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niki86
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Messaggioda niki86 » 20 aprile 2014, 12:09

grazie mille :) a dir la verità sto già leggendo un libro sul tantra, incuriosito dal fatto che sembra molto diverso da quello che normalmente si crede, ossia solo sesso e cose simili, ma sembra (per ora) molto profondo e molto utile (non intendo sul piano pratico) ma per conoscere sé stessi e spero (ancora non sono arrivato a cose simili) a parlare di amore e sentimenti

mauro
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Messaggioda mauro » 20 aprile 2014, 15:22

niki86 ha scritto:Buongiorno e buona Pasqua.
Conoscete questo libro? che ne pensate?
Autore: Sri Aurobindo
Titolo: Lo yoga della Bhagavad Gita


Ciao Niki, S. Aurobindo e' pura filosofia, se ti piace la lettura prima della pratica, e' un buon inizio.

Ventus
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Messaggioda Ventus » 21 aprile 2014, 1:30

niki86 ha scritto:grazie mille :) a dir la verità sto già leggendo un libro sul tantra, incuriosito dal fatto che sembra molto diverso da quello che normalmente si crede, ossia solo sesso e cose simili, ma sembra (per ora) molto profondo e molto utile (non intendo sul piano pratico) ma per conoscere sé stessi e spero (ancora non sono arrivato a cose simili) a parlare di amore e sentimenti



Ottima lettura anche il tantra, che significa fondamentalmente “continuità” oltre che “trama” o “ordito”, e va nella stessa direzione: collegamento, unione, continuità, Comunione. Con differenze di dettaglio tra le diverse scuole dello yoga, del tantra induista e buddhista e del cristianesimo.

Sottolineare questo aspetto, diminuisce un po’ l’aura di estraneità che il pensiero delle scuole tantriche può suscitare in occidente, a causa di un diffuso interesse nei confronti degli aspetti più superficiali di quelle scuole, invece della sostanza più “alta” che propongono, che è la continuità. Che si potrebbe chiamare Platonismo... camminato o vissuto. E al tempo stesso mette in evidenza il valore molto moderno e universale del cristianesimo.
Proprio la questione della Trinità o delle “tre persone in una” in passato aveva suscitato qualche perplessità in pensatori evidentemente succubi del pensiero rappresentante, presentificante e calcolante della metafisica e della tecnica moderne (una persona sta qua, l’altra sta là, una terza sta altrove, come birilli o mattoncini distinti).
Ma oggi proprio la Trinità ci permette di capire meglio il tantrismo, e il tantrismo ci permette di capire meglio quel che avevamo già in casa. L’uno e l’altro, forse, ricoperti e resi quasi incomprensibili e faticosamente percorribili a causa dei rispettivi formalismi, determinismi e logicismi.

In ogni caso, tutti questi approcci (yoga, tantra, zen e cristianesimo) sottolineano sempre l’aspetto realizzativo, la realizzazione, nel senso che quelle parole non dovrebbero restare “lettera morta” scritta su un libro dimenticato sulla libreria, ma dovrebbero sempre meglio integrarsi nella tua vita, diventare sostrato di ogni fare, memoria viva, rimemorazione, consapevolezza, respiro, pane, quotidianità, fino alla “realizzazione” completa.

mauro
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Messaggioda mauro » 21 aprile 2014, 11:08

@ventus
concordo con te riguardo gli echi e i rimandi tra le differenti tradizioni, ma quando parli di platonismo in relazione al tantra penso tu ti riferisca al neoplatonismo teurgico di Proclo e soprattutto Giamblico, per esempio, e non al platonismo in generale, e quando parli di trinita' cristiana come altra chiave per capire il tantra, mi viene in mente quella di " coscienza, volonta', azione" di agostiniana memoria. Puoi essere piu' preciso al riguardo? La cosa m' interessa...

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Messaggioda Ventus » 22 aprile 2014, 9:30

mauro ha scritto:@ventus
concordo con te riguardo gli echi e i rimandi tra le differenti tradizioni, ma quando parli di platonismo in relazione al tantra penso tu ti riferisca al neoplatonismo teurgico di Proclo e soprattutto Giamblico, per esempio, e non al platonismo in generale, e quando parli di trinita' cristiana come altra chiave per capire il tantra, mi viene in mente quella di " coscienza, volonta', azione" di agostiniana memoria. Puoi essere piu' preciso al riguardo? La cosa m' interessa...


I riferimenti che ho trovato non andavano molto nel dettaglio. Erano testi di spiritualità in senso lato gnostica, ermetica, alchemica, neoplatonica, che richiamavano lateralmente platonismo e neoplatonismo e il famoso “così in alto come in basso”. Non li ho approfonditi perché preferivo impostazioni più dirette.

Sul modello della Trinità in relazione a tradizioni differenti, posso solo dire che il collegamento viene in mente, e fa piacere, ma non ho approfondito perché mi interessa il fuzionamento globale e vivente.

Proprio in questi giorni ne ho trovato riflessi interessanti, e straordinariamente innovativi e fecondi a questi link:

Su Trinità e Sat-Cit-Ananda (monaci Camaldolesi, cristianesimo e induismo):
http://www.dimitalia.com/shantivanam_57.html

Ancora su Trinità e Sat Cit Ananda, con Raimon Panikkar:
http://www.raimon-panikkar.org/italiano ... inita.html

Qui, specialmente in “Unità e Trinità nel dialogo interreligioso”, di Alberto Cozzi (il primo che ho guardato, per adesso):
http://www.cultura.va/content/dam/cultu ... h/11.2.pdf

Sono riflessioni e “realizzazioni” di monaci, mistici e studiosi che mi appaiono emergere con una straordinaria naturalezza da uno studio moderno e cosmopolita, senza barriere.

mauro
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Messaggioda mauro » 22 aprile 2014, 10:29

Che la Trinita' non sia solo di Dio ma dell' uomo e del mondo, lo diceva appunto Agostino, un po' prima di Panikkar. Non mi convince invece la similitudine con sat-cit-ananda. In verita' sia il Padre che il Figlio che lo Spirito Santo sono unitariamente e non separatamente saccidananda.
La similitudine la vedo molto di piu' in termini cosmologici o di tattva, cioe' in funzione subordizionista, come affermavano gli gnostici, e i platonici. Allora la trinita' trova, per me, un connotato non formalmente, ma sostanzialmente comune alle diverse tradizioni.


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