Ma voi ci credete all'illuminazione?

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eracle
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Ma voi ci credete all'illuminazione?

Messaggioda eracle » 8 febbraio 2018, 20:15

Come da titolo vorrei sapere i vostri pareri...
...io ho letto un po' di osho e di u.g. krishnamurti ("l'inganno dell'illuminazione") oltre ad altre cose e a praticare la meditazione.
alle volte leggendo ciò che si dice sull'illuminazione mi sembra tutto così 'campato in aria' che mi viene da pensare che sia tutta un'immensa fandonia.
u.g. parla di 'non esperienza', e di che dobbiamo parlare allora? lui addirittura dice: 'la meditazione porta alla morte se fatta con vera determinazione', vattelapesca che vuole intendere...... in una pagina di osho si dice che l'esperienza dell'illuminazione nella maggior parte dei casi sarebbe così forte che il corpo non riuscirebbe a reggerla o ne potrebbe rimanere bloccato il centro della parola... e ma a questo punto, ne varrebbe sul serio la pena?
secondo me la meditazione può essere utile non 'fanaticamente', ma per rilassarsi, stare tranquilli, fare un po' il punto della situazione.......
per il resto mi sembra tutto un concetto così "strano", difficile da comunicare, da cogliere. mi viene da pensare che probabilmente coloro che parlerebbero da illuminati sono solo delle persone mooolto suggestionate, con ciò non voglio dire che siano stupidi, alla fine ci sono davvero tante perle di saggezza in alcuni scritti di alcuni maestri spirituali......
aspetto ardentemente vostri pareri, un saluto cordiale, andrea.

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Re: Ma voi ci credete all'illuminazione?

Messaggioda gb » 9 febbraio 2018, 6:30

Diciamo che non mi pongo il problema: se proprio devo pormelo, in base a quel che ho letto, e considerando che siamo circa sette miliardi in un mondo che prendiamo a calci dalla mattina alla sera, e in cui ci prendiamo a calci dalla mattina alla sera, un fenomeno così numericamente limitato mi sembra irrilevante.

In sostanza se guardo alla condizione/comportamento/trend umano di oggi, e se questi sono i frutti di un sistema ed ecosistema in cui si “sono prodotti” un certo numero di “illuminati”, quantomeno direi che l’impatto é stato basso, a meno forse di aver limitato i danni.

Bella domanda comunque
“Negli alberi, nel vento, nell’acqua perenne,
nella terra, nella luce, nella roccia inflessibile”
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Paolo proietti
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Re: Ma voi ci credete all'illuminazione?

Messaggioda Paolo proietti » 9 febbraio 2018, 9:23

Bella domanda.
Rispondere in maniera soddisfacente, per me che non ho il dono della sintesi, richiederebbe parecchie pagine, per cui credo che, ,citandoti, aprirò un altro argomento.
Per rispondere in breve ti chiedo di fare un piccolo test:
vai su un vocabolario on line inglese sanscrito (per esempio http://spokensanskrit.org/index.php?mode=3&script=ia&tran_input=light&direct=es o, meglio ancora http://sanskritdictionary.com/?q=mas&iencoding=&lang=) e cerca la parola Light, Luce.
Tra gli altri troverai sicuramente alcuni termini che si adattano perfettamente al significato che noi diamo a Luce, ovvero i sostantivi femminili

भा bhā,
दीपिका dīpikā
शोभा śobhā
त्विष् tviṣ


Adesso cerca Enlightenment (parola che un tempo indicava il movimento razionalista chiamato Illuminismo, ed oggi viene usato nel senso di realizzazione) e troverai varie parole, tipo buddhiprāpti o kratu, ma nessuna parola che contenga i termini bhā, dīpikā ecc.

Sai che significa? che per gli indiani antichi la parola non ha lo stesso significato che per noi.
O meglio dīpikā ha lo stesso indico significato del nostro far Luce su un argomento, o far luce sull'ignoranza.
Un libro che illumina le coscienze è detto dīpikā, e. un dottorato che conduce al diploma o alla laurea è dīpikā, ma nessun maestro "illuminato"direbbe che ha realizzato dipika

Illuminazione è un concetto appartenente al cristianesimo e alla massoneria occidentale, ma non allo Yoga.
nello yoga si parla di mokṣa che significa Risolvere (risolvere un problema matematico ad esempio) oppure di sahaja, che significa Stato Naturale, Innato.

Il mistico si illumina, lo yogin realizzalo Stato Naturale.

Non è differenza da poco.
L'illuminazione è qualcosa che proviene da ALTRO DA ME.
Se devo fare una fotografia e mi devono "ILLUMINARE" il profilo destro, accenderanno una lampada alla mia destra.
Se anche volessi io non potrei assolutamente, dall'interno di me, accendermi lla guancia destra. Giusto?

Stato naturale è invece qualcosa che ti appartiene per diretto e dignità di nascita.
Non devi aspettare che qualcuno dall'esterno ti dia Luce od Energia, devi solo spogliarti delle sovrastrutture mentali e culturali.

In sintesi: L'illuminazione come la intendiamo noi non esiste nello Yoga, esistono degli stati di alterazione percettiva simili a quelli che vengono sperimentati con alcune droghe psicotrope o nel caso di disturbi psichici, ma fanno parte della pratica, dell'addestramento.

A quanto so, ma potrei sbagliare, nè UG nè Osho hanno mai detto di essere degli Illuminati.
Un sorriso,
P.
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Re: Ma voi ci credete all'illuminazione?

Messaggioda eracle » 10 febbraio 2018, 11:26

Grazie ragazzi delle solerti ed interessanti risposte.
Certo a Gb si potrebbe però dire che potremmo fare qualcosa per aumentare il numero d'illuminati e sperare magari che così il mondo migliori.
Paolo, nulla da dire sulle tue considerazioni sempre eccezionalmente colte; al massimo potrei dire che un "mago" potrebbe anche illuminare la sua parte destra dall'interno come sentivo (non ricordo il nome) di un indiano morto di recente che faceva uscire oggetti materializzati dalla bocca, certo però qui si finisce praticamente in esperienze dove il dubbio la fa totalmente da padrone, avete mai visto per strada quei 'maghi' che sembrano levitare ma che in realtà sotto il velo che indossano nascondo un supporto in ferro? poi su osho ed u.g.: osho racconta la sua esperienza d'illuminazione nella sua autobiografia, u.g. parla di un processo che gl'è capitato in un periodo della sua vita in cui avrebbe maturato qualcosa che lui definisce una "non esperienza", ricordo che molto probabilmente non parla mai d'illuminazione tuttavia quantomeno nella mia mente le sue parole creavano comunque un'allusione forte al concetto d'illuminazione.
p.s. paolo, quando scrivi il topic che la mia domanda ti ha suscitato magari se ti va inviaci il link anche qui (non tengo molto sotto controllo tutto il forum), mi farebbe molto piacere leggerlo!
un saluto caro a entrambi, e si faccia avanti anche qualcun'altro sù :D
ciaooo ;)

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Re: Ma voi ci credete all'illuminazione?

Messaggioda eracle » 10 febbraio 2018, 11:34

ah, un'altra considerazione sulle parole di paolo, in particolare sullo stato naturale: mi sono chiesto spesso cosa possa essere la natura e diciamo che non sono mai arrivato ad una conclusione ben definita. provo a fare l'esempio dei farmaci: ci sono quelli naturali, piante, cibi, ecc, e poi ci sono quelli di sintesi (le classiche molecole farmaceutiche sintetizzate chimicamente), bene le molecole sintetizzate non sono comunque frutto di un processo naturale? generalizzando forse questa riflessione la si potrebbe applicare un po' a tutto! certo forse possiamo fare qualcosa per avvicinarci il più possibile allo stato di natura...... ma poi una seconda questione potrebbe essere: siamo sicuri che questo stato di natura sia del tutto positivo? pensate agl'animali feroci... e ancora qui mi nasce un'ultima riflessione: se ci trovassimo di fronte a un leone affamato, siamo sicuri che se ci poniamo in maniera 'non violenta' lui abbia pietà di noi?
ariciao ;)

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Re: Ma voi ci credete all'illuminazione?

Messaggioda BabaJaga » 17 febbraio 2018, 12:22

Paolo proietti ha scritto:Bella domanda.
Rispondere in maniera soddisfacente, per me che non ho il dono della sintesi, richiederebbe parecchie pagine, per cui credo che, ,citandoti, aprirò un altro argomento.
Per rispondere in breve ti chiedo di fare un piccolo test:
vai su un vocabolario on line inglese sanscrito (per esempio http://spokensanskrit.org/index.php?mode=3&script=ia&tran_input=light&direct=es o, meglio ancora http://sanskritdictionary.com/?q=mas&iencoding=&lang=) e cerca la parola Light, Luce.
Tra gli altri troverai sicuramente alcuni termini che si adattano perfettamente al significato che noi diamo a Luce, ovvero i sostantivi femminili

भा bhā,
दीपिका dīpikā
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Adesso cerca Enlightenment (parola che un tempo indicava il movimento razionalista chiamato Illuminismo, ed oggi viene usato nel senso di realizzazione) e troverai varie parole, tipo buddhiprāpti o kratu, ma nessuna parola che contenga i termini bhā, dīpikā ecc.

Sai che significa? che per gli indiani antichi la parola non ha lo stesso significato che per noi.
O meglio dīpikā ha lo stesso indico significato del nostro far Luce su un argomento, o far luce sull'ignoranza.
Un libro che illumina le coscienze è detto dīpikā, e. un dottorato che conduce al diploma o alla laurea è dīpikā, ma nessun maestro "illuminato"direbbe che ha realizzato dipika

Illuminazione è un concetto appartenente al cristianesimo e alla massoneria occidentale, ma non allo Yoga.
nello yoga si parla di mokṣa che significa Risolvere (risolvere un problema matematico ad esempio) oppure di sahaja, che significa Stato Naturale, Innato.

Il mistico si illumina, lo yogin realizzalo Stato Naturale.

Non è differenza da poco.
L'illuminazione è qualcosa che proviene da ALTRO DA ME.
Se devo fare una fotografia e mi devono "ILLUMINARE" il profilo destro, accenderanno una lampada alla mia destra.
Se anche volessi io non potrei assolutamente, dall'interno di me, accendermi lla guancia destra. Giusto?

Stato naturale è invece qualcosa che ti appartiene per diretto e dignità di nascita.
Non devi aspettare che qualcuno dall'esterno ti dia Luce od Energia, devi solo spogliarti delle sovrastrutture mentali e culturali.

In sintesi: L'illuminazione come la intendiamo noi non esiste nello Yoga, esistono degli stati di alterazione percettiva simili a quelli che vengono sperimentati con alcune droghe psicotrope o nel caso di disturbi psichici, ma fanno parte della pratica, dell'addestramento.

A quanto so, ma potrei sbagliare, nè UG nè Osho hanno mai detto di essere degli Illuminati.
Un sorriso,
P.


Paolo, Ti ringrazio moltissimo per la tua argomentazione . Mi vengono in mente tantissime cosidette " tecniche del sacro" di moda nei filoni transpersonali e new age e che di fatto inducono improvvisi e profondi stati alterati di coscienza.
Volevo chiederti, invece, come potremmo "classificare " la sempreverde e antica pratica della Shaktipat da Maestro ad allievo. In realtà anch'essa induce una condizione profonda di coscienza e una "trasmissione" da Maestro ad allievo.
Mi viene in mente la sua presenza un po' in tutta la storia dei gruppi mistici.
E' presente anche nel Cristianesimo come benedizione e lo era nell' essenismo. In quel manoscritto essenico ritrovato a Qumram, che è stato chiamato Documento Q ( e in cui si parla anche di un certo Giovanni che era stato estromesso dalla setta, perché non rispettava le regole...e che molto probabilmente è il cugino di Gesù, che lo battezzo' alla maniera essenica) e che riporta abbastanza nel dettaglio le esperienze fenomeniche legate all'iniziazione essenica attraverso la Shaktipat. Identiche peraltro ad altri tipi di iniziazione.
Grazie.
Namaste.
CI SONO COSE CHE SI DICONO SOLO ALL'UNIVERSO...

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Re: Ma voi ci credete all'illuminazione?

Messaggioda BabaJaga » 17 febbraio 2018, 12:28

Paolo proietti ha scritto:Bella domanda.
Rispondere in maniera soddisfacente, per me che non ho il dono della sintesi, richiederebbe parecchie pagine, per cui credo che, ,citandoti, aprirò un altro argomento.
Per rispondere in breve ti chiedo di fare un piccolo test:
vai su un vocabolario on line inglese sanscrito (per esempio http://spokensanskrit.org/index.php?mode=3&script=ia&tran_input=light&direct=es o, meglio ancora http://sanskritdictionary.com/?q=mas&iencoding=&lang=) e cerca la parola Light, Luce.
Tra gli altri troverai sicuramente alcuni termini che si adattano perfettamente al significato che noi diamo a Luce, ovvero i sostantivi femminili

भा bhā,
दीपिका dīpikā
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Adesso cerca Enlightenment (parola che un tempo indicava il movimento razionalista chiamato Illuminismo, ed oggi viene usato nel senso di realizzazione) e troverai varie parole, tipo buddhiprāpti o kratu, ma nessuna parola che contenga i termini bhā, dīpikā ecc.

Sai che significa? che per gli indiani antichi la parola non ha lo stesso significato che per noi.
O meglio dīpikā ha lo stesso indico significato del nostro far Luce su un argomento, o far luce sull'ignoranza.
Un libro che illumina le coscienze è detto dīpikā, e. un dottorato che conduce al diploma o alla laurea è dīpikā, ma nessun maestro "illuminato"direbbe che ha realizzato dipika

Illuminazione è un concetto appartenente al cristianesimo e alla massoneria occidentale, ma non allo Yoga.
nello yoga si parla di mokṣa che significa Risolvere (risolvere un problema matematico ad esempio) oppure di sahaja, che significa Stato Naturale, Innato.

Il mistico si illumina, lo yogin realizzalo Stato Naturale.

Non è differenza da poco.
L'illuminazione è qualcosa che proviene da ALTRO DA ME.
Se devo fare una fotografia e mi devono "ILLUMINARE" il profilo destro, accenderanno una lampada alla mia destra.
Se anche volessi io non potrei assolutamente, dall'interno di me, accendermi lla guancia destra. Giusto?

Stato naturale è invece qualcosa che ti appartiene per diretto e dignità di nascita.
Non devi aspettare che qualcuno dall'esterno ti dia Luce od Energia, devi solo spogliarti delle sovrastrutture mentali e culturali.

In sintesi: L'illuminazione come la intendiamo noi non esiste nello Yoga, esistono degli stati di alterazione percettiva simili a quelli che vengono sperimentati con alcune droghe psicotrope o nel caso di disturbi psichici, ma fanno parte della pratica, dell'addestramento.

A quanto so, ma potrei sbagliare, nè UG nè Osho hanno mai detto di essere degli Illuminati.
Un sorriso,
P.


Paolo, Ti ringrazio moltissimo per la tua argomentazione . Mi vengono in mente tantissime cosidette " tecniche del sacro" di moda nei filoni transpersonali e new age e che di fatto inducono improvvisi e profondi stati alterati di coscienza.
Tu non sai quanta fatica faccio a spiegare alla gente , soprattutto fragile e incasinata, quello che qui hai spiegato molto bene qui Tu.
Volevo chiederti, invece, come potremmo "classificare " la sempreverde e antica pratica della Shaktipat da Maestro ad allievo. In realtà anch'essa induce una condizione profonda di coscienza , che è una trance, con "trasmissione" da Maestro ad allievo.
Mi viene in mente la sua presenza un po' in tutta la storia dei gruppi mistici.
E' presente anche nel Cristianesimo cattolico come benedizione dopo aver disegnato una croce con le dita, sul sesto chakra! Ma senza indurre trance. Ed era la pratica iniziatica dell'Essenismo.
Infatti in quel manoscritto essenico ritrovato a Qumram, che è stato chiamato Documento Q ( e in cui si parla anche di un certo Giovanni che era stato estromesso dalla setta, perché non rispettava le regole...e che si pensa essere il cugino di Gesù, che lo battezzo' alla maniera essenica! Quindi Gesù era di fatto iniziato all'essenismo, oltre che ebreo. ..) e che riporta abbastanza nel dettaglio le esperienze fenomeniche legate all'iniziazione essenica attraverso la Shaktipat, le descrive sostanzialmente come assai simili ad altri tipi di iniziazione mistica.
Grazie.
Namaste.
CI SONO COSE CHE SI DICONO SOLO ALL'UNIVERSO...

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Re: Ma voi ci credete all'illuminazione?

Messaggioda Indra » 3 marzo 2018, 12:57

Lassù sul kailas sakti la compassionevole
pur essendo illuminata
per amor dei vira chiese a siva

O Signore cosa è l'illuminazione?

siva sussurrò

Riconoscersi

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Re: Ma voi ci credete all'illuminazione?

Messaggioda AT » 14 marzo 2018, 23:18

La parola originaria sanscrita e pali buddhista è bodhi, che significa risveglio, rendersi conto della propria natura essenziale. Secondo alcuni studiosi la traduzione come illuminazione è fuorviante, secondo altri no (basti pensare alla Chiara Luce del buddhismo tibetano, o all'analogia tra la pura coscienza e la Luce presente in diverse scuole). Non sono buddhista, ma in quasi tutte le scuole di buddhismo si parla di una realizzazione interiore collegata con conoscenza e liberazione dai limiti del mondo ordinario. UG, la cui esperienza esistenziale è comunque molto interessante, ama usare toni provocatori per sottolineare che "non c'è niente da raggiungere", paradosso spesso presente in diverse scuole orientali. Ma se bodhi corrisponda a qualcosa di reale e straordinariamente liberatorio, o se sia solo un'illusione, lo dovresti scoprire da te. In fondo, la grandezza dell'eredità spirituale dell'India è il pluralismo. Atei, agnostici, Monoteisti convinti, dualisti, panteisti, impersonalisti e personalisti, persino materialisti come i Charvaka, sono convissuti fianco a fianco testimoniando un mosaico stratificato di esperienze e di grandi questioni irrisolte, di dibattiti e di arte. Direi che intere civiltà e scuole hanno attraversato i secoli incentrando il senso più profondo della propria esistenza nell'ideale della liberazione. Per cui, senza credere in niente, potresti senz'altro considerare che forse c'è sotto qualcosa di straordinariamente importante che può condurre a conoscenza e libertà.

AT
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Re: Ma voi ci credete all'illuminazione?

Messaggioda AT » 14 marzo 2018, 23:24

Se posso fare una critica a Proietti, direi che tende a ripetere uno stereotipo manicheo ormai da tempo. Da un lato ci sarebbe l'Occidente, nevrotico, dualista, inautentico, dall'altra l'Oriente, profondo, unitario, autentico. Direi che la Verità non è né occidentale né orientale, e che l'India e la Cina stesse hanno prodotto una pluralità estrema di punti di vista e di dibattiti spesso accesi, aprendosi costantemente al sincretismo, all'ispirazione e alla stratificazione di dottrine provenienti anche da fuori e anche da occidente. Secondo la mia opinione, il contributo di secoli di cristianesimo non è da buttare via per chi pratica yoga o chi gung. Cosa peraltro riconosciuta anche da molti maestri Hindu.

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Re: Ma voi ci credete all'illuminazione?

Messaggioda eracle » 20 marzo 2018, 11:00

Grazie AT delle tue risposte, nel senso di conoscenza di se ci credo alla liberazione, un caro caro saluto

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Re: Ma voi ci credete all'illuminazione?

Messaggioda Paolo proietti » 10 aprile 2018, 20:47

AT ha scritto:Se posso fare una critica a Proietti, direi che tende a ripetere uno stereotipo manicheo ormai da tempo. Da un lato ci sarebbe l'Occidente, nevrotico, dualista, inautentico, dall'altra l'Oriente, profondo, unitario, autentico. Direi che la Verità non è né occidentale né orientale, e che l'India e la Cina stesse hanno prodotto una pluralità estrema di punti di vista e di dibattiti spesso accesi, aprendosi costantemente al sincretismo, all'ispirazione e alla stratificazione di dottrine provenienti anche da fuori e anche da occidente. Secondo la mia opinione, il contributo di secoli di cristianesimo non è da buttare via per chi pratica yoga o chi gung. Cosa peraltro riconosciuta anche da molti maestri Hindu.


Ciao, Antonio, che piacere risentirti! :D
innanzitutto come stai?
perciò che riguarda la tua critica, non nego che in passato,a volte celiando altre no, ho spesso dato modo di credere che io considerassi l'occidente come la culla del nevrotico individualismo e l'oriente come la terra della sincera ricerca del Sè con la S maiuscola.
ma devo dire che ne è passata d'acqua sotto i ponti.
Insieme a Laura, la mia Yogini ho scritto un libercolo sull'argomento, Lo Swami Pallido" (https://www.amazon.it/LO-SWAMI-PALLIDO-Gesuiti-inventarono/dp/1976963486), in cui parlo dell'influenze, notevolissima che Roberto de Nobili, Gesuita toscano del 1.600 ha avuto sulle scritture e sulle teorie indiane. Soprattutto sull'advaita Vedanta.

Immagine

E sulleinflenze, ancora più evidenti, che la ginnastica Clistenica di Ling ha avuto sullo Yoga di Krishnamacharya.
In realtà così come molti occidentali sono affascinati dall'oriente, così gli orientali, nel corso dei secoli hanno tratto ispirazione dalla cultura fisica e dalla filosofia occidentaleesattamente come noi spesso ci siamo ispirati alloro pensiero.

Diciamo che se adesso, sulle base delle mie ricerche degli ultimi due anni, facessimo una delle nostre antiche discussionisulla Tradizione Unica e sullo Yoga unico,mi troverei a darti, inaspettatamente, ragione su molti punti.
Un sorriso,
P.
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Re: Ma voi ci credete all'illuminazione?

Messaggioda claudia2 » 14 settembre 2018, 12:31

io credo che si possa raggiungere l'illuminaazione ma quello che mi chied è anche se oltre alla pratica esistono persone che per cause eterne a loro siano piu portate a raggiungerla, ad esempio io credo nelle caratteristiche dei segni e sul fatto che ognuno di noi sia anche influenzato dall universo cosi come è descritto nelle caratteristiche dello zodiaco ad esempio https://www.astrooroscopo.it/ e in relazione a questo mi chiedo se ci siano anche persone piu portate a raggiungere un illuminazione rispetto ad altre

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Re: Ma voi ci credete all'illuminazione?

Messaggioda BabaJaga » 14 settembre 2018, 15:57

BabaJaga ha scritto:
Paolo proietti ha scritto:Bella domanda.
Rispondere in maniera soddisfacente, per me che non ho il dono della sintesi, richiederebbe parecchie pagine, per cui credo che, ,citandoti, aprirò un altro argomento.
Per rispondere in breve ti chiedo di fare un piccolo test:
vai su un vocabolario on line inglese sanscrito (per esempio http://spokensanskrit.org/index.php?mode=3&script=ia&tran_input=light&direct=es o, meglio ancora http://sanskritdictionary.com/?q=mas&iencoding=&lang=) e cerca la parola Light, Luce.
Tra gli altri troverai sicuramente alcuni termini che si adattano perfettamente al significato che noi diamo a Luce, ovvero i sostantivi femminili

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Sai che significa? che per gli indiani antichi la parola non ha lo stesso significato che per noi.
O meglio dīpikā ha lo stesso indico significato del nostro far Luce su un argomento, o far luce sull'ignoranza.
Un libro che illumina le coscienze è detto dīpikā, e. un dottorato che conduce al diploma o alla laurea è dīpikā, ma nessun maestro "illuminato"direbbe che ha realizzato dipika

Illuminazione è un concetto appartenente al cristianesimo e alla massoneria occidentale, ma non allo Yoga.
nello yoga si parla di mokṣa che significa Risolvere (risolvere un problema matematico ad esempio) oppure di sahaja, che significa Stato Naturale, Innato.

Il mistico si illumina, lo yogin realizzalo Stato Naturale.

Non è differenza da poco.
L'illuminazione è qualcosa che proviene da ALTRO DA ME.
Se devo fare una fotografia e mi devono "ILLUMINARE" il profilo destro, accenderanno una lampada alla mia destra.
Se anche volessi io non potrei assolutamente, dall'interno di me, accendermi lla guancia destra. Giusto?

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Non devi aspettare che qualcuno dall'esterno ti dia Luce od Energia, devi solo spogliarti delle sovrastrutture mentali e culturali.

In sintesi: L'illuminazione come la intendiamo noi non esiste nello Yoga, esistono degli stati di alterazione percettiva simili a quelli che vengono sperimentati con alcune droghe psicotrope o nel caso di disturbi psichici, ma fanno parte della pratica, dell'addestramento.

A quanto so, ma potrei sbagliare, nè UG nè Osho hanno mai detto di essere degli Illuminati.
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Paolo, Ti ringrazio moltissimo per la tua argomentazione . Mi vengono in mente tantissime cosidette " tecniche del sacro" di moda nei filoni transpersonali e new age e che di fatto inducono improvvisi e profondi stati alterati di coscienza.
Tu non sai quanta fatica faccio a spiegare alla gente , soprattutto fragile e incasinata, quello che qui hai spiegato molto bene qui Tu.
Volevo chiederti, invece, come potremmo "classificare " la sempreverde e antica pratica della Shaktipat da Maestro ad allievo. In realtà anch'essa induce una condizione profonda di coscienza , che è una trance, con "trasmissione" da Maestro ad allievo.
Mi viene in mente la sua presenza un po' in tutta la storia dei gruppi mistici.
E' presente anche nel Cristianesimo cattolico come benedizione dopo aver disegnato una croce con le dita, sul sesto chakra! Ma senza indurre trance. Ed era la pratica iniziatica dell'Essenismo.
Infatti in quel manoscritto essenico ritrovato a Qumram, che è stato chiamato Documento Q ( e in cui si parla anche di un certo Giovanni che era stato estromesso dalla setta, perché non rispettava le regole...e che si pensa essere il cugino di Gesù, che lo battezzo' alla maniera essenica! Quindi Gesù era di fatto iniziato all'essenismo, oltre che ebreo. ..) e che riporta abbastanza nel dettaglio le esperienze fenomeniche legate all'iniziazione essenica attraverso la Shaktipat, le descrive sostanzialmente come assai simili ad altri tipi di iniziazione mistica.
Grazie.
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