Ancora su nadi shodana

tecniche di respirazione e controllo del prana
Paolo proietti
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Ancora su nadi shodana

Messaggioda Paolo proietti » 13 settembre 2006, 10:26

E' interessante vedere come ognuno di noi, in realtà pratichi la respirazione a narici alternate in maniera diversa.
figuriamoci! a me hanno insegnato che è meglio farla in maniera sottilissima, utilizzando la concentrazione e il controllo dei muscoli delle narici anzichè le dita , e gonfiando un polmone alla volta.....
Come al solito quando ci sono dubbie interpretazioni vado a vedere cosa dicono i Tantra shastra:

"Il praticante faccia ANGA NYASA e KARA NYASA.
La sillaba OM deve essere pronunciata sul pollice,la Parola SAT sull'indice, la parola CHIT sul medio, la parola Ekam sull'anulare, la parola Brahama sul pollice.
la sillaba e le parole devono essere seguite dalle parole NAMAH, SVA HA,VASHA,HUNG e VAUSHAT.
Sul palmo e sul dorso della mano deve essere detto ONG SACHCHIDEKAM BRAHAMA seguito dal mantra PHAT (PHET).
Si pratica poi la collocazione (NYASA) cominciando dal cuore e terminando con le mani.
Dopo, recitando il Mantra OM o il MULAMANTRA(OM SAT CHIT EKAM BRAHAMA) il praticante chiude la narice sinistra con la metà dell'anulare e inspiri(PURAKA) attraverso la narici destra facendo JAPA del PRANAVA (OM) o del MULA MANTRA per 8 volte.
DOPO si chiude la narice destra con il pollice e si chiude la bocca(Kumbhaka) e si fa JAPA del mantra o del PRANAVA per 32 volte.
DOPO si espira (RECHAKA) attraverso la narice destra Facendo Japa del Mantra o del Pranava per 16 volte.
Nello stesso modo il praticante esegua questi tre atti con la narice Sinistra e ripeta ancora con la narice destra
"

E' interessante la precisione con cui è descritta la tecnica ,l'alternarsi asimmetrico destra sinistra destra (per un totale di tre cicli respiratori )che si ritrova in molte tecniche cinesi e giapponesi(probabilmente c'è qualche motivo, che ne dite?) e il ritmo 8-32-16.
Il Manzo non Esiste

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Messaggioda labor » 13 settembre 2006, 15:43

... ancora non posso aiutarti: sono solo all'inizio del pranayama; posso solo suggerirti il libro di Iyengar "teoria e pratica del Pranayama", che è quello che seguo.
Ma sul pranayama mi sembri meno preparato ? :mrgreen:

ciao, un abbraccio.

ckstars
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Messaggioda ckstars » 13 settembre 2006, 17:51

Ciao Paolo,
Cosa ti prefiggi di raggiungere con questa pratica di pranayama?
Mi spiego meglio, solitamente uso grande parsimonia nel dare indicazioni sulla pratica del pranayama e prenderei indicazioni soltanto da 4 persone in questo momento.

Paolo proietti
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Messaggioda Paolo proietti » 13 settembre 2006, 20:28

ckstars ha scritto:Ciao Paolo,
Cosa ti prefiggi di raggiungere con questa pratica di pranayama?
Mi spiego meglio, solitamente uso grande parsimonia nel dare indicazioni sulla pratica del pranayama e prenderei indicazioni soltanto da 4 persone in questo momento.


Ciao ck.oh intendiamoci,io non mi prefiggo niente:
Anzi sono un fautore della respirazione naturale e ritengo che prima di fare pranajama sia necessario prendere confidenza con i muscoli respiratori.
in trentanni ho fatto qualche piccolo progresso ,tanto che riesco a respirare con un polmone alla volta(è divertente!) ma ancora non mi sento in grado di insegnare pranajama.
mi sono limitato a trascrivere in maniera letterale quello che dicono i tantrashastra.
si tratta dello Yoga così come ,secondo Sadhashiva che ne è il Rishi, è stato insegnato da Shiva con tanto di descrizione dettagliata di posture, Mantra,Dhyana,Stotra.
si tratta ,secondo me, dello YOGA.
Il fine è quello di purificare il corpo dopo Nyasa e prima del Dhyana su Hari,Hara e Vidhi.
A prescindere dalla volontà di provare ( lo sconsiglio,è abbastanza potente: provoca un immediato rilassamento ed un leggero stordimento dovuto probabilmente all'aumento dell'ossido di carbonio) secondo me sarebbe utile riflettere sulla asimmetria della pratica: destra,sinistra,destra.
Qualcosa del genere l'ho riscontrato in alcune tecniche che Uyeshiba aveva tratto dal Kototama (più o meno scienza della vibrazione universale.
Noi occidentali siamo fissati con la simmetria ,mentre pare che in molte tecniche psicofisiche orientali la Asimmetria sia considerata in linea con le leggi naturali....
Chissà......
Il Manzo non Esiste

AT
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Messaggioda AT » 13 settembre 2006, 20:55

Se lo yoga è stato rivelato da Shiva, allora non è di origine induista, perché Shiva è un dio che è stato introdotto nell'induismo ma proviene dalla più antica civiltà pre-aria di Moenjodaro e Arappa. E lo yoga rivelato da Krishna nella Bagavad Gita che cos'è? Fra l'altro piuttosto diverso dallo yoga tantrico e shivaita. E il jainismo? Questa religione antichissima, che esisteva molto prima del buddhismo, non aveva le sue pratiche yoga?

Paolo proietti
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Messaggioda Paolo proietti » 13 settembre 2006, 23:29

AT ha scritto:Se lo yoga è stato rivelato da Shiva, allora non è di origine induista, perché Shiva è un dio che è stato introdotto nell'induismo ma proviene dalla più antica civiltà pre-aria di Moenjodaro e Arappa. E lo yoga rivelato da Krishna nella Bagavad Gita che cos'è? Fra l'altro piuttosto diverso dallo yoga tantrico e shivaita. E il jainismo? Questa religione antichissima, che esisteva molto prima del buddhismo, non aveva le sue pratiche yoga?


AT su che testi lo hai letto?
Un conto sono i documenti un conto le ipotesi!
E' probabile che i troiani fossero ittiti e gli Achei in realtà orientali, ma non sta scritto da nessuna parte.
Shiva è solo una manifestazione del Dio Unico .
krisna viene chiamato Hari (hari krisna hari Rama.....)
sai chi sono Hari, Hara e Vidhi?
Visnu,Shiva e Brahama che a loro volta sono le tre manifestazioni di Ekam l'unico ,Yat tat.
per quanto riguarda Arappa scusami ma sono un secchione:
Tu fai riferimento in realtà non a civiltà ma a siti Archeologici e precisamente:Moenjodaro e Harappa.
per comodità certe strutture e vasellame vengono definite del periodo Harappa.
Si parla di resti risalenti a 7.000 anni fa, ma a quanto mi risulta non è stata effettuata l'analisi col carbonio 14, è un ipotesi.
la cultura a cui ti riferisci in realtà è detta se non sbaglio,Kot Dijian ma i ricercatori dell'università di Peshawar preferiscono definirla prima cultura di Harappa.
il sito più importante è quello di Gandi Umar Khan .
nei siti sono state trovate lame di pietra, attrezzi e perle, oggetti di metallo come bacchette e perni, ceramica e argilla cotte ma non un documento scritto o immagini raffiguranti shiva o qualcuno che potrebbe assomigliare a Shiva.
dal ritrovamento di alcune statuette femminili gli studiosi hanno ricavato l'idea che gli abitanti di Harappa e Moenjodaro adorassero la Dea madre.
non esistono testimonianze scritte, e , almeno fino alle ricerche del 2004 (il sito è stato scoperto nel 1997) ripeto non c'è nessuna traccia di Shiva nè in raffigurazioni su ceramiche nè per scritto.
le ipotesi sono ipotesi, i documenti sono documenti.
Ripeto che, secondo me, per fare ricerche serie occorre non fidarsi del sentito dire e verificare.
Con Internet, con le biblioteche, con le librerie sempre più fornite è molto facile.
un abbraccio.
Il Manzo non Esiste

AT
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Messaggioda AT » 14 settembre 2006, 0:53

Ma scherzi?

Proto-Shiva
Nei famosi sigilli trovati negli scavi archeologici di Moenjodaro, uno ha colpito l'attenzione degli archeologi perché si ritiene che raffiguri l'immagine di un proto-Shiva circondato da animali.
www.vedanta.it


Non è dubbio che la principale religione della civiltà dell'Indo sia stata lo Shivaismo. I sigilli raffigurano Shiva itifallico e cornuto, seduto in posizione yoga o in atto di danzare trionfalmente come Nataraja. Si trovano anche numerosi simboli shivaiti come falli di pietra, svastika, immagini del toro, del serpente, della Dea delle Montagne. Alain Daniélou, Shiva e Dioniso. Bada che Daniélou si può definire occidentale fino a un certo punto, è vissuto quasi sempre in India ed è stato regolarmente iniziato.

Cenni storici
Sin dal periodo medievale, Śiva era la divinità principale di una corrente religiosa dell'induismo che divenne una religione a sé stante, lo Śivaismo. In periodo tardo medioevale, venne incluso nella tradizione maggioritaria e dominante della religiosità indiana, divenendo un aspetto del Divino facente parte della Trimurti.

[modifica]
Simbologia

Tempio di Śiva a Bangalore, India.Śiva è una delle più antiche Divinità pre-vediche della religione induista, nonché supremo aspetto di Dio presso lo Śivaismo, una delle due principali confessioni devozionali monoteiste contemporanee (l'altra è il Vaishnavismo, monoteismo di Viṣṇu). Il suo veicolo (in sanscrito vahana) è Nandi, Il Toro, mentre Bhadra è considerato il servitore di Śiva. È di solito rappresentato dallo Śiva linga, o Lingam. Nella tradizione Indù viene raffigurato in molti modi diversi, in uno dei quali immerso in meditazione sul Monte Kailasa, Sua dimora (considerato essere lo stesso monte Kailasa al confine India-Tibet, vicino al lago Manasorovar), in Himalaya.

Il Mantra śivaita per eccellenza è Om Namah Śivaya.

Wikipedia.


Lo yoga nasce in India e la sua storia è strettamente legata alla civiltà indiana.
Le testimonianze più antiche, datate 2000 a.C. vengono fatte risalire ai reperti archeologici dei siti di Harappa e Mohenjo Daro (nell'attuale Pakistan). In questi antichi insediamenti sono stati ritrovati dei "sigilli" di utilizzo controverso, rappresentanti divinità o figure ascetiche in posizione seduta da meditazione.


I conquistatori ariani vivevano a fianco degli abitanti originari e molti aspetti dell'Induismo, distinti dalle religioni vediche possono essere stati adattati dalle religioni delle popolazioni non ariane dell'India. L'eblema fallico del Dio Shiva nasce dalla combinazione dell'aspetto fallico del Dio vedico Indra con l'icona non vedica dei primi culti popolari di fertilità. Molti aspetti della mitologia Indù e diversi delle divinità minori - come Ganesha, un dio dalla testa di elefante, e Hanuman, un dio scimmia - furono incorporati nell'Induismo ed assimilati fra le divinità vediche in questa maniera. Similmente, l'adorazione di molte deità femminili, oggi viste come le consorti dei grandi dei maschili Indù, insieme alle cerimonie di adorazione, possono avere originariamente incorporato l'adorazione di locali deità femminili non ariane. I circoli non ortodossi ai bordi della cultura Brahmanica (probabilmente nell'India del Sud) furono una delle importanti fonti del sistema di religione devozionale estatica nota come bhakti.

Così la storia dell'Induismo può essere interpretata come l'imposizione di costumi ortodossi su sempre più grandi fasce della popolazione e inoltre alla sopravvivenza di religioni non ariane che guadagnarono forza sino a quando non furono adattate dai Brahmani.

www.vedanta.it

Come diventare induisti
(articolo)

Cerchiamo di sfatare subito una mito. Non si diventa induisti. Non si può diventare induisti, per il semplice motivo che l'Induismo non esiste.

L'Occidente chiamo Induismo quell'insieme di culti che sono presenti in India, alcuni da tempo immemore e altri più recenti (grazie alla rivitalizzazione continua che vive questo paese per la presenza dei suoi asceti e filosofi).

Se proprio volessimo dare un nome alla religione indiana (sempre che riuscissimo a definirne una), potremmo dire che essa potrebbe chiamarsi Sanathana Dharma, non dissimile dalla Legge Eterna o Philosophia Perennis. Per questo motivo ogni persona che segua il proprio cammino senza ritenerlo superiore a quelli altrui, senza cercare di convertire al proprio credo, senza discriminare, allora potremmo dire che quella persona è induista. Accade talvolta che però l'Induista reagisca all'invasione religiosa ad opera di missionari e invasori politici e religiosi, e allora possono sorgere conflittualità di ogni genere.

Nonostante si creda che l'induismo abbia una lunga storia di tolleranza, è anche vero che esiste una grande libertà di fede e di percorso interiore, ma non viene lasciato molto spazio al proselitismo, considerata una delle azioni più bieche che si possano mai compiere in ambito spirituale.


www.vedanta.it

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Messaggioda cicciopasticci » 14 settembre 2006, 10:09

Dopo questo, mentre reciti il Mantra Om o il Mula-mantra, Pranayama dovrebbe essere effettuato così: Dovrebbe chiudere la narice di sinistra con la metà della barretta di quarto ed allora inala tramite la narice di destra, nel frattempo facendo il japa del Pranava o del Mula-mantra otto volte. Allora, chiudendo la narice di destra con il pollice e chiudendo anche la bocca, fare il japa dei tempi di trentadue di Mantra. Dopo quello esala delicatamente l'alito tramite la narice di destra, facente il japa del Mantra l'istante sedici volte.
Nello stesso senso effettuare questi tre atti con la narice di sinistra ed allora ripetere lo stesso processo con la narice di destra.
Ora ho detto del metodo di Pranayama di essere osservato nell'uso del Brahma-Mantra. Il Sadhaka dovrebbe allora fare la meditazione che compie il suo desiderio.

PUNTO.
W LA CICCIA

Paolo proietti
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Messaggioda Paolo proietti » 14 settembre 2006, 10:23

Scrive AT:Lo yoga nasce in India e la sua storia è strettamente legata alla civiltà indiana.
Le testimonianze più antiche, datate 2000 a.C. vengono fatte risalire ai reperti archeologici dei siti di Harappa e Mohenjo Daro (nell'attuale Pakistan). In questi antichi insediamenti sono stati ritrovati dei "sigilli" di utilizzo controverso, rappresentanti divinità o figure ascetiche in posizione seduta da meditazione
.


Anzichè andare su wikipedia cerca sul sito dell'Università di peshawar.
Scusami ma continui a non capire cosa intendo per documenti.
Tu non riporti studi ma notizie recuperate su internet senza il nome di uno studioso o un riferimento bibliografico.
Quindi o hai delle entrature con il governo del Pakistan(che tra l'altro sarebbe ben contento di dimostrare che la civiltà indiana è nata in Pakistan) o hai le mie stesse fonti.
le ricerche risalgono al 2004 e tra ciò che è stato divulgato non c'è niente che faccia pensare ad un culto Shivaico.
Ad ogni modo non è che mi interessi più di tanto, insisto perchè mi sembra che ci sia una tua abitudine a difendere strenuamente certe tue convinzioni.
Lo trovo molto divertente, del genere "Il Colonnello Buttiglione non si arrende di fronte a niente neppure di fronte all'evidenza!"
E' come quando hai scritto che è un esigenza universale quella di fare esercizi per rilassare e allungare i muscoli!
in un forum di Yoga può apparire plausibile, ma io
non ho mai visto un pellirosse , un eschimese, un Nuba, un aborigeno australiano, un contadino maremmano o un cavatore di Carrara fare esercizi di streching!
Mio padre ha 81 anni, pesa 90 chili, mangia come un orso con la tenia e non ha mai sentito l'esigenza di fare un esercizio di Stretching.
mai.
Vedi tu parti sempre da presupposti plausibili, ma un conto è ciò che è plausibile e un conto è partire da ciò che,fino a prova contraria, è documentato.
Un conto è quello che "si dice" sui ritrovamenti di Harappa un conto sono le relazioni di chi ha fatto gli scavi.
sai perchè dico questo?
Perchè per ciò che riguarda Yoga,induismo,Taoismo, Chi kung,Tantra,Yin e Yang si dice tutto e il contrario di tutto.
C'è una cortina fumogena che a volte rende impossibile districarsi.
E' per questo che consiglio sempre di farsi la domanda"Dove è scritto?"
c'è gente che dice che Atlantide era un continente abitato da un popolo molto evoluto che aveva poteri psichici.
E' bello crederci.
forse è anche vero.
Ma chi parla di Atlantide è Platone e non dice niente di tutto questo.
Chi parla di terzo occhio degli atlantidi e via discorrendo sono medium, teosofi e Gurdjieff nel libro su Belzebù.
Può darsi che abbiano ragione loro, per carità, ma di fatto non esistono documenti consultabili ,nella storia umana,precedenti al 2500-3000 avanti cristo.
lo ribadisco: ciò che sappiamo di India e Yoga risale al massimo a 5000 anni fa, in pieno Kali Yuga e in epoca quindi di tantra shastra.
ciò che è precedente è solo ipotizzabile.
Dobbiamo sfrondare AT.
Cerchiamo di scindere ciò che è plausibile da ciò che, fino a prova contraria, è provato da documenti e reperti di indubbia interpretazione.
io ad esempio sono quasi sicuro che la meditazione cinese sui canali psichici è presa dal Raja yoga, ma non esiste nessun testo che lo dimostri con certezza.
E quindi taccio( o quasi).
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Messaggioda AT » 14 settembre 2006, 11:23

Ma che dici? Senza il nome di uno studioso? Ti ho riportato Alain Daniélou, il quale è sicuro di quello che afferma. Se leggi tutto il libro, se analizzi i miti e le leggende del dio, ti rendi conto che Shiva è stato introdotto nel pantheon induista da una religione precedente. Daniélou si sbaglia? Può darsi ma non puoi dire che non fosse uno studioso molto addentro nella materia. Ecco cosa dice:
Nessun testo indiano del periodo pre ariano sembra sopravvissuto nella forma originaria, tranne qualche iscrizione nella scrittura di Mohenjo-daro che non si è riusciti ancora a decifrare. Tuttavia gli Ari furono influenzati prestissimo dalla filosofia, dalle pratiche, dai riti dello Shivaismo. Gli antichi sapienti dravidici furono accettati accanto ai sapienti vedici e molti testi furono poco per volta tradotti o adattati in sanscrito(...).Tuttavia i principali testi che rappresentano i riti, i miti e le pratiche autentiche dello Shivaismo preariano si trovano in opere di altro genere, che sono chiamate Purana, Agama e Tantra.(...) La redazione in lingua sanscrita delle conoscenze tradizionali quali le troviamo oggi dipende dall'epoca in cui esse sono state più o meno incorporate nell'induismo ufficiale e pertanto non ha niente a che vedere con il contenuto.

Per quello che riguarda la tua affermazione, e cioè che non ci sarebbero documenti scritti o immagini che possano ricordare Shiva nei reperti di Mohenjo Daro, ebbene è falsa: la scrittura c'è, ma non è stata decifrata, e c'è questa immagine, in posizione di yoga, che moltissimi interpretano come Pashupati, Signore degli animali, un proto-Shiva. Come al solito fai una gran confusione.

Per quello che riguarda le esigenze universali: se io dico che fare stretching è un'esigenza universale, non voglio dire che tutti lo fanno, ma che tutti dovrebbero farlo. Come l'attività fisica regolare: molti non ne sentono l'esigenza, ma sbagliano. Lo stesso vale per una educazione respiratoria di base e per una educazione al rilassamento e alla presa di coscienza del corpo: sono esigenze universali, cioè valori positivi che tutti dovrebbero condividere. Ma non sei te che insegni educazione posturale? Solo gli "induisti" dovrebbero usufruire dei vantaggi per la salute di un'educazione posturale basata su una maggiore coscienza del corpo e sull'allungamento e il rilassamento? Tutte le discipline occidentali da te citate, dal pilates al training autogeno, derivano o si evolvono in parallelo con lo yoga.

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Messaggioda gb » 14 settembre 2006, 12:02

Paolo proietti ha scritto:
E quindi taccio( o quasi).


AH AH AH AH AH AH! :lol: ma quando mai? :lol:
“Negli alberi, nel vento, nell’acqua perenne,
nella terra, nella luce, nella roccia inflessibile”
Giovanni Vannucci

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Messaggioda AT » 14 settembre 2006, 12:22

Immagine
Sigillo di Mohenjo-daro.

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Messaggioda Paolo proietti » 15 settembre 2006, 9:25

AT ha scritto:Nessun testo indiano del periodo pre ariano sembra sopravvissuto nella forma originaria, tranne qualche iscrizione nella scrittura di Mohenjo-daro che non si è riusciti ancora a decifrare. Per quello che riguarda la tua affermazione, e cioè che non ci sarebbero documenti scritti o immagini che possano ricordare Shiva nei reperti di Mohenjo Daro, ebbene è falsa: la scrittura c'è, ma non è stata decifrata, e c'è questa immagine, in posizione di yoga, che moltissimi interpretano come Pashupati, Signore degli animali, un proto-Shiva. Come al solito fai una gran confusione.

.



Ciao At.
Lo sai vero che a me di harappa non me ne frega un linga!
Mi interessa di più il tuo psichismo.
Adesso mi basterebbe fare un paio di battute tipo:
se la scrittura non è stata decifrata da dove si evince che gli abitanti di Harappa facevano Yoga e adoravano Shiva?

oppure: Wow che bello! AT ha scoperto che in India alcune migliaia di anni fa gli indiani facevano Yoga! incredibile...chissà quanto ha studiato per scoprire quello che è scritto da sempre negli shastra!( :D )

E tu continueresti per giorni e giorni dedicando una energia pazzesca e le tue notevoli risorse fisiche ed intellettuali ad una disputa tutto sommato di relativa importanza.
Il fatto che uno studioso , sulla base di un bassorilievo che rappresenta un tizio col testone che sta seduto mentre una tigre se lo sta per magnar,ipotizzi che gli indiani erano induisti prima dell'induismo sei sicuro che sia così importante?
Guarda ad esempio questo tappeto Navajo del XVII° sec.
Immagine

potremmo parlarne per mesi...
e allora?
Non pensi che le tue magnifiche risorse potrebbe essere utilizzate commentare i testi classici dello Yoga?
C'è una persona(me lo ha detto per messaggio privato se ti interessa ti metto in contatto) che vorrebbe commentare sul forum un verso al giorno della Bhaghavad Gita...perchè non le dai una mano?
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firma massonica di Walt Disney

Messaggioda Rita » 15 settembre 2006, 18:50

mi rifaccio ad uno dei simboli esposti nel tappeto Navajo del XVII° sec.

Immagine


simbolo esoterico inconfondibile: una Squadra che incrocia un Compasso, un'effigie tipicamente massonica.
Ultima modifica di Rita il 15 settembre 2006, 19:22, modificato 2 volte in totale.

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LA PROVA

Messaggioda Rita » 15 settembre 2006, 18:52

Immagine

Walt Disney, il creatore di topolino, era massone, come testimonia la cartolina commemorativa dell'Ordine massonico De Molay.


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