Crisi da yoga

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canefilip
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Crisi da yoga

Messaggioda canefilip » 2 aprile 2012, 18:06

Faccio yoga dal 1990. Bellissima la scoperta: musiche, movimenti con visualizzazioni della natura (alberi, animali), respirazioni, rilassamenti, disegni. Grande amore per lo yoga. Nel 2005 sono operata di tumore al seno (anche mia madre lo era stata ed era guarita, morendo poi quasi centenaria). Affronto molto bene l'intervento e le cure successive, per altro poco traumatiche. Continuo lo yoga, stessa insegnante, stesse compagne di corso, con cui c'è un legame, con qualche persona una vera amicizia. Nel corso degli anni e in quest'ultimo anno in particolare lo yoga si evolve verso forme sempre più spiritualiste, esoteriche , molto adatte a una delle corsiste credente nella religione cattolica e in tutte le altre varie forme di spiritualismo, non adatte a me, che ho una formazione scientifica e che nei confronti della religione sono agnostica. Ho la sensazione che in palestra si facciano strani riti volti a mettersi in contatto con "qualcosa che sta oltre" e a trarne benefici influssi. La cosa crea problemi a me, non alle altre nove compagne di corso. Ho sempre più la vaga sensazione di trovarmi in una setta con adepti in adorazione del guru e mi sento a disagio. Ciò che mi ha causato recentemente una crisi grave di ansia, depressione, insonnia è stata l'affermazione, condivisa da tutte le allieve del corso tranne me, che la mente può causare le malattie e produrre la guarigione. Non nego la correlazione mente-corpo, ma un'affermazione di questo genere mi sembra dannosa per una persona che abbia avuto un'esperienza oncologica: equivale in un certo senso a colpevolizzarla (se ti è venuto il tumore chissà quali pensieri negativi avrai avuto!) e a rendere difficile il rapporto di tale persona con la propria mente (Devo temere i miei pensieri come potenziali killer produttori di metastasi? Se sono depressa e penso che la mia depressione può influire negativamente sugli sviluppi della malattia, non divento ancora più depressa?). Impossibile esprimere questi pensieri in palestra, si fanno solo discorsi elogiativi nei confronti di ciò che ha proposto il guru, il senso critico deve restare fuori dalla porta, altrimenti si spezza un'armonia. Sono tentata di interrompere il corso, ma dopo più di 20 anni non è facile. Inoltre so che lo yoga viene raccomandato come terapia che può aiutare chi ha avuto un'esperienza oncologica. Sono in crisi nera. Qualcuno può darmi un consiglio?

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gb
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Messaggioda gb » 2 aprile 2012, 18:26

Direi che stai facendo un saporito arrosto misto.

Nel senso che intrecci

- "memoria" (la passata esperienza oncologica, che sono felice tu abia superato con successo)

- pensieri e ragionamenti vari, che potremmo raccogliere sotto la dizione "immaginazione" (sarà vero che la mente influenza o no, i possibili sensi di colpa)

- etichettature varie (spiritualisti, agnostica, scientifica, cattolici)

- credenze (credere o meno in qualcosa di "altro")

- il tutto condito da desideri e paure

Il che è perfettamente normale...

Credo che tutto ciò di cui sopra possano essere classificate tra le modificazioni della mente di cui si tratta negli Yoga Sutra di Patanjali (che probabilmente conosci), in particolare tra quelle "dolorose", in quanto ti stanno generando sofferenza, nonchè tra gli ostacoli alla pratica dello yoga, sempre elencati nello stesso testo.

Da qui il mio consiglio (che come tale è filtrato dalla mia esperienza): focalizza l'attenzione della mente e l'impiego del tuo tempo, delle tue parole, dei tuoi pensieri ed emozioni sulla pratica, dove con pratica intendo gli otto rami dello yoga esposti negli yoga sutra (yama, nyama etc.).

Il resto buttalo pure alle ortiche, sono o modificazioni della mente o ostacoli alla pratica (vedi sempre yoga sutra, Patanjali)

"Ovviamente", tutto ciò è semplice, ma piuttosto difficile. E probabilmente questo consiglio non ti piacerà più di tanto!

Un abbraccio
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Messaggioda Sirah » 2 aprile 2012, 18:29

Cambia palestra.
Vivere pienamente, verso l'esterno come verso l'interno, non sacrificare nulla della realtà esterna a beneficio di quella interna, e viceversa: considera tutto ciò come un bel compito per te stessa.

cinque
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Messaggioda cinque » 2 aprile 2012, 18:31

calma, calma...

cos'è questa confusione? ansia? paura?

calma, calma...

proprio ora, nonstante tutto, trasporta lo Yoga nella tua vita. diventa osservatrice, non farti coinvolgere, non alimentare le sensazioni negative.
calma, calma...
in fondo, come sempre, si tratta di affermazioni, di idee, di costruzioni mentali: nascono, crescono e muiono.
ascoltale e guarda come sono fatte, come reagisce il tuo corpo, trasformale in amore.
osservale.
e basta.

stai tranquilla, la vita nel suo divenire offre sempre cose nuove, e adesso sono quelle che hai descritto.
i tuoi pensieri negativi passati? e dove sono? sono forse nel QUI E ORA?
tranquilla, se puoi non smettere, se puoi VIVI lo yoga e sii serena.
bella la vita, bella la tua vita.

sii felice.

un abbraccio

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Messaggioda albachiara » 2 aprile 2012, 18:32

ciao,
devo dirti che il discorso sulle malattie e vero,ma sarebbe un pò lungo da soiegare e poi, a te in questo periodo non serve anzi.

Intanto ti faccio i miei sinceri auguri per la tua guarigione e poi ti dico: non esitare a cambiare; i cambiamenti portano sempre qualche cosa di buono in fondo.
Se ami lo yoga e come scrivi ti sei resa conto che la scuola che frequenti si sta trasformando ad altro, VATTENE.
Vai dove starai bene, provane una due tre, quante vuoi.
Le amiche capiranno e se non lo faranno non farntene una colpa,tu devi seguire la tua strada, non compiacere loro.

un bacio

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Messaggioda jasmin » 2 aprile 2012, 20:15

osserva la tua vita. Ci sono stati eventi importanti, un tumore che si sta risolvendo, a quanto ho capito, bene, nella tua scuola di yoga ci sono dei cambiamenti, dici che si sta indirizzando in qualcosa di più spirituale.
In tutto questo tu sei sempre la stessa?
Io non credo. Quello che ti accade intorno ha un senso secondo me, sono cambiamenti che vengono a bussare alla tua porta. Puoi non aprire e cambiare strada ma puoi anche ascoltare e vedere con occhi diversi.
Non cè niente che avviene per caso.
Per quanto riguarda la correlazione tra pensiero e corpo non credo che sia così semplicistico, cioè che se hai cattivi pensieri ti ammali, se così fosse ci sarebbero tanti di quei malati in personaggi che invece godono di ottima salute :)
Credo che tu debba tranquillizzarti, goditi la tua guarigione e apri se vuoi il tuo cuore al cambiamento.
un abbraccio affettuoso j.

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Messaggioda Onkar Singh » 2 aprile 2012, 21:19

La cosa strana, è che dopo 20 anni di Yoga .... non ci sia stata nessuna esperienza diretta di "qualcosa che sta oltre".

Non parlo di fede, di religione o di sette .... parlo dell'aver scorto almeno uno spiraglio di quella Luce.

Possibile che non ti è mai accaduto nulla ?
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Messaggioda gb » 2 aprile 2012, 21:52

Onkar Singh ha scritto:La cosa strana, è che dopo 20 anni di Yoga .... non ci sia stata nessuna esperienza diretta di "qualcosa che sta oltre".

Non parlo di fede, di religione o di sette .... parlo dell'aver scorto almeno uno spiraglio di quella Luce.

Possibile che non ti è mai accaduto nulla ?


...il mio riferimento agli yoga sutra voleva portare proprio a questo, tu ci sei andato un po piu' direttamente...
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Messaggioda Sirah » 2 aprile 2012, 22:07

Forse il problema consta nell'interpretazione differente data alla fenomenologia legata allo yoga...infatti l'interpretazione spirituale non è l'unica interpretazione e così se una persona legge lo yoga in termini scientifici,ad un certo punto può cogliere delle discrasie tra interpretazione scientifica e interpretazione spirituale...anche perchè non tutti i disturbi sono psicosomatici e simbolici...
Inoltre non sempre i sentimenti benevoli e positivi sono i migliori per superare una malattia...Dipende.
Ci sono persone che hanno bisogno di sentirsi dei guerrieri in battaglia per combattere al meglio la loro malattia...
Vivere pienamente, verso l'esterno come verso l'interno, non sacrificare nulla della realtà esterna a beneficio di quella interna, e viceversa: considera tutto ciò come un bel compito per te stessa.

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Re: Crisi da yoga

Messaggioda R9+ » 3 aprile 2012, 11:28

canefilip ha scritto:Faccio yoga dal 1990. Bellissima la scoperta: musiche, movimenti con visualizzazioni della natura (alberi, animali), respirazioni, rilassamenti, disegni. Grande amore per lo yoga. Nel 2005 sono operata di tumore al seno (anche mia madre lo era stata ed era guarita, morendo poi quasi centenaria). Affronto molto bene l'intervento e le cure successive, per altro poco traumatiche. Continuo lo yoga, stessa insegnante, stesse compagne di corso, con cui c'è un legame, con qualche persona una vera amicizia. Nel corso degli anni e in quest'ultimo anno in particolare lo yoga si evolve verso forme sempre più spiritualiste, esoteriche , molto adatte a una delle corsiste credente nella religione cattolica e in tutte le altre varie forme di spiritualismo, non adatte a me, che ho una formazione scientifica e che nei confronti della religione sono agnostica. Ho la sensazione che in palestra si facciano strani riti volti a mettersi in contatto con "qualcosa che sta oltre" e a trarne benefici influssi. La cosa crea problemi a me, non alle altre nove compagne di corso. Ho sempre più la vaga sensazione di trovarmi in una setta con adepti in adorazione del guru e mi sento a disagio. Ciò che mi ha causato recentemente una crisi grave di ansia, depressione, insonnia è stata l'affermazione, condivisa da tutte le allieve del corso tranne me, che la mente può causare le malattie e produrre la guarigione. Non nego la correlazione mente-corpo, ma un'affermazione di questo genere mi sembra dannosa per una persona che abbia avuto un'esperienza oncologica: equivale in un certo senso a colpevolizzarla (se ti è venuto il tumore chissà quali pensieri negativi avrai avuto!) e a rendere difficile il rapporto di tale persona con la propria mente (Devo temere i miei pensieri come potenziali killer produttori di metastasi? Se sono depressa e penso che la mia depressione può influire negativamente sugli sviluppi della malattia, non divento ancora più depressa?). Impossibile esprimere questi pensieri in palestra, si fanno solo discorsi elogiativi nei confronti di ciò che ha proposto il guru, il senso critico deve restare fuori dalla porta, altrimenti si spezza un'armonia. Sono tentata di interrompere il corso, ma dopo più di 20 anni non è facile. Inoltre so che lo yoga viene raccomandato come terapia che può aiutare chi ha avuto un'esperienza oncologica. Sono in crisi nera. Qualcuno può darmi un consiglio?


Vedi, il discorso è molto semplice.....indipendentemente da quello che dice questo cosidetto guru, dato che non conoscendolo non posso sapere se sia una persona seria e affidabile o no, lo yoga non è una ginnastica!
Se tu invece insisti nel vederlo come tale, e cioè come una ginnastica, non accettandone tutte le implicazioni sottili, e quindi spirituali.....quella in errore sei tu, e questo è il motivo dell'ansia, cioè il fatto di non riuscire ad accettare cosa c'è dentro lo yoga, di non accettare che tu non sei solo un insieme di ossa e muscoli e qualche organo sparso qua e la, ma che in realtà sei molto di piu, e che le tue potenzialità come essere sono ben al di la delle tue aspettative!
Il fatto è che le cose sono quello che sono, indipendentemente da ciò che ognuno di noi pensa, e non accettarle non cambia il fatto che esse rimangano sempre e comunque quello che sono!
Quindi, secondo me, se per te è cosi difficile prendere in considerazione che le cose possano essere diverse da come tu hai sempre creduto che fossero, è inutile farti delle violenze, non è arrivato ancora il momento per te di comprendere....rimani pure tranquilla e non preoccuparti di quello che pensano gli altri, non è importante combattere una guerra santa, se riesci continua fare la tua ginnastica dal momento che ti piace e senti che ti fa bene.....e quando sarà il momento forse non ti turberai piu nel sentire certe cose, dato che effettivamente, sono vere, e quindi ti si riproporranno.

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Crisi da yoga: risposta

Messaggioda canefilip » 6 aprile 2012, 17:18

Mi ha stupito ricevere tante risposte e tanti abbracci. Ho capito di essere capitata in un sito di persone amanti dello yoga ed esperte. Ho notato che accanto ai nomi vi sono dei "pallini"; li ho interpretati un po' come le stelle degli alberghi o gli asterischi che i giornali attribuiscono ai film. Le risposte di chi ha più pallini mi sono sembrate le più difficili: non ho mai sentito parlare di yoga sutra, yama, nyama, etc. Le sole parole esotiche che ho incontrato (e di cui avrei anche fatto volentieri a meno) sono chakra, kundalini, mantra, mudra. So che lo yoga non è solo ginnastica e questo è ciò che mi ha affascinato. Nello yoga dei primi tempi mi piaceva muovermi imitando un albero, o un orso, o un gabbiano: identificarmi mentalmente con altri esseri della natura mi dava serenità. Mi piaceva anche essere invitata ad esprimermi con disegni e colori (ho trovato emozionante rappresentare ad esempio il corpo, la mente, l'anima, oppure la nascita, la crescita, la morte). Trovavo utili pure gli esercizi di respirazione e di rilassamento. Che cosa non mi piace dello yoga degli ultimi tempi? Associare ai gesti simboli religiosi o pseudoreligiosi (ad esempio: alzare le braccia invocando benefici dalle potenze superiori, toccare la terra e trarre "energia fresca dalla Madre", addirittura fare il gesto di attirare a sè qualcosa invocando "Male vieni a me!", con lo scopo di rinforzarsi contro il male. Non mi piacciono nemmeno le discussioni al termine della lezione, in cui si è invitati a scegliere tra alcune frasi proposte dalla maestra; non mi piacciono perché mi paiono discussioni a senso unico, in cui è solo possibile esprimersi in termini elogiativi; anche se nessuno lo ha mai detto esplicitamente, mi pare che il senso critico debba restare fuori dalla porta, dire qualcosa di non elogiativo turberebbe l'armonia.
Stando così le cose, per cercare di uscire dalla attuale crisi ho deciso quanto segue:
1- cercherò di allontanare dai miei pensieri la correlazione mente-malattia, che, anche se vera, come voi dite, può procurarmi solo inutili sofferenze e nessun vantaggio;
2- scriverò una lettera gentile alla mia maestra spiegandole che nell'attuale yoga sottile e esoterico mi è difficile seguirla;
3- mi asterrò dal frequentare le lezioni di yoga di aprile e maggio, cioè eviterò di concludere il corso di quest'anno. Durante l'estate farò qualche lezione di yoga nel parco della mia città, in un ambiente molto bello, con una giovane insegnante che non ha alcuna pretesa di sentirsi una specie di sacerdotessa.
4- Se a ottobre persisterà l'inquietante sensazione che frequentare il mio ventennale corso di yoga equivalga a ritrovarsi in una specie di setta, mi iscriverò a una normalissima palestra e farò della comunissima ginnastica (anche se so che perderò qualcosa), e quando sentirò il bisogno del contatto con "ciò che sta oltre" pregherò da casa mia o da una normale chiesa. Una caro saluto a tutti.
canefilip (con zero "pallini")

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Messaggioda AT » 6 aprile 2012, 17:48

Posso dirti che un corso come quello da te descritto non lo frequenterei mai nemmeno io.
-Prova a progettare, con l'aiuto di un insegnante valido, una pratica personalizzata da fare a casa e adatta alle tue caratteristiche fisiche, culturali e spirituali. Utilizzando solo le pratiche che sono realmente adatte al tuo modo di essere e di pensare.
-Non aver paura della relazione esistente tra stati mentali e malattie: è un fatto innegabile, se ci rifletti. Ad esempio, è noto ad ogni psichiatra che la depressione può indurre circoli viziosi alimentando malattie parallele di altro genere. (La presa di coscienza dei pericoli della depressione, però, non dovrebbe indurre ad essere ancora più depressi, alimentando così il circolo vizioso, ma a curarsi sul serio).
Prendi atto però anche del fatto che l'interpretazione di tale relazione, tra stati mentali e malattie, è tutt'altro che semplice, lineare e scontata, e che sono possibili diverse teorie. Semmai, usa questa occasione per un approfondimento culturale.

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Messaggioda Onkar Singh » 6 aprile 2012, 21:22

A me sembra che ci siano troppe incongruenze in quello che racconti.

In 20 anni non ti è mai capitato di sentir parlare o di leggere "yoga sutra", "yama", "nyama" ?

Stento a ....

Non è che a quel numero va tolto lo zero ?
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Messaggioda gb » 6 aprile 2012, 21:45

Onkar Singh ha scritto:A me sembra che ci siano troppe incongruenze in quello che racconti.

In 20 anni non ti è mai capitato di sentir parlare o di leggere "yoga sutra", "yama", "nyama" ?

Stento a ....

Non è che a quel numero va tolto lo zero ?


In effetti... E nemmeno mai un piccolo search su web su cos'e' lo yoga negli ultimi 10 anni? Neanche piccolino piccolino, in cui tu abbia mai sentito parlare di patanjali, di yoga sutra, di hatha yoga pradipika magari? :roll:
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Ai brahamani increduli

Messaggioda canefilip » 16 aprile 2012, 17:44

Davvero il mio contatto con lo yoga è iniziato nel 1990 ed è proseguito fino al 28 marzo scorso: 22 anni circa, più precisamente 21, perchè un anno, nel 2002-2003 non ho frequentato a causa di problemi familiari. Ho capito subito che lo yoga non era solo una ginnastica ma agiva su corpo e mente; sono grata alla mia maestra per avermelo fatto sentire attraverso esperienze personali e non tramite lezioni teoriche. Ho sentito parlare di Hatha Yoga da un amico che mi ha regalato un CD con le principali posizioni dello yoga, posizioni che conoscevo, nel mio corso si effettuavano frequentemente nei primi tempi, quando lo yoga mi piaceva. Dal non essere solo una ginnastica ad essere una specie di religione il passo è lungo e non me la sento di compierlo. Non ho proprio mai sentito le parole che qualcuno di voi ha citato, nè sento il bisogno di informarmi in Internet, non credo possa essermi di aiuto per risolvere la mia attuale crisi. Preferivo uno yoga più lieve senza implicazioni mistiche o esoteriche. Mi pare che l'insegnamento della maestra stia evolvendosi verso tali direzioni, forse per esigenze sue o forse anche perché stimolata dall'allieva che le dà più soddisfazioni, una signora profondamente credente sia nella religione cattolica sia nello spiritualismo che trova nello yoga, tanto da dire "Che bello che la lezione sull'ultimo chakra, detta anche "lezione oltre la soglia" si effettui nella settimana santa!". Io ho una formazione scientifica, una tendenza alla razionalità, sono agnostica e non praticante per quanto riguarda la religione cattolica, non riesco ad accostarmi con serietà né con leggerezza a religioni nate in culture lontane. Sono capitata nel vostro sito perché cercavo una risposta alla domanda:
" Lo yoga può provocare sofferenze anzichè benessere a livello psicologico?" In qualche sito ho trovato che le posizioni dello yoga possono provocare traumi fisici come strappi muscolari. Siti cattolici mettono in guardia contro il pericolo che lo yoga allontani dalla "vera" fede. La risposta alla mia domanda non l'ho trovata in Internet. Me la sono data da me: Lo yoga agisce solitamente in modo benefico sulla psiche, ma è anche vero che su soggetti particolari il rapporto con insegnanti particolari può provocare sofferenze. Accetto il consiglio di cambiare palestra. Non accetto quello di istruirmi. Un caro saluto a tutti voi che avete condiviso con me l'interessante esperienza dello yoga.


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