Respirazione nella vita quotidiana.

tecniche di respirazione e controllo del prana
AT
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Respirazione nella vita quotidiana.

Messaggioda AT » 28 aprile 2006, 15:03

Qual è il modo migliore di respirare nella vita di tutti i giorni? Partendo dal presupposto che esistono tre tipi principali di respirazione, e cioè quella diaframmatica-addominale, quella toracica e quella clavicolare, come respirare non durante particolari esercizi, ma durante le normali attività quotidiane?
A me hanno insegnato che la respirazione naturale dovrebbe essere:
-Con il naso.
-Silenziosa.
-Lenta.
-Prevalentemente diaframmatica-addominale, ricorrendo alle altre due solo come ausiliarie.
Ultima modifica di AT il 4 maggio 2006, 17:08, modificato 1 volta in totale.

ika

giusto

Messaggioda ika » 1 maggio 2006, 19:35

Ciao sono insegnante yoga...e la risposta è esatta. Essere consapevoli del respiro nasale silenzioso, calmo, perchè quando è calma la mente calmo è anche il nostro respiro. Om Shanti, Ika

mikel

Messaggioda mikel » 2 maggio 2006, 17:18

e quindi in riposo dovremo usare soppratutto la pancia e non la cassa toracica???
io penso che il respiro influisca molto ad esempio mi sono accorto che puntualmente respiro per due terzi dalla narice destra e il restante in quella sinistra e normale???
anche quando faccio yoga l unico modo per respirare uniformemente e concentrarsi sulla punta del naso o sul terzo occhio..o pensare che si respira da immezzo alle due narici....
mi sono anche chiesto se respirare soppratuitto con una narici porti a scombinare gli ecquilibri energetici.

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Messaggioda cico » 3 maggio 2006, 17:27

mikel ha scritto:e quindi in riposo dovremo usare soppratutto la pancia e non la cassa toracica???
io penso che il respiro influisca molto ad esempio mi sono accorto che puntualmente respiro per due terzi dalla narice destra e il restante in quella sinistra e normale???
anche quando faccio yoga l unico modo per respirare uniformemente e concentrarsi sulla punta del naso o sul terzo occhio..o pensare che si respira da immezzo alle due narici....
mi sono anche chiesto se respirare soppratuitto con una narici porti a scombinare gli ecquilibri energetici.


Ciao,
Beh... quando si è più calmi viene naturale utilizzare la respirazione addominale... così come quando si è più affannati si utilizza quella toracica/clavicolare...
Effettivamente posso assicurarti, purtroppo per esperienza personale, che una respirazione scorretta influisce moltissimo (ovviamente in modo negativo) sul nostro equilibrio psicofisico e sulle nostre energie.
Cmq normalmente la respirazione nelle narici si alterna all'incirca ogni 90 minuti, con una breve fase di equilibrio nel momento in cui cambia la predominanza. Questa fase di equilibrio è quella più adatta per praticare la meditazione.
Ciaociao cico :)
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Re: Respirazione nella vita quotidiana.

Messaggioda cico » 4 maggio 2006, 13:20

AT ha scritto:Qual è il modo migliore di respirare nella vita di tutti i giorni? Partendo dal presupposto che esistono tre tipi principali di respirazione, e cioè quella diaframmatica-addominale, quella toracica e quellla clavicolare, come respirare non durante particolari esercizi, ma durante le normali attività quotidiane?
A me hanno insegnato che la respirazione naturale dovrebbe essere:
-Con il naso.
-Silenziosa.
-Lenta.
-Prevalentemente diaframmatica-addominale, ricorrendo alle altre due solo come ausiliarie.


Ciao,
Come ti ha già detto ika, quello che ti hanno insegnato è corretto.
Ciaociao cico :)
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Messaggioda fabio » 4 maggio 2006, 14:37

...sentite, fate un pò di chiarezza. Mi sembra di capire che Proietti in un'altro post non dica esattamente le stesse cose...o sbaglio a capire? Grazie :D
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neurotic
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Messaggioda neurotic » 4 maggio 2006, 16:10

Ma dai? è per questo che durante il rilassamento si deve mantenere la concentrazione "al centro della fronte"?? È quello il terzo occhio??? :?:

Paolo proietti
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Re: Respirazione nella vita quotidiana.

Messaggioda Paolo proietti » 4 maggio 2006, 16:51

AT ha scritto:Qual è il modo migliore di respirare nella vita di tutti i giorni? Partendo dal presupposto che esistono tre tipi principali di respirazione, e cioè quella diaframmatica-addominale, quella toracica e quellla clavicolare, come respirare non durante particolari esercizi, ma durante le normali attività quotidiane?
A me hanno insegnato che la respirazione naturale dovrebbe essere:
-Con il naso.
-Silenziosa.
-Lenta.
-Prevalentemente diaframmatica-addominale, ricorrendo alle altre due solo come ausiliarie.


diciamoci la verità:paradossalmente se diventi cosciente della respirazione controllandola stai respirando male.
Tutte queste distinzioni (respirazione toracica, addominale clavicolare) sono solo teoriche.
Non esiste nessuna possibilità di respirare con la pancia.

si tratta di un escamotage per distrarre l'attenzione dalle tensioni della zona toracica.
nessuno ha i polmoni che arrivano alla pancia.
E ben lo sanno i cantanti lirici che il diaframma lo dovrebbero saper utilizzare.
la respirazione dipende dai muscoli del torace.
parliamo di respirazione addominale perchè il concentrarsi sull'addome permette di distogliere la mente dalle tensioni dei muscoli intercostali e dorsali.
la contrazione involontaria verso l'alto del diaframma toracico spesso, secondo psichiatri e psicoterapeuti, è collegata ad uno stato di angoscia.
In quei casi hai voglia te a fare respirazione silenziosa!
Si consiglia di fare, sotto controllo di un medico o di uno specialista, il contrario: ovvero repirare affannosamente e rumorosamente utilizzando solo i muscoli toracici.
La reazione può essere violenta e sgradevolissima.
una maniera non shoccante per scoprire qual'è la propria respirazione è quella di sedersi ad occhi chiusi e di abbracciare con le mani incrociate (prima con la sinistra sotto poi viceversa) i fianchi con i pollici all'altezza delle costole vacanti.
non bisogna assolutamente pensare alla inspirazione ma solo alla sensazione fisica dell'allargamento della zona dei fianchi.
Si tratta di un modo indiretto per rilassare il diaframma toracico.
Se l'operazione riesce, parlando ci si accorge che il nostro tono di voce si è abbassato.
per rilassare i muscoli del cinto scapolare si dovrebbe procedere invece in questa maniera: a gambe incrociate, appoggiare il palmo della mano destra sul ginocchio sinistro e viceversa e scendere con la schiena dritta e gli occhi rivolti verso l'alto.
Quando non si riesce più a tenere la schiena dritta si rilassa concentrandosi sulla pesantrezza della testa.
a quel punto si comincia a respirare concentrandosi sull'allargamento del cinto scapolare durante la inspirazione.
E' buona norma , in tutti i movimenti , pensare di avere sotto le ascelle delle palline di gomma.
l'immagine impedisce di stringere le braccia contro il torace, attitudine tipica di chi cerca di reprimere la paura e/o l'aggressività.
a lungo andare si osserverà l'allargamento dei muscoli pettorali e l'abbassamento dello scapole.
In tutti i modi cercare di forzare la respirazione nella fase inspiratoria può essere molto pericoloso.
l'aria è "UN ALIMENTO" ed il corpo sano è in grado di prenderne il giusto per il proprio fabbisogno.
prenderne troppa non significa solo introdurre molto ossigeno ma anche tutte le altre sostanze contenute nell'aria.
E' come se , visto che l'acqua fa bene decidessi di bere sette litri di acqua al giorno. la morte potrebbe sopraggiungere anche al secondo giorno.
prima di fare apnee prolungate o di forzare il proprio ritmo respiratorio, secondo me occorrerebbe conoscere perfettamente il proprio organismo: non sui libri, ma a livello del sentire.
Durante la vita quotidiana se non ci sono problemi gravi, non dovrebbe essere necessario controllare la respirazione ( sempre secondo me).
l'unica cosa che si può fare è quella, talvolta , di "ascoltare la respirazione"...individuarne il suo "percorso ad onda" all'interno dell'organismo......
dobbiamo tener conto del fatto che l'introduzione dell'ossigeno nel corpo è condizionata dalla circolazione sanguigna.
La circolazione sanguigna è doppia : polmonare e sistemica.
Nella circolazione polmonare l'atrio destro riceve sangue povere di ossigeno lo passa l ventricolo destro che lo pompa nelle arterie polmonari da qui arriva ai polmoni liberando CO2 e assorbendo ossigeno.
dai polmoni il sangue arricchito attraverso le 4 vene polmonari arriva all'trio sinistro che si contrae e spedisce il sangue nel ventricolo sinistro.
Quando il ventricolo sx si contrae il sangue passa nell'aorta e da qui attraverso alcune arterie alla parte superiore del corpo , poi lattraverso la parte dell'aorta che si piega dietro al cuore si dirama nelle arterie che irrorano la parte inferiore ddel corpo ( respirazione sistemica).
infine attraverso le vene cave ( vena cava superiore e vena cava inferiore , torna all'atrio destro).
immettere troppo ossigeno o troppo poco ossigeno significa alterare gli equilibri chimici del sangue.
Aumentare la quantità di ossigeno ( e azoto, e carbonio e gas nobili e microparticelle) nei polmoni non significa necessariamente mandare più ossigeno al cervello.
la circolazione del sangue dipende dal simpatico (ortosimpatico e parasimpatico) due fasce poste ai lati della colonna vertebrale che alcuni identificano con Ida e Pingala.
In pratica solo i grandi Yogi sanno cosa succede nel loro corpo immettendo più o meno aria di quanta il corpo ne richieda naturalmente......
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Messaggioda AT » 4 maggio 2006, 17:22

Quando si dice respirazione addominale si intende che il diaframma si abbassa e la parete addominale si espande per effetto di questo abbassamento. L'interazione tra coscienza e respiro mi sembra lecita, il respiro è la tipica funzione fatta per funzionare sia incoscientemente che coscientemente. Senza coscienza i meccanismi sbagliati continuano ad andare avanti producendo danni. Ai primi corsi di yoga ci insegnavano a distinguere e praticare coscientemente i tre tipi di respirazione: molto utile e istruttivo. E' come imparare a coordinare le braccia per nuotare, o ad andare in bicicletta. La cosa interessante che Van Lysebeth precisa in uno dei suoi libri è il tono della cintura addominale: dovrebbe essere variabile. L'elemento fondamentale per la respirazione bassa è il movimento del diaframma. Il tono o il rilassamento della cintura addominale dipende dalla posizione. Durante il sonno e durante il rilassamento profondo da sdraiati, l'addome si dovrebbe rilassare, alzandosi e abbassandosi. IN PIEDI O SEDUTI, LA CINTURA ADDOMINALE DOVREBBE AVERE UN TONO PROPORZIONALE ALLE ESIGENZE della postura. Anche qui l'addome si dilata, ma meno, soprattutto "tiene" la parte bassa dell'addome.

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Messaggioda AT » 4 maggio 2006, 17:26

Se il respiro non è forzato non dovrebbero esserci problemi di immettere troppa aria. Del resto si sente abbastanza bene quando l'aria è troppa o troppo poca.

Paolo proietti
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Messaggioda Paolo proietti » 4 maggio 2006, 19:09

mi spieghi qual'è il senso della tua domanda iniziale?
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Messaggioda Rosanna S » 4 maggio 2006, 19:13

Quando (in generale....non parlo di yoga..)
si dice "utilizzare il respiro per rilassarsi"...
"concentrarsi sul respiro.." per rilassare e per prendere coscienza del proprio corpo, abbandonando i pensieri (che ci tormentano...o no, ma che dispettosi non se ne vanno via dalla nostra mente...),

qual'è il modo migliore per respirare?

Io ho provato.. ci proverò ancora.. ma la prima cosa che mi succede è che nel prenderne coscienza e nel tentativo di rilassarmi, tendo a "calmarlo", quindi anche a "controllarlo".... ed ottengo con l'effetto contrario... il respiro non si calma,
diventa "forzato", sento il bisogno di integrare .. con un respiro extra..(un sospiro..)..

ciao

Paolo proietti
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Messaggioda Paolo proietti » 4 maggio 2006, 19:22

prova a contare le respirazioni...senza nessun altro scopo che il contarle...poi dimmi a che numero arrivi e che succede...
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Messaggioda fabio » 4 maggio 2006, 20:07

ragazzi che fatica starvi dietro, mi sa che rimando i miei (eventuali) commenti a dopo un bel chiarimento verbale e fisico col mio insegnante! Ma come si fa ad imparare 'ste cose da un libro? :mrgreen:
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Re: Respirazione nella vita quotidiana.

Messaggioda L.I.S. » 4 maggio 2006, 21:56

AT chiede
"Qual è il modo migliore di respirare nella vita di tutti i giorni?


Il paradosso del nostro tempo

Abbiamo edifici sempre più alti, ma moralità più basse, autostrade sempre più larghe, ma orizzonti più ristretti.

Spendiamo di più, ma abbiamo meno, comperiamo di più, ma godiamo meno. Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole, più comodità, ma meno tempo.

Abbiamo più istruzione, ma meno buon senso, più conoscenza, ma meno giudizio, più esperti, e ancor più problemi, più medicine, ma meno benessere. Beviamo troppo, fumiamo troppo, spendiamo senza ritegno, ridiamo troppo poco, guidiamo troppo veloci, ci arrabbiamo troppo, facciamo le ore piccole, ci alziamo stanchi, vediamo troppa TV, e preghiamo di rado.

Abbiamo moltiplicato le nostre proprietà, ma ridotto i nostri valori. Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso. Abbiamo imparato come guadagnarci da vivere, ma non come vivere. Abbiamo aggiunto anni alla vita, ma non vita agli anni.

Siamo andati e tornati dalla Luna, ma non riusciamo ad attraversare la strada per incontrare un nuovo vicino di casa.
Abbiamo conquistato lo spazio esterno, ma non lo spazio interno.

Abbiamo creato cose più grandi, ma non migliori. Abbiamo pulito l'aria, ma inquinato l'anima. Abbiamo dominato l'atomo, ma non i pregiudizi.

Scriviamo di più, ma impariamo meno. Pianifichiamo di più, ma realizziamo meno. Abbiamo imparato a sbrigarci, ma non ad aspettare.

Costruiamo computers più grandi per contenere più informazioni, per produrre più copie che mai, ma comunichiamo sempre meno.

Questi sono i tempi del fast food e della digestione lenta, grandi uomini e piccoli caratteri, ricchi profitti e povere relazioni.

Questi sono i tempi di due redditi e più divorzi, case più belle ma famiglie distrutte.

Questi sono i tempi dei viaggi veloci, dei pannolini usa e getta, della moralità a perdere, delle relazioni di una notte, dei corpi sovrappeso e delle pillole che possono farti fare di tutto, dal rallegrarti al calmarti, all'ucciderti.

E' un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.

Un tempo in cui la tecnologia può farti arrivare questa lettera, e in cui puoi scegliere di condividere queste considerazioni con altri, o di cancellarle.

RICORDA SEMPRE:
la vita non si misura da quanti respiri facciamo, ma dai momenti che ci tolgono il respiro.

AT forse vivere sul cucuzzolo della montagna tutto solo non ti fa tanto bene caro :wink: scherzo nè!!!
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