affermazioni osè sul 2012

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Messaggioda Hosni » 5 dicembre 2010, 18:42

Per capire che tutte queste cose sono collegate, bisogna saper andare oltre la logica ed oltre la mente.
Oppure avere studiato tutte queste cose ed avere avuto tante esperienze, in modo da favorire certe comprensioni profonde.
Oppure, bisogna avere la conoscenza innata.
Oppure, caro Fabio, a volte basta amore e fiducia incondizionato verso un Maestro, un amico, un insegnante che ha compreso tutte queste cose, dopo un percorso, e accettare per buono tutto ciò che ci dice, perchè a un qualche livello anche se la mente si rifiuta di credere, sappiamo tutti riconoscere il vero dal falso, altrimenti non avremmo neanche iniziato un percorso che ci spinge a volte a gioire, altre volte a soffrire. Non credi?
Qualche relazione interessante tra psicologia e yoga puoi trovarla nel fatto che Sai Baba pensa che ci sia. Se un Avatar ha pensato questo, allora è plausibile pensare che sia davvero così.
Certo gli scopi sono diversi (ma non è detto, dipende fin dove si vuole arrivare), ma ciò non toglie che la mente è sempre la mente.
Per quanto riguarda la relazione tra psicologia e spiritualità, alcuni psicologi con l'ipnosi regressiva sono arrivati a scoprire che i traumi che abbiamo dentro derivano da vite precedenti. Per rimuovere un trauma la terapia fa rivivere più volte questi incidenti fino a eliminare il dolore. Si ricollega a quello che molte tradizioni affermano da sempre. L'esistenza delle vite precedenti.
Qualche psicologo andando più a fondo nella questione, ha scoperto che nella trance ipnotica si va oltre la mente, per cui se andiamo oltre la mente allora si va anche oltre spazio e tempo, se quindi fuori dalla mente non c'è il tempo, non ha senso dire che queste vite siano precedenti, secondo loro si dovrebbe chiamarle altre vite, che si stanno svolgendo qui e ora, questo perchè se togli ora un trauma(samskara) dal passato, questo non è mai esistito nè nel passato, non esiste nel presente e non esisterà nel futuro.
E qui, possiamo dire che ci troviamo già nel campo della fisica quantistica.
La fisica quantistica è la scienza che spiega benissimo la spiritualità e le sincronicità (cioè per esempio quando ci viene in mente una persona e dopo un secondo ci sta chiamando al cellulare), io la considero il modo in cui Dio ha voluto costruire un ponte tra scienza e metafisica.
Ah, inutile dire che Einstein non era solo un genio ed un fisico, ma era soprattutto un discepolo, proprio come alcuni di noi.
Il suo Maestro era Peter Deunov, Maestro di Bulgaria, che io (ma anche tanti altri, ai tempi) considero un grande illuminato.

Per quanto riguarda l'interpretazione personale degli Yoga Sutras di Patanjali, penso che facciate benissimo a esporre il vostro punto di vista, che sia chiaro, è anche il mio.
Quando ho trovato il commento di Annananda al materiale di Matasilogo, dentro di me stavo già sorridendo perchè intuivo quello che sarebbe successo dopo qualche giorno.
Tornando alla discussione, questo ragazzo, questo Guru di 33 anni che è malvisto da tanti per uno scandalo sessuale in cui rimase coinvolto a marzo di quest'anno (e non solo), non ha nulla a vedere con il mio cammino, il mio Guru é un altro, eppure, questo Nithyananda non può che ispirarmi simpatia, e tenerezza, e quando ascolto ciò che dice ed insegna sento che sta dicendo cose vere e buone. Non posso che apprezzare il suo lavoro. Anche se non l'ho mai incontrato, mi viene naturale considerarlo come un fratello o un amico.

Matasilogo, tu hai una cultura scientifica, se ipotizzassimo che questo video sia autentico e non un montaggio http://www.youtube.com/watch?v=kjbiPDh4G_o
come spiegheresti il fenomeno utilizzando le tue conoscenze?
Barzelletta cosmica, barzelletta cosmicaaa ;)

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Re: Affermazioni osè sul 2012.

Messaggioda Annananda » 5 dicembre 2010, 18:53

fabio ha scritto:Ciò che riguarda la scienza e la psicologia, benchè possano rappresentare un grande aiuto per l’umanità e per migliorare le proprie condizioni sociali, fisiche e psicologiche, secondo alcuni (me compreso) non hanno molto a che vedere con lo yoga.
Lo yoga, in realtà, ma c’è chi dice sia sbagliato, si occupa di svelare il proprio vero Sé e, in qualche modo, risolvere il proprio piccolo ego. Lo yoga è l’arte (per alcuni) di morire in piedi.
La verità, secondo lo yoga, è che esiste qualcosa al di la del divenire (limite della scienza e dell’ontologia) di cui si occupa la Metafisica, e quel qualcosa non solo esiste ma è per logica il Sostrato di tutto il resto.

Un abbraccio


Io sono perfettamente d'accordo su tutto quello che affermi sullo yoga e sulla sua dimensione metafisica e trascendente.
Lo yoga ha una storia antichissima e questo, a mio avviso,lo ha reso una fonte inesauribile di studio,approfondimento e sapere al quale attingere e a cui ispirarsi,sia dal punto di vista filosofico che pratico,in termini di stile di vita e salute integrale.E questo partendo anche da cammini molto lontani.
Sicuramente a certi livelli si può trovare nello yoga la sintesi delle sintesi,per illuminare ogni aspetto della esistenza.Ma spesso questo lo si capisce strada facendo...o anche usando linguaggi diversi,per dire le stesse cose.
Io penso che oggi in Occidente molta gente si avvicini allo yoga ancora "per caso",ritenendolo una pratica di rilassamento.E questo non è per forza un male.
In molti scapperebbero a gambe levate se intuissero a freddo e in modo limpido e chiaro che yoga è molto altro.O se si trovassero alle prime lezioni di fronte ad un testo induista o ad una lettura esoterica della fisiologia del corpo o ad una persona con il turbante in testa o a un altarino con una divinità a forma di elefante...
E forse effettivamente questo è uno dei motivi per cui la cultura americana ha proposto lo yoga in modo più easy (e spesso decisamente epurato) ma lì effettivamente così ha molto attecchito e oggi fa parte della cultura e della pratica giornaliera di molti americani.
Lo yoga è anche una teoria psicologica,di gestione delle dinamiche della mente.
Per me lo yoga è anche una pratica di ben-essere.
E questo non significa sminuirlo ma anzi,renderlo conosciuto a chi non ha un diretto interesse alla mistica in senso proprio.E che magari nasce col tempo,attraverso la pratica.
A volte,intendere lo yoga o la meditazione come pratica mistica può "sfasare"una persona fragile e incasinarla,mentre intenderlo come una pratica di benessere può aiutarla.Come può aiutare,inserirsi in un gruppo di persone che praticando lo yoga sono più disposte ad accogliere e non ad etichettare.Anche questa è in fondo una sfaccettatura spirituale dello spirito della disciplina.
Perchè non possono esserci tante chiavi di accesso alla spiritualità,attraverso lo yoga?
Io non credo che la metafisica sia la sola forma di spiritualità,anche perchè non è accessibile a tutti ma lo può essere naturalmente l'affinamento graduale della coscienza a cogliere e a promuovere una dimensione di vita più etica,più ecologica,più fiduciosa nelle nostre possibilità di creare un mondo sempre migliore.
Anche liberarsi del proprio piccolo ego e sentirsi vividamente parte di qualcosa di più grande e di universale,sentore di avere una missione precisa nel mondo,considerare la morte come parte naturale della vita,non è una vera magnifica forma di liberazione e anche di guarigione,che potremmo anche definire parte di una visione più ampia della salute?Secondo me sì.
Sono perfettamente d'accordo su quello che dici della psicologia.
Credo che sia molto bello e alle volte necessario,poter camminare tra questi due mondi non così lontani e trovare dei ponti che permettono di non escludere la loro possibile integrazione,anche (ma non solo!) a scopo di ricerca e terapeutico.
O anche,se vuoi,per riconoscere nel nuovo che avanza cosa c'è di buono,come anche i limiti e i pericoli di un certo idealismo che poi è sfociato nel calderone New Age,promuovendo modi arbitrari di intendere e interpretare testi e pratiche.Non sempre privi di rischi.
Ma uno yogin può tranquillamente fare a meno della psicologia,se è interessato all'aspetto spirituale e metafisico!!Ci mancherebbe...
E in un certo senso io invidio moltissimo chi non ha il tarlo della scienza che gli rovina parte della visione poetica della vita.
Questo significa che cerco di vivere,cercando l'armonia di entrambe le strade. :)
Namastè, Annananda.

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Messaggioda AT » 5 dicembre 2010, 22:11

Se Matasilogo dice che secondo lui lo yoga dovrebbe essere l'arte di vivere meglio e di ottenere benefici psicofisici, ha tutto il diritto di farlo. Perché lo yoga, in senso ampio, si è associato storicamente ad un insieme vastissimo di scuole, religioni, filosofie, sette molto diverse tra loro. Per cui potrebbe associarsi senza particolari problemi anche alla particolare visione del mondo di Matasilogo.
Ma se si parla di Patanjali e dello Yogadarsana, allora si parla di una ben precisa scuola filosofica. E l'interpretazione di Matasilogo al riguardo non è solo scorretta storicamente e filosoficamente, ma anche tendenziosa in senso idelogico. E qui scattano le reazioni, perché l'ideologia di cui Matasilogo è portatore è particolarmente aggressiva, e viene portata avanti anche da autori più famosi di Matasilogo con l'intento dichiarato di distruggere le influenze spirituali e metafisiche.

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Re: Affermazioni osè sul 2012.

Messaggioda AT » 5 dicembre 2010, 22:20

Annananda ha scritto:
fabio ha scritto:E in un certo senso io invidio moltissimo chi non ha il tarlo della scienza che gli rovina parte della visione poetica della vita.
Questo significa che cerco di vivere,cercando l'armonia di entrambe le strade. :)
Namastè, Annananda.

La mia posizione è diversa. Io sono a favore del rigore scientifico. E al tempo stesso, sono convinto che alla parola "metafisica" usata in senso serio non corrispondano vaghe "poesie", ma quanto di più concreto e realistico ci sia.
Per questo, direi che la scienza non va rovinata confondendola con la metafisica, nell'interesse dell'una e dell'altra. Non nel senso che la riflessione metafisica non debba tenere conto degli sviluppi delle scienze "profane", ma nel senso che si deve capire che tra scienza e metafisica c'è un salto qualitativo ineliminabile, ed è giusto che sia così.
Detto questo, devo ammettere che quando Matasilogo striglia Hosni invitandolo ad un maggior rigore e a meno divagazioni new age, io sono daccordo con il primo.

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Re: Affermazioni osè sul 2012.

Messaggioda Annananda » 6 dicembre 2010, 12:58

AT ha scritto:
Annananda ha scritto:
fabio ha scritto:E in un certo senso io invidio moltissimo chi non ha il tarlo della scienza che gli rovina parte della visione poetica della vita.
Questo significa che cerco di vivere,cercando l'armonia di entrambe le strade. :)
Namastè, Annananda.

La mia posizione è diversa. Io sono a favore del rigore scientifico. E al tempo stesso, sono convinto che alla parola "metafisica" usata in senso serio non corrispondano vaghe "poesie", ma quanto di più concreto e realistico ci sia.

Ho un immenso rispetto e senso di gratitudine per poeti e artisti,che con la loro fine sensibilità colgono spesso attraverso le loro capacità di astrazione simboliche,la dimensione dell'Assoluto o la saggezza del trascendente,esattamente come uno yogin e riescono a renderla umanamente condivisa, trasmettendola in termini di parole o su una tela...Intendo chiarire semplicemente che la dimensione metafisica non è per me esclusivamente una dimensione poetico-simbolica ma lo è anche,nella sua capacità di trasfigurazione della realtà.
"Prima dello Zen le montagne erano montagne e gli alberi erano alberi.
Durante lo Zen,le montagne erano i troni degli spiriti e gli alberi erano le voci della saggezza.
Dopo lo Zen,le montagne furono montagne e gli alberi furono alberi." :)
Il vivere esperienzialmente e soggettivamente l'aspetto trascendente e metafisico,non penso potrà mai essere ridotto a contenuti,anche interdisciplinari,del pensiero scientifico ma nemmeno,a mio avviso in parole,da chi vive concretamente questa esperienza "speciale",interiore ed esteriore.Esperienza che può essere "guidata" per un certo tratto e poi vissuta in modo assai personalistico nei contenuti,nei modi e nei metodi e sperimentato ogni giorno nel vivere i segnali della Sua presenza,nelle esperienze quotidiane.
In tal senso,per me esistono molte Verità Trascendentali,tante quante le persone che approdano a queste esperienze e tante quante i gruppi e le dottrine nei quali questa dimensione si è espressa. ;)

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Re: Affermazioni osè sul 2012.

Messaggioda fabio » 6 dicembre 2010, 14:15

Annananda ha scritto:In tal senso,per me esistono molte Verità Trascendentali,tante quante le persone che approdano a queste esperienze e tante quante i gruppi e le dottrine nei quali questa dimensione si è espressa. ;)


nel senso che esistono diverse percezioni del Vero e che quindi tutte le varie percezioni sono vere?

non è provocatorio, per capire...
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Re: Affermazioni osè sul 2012.

Messaggioda fabio » 6 dicembre 2010, 15:56

fabio ha scritto:
Annananda ha scritto:In tal senso,per me esistono molte Verità Trascendentali,tante quante le persone che approdano a queste esperienze e tante quante i gruppi e le dottrine nei quali questa dimensione si è espressa. ;)


nel senso che esistono diverse percezioni del Vero e che quindi tutte le varie percezioni sono vere?

non è provocatorio, per capire...


Ti voglio fare un regalo, poi vedi tu.

Bhagavad gita ed. Asram Vidya, prefazione di Raphael pag. 31-32 – ORDINE UNIVERSALE (RTA)

[…] Nell’età oscura vi è il trionfo della filosofia del divenire, della forma materiale (quantità) a scapito della qualità; vi è il trionfo del nichilismo, e quindi dell’antitradizione; vi è l’affermazione della semplice interrelazione emotiva sociale che offre servizio unicamente al corpo-mente, servizio che le stesse religioni, intrappolate per decadenza nel solo processo contingente, ne esaltano il valore e l’ideale.[…]

Nell’età oscura la Verità si trasforma in opinione che varia secondo il momento e l’utilità dell’ente e degli enti preposti al governo delle dicotomie umane. Non vi è niente di stabile, di permanente, né tampoco di superiore all’io empirico; il reale è solo ciò che l’occhio vede e il tatto tocca. Una verità del momento viene contraddetta da un’altra verità del momento successivo, una legge di un giorno è contraddetta da una legge del giorno successivo; una sentenza giudiziaria è contraddetta da un’altra sentenza successiva; l’individuo dell’oggi è contraddetto dall’individuo del giorno che viene.
In una società del genere non ci sono valori a cui fare capo, a cui tendere, in cui trovare motivazioni valide per la propria e altrui generazione. E’ una società appiattita, ottenebrata, al servizio di pochi che sanno ergersi e predominare demagogicamente. In essa non vi è il Sacerdos capace di traghettare l’individuo decaduto verso l’Universale, non vi sono ksatriya, virile ingenium, che prima dell’Azione hanno saputo imporre Ordine in se stessi e trovato quella Dignitas solare che deriva da una superiore statura; non vi sono vaisya che producono per le necessità e non per i desideri inappagabili dell’uomo contingente (consumismo).
In questa società gli Ordini sociali vengono sovvertiti falsando la struttura tradizionale e generando il decadimento dei costumi.
Tutte le rivoluzioni basate sul trasformismo politico-sociale hanno fallito perché non sostenute dalla “Volontà del Cielo”. Ma una rivoluzione che si impone dall’Alto necessita di Sacerdotes, depositari della Scienza Sacra, e di autentici guerrieri (Bellator probus), difensori di quella Scienza, che sappiano con una mano tendere verso il Principio e con l’altra impugnare la Spada sacrale ristabilitrice di valori della Tradizione universale; vale a dire, del Rta (Ordine universale).
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Messaggioda AT » 6 dicembre 2010, 22:53

Però qui Raphael sembra Evola o Guénon. Tale mitica società Tradizionale non si sa bene quando sarebbe esistita, sembra più un favoleggiare su una età dell'oro che capovolge i miti sul progresso. Ma sempre di un mito si tratta. Forse la realtà è più complessa.

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Re: Affermazioni osè sul 2012.

Messaggioda Annananda » 7 dicembre 2010, 0:14

fabio ha scritto:
fabio ha scritto:
Annananda ha scritto:
...
nel senso che esistono diverse percezioni del Vero e che quindi tutte le varie percezioni sono vere?

non è provocatorio, per capire...

Caro Fabio,cercherò di risponderti in modo semplice e sintetico,se ci riesco...
Molte strade oggi permettono di arrivare al Sè (Coscienza Cosmica e suoi Principi Universali).
Inizialmente è necessario seguire una strada e portarla fino in fondo,con costanza e attenzione ai suoi specifici metodi e prescrizioni,accompagnato almeno inizialmente da un Maestro.L'anelito alla ricerca dell'Assoluto porta ad un certo punto a sperimentare uno stato particolare,che si affina e si amplifica gradualmente e che viene inteso come dimensione trascendente.Il matrimonio mistico.Che è l'inizio di una nuova consapevolezza.
...L'importante è che la strada scelta sia scelta in piena libertà e consapevolezza e che ci risuoni dentro come interessante o affine. Talvolta semplicemente appartiene alla nostra cultura di appartenenza.Giunti ad un certo punto di evoluzione della coscienza,anche la strada la si può guardare in una luce diversa,come un mezzo e anche lasciarla.Perchè ha svolto il suo compito.La strada non è più importante della meta ma certamente serve a raggiungerla ed è la lente che sagoma e delinea la "forma" con la quale si accede alla trascendenza.
Ogni strada ha infatti una sua tradizione storica,mito-poietica, linguistico-metaforica,rituale e simbolica.
Giusto? ;)
Ti ringrazio per questo brano di Raphael che ha un linguaggio potente e fortemente evocativo.Esprime con parole forti e guerriere ciò che una persona arriva a comprendere quando si è liberato da molti condizionamenti socio-culturali ed educativi.
Ma poi,in realtà,noi dobbiamo vivere in questo mondo,pur senza lasciarci trascinare nuovamente nel buio:"la libertà non è soltanto l'essere liberati dalle catene,né soltanto l'essere divenuti liberi attraverso la Luce, ma l'autentico essere liberi è essere liberatori dal buio. La ridiscesa nella caverna non è un divertimento aggiuntivo che il presunto "libero" possa concedersi così per svago, magari per curiosità,…ma è, essa soltanto, il compimento autentico del divenire liberi" (Heidegger, L’essenza della verità). Quando si arriva ad incarnare la dimensione del Guerriero dello Spirito,come un samurai che impugna la sua spada-anima,molto di ciò che caratterizza le varie strade e dottrine spirituali appare una sovrastruttura inutile,un sistema in parte inutile e fuorviante.Il mistico è un uomo interiormente libero,perchè segue la Religione Universale...La saggezza della propria scintilla divina.
Buddha lo ha espresso così:
"...Non credere a quanto ti viene annunciato come verità dottrinale solo per la forza carismatica di chi lo fa; né devi credere per un fatto di religione, di cultura, di casta, o di razza; né per un'imposizione qualunque, sia pure manifestata in buona fede. Credi solo se quanto ti viene indicato trova corrispondenza nella tua anima e nel sano giudizio che alberga in te. Solo così sarai un uomo libero e capace di promulgare, a tua volta, la Verità agli altri."(Gotama Siddartha, il Buddha)
Promuoverne l’autocoscienza è quindi la possibilità di
scegliere il Bene per impulso naturale,innato e autonomo.
:)
Namastè,Annananda.

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Messaggioda Hosni » 7 dicembre 2010, 9:46

AT ha scritto:Però qui Raphael sembra Evola o Guénon. Tale mitica società Tradizionale non si sa bene quando sarebbe esistita, sembra più un favoleggiare su una età dell'oro che capovolge i miti sul progresso. Ma sempre di un mito si tratta. Forse la realtà è più complessa.


Talvolta le favole sono necessarie. E' interessante quando si trovano compagni di viaggio che hanno in mente la stessa favoletta ma al contrario.
Quindi questa società tradizionale esiste? Se si è esistita in passato, esiste sempre o non è mai esistita?
E l'età dell'oro era in passato, sta arrivando o è disponibile tutte le volte che vogliamo?
E quindi noi siamo l'onda o l'oceano?
E' davvero così difficile accettare che siamo sempre l'oceano e che per la maggiorparte del tempo abbiamo il punto di vista dell'onda e la consapevolezza della schiuma?
In questo consisterebbe la morte del piccolo io, questo denudarsi, come qualcuno ha detto.
Queste domande sono per tutti, ma soprattutto per il piccolo Hosni, che è appena passato da oceano, a onda, a schiuma, a bollicina, puff :wink:

un abbraccio
Barzelletta cosmica, barzelletta cosmicaaa ;)

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Messaggioda malcolm » 7 dicembre 2010, 10:36

ciao, condivido quanto dici Hosni!

le favole sono Maya e Maya è la manifestazione senza di esse nulla sarebbe possibile.

la scienza non è forse una favola anch'essa?

dove hai preso la metafora dell'mare, onda, schiuma?

un abbraccio
malcolm

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Re: Affermazioni osè sul 2012.

Messaggioda Annananda » 7 dicembre 2010, 12:31

fabio ha scritto:
Bhagavad gita ed. Asram Vidya, prefazione di Raphael pag. 31-32 – ORDINE UNIVERSALE (RTA)

[…]
Tutte le rivoluzioni basate sul trasformismo politico-sociale hanno fallito perché non sostenute dalla “Volontà del Cielo”. Ma una rivoluzione che si impone dall’Alto necessita di Sacerdotes, depositari della Scienza Sacra, e di autentici guerrieri (Bellator probus), difensori di quella Scienza, che sappiano con una mano tendere verso il Principio e con l’altra impugnare la Spada sacrale ristabilitrice di valori della Tradizione universale; vale a dire, del Rta (Ordine universale).


...Secondo me un testo così forte può essere interpretato anche in modo fondamentalistico.Ha qualcosa di massonico.A mio avviso,risuonerebbe bene anche ad un talebano.
Lo sai,Hosni,approposito...tu che ti interessi e sei informato di certe pratiche,che i talebani vengono sottoposti ed addestrati con l'ipnosi regressiva e altre tecniche affini?Fa riflettere questo,no?
Il lato oscuro della luna...
Non è una critica,è solo una osservazione.
Buona giornata! ;)
TEYATHA OM BEKANDZE BEKANDZE MAHA BEKANDZE BEKANDZE,RANDZA SAMUNGATE SOHA. :)

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Messaggioda AT » 7 dicembre 2010, 16:19

Però Guénon non è un autore da prendere sul serio. La sua è soprattutto una costruzione fantastica che non corrisponde alla realtà dei fatti. Basta leggere qualche opera di Guénon per rendersene conto. La storia delle religioni interpretata da Guénon è solo una forzatura: si cerca di adattare la realtà ad uno schema teorico senza rispetto per la storia reale. Più interessante, profondo e inquietante è Evola, che si distacca da Guénon su diversi punti.
Interessante osservare che diversi appassionati lettori italiani di Guénon, sull'onda dell'entusiasmo per la rivoluzione iraniana del 1979, si convertirono all'Islam Sciita e diventarono Khomeinisti convinti (e lo sono ancora oggi).

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Messaggioda Hosni » 7 dicembre 2010, 20:58

malcolm ha scritto:la scienza non è forse una favola anch'essa?

dove hai preso la metafora dell'mare, onda, schiuma?


Si, si può anche decidere di vedere la scienza in questo modo.
Ma visto che mi si chiede rigore, specificherò che le scienze per quanto ne so io sono centinaia, tutte collegate, vecchie, nuove, accettate e discusse.
Per esempio la psicologia, una scienza umana (brrr) non è altro che un insieme infinito di altre scienze, a loro volta divisi in un altro sottinsieme infinito di modelli teorici e modelli pratici, (un abisso), in cui ogni operatore dopo un lungo periodo di studi ha preso ciò che poteva prendere e opera con dei modelli appropriati alla direzione che ha deciso di prendere.
Ogni operatore chiaramente è un individuo a sè stante, con le proprie credenze e le proprie inclinazioni, come sempre c'è chi si attiene al filone originale e chi invece si discosta dal gregge, come per esempio ipnoterapisti che credono nelle vite precedenti.
C'è da notare che quello che viene chiamato ipnosi si fonda su una qualità intrinseca dell'essere umano, oso chiamarlo magnetismo, qualcuno lo chiama "capacità di mesmerizzazione", e che l'operatore può modificare la realtà o decidere di fare l'osservatore, proprio come uno di noi nel suo vivere quello che lui definisce realtà quotidiana.
Quindi, Annananda, non so dirti riguardo i talebani.

Ma ovviamente questo si basa sulla superficialità dell'apparenza e non sulla profondità dell'esperienza, come in tutti i campi, per usare un eufemismo.

E' davvero necessario fare esperienza in ogni campo per poterne parlare?

Per rispondere a Malcolm, stanotte non avevo voglia di dormire, a un certo punto ho fatto l'esperienza dell'oceano, durata qualche ora. Poi parlando con un ricercatore della verità himalayano, dopo che l'esperienza era finita, questo mi ha ricordato che:

"ego is a drop, you are the ocean" L'io è una goccia, tu sei l'oceano.
Come esprimere la mia caduta usando un linguaggio che sarebbe risultato comprensibile? Semplice, ho guardato nella banca dati della memoria e mi sono ricordato che tempo fa qualcun altro aveva usato un espressione simile.

Shanti!
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Messaggioda Hosni » 8 dicembre 2010, 3:10

Hosni ha scritto:
malcolm ha scritto:la scienza non è forse una favola anch'essa?

dove hai preso la metafora dell'mare, onda, schiuma?


Si, si può anche decidere di vedere la scienza in questo modo.
Ma visto che mi si chiede rigore, specificherò che le scienze per quanto ne so io sono centinaia, tutte collegate, vecchie, nuove, accettate e discusse.
Per esempio la psicologia, una scienza umana (brrr) non è altro che un insieme infinito di altre scienze, a loro volta divisi in un altro sottinsieme infinito di modelli teorici e modelli pratici, (un abisso), in cui ogni operatore dopo un lungo periodo di studi ha preso ciò che poteva prendere e opera con dei modelli appropriati alla direzione che ha deciso di prendere.
Ogni operatore chiaramente è un individuo a sè stante, con le proprie credenze e le proprie inclinazioni, come sempre c'è chi si attiene al filone originale e chi invece si discosta dal gregge, come per esempio ipnoterapisti che credono nelle vite precedenti.
C'è da notare che quello che viene chiamato ipnosi si fonda su una qualità intrinseca dell'essere umano, oso chiamarlo magnetismo, qualcuno lo chiama "capacità di mesmerizzazione", e che l'operatore può modificare la realtà o decidere di fare l'osservatore, proprio come uno di noi nel suo vivere quello che lui definisce realtà quotidiana.
Quindi, Annananda, non so dirti riguardo i talebani.

Ma ovviamente questo si basa sulla superficialità dell'apparenza e non sulla profondità dell'esperienza.

Per rispondere a Malcolm, stanotte non avevo voglia di dormire, a un certo punto ho fatto l'esperienza dell'oceano, durata qualche ora.
Come esprimere la mia caduta usando un linguaggio che sarebbe risultato comprensibile? Semplice, ho guardato nella banca dati della memoria e mi sono ricordato che tempo fa qualcun altro aveva usato un espressione simile.

Shanti!
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