ASHTANGA YOGA NON È YOGA

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Paolo proietti
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ASHTANGA YOGA NON È YOGA

Messaggioda Paolo proietti » 7 marzo 2017, 14:24

Immagine
Mi piace guardare i video delle sequenze di Ashtanga Yoga.
Su You Tube se netrovano trovano moltissimi.
A volte sono lezioni di gruppo, alcune condotte da Patthabi Jois (il creatore dello Ashtanga Yoga) in persona.
Altre sono delle dimostrazioni di singoli insegnanti e praticanti.
Le sequenze (alcune assai impegnative) sono bellissime e i performer sono, solitamente, assai aitanti e muscolosi.
Penso che la grande diffusione che stanno avendo in occidente Ashtanga Yoga e derivati (Power Yoga, Acro Yoga ecc.) siano una buona cosa.
Anzi ottima.
Ma credo anche sia importante chiarire che non si tratta di "Yoga", ma di un'altra disciplina, chiamata dagli indiani Vyayama Vidia (sanscrito व्यायाम विद्या - vyāyāma vidyā) o Yogya (sanscrito योग्य yogya).

Lo Yoga, così come ci è pervenuto dai Veda, dalle Upanishad, dai Purana e dai poemi epici indiani (Mahabaratha e Ramayana) è una disciplina che ha il fine di svelare al praticante la sua identità con l'Universo (Jagat) e con l'Essere Supremo (Parabrahman) attraverso una serie di processi di trasmutazione detti Samadhi.

In altre parole lo Yoga è la pratica del Samadhi, inteso come esperienza che trasforma mente, parola e corpo, e di conseguenza la realtà percepita fino a ciò che è definito Moksha, che si potrebbe tradurre con Realizzazione, Illuminazione o "Liberazione dalla Catena delle Rinascite".

L'esperienza del Samadhi che, ripeto, è un potente strumento di trasformazione, si accompagna spesso all'insorgere di particolari abilità e poteri psichici, denominati Siddhi.

Gli strumenti per sperimentare il Samadhi, quando non insorge spontaneamente, sono vari: la pratica del Nyasa (localizzazione), i Mantra, le Mudra, la Meditazione sull'Ishtadevata (Divinità preferita), la Meditazione senza Seme ecc. ecc.

Si tratta di pratiche "alchemiche" che, come nell'alchimia occidentale, necessitano di un crogiolo (il corpo fisico), di ingredienti da mescolare e trasmutare (le energie sottili, le emozioni, i pensieri) ed un fuoco per riscaldare il tutto (ciò che viene chiamato Energia Kundalini, o Shakti).

Il crogiolo è il corpo fisico in una delle quattro posizioni (asana) fondamentali che, secondo lo Hathayoga Pradipika (il manuale fondamentale dello hatha Yoga) sono solo quattro:

Padmasana (fiore di loto con le gambe incrociate, Siddhasana (tallone sinistro sotto il perineo e piede destro sopra la gamba sinistra in modo che il tallone destro prema sulla clitoride o sul glande del pene), Baddhakonasana (o posizione del "Ciabattino", con le piante dei piedi in contatto tra di loro) e Shavasana (la postura del "Cadavere").

Le altre posizioni dello Yoga hanno altri scopi, ovvero:
1) sciogliere i nodi psicofisici per far circolare le energie sottili e permettere di assumere correttamente i quattro asana fondamentali in una condizione di piacevole rilassamento attivo definita Sukha.
2) Rendere forte, elastico e resistente il corpo del praticante per permettergli di sopportare le fatiche delle lunghe pratiche.
3) Curare il corpo fisico equilibrando gli squilibri energetici.

Per rendere forte ed elastico il corpo e per curare eventuali squilibri, lo Yogin antico faceva riferimento ad un'altra disciplina chiamata Vyayama.

Vyayama Vidya, che si potrebbe tradurre con Scienze Motorie o Educazione Fisica, è inizialmente una branca dell'Ayurveda simile negli scopi e nelle modalità, alla ginnastica medica e correttiva occidentale e al Qi Gong Wai Dan Cinese.

Con il tempo (o forse da subito....), esattamente come è accaduto in Occidente e in Cina, gli esercizi terapeutici si sono mescolati da una parte alle tecniche preparatorie delle arti marziali e dall'altra alle pratiche degli acrobati di strada dando vita alla ginnastica militare (da noi la sana ginnastica che si faceva un tempo nelle scuole) e alla ginnastica da esibizione (da noi la ginnastica artistica).

In pratica Vyayama Vidya riguarda sia il fitness (nel caso sia praticata da Yogin prende il nome di Yogya) che lo spettacolo.

Se lo Yoga è la pratica del samadhi e suo fine è Moksha, l'illuminazione, Vyayama Vidya è la pratica della ginnastica ed il suo fine sono la longevità e/o lo spettacolo.

Ciò non significa che uno Yogin non possa anche essere un bravo maestro di Ginnastica, anzi.
Yogi Buaji, ad esempio, ordinato Swami da Shivananda, da buon lottatore era anche un esperto insegnante di ginnastastica, Swami Vivekananda, allievo di Paramhansa Ramakrishna, era un notevolissimo atleta (canottaggio e ginnastica artistica), ma non bisogna dimenticare che si tratta di due discipline diverse.

Immagine

Nello Ashtanga Yoga di Patthabi Jois non si parla di energie sottili se non in maniera superficiale, non si praticano mantra (a parte l'invocazione a Patanjali), non si parla di stati di coscienza dell'essere (Visva, Taijasa, Prajna), non si parla di scioglimento dei Granthi o di Manolaya, non si parla di samadhi savikalpa o nirvikalpa...in pratica non si parla di tutto ciò che, secondo i testi antichi, è specificamente Yoga.




Patthabi Jois è un grande, anzi un grandissimo maestro di ginnastica (e si dice fosse anche un grande, grandissimo uomo) che non ha mai parlato del metodo da lui inventato sulla base del lavoro di Krishnamacharya, come di una via per l'illuminazione o per la risoluzione della catene delle rinascite.
Nè, a quanto ricordo, ne hanno parlato Ijengar e Krishnamacharya.

Il pubblico occidentale non è abituato alle sottigliezze della cultura indiana, per cui chiamare Yoga la Vyayama Vidya non mi pare certo un errore da penna rossa, ma secondo me gli insegnanti ed i maestri di yoga dovrebbero spiegar bene ai loro allievi che si tratta di due discipline diverse, come due viaggiatori che possono condividere per tratto la medesima strada, ma hanno una meta diversa.

Vyayama Vidya, la Ginnastica Indiana, è la via per la longevità.

Lo Yoga, nelle sue quattro (Bhakti, Karma, Jnana e via "diretta") è la via per la Liberazione dall'ansia di incompiutezza che tortura l'Essere umano, svelando la divinità che risiede in noi.
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Re: ASHTANGA YOGA NON È YOGA

Messaggioda mauro » 7 marzo 2017, 14:33

Mi piace guardare i video delle sequenze di Ashtanga Yoga.

E lo credo bene!
La prima foto ritrae una tal g nocca dalle curve così ben delineate che se ruotassimo la foto di 90 (o 180) gradi a sinistra, sarebbe in un'asana da far resuscitare i morti :lol:

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Re: ASHTANGA YOGA NON È YOGA

Messaggioda ckstars » 8 marzo 2017, 11:53

Perche’ si da cosi tanta importanza agli Asana ?
Perche’ gli insegnanti Yoga alle loro lezioni propongono Asana, Pranayama e molto meno Mantra, Dharana, Dhyana, Samadhi ?

Circa 35 anni fa dopo aver insistito molto riuscii ad avere un incontro privato con la mia insegnante Yoga un pezzo grosso della scuola Iyengar e alle domande di cui sopra ebbi la seguente risposta:

“lei aspira agli ultimi stadi dello Yoga ma il suo corpo non e’ in grado di sostenerli, se anche fortuitamente potesse sostenere una tecnica non sarebbe in grado di riuscire nel ritorno”

Il desiderio del cuore di praticare Yoga puo’ essere intenso ma sta all’ insegnante capire quando egli e’ pronto a poter esaudire quel desiderio l’ allievo infatti non conosce.

La scuola Iyengar insegna gli stadi avanzati dello Yoga ai propri insegnanti dopo il superamento di esami comprovanti la loro capacita’ di sostenere con regolarita’ l’ impatto del Samadhi.

Una ventina di anni fa ho conosciuto un insegnante di Ashtanga, un punto di riferimento, mi disse che la sua costante ricerca delle dinamiche energetiche e tecniche di elasticita’ corporea partiva dalla necessita’ di curare a vita un suo cronico problema fisico arrivava pero’ a pratiche di meditazione estremamente profonde.
Questo era anche il motivo per cui aspettatava tanto tempo prima di parlare ai propri allievi di tecniche di meditazione.

In fondo il tessuto delle tecniche di meditazione non e’ poi cosi’ complesso e puo’ essere affrontato sulla carta da molti .... a patto sia alto il desiderio di ricerca e di accettazione
“Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: “Sràdicati e vai a piantarti nel mare”, ed esso vi obbedirebbe” (Lc 17,6)

In quanto a video di Ashtanga ... Power ecc. e’ chiaro che la pubblicita’ e’ l’anima del commercio e pur di attrarre persone si espone video di qualsiasi esercizio ginnico.

Un abbraccio, Cks

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Re: ASHTANGA YOGA NON È YOGA

Messaggioda fabio » 9 marzo 2017, 17:19

ckstars ha scritto:
La scuola Iyengar insegna gli stadi avanzati dello Yoga ai propri insegnanti dopo il superamento di esami comprovanti la loro capacita’ di sostenere con regolarita’ l’ impatto del Samadhi.



Puoi fare qualche esempio? Ti hanno raccontato o hai vissuto qualcosa?
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Re: ASHTANGA YOGA NON È YOGA

Messaggioda Akuna » 9 marzo 2017, 19:08

La maggior parte delle persone,
non capisce alto senso spirituale dello yoga,
e per la maggior parte, è una semplice sequenza di posizioni senza alcun significato.

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Re: ASHTANGA YOGA NON È YOGA

Messaggioda Elazar » 9 marzo 2017, 20:35

Akuna ha scritto:La maggior parte delle persone,
non capisce alto senso spirituale dello yoga,
e per la maggior parte, è una semplice sequenza di posizioni senza alcun significato.


Non saprei, ognuno percorre il proprio cammino :)
...per tanto in alto andare molto in basso bisogna stare

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Re: ASHTANGA YOGA NON È YOGA

Messaggioda Stardust70 » 9 marzo 2017, 21:12

Meraviglioso post. Ora mi spiego tante cose. .

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Re: ASHTANGA YOGA NON È YOGA

Messaggioda fabio » 9 marzo 2017, 21:30

Una cosa di cui si parlava con Paolo.
Non si sa bene perché, ma spesso il praticante di yoga si ritiene moralmente migliore, spiritualmente più elevato, di un insegnante di ginnastica, piuttosto che di un camionista, un giocatore di calcio, o qualsiasi altra occupazione.
E su questo piano, probabilmente invece sono la stessa identica cosa.
Le reazioni piccate di alcuni praticanti di ashtanga su un'altra piattaforma, sembrerebbero avvalorare questa teoria.
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Re: ASHTANGA YOGA NON È YOGA

Messaggioda Elazar » 9 marzo 2017, 21:43

fabio ha scritto:Una cosa di cui si parlava con Paolo.
Non si sa bene perché, ma spesso il praticante di yoga si ritiene moralmente migliore, spiritualmente più


Caro Fabio, questo succede non solo nello yoga ma in tante altre vie spirituali, che in realtà insegnano tutt'altra cosa......
...per tanto in alto andare molto in basso bisogna stare

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Re: ASHTANGA YOGA NON È YOGA

Messaggioda fabio » 9 marzo 2017, 21:50

Elazar ha scritto:
fabio ha scritto:Una cosa di cui si parlava con Paolo.
Non si sa bene perché, ma spesso il praticante di yoga si ritiene moralmente migliore, spiritualmente più


Caro Fabio, questo succede non solo nello yoga ma in tante altre vie spirituali, che in realtà insegnano tutt'altra cosa......


Credo sia un ottimo spunto di riflessione. Buffo sotto un certo punto di vista. Si intraprende un viaggio per liberarsi di alcuni bagagli, mentre in realtà se ne aggiungono altri.
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Re: ASHTANGA YOGA NON È YOGA

Messaggioda Elazar » 9 marzo 2017, 22:00

Credo sia un ottimo spunto di riflessione. Buffo sotto un certo punto di vista. Si intraprende un viaggio per liberarsi di alcuni bagagli, mentre in realtà se ne aggiungono altri.


Penso che il cammino sia una continua spoliazione di noi stessi, fino a ritrovarci nudi e vederci come realmente siamo. Ma spesso, succede che ci si spoglia di un abito per indossarne tanti altri, assai più ingombranti e pesanti.......
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Re: ASHTANGA YOGA NON È YOGA

Messaggioda Akuna » 9 marzo 2017, 23:42

Elazar ha scritto:
Akuna ha scritto:La maggior parte delle persone,
non capisce alto senso spirituale dello yoga,
e per la maggior parte, è una semplice sequenza di posizioni senza alcun significato.


Non saprei, ognuno percorre il proprio cammino :)

Certamente. :)
Per esperienza, quando dico a qualcuno che pratico yoga,
rimangono perplessi, e non ho mai capito il perché :shock:

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Re: ASHTANGA YOGA NON È YOGA

Messaggioda Paolo proietti » 10 marzo 2017, 10:27

Altrove questo post ha suscitato un vespaio.
sul mio blog ho 5.000 contatti al giorno ( di solito sono un centinaio....), in privato su fb e per mail ho ricevuto centinaia di risposte piccate.
E ancora non capisco bene il perché.

Credevo, onestamento che la provenienza dello Ashtanga yoga e di tutti i metodi generati dall'insegnamento di shri Krishnamacharya, dalla Vyayama Vidya fosse un fatto acclarato.

Quando il Raja di Miysore, Gran Maestro della Massoneria di rito inglese, decise di affidare a Krishnamacharya il compito di creare un metodo gli diede due testi di riferimento: uno scritto da lui, con una serie di descrizioni di miti indiani e di mantra relativi a Shiva. skanda. ganesha. e 122 posture/ esercizi dei lottatori indiani, ed uno , il Vyayama dipika, scritto da un professore di ginnastica che coniugava le tecniche indiane a quelle occidentali.

l'uso di corde e supporti vari, molto frequente in Iyengar é preso dalla Ginnastica svedese di Ling, ad esempio.

La maniera di condurre le lezioni di Patthabi Jois Con il periodico ordine Samasthita ( attenti!) é presa dagli allenamenti delle truppe anglo indiane.

Né Krishnamacharya né Iyengar né Patthabi Jois hanno mai affermato che i loro metodi fossero una via per l'illuminazione.

erano grandi Maestri di Vyayama Vidya.
Dichiaratamente tali.

Il fatto che i loro metoddi siano chiamati Yoga come lo Hatha yoga di Goraksha o l'Asparsa Yoga di Gaudapada non significa che ashtanga yoga abbia gli stessi obbiettivi di Hatha yoga e Asparsa Yoga.

Credevo simceramente, che fosse storia.
Ma soprattutto. e questo é il punto fondamentale, non immaginavo assolutamente che alcuni facessero una discriminazione qualitativa tra lo Yoga e la Ginnastica.

Quasi che il praticante di Yoga fosse spiritualmente o moralmente superiore.

In sostanza non avevo idea che per qualcuno Yoga fosse figo e ginnastica non figo.

Ecco questo mi ha sorpreso assai.
E credo che su questo sarebbe interessante aprire una discussione.

Il punto di partenza dello Yoga é la ricerca della propria natura. del proprio svadharma.

se sono un ginnasta devo realizzare il mio essere ginnasta.

se sono un mercante devo essere un mercante.

per quale motivo Ginnasti e mercanti aspirano ad essere definiti Yogin?

a livello oggettivo non c'é nessuna differenza tra un venditore di vyagra ed un hatha yogin.

E un bravo venditore di vyagra puó essere molto più evoluto di un pessimo Hathayogin.

Per quale motivo i Fantastici ginnasti dello Ashtanga yoha si offendono se li si chiama Ginnasti?
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Re: ASHTANGA YOGA NON È YOGA

Messaggioda fabio » 10 marzo 2017, 11:06

Paolo proietti ha scritto:Per quale motivo i Fantastici ginnasti dello Ashtanga yoha si offendono se li si chiama Ginnasti?


Per il semplice fatto che se una persona volesse ottenere solo risultati ginnici, probabilmente si iscriverebbe a ginnastica artistica, o a corsi di stretching.
Invece il praticante di un qualsiasi yoga, evidentemente cerca qualcosa in più.
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Re: ASHTANGA YOGA NON È YOGA

Messaggioda Paolo proietti » 10 marzo 2017, 11:22

fabio ha scritto:
Paolo proietti ha scritto:Per quale motivo i Fantastici ginnasti dello Ashtanga yoha si offendono se li si chiama Ginnasti?


Per il semplice fatto che se una persona volesse ottenere solo risultati ginnici, probabilmente si iscriverebbe a ginnastica artistica, o a corsi di stretching.
Invece il praticante di un qualsiasi yoga, evidentemente cerca qualcosa in più.

stai dicendo che se ino si iscrive ad un corso di Acro Yoga o di Qi Gong Wai Dan non sa che si sta iscrivendo ad un corso di ginnastica?
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