Yoga e sport

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Gigi64
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Yoga e sport

Messaggioda Gigi64 » 7 marzo 2009, 1:17

Mi permetto di postare un suggerimento visto che questa sezione invita a farlo... :)
Io ho aperto un topic su "Yoga e arrampicata", però a dire il vero ero un po indeciso per dove aprirlo... Alla fine ho optato per la sezione "Yoga e vita quotidiana".
Leggendo un po di cose ho scoperto che lo yoga ha effetti specifici utili per molti sport, non solo per l'arrampicata, perciò propongo una sezione "Yoga e sport", o "Yoga e attività sportive", dove si possano aprire discussioni su queste interazioni.

Saluti :)
Gigi

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Messaggioda cara » 7 marzo 2009, 18:27

Eh, ma non tutti praticano uno sport :D
Magari la sezione dedicata solo allo sport rimarrebbe vuota però non voglio esprimermi più di tanto perchè la decisione spetta agli amministratori.
La tua è veramente una bella idea ma devi appunto tenere conto che non tutti sono sportivi.

Ho letto la tua discussione sullo yoga e l'arrampicata e alla fine ho detto "voglio farlo anch'io!". :P
Devi sapere che io soffro di vertigini quindi non ho mai preso in considerazione il free climbing però leggendo che praticando yoga e quindi saper respirare, controllare i battiti cardiaci nel caso mi dovesse venire la tachicardia, riuscire a mantere l'equilibrio...beh, per un attimo ho creduto che ce la potessi fare anch'io e ho pensato "che bello!". Poi sono tornata con i piedi per terra e preferisco lasciar stare.
Con lo yoga ho già risolto molti dei miei problemi legati alle fobie, all'ansia, alla bassa autostima etc etc. però conosco ancora i miei limiti. Ma per un attimo mi hai fatto credere che se uno vuole può fare tutto grazie allo yoga mettendo da parte le fobie o controllandone i sintomi quali ansia e tachicardia e per ciò ti voglio ringraziare.

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Gigi64
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Messaggioda Gigi64 » 7 marzo 2009, 23:15

Ciao Cara :)
per la proposta della nuova sezione, le sezioni servono perchè pur avendo tutti lo stesso interesse per l'argomento portante del forum (in questo caso lo yoga), ognuno sviluppa degli interessi specifici sui vari aspetti di quell'argomento, dati anche dall'interazioni con altri interessi. Non è detto che per aprire una sezione tutti i frequentatori del forum debbano avere l'interesse specifico per l'argomento di quella sezione... Poi ovviamente sono gli amministratori che valutano se ne vale o non ne vale la pena aprirla... ;)

Per l'arrampicata... Cara, hai detto una cosa... "poi sono tornata con i piedi per terra", beh, è un peccato! :wink:
Non porre limiti ai tuoi sogni... :)
Per arrampicare non serve essere superuomini (o superdonne), serve solo... una buona dose di passione!
Tu parli di fobie, ansia, autostima... se ti dico che io ho sofferto per circa 10 anni in modo consistente di DAP (Disturbi da Attacchi di Panico), che in seguito a questo avevo sviluppato tantissime fobie, che uno dei miei problemi più grossi è sempre stata la scarsa autostima, ma che nonostante questo arrampico, cosa ne dici?

Di quei problemi avevo risolto quasi tutto, ma non ero riuscito a sradicare i "noccioli" che li avevano generati, e così avevo ancora delle "ferite aperte", poche ma molto radicate... Con lo yoga e la meditazione sto mettendo a nudo questi noccioli e li sto risolvendo, ma anche l'arrampicata porta molti benefici a livello psicologico. Perchè non usufruire di tutte queste vie per il benessere facendole interagire?
In più l'arrampicata è un ottimo banco di prova per verificare molte cose di se stessi, e anche dei cambiamenti interiori, nel modo di vedere le cose...

Sono tutti capaci di fare gli eroi quando il fiume scorre calmo, ma è quando è in piena che si vede veramente di cosa è fatta una persona...

Ti dirò una cosa, quando arrampichi a volte ti trovi sotto ad un passaggio difficoltoso, ma che sai che lo puoi fare se ti concentri bene, e magari sei sopra all'ultima protezione che hai rinviato, perciò sai che puoi anche cadere...
C'è una linea sottilissima che divide l'andare dal rinunciare, ma una cosa è sicura, che per andare devi credere in quello che stai facendo, devi credere in te stesso. In quel caso esisti solo te e te stesso, sai che nessuno ti potrà aiutare oltre a te stesso, cosa oggi sempre più dimenticata, cosa che è insita negli animali, o lo era nei nostri progenitori, ma oggi siamo sempre più connessi agli altri, e anche dipendenti dagli altri... Questo genera un'apparente sicurezza, ma molto fragile in quanto è sempre dipendente dagli altri, mentre la vera sicurezza è quella che troviamo dentro di noi.

Non ti dico che è facile, tutt'altro, ma quando vai magari la paura si fa avanti come a travolgerti, ma capisci che non serve a niente, così respiri, pensi, recuperi lucidità mentale, osservi gli appoggi e gli appigli con più attenzione, e inizi a capire cosa puoi fare per trovare un miglior equilibrio, e... lo trovi... magari scopri che spostando un piede di una spanna cambia completamente il tuo assetto, in meglio... piccoli spostamenti... le grandi cose sono fatte di tanti piccoli gesti... questo vale soprattutto nell'arrampicata... Così inizi a percepire il gusto di giocare col tuo baricentro, come se stessi facendo una danza verticale... e la paura cala, non sparisce ma diventa controllabile... fai un passo, poi un altro, e ritrovi l'equilibrio un'altra volta, continui a salire, ciò che era paura si trasforma in piacere... il piacere del tuo corpo che si muove come una macchina perfetta...
Piano piano arrivi alle altre protezioni, sino a che arrivi alla fine del tiro, alla cosiddetta "catena"¹, e quasi ti spiace, perchè l'importante non è arrivare in catena, ma godere di quello che c'è in mezzo...

Alla fine ti dici "ce l'ho fatta", e così incominci ad alzare il livello delle difficoltà che affronti, e cose che ti sembravano impossibili diventano possibili...

Poi nella vita di tutti i giorni magari devi affrontare una prova importante, e magari pensi di non farcela. Però pensi a quando hai provato le stesse cose nell'arrampicata, e ti dici che se ce l'hai fatta allora non c'è motivo perchè tu non debba farcela adesso...
Così ti dai un'opportunità, e affronti con coraggio e determinazione quella prova, quell'esame, come ti abitui a fare nell'arrampicata...

I limiti più grandi sono nella nostra mente Cara! ;) :)

Ciao.
Gigi

PS: faccio un copia e incolla della parte di questo post nel mio thread sull'arrampicata perchè penso che queste parole esprimano al meglio ciò che trovo di bello nell'arrampicata! :)

¹ = si usa il termine "catena" per definire una sosta attrezzata in quanto la stessa è formata da due punti di ancoraggio (solitamente ognuno tiene sulle due tonnellate e mezzo) uniti da una catena.

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Messaggioda cara » 7 marzo 2009, 23:52

Gigi64 ha scritto:Per l'arrampicata... Cara, hai detto una cosa... "poi sono tornata con i piedi per terra", beh, è un peccato! :wink:
Non porre limiti ai tuoi sogni... :)
Per arrampicare non serve essere superuomini (o superdonne), serve solo... una buona dose di passione!
Io non vivo il mio tornare con i piedi per terra come un dispiacere; fa parte del conoscersi, dell'aver già superato tantissimi limiti ma essere consapevoli di non essere ancora pronti per superarne altri. Per me ciò non è un dispiacere, anzi, per me è molto importante sapermi autoanalizzare e affrontare tutto con calma ma soprattutto quando si è pronti e non cercare mai di strafare e voler ottenere a tutti i costi dei risultati su cose un po' difficili che sentiamo di non essere pronti. Ogni cosa a suo tempo, piano piano.

Tu parli di fobie, ansia, autostima... se ti dico che io ho sofferto per circa 10 anni in modo consistente di DAP (Disturbi da Attacchi di Panico), che in seguito a questo avevo sviluppato tantissime fobie, che uno dei miei problemi più grossi è sempre stata la scarsa autostima, ma che nonostante questo arrampico, cosa ne dici?

Dico che mi fa piacere per te e che evidentemente hai tanta passione dentro per questo sport.

In più l'arrampicata è un ottimo banco di prova per verificare molte cose di se stessi, e anche dei cambiamenti interiori, nel modo di vedere le cose...

Sono tutti capaci di fare gli eroi quando il fiume scorre calmo, ma è quando è in piena che si vede veramente di cosa è fatta una persona...

Ti dirò una cosa, quando arrampichi a volte ti trovi sotto ad un passaggio difficoltoso, ma che sai che lo puoi fare se ti concentri bene, e magari sei sopra all'ultima protezione che hai rinviato, perciò sai che puoi anche cadere...
C'è una linea sottilissima che divide l'andare dal rinunciare, ma una cosa è sicura, che per andare devi credere in quello che stai facendo, devi credere in te stesso. In quel caso esisti solo te e te stesso, sai che nessuno ti potrà aiutare oltre a te stesso, cosa oggi sempre più dimenticata, cosa che è insita negli animali, o lo era nei nostri progenitori, ma oggi siamo sempre più connessi agli altri, e anche dipendenti dagli altri... Questo genera un'apparente sicurezza, ma molto fragile in quanto è sempre dipendente dagli altri, mentre la vera sicurezza è quella che troviamo dentro di noi.

Non ti dico che è facile, tutt'altro, ma quando vai magari la paura si fa avanti come a travolgerti, ma capisci che non serve a niente, così respiri, pensi, recuperi lucidità mentale, osservi gli appoggi e gli appigli con più attenzione, e inizi a capire cosa puoi fare per trovare un miglior equilibrio, e... lo trovi... magari scopri che spostando un piede di una spanna cambia completamente il tuo assetto, in meglio... piccoli spostamenti... le grandi cose sono fatte di tanti piccoli gesti... questo vale soprattutto nell'arrampicata... Così inizi a percepire il gusto di giocare col tuo baricentro, come se stessi facendo una danza verticale... e la paura cala, non sparisce ma diventa controllabile... fai un passo, poi un altro, e ritrovi l'equilibrio un'altra volta, continui a salire, ciò che era paura si trasforma in piacere... il piacere del tuo corpo che si muove come una macchina perfetta...
Piano piano arrivi alle altre protezioni, sino a che arrivi alla fine del tiro, alla cosiddetta "catena"¹, e quasi ti spiace, perchè l'importante non è arrivare in catena, ma godere di quello che c'è in mezzo...

Il mio campo di prova è la vita di tutti i giorni e gioire di ogni piccolo passo che faccio.
Quando spieghi cosa provi durante l'arrampicata, le difficoltà e le conseguenti soddisfazioni che si provano, io mi vedo scorrere davanti la mia vita, in modo particolare questi ultimi mesi in cui ho dovuto affrontare parecchie cose che non pensavo mai più di riuscire ad affrontare.
Ho trovato la forza e l'equilibrio dentro di me, ho imparato ad essere più sicura e se vedo un burrone o un ostacolo non mi faccio più prendere dal panico ma rimango centrata per non farmi prendere dallo sconforto o dallo spavento e come dici tu ho la lucidità mentale per andare avanti. Gli appoggi e gli appigli dell'arrampicata sono dentro di me e ora che li ho trovati so che posso fare affidamento su di loro anche in futuro. E' veramente come un'arrampicata dove ogni piccolo passo è importantissimo per percorrere questo sentiero.
E' una bella similitudine quella tra l'arrampicata e la vita :D

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Re: Yoga e sport

Messaggioda ganesha » 12 marzo 2009, 7:56

Gigi64 ha scritto:... perciò propongo una sezione "Yoga e sport", o "Yoga e attività sportive", dove si possano aprire discussioni su queste interazioni.


Ciao Gigi,

grazie per il suggerimento, lo valutiamo senz'altro.

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Messaggioda marcry » 12 marzo 2009, 10:31

Ciao Gigi,ho letto la tua relazione arrampicata yoga e mi sembrava che le emozioni uscivano dal mio passato,vorrei dire anche presente,ma ultimamente ho archiviato un attimo l'arrampicata. Il fatto della tensione che sale per esempio quando ti allontani dall'ultima protezione,l'inizio dello sbandierare con le gambe,il così detto giacomo giacomo,diventa basilare ed indispensabile un controllo sul respiro-pranayama-per riportare armonia all'interno. Un altra esperienza interessante che molte volte capita al cultore della disciplina è il vuoto mentale che ti permette di superare la difficoltà,intendo dire il distacco che viene con l'esterno ed intanto qualcosa si muove e poco dopo sei già oltre ed il passo è fatto,ed è stupendo quello che si prova
non conosco altro modo per descrivere la condizione che ti permette di superare l'istante che permette al tuo corpo di muoversi libero senza sforzo,proprio come deve essere nella pratica degli asana
Om shanti


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