COINCIDENZE (NON) SIGNIFICATIVE

misticismo, esoterismo, riflessioni e temi vari
Paolo proietti
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COINCIDENZE (NON) SIGNIFICATIVE

Messaggioda Paolo proietti » 25 ottobre 2018, 19:45

Qualche giorno fa è cominciato il nuovo biennio di formazione di Citra Yoga. Arrivato a casa ho trovato un messaggio del mio vecchio amico Bhante Upali, oggi Dhammapalo. Non lo sentivo da anni, pensavo che fosse in Sri Lanka, invece ho scoperto che molto probabilmente,tra breve. verrà in Veneto, a Padova o Venezia.
Vengo sul Forum e vedo che una new entry, Rocket, ha ripostato un post d cinque anni fa dove parlavo di Bhante.
Tanta roba.
Bhante Upali è l'artefice di una delle esperienze più bizzarre (leggi straordinarie) della mia vita.
Era il 2012 (credo) e stavo andando a Rivoli per far visita ai miei genitori , entrambi malati.
Alla stazione arriva mia sorella, trafelata come suo solito che mi dice "dai ti porto a Collegno, ci sono i monaci tibetani e so che sono tuoi amici".
In realtà si trattava di una manifestazione inter-religiosa presentata da un monaco Theravada, Bhante Upali appunto.
Per un'ora fu una noia mortale, poi ci permisero di avvicinarci ad uno stand in cui erano esposte le "reliquie sacre", una serie di palline di sostanza organica di vari colori (bianche , gialle, rosse) che i tibetani chiamano Ringsel. Non si sa bene cosa siano, forse gangli linfatici, ma pare certo che emergano dai resti terreni degli illuminati dopo la cremazione.



C'erano i Ringsel di Tsong kapa e Milarepa, e quelli di di Padmasambhava e della sua consorte Yeshe Tsogyal, di cui si potevano anche vedere e sfiorae dei brandelli delle vesti di broccato ed una lettera scritta di suo pugno, con una calligrafia svolazzante e incredibilmente moderna.
Roba interessante non c'è che dire, ma mi puzzava un po' di supermercato della spiritualità.
Poi arrivò una monaca gelugpa dal passo incerto. aveva in mano, semicoperto da un panno rosso, una specie di grosso cavatappi d'oro (un chorten, uno stupa in maniatura) alla cui base era incastonata una specie di tazza di cristallo contenente delle palline bianche perfettamente sferiche: le reliquie di Buddha.
Muovendosi con una cautela che a me pareva eccessiva, la monaca consegnò a Bhante Upali il cavatappi e lui, che pareva emozionato, chiese se tra il pubblico ci fosse qualcuno che voleva essere iniziato alle reliquie del Buddha che, secondo lui, avevano un potere terapeutico.
Mi misi in fila, e quando fu il mio turno Bhante mi poggiò sulla testa il chorten recitando prima il mantra di Shakyamuni e poi quello di Tara Verde.
Li recitai anch'io mentre mi metteva al polso il cordoncino colorato delle iniziazioni buddhiste.
Lo salutai con le mani giunte e poi...poi più niente.
Per diversi giorni rimasi in uno stato che non so definire. Ricordo che una specie di colonna di vuoto che mi trapassava, dalla fontanella al perineo ed una sensazione,intensa, di felicità, una sensazione tattile.
Mi pareva che uscissero raggi dorati dalla pelle e avevo la folle idea che il mio corpo potesse espandersi all'infinito. Mia sorella, dopo, mi disse che sembravo un po' scemo, in quei giorni. Mi fissavo a guardare una foglia, una nuvola o una pietra con un sorrisino da ebete.



Qualche mese dopo provai un'esperienza di eguale intensità all'Ashram di Babaji al Cisternino.
Rupchand, un bramino che all'epoca si occupava dello Shop, durante la cerimonia del Guru Purnima mi fece meditare, in solitudine, sul bastone e sulle paduka ("ciabatte") appartenuti ad Haidhakhan Baba.
Nei giorni successivi successero cose che definirei paranormali (per fortuna c'erano dei testimoni che ripresero con foto e video gli eventi, altrimenti avrei pensato ad uno stato di allucinazione).

I due episodi mi mandarono un po' in crisi, non solo perché davano uno schiaffo alle mie credenze, ma, soprattutto, perché non riuscivo a trovare un modo adeguato per esprimerle.

Tempo prima su suggerimento di quello che definivo, all'epoca "il mio riferimento tradizionale", avevo cominciato a condividere ciò che avevo sperimentato e studiato nella mia vita di yogin e di ricercatore.

Tra blog, forum e dispense per gli allievi ho scritto più di diecimila articoli.
Ho pubblicato una ventina di libri.
Il tema è sempre lo stesso, ma negli anni ho cambiato più volte la mia visione dello yoga, del tantra, dell'essere umano.
Quell'anno l'incontro prima con Bhante Upali e le "sacre reliquie" del Buddha e poi con Babaji di Haidakhan, produssero, in me e nella mia maniera di intendere la pratica, una rivoluzione copernicana.

Col tempo operai una specie di scissione da un lato lo yoga che definisco exoterico, con la ricerca sui testi tradizionali, lo studio dei miti indiani, della storia dei vari stili, dei mantra, delle posizioni...E dall'altro lo yoga che definisco esoterico: qualcosa di più intimo, riservato in genere solo a me, a Laura, la mia compagna, e ai fratelli del Gruppo Vedanta.

Domenica, la coincidenza (non) significativa dell'inizio dei nuovi corsi di formazione e del ritorno di Bhante Upali (oggi Dhammapalo), mi ha dato dapensare



Ho ripreso in mano vecchi scritti, testimonianze di quarant'anni di esperienza nello yoga e mi sono chiesto se i milioni di parole che ho scritto abbiano una qualche utilità.

La testimonianza è sempre letteratura, e chi fruisce della testimonianza altrui si trasforma spesso in critico letterario.

Mi è capitato spesso, spinto da un qualche impulso interiore o chissà dalla voglia di stupire e di esibirmi, di raccontare in pubblico episodi anche intimi, che hanno indirizzato o stravolto la mia vita.
Ho cercato di dare parole a ciò che ha suscitato, e ancora suscita in me stupore e meraviglia.
Ma il "dare parole" ad un'esperienza" è sempre letteratura.
Col tempo il racconto (che rimanga fedele a se stesso o si arricchisca di nuovi particolari è lo stesso) diviene non resoconto dell'evento, ma testimonianza della testimonianza.
Il punto focale diviene il raccontare e pur mantenendo, almeno in parte, la fragranza della verità, si smarrisce il succo dell'esperienza e quindi il suo potere evocativo
Immagini suggestive come "La Dea nuda", "i Veli strappati", Il "deserto silenzioso" a son di ripeterle vengono snaturate.
Se si parla di yoga (solo yoga ,senza distinzioni) si parla di qualcosa di pratico di qualcosa che ha "degli effetti oggettivi"reali.
Come è scritto negli Śiva sutra "il proseguire del cammino è permeato di meraviglia", e dove vengono a mancare lo stupore e la meraviglia ci si trova in un luogo di stallo.
La Dea è la Vita e si esprime attraverso una serie di poteri ai quali gli antichi davano i nomi di Numi, Asura, Deva o Kami.
Che questi dei e le loro gesta siano considerati processi psicologici o immagini fantastiche o frutto di alterazioni mentali poco importa.
Ascoltare il linguaggio degli dei e riviverne le gesta è esperienza che suscita meraviglia.
Se la Dea, la Vita , si esprime attraverso l'incarnazione dei suoi poteri, i veli che indossa impediscono la comprensione, diretta, di quei poteri.
Ma talvolta si creano delle fenditure.
La veste Le scivola dalle spalle mostrando il lampo di un seno nudo.
Oppure, senza malizia, la solleva mostrando cosce incredibilmente lunghe e snelle.
Se si sta in campana, pronti a sfruttare tutte le opportunità , pur senza spogliare la dea, dagli sguardi rubati ci si può anche fare un'idea del suo corpo nudo.
La visione della bellezza della Dea è devastante.
Uno tsunami che spazza via idee, credenze e a volte, l'intera storia di una persona.
Come le increspature del mare sembrano risucchiate dalla grande onda, la visione della Dea è la modificazione della mente (citta) che spazza via le altre modificazioni.
Dopo la grande onda, il mare si placa.
Sulla spiaggia cala il silenzio.
L'insegnamento della Dea arriva, inatteso, nel silenzio ineffabile che segue la grande onda.
Si può raccontare la grande onda, e le nostre parole desteranno interesse, magari ci applaudiranno.
Qualcuno, suggestionato da esperienze non sue si scoprirà maestro o grande iniziato, ma se si perde il seme del silenzio la testimonianza rimarrà letteratura o si farà critica letteraria.
Il profumo della Dea è inconfondibile.
Non si può fingere di sentirlo o raccontare, mentendo od illudendosi, di averlo sentito: è un profumo che trasfigura, magari per un attimo.

Non ci si può neppure fidare dei ricordo, ché il ricordo è anch'esso letteratura,.
Forse dovremmo usare un'altra parola, un altra lingua, perché il profumo della Dea è eterno per chi è senza tempo, ed evanescente per chi è nel tempo e nel rinnovare il racconto perde progressivamente l'aroma, sfumando fino a rimanere sterile nostalgia del ricordo di Sé.
La parola deve essere viva e la parola viva ha cuore, visceri ed organi genitali...

Ed è questo che si deve insegnare ai futuri insegnanti di yoga: la lingua della Dea.

Un sorriso,
P.
P.s. Ben arrivato Rocket :D
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Re: COINCIDENZE (NON) SIGNIFICATIVE

Messaggioda rocket » 26 ottobre 2018, 10:49

...che post fantastico....leggendolo mi sono commosso!

E' un onore aver preso parte anche se in modo marginale e non consapevole alle tu NON significative coincidenze....

Bentrovato!!! :D

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Re: COINCIDENZE (NON) SIGNIFICATIVE

Messaggioda Daniella » 27 ottobre 2018, 3:33

Questa notte è veramente difficile prendere sonno.
A proposito di coincidenze.....​Chissà Paolo se la Dea ti abbia mai sfiorato in quel di Rivoli...
Conoscerai bene credo il castello, ora museo di arte contemporanea: li è stato posto un mezzobusto raffigurante la principessa Mafalda. Che triste storia, la sua,,!
Bhe, io sono solito recarmi la', e meditare guardando la fosca Torino mentre sono in compagnia dello spirito della principessa. Lei non è serena... credo.

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Re: COINCIDENZE (NON) SIGNIFICATIVE

Messaggioda Paolo proietti » 27 ottobre 2018, 9:39

Daniella ha scritto:Questa notte è veramente difficile prendere sonno.
A proposito di coincidenze.....​Chissà Paolo se la Dea ti abbia mai sfiorato in quel di Rivoli...
Conoscerai bene credo il castello, ora museo di arte contemporanea: li è stato posto un mezzobusto raffigurante la principessa Mafalda. Che triste storia, la sua,,!
Bhe, io sono solito recarmi la', e meditare guardando la fosca Torino mentre sono in compagnia dello spirito della principessa. Lei non è serena... credo.

Sono andato a meditare molte volte al Castello.
C'è molto San Michele in quella zona dominata dalla Sacra del Musinè.
San Michele, Mikael è uguale uguale a Mahakal. Sia nel nome che nella forma.
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Re: COINCIDENZE (NON) SIGNIFICATIVE

Messaggioda BabaJaga » 30 ottobre 2018, 12:18

E tu lo chiami Dio
Io non dò mai nomi
A cose più grandi di me...

Eugenio Finardi- Roberta di Lorenzo

Quello che io ho compreso nella mia vita, fatta di predisposizione personale, di moltissime esperienze transpersonali, di studio e ricerca, soprattutto sul versante del Raja Yoga, dell' analisi del profondo e della psicologia spirituale ed esoterica,è che ciò che attribuiamo a una qualche forza al di fuori di ciò che noi siamo, del nostro cervello, come uomini e come specie vivente, è falso. Non si sostiene. Non c'è niente al di fuori della natura. La natura degli esseri viventi e la natura intesa come ambiente è ciò che noi chiamiamo Dio.
Ho anche capito che la vita va letta in un modo semplice e che spesso ci riempiamo di parole e di sovrastrutture concettuali per capire delle cose molto semplici. A me piace la chiarezza ma anche la capacità di veicolare informazioni in modo semplice. Senza fronzoli. Andare al sodo delle cose. Credo che questo si possa chiamare: andare alla verità, alle ossa dei concetti.
Possono esserci moltissime suggestioni di un qualcosa che ci sovrasta di magico e intelligente. Possiamo abbracciare certi archetipi più di altri e a volte anche incarnarli. In ogni caso, tutto è generato da processi intrinsecamente legati all' umano e a processi naturali e cerebrali inconsci anche collettivi e rafforzati dalla trance a cui alcuni di noi riescono a fare da tramite ma senza alcun controllo dell' Io. Ovvero: per lo più non siamo padroni in casa nostra. Per questo sembra ci sia un qualcosa di speciale: perchè sno fenomeni non mediati dalla nostra consapevolezza ma di fatto siamo noi a crearli.
Non ci sono vite precedenti ma psiconarrazioni in stati particolari di coscienza, non c'è l' anima se non c'è un cervello attivo e non esiste un dio che sia declinabile come un qualcosa che non sia una somma di movimenti collettivi inconsci ( superiori) degli esseri viventi e forse anche della sostanza inorganica.
Tutta la letteratura afferma che sostanzialmente noi possiamo conoscere l' oltre solo in modo indiretto, attraverso le nostre percezioni, solo attraverso una interpretazione di eventi o attraverso la percezione degli archetipi sottesi alla nostra esperienza. Gli archetipi però sono costituzionali al nostro cervello e non possono prescindere da esso. I movimenti energetici, anche sorprendenti che noi possiamo indurre dentro e fuori di noi, sono frutto di competenze che possiamo sviluppare e che quindi sono parte della natura umana.
Siamo uomini e alcune stranezze le definiamo: competenze che ci avvicinano a ciò che Noi definiamo "divino".
Cosa resta dell' interpretazione e dell' intuizione del divino senza l' uomo? Niente.
Abbiamo proiettano al di fuori di noi competenze della nostra specie ( percettive, interpretative ed energetiche) e abbiamo creato un Ideale dell' Io dotato di tutto quello che noi ancora non abbiamo acquisito ( ubiquità, immortalità, totipotenza, conoscenza di tutto...) ma a cui molto probabilmente arriveremo con la scienza e la tecnologia, divenendo a tutti gli effetti dei cyborg, dotati grazie alla tecnologia di molti poteri oggi solo intuibili.

Detto questo, poichè la vita va vissuta appieno ed è bello anche non essere troppo razionali nella esplorazione dell' esperienza e ci fa bene credere che esista qualcosa dopo di noi e prima di noi, perchè la dimensione spirituale e la fiducia nella vita ci rafforzano e sono un fattore protettivo per la salute, oltre alla gratitudine per verso la nostra stirpe, i nostri antenati e la nostra nascita, sì: per me ha senso fare esperienze spirituali-esoteriche e sensitive ( il paranormale è solo un mezzo, non un fine: sarebbe aberrante e sciocco e inutile) come forma di crescita ed evoluzione della coscienza e avendo come fine intrinseco non il potere personale (!) ma il servizio all' umanità. Escluso dalle mie esperienze e considero di scarso valore le esperienze psichiedeliche con assunzione di droghe, erbe o radici. Perchè non c'è vera lucidità dell' Io.
Per quanto mi riguarda, ho avuto moltissime iniziazioni e resto comunque anche molto legata ad una visione moderna del cristianesimo, soprattutto sul versante carismatico, perchè è il più vicino al messaggio originale di quel famoso rabbi che ha fondato la nostra cultura. Ho comunque spaziato in tutte le culture del mondo e di fatto sono anche sciamana e strega.
Trovo tristissimo l' occultismo nero: un avvilimento del potenziale umano, assai degradante e fondamentalmente sterile.

Credo nel potere dell' evocazione e dell' invocazione, nella meditazione creativa, nella sensitività e possibilità di avere esperienze paranormali assolutamente reali, come la psicocinesi, il teletrasporto, la materializzazione di oggetti, l' intuizione in tutte le sue forme, che è potentissima, anche a distanza, aprendo un orizzonte ampissimo sul concetto di sensorialità oltre gli organi di senso e nei poteri di guarigione dell' energia che può essere trasmessa da essere vivente ad essere vivente. Non attribuisco tali competenze a qualcosa che ci sovrasti e che sia al di fuori del vivente.
Altri fenomeni, che potrebbero sembrare spiritistici, li considero semplici fenomeni energetici e derivati dell' incoscio collettivo, a cui facciamo da medium. Così è, secondo mia esperienza.
Non credo nella resurrezione in una qualche forma, dopo la morte ma semmai in quella forma di energia che resta di noi e che è quello che abbiamo lasciato di buono sulla terra e nel ricordo degli altri e come "informazione" eterica.

Potrei riportare moltissime esperienze personali di fenomeni assolutamente originali della mia vita. A partire dai 12 anni...soprattutto.
Diciamo che a me basta entrare in una biblioteca o in una libreria e chiedere un libro all' Universo e il libro tonfa per terra o si materializza davanti a me o, letteralmente, mi insegue.
Una volta di molti anni fa, entrai in una libreria generica, perchè cercavo un libro esoterico con un taglio particolare e mi resi conto che ogni volta che giravo lo sguardo verso scaffali diversi c'era il solito libretto, molto piccolo, quadrato e bianco. Anche spostandomi in altre stanze della libreria, quel libretto era appoggiato in verticale in ogni scaffale. Allora mi venne un dubbio e andai dalla cassiera e le chiesi quante copie avevano di quel libretto. La risposta fu: una sola copia.
Me ne andai non comprandolo.
A volte alcuni libri mi attraggono tantissimo come dei magneti: è come se dicessero "sfogliami". Una volta ne presi uno in mano e sul mio palmo rimase impresso come un timbro a forma di Uno scritto a numero.
Era un libro che avevo in casa: chiamai mia sorella e chiesi di buttarlo nella spazzatura. Poi però nel tempo lo ricomperai.

Era da poco morto Krijananda e avevo comprato proprio quel giorno in una libreria dell' usato un suo libro, che avevo davanti a me sul letto. Mi misi a meditare. Quando terminai e prima di aprire gli occhi sentii qualcosa che dall' alto rimbalzava sul libro davanti a me. Aprendo gli occhi, trovai sul libro una pallina avvolta da petali: era un seme, ancora coi petali intorno, di velluto rosa scuro. Sembrava uno di quei semi con cui si fanno i braccialetti e i mala e i braccialetti per il Japa mantra. Da dove fosse arrivato non lo so ma certamente non era in casa mia.

Una sera lontana da casa aprendo la valigia tirai fuori una camicia ancora con il nome della ditta interna sul collo. La camicia era bianca ma l' etichetta interna citava un nome, scritto in inglese che aveva a che fare con il concetto di "diabolico" e il simbolino grafico era una mano con il palmo a vista pieno di puntini rossi. Nell' insieme non mi piaceva nè il nome nè la scritta. Tagliai subito la fascetta e la buttai. Tornai alla camicia: sopra si era materializzato un santino, uno di quei gudget che vendono nelle grandi basiliche e chiese, dove c'è il negozietto di oggetti sacri. Mi resi conto che era mio: l' avevo comprato anni prima al Santo di Padova. Ma io ero a centinaia di kilometri da casa e non l' avevo portato con me.

Un giorno, durante una alluvione, dissi ad un mio amico che intendevo andare alla sera a musica. Poichè si rischiava lo straripamento dei fiumi, lui mi sconsigliò vivamente di andarci, perchè dovevo passare due ponti sia per andare che per tornare.
Io gli risposi: "mi affido agli Dei". Sta di fatto che in perfetta sincronicità, ogni volta che sono uscita dai luoghi chiusi quella sera, anche solo per fare compagnia a chi fumava, all' istante, il nubifragio d' acqua smetteva. E si sentiva un silenzio di tomba. Tanto che di questa "magia" se ne accorsero tutti: fu una sera magica. E ricominciava a diluviare appena rientravo al chiuso. La stessa cosa successe durante il percorso in macchina all' andata e al ritorno. Rientrai a casa e subito dopo, appena io ho messo il piede dentro casa, è ripresa la pioggia. Faccio notare che io non guidavo la serata ma ovviamente ero un semplice musicista. E quindi non ero io a scegliere i momenti nei quali si faceva pausa e nemmeno quelli in cui si andava a casa.
Questa cosa della capacità di influenzare la pioggia, successe in parecchie altre occasioni.
Per esempio, un mio amico mi chiese di meditare perchè non piovesse durante la maratona. Io utilizzai una meditazione creativa: rimase sorpreso perchè nell' esatto momento in cui smisi di meditare, dalle nuvole uscirono dei raggi visibili di sole, che irradiarono proprio il cielo sopra di noi.
Ovviamente, non sono fenomeni che vanno presi troppo sul serio: io stessa ci scherzo molto sopra.

Saluti.
Ultima modifica di BabaJaga il 30 ottobre 2018, 12:35, modificato 1 volta in totale.
CI SONO COSE CHE SI DICONO SOLO ALL'UNIVERSO...

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Re: COINCIDENZE (NON) SIGNIFICATIVE

Messaggioda rocket » 30 ottobre 2018, 13:42

BabaJaga ha scritto:
.......non c'è l' anima se non c'è un cervello attivo...........

Non credo nella resurrezione in una qualche forma, dopo la morte ma semmai in quella forma di energia che resta di noi e che è quello che abbiamo lasciato di buono sulla terra e nel ricordo degli altri e come "informazione" eterica.


ciao BabaJaga,
innanzitutto volevo scusarmi se su altri argomenti forse ho mal interpretato i tuoi interventi.
Non ti sembra sia un po limitativo quello che hai scritto ?
Una potenza mentale così forte possibile sia limitata a una finestra temporale così esigua rispetto ai milioni di anni dell' esistenza......
un cervello simile chimicamente a quello di molti altri animali con delle possibilità così diverse....secondo te perchè il genere umano è l' unico che ricorre al suicidio?
dove hai trovato la motivazione per le tue ricerche sapendo che al click del tuo cervello andrà tutto perduto?

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Re: COINCIDENZE (NON) SIGNIFICATIVE

Messaggioda matasilogo » 1 novembre 2018, 23:44

Ti racconto il segreto del perché sono tornato. La ragione è che il mio cervello (e il resto) sta fermentando e sto formulando una rinnovata visionedeltutto e questa frase mi ha stimolato a scrivere:
dove hai trovato la motivazione per le tue ricerche sapendo che al click del tuo cervello andrà tutto perduto?
Questo: non tutto andrà perduto secondo me
Nella mia palestrina di Yoga, tenuto conto della mia formazione di ricercatore di fisica e tecnologia, espongo diversi strumenti scientifici, tra cui il pendolo di Newton, https://www.youtube.com/watch?v=l5-zucWYEdI.
E' la perfetta metafora delle emozioni che sono la metafora della parte astratta delle nostre influenze sul prossimo. Le nostre emozioni passano da individuo ad individuo. Per quanto labili influenzano noi stessi e il prossimo che ci percepisce, Rimangono come la quantità di moto di 3 palline in mezzo che sono quasi ferme, il passaggio di energia è quasi ininfluente all'occhio. Naturalmente la cosa è più complicata, ma ne vedo da tempo varie implicazioni che lentamente sto mettendo giù.
Per una famosa teoria del sesto contatto anche virtuale, l'informazione arriva dovunque.
Implicazione n1- La maggior parte delle persone sono condizionate da paura, confusione e ignoranza indotte da millenni di culture pseudo-religiose e sentono le emozioni senza valutarle e agiscono a caso senza capire l'informazione che trasferiscono. Sono resistenti alla percezione ed alla trasmissione delle emozioni come se tra le palline mettessero della spugna, un materiale resiliente.
Implicazione: n2 - Alcuni del gruppo 1 capiscono che la maggior parte della gente è in questa situazione e inoltre è inibita dal difendersi dovunque e comunque allora delinque, è falso, abusa, froda e giustifica la sua violenza. Questi sono di basso livello, non capisce che nella maggior parte dei casi viene scoperto e la paga cara.
Implicazione: n3- Alcuni, pochi, sentono che fare bene fa bene e fare male fa male e allora scelgono di fare bene e a volte si caricano e campano bene. Inoltre se campano abbastanza come me, si rendono conto che la maggior parte del prossimo delle persone del gruppo 2 finiscono in gravi malattie e muoiono male prima di lui. E allora sopportano i disagi con stoicismo.
Implicazione: n4 - Alcuni del gruppo 1 vedono che alcuni sono nella situazione 2 e di questi qualcuno campa a lungo e la fa franca e allora migra nel gruppo 2 oppure va in depressione e si suicida.
La massa di emozioni, migrano, si spostano e sono in noi per chi le percepisce, E’ questa l’anima?
Siamo ancora pieni di guerre, contrasti, migrazioni, ma storicamente stiamo meglio che 2000-200-20 anni fa almeno in alcune (nostra) zone del mondo ed è chiaro che salvo grosse oscillazioni, il problema del riscaldamento costringerà ad uno sforzo globale contro il grande nemico del rialzo delle temperature.
Sono un ottimista?
Quando si ama, si odia, ci si arrabbia o altri hanno queste emozioni, lo sentiamo e per giorni permangono in noi, poi si smorzano per essere sostitute da altre. Queste emozioni di fatto sono enzimi che modificano le nostre connessioni nervose ed il nostro stesso corpo e (oggi si è capito e lo si negava) il nostro DNA. Negare che ogni azione produce reazione è non percepire la realtà. In televisione in questo momento la mia compagna sente la storia di Gengis Kan che ha sottomesso diecine di milioni di persone ed altre diecine sottomesse. Venezia aveva capito come fare contratti per arricchirsi ed espandersi. L'impero romano oggi non funzionerebbe.
L’ultimo stadio dello Yoga, ha la funzione di far percepire più profondo e più sottile. L’informazione circola nella nuvola e allora non ci sono clic.
Lavitacontinua Questa è la reincarnazione in vita e allora fare bene fa bene. om
Leggi i Sutra di Patangiali Edizione tradotta da Taimni o Iyengar.
Nella Natura, nello Yoga, nella Scienza i percorsi si intrecciano e producono l'evoluzione.
Il cambiamento è vita. Meglio collaborare che confliggere.
OM

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Re: COINCIDENZE (NON) SIGNIFICATIVE

Messaggioda Daniella » 2 novembre 2018, 14:02

Buongiorno.
La scienza è marcia. Robotizzare o microchippare esseri umani è cosa che semplicemente fa ribrezzo.
Dopo anni che parlano di riscaldamento globale si sono accorti che le temperature non sono più alte.
Così adesso parlano solo di cambiamenti climatici.
Non ci lasceranno in pace.

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Re: COINCIDENZE (NON) SIGNIFICATIVE

Messaggioda padmasana2000 » 3 novembre 2018, 0:58

matasilogo ha scritto:Ti racconto il segreto del perché sono tornato. La ragione è che il mio cervello (e il resto) sta fermentando e sto formulando una rinnovata visionedeltutto e questa frase mi ha stimolato a scrivere:
dove hai trovato la motivazione per le tue ricerche sapendo che al click del tuo cervello andrà tutto perduto?
Questo: non tutto andrà perduto secondo me

Non omnis moriar, (non morirò completamente) scrisse Orazio nelle Odi. E scrisse anche “ exegi monumentum aere perennius” (ho eretto un monumento più duraturo del bronzo).. ciascuno di noi lascia dietro di se un bagaglio di conoscenze che sono un vero patrimonio dell’umanità. Cosa saremmo noi oggi senza il patrimonio culturale che abbiamo ereditato da chi ci ha preceduti?
Il malaugurato “click” è un momento al quale mi è toccato assistere, inevitabilmente e dolorosamente con i miei, ma è stato un momento di transizione, un passaggio di testimone.
Nessuno se ne va senza lasciare qualcosa, che sia un esempio, un insegnamento, valori in cui credere o semplicemente una educazione..
Un caro saluto!
Luca
Привет!!

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Re: COINCIDENZE (NON) SIGNIFICATIVE

Messaggioda padmasana2000 » 3 novembre 2018, 1:07

mi aspetto anni di insegnamento da parte tua. Non credere di cavartela così presto... :wink:
Ciao!
Привет!!

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Re: COINCIDENZE (NON) SIGNIFICATIVE

Messaggioda BabaJaga » 3 novembre 2018, 12:03

matasilogo ha scritto:Ti racconto il segreto del perché sono tornato. La ragione è che il mio cervello (e il resto) sta fermentando e sto formulando una rinnovata visionedeltutto e questa frase mi ha stimolato a scrivere:
dove hai trovato la motivazione per le tue ricerche sapendo che al click del tuo cervello andrà tutto perduto?
Questo: non tutto andrà perduto secondo me
Nella mia palestrina di Yoga, tenuto conto della mia formazione di ricercatore di fisica e tecnologia, espongo diversi strumenti scientifici, tra cui il pendolo di Newton, https://www.youtube.com/watch?v=l5-zucWYEdI.
E' la perfetta metafora delle emozioni che sono la metafora della parte astratta delle nostre influenze sul prossimo. Le nostre emozioni passano da individuo ad individuo. Per quanto labili influenzano noi stessi e il prossimo che ci percepisce, Rimangono come la quantità di moto di 3 palline in mezzo che sono quasi ferme, il passaggio di energia è quasi ininfluente all'occhio. Naturalmente la cosa è più complicata, ma ne vedo da tempo varie implicazioni che lentamente sto mettendo giù.
Per una famosa teoria del sesto contatto anche virtuale, l'informazione arriva dovunque.
Implicazione n1- La maggior parte delle persone sono condizionate da paura, confusione e ignoranza indotte da millenni di culture pseudo-religiose e sentono le emozioni senza valutarle e agiscono a caso senza capire l'informazione che trasferiscono. Sono resistenti alla percezione ed alla trasmissione delle emozioni come se tra le palline mettessero della spugna, un materiale resiliente.
Implicazione: n2 - Alcuni del gruppo 1 capiscono che la maggior parte della gente è in questa situazione e inoltre è inibita dal difendersi dovunque e comunque allora delinque, è falso, abusa, froda e giustifica la sua violenza. Questi sono di basso livello, non capisce che nella maggior parte dei casi viene scoperto e la paga cara.
Implicazione: n3- Alcuni, pochi, sentono che fare bene fa bene e fare male fa male e allora scelgono di fare bene e a volte si caricano e campano bene. Inoltre se campano abbastanza come me, si rendono conto che la maggior parte del prossimo delle persone del gruppo 2 finiscono in gravi malattie e muoiono male prima di lui. E allora sopportano i disagi con stoicismo.
Implicazione: n4 - Alcuni del gruppo 1 vedono che alcuni sono nella situazione 2 e di questi qualcuno campa a lungo e la fa franca e allora migra nel gruppo 2 oppure va in depressione e si suicida.
La massa di emozioni, migrano, si spostano e sono in noi per chi le percepisce, E’ questa l’anima?
Siamo ancora pieni di guerre, contrasti, migrazioni, ma storicamente stiamo meglio che 2000-200-20 anni fa almeno in alcune (nostra) zone del mondo ed è chiaro che salvo grosse oscillazioni, il problema del riscaldamento costringerà ad uno sforzo globale contro il grande nemico del rialzo delle temperature.
Sono un ottimista?
Quando si ama, si odia, ci si arrabbia o altri hanno queste emozioni, lo sentiamo e per giorni permangono in noi, poi si smorzano per essere sostitute da altre. Queste emozioni di fatto sono enzimi che modificano le nostre connessioni nervose ed il nostro stesso corpo e (oggi si è capito e lo si negava) il nostro DNA. Negare che ogni azione produce reazione è non percepire la realtà. In televisione in questo momento la mia compagna sente la storia di Gengis Kan che ha sottomesso diecine di milioni di persone ed altre diecine sottomesse. Venezia aveva capito come fare contratti per arricchirsi ed espandersi. L'impero romano oggi non funzionerebbe.
L’ultimo stadio dello Yoga, ha la funzione di far percepire più profondo e più sottile. L’informazione circola nella nuvola e allora non ci sono clic.
Lavitacontinua Questa è la reincarnazione in vita e allora fare bene fa bene. om


Ciao, zio Matas!
Mi fa molto piacere che tu sia qui ad allietarci con la tua competenza e saggezza.
Condivido il tuo scritto e anche questa tua visione dell' immortalità, che non è dissimile dalla mia.

Volevo chiederti come si può spiegare in termini scientifici ciò che da anni mi accade.
In seguito ad una meditazione compaiano davanti o attorno o, se sono in macchina, sul cruscotto della macchina per esempio: oggetti che sono miei ma che io tengo a distanza di kilometri da dove sono: centinaia di kilometri. Milano-Palermo. Che si materializzino anche in gruppo: 4-5 oggetti, prelevati da luoghi diversi, che io però conosco, nel senso che so da dove tali oggetti provengono e dove erano collocati. Tutto in posti diversi. E tutti a centinaia di kilometri di distanza. E compaiono tutti insieme dando un significato simbolico alla loro apparizione.
Oppure: si materializzano oggetti che non ho la benchè minima idea di da dove provengono: foglie, piume ( tantissime, addiritttura lavorate in modo da creare delle farfalline, una specie di lavoretto artigianale), semi.
Io distinguo tra psicocinesi, in cui si spostano oggetti da un posto all' altro in mia vicinanza, ovvero: che fanno pochi metri attorno a me, dalla letterale materializzazione di cose che sono in altri paesi. La prima è una cosa abbastanza semplice, la seconda è una sorta di teletrasporto.
Cosa mi dici?
Distingueresti i due fenomeni o in fondo sono la stessa cosa, con cose vicine e cose lontane e cose che non si sa nemmeno da dove provengono?
Poi per esempio è accaduto che mi sia trovata davanti al termine di una meditazione dei fiori ritagliati da una carta lucida rossa e molto bella che avevo in casa. Una specie di margherita e una rosa. Questa cosa dei lavoretti fatti con i fiorellini ritagliati da carte diverse, attorno a me, è accaduta per giorni e comparivano dappertutto: perfino in bagno. E perfino utilizzando la carta rossa stagnola dei tappi di certe birre, che avevo in casa. Poichè erano tutte carte che avevo in casa, non mi è sembrato un fenomeno di particolare rilievo.
Ovviamente, si accendono spesso e volentieri anche le luci e la televisione, ma questo mi sembra più semplice: ci vogliono pochi volt. Interagire con una bassa intensità, è abbastanza semplice. Per esempio a casa dei miei in giardino e vicino al garage ci sono due lampioni che a detta loro non funzionano. E infatti non funzionano. Ma quando io esco dall' auto e solo quando io scendo dall' auto, subito si accendono entrambi. Come se funzionassero perfettamente e lo fanno solo con me. Anche il cancellone spesso lo apro senza il telecomando ma se sono arrabbiata si blocca a metà e non funziona più. Però sono interazioni con energie a basso voltaggio. Cose abbastanza semplici.

Aggiungo anche, zio Matas, che ho un problema grosso con una persona, una sola per fortuna, che influenza le mie energie e riesce a manipolarmi e a farmi fare quello che desidera o quasi: mi inocula i suoi desideri nella testa e io li realizzo o quasi: di solito me ne accorgo solo poco prima e io non riesco a controllare questa cosa. Non ho mai conoscituo una persona che ti vampirizza ome questa persona e così inquietante. E mi devi credere, perchè ho lavorato con gli ex manicomiali, che rispetto a lui erano una passeggiata. Questo personaggio qui non si cura , scarica il suo malessere sugli altri ed è molto inquietante. L' unico modo che ho per proteggermi è non rispondergli mai, non vederlo mai, non scrivergli mai in risposta, quando si fa vivo via mail o via chat. E' una persona con cui ho avuto molti anni fa una brevissima relazione, perchè poi me la sono data a gambe. E da anni sto cercando di allontanarlo da me. E' una persona molto malata, con problemi neurologici non curati e tratti psicopatici, a cui qualche folle ha dato pure le iniziazioni della meditazione trascendentale, che pratica regolarmente e che chiaramente non gli fa bene: ha una energia molto forte, è molto intuitivo: letteralmente è in grado di intercettare sempre dove sono. E ci viene.
Cerca di essere presente negli ambienti che io frequento e che può frequentare anche lui e per me è motivo di preoccupazione. Non solo: di recente è riuscito a manipolarmi di nuovo, dopo un breve scambio via chat: sono finita nel suo paese, proprio il giorno del suo compleanno e a pochi metri dal suo studio. Me ne sono accorta, quando già ero lì. E sono fuggita.

Scusami zio matas, per questo post un po' confusionario ma vorrei sentir parlare lo scienziato e non lo spiritualista, se possibile...
Grazie.
Un abbraccio forte!!!
CI SONO COSE CHE SI DICONO SOLO ALL'UNIVERSO...

rocket
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Re: COINCIDENZE (NON) SIGNIFICATIVE

Messaggioda rocket » 5 novembre 2018, 9:49

matasilogo ha scritto:L’ultimo stadio dello Yoga, ha la funzione di far percepire più profondo e più sottile. L’informazione circola nella nuvola e allora non ci sono clic.
Lavitacontinua Questa è la reincarnazione in vita e allora fare bene fa bene. om


ciao matasilogo,
spero che non sia SOLO questo; continuare a vivere SOLO nelle influenze delle proprie azioni sugli altri perdendo completamente la propria coscienza individuale spero proprio che sia limitativo. Sicuramente c'è anche quello, ma spero ci sia altro. Le vite di chi ci sta intorno vanno avanti, subiscono altre influenze, le emozioni si dimenticano e si perdono nell' oblio....
certo è molto più rassicurante pensare ad una ricongiunzione con un tutto nel quale non si perde la propria coscienza, arrivare ad un livello tale in cui si ha percezione di essere tutto quello che siamo stati nei millenni passati senza perdersi mai.......spero proprio sia così e spero che su questo forum ci possa essere qualche testimonianza in tal senso, ovvero qualcuno che, tramite la pratica dello yoga, abbia raggiunto una chiarezza tale almeno da intravedere tutto questo...
un abbraccio

Daniella
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Re: COINCIDENZE (NON) SIGNIFICATIVE

Messaggioda Daniella » 7 novembre 2018, 14:52

Buongiorno. Non è di interesse parlare delle vite precedenti ammesso di averne reminiscenze.

rocket
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Re: COINCIDENZE (NON) SIGNIFICATIVE

Messaggioda rocket » 7 novembre 2018, 18:44

Daniella ha scritto:Buongiorno. Non è di interesse parlare delle vite precedenti ammesso di averne reminiscenze.


Buonasera. A me interessa se hai reminiscenze.

Daniella
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Re: COINCIDENZE (NON) SIGNIFICATIVE

Messaggioda Daniella » 7 novembre 2018, 18:56

Manno che non ne ho. Ma neanche mi interessa averne.....​così si va all'avventura. ,))


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