nadi-kapalabhati

tecniche di respirazione e controllo del prana
HathaJo

nadi-kapalabhati

Messaggioda HathaJo » 16 giugno 2006, 15:35

Praticando kapalabhati ho notato che la percezione del noto 'fresco alla fronte e agli occhi' non è esattamente centrale, ma più spostato verso destra, coinvolgendo più la parte destra della fronte e l'occhio destro.
Ora, credo che tale fenomeno sia dovuto al fatto che, avendo una certa deviazione che mi rende più ostruita la respirazione a sinistra, i seni frontali nella parte sinistra beneficino meno della 'pulitura', che kapalabhati dona, rispetto alla parte destra.
Se così fosse (chiedo conferma di questa mia ipotesi), che dite: mi conviene fare nadi-kapalabhati, ossia 'kapalabhati ad un canale', insistendo più a sinistra, oppure 'kapalabhati alternato'?

Garzie,

Jo

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Re: nadi-kapalabhati

Messaggioda cico » 17 giugno 2006, 2:49

HathaJo ha scritto:Praticando kapalabhati ho notato che la percezione del noto 'fresco alla fronte e agli occhi' non è esattamente centrale, ma più spostato verso destra, coinvolgendo più la parte destra della fronte e l'occhio destro.
Ora, credo che tale fenomeno sia dovuto al fatto che, avendo una certa deviazione che mi rende più ostruita la respirazione a sinistra, i seni frontali nella parte sinistra beneficino meno della 'pulitura', che kapalabhati dona, rispetto alla parte destra.
Se così fosse (chiedo conferma di questa mia ipotesi), che dite: mi conviene fare nadi-kapalabhati, ossia 'kapalabhati ad un canale', insistendo più a sinistra, oppure 'kapalabhati alternato'?

Garzie,

Jo


Ciao,
Io ti consiglierei di lavorare sempre in modo equilibrato, senza accentuare da un lato.
La tua ipotesi cmq è corretta... in caso di ostruzioni il prana è maggiormente presente da un lato piuttosto che dall'altro... te ne accorgi man mano che pratichi, man mano che la consapevolezza del prana aumenta... lo so perchè ho un problema simile, se non uguale, al tuo...
Hey fratèlo!!! :lol:
Ciaociao cico :)
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Messaggioda ManRay » 17 giugno 2006, 12:09

Ah comunque è normale avere una narice più funzionale dell' altra...

HathaJo

Messaggioda HathaJo » 17 giugno 2006, 13:11

Grazie Cico e grazie ManRay per i vostri consigli,
quindi, stando a quanto mi suggerisce Cico, considerato che è meglio non creare 'asimmetrie', forse è meglio che alterni, come consiglia M.Verri, ossia 5 kapalabhati con la narice sinistra, 5 con la narice destra, fino al numero desiderato (che per me varia dalle 30 alle 40)?

Ad es., tu Cico, che dici di aver avuto il mio stesso problema, come ti sei regolato? Come lo pratichi Kapalabhati?

E poi, un'altra cosa:
ho notato che anche la percezione di quella singolare sensazione di contatto allo kshetram di agya (bhrumadhya), e la percezione della pulsazione allo stesso, mi risultano un po' decentrate verso la parte meno ostruita (dx)

Ciao

Jo

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Messaggioda cico » 17 giugno 2006, 16:05

HathaJo ha scritto:Grazie Cico e grazie ManRay per i vostri consigli,
quindi, stando a quanto mi suggerisce Cico, considerato che è meglio non creare 'asimmetrie', forse è meglio che alterni, come consiglia M.Verri, ossia 5 kapalabhati con la narice sinistra, 5 con la narice destra, fino al numero desiderato (che per me varia dalle 30 alle 40)?

Ad es., tu Cico, che dici di aver avuto il mio stesso problema, come ti sei regolato? Come lo pratichi Kapalabhati?

E poi, un'altra cosa:
ho notato che anche la percezione di quella singolare sensazione di contatto allo kshetram di agya (bhrumadhya), e la percezione della pulsazione allo stesso, mi risultano un po' decentrate verso la parte meno ostruita (dx)

Ciao

Jo


Ciao,
Come ti ho scritto sopra è meglio lavorare sempre in modo da equilibrare; quindi se una pratica prevede un certo numero di respiri da una narice e poi lo stesso numero dall'altra ti consiglierei di fare così e non di aumentare il numero di respiri dalla narice ostruita.

Comunque kapalbhati (almeno nella tradizione che seguo io) non si fa con respirazione prima da una narice e poi dall'altra; si fa con entrambe le narici aperte.
E' invece in bhastrika che si eseguono prima un certo numero di respiri da sin, poi il medesimo numero da dx, poi ancora lo stesso numero di respiri con entrambe le narici aperte.
In kapalbhati vi è una maggiore accentuazione nell'espirazione; in bhastrika inspirazione ed espirazione sono entrambe un poco forzate.

Per quanto concerne la percezione di prana in Bhrumadhya... anche io lo sento sovente un po' spostato.. diciamo che se mi capita che una delle due narici si tappi, avverto un senso di vuoto, una mancanza di prana da un lato della fronte... purtroppo è una cosa un poco fastidiosa per chi ha problemi di respirazione.
Però io la pulsazione la sento sempre nel centro, mai spostata; altra cosa forse singolare è che, quando sono in meditazione, se intravedo Ajna chakra, ne vedo sempre più facilmente un lato, che presumo sia quello dove vi è più prana.
Ciaociao cico :)
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HathaJo

Messaggioda HathaJo » 18 giugno 2006, 13:08

Grazie, mi sei stato molto utile,

Kapalabhati, anch'io l'ho sempre eseguito con entrambe le narici aperte, solo ora, dal momento in cui ho sollevato la questione, mi sono chiesto se valesse la pena alternare le narici, forse nella speranza di ottenere un risultato 'sbloccante' sulla narice in cui fluisce meno prana.

Ciao

Jo

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Kapalabhati e setto nasale deviato

Messaggioda ckstars » 19 giugno 2006, 14:59

All' eta' di 13 anni mi venne diagnosticata una sensibile deviazione al setto nasale, praticamente la narice dx era quasi del tutto ostruita. L'otorino disse che l' unica soluzione era l'operazione con l' allargamento dei turbinati nasali intorno ai 20 anni, non c'era altra soluzione terapeutica. Attorno ai 18 anni cominciai spontaneamente ed autonomamente ad avventurarmi in quella che avrei saputo dopo essere un' importante terapia naturale: la respirazione con le narici aperte e la consapevolezza di essere in grado di far passare la stessa quantita' di aria dalle due narici nell' unita' di tempo qualunque fosse il regime respiratorio..... avevo notato che con questo tipo di respirazione ero in grado di ridurre il battito cardiaco anche sotto sforzo. Nel 1978 un adolescente che dialogava con un medico di queste terapie era additato come un illusionista, visionario ..... si era molto lontani dal trattamento dell' enfisema con terapie naturali. Attorno ai 26 - 28 anni dopo 5 anni di pranayama la mia portata era gia' praticamente uguale nelle 2 narici, l' aria aveva lavorato come in una macchina pneumatica rendendo il naso sensibile al suo percorso e modellando il cammino dx e sx adeguatamente.

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Messaggioda gb » 19 giugno 2006, 15:52

E' quantomeno bizzarro il modo in cui viene tranquillamente accettato sia dalla comunità medica che dalla gente "comune" che alcune patologie o abitudini alimentari o posturali o respiratorie provochino deformazioni (in senso funzionale negativo) all'organismo, mentre l'idea di una modificazione (in senso funzionalmente positivo) apportata da una pratica posturale, respiratoria o alimentare che magari inverta il processo viene inevitabilmente vista come "improbabile" nel migliore dei casi
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Messaggioda ckstars » 20 giugno 2006, 11:16

Rileggendo cio' che ho scritto ed anche valutando terapeuticamente positiva la pratica va considerato che su un piatto della bilancia abbiamo un' operazione chirurgica dolorosa ma con pericoli nella norma con una prognosi di 15 gg sull' altro piatto una pratica che per portare frutti ha bisogno di una metodica giornaliera per 6 - 12 mesi seguita opportunamente da un insegnante.

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Messaggioda gb » 20 giugno 2006, 11:35

Sì, e la potremmo anche mettere così: da una parte abbiamo una soluzione pre-confezionata, rapida e ad un buon prezzo, dall'altra un faticoso ma possibile percorso di crescita.
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Messaggioda HathaJo » 20 giugno 2006, 15:12

Scusa, Cks, ma io non ho ben capito in cosa consiste la pratica narici allargate che ti ha risolto il problema.
Quando inspiri allarghi le narici? Entrambe, immagino! Ma se così è, se vai ad aumentare la portata della narice ostruita, non aumenti anche quella dell'altra, riproducendo così lo squilibrio iniziale?

Jo

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Messaggioda HathaJo » 20 giugno 2006, 15:15

Mi è venuta in mente anche un'altra cosa:
Desikachar, in caso di narice ostruita, consiglia: inspirare dalla narice libera, tenendo chiusa quella ostruita, espirare dalla narice ostruita, tenendo chiusa quella libera.
E' una buona pratica, secondo voi?
Ma poi non si rischia di provocare squilibri come mi faceva osservare Cico?

Jo

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Narici e Yoga

Messaggioda ckstars » 20 giugno 2006, 18:28

x Jo, no quando inspiro non allargo volontariamente le narici, ma persevero nella sensibilita' di apportare un flusso respiratorio uguale nelle 2 narici. In pratica e' la sensibilita' alla portata e temperatura dell' aria che porta ad una modifica del percorso nasale ...... si mi rendo conto che sembra molto esoterico e poco fisiologico. E' anche pero' vero che pneumologicamente parlando e' abbastanza difficile concepire un regime costante con espiro = inspiro = 60 s.
Per quanto riguarda il consiglio di Desikashar penso si riferisca ad ostruzione di una via nasale temporanea causata da muco in conseguenza a rinite o sinusite, altrimenti il tipo di pranayama da lui consigliato non potrebbe essere mantenuto salvo andare incontro a forti rischi perturbativi. A dir il vero altri sono gli obiettivi di Surya Bedana P. Cks


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