yoga

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Re: yoga

Messaggioda fabio » 21 ottobre 2016, 17:13

ire_ne ha scritto:It changes just like a kaleidoscope
but in the center shines an imperishable Sun.
- Irene :oops:

Guroh sthānam hi Kailāśām
Yoginī tantra


E se il caleidoscopio fosse il sole imperituro?
IL GRANDE CONTROLLORE

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Re: yoga

Messaggioda Indra » 21 ottobre 2016, 20:30

irene
la traduzione inglese a che si riferisce? le quattro parole sanscrite sono solo parte di un versetto e non collimano con la parte in inglese e shtanam potrebbe stare per luogo o coscienza e kailasam potrebbe stare sia per cristallo che per il monte kailasa dove si svolge il dialogo tra siva e parvati
lo yogini tantra? e quindi? che ci fai?
se tu adoperassi nel tuo cammino la stessa concentrazione impiegata per cercare i post e le mancanze altrui e citazioni varie saresti da tempo una chiara lampada dello yoga
purtroppo spesso si è concentratissimi nel non concentrarsi sull'insorgenza delle vorticazioni della mente
non gettare via la tua preparazione vuoi parlare della tua pratica di yoga? fallo
pratichi il kaula o sei sakta? bene ne parliamo e vedremo se è yoga oppure no come dice indra e lo stesso per karma e bhakti e jnana

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Re: yoga

Messaggioda jasmin » 22 ottobre 2016, 12:53

A me il caleidoscopio fa venire in mente i molteplici "IO".
C'è l'io erudito; l'io serio e il giocherellone; l'io che a tutti i costi vuole piacere agli altri; l'io affabulatore esperto in incantesimi; l'io vegano e quello onnivoro; poi c'è l'io spirituale che riesce a toccare con mano il regno dei cieli. E sono solo alcuni. Ce ne sono tantissimi, un vero caleidoscopio di forme, visi e pensieri.
Uno, nessuno e centomila, ebbe a dire un famoso scrittore.
Quanto della mia identità, di quello che io sono in questo momento è frutto delle influenze esterne? dalla nascita a oggi?
Ritengo una grande parte e allora cosa fare per individuare il nucleo più naturale e integro del mio essere?
L'introspezione? certamente, ma di cosa?
Meditazione? sicuramente, ma è il mio io che medita e il più delle volte se ne compiace.
L'Io ha una paura folle di essere messo da parte anche solo per un istante.
E non si tratta di negare o combattere l'io, se cado nella ennesima illusione di combattere il mio io, mi sa che perdo solo tempo ed energia.
L'io che si acquieta e da osservatore diviene osservato, credo che sia altra cosa.

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Re: yoga

Messaggioda Indra » 22 ottobre 2016, 16:52

il caleidoscopio è stato inventato nel 1817
impossibile che sia stato citato nello yogini tantra che data circa il 16 secolo dc
quindi la traduzione inglese postata da irene è poco attendibile

parliamo di yoga
jasmin non esistono molteplici 'io'
l' IO è uno ed uno solo
appare come molteplice solo quando SI SCEGLIE di non concentrarsi sull'insorgenza delle vorticazioni della mente coscienziale
ripeto coscienziale il che vuol dire che si agisce cosciente-mente SOLO in conseguenza della autoaffermazione IO SONO
altrimenti non si saprebbe a chi attribuire l'azione stessa
IO Sono è prender coscienza di sè stessi come Essere
possibile che si debbano ripetere sempre le stesse cose?
lo yoga NON E' seguire le proprie emozioni e sentimenti e sensazioni
nè credere che qualcuno chiamato maestro o un libro scritto da esseri umani possano assumersi la responsabilità delle azioni altrui
si vogliono pettinare le bambole tutta la vita? sempre a girare in tondo? sempre a dare la colpa di tutto alle donne vino e governo? al Fato avverso o agli Dei beffardi?
va benissimo ma non è yoga

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Re: yoga

Messaggioda jasmin » 22 ottobre 2016, 19:06

Indra ha scritto:il caleidoscopio è stato inventato nel 1817
impossibile che sia stato citato nello yogini tantra che data circa il 16 secolo dc
quindi la traduzione inglese postata da irene è poco attendibile

parliamo di yoga
jasmin non esistono molteplici 'io'
l' IO è uno ed uno solo
appare come molteplice solo quando SI SCEGLIE di non concentrarsi sull'insorgenza delle vorticazioni della mente coscienziale
ripeto coscienziale il che vuol dire che si agisce cosciente-mente SOLO in conseguenza della autoaffermazione IO SONO
altrimenti non si saprebbe a chi attribuire l'azione stessa
IO Sono è prender coscienza di sè stessi come Essere
possibile che si debbano ripetere sempre le stesse cose?
lo yoga NON E' seguire le proprie emozioni e sentimenti e sensazioni
nè credere che qualcuno chiamato maestro o un libro scritto da esseri umani possano assumersi la responsabilità delle azioni altrui
si vogliono pettinare le bambole tutta la vita? sempre a girare in tondo? sempre a dare la colpa di tutto alle donne vino e governo? al Fato avverso o agli Dei beffardi?
va benissimo ma non è yoga


mi metti in bocca parole che non ho detto. Il caleidoscopio mi ha fatto venire in mente...
mai detto altro.
Per il resto credo che ci sia una incomprensione di fondo dovuta probabilmente a differenti modi di esprimersi.
Non pretendo che quello che scrivo venga compreso anche se espresso in maniera elementare.

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Re: yoga

Messaggioda Indra » 22 ottobre 2016, 19:27

no jasmin
hai scritto sugli IO e su quello ho risposto quindi nessun metterti in bocca ecc
per il resto nessuna incomprensione
lo yoga è il non sorgere delle vorticazioni della mente coscienziale
se la tua esperienza pratica è diversa parlane mi interesserebbe

ire_ne
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Re: yoga

Messaggioda ire_ne » 22 ottobre 2016, 23:54

Indra ha scritto:il caleidoscopio è stato inventato nel 1817
impossibile che sia stato citato nello yogini tantra che data circa il 16 secolo dc
quindi la traduzione inglese postata da irene è poco attendibile


santa pupazza Indra, dove hai messo la testa? :roll: :roll: :roll:

Ora ti spiego.
Le due righe in inglese sono mie ( :oops: ) in risposta ai versi citati dal tuo amico.

How invisibly
it changes color
in this world,
the flower
of the human heart
- Ono no Komachi



Le parole in sanscrito invece sono tratte dallo Yogini tantra, un agama abbastanza 'sinistro' che però richiama sempre l'importanza di guru, devozione e disciplina.
Come tutti i tantra ha un significato che può essere capito solo dagli iniziati.
Pensavo che lo conoscevi.
Quindi c'è una relazione fra le righe in inglese e le parole in sanscrito, ma non sono una la traduzione dell'altra.
È più chiaro adesso?
:roll: :wink: :lol: :lol:
Ultima modifica di ire_ne il 23 ottobre 2016, 0:41, modificato 2 volte in totale.

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Re: yoga

Messaggioda ire_ne » 23 ottobre 2016, 0:05

fabio ha scritto:
ire_ne ha scritto:It changes just like a kaleidoscope
but in the center shines an imperishable Sun.
- Irene :oops:

Guroh sthānam hi Kailāśām
Yoginī tantra


E se il caleidoscopio fosse il sole imperituro?


Quando ero piccola sopra al mio letto c'erano dei disegni che brillavano al buio. Avevano assorbito la luce perciò brillavano.
Senza la luce i disegni non ci sono, neppure quelli del caleidoscopio.

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Re: yoga

Messaggioda Indra » 23 ottobre 2016, 9:55

irene perdona la mia incapacità a collegare lo struggente senso dell'effimero della umanissima poesia sull'amore di komachi al divino sole imperituro del hridaya
ho letto estratti del voluminoso yogini tantra che è testo sakta colorato di kaula e sri vidya e trika e mahayana quindi riconosce guru devozione ecc
ovvio altrimenti chi spiega ai discepoli prostrati e servizievoli tutte quelle montagne di testi zeppi di puje e yantra e mantra?
il versetto che hai postato sta sia per ' invero il luogo del guru del kailasa' ma essendo un vagabondo del dharma non so che il senso iniziatico sia 'l'esperienza dello stato cristallino del guru' inteso come la realizzazione dell'aspetto Sat di kamesvara che viene offerto a parasakti come snana o Acqua per braccia e viso seguito dagli aspetti cit ed ananda e da altri stati descritti nello yogini tantra
per mostrare la vera via basta una parola
o due per quelli come indra
irene mi spiegheresti perchè trovi così importanti guru devozione e disciplina? sei interessante e non ti ci vedo a farti 'legare' da guru devozione disciplina..tutt'altro.. ma non pratichi nè asana nè pranayama nè yoga..
sei interessante ti va di parlare di conoscenza con me?
la via che ti pare

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Re: yoga

Messaggioda fabio » 23 ottobre 2016, 14:03

ire_ne ha scritto:
fabio ha scritto:
ire_ne ha scritto:It changes just like a kaleidoscope
but in the center shines an imperishable Sun.
- Irene :oops:

Guroh sthānam hi Kailāśām
Yoginī tantra


E se il caleidoscopio fosse il sole imperituro?


Quando ero piccola sopra al mio letto c'erano dei disegni che brillavano al buio. Avevano assorbito la luce perciò brillavano.
Senza la luce i disegni non ci sono, neppure quelli del caleidoscopio.


Sei un disegnino?
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Re: yoga

Messaggioda jasmin » 23 ottobre 2016, 14:55

Indra ha scritto:no jasmin
hai scritto sugli IO e su quello ho risposto quindi nessun metterti in bocca ecc
per il resto nessuna incomprensione
lo yoga è il non sorgere delle vorticazioni della mente coscienziale
se la tua esperienza pratica è diversa parlane mi interesserebbe


Bene, superato l'equivoco su questo benedetto caleidoscopio, mi chiedi di parlare della mia esperienza.
E probabilmente chissà quante volte ne avremmo già parlato se non si fosse in un luogo dove purtroppo i dialoganti sono senza un volto e hanno nomi di fantasia. L'esperienza spirituale personale è un argomento molto delicato, dovrei raccontarti le varie tappe, il perché mi sono avvicinata dapprima allo hatha yoga e poi gli approfondimenti, le letture, l'ascolto, la meditazione. Sin dall'inizio sono stata attratta dalla filosofia Advaita.
Nel percorso, probabilmente iniziato senza che me ne rendessi conto molti anni addietro, ho incontrato persone che hanno e stanno tuttora contribuendo al mio cammino, per ultimo un amico divenuto fratello spirituale che nella sua completa semplicità rivela verità divine.
Quando accennavo alla molteplicità dell'io mi riferivo all'io che si identifica con il proprio corpo e con la realtà circostante, partendo da questo stato di ignoranza (avidya), attraverso un percorso profondo e tenace l'io va verso la consapevolezza di non essere il corpo bensì l'osservatore di ciò che accade, il senso dell'io rimane presente ma si sposta verso l'Atman fino a identificarsi con esso.
La considero una prima tappa di un viaggio dove occorre coraggio e sostegno da parte di un forte riferimento spirituale.

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Re: yoga

Messaggioda Indra » 23 ottobre 2016, 20:21

jasmin ti ringrazio lo scambiare esperienze sulla conoscenza è sadhana ma lo fanno in pochi
advaita..filosofia metafisica presente in tutte le religioni teiste e molto coinvolgente per chi anela al divino
io ho iniziato con la pratica della magia e l'hathayoga e poi ho aggiunto l'alkhemia esoterica e la qabbalah
quando lessi sankara e l'advaita ebbi un vero e proprio riconoscimento ed ogni parola era mia e dopo qualche anno arrivai al vertice della trascendenza
ma l'hatha e la magia e alkhemia mi narravano di energie e materia oltre che di spirito cosicchè iniziai a notare che non esisteva prova alcuna degli stati mentali raggiunti e che tali erano stati mentali miei e solo miei e la interpretazione materica mi indicava i dogmi della metafisica
in breve tradussi e riposizionai i termini sacri sanscriti nei vari contesti e trovai che tutti indicavano stati materici prodotti dalla mente e la cui origine si trovava nell' antichissima magia shamanica del bacino del mediterraneo che era ancora presente in alcuni angoli celati dello yoga tantrico e dell'alkhemia sia occidentale che orientale
parli di ascolto e di sostegno da parte di un riferimento e di un fratello che conosce verità divine e quest'ultimo mi interessa
mi citeresti alcune verità divine?

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Re: yoga

Messaggioda jasmin » 24 ottobre 2016, 10:07

Indra ha scritto:jasmin ti ringrazio lo scambiare esperienze sulla conoscenza è sadhana ma lo fanno in pochi
advaita..filosofia metafisica presente in tutte le religioni teiste e molto coinvolgente per chi anela al divino
io ho iniziato con la pratica della magia e l'hathayoga e poi ho aggiunto l'alkhemia esoterica e la qabbalah
quando lessi sankara e l'advaita ebbi un vero e proprio riconoscimento ed ogni parola era mia e dopo qualche anno arrivai al vertice della trascendenza
ma l'hatha e la magia e alkhemia mi narravano di energie e materia oltre che di spirito cosicchè iniziai a notare che non esisteva prova alcuna degli stati mentali raggiunti e che tali erano stati mentali miei e solo miei e la interpretazione materica mi indicava i dogmi della metafisica
in breve tradussi e riposizionai i termini sacri sanscriti nei vari contesti e trovai che tutti indicavano stati materici prodotti dalla mente e la cui origine si trovava nell' antichissima magia shamanica del bacino del mediterraneo che era ancora presente in alcuni angoli celati dello yoga tantrico e dell'alkhemia sia occidentale che orientale
parli di ascolto e di sostegno da parte di un riferimento e di un fratello che conosce verità divine e quest'ultimo mi interessa
mi citeresti alcune verità divine?


Innanzitutto anch'io ringrazio te per la condivisione del tuo percorso.

Quando si accenna a verità divine si pensa a cose elevate, fantastiche, talmente elevate da sentirle come non raggiungibili. Quello che mi è stato trasmesso è talmente semplice da risultare sconvolgente. Con una metafora è come colui che cerca disperatamente una chiave che pensa di avere smarrito, la cerca ovunque, e poi scopre di averla in tasca :D

A Rishi Satyananda venne posta la seguente domanda riguardo la verità: "Maestro, i saggi dicono che non si può conoscere la Verità, si diventa la Verità. Ti prego illumina la mia mente, fammi comprendere"
Risposta: "i saggi hanno ragione, non si può conoscere la Verità, cerca di comprendere. Tu che cerchi la Verità sei già la Verità, come puoi conoscerla puoi solo diventarlo, perché già lo sei, un sottile velo di ignoranza ti separa dalla comprensione. Questo velo può essere rimosso dalla grazia del Guru sia esterno che interno, ed ecco che tu comprendi di essere quella Verità che cercavi e che non hai acquisito niente di nuovo perché già lo eri da sempre.
La falsa identificazione dell'io con il corpo e con l'ambiente circostante causa l'ignoranza che ti imprigiona. Credi di essere un corpo. Credi di compiere azioni e ne sconti, a causa del karma, le conseguenze. Crei di essere nato e di morire. Credi di essere sano o malato, felice o infelice, ricco o povero. E' tutto un sogno. Tu sei l'Atman sempre libero, indipendente da ciò che succede e accade intorno a te. Tu sei Satcitananda, Esistenza, Consapevolezza, Beatitudine. Tu sei l'osservatore del film della tua vita. Liberati dall'identificazione con il corpo, rifiuta la paternità delle azioni e vivi come l'Atman..il Signore che è nel cuore di ogni essere e di ogni cosa".
Cito la fonte: "Ai piedi del maestro" di Atmananda

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Re: yoga

Messaggioda Indra » 24 ottobre 2016, 20:32

jasmin non voglio convincerti di nulla ma scambiare i punti di vista
ti chiederei cortesemente di portare tue esperienze poichè quelle di altri sono appunto di altri
imagino che tu ti riferisca al vivere ciò che si è ma come stabilisci cosa si è?
sul dire di satyananda : come è possibile diventare la verità se non si sa cosa sia? se tu non la conoscessi e ci sbattessi contro non la riconosceresti
so di essere ANCHE un corpo e ne ho mille prove mentre non ne ho alcuna sul fatto che sia tutto un sogno
lo stesso per le azioni e la non paternità o chi sarebbe colui che agisce?
che vuol dire per te vivere come l'atman? l'atman non vive essendo teoricamente uno stato spirituale e come fai ad esser certa che lo sei e visto che sai di esserlo perchè non lo sei?
davvero vuoi vivere come l'atman?
come è la tua esperienza della verità? e perchè hai bisogno di un riferimento? per te è corretto che tutto è sogno? e che tu sei solo un osservatore e che il libero arbitrio non esiste?
ovviamente risponderò io per primo alle tue eventuali domande

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Re: yoga

Messaggioda jasmin » 25 ottobre 2016, 14:10

Indra ha scritto:jasmin non voglio convincerti di nulla ma scambiare i punti di vista
ti chiederei cortesemente di portare tue esperienze poichè quelle di altri sono appunto di altri
imagino che tu ti riferisca al vivere ciò che si è ma come stabilisci cosa si è?
sul dire di satyananda : come è possibile diventare la verità se non si sa cosa sia? se tu non la conoscessi e ci sbattessi contro non la riconosceresti
so di essere ANCHE un corpo e ne ho mille prove mentre non ne ho alcuna sul fatto che sia tutto un sogno
lo stesso per le azioni e la non paternità o chi sarebbe colui che agisce?
che vuol dire per te vivere come l'atman? l'atman non vive essendo teoricamente uno stato spirituale e come fai ad esser certa che lo sei e visto che sai di esserlo perchè non lo sei?
davvero vuoi vivere come l'atman?
come è la tua esperienza della verità? e perchè hai bisogno di un riferimento? per te è corretto che tutto è sogno? e che tu sei solo un osservatore e che il libero arbitrio non esiste?
ovviamente risponderò io per primo alle tue eventuali domande


non ho esperienza di trascendenza, posso solo fare riferimenti a quello che sento come un percorso a me idoneo, ma siamo sempre nel relativo, come posso indicarti la verità caro amico se tu è una vita che la stai cercando. Magari potessi scambiare con te beatitudine e consapevolezza, ne sarei no felice ma felicissima.
Considera che io sono una persona molto semplice, con un buon spirito di osservazione e una discreta predisposizione all'ascolto.
Mi poni tante domande ma ho la sensazione che tu conosca già le risposte :)
In effetti le domande sono tante, potrei darti anche delle risposte, ma sarebbero accademiche e non esperienziali.
L'esperienza personale da parte mia è molto sottile e legata a barlumi di intuizione, in quello spazio non ci sono libri o parole, non ci sono concetti, non ci sono soggetti in cui credere, non c'è assolutamente niente.


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