo molto evasive.
Qui si sta parlando del disorientamento di una fedele cattolica nell'accostarsi ad una discipline in cui si intonano canti e preghiere a Shiva,Visnù,Brama.
Io non ho nessun problema a parlare di Cristo,leggere "le gesta di Budda e recitare il mantra di Tara o il gayatri.
ma io non sono cattolico.
io non vado a messa la domenica, non faccio la comunione.
Conoscendo molti cattolici intuisco però che a loro creerebbe qualche Problema.
Il Cristianesimo riconosce in JAveh l'unico Dio (Hallelu JA in ebraico significa appunto viene JA).
Ja, chiamato anche YOD ed EL è il Dio degli Ebrei e la sua parola viene portata ai fedeli cattolici dalla Bibbia,dal nuovo testamento e dai dogmi papali.
Un Cristiano che non riconosce i dogmi papali o dice che Gesù ha la stessa importanza di Parmenide e Plotino non è di fatto un cattolico.
Come non è cattolico chi divorzia, Procura aborti o non riconosce il Dogma della madonna vergine nata senza peccato originale.
cattolico è chi fa parte di Santa Romana Chiesa e ne segue gli insegnamenti e le leggi.
le chiese esistono e hanno delle regole.
Io non faccio parte della Chiesa cattolica e non ho problemi a non rispettare le leggi e le regole della Chiesa cattolica, ma uno che si professa cattolico e si è battezzato, comunicato, cresimato e si è sposato in Chiesa,per un minimo di coerenza, forse dovrebbe averne di problemi.
Se no si va incontro al relativismo contro il quale mette in guardia papa ratzinger.
per il cristianesimo hanno un fondo di verità solo le religioni del libro.
le altre sono viste (sono parole dell'ex rettore dell'Università vaticana) come una via di mezzo tra Poesia e Filosofia.
Se fosse come dici tu, e come dico anche io, che c'è un comune fondo di verità in tutte le filosofie e le religioni, Cristianesimo ed Islam non cercherebbero di Fare proseliti.
la figura del missionario è quella di chi porta la Parola di Cristo agli ignoranti(in termini di fede).
se la parola di Buddha valesse per i Cristiani come quella di Cristo, per quale motivo dovrei andare in Nepal a diffondere il vangelo?
Se la liberazione può avvenire anche ascoltando le parole di Lao Tse o seguendo le gesta di Krisna perchè andare a fare i missionari in India e Cina.
E mescal, lo spirito del Pejote dei tarahumara? Anche lui dovrebbe essere una manifestazione della divinità.
perchè allora i gesuiti ne hanno proibito il Culto e costretto a convertirsi la maggior parte dei curandero messicani?
non capisco::
perchè non mi spiegate cosa significa essere cattolici?


Caro Paolo, concordo pienamente con quanto dici...ma a questo punto forse mi è sfuggito il tread inziale..
Riguardo ai cattolici è ovvia la loro difficoltà nel porsi in una prospettiva universale.
Ma non mi riguarda. Non sono cattolico. Assolutamente.
Sono un aspirante, amante dell'Unico Maestro.

Ru.

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Messaggioda marika » 12 novembre 2006, 20:22

Wow, ero fuori casa da venerdì e quindi priva del computer, torno e trovo pagine e pagine di "materia grigia", come dice Onofrio, su cui spaccarmi il cervello. Bhè, indubbiamente una persona di professione atea ha già buona parte del problema risolto, per cui mille interrogativi, per sua scelta, non ha bisogno di farseli. Io sono credente sia per tradizioni famigliari, diciamo così, sia per scelta...molto di ciò che è stato scritto, secondo me, rientra anche nei dubbi e nei quesiti che ciascun credente si pone, senza bisogno di entrare nello yoga. La Conoscenza non ci è stata data, per cui: "chi mi dice che la via che seguo per raggiugerla è quella giusta ?"Sono d'accordo che la Fede non coincide al 100% con la Chiesa romana perchè la chiesa è fatta dagli uomini e dubito che Dio in questo caso parli a tu per tu con il Papa o chi per lui...sarebbe troppo bello!Altrimenti alla nascita ci sarebbe stato dato il libretto di istruzioni sul perchè viviamo, cosa ci sarà dopo la morte, qual'è il nostro scopo sulla terra e via così! E in più buona parte di ciò che afferma la Chiesa lo dice per pura necessità di sopravvivenza, dato che purtroppo anche la chiesa è uno strumento di potere. Però credo che in questo discorso si sia perso il "puro" che c'è nella fede. è l'affidarsi a qualcosa/qualcuno che ci ha creati e ci segue, ci sorregge e ci guida veso di Lui...

Un altro mio pensiero è il seguente: forse sono cristiana perchè nata qui, in questa cultura. e se fossi nata in un paese mussulamno? Oggi porterei il velo?! è questo che mi spinge a chiedermi se la via che seguo e in cui credo l'ho scelta o semplicemente mi ci sono trovata sopra per cui la seguo passivamente...

Detto questo il mantra è ancora un enoerme dilemma. Nel senso che non mi è chiaro se l'invocazione, ad esempio a Shiva, è fatta come il Padre Nostro è rivolto a Dio oppure è rivolto ad un'energia, un'entità, ma non ad un dio... Però quello di cui sono certa è che la serenità in quell'ora è stata tanta...

Un abbraccio.

AT
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Messaggioda AT » 12 novembre 2006, 20:30

Esiste un modo molto semplice e razionale di esprimere il tuo punto di vista. E cioè: tu pensi che la verità sia rappresentata dalla filosofia dell'advaita vedanta, e che tutte le altre religioni o filosofie contengano elementi di verità nella misura in cui conducono nella stessa direzione dell'advaita vedanta. Quindi, anziché dire ipocritamente che tutte le religioni sono espressione dell'unica verità universale, sarebbe molto più onesto dire che la verità universale è rappresentata dall'advaita vedanta, e che le altre religioni o filosofie contengono alcuni spunti di verità accanto a numerosi elementi di falsità. E Cristo, non era affatto una Persona della Trinità, un inviato di un Dio personale, ma il maestro di una via verso la non dualità, ovviamente male interpretato da quasi tutti i suoi seguaci per secoli e secoli.
Queste idee, Tradizione primordiale, unità trascendente delle religioni, filosofia perenne, non sono nient'altro che Guénonismo puro e semplice. Anche Guénon sosteneva che tutte le tradizioni "legittime", Taoismo, Vedanta, Sufismo, Cristianesimo, fossero espressione della stessa Verità una. (Salvo poi vedere "contro-iniziazione", "anti-tradizione", "forze oscure" in tutte quelle tradizioni, ben più antiche e forse anche ben più profonde e significative, che non corrispondevano alla sua idea limitata di "legittimità".)
Ultima modifica di AT il 12 novembre 2006, 21:10, modificato 1 volta in totale.

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Messaggioda marika » 12 novembre 2006, 20:38

Oddio...la metà delle parole che hai scritto non ho la minima idea di cosa significhino, nè tanto meno quella che sarebbe la mia visione del problema... dico solo che non mi sento la cristiana bigotta che si ingoia tutto ciò che le propinano ma la mia visione è leggermente critica....

AT
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Messaggioda AT » 12 novembre 2006, 21:09

Dicevo di Rudra.

Paolo proietti
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Messaggioda Paolo proietti » 12 novembre 2006, 21:18

marika ha scritto:Oddio...la metà delle parole che hai scritto non ho la minima idea di cosa significhino, nè tanto meno quella che sarebbe la mia visione del problema... dico solo che non mi sento la cristiana bigotta che si ingoia tutto ciò che le propinano ma la mia visione è leggermente critica....


ho citato questo tuo post ma in realtà voglio rispondere a quello precedente...
Te lo ripeto il mantra non è il padre nostro.
Il mantra non è una preghiera: se viene attivata, cioè se ti viene dato da un vero maestro con la giusta melodia,ritmo, pronuncia,è la divinità stessa.
Esistono preghiere ed inni a brahaman, molto simili al padre nostro tra l'altra, e preghiere e inni a tara o a qualche altra manifestazione femminile che ricordano molto e l'ave maria.
Un conto sono le preghiere, un conto sono i Mantra.
non c'è nel cristianesimo un corrispondente dei mantra.
nel Cristianesimo l'aspetto per così dire esoterico è racchiuso nel "Santissimo", la coppa o la scatola che contiene le ostie consacrate.
Una chiesa, se privata del santissimo, non è più consacrata.
le parole cantate o recitate di origine ebraica (amen,halleluia, hosanna) non hanno lo stesso valore e significato dei mantra anche se qualcuno fa delle analogie con il suono di Amen e quello di Aum.
il Mantra è il Dio ed è "Parola di Potenza":
Basta che leggi vita di Milarepa.
Lo yogi tibetano, soprannominato il Leone, ad un certo punto tira fuori con un suono esplosivo (probabilmente il mantra della spada PHAT) le sofferenze causategli da un avvelenamento.
Dirige il suono verso una porta di legno e la manda in mille pezzi.
La preghiera è un'atto di fede.
il Mantra è una tecnica, ma non solo.
Volendo il mantra,concettualmente, assomiglia più all'ecaurestia che alla preghiera.
Il sacerdote ti fa mangiare un pezzo di pane non lievitato che é il corpo di Cristo.
E Cristo comincia a "lavorare dentro di te".
l'eucarestia è una vera e propria iniziazione.
Il Guru ti dà un mantra te ne spiega il significato e ti dà il giusto ritmo e la giusta melodia che gli sono stati trasmessi dal suo maestro al quale l'ha trasmesso il maestro del maestro e così via.
Il Mantra ,oltre a far manifestare la divinità, comincia ad agire dentro di te fino a trasformarti.
Il Manzo non Esiste

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Messaggioda Paolo proietti » 12 novembre 2006, 21:24

Caro Paolo, concordo pienamente con quanto dici...ma a questo punto forse mi è sfuggito il tread inziale..
Riguardo ai cattolici è ovvia la loro difficoltà nel porsi in una prospettiva universale.
Ma non mi riguarda. Non sono cattolico. Assolutamente.
Sono un aspirante, amante dell'Unico Maestro.

Ru.

Om sat chit ekam Brahama.

ma adesso non capisco a chi stavo rispondendo.. :roll:
vado a rileggermi i post devo aver scambiato i nick o addirittura gli argomenti.. :|
Il Manzo non Esiste

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Messaggioda Rudra » 12 novembre 2006, 21:32

AT ha scritto:Esiste un modo molto semplice e razionale di esprimere il tuo punto di vista. E cioè: tu pensi che la verità sia rappresentata dalla filosofia dell'advaita vedanta, e che tutte le altre religioni o filosofie contengano elementi di verità nella misura in cui conducono nella stessa direzione dell'advaita vedanta. Quindi, anziché dire ipocritamente che tutte le religioni sono espressione dell'unica verità universale, sarebbe molto più onesto dire che la verità universale è rappresentata dall'advaita vedanta, e che le altre religioni o filosofie contengono alcuni spunti di verità accanto a numerosi elementi di falsità.

Caro AT, ti sbagli
l'advaita non si pone come un sentiero, l'asparsa vada o asparsa yoga, lo yoga senza sostegnio è lo yoga che non prevede nessun sentiero e nessuna sadhana, addirittura non vede neanche la liberazione e uno che dovrebbe liberarsi. Ma lasciamo perdere...ci siavventura in un campo minato !
Tutte le Tradizione appartengono all'Unica verità universale e tutte "terminano" nella nondualtà...se vuoi puoi chiamarla advaita. E' la stessa cosa.
L'advaita non è un cammino, non è una via, ne tantomeno una religione. non c'è sadhana, non c'è ricerca ne ricercatore, è la prospettiva Ultima, quella del Fuoco di Naciketas (conoscenza intuitiva), che da solo può dare la liberazione.... in un attimo. Basta "osare" e solo i filosofi osano. In questo senso Gaudapada cita nella sua Mandukya..."questo yoga spaventa e fa paura anche ai più grandi Yogi....etc..."


E Cristo, non era affatto una Persona della Trinità, un inviato di un Dio personale, ma il maestro di una via verso la non dualità, ovviamente male interpretato da quasi tutti i suoi seguaci per secoli e secoli.

Da quasi tutti i suoi seguaci...dici bene..e a quanto sembra i suoi più illustri rappresentanti lo "conoscevano" nella prospettiva metafisica non duale.
Fai tu i nomi ?

Riguardo al Cristo...era "Quello" che si manifestava nell' Amore Puro, nell'Amore Assoluto, e ci ha mostrato la Via che conduce al Padre.
"Io sono la Via che conduce al Padre" l'amore è la Via che conduce al Padre.
Se Cristo in quanto Creatura è amore, il Padre è l'Assoluto senza forma e prima di ogni qualificazione.



Queste idee, Tradizione primordiale, unità trascendente delle religioni, filosofia perenne, non sono nient'altro che Guénonismo puro e semplice. Anche Guénon sosteneva che tutte le tradizioni "legittime", Taoismo, Vedanta, Sufismo, Cristianesimo, erano espressione della stessa Verità una. (Salvo poi vedere "contro-iniziazione", "anti-tradizione", "forze oscure" in tutte quelle tradizioni, ben più antiche e forse anche ben più profonde e significative, che non corrispondevano alla sua idea limitata di "legittimità".)



Ci sono state nel tempo e sempre ci saranno Tradizione che seguono i Misteri Maggiori e quello che seguono quelli minori.
Riguardo l'anti-tradizione...si presenta ogni qualvolta non si cerca di volgere lo sguardo al Vero. Da un punto di vista della manfestazione duale ogni qual volta si presentano delle forze, dei movimento verso una direzione se ne organizzano obbligatoriamente altri verso la parte opposta.


Caro AT,
quello che dici è frutto di proiezione e di una cattiva interpretazione di un certo tipo di pensiero.
Riguardo a Guenon, lo conosco....ma non in maniera appassionata. Dal punto di vista di conoscenza storica ho sempre preferito Eliade. La Visione è molto simile.


tre libri aperti a caso:


Jeajn Guitton: "Non penso che noi siamo stati creati a immagine di Dio: Noi siamo l'immagine stessa di Dio."

Teilhard de Chardin: "In ogni atomo, in ogni molecola, in ogni cellula di materia vivono nascoste e operano, senza che altri se ne rendano conto, l'onniscenza dell'eterno e l'onnipotenza dell'infinito"

Platone: Filosofi sono quelli che hanno potenza di attingere ciò che è eterno, immutabile e a se stesso identico. Quanto invece non hanno questa capacità, ma sono bens' errabondi quasi vaganti nella pluralità e in ciò che per guisa tramuta, costoro non sono filosofi"

Shankara: "Bisogna riconoscere l'atman perchè in Lui è l'unità di tutte le cose".

ciao
Ru.


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Messaggioda Rudra » 12 novembre 2006, 22:25

Il Mantra agisce a più livelli:
1) Grossolano: Il suono nella sua emissione permette una catarsi fisica ed emotiva
2) Sottile energetico: La ripetizione del mantra in quanto vibrazione sonora, (pensiero/luce) opera sul piano vibratorio energetico sciogliendone e reintegrandone coauguli e eventuali blocchi.
3) La ripetizione costante agisce sulla "citta", intesa come "massa" rappresentante la mente individuale. In quanto "materia" può anche questa essere plasmata. In questo senso l'uso costante e determinato può arrivare anche a sciogliere e bruciare contenuti di tipo psicologico andando a riplasmare la sostanza mentale.
Comunque generalmente riesce ad apportare una buon lavoro sulla sfera mentale, rallentandone le vrtti, smussando i samskara etc..
4) A livello causale: L'interiorizzazione del significato, sino alla sua profonda e radicale intuizione porta ad incarnare il Verbo. Il Verbo espressoo nel Mantra diventa Potenza in atto.
Il suo significato viene compreso nel senso totale del termine. Non in senso intellettuiale, ma coscienziale. La coscienza si trasforma in quello che è stato per anni evocato.
Shiva, Krishna, sono nomi che veicolano un significato profondo e su quel significato si deve andare a meditare continuamente.
Con fede, amore , perseveranza.
"Si diventa ciò che si pensa"

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Messaggioda fabio » 13 novembre 2006, 10:05

Rudra ha scritto:Caro AT,
ancora una volta ti defo dare torto. Ho sempre tentato di rimanere sull'impersonale nelle risposte..ora devo entrare nel privato.
Da diversi anni sono impegnato anche in un profiquo dialogo interreligioso portato avanti con il DIM. Dialogo Interreligioso Monastico, personalmente accompagno diversi Swamy Indiani appartenenti ad un importante ordine monastico..forse il più importante che sia rimasto intatto in termini di purezza oggi in India. Gli incontri si tengono, con Monache, Swamy, Frati..maestri legati al sufismo etc..
Non sai quanto cristianesimo si stia muovendo in questo senso, con profondità di visione e con un attenzione sempre crescente. Ma non da parte di bigotti ed invasati mistici, ma fior fiore di alti prelati e frati.
Ho partecipato a momenti di preghiera e di meditazione dove c'erano frati cristiani e altro che meditavano con il sacro Om, e monaci Indù fare l'orazione cristiana, senza nessun problema.

Riguardo alla nodualità ebasta leggere Lao Tze, (Taosimo) Parmenide (filosofia occidentale) Nagarjuna (Buddismo) Eckart..(Cristianesimo) e trovera la sola Unica meravigliosa visione.


Comunque io ho una esperienza totalmente diversa. Lavoro con persone di comunione e liberazione, ho fatto parte dell'azione cattolica, mia sorella è una focolarina. Ribadisco ciò che ho vissuto ed è ben noto, la posizione UFFICIALE della Chiesa è ben distante dallo yoga. Poi amici miei lungi dal sapere chi ha ragione, io sto diventanto ateo... :shock:

dimenticavo un prete conosciuto in treno quest'anno che vedendo il mio libro di yoga ha fatto il simpatico gesto di dargli fuoco...ma scherzava :mrgreen:
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Messaggioda Rudra » 13 novembre 2006, 11:19

fabio ha scritto:Comunque io ho una esperienza totalmente diversa. Lavoro con persone di comunione e liberazione, ho fatto parte dell'azione cattolica, mia sorella è una focolarina. Ribadisco ciò che ho vissuto ed è ben noto, la posizione UFFICIALE della Chiesa è ben distante dallo yoga. Poi amici miei lungi dal sapere chi ha ragione, io sto diventanto ateo... :shock:


Hai citato l'ala più integralista e bigotta di tutta la chiesa..comunione liberazione e focolarini, mancavano i neocatecumeni ed eravamo a posto !!

L'integralismo appartiene ad ogni ideologia, politica, spirtuale etc...ed è la cosa peggiore che possa accadere. Un conto è muoversi nell'amore della propra idea e per la propria idea religiosa, un conto è chiudersi nella violenza reattiva che non cerca lo svelamento del Vero, nell' apertura e nella verità, ma chiusura e conflitto.
Comunque nessuno ha detto che ufficialmente la chiesa sia a favore delle tradizone di altra matrice culturale...magari!!
Ho detto che c'è un prfondo dialogo.. interessante, e guarda che non sto dicendo nulla di nuovo.
Vi prego qualcuno legga l'opera di Henry Le Saux un benedettino (molto vicino a Raimond Pannikkar) che incontra il Vedanta, lo Yoga ed infine l'Advaita...
A dimenticavo...nella libreria dell'Eremo di Camaldoli...frati camaldolesi...ci sono tutti i testi di Raphael !!!
:D



fabio ha scritto:dimenticavo un prete conosciuto in treno quest'anno che vedendo il mio libro di yoga ha fatto il simpatico gesto di dargli fuoco...ma scherzava :mrgreen:


Simpatico gesto ?...quel prete è semplicemente un povero ignorante !
Un monaco indiano o buddista non farebbe mai un gesto del genere...mai.

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Messaggioda fabio » 13 novembre 2006, 11:48

anche Anthony de Mello era un frate se non mi sbaglio, e nei suoi libri si leggeva spesso di un incontro tra cristianesimo e induismo, però in appendice al libro si scriveva che era stato scomunicato...

Rudra intendiamoci, io la penso come tutti Voi, solo che la mia esperienza (quindi limitata) mi ha insegnato che c'è inclinazione da parte del cristianesimo a comprendere le altre filosofie/religioni, ma non nel senso di venirne arricchiti, ma di convertirli.
Che è poi anche il cardine e missione del cristianesimo. Portare il vangelo in tutto il mondo. Ora se io voglio essere arricchito da una qualsiasi filosofia o religione dovrei avere in cuore il dubbio di poter non avere ragione, e quindi di poterla trovare altrove.
Ma se il dubbio non c'è, ed io in cuore so di aver ragione, io cercherò nella migliore delle ipotesi di convertire le persone che incontro. Persone che forse non avevano una gran voglia di essere convertite...Che ne pensi? Capita anche nel nostro piccolo forum, crediamo tutti di aver ragione, e vogliamo convertire gli altri al nostro pensiero. Pochi credo sono veramente in ascolto. Perchè? Perchè dimostrare la ragione rafforza il nostro ego, l'unica cosa di cui abbiamo veramente esperienza e col quale ci identifichiamo. Se ho ragione, esisto.
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Messaggioda malcolm » 13 novembre 2006, 11:57

dice Marika:
Detto questo il mantra è ancora un enoerme dilemma. Nel senso che non mi è chiaro se l'invocazione, ad esempio a Shiva, è fatta come il Padre Nostro è rivolto a Dio oppure è rivolto ad un'energia, un'entità, ma non ad un dio... Però quello di cui sono certa è che la serenità in quell'ora è stata tanta...

la differenza cruciale credo stia in quanto trasuda dal "BARDO TODOL" ossia: le immagini alle quali ci leghiamo, secondo il buddhismo tibetano, ma anche secondo la visione induista delle cose, rapprese in divinità di qualsivoglia genere, devono essere intese come il mero frutto impermanente della nostra chitta, al di la di esse c'è solo quella coscienza=luce dalla quale tutto trae forma, tutto viene mascherato dalla Maya e tutto è destinato a tornare...
mentre il dio cristiano credo abbia un carattere di permanenza e solidita inprescindibile...
:D

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Messaggioda AT » 13 novembre 2006, 13:09

Comunque sia, per farla breve:
-Il Dio cristiano è un Dio personale, non un Assoluto impersonale. Nessuno può fondersi con un Dio personale, ma ci si può solo porre "faccia a faccia" con Lui. Qualunque monaco, frate, prete o credente cattolico, protestante o ortodosso che la pensi diversamente è un eretico ed è fuori non solo dalla Chiesa cattolica, ma anche dal cristianesimo.
-Il cristianesimo, e il messaggio dei Vangeli, non è mai stato un messaggio che si pone sul solco di una supposta Tradizione universale, ma è sempre stato un messaggio che rivendica con forza la propria differenza, novità, unicità, irripetibilità.
-Lo studio della filosofia greca, latina, o delle filosofie orientali, è lecito purché non si cada nel sincretismo. La Tradizione della Chiesa parla dei Semina Verbi, ispirazioni di Verità Divina presenti al di fuori del Cristianesimo: anticipazioni, intuizioni, ma sempre parziali, limitate e insufficienti.

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Messaggioda Rudra » 13 novembre 2006, 13:38

AT ha scritto:Comunque sia, per farla breve:
-Il Dio cristiano è un Dio personale, non un Assoluto impersonale. Nessuno può fondersi con un Dio personale, ma ci si può solo porre "faccia a faccia" con Lui. Qualunque monaco, frate, prete o credente cattolico, protestante o ortodosso che la pensi diversamente è un eretico ed è fuori non solo dalla Chiesa cattolica, ma anche dal cristianesimo.
-Il cristianesimo, e il messaggio dei Vangeli, non è mai stato un messaggio che si pone sul solco di una supposta Tradizione universale, ma è sempre stato un messaggio che rivendica con forza la propria differenza, novità, unicità, irripetibilità.
-Lo studio della filosofia greca, latina, o delle filosofie orientali, è lecito purché non si cada nel sincretismo. La Tradizione della Chiesa parla dei Semina Verbi, ispirazioni di Verità Divina presenti al di fuori del Cristianesimo: anticipazioni, intuizioni, ma sempre parziali, limitate e insufficienti.




Questo è il tuo punto di vista..ed è rispettabile.Anche questo ha una sua ragione di esserci nel quadro unico della Vita.

Il Cristianesimo è uno dei punti di vista nato attorno al Pensiero e all'Opera del Cristo.
Come sai anche all'interno della chiesa ce ne sono molti e variegati..
E come credo tu sai benissimo ci sono fior fiori di pensatori all'interno della stesa chiesa cattolica che la pensano in modo differente da te. Fortunatamente non sono condannati all'eresia.

L'opinione non è verità...quindi lasciamo che ognuno si muova secondo il suo sentire.

L'importante è non volere cammuffare il dialogo, in puro sofismo...o c'è un indagine tranquilla e comparata...o si lascia perdere il tutto. Non serve a nessuno.

La cosa importante sarebbe capire qual'è il nostro, il tuo rapporto con Dio ?...l'hai incontrato faccia a faccia ?


amen
Ru.


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