yoga e arte

il significato, le tecniche
Anne-Michele
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Re: yoga e arte

Messaggioda Anne-Michele » 16 settembre 2018, 15:16

BabaJaga ha scritto:Questo stesso principio del bello e buono viene riportato all'ordinamento del cosmo che con i suoi armonici movimenti astronomici e con la precisione dei rapporti matematici in esso nascosti, come avevano già messo in evidenza i pitagorici, funziona bene ed è quindi compiutamente perfetto (τέλειος, compiuto).


molto interessante di riportare un principio greco a una pratica dello yoga...

L'ordinamento dello cosmo con i suoi armonici movimenti astronomici possono esprimerci anche nel movimento yoga?
Se un " buon e bello " sono "principi cosmici", come possiamo svilupparli?

Secondo me richiede uno studio del "cosmo".
Per rendere questo concetto del "cosmo" più pratico, Heinz Grill nel suo libro [modificato da un moderatore] "La Dimensione dell'anima dello Yoga" descrive le cosiddette cakra come delle regioni dell'anima che da una lato hanno un significato in rapporto con l'essenza dei pianeti e dall'altro con la coscienza sociale dell'anima individuale.
La pratica dello yoga è in questo senso anche una ricerca dei loro sentimenti e espressioni specifici. Se qualcuno studia, e poco a poco fa di queste idee una parte della sua esperienza allora si può rivelare nel movimento yoga un'espressione artistica che ha anche un valore non solo per lui stesso ma anche per il complesso del suo ambito sociale e il "cosmo". ?
Da studiare anche su https://heinz-grill.de/it/scorpione-vrscikasana/
Ultima modifica di jasmin il 16 settembre 2018, 15:29, modificato 1 volta in totale.

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Re: yoga e arte

Messaggioda BabaJaga » 16 settembre 2018, 17:31

Anne-Michele ha scritto:
BabaJaga ha scritto:Questo stesso principio del bello e buono viene riportato all'ordinamento del cosmo che con i suoi armonici movimenti astronomici e con la precisione dei rapporti matematici in esso nascosti, come avevano già messo in evidenza i pitagorici, funziona bene ed è quindi compiutamente perfetto (τέλειος, compiuto).


molto interessante di riportare un principio greco a una pratica dello yoga...

L'ordinamento dello cosmo con i suoi armonici movimenti astronomici possono esprimerci anche nel movimento yoga?
Se un " buon e bello " sono "principi cosmici", come possiamo svilupparli?



Io porto avanti un progetto di Arte Espressiva ( dopo un lungo lavoro di ricerca psico-sintetica e meditativa) su questo tema del Kalòs kai agathòs, declinato in questo caso nel concetto di "simmetria", come sintesi essenziale (per me, nella mia concezione) del bello e buono nell' arte contemporanea.
CI SONO COSE CHE SI DICONO SOLO ALL'UNIVERSO...

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Re: yoga e arte

Messaggioda Anne-Michele » 16 settembre 2018, 22:50

BabaJaga ha scritto:Io porto avanti un progetto di Arte Espressiva ( dopo un lungo lavoro di ricerca psico-sintetica e meditativa) su questo tema del Kalòs kai agathòs, declinato in questo caso nel concetto di "simmetria", come sintesi essenziale (per me, nella mia concezione) del bello e buono nell' arte contemporanea.

Sarei interessata di vedere la sua opera @BabaJaga

Possiamo dire che la simmetria sia una parte del cosmo oppure che il sentimento per questa simmetria sia un sentimento cosmico/ geometrico e quindi si esprime nel bello e buono?

In alcuni esercizi come la posizione del cadavere, il triangolo trikonasana, sentire la colonna vertebrale come un asse centrale e la sinistra e la destra del corpo simmetrici è un sentimento che porta ordine e calma. Destra e sinistra non sono gli stessi, sono opposti però si ordinano in rapporto con l'asse della colonna vertebrale. La consapevolezza per la simmetria o anche per altre forme geometriche si esprime artisticamente allora nel corpo e rivela calma.

Nel video anche in architettura una bella rappresentazione artistica di un sentimento cosmico.
https://www.youtube.com/watch?v=LI3cXzh0g80

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Re: yoga e arte

Messaggioda gaialivia » 17 settembre 2018, 13:24

molto i n teressa n te h o s e m pre a m a to le f ilosofie per s o n a l m e n te le r ite n g o i m porta n ti e f o n te d i m ed ita z io n e per tutti n oi

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Re: yoga e arte

Messaggioda BabaJaga » 20 settembre 2018, 12:37

Anne-Michele ha scritto:
BabaJaga ha scritto:Io porto avanti un progetto di Arte Espressiva ( dopo un lungo lavoro di ricerca psico-sintetica e meditativa) su questo tema del Kalòs kai agathòs, declinato in questo caso nel concetto di "simmetria", come sintesi essenziale (per me, nella mia concezione) del bello e buono nell' arte contemporanea.

Sarei interessata di vedere la sua opera @BabaJaga

Possiamo dire che la simmetria sia una parte del cosmo oppure che il sentimento per questa simmetria sia un sentimento cosmico/ geometrico e quindi si esprime nel bello e buono?

In alcuni esercizi come la posizione del cadavere, il triangolo trikonasana, sentire la colonna vertebrale come un asse centrale e la sinistra e la destra del corpo simmetrici è un sentimento che porta ordine e calma. Destra e sinistra non sono gli stessi, sono opposti però si ordinano in rapporto con l'asse della colonna vertebrale. La consapevolezza per la simmetria o anche per altre forme geometriche si esprime artisticamente allora nel corpo e rivela calma.

Nel video anche in architettura una bella rappresentazione artistica di un sentimento cosmico.
https://www.youtube.com/watch?v=LI3cXzh0g80


Credo che in generale, il senso della bellezza e il sentimento cosmico o di peak experience, declinato secondo esperienze che oramai sono classificate molto bene e declinate con precisione nei manuali di Psicologia Transpersonale, oltre che nei testi di yoga e introspettivi legati alla cultura indo-vedica (che prima di tutti gli altri ha descritto questi stati di coscienza e dalla quale oggi attingono tutti... ) fino ai vari livelli di samadhi, sia comunque legato in modo forte e intrinseco alle proprie esperienze autobiografiche, ovvero al proprio percorso esistenziale e culturale.
Il mio percorso artistico è ovviamente differente da quello di tutti gli altri, perchè è mio. Ha senso per me. Io posso dargli una iterpretazione che dà valore a quattro segni. E non mi interessa se qualcuno la capisce o no. Posso cercare di spiegare quello che ci sta sotto. Ma comunque sono disinteressata a quello che pensa la gente dei miei lavori artistici. Li faccio per me, sostanzialmente. Se poi piacciono, sono contenta. Se li vendo, sono contenta ma questo è del tutto secondario.
Se io mi faccio una casa e la disegno e mi costruisco i mobili e gli arredi e i colori sul MIO SENSO di sentimento cosmico, viene fuori una casa mia, appunto. Che rispecchia il mio percorso personale.

Voi proponete i video e i testi di un alpinista, insegnante di yoga, naturopata:
Io appena ho letto il titolo del libro da voi proposto: "La nuova volontà Yoga" , a causa della mia formazione personale, ho subito pensato ad un autore:Piero Ferrucci, Psicosintetista, che ha scritto due libri assai significativi : " Esperienze delle vette" e "La nuova volontà" ( oltre ad altri libri famosi che qui non cito). Ovvero, ho riportato quanto da voi scritto, immediatamente al mio database culturale.
Non so se il vostro Riferimento conosca i libri di Piero Ferrucci e la Psicosintesi ma a fiuto, direi di sì.
I video sull' estetica delle asana sono molto belli. Io ho una spondilolisi su spondilolistesi in L5-S1 e quindi non sono più libera di fare qualsiasi movimento. Seguo più il Raja Yoga.

Il mio percorso artistico è un lavoro a quattro mani, condiviso con una persona dalla vita molto difficile, con anni di comunità e una pensione di invalidità mentale. Io utilizzo le tavole di base che lui crea, dipingendo a spatola su strisce di scotch e io poi compongo con tali strisce il dipinto su tavola di legno. Ovviamente, è un lavoro a due, che esprime quindi due anime.

Non so come si fa a postare una immagine. In ogni caso, la settimana prossima esponiamo in una mostra d' arte contemporanea, quindi posso fare delle foto.

Sicuramente, questa architettura presentata in video risente di un preciso approccio olistico anche all' arredo e al contempo richiama molto l' utilizzo del legno per come viene proposto nel centro Europa e nel Trentino-Alto Adige. E' uno stile molto diverso dal mio.
Negli anni del boom economico italiano, sono sorte molte case di incontro per la pratica meditativa e lo yoga, come per altre discipline: delle esperienze molto belle, in cui gli stessi praticanti spesso ristrutturavano vecchie case, le arredavano in modo olistico e poi vi proponevano le loro pratiche psicofisiche. Per esempio, io ho in testa due esempi a me cari: la casa a pochi kilometri da Assisi di Sergio Peterlini, a tutt' oggi ancora attiva, per la meditazione trascendentale e la villa veneta a Preara di Montecchio Precalcino: Villa Todeschini, al tempo gestita dal Dottor Cicciù per la pratica del Sahaya Yoga.
Tutte splendide esperienze e luoghi molto belli, con una filosofia di fondo positiva ma con costi economici di affitto e mantenimento molto alti, tanto che negli ultimi anni molte di queste esperienze sono andate concluse e trasferite in locali più modesti e meno costosi.
Il senso, è la pratica. Dove essa porta, è cosa totalmente soggettiva e legata a fattori personali e tratti attitudinali.
Se sai meditare, mediti bene anche su un treno in corsa, in piedi in mezzo alla folla, in un cesso pubblico.
Io guardo alla sostanza delle cose, al nocciolo. Sono sempre stata refrattaria a tutto l' aspetto consumistico e commerciale legato al mondo dello yoga: il tappetino fatto così o colì, il puff di semi di ciliegia, la pelle di pecora, il costumino bianco fatto così e così oppure così e così, le collanine, i braccialettini...
Mi interessa la semplificazione, la sintesi. La sostanza. La spiritualità è oltremodo qualcosa di privato e personale. Stiamo tutti a guardare il dito che addita la luna e la luna scompare dietro al nostro dito ( libera citazione di Rumi).
L' altro giorno sgambettavo velocemente lungo il corso di una grande città e vedo una tipa vestita di tutto punto, col mala di perle di giada dello stesso colore dei calzoni e delle scarpe, tenuto sulla mano destra ( ...perchè forse era mancina?) che (forse) snocciolava un japa mantra, camminando come una modella al centro della strada, attenta ad attirare l' attenzione. Mah. Non so se voleva essere proselitismo ma di certo questo non è quello che io intendo per Yoga e mi dissocio da questo modo di intendere la spiritualità.

Grazie per la conversazione, sempre costruttiva.
Namaste.
Ultima modifica di BabaJaga il 20 settembre 2018, 12:41, modificato 1 volta in totale.
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Re: yoga e arte

Messaggioda Anne-Michele » 22 settembre 2018, 10:01

Molto interessanti spunti @BabaJaga ! Per le foto forse si può scegliere un altro canale come il mio profilo FB
Mi viene una sincera domanda in mente: se la bellezza e la bontà sono principi cosmici, probabilmente trovano un'espressione soggettiva - il MIO SENSO - però che nonostante ha un valore universale?

Nella nostra epoca sublimiamo spesso il "soggettivo" e, penso io, soffriamo dal fatto di non conoscere il sentiero o l'attività mentale e relazionale giusta che ci mette di nuovo in relazione con "principi cosmici."
Un esercizio dell'anima concreto e ben costruito, un esercizio di osservazione della natura oppure un'attiva formazione di una posizione di yoga, un opera artistica ( anche a 4 mani) possono secondo la mia esperienza ricreare queste relazioni. Heinz Grill, nella Nuova Volontà Yoga, http://it.stw-verlag.com/prodotti/la-nuova-volonta-yoga/ in questo senso mi ha ispirato. Mi piaceva anche in questa disciplina che il consumismo "non tiene" . una forma concentrata fa svanire la nostra voglia di " prendere". Forse è questo che rende l'essere umano bello!!!! :oops:

Non conosco Piero Ferruci però su internet ho trovato una sua opera sulla bellezza e l'anima https://www.oscarmondadori.it/libri/la-bellezza-e-lanima-piero-ferrucci/, vado in biblioteca a cercarmelo grazie !!!

Anche è interessante di conoscere che durante il boom economico italiano sono sorte alcuni centri molto belli.
Personalmente conosco di più l'architettura organica vivente che fu ispirata da Rudolf Steiner e l'architettura ritmica di Heinz Grill. Immagino che il luogo di pratica per lo yoga non è indifferente. Però è anche vero che la capacità di concentrazione su un pensiero, su un'ideale si può sviluppare sull'aero, sul treno,...Allora è un'attività discreta che non ha bisogna di farsi interessante uno yoga nascosto. :wink: che forse rende anche gli altri belli!?!?!?

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Re: yoga e arte

Messaggioda Daniella » 26 settembre 2018, 22:54

Buonasera, provo a dire la mia.
L' arte potrebbe rappresentare il dare espressione ad un sentimento cosmico. E' per questo che non stimo molto l'arte contemporanea interessata da un lato a creare una sorpresa per chi guarda od a materializzare un concetto.
Per altri versi e' però interessante farsi un giro per qualche mostra magari per divertirsi un poco.
Del resto anche l'energia impiegata nella realizzazione di un opera impregna di se' quest'ultima.
L'arte migliore dovrebbe essere quella che aiuta a trovare una dimensione spirituale. Lao tsu parlava di rivolgersi all' elemento acqua. Non so se e' un caso, ma nella pratica del ki aikido, (i 4 principi del maestro Tohei) si arriva proprio ad una sensazione come di muoversi nell'acqua.
Del resto anche il grande scienziato italiano Todeschini, il padre della psico-bio-fisicA ha parlato di un universo fluido... Beh non si tratta solo di concettualizzarlo, ma di esperirlo.
Saluti a tutti

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Re: yoga e arte

Messaggioda BabaJaga » 30 settembre 2018, 12:57

Daniella ha scritto:Buonasera, provo a dire la mia.
L' arte potrebbe rappresentare il dare espressione ad un sentimento cosmico. E' per questo che non stimo molto l'arte contemporanea interessata da un lato a creare una sorpresa per chi guarda od a materializzare un concetto.
Per altri versi e' però interessante farsi un giro per qualche mostra magari per divertirsi un poco.
Del resto anche l'energia impiegata nella realizzazione di un opera impregna di se' quest'ultima.
L'arte migliore dovrebbe essere quella che aiuta a trovare una dimensione spirituale. Lao tsu parlava di rivolgersi all' elemento acqua. Non so se e' un caso, ma nella pratica del ki aikido, (i 4 principi del maestro Tohei) si arriva proprio ad una sensazione come di muoversi nell'acqua.
Del resto anche il grande scienziato italiano Todeschini, il padre della psico-bio-fisicA ha parlato di un universo fluido... Beh non si tratta solo di concettualizzarlo, ma di esperirlo.
Saluti a tutti

Mah..Non mi piacciono i tuttologi del web.
Ammesso e non concesso che Todeschini sia un grande scienziato e che il concetto di psicobiofisica possa essere considerato scienza, la visione che tu riporti dell'arte è letteralmente la visione Medioevale dell'arte. Arte=Dio=Luce.
Io, ecco, avrei dei grossi dubbi sul fatto che, al di là dell'Arte Sacra, che pure esiste ed è anche una nicchia contemporanea, questo sia l'esclusivo significato dell'arte. E possiamo forse dire che l'Arte Sociale o la Land Art, non sono forme di arte contemporanea che esprimono dei valori? O tutto l'arte attuale che ispira una riflessione sull'Uomo e sulla Società?
E cosa è l'artista se non un medium della creatività divina? Un teologo della Liberazione : Matthew Fox, parla degli artisti equiparandoli ai mistici.
Io nella tua riflessione colgo un pò di confusione.
Ti consiglio di leggere un buon libro di arte contemporanea.
Poi magari ne riparliamo con più consapevolezza...

Saluti.
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Re: yoga e arte

Messaggioda Daniella » 1 ottobre 2018, 22:29

Ciao Baby piacere risentirti. Un saluto anche al tuo collega artista dei lavori a 4 mani.
J' aime les artistes.....​ma a cosa servirebbe riflettere sull' uomo che in sé è solo un "ponte" per qualcosa che è al di là. Sarebbe solo un rimestare.
O così credo.

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Re: yoga e arte

Messaggioda gaialivia » 30 ottobre 2018, 10:36

grazie a tutti yo ga d e l s uo n o pro f o n d ita d e g li s pa z i i n teriori e tra cce d isè per q ues to è il s uo n o c o m e v ei c olo d i u n i v er s i e s i n f o n ie d i v i b ra z io n i s c o n f i n a te e pro f o n d e


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