ansia

tecniche di respirazione e controllo del prana
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ansia

Messaggioda alis » 3 ottobre 2006, 14:18

Ciao sono nuova nel forum ed è da poco tempo che pratico yoga.
Vorrei avere delle informazioni riguardo la respirazione da adottare per chi soffre in modo particolare di ansia e attacchi di panico. La persona che ha questi sintomi si cura con degli ansiolitici ma sarebbe opporturo insegnarle un metodo di respirazione e di concentrazione tale da risolverle il problema. I sintomi si intensificano soprattutto in estate in coincidenza del forte caldo afoso.

Grazie e buona giornata.

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ManRay
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Messaggioda ManRay » 3 ottobre 2006, 14:41

Probabilmente respira solo di pancia, e la respirazione media e alta (adyam) è completamente bloccata.
La respirazione bassa secondo lo yoga, sostiene i processi metabolici dell' organismo, e quindi è, diciamo, quella vitale.
Quella toracica ha a che fare con la sfera dei sentimenti.
Quella alta o clavicolare è il tramite che ha l' individuo per connettersi con le realtà ultime o metafisiche.

Quello che posso consigliare a questa persona è di, innazitutto fare pranayama con un istruttore qualificato.
Poi di prendere coscienza di cosa vuol dire respirazione bassa, toracica e clavicolare.

Maha Pranayama:

Sdraiarsi in Shavasana con le gambe distanti 30 cm e distese.
Girare i piedi all' interno e far toccare gli alluci mentre si respira con la pancia in modo completo. Poi girare il più possibile i palmi delle mani all' esterno e respirare completamente con il torace. Infine ruotare la testa a destra respirando clavicolarmente. Trattenere il respiro per dieci secondi.
Sempre con la testa girata a destra, ruotare i piedi all' infuori espirando l' aria dalla pancia. Ruotare le mani il più possibile all' interno espellendo l'aria dal torace. Infine ruotare la testa a sinistra mentre si espelle tutta l' aria clavicolare. Trattenere a polmoni vuoto per 10 secondi. Così ricominciare per 5-6 volte.

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ansia

Messaggioda alis » 3 ottobre 2006, 15:53

il ciclo di respirazione descritta deve essere ripetuta solo 5-6 volte al giorno e in quale momento della giornata?
La respirazione credo proprio che sia concentrata nella pancia o nel diaframma, visto che ha problemi di tensioni al collo, spalle e formicolio alle mani oltre alle tensioni che si estendono alle gambe causando problemi di circolazione, di digestione ecc.
Non è una situazione simpatica anche perchè è il problema di moltissime donne.

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Messaggioda ManRay » 3 ottobre 2006, 20:31

Beh è un problema di moltissime persone in generale. Per esperienza personale direi che bisogna evitare assolutamente di fumare e anche di bere caffè se possibile perchè, caffeina e nicotina sono sostanze che stimolano la produzione di adrenalina e noradrenalina, ormoni che creano stress e disturbano profondamente la respirazione. Comunque parti dal presupposto sempre che siamo tutti diversi: cioè quello che fa bene a te non è detto che faccia bene a me.
Al di là del Pranayama che lo si può praticare all' incirca tre volte al giorno, ma anche con più ripetizioni, questa persona dovrebbe diventare consapevole delle zone interessate al suo problema. Praticamente, dov'è che sente dolore?
A quel Pranayama si possono applicare varie torsioni e anche Bastrika fatto piano, giusto per diventar coscienti del movimento.

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Messaggioda AT » 3 ottobre 2006, 23:50

Scusa, ricopio un brano da una vecchia discussione perché vorrei capire meglio come deve essere la respirazione nella vita normale.

Qual è il modo migliore di respirare nella vita di tutti i giorni? Partendo dal presupposto che esistono tre tipi principali di respirazione, e cioè quella diaframmatica-addominale, quella toracica e quella clavicolare, come respirare non durante particolari esercizi, ma durante le normali attività quotidiane?
A me hanno insegnato che la respirazione naturale dovrebbe essere:
-Con il naso.
-Silenziosa.
-Lenta.
-Prevalentemente diaframmatica-addominale, ricorrendo alle altre due solo come ausiliarie.

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Messaggioda ManRay » 4 ottobre 2006, 2:10

Invece a me hanno detto che la respirazione deve essere completa diciamo 33,3% di ognuna e comunque lenta e silenziosa proprio perchè alle tre respirazioni corrispondono i tre diversi "stati mentali" che dicevo prima. Personalmente ti dico che io respiravo quasi solamente di addome e credevo fosse una cosa buona e giusta perchè la pensavo esattamente come te. Poi il mio maestro mi ha fatto notare che la mia respirazione clavicolare era quasi essente e anche quella toracica era messa male. Ora che sto sbloccando le due respirazioni noto un cambiamento nella mente, e non è suggestione. Quello stato d' ansia che mi opprimeva sta scomparendo "solo" perche ora respiro meglio di torace e di clavicola. Anche la mia attività onirica, per dirtene una , sta migliorando notevolmente. Evviva il pranayama

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Messaggioda fabio » 4 ottobre 2006, 9:23

proprio ieri sera notavo come in ardha matsyendrasana io riesca molto meglio di qualche tempo fa a respirare col torace, e di come questo coincida con un miglioramento notevole degli stati d'ansia.
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Messaggioda devata » 4 ottobre 2006, 10:40

Probabilmente respira solo di pancia, e la respirazione media e alta (adyam) è completamente bloccata.
La respirazione bassa secondo lo yoga, sostiene i processi metabolici dell' organismo, e quindi è, diciamo, quella vitale.
Quella toracica ha a che fare con la sfera dei sentimenti.
Quella alta o clavicolare è il tramite che ha l' individuo per connettersi con le realtà ultime o metafisiche
.

Ciao ManRay non è proprio come sostieni...prova a respirare per alcuni minuti solo con la zona clavicolare e vedrai che stato interiore ti appare...
pensa si dice che quando uno è teso/ansioso ha il fiato corto... :wink:
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Messaggioda padme » 4 ottobre 2006, 11:04

forse quello che dice manray ha senso se si considera la respirazione clavicolare come parte della respirazione completa: quando l'inspiro ,che nasce in basso, si espande e sale fino alla zona clavicolare e oltre, si ha la sensazione di un'elevazione.

Certo invece la respirazione clavicolare a sè, con tutto il resto bloccato, è tipica dello stato emotivo ansioso, dell'attacco di panico, ecc.

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Messaggioda ManRay » 4 ottobre 2006, 11:26

Esatto è come dice padme. La respirazione clavicolare deve essere supportata da una respirazione diaframmatica e toracica ottima altrimenti è inutile. E comunque devata, prendi un ansioso che respira solo clavicolarmente e uno yogi che si mette a respirare solo clavicolarmente. Saranno due respirazioni completamente diversa. La prima sarà a scatti e veloce e indurrà l' ansia. La seconda sarà calma e rilassata anche se di clavicola.

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Messaggioda cico » 4 ottobre 2006, 11:48

ManRay ha scritto:Probabilmente respira solo di pancia, e la respirazione media e alta (adyam) è completamente bloccata.


Ciao,
Per quanto ne so io direi che invece utilizza solo la respirazione alta...

ManRay ha scritto:Quello che posso consigliare a questa persona è di, innazitutto fare pranayama con un istruttore qualificato.
Poi di prendere coscienza di cosa vuol dire respirazione bassa, toracica e clavicolare.


... qui siamo pienamente d'accordo...
Ciauz cico :)
"Nobody wins unless everybody wins!" - B. Springsteen

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ansia

Messaggioda alis » 4 ottobre 2006, 11:49

io ho notato che quando sono seduta tutto il giorno in ufficio la respirazione toracica e della pancia viene compromessa molto probabilmente a causa della postura e se la respirazione si limita solo nella parte alta mi da la sensazione di respiro corto e dolori alle spalle e al collo, invece se mantengo una postura diritta e rilassata il problema scompare. Per attivare una respirazione profonda è meglio adottare il metodo: inspirare a tratti contando per esempio fino a 4 ed inspirare sempre a tratti contando fino a 7 o ci sono altri metodi?
Grazie fino ad ora delle risposte che mi avete dato.

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Re: ansia

Messaggioda Paolo proietti » 4 ottobre 2006, 12:19

alis ha scritto:io ho notato che quando sono seduta tutto il giorno in ufficio la respirazione toracica e della pancia viene compromessa molto probabilmente a causa della postura e se la respirazione si limita solo nella parte alta mi da la sensazione di respiro corto e dolori alle spalle e al collo, invece se mantengo una postura diritta e rilassata il problema scompare. Per attivare una respirazione profonda è meglio adottare il metodo: inspirare a tratti contando per esempio fino a 4 ed inspirare sempre a tratti contando fino a 7 o ci sono altri metodi?
Grazie fino ad ora delle risposte che mi avete dato.

Forse sarebbe meglio prima scoprire quale è il proprio ritmo respiratorio naturale.
per ovviare ai problemi che nascono dallo stare seduti a lungo occorre prima di di portare l'attenzione sul respiro, cercare di "sollevare le costole" e abbassare l'osso sacro.
Abbracciare i fianchi con le mani incrociate e concentrarsi sull'allargamento della vita durante la inspirazione.
respirando con molta dolcezza e contando i cicli respiratori e non la durata delle varie fasi.
se è presente una contrazione del diaframma o dei muscoli intercostali il contare la durata delle fasi respiratorie, anzichè rilassare, può dare ansia.
Il Manzo non Esiste

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Messaggioda AT » 4 ottobre 2006, 14:29

Questa discussione è molto importante.
Van Lysebeth dice: " (Respirazione clavicolare) Questo modo così poco efficace di respirare è frequentemente usato dalle donne, che inspirano sollevando le clavicole, i monili e le collane. Purtroppo, è anche la respirazione delle persone nervose, depresse, ansiose. Può essere utilmente accettata quando fa parte della respirazione yogica completa, di cui costituisce l'ultima fase.
I maestri di qi gong in genere insistono sul valore di una respirazione bassa e diaframmatica, ed è in effetti quella che meglio consente di rilassarsi e di superare l'ansia. Una respirazione diaframmatica ben fatta, profonda e silenziosa, non necessita affatto dell'ausilio delle altre due se non per esercizi e motivi particolari, o saltuariamente.
Nel qi gong si usa una respirazione diaframmatica che consiste nell'abbassare profondamente il diaframma espandendo la parte bassa del tronco, non solo davanti ma anche ai lati e dietro, e poi completare respirando con la parte alta della schiena, dietro ai polmoni. Ma niente respirazione toracica o tanto meno clavicolare.[color=red]
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Messaggioda fabio » 4 ottobre 2006, 15:25

io però ho notato che ad esempio matsyana allargando il torace e favorendo la respirazione anche toracica mi ha aiutato per l'ansia. Non dimentichiamo che le persione ansiose tendono a chiudere le spalle ed il petto.
IL GRANDE CONTROLLORE


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