Respirazione completa

tecniche di respirazione e controllo del prana
Giuseppe

Respirazione completa

Messaggioda Giuseppe » 9 dicembre 2005, 13:04

Ho una piccola curiosita': quando faccio la respirazione completa, oppure quando faccio yoga e respiro profondamente per un certo periodo (visto che nel resto della mia giornata non respiro proprio correttamente) mi succede che inizio a sbadigliare. E piu' mi sforzo a respirare profondamente piu' sbadiglio. Vi e' mai successa una cosa del genere? Da cosa puo dipendere?

Grazie, Beppi

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sbadiglio

Messaggioda Paolo proietti » 9 dicembre 2005, 21:49

lo sbadiglio è una delle migliori ginnastiche spontanee dell'organismo,insieme al rutto , al peto e allo starnuto.
di solito si sbadiglia quando c'è carenza di ossigeno 0,nel caso della fame,carenza di zucchero.
cosa intendi per respirazione completa?
se hai carenza di ossigeno dopo aver praticato la respirazione completa forse c'è qualcosa che non va nel senso che magari forzi i muscoli respiratori ed ottieni il risultato opposto (cioè immetti meno aria del dovuto).
ma può anche darsi che sia una risposta automatica (non inconscia) al rilassamento.
Il Manzo non Esiste

Giuseppe

Respirazione completa

Messaggioda Giuseppe » 21 dicembre 2005, 0:28

Per respirazione completa indico quella addominale+toracica+clavicolare (ispirare - espirare), pero' lo sbadigliare succede (in modo accentuato) anche quando respiro profondamente mentre faccio le asana. Non e' che mi preoccupa, ma lo sbadiglio l'ho sempre collegato alla "pesantezza" mentale, alla mancanza di ossigeno oppure anche soltanto alla mancanza di muovimento.

Ciao, Beppi

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Messaggioda gb » 21 dicembre 2005, 9:54

Interessante argomento: Paolo, a me non è mai successo, ma l'ho visto fare a mia madre molto spesso quando fa un pò di yoga. Ci possono essere cause anche neurologiche (ha sofferto di attacchi di panico in passato)?
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Giuseppe

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Messaggioda Giuseppe » 21 dicembre 2005, 12:07

Attacchi di panico... Sofro di asthma cronico, ho avuto un buon numero di casi in quali sono rimasto senz'aria anche per 1-2 minuti (da quello che mi raccontano). L'ultimo che ricordo pero', che e' successo circa 8 anni fa', l'ho passato senza troppi problemi (ero sdraiato per terra e in tutta calma ho aspettato che il bronco-spasmo passase). Di quelli prima non me ne ricordo praticamente nessuno, la mia mente ha cancellato tutti i ricordi legati agli attacchi (e anche alla mia infanzia).
In altri casi non saprei di un effetivo attaco do panico.

Beppi.

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PANICO E ASMA

Messaggioda Paolo proietti » 21 dicembre 2005, 12:22

CIAO GIUSEPPE ... non ti sembra ti esserti risposto da solo?
Buon natale.
Ps( ci potrebbe essere qualche problema riguardo ad una non esatta percezione del funzionamento dei muscoli respiratori: credo sia importante ricordare che la inspirazione è in fase di rilassamento....)
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Messaggioda gb » 21 dicembre 2005, 12:47

In effetti mi madre ha molta difficoltà a coordinare la respirazione con i movimenti del corpo!
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coordinazione

Messaggioda Paolo proietti » 21 dicembre 2005, 13:06

spiega meglio: stai parlando di problemi legati all'asma e al panico o è un discorso generale notato durante l'esecuzione di esercizi di varia natura?
Il Manzo non Esiste

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Re: coordinazione

Messaggioda gb » 21 dicembre 2005, 15:15

Paolo proietti ha scritto:spiega meglio: stai parlando di problemi legati all'asma e al panico o è un discorso generale notato durante l'esecuzione di esercizi di varia natura?


in sostanza quando comicnia a fare qualche posizione le vengono numerosi sbadigli, praticamente incotrrollabili, poi dopo un pò le passa.

Quando invece si tratta di coordinare la respirazione ad un movimento, ad esempio nei riti tibetani, comincia in un modo e finisce in un altro: se deve inspirare alzando le braccia ed espirare abbassandole, all'inizio fa l'opposto, poi se si concentra magari ne fa un paio giuste, poi ricomincia a fare l'opposto.

In generale ha problemi di coordinamento respiro movimenti del corpo
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Sbadigli

Messaggioda Paolo proietti » 21 dicembre 2005, 16:17

Scusa (anzi scusami con tua madre) ma prova a fare così appoggia un dito sotto lo sterno e premi chiedendole di dirti quando prova dolore ( se non lo prova facciamo un altra cosa...).
A questo punto senza allentare la tensione (moooolto relativa naturalmente) dille di respirare verso il basso finquando "non cambia la qualità del dolore".
Questo dovrebbe sbloccare le tensione diaframmatiche o comunque farle prendere coscienza di eventuali tensioni.
A questo punto dille di abbracciare i fianchi con le due mani incrociate e di respirare (senza forzare,molto delic. ) ad occhi chiusi concentrandosi sull'allargamento della zona dei fianchi durante la inspirazione.(cicli di 9 o multipli di 9 cercando di aumentare ogni giorno).
fai ripetere con le braccia incrociate nell'altro senso.
Riposarsi ad occhi chiusi con le mani sulle coscie.
Se lo sbadiglio è dovuto al fatto che respira solo con la parte superiore dei polmoni (resp.superficiale* che prescinde la durata delle fasi della respirazione) dovrebbe un po' migliorare.
Se fa riti tibetani: proponi,se vuole, il mantra di guarigione,che lei sicuramente conoscerà: Om muni muni maha muni shakiamunie soha. recitato 108 volte con queste pause (che sottintendono inspirazione)

OM (pausa)
MUNI MUNI(pausa)
MAHA MUNI (pausa)
SHAKIAMUNIE (pausa)
SO HA (recitato finchè si ha fiato.)

Le sillabe non devono essere cantate ad alta voce: pensa che il fiato in emissione sia come il filo e le lettere le perle di una collana (cribbio questa me la segno :lol: )

naturalmente se ha una guida o un maestro spirituale prima di praticare il mantra con queste modalità dovrebbe mostrargli quanto ho scritto e chiedergli un parere.
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Messaggioda Giuseppe » 4 gennaio 2006, 22:41

CIAO GIUSEPPE ... non ti sembra ti esserti risposto da solo?
Buon natale

Allora, non per essere rompiscatole, non credo di aver capito... Mi spiego meglio: il fatto che io sbadigli dopo qualsiasi attivita fisica che richiede un inserimento superiore di ossigeno nel corpo non mi sembra cosi' autoesplicativo. Adesso, escludendo la stanchezza fisica che mi sembra che all'inizio delle asana (e dopo gli esercizi di respirazione) non ci sia (piu' di tanto), lo sbadiglio dovrebbe un richiamo di ossigeno quando ne manca.... Capite la mia perplessita'?

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Messaggioda Paolo proietti » 5 gennaio 2006, 1:48

lo sbadiglio è una ginnastica naturale che ha lo scopo di riequilibrare i livelli di energia, come il ridere,ad esempio,
se ho troppa energia a volte mi viene da ridere senza motivo se ne ho poca mi viene da sbadigliare.
sicuramente sbagli qualcosa nel pranayama,
può darsi che ci sia una tensione ai muscoli intercostali o al cinto scapolare. o,peggio ancora che tu durante la inspirazione abbia l'abitudine di "forzare".
In linea di massima la inspirazione deve essere Yin ,passiva.
Non bisogna far niente per inspirare :basta rilassare i muscoli perchè la pressione atmosferica è maggiore della pressione interna dei polmoni.
A volte invece nel tentativo di "riempire" il più possible , si comprimono i muscoli respiratori ed i muscoli del collo (guardati allo specchio se quando fai una inspirazione vigorosa i muscoli del collo si irrigidiscono ,le narici si allargano e la fronte si aggrotta leggermente stai forzando).
Quello non è respirare è muovere il torace.
ma è molto difficile accorgersene da soli se si respira così da sempre.
Il Manzo non Esiste

Giuseppe

Sbadigli

Messaggioda Giuseppe » 6 gennaio 2006, 20:00

Così è già meglio, mi è sembrato di essere tornato ad una lezione di matematica dove la maggior parte delle soluzioni seguono "automaticamente" dalle domande senza dare un effetivo ragionamento che stà dietro la soluzione.

rob71
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Messaggioda rob71 » 26 marzo 2008, 16:28

Capita anche a me la stessa cosa: quando eseguo una respirazione yogica completa, mi viene da sbadigliare. Non accade subito, ma dopo un paio di inspirazioni.
Dai vostri interventi non capisco se la cosa è positiva, o se sto sbagliando qualcosa.
ciao.


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