Pranayama benefici

tecniche di respirazione e controllo del prana
Avatar utente
gb
brahmana
brahmana
Messaggi: 4293
Iscritto il: 26 aprile 2005, 17:49

Messaggioda gb » 4 settembre 2013, 8:39

Sempre su rabbia e paura, spero che la citazione sia corretta perché ora non ho il tempo di verificare, AT,

"Escludendo il mondo esterno, con lo sguardo fisso tra le sopracciglia, i respiri affluenti ed effluenti che fluiscono regolari per le narici, con i sensi, la mente e l'intelletto sotto controllo, giunto alla meta della liberazione, il muni (saggio), gettati via desiderio, paura e ira, è per sempre libero."

Bhagavad Gita (V, 27,28 )
“Negli alberi, nel vento, nell’acqua perenne,
nella terra, nella luce, nella roccia inflessibile”
Giovanni Vannucci

ckstars
brahmana
brahmana
Messaggi: 1209
Iscritto il: 6 settembre 2005, 19:14
Contatta:

Messaggioda ckstars » 4 settembre 2013, 10:50

gb ha scritto:
AT ha scritto:
gb ha scritto:Credo che le ragioni siano proprio gli effetti della pratica costante, ben indirizzata, fonte di piacere, che portano alla scrematura di accessori non necessari (rabbia, paura etc.) ad un miglior "funzionamento" della mente, e all'accettazione del momento presente così com è (almeno in condizioni non troppo pesanti).

E per tutti i principianti, i praticanti e gli aspiranti, se sta funzionando con me, può funzionare per tutti, credetemi! :wink:

Questo è un tratto ricorrente della tua impostazione personale: pensare che ciò che ha "funzionato" per te, in certe condizioni, possa "funzionare" per tutti. Così, tendi a generalizzare certe acquisizioni tue personali, che peraltro sono collegate con le interpretazioni che tendi a dare di esse. Ad esempio, io non considererei mai un risultato positivo la perdita della capacità emozionale di rabbia o di paura. La mia idea, e la mia esperienza, è che alcune emozioni (rabbia, paura, tristezza) siano spesso emozioni negative, da cui liberarsi, ma altre volte siano invece emozioni positive, da coltivare e intensificare al massimo come tutte le emozioni positive. C'è rabbia e rabbia, insomma. C'è paura e paura. C'è tristezza e tristezza. Queste tre emozioni, fra l'altro, sono talmente fondamentali che una loro perdita porta inequivocabilmente ad una mutilazione dell'intelligenza emotiva e della capacità percettiva.
Questo è solo un esempio, ma già altre volte hai messo in atto questo meccanismo: ha funzionato su di me, ne do un'interpretazione (di solito limitata da un linguaggio non del tutto adeguato) e quindi dovrebbe funzionare per tutti. Ma per grande fortuna non è così.


AT, mi dai l'occasione per chiarire alcuni punti che potrebbere essere in effetti male interpretati.

(1) AT, intendevo che la pratica yoga costante, ben indirizzata, piacevole, puó funzionare per la risoluzione di aspetti disfunzionali della propria struttura della personalitá. Io ho i miei, tu hai i tuoi, ognuno ha i suoi.

(2) Quando parlo di rabbia e paura ne parlo in quanto per me sono stati aspetti disfunzionali nei rapporti con gli altri e nello stare bene "al mondo". Questo l'ho sia compreso da me, che tramite i feedback di coloro che mi stanno attorno e che mi sono piú vicini.

(3) L'eliminazione di tali aspetti hanno avuto effetti positivi che mi sono stati riportati da moglie, genitori, figlie, etc. non é una mia interpretazione ma sono feedback del "prossimo".

(4) Il Proietti non usa un linguaggio adeguato, io non uso un linguaggio adeguato, AT, ma insomma, come dovremmo parlare ed esprimerci? Vuoi dircelo tu? :roll:


Certamente Rabbia e Paura sono emozioni forti che fanno parte degli organismi viventi, hanno contribuito allo sviluppo dell’ essere umano cosi’ come ci conosciamo oggi.

Ma non credo che Gb quando si riferisce alla Paura volesse dire di aver sradicato l’ emozione Paura dai propri comportamenti. Spero che anche lui di fronte all’ avviso di dover affrontare un’impresa in cui non si sente sufficientemente preparato presenti Paura.

Nel Museo della Grande Guerra 1914-18, Passo Fedaia - Marmolada sono conservate le lettere dei soldati italiani e in tutte aleggia un senso profondo di paura specie quando il giorno successivo dovevano affrontare un attacco!

La paura e’ un’ emozione legata alla conservazione della specie ed e’ espressa da circuiti neurologici antichi e centrali nella vita cerebrale.

Lo stesso vale per la Rabbia. Chiunque ha un figlio sa’ quanto soltanto pensare ad una violenza nei suoi confronti possa scatenare in lui fantasie rabbiose figuriamoci quando queste violenze anche se piccole siano purtroppo realmente presenti.

Dunque credo che Gb si riferisca a situazioni che scatenavano in lui Rabbia o Paura valutandole come squilibrate perche’ di fronte alle stesse situazioni mediamente altre persone non avrebbero presentato emozioni del genere.

Credo che Gb voglia comunicare che il meglio riuscire a gestire situazioni che possano suscitare Paura e Rabbia gli faccia percepire un miglior stato di equilibrio.
Un abbraccio, Cks

Avatar utente
gb
brahmana
brahmana
Messaggi: 4293
Iscritto il: 26 aprile 2005, 17:49

Messaggioda gb » 4 settembre 2013, 11:01

Grazie ckstars, volevo dire quello: nel mio msg di chiarimento alle osservazioni di AT, che in effetti mi aiuta a chiarire meglio quanto cerco di esporre, parlo infatti di rabbia e paura con riferimento ad un loro "utilizzo", per me, disfunzionale.

Cosa intendo disfunzionale? Che porta ad un mancato "funzionamento" come individuo a livello psicofisico, familiare, sociale, etico.

E oggi é superfluo rilevare come rabbia e paura si possano scatenare non come meccanismi di sopravvivenza o evoluzione, che é il loro ruolo funzionale, ma come reazioni ad situazioni non realmente ad esempio pericolose (esempi molto estremi per chiarire rabbia e quindi lite che porta all'omicidio per un parcheggio, paura di perdere il lavoro che porta al suicidio etc.).

Scusate se non sono stato chiaro prima, ma un post colica notturna non lascia proprio a postissimo... :cry:
“Negli alberi, nel vento, nell’acqua perenne,

nella terra, nella luce, nella roccia inflessibile”

Giovanni Vannucci

ckstars
brahmana
brahmana
Messaggi: 1209
Iscritto il: 6 settembre 2005, 19:14
Contatta:

Messaggioda ckstars » 4 settembre 2013, 16:30

Ormai abbiamo derivato rispetto a Pranayama!
Gb, ti incollo 2 buoni link a acido ossalico ed ossalati di calcio
http://www.my-personaltrainer.it/nutriz ... alati.html

http://www.my-personaltrainer.it/salute ... urine.html

credo che tu conosca queste informazioni ma mi piacerebbe sapere se la tua dieta puo' favorire in maniera determinante la formazione di ossalati nei reni.

Potrebbe essere un aiuto ad altri forumisti.
Un abbraccio, Cks

Avatar utente
gb
brahmana
brahmana
Messaggi: 4293
Iscritto il: 26 aprile 2005, 17:49

Messaggioda gb » 4 settembre 2013, 17:43

ckstars ha scritto:Ormai abbiamo derivato rispetto a Pranayama!
Gb, ti incollo 2 buoni link a acido ossalico ed ossalati di calcio
http://www.my-personaltrainer.it/nutriz ... alati.html

http://www.my-personaltrainer.it/salute ... urine.html

credo che tu conosca queste informazioni ma mi piacerebbe sapere se la tua dieta puo' favorire in maniera determinante la formazione di ossalati nei reni.

Potrebbe essere un aiuto ad altri forumisti.
Un abbraccio, Cks


Allora sui 4 "big" dell'acido ossalico, direi di no: bietole e barbabietola rossa non mi piacciono, spinaci raramente, poi non mangio dolci in genere quindi poco anche Il cacao in polvere. Il cioccolato invece in passato é stato un alimento che ho mangiato in quantitá probabilmente eccessive.

Per il resto c'é un pó di tutto ma direi che non ci sono cose troppo ricorrenti nella mia dieta, a parte forse le arance in inverno.

Per quanto riguarda l'ossalato di calcio, invece escluderei quasi tutto tranne consumo di carne e di sale con cui ho pestato parecchio in passato.

Quindi direi per quanto mi riguarda carne e sale, e forse cioccolato.

Infatti gli ho ridotti tutti dopo i primi episodi di tre anni fa, e la situazione é migliorata secondo l'ecografia fatta ieri.

Ho fatto anche cicli di citrati di potassio e magnesio piú spaccapietre (phyllantus niruri) circa una volta l'anno per uno-due mesi.

Secondomme questo peró, come ho scritto sopra, é solo un aspetto del problema, anche se molto importante e determinante probabilmente.

PS il sito my personal trainer lo consulto spesso anche io, mi piace molto
“Negli alberi, nel vento, nell’acqua perenne,

nella terra, nella luce, nella roccia inflessibile”

Giovanni Vannucci

Andrea82
vaisya
vaisya
Messaggi: 97
Iscritto il: 17 gennaio 2013, 11:19
Località: Roma

Messaggioda Andrea82 » 6 settembre 2013, 9:59

Nei corsi, in genere, dopo quanto tempo di pratica viene fatto fare pranayama? C'è una regola o dipende molto dall'insegnante?

AT
brahmana
brahmana
Messaggi: 2509
Iscritto il: 28 marzo 2005, 19:38

Messaggioda AT » 6 settembre 2013, 23:56

gb ha scritto:Sempre su rabbia e paura, spero che la citazione sia corretta perché ora non ho il tempo di verificare, AT,

"Escludendo il mondo esterno, con lo sguardo fisso tra le sopracciglia, i respiri affluenti ed effluenti che fluiscono regolari per le narici, con i sensi, la mente e l'intelletto sotto controllo, giunto alla meta della liberazione, il muni (saggio), gettati via desiderio, paura e ira, è per sempre libero."

Bhagavad Gita (V, 27,28 )

Visto che ti piacciono le citazioni, ecco la Spandakarika:

21. La persona che ardentemente tende verso la profonda Vibrazione sacra raggiunge la sua vera natura anche nel corso della vita attiva.

22. La Vibrazione sacra, profonda e stabile, può essere raggiunta anche in stati di coscienza alterati: rabbia, gioia intensa, divagazione mentale, o per la spinta alla sopravvivenza.

Di citazioni come queste se ne potrebbero fare diverse. L'idea di usare le passioni, comprese le passioni violente, come soggetto di meditazione è tipica di molti ambienti legati a varie scuole yoga, tantriche e shakta. E' un'idea non priva di insidie e pericoli, ma immensamente importante.

AT
brahmana
brahmana
Messaggi: 2509
Iscritto il: 28 marzo 2005, 19:38

Messaggioda AT » 7 settembre 2013, 0:02

gb ha scritto:
AT ha scritto:
gb ha scritto:Credo che le ragioni siano proprio gli effetti della pratica costante, ben indirizzata, fonte di piacere, che portano alla scrematura di accessori non necessari (rabbia, paura etc.) ad un miglior "funzionamento" della mente, e all'accettazione del momento presente così com è (almeno in condizioni non troppo pesanti).

E per tutti i principianti, i praticanti e gli aspiranti, se sta funzionando con me, può funzionare per tutti, credetemi! :wink:

Questo è un tratto ricorrente della tua impostazione personale: pensare che ciò che ha "funzionato" per te, in certe condizioni, possa "funzionare" per tutti. Così, tendi a generalizzare certe acquisizioni tue personali, che peraltro sono collegate con le interpretazioni che tendi a dare di esse. Ad esempio, io non considererei mai un risultato positivo la perdita della capacità emozionale di rabbia o di paura. La mia idea, e la mia esperienza, è che alcune emozioni (rabbia, paura, tristezza) siano spesso emozioni negative, da cui liberarsi, ma altre volte siano invece emozioni positive, da coltivare e intensificare al massimo come tutte le emozioni positive. C'è rabbia e rabbia, insomma. C'è paura e paura. C'è tristezza e tristezza. Queste tre emozioni, fra l'altro, sono talmente fondamentali che una loro perdita porta inequivocabilmente ad una mutilazione dell'intelligenza emotiva e della capacità percettiva.
Questo è solo un esempio, ma già altre volte hai messo in atto questo meccanismo: ha funzionato su di me, ne do un'interpretazione (di solito limitata da un linguaggio non del tutto adeguato) e quindi dovrebbe funzionare per tutti. Ma per grande fortuna non è così.


AT, mi dai l'occasione per chiarire alcuni punti che potrebbere essere in effetti male interpretati.

(1) AT, intendevo che la pratica yoga costante, ben indirizzata, piacevole, puó funzionare per la risoluzione di aspetti disfunzionali della propria struttura della personalitá. Io ho i miei, tu hai i tuoi, ognuno ha i suoi.

(2) Quando parlo di rabbia e paura ne parlo in quanto per me sono stati aspetti disfunzionali nei rapporti con gli altri e nello stare bene "al mondo". Questo l'ho sia compreso da me, che tramite i feedback di coloro che mi stanno attorno e che mi sono piú vicini.

(3) L'eliminazione di tali aspetti hanno avuto effetti positivi che mi sono stati riportati da moglie, genitori, figlie, etc. non é una mia interpretazione ma sono feedback del "prossimo".

(4) Il Proietti non usa un linguaggio adeguato, io non uso un linguaggio adeguato, AT, ma insomma, come dovremmo parlare ed esprimerci? Vuoi dircelo tu? :roll:

Ho letto il tuo resoconto con interesse. L'idea che volevo affermare è che rabbia e paura sono spesso emozioni negative, ma non sempre. Ovvero, c'è rabbia e rabbia, c'è paura e paura. Considerarle sempre e comunque negative può portare (è la mia esperienza) a perdita di intelligenza emotiva e di reattività all'ambiente. Nonché a circoli viziosi. Ma non è il tuo caso, penso. La positività di quello che ti è accaduto è evidente. Ma il linguaggio poteva indurre a pensare qualcosa che io reputo sbagliato, e cioè che rabbia e paura non abbiano un ruolo positivo non solo nella vita, ma anche in certe forme di yoga (vedi Vjinanabhairava, Spandakarika, etc.).

Avatar utente
gb
brahmana
brahmana
Messaggi: 4293
Iscritto il: 26 aprile 2005, 17:49

Messaggioda gb » 9 settembre 2013, 7:35

Tornando sul pranayama, stamani ujaji é andato su 22'+22' (+ i due mini kumbhaka da 2'). Percezione del tempo leggermente variata (10' sembrano piú corti), accentuata nei 10' di darhana.
“Negli alberi, nel vento, nell’acqua perenne,

nella terra, nella luce, nella roccia inflessibile”

Giovanni Vannucci

ckstars
brahmana
brahmana
Messaggi: 1209
Iscritto il: 6 settembre 2005, 19:14
Contatta:

Messaggioda ckstars » 9 settembre 2013, 17:26

Andrea82 ha scritto:Nei corsi, in genere, dopo quanto tempo di pratica viene fatto fare pranayama? C'è una regola o dipende molto dall'insegnante?


Dipende dall' insegnante, dalla tradizione che segue l' insegnante, dal noviziato della classe a cui deve insegnare, dal luogo ove deve insegnare, dall' ora a cui tiene lezione, dalla durata della lezione !!!
Un abbraccio, Cks

Avatar utente
gb
brahmana
brahmana
Messaggi: 4293
Iscritto il: 26 aprile 2005, 17:49

Messaggioda gb » 14 settembre 2013, 23:00

Allora ve la racconto (quasi tutta). Useró un stile hard boiled per intrattenervi un pó, ma senza edulcorare niente, ok?

Lo notte di due domeniche fa verso mezzanotte mi parte la prima colica, dolore medio (useró una scala basso medio alto dove alto é urlare e rotolarsi a terra incapaci di stare fermi e di fare qualsiasi cosa non sia contorcersi, medio é una roba da andare al Pronto Soccorso, basso é possibile stare anche a casa ma é comunque forte.).

Passo la notte in Pronto Soccorso senza dormire ovviamente, con dolori sintomi urinari etc. con mia moglie che aspetta fuori, senza dormire anche lei, ne esco alle 8:30 di mattino ancora con i dolori, stavolta scesi a liv. basso.

Giá le due notti precedenti le avevo fatte quasi in bianco per sintomi pre colica.

Arrivati a casa mia moglie crolla, io mi devo mettere a lavorare al pc per preparare una riunione che non poteva saltare, fiino alle 11, poi dopo faccio un'ora di teleconference con un mio collaboratore per brieffarlo, visto che mi doveva sostituire.

La colica, a livello sempre di dolore basso, terminerá il pomeriggio del giorno dopo, il martedí. Non dormo piú di due ore la notte tra il lunedí e il martedí. Finita la colica mi rimetto il martedí pomeriggio a lavoro al pc e faccio le tre di notte per preparare una riunione per il giorno dopo. Dormo 3 ore e vado in azienda e tengo la riunione.

Queste e quelle dopo che descriveró sono riunioni in cui si decide la struttura aziendale fino al 2017, quindi con un impatto sulla vita di molte persone, e io sono un dirigente (da poco!) che ha un ruolo rilevante per la struttura della forza vendita in particolare (piú di 300 persone), quindi dovevo fare di tutto per esserci. Giusto per dare il contesto.

Bene. Ieri mattina alle 8:30 ne parte un altra, liv. dolore medio basso, piú verso il basso. I frammenti si muovono tutti insieme quando una porzione di rabbia (disfunzionale, AT, disfunzionale) evapora.

Ovviamente dovevo fare non una ma due di queste riunioni.

La riunione é alle 10:30. Sono le 8:35 e sono sul bagno. Mi alzo, ho il fiatone, un cane mi graffia e mi morde il fianco destro in continuazione. Mi brucia l'uretra. Mi scappa di andare in bagno fortissimo ma é solo la sensazione dei nervi infiammati dell'uretera mentre il sassolino scende e graffia tutto. Mi fa male un testicolo, il destro.

Cammino per la casa, non si riesce a stare fermi. E ora come faccio ad andare in azienda? Non prendo l'antidolorifico, voglio sentire cosa succede mentre sono fuori. Il dolore ci parla in questi casi e ci dice se ci stiamo aggravando oppure no.

Bene. Mi vesto.

Mi concentro.

Darhana.

Mi concentro sul respiro. Da fuori non si deve capire che sto male. É un segno di debolezza e non é il caso per quello che devo fare esprimere debolezza.

Mi raddrizzo lentamente.

Respiro. Mi concentro sul respiro ancora. Il dolore mi tira giú, vuole che mi contorca (é progettato per far muovere il paziente per agevolare la discesa del calcolo). Mi tira giú.

Mi concentro ancora.

Darhana.

Penso a ckstars, in pranayama. Immobile, la schiena dritta, la testa perfettamente allineata, il mento verso lo sterno. Immobile al centro del tatami. Nel silenzio assoluto. Ckstars insegna l'immotilitá.

Ckstars insegna il movimento nel non movimento.

Mi raddrizzo. Riesco. Mi stabilizzo.

Adesso devo rilassare la muscolatura per dissimulare. Penso al Proietti, che volteggia nella neve con la spada in mano, nel silenzio del bosco, mentre lo guardiamo in silenzio. Il Proietti insegna il moto.

Proietti insegna il non movimento nel movimento.

Rilasso i muscoli. Il viso, le spalle, le braccia, la schiena. Mi guardo allo specchio, puó andare.

Adesso peró devo poter "funzionare".

Penso a EC, Maestro di Wing Tsun. Lo vedo e lo sento appliccare su di me, dolorosamente, i 5 elementi. Si muove rapido col fuoco e spara calci alle mie gambe. Mi avvicino e mi colpisce corto, secco, dolorosissimo, col legno sulle braccia. Attacco, e mi evita con l'acqua per poi colpirmi con colpi lunghi e discendenti, che tagliano, col metallo. Tento di proiettarlo e lui diventa pesantissimo, di terra, e mi trovo immobilizzato con una leva dolorosissima.

Allora inizio.

Legno, ma solo fuori, per tenere insieme le parti. Acqua dentro, per spargere e diluire il dolore, per mandare l'energia in basso, per far fluire l'espirazione. Terra, per prendere la forza di gravitá come stampella. Metallo, per tagliare me stesso dal dolore che sale a ondate.

Taglio, salgo, e mi siedo. Sono seduto nella mia testa.

Ora l'ultimo, fuoco, per far partire tutta la macchina.

F mia moglie mi guarda allibita.

Ed é in macchina che salgo, una delle cose peggiori, perché la posizione preme sul rene, e le buche fanno il resto.

Sudo.

Arrivo.

Sorrido, saluto, inizio la riunione.

Finisco, saluto, sorrido, torno a casa. Tra quattro ore ho un'altra riunione.

Ripeto il tutto.

Vado, faccio e torno, sorrisi e saluti.

Rientro. Cado su un ginocchio. Il dolore non é mai smesso. Mai. Passera' la notte.
La sera pratico gli asana indicati da ckstars sui quali posso abbandonarmi, che mi tolgono il 60%-70% del dolore, mi sgonfiano il rene, grazie a ckstars riesco a dormire.

Stamani mi sveglio in paradiso, é passata.

Faccio una seduta di due ore di yoga, in stato praticamente di grazia.
Il pomeriggio mi alleno all'Uomo di Legno, come diagnostica, riscontro positivo.

E adesso vi scrivo, con una domanda in testa. Cos'avró fatto di bene nelle mie vite precedenti, per essermi meritato qua, a Sesto Forentino, l'Incontro con tre Uomini Straordinari di questo genere?

Grazie Paolo, grazie ckstars, grazie Cristiano, per quello che mi avete dato. Che Dio vi benedica!
“Negli alberi, nel vento, nell’acqua perenne,

nella terra, nella luce, nella roccia inflessibile”

Giovanni Vannucci

Avatar utente
jasmin
moderatore
Messaggi: 1381
Iscritto il: 25 aprile 2010, 15:19
Località: Catania

Messaggioda jasmin » 15 settembre 2013, 16:20

gb molto intenso il tuo racconto, il dolore, la connessione con le persone che evidentemente stanno avendo una influenza benefica nella tua vita e nel tuo percorso. Ma ti chiedo cosa stai facendo per risolvere questo problema? è mai possibile che non ci sia rimedio per evitarti queste sofferenze? l'alimentazione, qualche medicamento anche naturale?

Avatar utente
gb
brahmana
brahmana
Messaggi: 4293
Iscritto il: 26 aprile 2005, 17:49

Messaggioda gb » 15 settembre 2013, 16:34

Grazie jasmine, il problema é in risoluzione, come scrivevo prima i reni sono piú puliti di tre anni fa, ic alcoli sono meno e piú piccoli etc., ho spiegato tutto nei msg precedenti di questo thread, ma grazie per l'interessamento!
“Negli alberi, nel vento, nell’acqua perenne,

nella terra, nella luce, nella roccia inflessibile”

Giovanni Vannucci

Avatar utente
jasmin
moderatore
Messaggi: 1381
Iscritto il: 25 aprile 2010, 15:19
Località: Catania

Messaggioda jasmin » 15 settembre 2013, 18:24

gb ha scritto:Grazie jasmine, il problema é in risoluzione, come scrivevo prima i reni sono piú puliti di tre anni fa, ic alcoli sono meno e piú piccoli etc., ho spiegato tutto nei msg precedenti di questo thread, ma grazie per l'interessamento!


scusami Gb ma non li avevo letti, mi fa piacere che sei sulla via buona, tanti auguri per una totale guarigione.

Andrea82
vaisya
vaisya
Messaggi: 97
Iscritto il: 17 gennaio 2013, 11:19
Località: Roma

Messaggioda Andrea82 » 16 settembre 2013, 11:46

Bellissimo il finale...come trasformare la "croce" in qualcosa di positivo!


Torna a “Pranayama”

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite