Ancora su nadi shodana

tecniche di respirazione e controllo del prana
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Mellyna
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Messaggioda Mellyna » 25 aprile 2007, 0:54

c'è questa immagine, in posizione di yoga, che moltissimi interpretano come Pashupati, Signore degli animali, un proto-Shiva.

Beh, non è una prova di nulla, ma quando l'ho vista sono rimasta basita!
Sì, questa immagine viene comunemente attribuita al proto-Shiva e Pashupate che ho sentito nominare nelle puja shivaite.
Guarda un po' che Pashupate è considerato dalle streghe indiane come proprio Signore e che l'immagine è assolutamente identica ad una divinità occidentale antichissima che ha le stesse caratteristiche, le posizioni del corpo e gli stessi attributi, è considerato signore degli animali, che viene adorato dall streghe occidentali anche moderne: Cernunnos.
Identico :shock:
Notare le coincidenze non significa credere o sapere ma semplicemente notare le coincidenze :wink:
Poi possono dipendere da un'antichissima contaminazione reciproca di civiltà come anche dal fatto che civiltà umane diverse e lontane possono creare immagini divine del tutto simili, qualcuno crede per accesso ad un immaginario collettivo, c anche semplicemente in quanto civiltà umane con bisogni simili.
In tempi non urbanizzati, tutte le società avevano rappresentazioni divine come di signore/signora degli animali.
E' solo a partire da una certa epoca in poi in occidente che ci schifa la bestia divina.

Ovviamente non c'è nulla di scritto, non ci sono prove inconfutabili (ne esistono in genere nella vita se non in presenza di flagranza e nemmeno sempre in quel caso?) e non è sempre un male.
Se lo scopo è quello di studiare la questione in modo ortodosso e a soli fini di studio è ovvio che servono lavori di studiosi preparati e competenti su cui basarsi.
A volte però serve anche togliere la testa dai libri e metterla in comunicazione con il cuore.
Non ne verranno fuori cose di cui si può dire "è senz'altro così", sempre che interessi, ma è pur sempre una parte importante del lavoro spirituale individuale che va abbinato allo studio per avere qualcosa di (umanamente) completo e ragionevolmente vero.
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Messaggioda onofrio » 25 aprile 2007, 10:08

Ciao Mellyna.. :D

mi viene in mente una frase che mio fratello Fabio e consorte mi hanno regalato in forma di quadretto..

e dice:"Lo spirito razionale esperimenta prima e crede poi..

lo spirito "magico"crede prima ed esperimenta poi..

Eliphas Levi

Questo per dire che non si dovrebbe permettere mai alla razionalità di prendere il sopravvento sù ciò che in realtà nasce senza raziocinio...

l'amore...,l'amore e dico l'amore per se stessi in relazione con tutto ciò che ci circonda,pensieri compresi..

può essere...deve essere vissuto rispettando,una volta riconosciuto il proprio,quello altrui..

osservandone le reazioni,"nostre" e "loro"..

toglieremo i vari strati che ci rivestono..

cosi facendo focalizzeremo "il mistero"..

e giorno dopo giorno..inconsciamente,ne scopriremo le gioia che lo permea...


stiamo parlando di fumo.. per alcuni...forse

stiamo vivendo la nostra magia... per altri.....forse

ergo

non perdiamo la magia del mistero..
o andremo in contro a sterilità gratuite ed inutili.

sia lode.
I MINUTI
sono più importanti degl'anni..

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Messaggioda norvegia » 27 aprile 2007, 15:29

Ciao a tutti! :D
Ho letto tutta la discussione e devo dire che siete fortissimi! Avete tirato fuori degli argomenti interessanti e appassionanti; mi sento come se avessi intravisto un mondo meraviglioso tra le nebbie della mia ignoranza :cry:
Vorrei però tornare un attimo sulla questione iniziale, cioè il respiro alternato....
Ho visto nel forum che è stato postato molto riguardo alla respirazione alternata ma non ho trovato una risposta ai miei dubbi... quindi inserisco la mia domanda sperando che qualcuno mi possa chiarire le idee :idea:
Dunque, l'insegnante di yoga ci ha fatto fare qualche volta la respirazione alternata; però in maniera diversa da ciò che ho trovato quì sul sito e su altre ricerche in internet.
In pratica l'insegnante ci fa respirare così: ci fa chiudere una narice e inspirare con l'altra contatndo uno; poi si chiude questa narice e si apre l'altra espirando contando 2; poi si chiude la narice da cui si è espirato, si apre l'altra e si inspira contando 3; e così via fino al 7. A questo punto si apre tutto, si fa qualche respiro e poi si ricomincia contando da 7 a 1; poi si ripete tutto cominciando dall'altra narice.
Sapete dirmi se è una variante di nadi sodhana, se è un'altra pratica o se semplicemente è un esercizio preparatorio? :?:
Grazie a tutti, un saluto :wink:
Non è la terra che appartiene all'uomo, ma l'uomo alla terra.
Non è l'uomo a tessere la trama della vita, egli ne è soltanto un filo, e qualunque cosa egli faccia alla terra o ai figli della terra, in realtà lo fa a se stesso.
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Messaggioda cico » 27 aprile 2007, 20:27

norvegia ha scritto:Ciao a tutti! :D
Ho letto tutta la discussione e devo dire che siete fortissimi! Avete tirato fuori degli argomenti interessanti e appassionanti; mi sento come se avessi intravisto un mondo meraviglioso tra le nebbie della mia ignoranza :cry:
Vorrei però tornare un attimo sulla questione iniziale, cioè il respiro alternato....
Ho visto nel forum che è stato postato molto riguardo alla respirazione alternata ma non ho trovato una risposta ai miei dubbi... quindi inserisco la mia domanda sperando che qualcuno mi possa chiarire le idee :idea:
Dunque, l'insegnante di yoga ci ha fatto fare qualche volta la respirazione alternata; però in maniera diversa da ciò che ho trovato quì sul sito e su altre ricerche in internet.
In pratica l'insegnante ci fa respirare così: ci fa chiudere una narice e inspirare con l'altra contatndo uno; poi si chiude questa narice e si apre l'altra espirando contando 2; poi si chiude la narice da cui si è espirato, si apre l'altra e si inspira contando 3; e così via fino al 7. A questo punto si apre tutto, si fa qualche respiro e poi si ricomincia contando da 7 a 1; poi si ripete tutto cominciando dall'altra narice.
Sapete dirmi se è una variante di nadi sodhana, se è un'altra pratica o se semplicemente è un esercizio preparatorio? :?:
Grazie a tutti, un saluto :wink:


Ciao,
Io non ho mai letto di Nadi Shodhana fatta come la descrivi tu, nè ho mai praticato pranayama in tal modo.

My 2 cents!
Byez! cico :)
"Nobody wins unless everybody wins!" - B. Springsteen

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Messaggioda R9+ » 28 aprile 2007, 20:41

ckstars ha scritto:Ciao Paolo,
Cosa ti prefiggi di raggiungere con questa pratica di pranayama?
Mi spiego meglio, solitamente uso grande parsimonia nel dare indicazioni sulla pratica del pranayama e prenderei indicazioni soltanto da 4 persone in questo momento.


Ho letto i vari post su nadishodana, e vedo che ognuno pratica questa tecnica in maniera diversa, ho citato la risposta di Ckstars, perchè come sempre, testimonia un certo livello di buon senso ed equilibrio, io stesso non mi sognerei di dispensare a destra e a manca tecniche respiratorie come se fossero brustoline, e pratico nadishodana nel modo che mi è stato insegnato dal mio Maestro.
Inoltre questo pranayama, che è molto importante, mi è stato insegnato gradualmente, partendo dalla forma piu semplice e via via arricchendolo di dettagli e particolari, il tutto poco alla volta e nel corso di 15 anni, cioè a mano a mano che si realizzavano le condizioni adatte. Ora il nadishodana che pratico è abbastanza complesso, e non mi sentirei di proporlo a qualcuno, perchè non è questo il modo, quando si va a scuola per imparare a scrivere si comincia dalle stanghette.

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Messaggioda robie » 30 aprile 2007, 10:37

Ciao Norvegia , anche la mia maestra , a volte ci fa fare il nadi shodhana pranayama cone le stesse modalita' che raccontavi tu.Solo che arriviamo a contare solo fino al 5. Credo che sia piu' che una variante (che normalmente pratichiamo senza il contare)un modo per abituare (contando)a mantenere la concentrazione fissa su cio' che stiamo facendo. Ciao . Om shanti

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Messaggioda norvegia » 30 aprile 2007, 16:21

robie ha scritto:Ciao Norvegia , anche la mia maestra , a volte ci fa fare il nadi shodhana pranayama cone le stesse modalita' che raccontavi tu.Solo che arriviamo a contare solo fino al 5. Credo che sia piu' che una variante (che normalmente pratichiamo senza il contare)un modo per abituare (contando)a mantenere la concentrazione fissa su cio' che stiamo facendo. Ciao . Om shanti


Ciao, credo che tu abbia ragione.... infatti io ho sempre il cervello per aria ed effettivamente mi capita spesso di perdere il conto :shock: :shock: :shock:
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malcolm
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Messaggioda malcolm » 22 agosto 2007, 14:54

volevo aprire una nuova discussione ma visto che c'è questa, facciamo economia!

studiando in parallelo i tessti di Van Lesebeth e Iyengar sul pranayama mi sono reso conto di alcune discrepanze anche piùttosto massicce tra le molte cose invece che si completano vicendevolmente.

una delle cose che mi ha colpito maggiormante è il peso che viene dato al nadi sodhana, per Van Lesebeth è un esercizio diciamo così semplice semplice che consiglia di fare praticamente da subito (al primo stadio, quindi da completi principianti preceduto solo dalla presa di coscenza del respiro 2-5 minuti. ultimo paragrafo del testo intitolato: "pratica progressiva")

mentre il buon Iyengar, al quale istintivamente mi sento di dare più fiducia, suggerisce di cimentarsi con il nadi sodhana solo a metà circa del corso intermedio (ossia dopo un paio d'anni di pratica) consigliando di partire invece con l'ujjayi e nella fattispece con un tipo di ujjayi molto blando che in realtà è più una presa di consapevolezza da sdraiati dei processi respiratori.

un altra cosa che ho trovato in Van Lesebeth e non in Ieyngar è il cosidetto "Ujjayi durante gli asana" ossia la chiusura parziale della glottide durante tutta la seduta di asana al fine se ho ben compreso di equilibrare prana e apana.
che ne ditte vecchi savi?
baci

labor
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Messaggioda labor » 22 agosto 2007, 16:08

non entro nel merito delle tecniche. ti dirò che anche io ho riscontrato differenze procedurali e descrittive tra Van Lysebeth, Iyengar e anche Satyananda Saraswati.

L'idea che mi son fatto è che nello Yoga spesso una strada non esclude altre: non sempre si può affermare in modo oggettivo ed incofutabile "questo metodo o modo è più valido di quell'altro";

si tratta al solito di trovare la propria strada e perciò il Maestro che in quel momento si confà di più a noi.

i Maestri non sono confrontabili.

ciao

malcolm
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Messaggioda malcolm » 22 agosto 2007, 19:16

grazie labor, sono perfettamente d'accordo!
quello sui cui mi interrogo è però il senso di indicazioni, direi, diametralemente opposte. o meglio, queli sono le opinioni in merito di chi sa (sempre i Savi di cui sopra...) per esempio a cosa vado incontro se inizio a praticare il pranayama in un modo piuttosto che in un altro? quali effetti dovrebbero sortire e a che tipo di praticante è più consona l'una strada o l'altra?
bo, tutto qui...
bacio

ckstars
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Messaggioda ckstars » 24 agosto 2007, 17:58

Ciao malcolm,
la maggior parte delle persone che iniziano a praticare Yoga ritengono che la respirazione sia soltanto involontaria nel senso che non sanno di avere i polmoni, come sono fatti, come funzionano, quali sono i loro limiti ..... da cio' trai tu le dovute conclusioni.
Il Pranayama e' una scienza del metodo di respirare, e' sensato pensare che ci si concentri sull' arte della respirazione cercando di limitare tutti gli altri gradi di liberta' del corpo umano.
Di contro ..... tutti gli Ash stadi possono coesistere => il Pranayama puo' coesistere con una asana statica ammesso che in tale posizione possa essere praticato OVVERO che le regole del III sentiero siano compatibili con quelle del IV. Un abbraccio, Cks

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ManRay
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Messaggioda ManRay » 24 agosto 2007, 21:31

Scusa ckstars, è normale sentire la propria temperatura leggermente più alta del solito dopo la pratica di nadi sodhana?

malcolm
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Messaggioda malcolm » 25 agosto 2007, 13:22

grazie Cks sempre felice di ritrovarti (sono scorse bele le vacanze?)
mha si capisco ma non capisco, ovvero la scienza del respiro avrà delle priorità e perchè non sono le stesse per tutti. se mentre faccio sarvangasana giro il collo di lato e lo faccio insistentemente mi procuro dei danni alle cervicali o quanto meno uno stiramento, perchè invece posso fare nadi sodhana come primo approccio oppure non praticarlo assolutamente prima di un paio di anni di pratica quotidiana!!!!!

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Messaggioda ckstars » 27 agosto 2007, 18:33

x Malcolm
le vacanze si sono passate sperimentando il "tutti contro tutti" a livello familiare .... un viaggio che fortifica veramente .... se si supera! E la Malcolm Band tutto bene ?
Pranayama
in Sarvangasana e' abbastanza semplice "capire" col corpo che se ruoti la testa quando e' piegata, caricata di peso e con il mento attaccato al torace la stessa non puo' ruotare sull' epistrofeo e se ruota ben che vada ti pratichi una distorsione muscolare ..... e' capibile anche mentalmente, poi i muscoli che devono star fermi sono ben controllati e di solito dopo qualche volta tutto va bene. Nonostante cio' spesso chiedo a chi abbandona la posizione di Sarvangasana in modo brusco o che piega il lato lateralmente perche' ha fatto tale manovra se "sa" che non deve essere eseguita e spesso non riesco ad ottenere una risposta logica.
. In Pranayama invece non e' facile capire il processo respiratorio, apprenderlo in maniera appropriata e' ancora piu' difficile .... facendo un paragone e' come se tu spiegassi che suonare il pianoforte e' soltanto premere in sequenza un certo numero di tasti con una determinata pressione. Se lo spieghi ad un pianista dira' che e' vero e lo sapra' fare ma se lo dici a me ti dico che e' vero ma non lo sapro' fare. Poi ci sono individui che imparano suonare il piano in un tempo ristretto, ma di solito per prendere il diploma occorrono 10 anni, altri che pur studiando e con applicazione non riescono a raggiungere il diploma.
x Manray
Solitamente all' "inizio" la posizione corretta per il pranayama e la respirazione stessa possono portare ad abbondanti sudorazioni con innalzamento della temperatura corporea. La parola "inizio" puo' rappresentare un periodo di anni.
La spiegazione di cio' e' in parte dovuta ai nuovi movimenti degli strati polmonari, pleurici, muscolari e della pelle.

malcolm
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Messaggioda malcolm » 27 agosto 2007, 20:48

e sia caro! vada con il solfeggio!
la mia band procede a gonfie vele, il piccolo sembra un colosso di 8 mesi e ne ha solo quattro (8 kg tutti di latte di mamma!!!)
baci


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