uomo che non mangia e non beve

tecniche di respirazione e controllo del prana
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uomo che non mangia e non beve

Messaggioda korat_cn » 14 ottobre 2010, 8:51

ciao ragazzi,
ogni tanto capito nel vostro bel forum e oggi ho pensato di venire a chiacchierare con voi a proposito della puntata di ieri sera di Voyager che mi ha particolarmente colpito.
C'era un servizio su quest'uomo (riporto direttamente dal sito):

Prahlad Jani ha 82 anni e vive in India dove è venerato come un santo. Da quasi settant'anni sostiene di non mangiare o bere e di poter vivere unicamente grazie alle energie provenienti dalla meditazione e da un'antica e misteriosa pratica yoga. Come è possibile? Un'equipe di medici ha seguito da vicino il caso per due settimane facendo una scoperta sensazionale. Voyager è entrato in possesso delle immagini registrate dalle telecamere che sorvegliavano 24 su 24 l'uomo che non mangia e non beve.

Avete visto il servizio? Conoscete questo santone? Che ne pensate? E' davvero possibile? Si nutre di prana?

Accidenti, e io che ancora mi stavo chiedendo se davvero una persona poteva vivere senza NUTELLA e ora vedo questo :shock:
ciao
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Re: uomo che non mangia e non beve

Messaggioda cico » 14 ottobre 2010, 17:03

korat_cn ha scritto:...Avete visto il servizio? Conoscete questo santone? Che ne pensate? E' davvero possibile? Si nutre di prana?

Accidenti, e io che ancora mi stavo chiedendo se davvero una persona poteva vivere senza NUTELLA e ora vedo questo :shock:


Ciao,
Non ho visto il servizio; secondo me è possibile.

Non di solo pane...

:)
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Re: uomo che non mangia e non beve

Messaggioda yoga.san » 14 ottobre 2010, 18:07

korat_cn ha scritto:...Accidenti, e io che ancora mi stavo chiedendo se davvero una persona poteva vivere senza NUTELLA e ora vedo questo :shock:


Non mi pare ci sia da stupirsi.
Non è certo l'unico.
Fonti attendibili (anche yogananda, credo) parlano di questa faccenda. Conosco persone che mangiano quantità di cibo minimali, spesso più per non recare dispiacere ai commensali che per necessità di cibo.
Di solito chi fa queste scelte rifugge dalla pubblicità e dal gossip, quindi, giustamente, se ne sa poco. Nello stare al mondo mangiare è una di quelle rare attività che mette allegria, per come la penso io, privarsene credo debba implicare una profonda motivazione. Ma è solo la mia opinione, ovviamente.
a presto
S.

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Messaggioda korat_cn » 14 ottobre 2010, 18:12

forse chi arriva a certi livelli non sente più bisogno di cibo... magari si sente sazio e felice così, non la vive come una privazione, che dite?
ciao

carla

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Messaggioda Hosni » 14 ottobre 2010, 18:19

E' storia vecchia di uno o due anni, non ho visto voyager però gli esami medici di cui parlavano erano di qualche mese fa, in cui il vecchietto è stato senza mangiare e senza bere per 15 giorni, invece il primo test era stato eseguito qualche anno fa, durato qualche giorno in meno.
Il test è stato eseguito dai militari indiani (credo ministero della difesa), e l'asceta vi si è sottoposto ingenuamente nella speranza che questo potesse aiutare gli scienziati a scoprire qualcosa a favore di chi muore di fame.
Bè credo che a questo proposito non abbiano trovato nulla, però tutti i valori del signore erano regolari, compresa l'attività mentale.
Quando il signore era un ragazzino, ha avuto una visione di una divinità del pantheon induista (non ricordo il nome), e da allora lui presenta una fessura nel palato, da cui filtra un liquido (presumo sia l'amrita) che gocciola dal chakra posto dietro il palato (il lalana?), il liquido conosciuto come nettare dell'eterna giovinezza, in questo caso lo sostiene e lo nutre.
Inoltre l'asceta è capace di controllare le funzioni del suo corpo, per esempio i liquidi che sono in vescica vengono riassorbiti.
Infine, per quasi tutte le sue giornate il vecchio asceta è in samadhi, solitamente vive in una caverna, fà bagni di sole e si lava con dell'acqua in un certo modo, questo spiegherebbe perchè nel secondo screening ha perso un pò del suo peso stando in ospedale.
Ah, una curiosità: la divinità che adora è tipicamente femminile, per cui il suo nome spirituale è femminile (mi sembra Ambaji) e si veste con un vestito rosso, che è appunto da donna.
Sono d'accordo con il fatto che non ci sia da stupirsi, ci sono stati tantissimi asceti e santi che hanno fatto cose simili (tra cui Santa teresa di neumann e altri citati nell'autobiografia di uno yogi) anche se io sono rimasto stupito eccome, non solo per la storia in sè, ma per il fatto che se ne sia parlato in Italia (tempo fa l'articolo uscì su alcuni giornali).
Un'altra storia curiosa è quella di uno yogi che tutti i giorni fà un rito per la pace sulla terra, e si sdraia letteralmente sul fuoco, come se fosse un rito sacrificale. Ovviamente ne resta illeso, potete visionare il video su youtube.


Namah Shivay!
Ultima modifica di Hosni il 14 ottobre 2010, 18:29, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda Yogavira » 14 ottobre 2010, 18:19

Ultima modifica di Yogavira il 14 ottobre 2010, 18:28, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda pushan » 14 ottobre 2010, 18:27

Hosni ha scritto:E' storia vecchia di uno o due anni, non ho visto voyager però gli esami medici di cui parlavano erano di qualche mese fa, in cui il vecchietto è stato senza mangiare e senza bere per 15 giorni, invece il primo test era stato eseguito qualche anno fa, durato qualche giorno in meno.
Il test è stato eseguito dai militari indiani (credo ministero della difesa), e l'asceta vi si è sottoposto ingenuamente nella speranza che questo potesse aiutare gli scienziati a scoprire qualcosa a favore di chi muore di fame.
Bè credo che a questo proposito non abbiano trovato nulla, però tutti i valori del signore erano regolari, compresa l'attività mentale.
Quando il signore era un ragazzino, ha avuto una visione di una divinità del pantheon induista (non ricordo il nome), e da allora lui presenta una fessura nel palato, da cui filtra un liquido (presumo sia l'amrita) che gocciola dal chakra posto dietro il palato (il lalana?), il liquido conosciuto come nettare dell'eterna giovinezza, in questo caso lo sostiene e lo nutre.
Inoltre l'asceta è capace di controllare le funzioni del suo corpo, per esempio i liquidi che sono in vescica vengono riassorbiti.
Infine, per quasi tutte le sue giornate il vecchio asceta è in samadhi, solitamente vive in una caverna, fà bagni di sole e si lava con dell'acqua in un certo modo, questo spiegherebbe perchè nel secondo screening ha perso un pò del suo peso stando in ospedale.
Ah, una curiosità: la divinità che adora è tipicamente femminile, per cui il suo nome spirituale è femminile (mi sembra Ambaji) e si veste con un vestito rosso, che è appunto da donna.

Namah Shivay!

si tratta di siddhi, ne parla Patanjali.
E' necessario un potere di concentrazione esclusivo sulla Divinità per mantenere la siddhi e farne il mozzo della propria ruota/esistenza.
Un totale surrender, una fede "primordiale" e semplice.
Alcuni sviluppano le siddhi e le abbandonano, preferendo dirigere la ricerca altrove.
Sono scelte che, secondo me, nascono da tendenze naturali.
Ogni vita è unica, così ogni siddhi.
Il santo che non mangia e che non beve ha il suo insegnamento da porgere, ognuno ci rifletterà a modo suo.
Io ad esempio mi sono ripromessa di mangiare di meno in futuro, nel presente vado a braccio. :mrgreen:

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Messaggioda korat_cn » 15 ottobre 2010, 9:42

sapevo che per trovar gente che nn si stupisce di una storia così dovevo venire su questo forum eh eh

grazie per le spiegazioni anche se non sono sicura di aver capito, sembra molto complesso, praticamente il santone usa il suo corpo a piacimento, facendolo funzionare in assenza di acqua e cibo in totale consapevolezza... Accidenti! :shock: :shock: :shock:
Questo mi fa riflettere molto su me stessa e sulle cose che riesco o che NON riesco a fare (perchè non mi paiono neppure possibili o pensabili). Cambia la mia prospettiva direi!

Davvero interessante: c'è qualche libro sulla vita di questi asceti?
ciao

carla

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Re: uomo che non mangia e non beve

Messaggioda gimnosofista » 15 ottobre 2010, 18:23

korat_cn ha scritto:...Da quasi settant'anni sostiene di non mangiare o bere e di poter vivere unicamente grazie alle energie provenienti dalla meditazione e da un'antica e misteriosa pratica yoga. Come è possibile? Un'equipe di medici ha seguito da vicino il caso per due settimane facendo una scoperta sensazionale. :


A quanto pare lo studio è durato 10 giorni. Ha dimostrato di resistere senza assumere liquidi, che è di per sé una cosa straordinaria. Il digiuno dal cibo invece è meno straordinario. Lui sostiene che lo fa da 70 anni, non ti resta che credere o non credere.

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Messaggioda Hosni » 15 ottobre 2010, 22:27

Puoi leggere il libro autobiografia di uno yogi (anche se non è stato scritto appositamente per questo motivo).
Lo troverai interessante.
Puoi dare un'occhiata ai link postati sopra da Yogavira, o comunque dare un'occhiata su internet alla vita di santi del passato.
http://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_da_Copertino
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Messaggioda korat_cn » 16 ottobre 2010, 9:23

Hosni pensi che i santi siano assimilabili agli Yogi ? Interessante... Ho sempre pensato che preghiera e meditazione fossero due diversi nomi per la stessa realtà ma lo yoga prevede molte pratiche fisiche, Asana, respirazione che nella nostra religione non vengono prese in considerazione. Che ne pensi?
ciao

carla

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Messaggioda Yogavira » 16 ottobre 2010, 10:43

Certamente gli Yogi non sono assimilabili de facto ai Santi, ma la Tradizione Vivente è unica, sebbene multiforme ; i Santi sono l'espressione più vicina a quelli che noi chiamiamo i Bhakti Yogi, senza contare i Santi Taumaturgi o che che avevano 'poteri' strepitosi (siddhi) : lettura dell'anima, bilocazione, camminare sull'acqua, insensibilità alle intemperie e via dicendo. Cose trite e ritrite ma sempre - quasi - ridicolizzate. Chissà perchè ciò che viene dall'India è esaltato e le cose di casa nostra offese e malviste.
Molte pratiche in Occidente sono andate perdute e sopravvivono in alcuni rivoli della Tradizione Cristiana Ortodossa, vedi i Padri del deserto e la loro Preghiera del Cuore, che unisce preghiera, meditazione, ripetizione del Nome di Dio e respirazione.
Come anche molti Yogi non usano affatto gli asana o il pranayama, pratiche che abbiamo esaltato noi occidentali per via della nostra fissa sul salutismo e il benessere psicofisico. Ma lo Yoga o il Kaivalya, non sono prettamente asana e pranayama, anzi.
Una strada comune è la 'mortificazione' del corpo, parola brutta per alcuni, ma certamente presente in tutte le Tradizioni e rende bene il concetto da comprendere. Il corpo va educato e controllato, mediante sforzi che richiedono anche molto sacrificio : nello Yoga, nelle pratiche Taoiste, nelle Arti marziali con inclinazioni , come dire, mistico spirituali, nel Cristianesimo, nel Buddismo.
Spesso cogliamo ciò che più ci garba, e giriamo la testa quando qualcosa non è di nostro gusto o comprensione.
Patanjali come base della sadhana , nel primo sutra al capitolo a lei dedicato recita 'Tapah-svadhyayaesvara-pranidhananikriya-yogah' ovvero lo Yoga preliminare è dato dall'austerità/ascetismo, dallo studio del Sè, dall'abbandono all'Isvara'...ogni parola di Patanjali va pesata e studiata fino al midollo : Tapah è ascetismo, austerità, mortificazione, sacrificio, controllo della parola delle azioni, del pensiero delle emozioni, del corpo......

Cerchiamo di non sminuire sempre la Tradizione Cristiana e di affermare che l'erba del vicino è sempre più verde...

Nella Ricerca e nel Cammino, occorre studiare anche le nostre radici, il famoso 'da dove veniamo', invece di andare avanti a pochi ricordi ancestrali, nozioni superficiali e confuse che abbiamo appreso in pochi mesi di Catechismo quando eravamo piccoli.

:wink:
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Messaggioda Hosni » 16 ottobre 2010, 13:40

Si, penso che uno yogi a volte possa essere simile ad un santo.
La differenza è che lo yogi (quello vero) sa più cose per esperienza diretta, può attingere a sacre scritture più antiche e più chiare, spesso ha un Maestro che lo guida che sa senza dubbi cos'è meglio,inutile generalizzare, ogni persona è un caso a sè stante, e vivrà un cammino personale e unico.
Per quanto riguarda la preghiera e la meditazione, in un certo senso sono la stessa cosa.
La scienza della meditazione si propone di preparare la persona alla preghiera, in modo che questa possa essere più efficace e completa (nel senso che la preghiera in questo modo può riguardare la persona nella sua totalità).
Lo stesso può dirsi delle pratiche yoghiche, queste si propongono di preparare una persona, per quello che verrà dopo, cambiando la persona stessa. (anche se mi rendo conto che questa frase possa sembrare paradossale, e in un certo senso credo che lo sia).
Ecco, questo è quello che penso oggi.
Uno yogi finisce per unirsi e diventare una cosa sola con Dio, Haidakhan Baba si presentava come Babaji, Shiva,
Cristo ai suoi discepoli diceva di essere uno col Padre, in una guarigione di un paralitico lo guarisce dicendo: "Alzati, i tuoi peccati ti sono rimessi".
Un santo (cristiano per esempio), a volte diventa simile a Gesù (perchè è Lui che adora), arrivando a presentare anche le stigmate in alcuni casi.

Tu Carla non pratichi? :wink:
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Messaggioda korat_cn » 16 ottobre 2010, 13:53

io pratico (sia lo yoga asana+pranayama che la meditazione e la preghiera cristiana che considero molto simili) ogni volta che mi è possibile dato che ho due piccoli e rumorossimi figli :wink: che richiedono la mia presenza costante e incondizionata eh eh eh

... e come elemento di disturbo aggiungo pure la gatta che va pazza per lo yoga: ogni volta che sono immobile in un'asana eccola che arriva a scegliersi il posticino più comodo SOPRA di me!! eh eh eh

Ho sperimentato un cambiamento in me ma mi sento lontana anni luce dalla totale consapevolezza di corpo e anima che deve avere una persona che riesce addirittura a non mangiare e non bere! Ma solo il sapere che certe cose esistono per me è un passo avanti, perchè i miei obiettivi mi paiono molto più raggiungibili ora!

Insomma se lui vive senza mangiare e senza bere potrò liberarmi io dalle mie piccole schiavitù (tipo la già citata Nutella ha ha ha :D :wink: ) no?
ciao

carla

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Messaggioda Hosni » 16 ottobre 2010, 15:17

Eheh, ho un inseparabile (un pappagallino) che sta libero per casa e si comporta alla stessa maniera) :)
L'asceta in questione era già molto evoluto da bambino, questo è segno che nelle vite precedenti aveva praticato, praticato e praticato.
Non è necessario smettere di mangiare e bere per progredire, anche se in qualche giorno di digiuno nei momenti giusti non può che aiutare.
Però può aiutare "voler progredire", e avere un Maestro.
Per quanto riguarda il tuo lavoro di mamma, anche questo può aiutare.

Benedizioni!
Barzelletta cosmica, barzelletta cosmicaaa ;)


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