ong ed espirazione

tecniche di respirazione e controllo del prana
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perlinabianca
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ong ed espirazione

Messaggioda perlinabianca » 5 dicembre 2008, 23:15

Salve, sono da poco tempo iscritta ad un corso di kundalini...ma come principiante mi rendo conto di non avere abbastanza fiato per pronunciare correttamente il suono "ONG" : non riesco a sentire il suono vibrare bene dentro di me (come si dice dovrebbe essere) e perdipiù ha una brevissima durata, dopo pochissimo non ho più fiato... mi potreste consigliare qualche esercizio per aumentare la durata dell'espirazione? Sat nam.

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matasilogo
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Re: ong ed espirazione

Messaggioda matasilogo » 9 dicembre 2008, 17:51

perlinabianca ha scritto:Salve, sono da poco tempo iscritta ad un corso di kundalini...ma come principiante mi rendo conto di non avere abbastanza fiato per pronunciare correttamente il suono "ONG" : non riesco a sentire il suono vibrare bene dentro di me (come si dice dovrebbe essere) e perdipiù ha una brevissima durata, dopo pochissimo non ho più fiato... mi potreste consigliare qualche esercizio per aumentare la durata dell'espirazione? Sat nam.

Poichè le scuole sono tante e i metodi sono di più, non posso sapere se il tuo corso comprende, come dovrebbe, anche respirazione. Non voglio e non devo scavalcare il tuo insegnante e quindi chiedi prima a lui, poi se non hai soddisfazione contattami personalmente, gratuitamente. >>>>>>>>Questo messaggio non costituisce consulto medico.<<<<<<<<<
Probabilmente non hai fatto molto sport in passato e per molte persone sedentarie è difficile aumentare il proprio volume toracico. Se mi contatti dammi età, peso, altezza, tipo di attività prevalente, circonferenza toracica sotto il seno. In bocca al lupo. Meglio collaborare che confliggere OM
Ultima modifica di matasilogo il 10 dicembre 2008, 16:41, modificato 1 volta in totale.

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Re: ong ed espirazione

Messaggioda Satori » 10 dicembre 2008, 16:11

perlinabianca ha scritto:Salve, sono da poco tempo iscritta ad un corso di kundalini...ma come principiante mi rendo conto di non avere abbastanza fiato per pronunciare correttamente il suono "ONG" : non riesco a sentire il suono vibrare bene dentro di me (come si dice dovrebbe essere) e perdipiù ha una brevissima durata, dopo pochissimo non ho più fiato... mi potreste consigliare qualche esercizio per aumentare la durata dell'espirazione? Sat nam.


...da sdraiati con un sopporto sotto la schiena al livello del torace in modo da sentirlo più aperto ci si inizia ad occupare di una fase respiratoria per volta. Devi iniziare ad espirare, più lentamente e profondamente che puoi e lasciar che l'inspirazione avvenga spontaneamente. Poi si fa l'incontrario, si svuotano i polmoni e si inizia ad inspirare lentamente e si lascia che l'espiro avvenga naturalmente, cercando di svuotare il più possibile i polmoni senza andare in affanno; l'inspirazione successiva deve sempre risultare comoda per poterla rendere profonda. Si inizia con sessioni da 5min per fase per arrivare a raddoppiare/triplicare il tempo. Dopo di che puoi iniziare a fare il tutto da seduta. Fallo 4/5 volte la settimana regolarmente e nel giro di un mesetto di accorgerai di quel che hai fatto... ciao e buon lavoro

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ong ed espirazione

Messaggioda perlinabianca » 10 dicembre 2008, 16:53

Grazie per il chiarimento... metterò in pratica il tuo consiglio, anche perché in fondo un pochino di attività fisica la faccio...(almeno mezz'ora di tapis roulant + un'ora di lavoro in sala pesi, 3 volte alla settimana)...
E' comunque vero che sono stata ferma per tanto tempo...è per questo che ho poco fiato... Ciao e grazie di nuovo!!!

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Messaggioda devendra » 5 ottobre 2012, 9:53

Non si acquisisce la padronanza del respiro cercando di controllarlo. In primo luogo è necessario conoscerlo e ciò si ottiene semplicemente osservandolo con attenzione. Si osserva l'inspiro, si osserva l'espiro e li si seguono con una consapevolezza continua. Per evitare la distrazione si può contarli, magari a ritroso: da 20 a 0, da 30 a 0, da 50 a 0, ecc. Ciascuno sceglie da sè la durata che preferisce.
Con la pratica il processo respiratorio rallenta spontaneamente, le inspirazioni ed espirazioni divengono più lunghe e complete. Non c'è bisogno di espandere l'addome, poi la cassa toracica ed infine la parte superiore del petto. Questa sequenza si realizza spontaneamente. A quel punto si osserverà, come inizia l'espirazione, che dapprima è la parte superiore del petto ad abbassarsi, poi la cassa toracica ed in fine 'addome rientra per espellere gli ultimi residui di aria. Ma il tutto avviene in modo naturale, senza sforzi. E' il corpo che suggerisce alla mente il proprio ritmo, non il contrario.
Alla fine del proprio esercizio si può recitare alcune volte il proprio mantra, ad esempio ONG (che in realtà è OM). Ong è la trascrizione di Om per il pubblico di lingua inglese per indurlo a nasalizzare la “m” finale. Ad ogni modo non è l'apparenza esterna del suono quella che conta. Tutto quello che viene raccontato sulle vibrazioni sonore, a parte l'indiscutibile realtà scientifica dei loro effetti sul sistema nervoso, è spiritualmente una bufala. Il vero suono del mantra è quello che scaturisce dalle nostre profondità interiori quando il mantra, dopo migliaia di ripetizioni, finalmente comincia ad essere ripetuto spontaneamente dalla nostra coscienza “subliminale”, ed è un suono che orecchio umano mai potrà udire. Lo ode soltanto la nostra coscienza risvegliata.
A tutti coloro che dovessero porre obiezioni a queste affermazioni sul suono porgo l'invito ad andare su you tube ad ascoltarsi la recitazione del mahamrtyunjaya mantra da parte di Satyananda. Si accorgeranno di non trovare nulla di particolarmente vibratorio dal punto di vista fisico e materialmente udibile. Eppure Satyananda è stato un grandissimo Maestro e non c'è dubbio che la sua recitazione dei mantra era di sicura efficacia.

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Messaggioda Onkar Singh » 5 ottobre 2012, 12:39

Ong è Ong.

La lingua deve premere il palato e si deve far vibrare l'area del naso e il cranio. Il suono è nasale e vale per tutti, inglesi o non inglesi.
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Messaggioda devendra » 5 ottobre 2012, 13:43

Che il suono fosse nasale l'avevo detto anch'io. Che la trascrizione ong sia quella che permette la nasalizzazione al pubblico di lingua inglese è un dato di fatto. Altri bija mantra per i quali viene usata questa opzione (e sempre per gli stessi motivi) sono: hriing (hriim), kling (klim) ecc.
Dunque le soluzioni sono due:
ong ti è stato insegnato da qualche adepto occidentale della meditazione trascendentale
oppure
ong non ha nulla a che fare con il sanscrito e, conseguentemente, con lo yoga ed è una sorta di bija mantra appartenente ad un'altra tradizione che utilizza un'altra lingua.

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Messaggioda Onkar Singh » 5 ottobre 2012, 22:40

..... c'è anche una terza soluzione:

Vibra l'OM e poi vibra l'ONG.
Scopri la differenza tra i due.
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Messaggioda devendra » 6 ottobre 2012, 9:43

Che il vibrare di due sonorità differenti produca differenti risultati è risaputo. Ma la domanda era: da quale lingua e da quale tradizione esoterica proviene ong? Che di per sé non abbia nulla a che fare con il sanscrito e con lo yoga è certo. Non metto in dubbio i suoi eventuali effetti, ma soltanto la sua origine nella tradizione yogica.

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Messaggioda dattatreya » 6 ottobre 2012, 10:11

Non sarà il solito, ricorrente Hong, accompagnato da un So, mantra da utilizzare mentalmente, per portare la mente a concentrarsi sul respiro? Pur senza H, mi sembra la stessa cosa.
Ma ONG viene chiesto di pronunciarlo, quindi forse è qualcosa di diverso.

Se cosi non fosse, è conosciuto come Hamsa mantra, ed in sanscrito come Aham-saha.
Hong So è un mantra esistente, legato alla tradizione risalente all'immortale. OM

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Messaggioda matasilogo » 6 ottobre 2012, 11:25

devendra ha scritto:Che il vibrare di due sonorità differenti produca differenti risultati è risaputo. Ma la domanda era: da quale lingua e da quale tradizione esoterica proviene ong? Che di per sé non abbia nulla a che fare con il sanscrito e con lo yoga è certo. Non metto in dubbio i suoi eventuali effetti, ma soltanto la sua origine nella tradizione yogica.


dattatreya ha scritto:Non sarà il solito, ricorrente Hong, accompagnato da un So, mantra da utilizzare mentalmente, per portare la mente a concentrarsi sul respiro? Pur senza H, mi sembra la stessa cosa.
Ma ONG viene chiesto di pronunciarlo, quindi forse è qualcosa di diverso.

Se cosi non fosse, è conosciuto come Hamsa mantra, ed in sanscrito come Aham-saha.
Hong So è un mantra esistente, legato alla tradizione risalente all'immortale. OM


Carissimi Davendra e Dattatreya tutto cambia
La translitterazione è un fenomeno naturale accettabile
Dall’India, alla Cina, al Giappone la MEDITAZIONE
-->(diventa) DHYAN-->CIAN-->ZEN
e secondo me cambia modo ed effetto,
ma per molti sarebbe la stessa pratica
o forse no
perche per i giapponesi è la ricerca del vuoto
e per me è la scoperta del pieno che diviene totale o quasi con il Samadhi.
La questione è spinosa

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

La traslitterazione (o translitterazione) è l'operazione consistente nel trasporre i grafemi di un sistema di scrittura nei grafemi di un altro sistema di scrittura (generalmente un alfabeto), in modo tale che ad uno stesso grafema o sequenza di grafemi del sistema di partenza corrisponda sempre uno stesso grafema o sequenza di grafemi del sistema di scrittura di arrivo, e questo indipendentemente dalla pronuncia delle due lingue. I due sistemi di scrittura devono dunque essere equipollenti: una traslitterazione non può essere ambigua e la corrispondenza tra gli elementi dei due sistemi grafici deve essere biunivoca. A partire da una traslitterazione bisogna essere in grado di ricostruire il testo nel sistema di scrittura originale.[1]
La traslitterazione non deve essere confusa con la trascrizione, che consiste invece di una trasposizione scritta dei suoni di una lingua utilizzando un sistema di scrittura ideato per questo uso. Tuttavia, va osservato che il termine traslitterazione viene spesso comunemente usato in senso lato per indicare una trascrizione: si veda ad esempio la traslitterazione dall'arabo che effettivamente consiste in un sistema di trascrizione, non di traslitterazione, in quanto non c'è una corrispondenza biunivoca tra il sistema di trasposizione e il sistema di scrittura arabo.
Il suono ha vibrazioni, che secondo me, influenzano varie zone del corpo, primo il diaframma, nervi , ghiandole ed addirittura ossa ed ossicini soprattutto vertebre secondo la scala delle note sia indiana che islamica (ne ho le copie recuperate in un corso di musica Indiana ed al conservatorio di Milano). Quindi cambiare il suono qualcosa cambia, ma l’effetto che fa è un codice che noi adottiamo e possiamo dargli il significato che vogliamo.


Quasi.

Niente è assoluto.

Rispetto ai mantra ho sempre usato questo sistema:
Provare e riprovare e poi attendere ed ascoltare nel tempo l’effetto che fa.

Esempio: (lo scrivo in Italiano come veniva cantato dove ci sono le mie rocce nel mitico ritiro di Alpicella negli anni 70 anche per 64 ore di seguito a turni nei gruppi)
OMNAMAHSHIVAIAOMNAMAHSHIVAIA e si ripete,
Do--do-do--re—mi
--mi—re-mi-mi—re—do-do e ripeti.
Ad un certo punto qualcuno incominciò a dire:
NONMENEFREGANIENTENONMENEFRGANIENTE e ripetizione sulle stesse note

Al terzo giorno, alla 65esima ora scoppiarono furibonde discussioni tra integralisti e possibilisti sugli effetti devastanti o compensativi delle ansie profonde.
Fu chiarito dai secondi che non ci si voleva fregare del prossimo, ma di cosa ci aveva fregato e che in fondo la traduzione letterale “Io mi inchino a Shiva” poteva essere intesa “Io accetto ciò che è successo”
Pace fu fatta e molti continuarono felici e contenti con la versione (blasfema?) rinnovata in frase italica o italiota.
OM :)
Leggi i Sutra di Patangiali Edizione tradotta da Taimni o Iyengar.
Nella Natura, nello Yoga, nella Scienza i percorsi si intrecciano e producono l'evoluzione.
Il cambiamento è vita. Meglio collaborare che confliggere.
OM

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Messaggioda devendra » 6 ottobre 2012, 12:59

Per Dattatreya:

Il bija mantra OM in sanscrito si scrive così: ॐ. Questa grafia è la forma stilizzata di ओं. Vale a dire che il segnetto obliquo è stato trasfor,ato in una sota di mezzaluna ed il puntino è stato posto sopra di questa. Quel puntino si chiama anusvāra e serve a nasalizzare la vocale sopra cui si trova. E' anche il suono in cui la lettera "m" si trasforma (mutandosi da m a nasalizzazione della vocale che la precede) tutte le volte che la composizione di una frase lo richiede. Mi rendo conto che quest'ultima frase è inintelleggibile a tutti coloro che non hanno studiato il sanscrito, ma la cosa potrebbe esser chiarita soltanto portando un certo numero di esempi che per un post sarebbero troppi. Allora passiamo oltre. La nasalizzazione della vocale è stata illustrata dagli anglosassoni con le lettere "ng", perché è il suono chella lingua inglese che maggiormente permette di avvicinarsi alla pronuncia corretta. Cerca di ricordare come si pronunciano le parole ring, long ecc e fa attenzione a come si concludono. Noterai che il suono della g è quasi inesistente.
Veniamo adesso a ONG e HONG-SO. Non sono la stessa cosa. ONG corrisponde a OM e, come giustamente fai notare corrisponde all'hamsa mantra. In questo ci sono due sillabe: la sillama हं haṃ (nota il puntino sotto la m, ad indicare che si tratta del suono nasalizzato) e poi c'è la sillaba सः saḥ (nota il puntino sotto la h - è la trascrizione dei due puntini che vedi a fianco ः) e si chiama visarga).
Ache in questo caso la trascrizione data dagli anglosassoni tiene conto della loro lingua: quante volte hai sentito pronunciare "a" quello che viene scritto con la "o"? ad esempio I have gone mi sembra sia pronunciato ai hev gan. Dunque cenca di vedere la trascrizione hong so sotto questa luce. Non interpretarla alla luce della lingua italiana e riuscirai ad avvivinarti alla pronuncia corretta.

Per matasilogo:

....l’effetto che fa è un codice che noi adottiamo e possiamo dargli il significato che vogliamo

...e che in fondo la traduzione letterale “Io mi inchino a Shiva” poteva essere intesa “Io accetto ciò che è successo”

.....Fu chiarito dai secondi che non ci si voleva fregare del prossimo, ma di cosa ci aveva fregato e che in fondo la traduzione letterale “Io mi inchino a Shiva” poteva essere intesa “Io accetto ciò che è successo”

Queste frasi chiariscono molto bene un concetto: non importa il suono, non importa la parola, ma soltanto ciò che noi stessi riusciamo ad immettervi. Se io, animato da un profondo senso di accettazione degli aventi pronuncio "non me ne frega niente" e nel farlo animo in me il senso di offerta al Divino di tutto ciò che sono, faccio ed ho, allora sto recitando un mantra che nel tempo avrà i suoi sicuri effetti. In definitiva non è il mantra che conferisce potere alla nostra aspirazione, ma è questa che può scegliere un mantra quale veicolo per esprimere sé stessa.

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Messaggioda matasilogo » 6 ottobre 2012, 14:52

devendra ha scritto:Per Dattatreya:

Il bija mantra OM in sanscrito si scrive così:.........
.........
In definitiva non è il mantra che conferisce potere alla nostra aspirazione, ma è questa che può scegliere un mantra quale veicolo per esprimere sé stessa.


Grazie per questa frase,
sintetica,
la affiggo in grande tra i manifesti in palestra,
vicino all'incitamento al cambiamento.

OM
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Il cambiamento è vita. Meglio collaborare che confliggere.
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Messaggioda matasilogo » 6 ottobre 2012, 15:14

devendra ha scritto:Per Dattatreya:

Il bija mantra OM in sanscrito si scrive così: ॐ. Questa grafia è ...


Complimenti sei con noi da poco e già dai un apporto così generoso ed esauriente.

Credevo di aver imparato bene la grafia, nel 1980 in India da un monaco pazzo, spiegazione che trovi nella testata del mio sito Yogaapaia.it, ma mi rendo conto che non è sufficente.
Come ti sei formato e cosa fai di bello
Mi Piacrebbe conoscerti meglio magari con un messaggio privato.
Grazie
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Messaggioda dattatreya » 6 ottobre 2012, 15:21

OM


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