Compatibilità con lo yoga

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Compatibilità con lo yoga

Messaggioda rogiopad » 26 agosto 2018, 22:09

A una cena con colleghi, insegnanti yoga (una decina) , ad un certo punto è uscita la situazione politica attuale..... Non potevo credere... 80% era pro salvini! Sono riuscito a scivolare su altri argomenti! Al termine, con l'altro 10% ci siamo interrogati come era possibile e soprattutto se compatibile con un "insegnante yoga"!
"Non ci sono estranei qui ma solo amici che non abbiamo ancora incontrato"

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Re: Compatibilità con lo yoga

Messaggioda padmasana2000 » 28 agosto 2018, 18:01

Bella domanda...
Dovremmo disquisire sul lato umano dello yogi...
Fare proselitismo ( politico, religioso o da tifoseria ) non è da yogi, a mio avviso.
Durante una cena tra amici, ci può stare, ma sempre nel rispetto delle altrui opinioni.
Durante una sessione di yoga no, decisamente. In quella circostanza tutto ciò che non riguarda lo yoga va lasciato appeso all’attaccspanni fuori dalla porta.
Un caro saluto,
Luca
Привет!!

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Re: Compatibilità con lo yoga

Messaggioda rogiopad » 29 agosto 2018, 19:30

Certo che a lezione, si lascia tutto fuori. Ma mi domando se un insegnante yoga (con un certo percorso), possa conciliare con l'ahimsa....
"Non ci sono estranei qui ma solo amici che non abbiamo ancora incontrato"

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Re: Compatibilità con lo yoga

Messaggioda dada73 » 31 agosto 2018, 22:18

Personalmente non potrei mai seguire un insegnante che approva le politiche di Salvini. Ho anzi scelto da anni un insegnante con forti posizioni antifasciste che non trascura di ricordare durante le classi grandi personaggi come Nelson Mandela o Rosa Luxemburg.
Cerco il piu' possibile di applicare yamas e nyamas alla mia vita quotidiana altrimenti per me lo yoga non avrebbe senso e davvero non a riesco a trovare dove si possano applicare nelle politiche di Salvini o Trump.

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Re: Compatibilità con lo yoga

Messaggioda padmasana2000 » 1 settembre 2018, 10:56

Non potrei mai seguire un insegnante che approva la politica in generale e che ne parla durante una lezione.
Al di fuori va benissimo.
Un caro saluto,
Luca
Привет!!

Daniella
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Re: Compatibilità con lo yoga

Messaggioda Daniella » 2 settembre 2018, 15:01

Ho notato quanto sia tipico dei sinistrorsi la demonizzazione dell' avversario politico.
Alla faccia della democrazia

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Re: Compatibilità con lo yoga

Messaggioda Daniella » 2 settembre 2018, 15:03

In democrazia il rispetto ed il confronto dovrebbero essere la base.

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Re: Compatibilità con lo yoga

Messaggioda gb » 3 settembre 2018, 15:56

rogiopad ha scritto:A una cena con colleghi, insegnanti yoga (una decina) , ad un certo punto è uscita la situazione politica attuale..... Non potevo credere... 80% era pro salvini! Sono riuscito a scivolare su altri argomenti! Al termine, con l'altro 10% ci siamo interrogati come era possibile e soprattutto se compatibile con un "insegnante yoga"!


Ma, rogiopad, visto che recenti sondaggi danno il PD al 18%, eravate perfettamente in statistica, non vedo cosa ci sia da stupirsi.

Mi stupisco invece di te, che, parlando di ahimsa, non ti sia reso conto della violenza del tuo post: in una frase hai trasmesso che per te, chi vota e/o appoggia un certo schieramento politico, non dovrebbe insegnare (fare?) yoga. Quindi chi la pensa politicamente come te puó fare yoga, gli altri no.

Quindi anche qui nel forum hai in pratica diviso (non a caso i partiti si chiamano così) tra “buoni e allineati ai principi dello yoga” e “non buoni non allineati ai principi dello yoga” gli utenti, a secondo se siano o meno allineati al tuo punto di vista politico.

In un forum di Yoga, che dovrebbe tra le altre cose significare unione se non sbaglio, hai portato invece un principio di divisione in fazioni secondo un tuo personale punto di vista politico (tra l’altro demonizzando il “tuo avversario”, come rilevato da daniella).

Consiglio di seguire il consiglio di padmasana2000.
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Re: Compatibilità con lo yoga

Messaggioda BabaJaga » 3 settembre 2018, 23:57

Ora, chi conosce oltre allo yoga la Psicologia Transpersonale, che è spiccatamente occidentale ma ispirata alle filosofie tradizionali, potrà citare innumerevoli e chiarissime classificazioni sugli step evolutivi della coscienza personale e collettiva e basterebbe già solo leggere la Bailey, teosofa, per averne una chiarissima testimonianza.
A meno di non procedere nella vita, peraltro come i più, con inconsapevoli e profonde scissioni, è abbastanza evidente che qualsiasi praticante o insegnante di discipline psicofisiche olistiche dovrebbe interrogarsi sulle proprie scelte personali, sociali e politiche e sui modi e sul linguaggio che utilizza. E sulle sue conseguenze. E in funzione dei valori del Sè e che implicitamente ha almeno in parte scelto praticando, dovrebbe quanto meno seguirne i valori nella vita quotidiana. Se i principi sono quelli dello yoga, dovrebbe procedere nella vita coerentemente con essi. Se è cristiano, dovrebbe perseguire i princìpi del cristianesimo. Se afferma di fare generiche pratiche spirituali, dovrebbe metterle in pratica nella propria vita quotidiana e ovviamente con il prossimo.
Detto questo, mi sembra evidente che i toni viscerali qui utilizzati da tutti (!) non sono consoni ad un forum di yoga.
A meno che non la buttiamo a vin Santo e tarallucci...ma allora facciamolo altrove...

Saluti.

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Re: Compatibilità con lo yoga

Messaggioda fabio » 4 settembre 2018, 11:07

BabaJaga ha scritto:Detto questo, mi sembra evidente che i toni viscerali qui utilizzati da tutti (!) non sono consoni ad un forum di yoga.
A meno che non la buttiamo a vin Santo e tarallucci...ma allora facciamolo altrove...

Saluti.

Saluti.


Buongiorno,
a proposito di risposte viscerali non più tardi di qualche settimana fa hai chiesto la tua "irrevocabile cancellazione".
Purtroppo l'amministrazione non è ancora riuscita ad accontentarti, ma dopo questa risposta vorremmo sapere se intendi ancora essere cancellata oppure vuoi andare avanti a frequentare il forum.

Grazie
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Re: Compatibilità con lo yoga

Messaggioda BabaJaga » 4 settembre 2018, 14:29

fabio ha scritto:
BabaJaga ha scritto:Detto questo, mi sembra evidente che i toni viscerali qui utilizzati da tutti (!) non sono consoni ad un forum di yoga.
A meno che non la buttiamo a vin Santo e tarallucci...ma allora facciamolo altrove...

Saluti.

Saluti.


Buongiorno,
a proposito di risposte viscerali non più tardi di qualche settimana fa hai chiesto la tua "irrevocabile cancellazione".
Purtroppo l'amministrazione non è ancora riuscita ad accontentarti, ma dopo questa risposta vorremmo sapere se intendi ancora essere cancellata oppure vuoi andare avanti a frequentare il forum.

Grazie


Sì, è esattamente così.
Esattamente qualche settimana fa.
Credevo non mi voleste cancellare.
Tanto lo so che è una domanda retorica.
D'altronde, qualsiasi esistenza è un processo dinamico.
E tanto sai che se mi cancelli, resuscito in una qualche altra forma.
Quindi è uguale.

Credo sia veramente necessario richiamare le vecchie leve di questo forum.
Servono argomenti di spessore, trattati con competenza ed esperienza.
Il resto, è il deserto dei tartari.

Stasera posto qualche bella classificazione sui livelli di coscienza.


Saluti.
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Re: Compatibilità con lo yoga

Messaggioda jasmin » 4 settembre 2018, 16:22

BabaJaga ha scritto:Sì, è esattamente così.
Esattamente qualche settimana fa.
Credevo non mi voleste cancellare.
Tanto lo so che è una domanda retorica.
D'altronde, qualsiasi esistenza è un processo dinamico.
E tanto sai che se mi cancelli, resuscito in una qualche altra forma.
Quindi è uguale.



Ciao BabaJaga, una precisazione: non è uguale, se fai una richiesta di cancellazione attivi un'azione da parte dell'amministratore, e si presuppone che la richiesta avvenga dopo attenta riflessione e non per puro, momentaneo e oserei dire capriccioso sfogo.
Quindi maggiore attenzione per il futuro e coerenza, per quanto possibile, con i saggi concetti da te più volte espressi.
Saluti.

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Re: Compatibilità con lo yoga

Messaggioda BabaJaga » 4 settembre 2018, 16:35

Allora, guarda: dato che io sono veneta e sono molto precisa e dinamica, non c'è una mia imprecisione o pressapochismo ma semmai vostro, perché sono settimane che ho chiesto la mia cancellazione e non è avvenuta e ora sembra che vi ho dato un inutile quanto impegnativo lavoro in termini amministrativi, peraltro da voi NON svolto e NON portato a compimento.
Quindi, se c'e' qualcuno qui che dovrebbe lamentarsi, quella sono io.
E invece vengo pure a fare una battuta.
Che come sempre non è stata capita.
Detto tra noi: e che palle.

Sembra che tutto sia difficile.
Se siete a buon punto con le scartoffie relative alla mia cancellazione, fate pure.
E sai che perdita?!
Amen. OM.
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Re: Compatibilità con lo yoga

Messaggioda jasmin » 4 settembre 2018, 16:57

BabaJaga ha scritto:Allora, guarda: dato che io sono veneta e sono molto precisa e dinamica, non c'è una mia imprecisione o pressapochismo ma semmai vostro, perché sono settimane che ho chiesto la mia cancellazione e non è avvenuta e ora sembra che vi ho dato un inutile quanto impegnativo lavoro in termini amministrativi, peraltro da voi NON svolto e NON portato a compimento.
Quindi, se c'e' qualcuno qui che dovrebbe lamentarsi, quella sono io.
E invece vengo pure a fare una battuta.
Che come sempre non è stata capita.
Detto tra noi: e che palle.

Sembra che tutto sia difficile.
Se siete a buon punto con le scartoffie relative alla mia cancellazione, fate pure.
E sai che perdita?!
Amen. OM.


Evidentemente non hai l'esclusiva dell'incomprensione, ho detto solo che una richiesta all'amministratore deve essere ponderata, come saprai non ci sono iter burocratici su un forum, solo facili e comprensibili norme di comportamento.
Con il tuo precedente messaggio si evince la tua forte volontà di restare, pertanto buon proseguimento e un po' di calma che non fa mai male.

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Re: Compatibilità con lo yoga

Messaggioda BabaJaga » 5 settembre 2018, 12:09

L’ ipotesi del Sé, ovvero dell’esistenza dell’anima, è l’ipotesi che supporta tutta la spiritualità secondo le scuole tradizionali e la psicologia transpersonale. Il Sé, principio attivo e immutabile dell’uomo, è al contempo individuale e universale. Il Sé costituisce ad un tempo sia la confluenza dell’universale nel personale, sia l’espansione del soggetto nell’universale, che tramite esso si rapporta al Tutto.
L’ individualità è complementare all’universalità.
Il Sé, è in sintesi il principio attivo e vitale universale e la realtà ultima dell’essere umano.E’ l’essenza dell’Uomo, di cui l’Io e la personalità, che si manifestano nella coscienza ordianaria, sono solo riflessi.
L’ Io personale è quel tanto del Sé che permette all’uomo di orientarsi nel mondo e in se stesso, durante gli stadi nei quali la personalità gradualmente prende forma, evolve e si organizza in personalità integrata.
Il Sé nei vari stadi evolutivi aiuta l’Io e collabora nella guida della personalità e permette al soggetto di raggiungere più profonde ed essenziali consapevolezze esistenziali. Il Sé attrae l’ Io che vuole contattarlo.
Gli stadi della progressiva identificazione con il Sé si possono descrivere così.
-Si nega l’ esistenza del Sé.
-Si pensa che “forse” vi è un’anima, un Sé.
-Si crede di avere un Sé.
-Si è convinti di avere un Sé.
-Si riconosce che si ha un’anima ma “si è un’ anima, si è il Sé”.
-Si riconosce il rapporto con gli altri Sé.
-Si riconosce l’unità con gli altri Sé.
-Si riconosce la propria unità con il Sé universale.
-Tutto è Sé. Tutto è Uno.


Quando l’ essere umano si avvicina all’ identificazione con il Sé e alla consapevolezza dell’ universalità che gli appartiene (!), ritrova il suo posto nel Tutto ed entra in un nuovo (!) ciclo esistenziale: la via dell’ evoluzione superiore. Ciò significa che non si è arrivati da nessuna parte. Semplicemente il percorso riparte da un gradino evolutivo più alto. Supera, cioè, il senso di solitudine e di separatezza che ha quasi accettato come inevitabile della sua natura umana. Si sente al tempo stesso piccolo di fronte alla vastità del tutto, ma , altresì, importante, perché è lì di diritto. Perché è parte di quel Tutto.

Gli stadi della progressiva identificazione con il Sé si possono descrivere così:
-Dapprima la coscienza, con mentalità materialistica, espressa o sottintesa, data per scontata, implicita culturalmente e dal punto di vista educativo nell’ ambiente in cui siamo cresciuti, nega l’ esistenza del Sé, dell’ anima.
-Successivamente accetta teoricamente, con un atto forzato o di fede, che forse l’ anima possa esistere ma senza saperne nulla. Senza averne fatto esperienza.
-In seguito, la coscienza acqisisce la convinzione di avere un’ anima: in tal caso l’ uomo si considera un essere che da qualche parte, forse in cielo (?), ha un’ anima, che spera essere immortale e che , se vivrà bene, lo porterà in Paradiso.
-In alcuni, poi, la coscienza, ovvero la parte consapevole di sé, comincia a sperimentare parziali e fugaci esperienze vive del Sé, concrete, sue.
-Saltuariamente la coscienza intuisce il Sé. Per discesa dall’ Alto oppure per salita del centro di coscienza dell’ Io verso il Sé.
-Giunge in seguito il momento in cui la coscienza consapevolmente e lucidamente afferma: “Io sono il Sé”. “Io sono un’ anima”, con un corpo, una personalità… Ovvero: “Mi riconosco come parte del Sé, vivendo su questa terra e tramite la personalità la mia anima agisce nel mondo….anche se più o meno ribelle, più o meno integrata, più o meno in conflitto con le mie facoltà e qualità energetiche.”
Il Sé, se è attivo e operante sulla personalità, svolge la graduale funzione di dominare e dirigere le conflittualità presenti in essa, risvegliando aspirazioni e facoltà potenziali. Scopo del processo evolutivo è: accrescere il dominio del Sé sui suoi strumenti operanti nel mondo: corpo-azione, psiche e personalità.
Soltanto quando la personalità raggiunge una parziale armonizzazione, il Sé riesce a dominarla e coordinarla, per renderla, infine, disponibile al SUO progetto esistenziale.
Il Sé, comunque, pervade il soggetto e la sua personalità qualunque sia il suo livello evolutivo e lo induce a procedere sul sentiero dello sviluppo, anche se egli ne è all’ oscuro e si oppone.
I gradini dell’ esperienza del Sé sono:
-Trovare se stessi ( autocoscienza dell’ Io)
-Trovare il proprio Sé ( coscienza del Sé e intuizione del proprio progetto esistenziale o vocazione, quindi: percorso di autorealizzazione
-Trovare altri uomini cercatori in cammino ( fratellanza)
-Identificarsi nell’ Unico Sé, essere unità col Sé ( Piena Autocoscienza e stessità col divino)

Attenzione: la soppressione delle problematiche della personalità, la negazione del loro valore e della loro importanza, portano ad uno stato che può essere sì una liberazione dalla sofferenza MA una liberazione puramente negativa: semplicemente fondersi con il Tutto come la goccia nel mare, senza aver realizzato e armonizzato la personalità nel vivere quotidiano, è solo una maniera poetica di aggirare le nostre responsabilità: è l’ evasione dal problema posto dalla vita ad ognuno di noi nel quotidiano.
Ora veniamo agli stadi di evoluzione cosciente alla vita, così come sono stati descritti da Alice Bailey:
-Adattamento senza consapevolezza all’ ambiente ( uomini prevalentemente guidati dall’ istinto e asservimento al gruppo e alle circostanze)
-Adattamento senza consapevolezza dell’ambiente (emerge un maggior utilizzo della propria intelligenza individuale e consapevolezza della propria personalità)
-Adattamento consapevole alle circostanze ambientali ( il soggetto conosce i propri scopi e ciò che lo fa muovere e cerca di trarre il meglio dalle circostanze, a proprio vantaggio: i desideri e bisogni sono soprattutto di carattere fisico, sessuale, affettivo, mentale, al punto da disciplinarsi pur di ottenerli)
-Il soggetto parzialmente intravede e ritiene giusto il diritto altrui al suo stesso benessere: attua un iniziale sforzo affinchè i propri interessi non comportino danno agli altri
-Il soggetto riconosce i diritti altrui e cerca di adattarsi ad essi, pur aderendo tenacemente a quelli della propria personalità, che premono per essere soddisfatti. Intuisce la propria responsabilità verso gli altri e il proprio gruppo di appartenenza.
-Prende forma nel soggetto la necessità di sviluppare le proprie facoltà per offrire apporti significativi alla comunità. Educa la propria personalità, affinchè possa essere adeguata alle esigenze di supporto al gruppo.
-L’ attenzione non è più rivolta alla personalità (Ego), se non per educarla e indirizzarla consapevolmente al proposito transpersonale di Bene Comune.
Se si osserva l’ essere umano , si nota che la coscienza tende a localizzarsi ora sull’ uno, ora sull’ altro dei piani esposti. Alcuno uomini sono egoisti e separativi, altri sono altruisti.
Nella psiche esiste la potenzialità di aderire a tutti i livelli. Gli spostamenti della coscienza, pur oscillando nel trascorrere della vita, verso l’Alto e verso il Basso, tendono a polarizzarsi su un dato livello. Il livello preferenziale è quello in cui la coscienza dell’individuo è polarizzata.
Intendiamo la regressione e la progressione, non come giudizi ma come stadi evolutivi.
Comprendere dove si situa la propria polarizzazione è fondamentale come conoscenza di se stessi.
Ovviamente, è compito psicologico ed esistenziale di ognuno (ma non scontato) spostarla in successione verso i livelli più elevati.
Le fasi di transizione da uno stadio all’ altro, sono periodi in cui il necessario cambiamento fa emergere difficoltà e crisi ( discernimento): la coscienza lascia il vecchio noto, per lo sconosciuto ignoto, fonte di paure, dubbi, incertezze.
La coscienza, dunque, nel processo evolutivo si espande e include più vaste aree di comprensione. Tale espansione va concepita sia VERTICALEMENTE, come finora abbiamo fatto in questo scritto, sia ORIZZONTALMENTE , dall’ individuo al gruppo, alla società all’ umanità intera. E sia verso la dimensione terrestre, ovvero gli altri REGNI: animale, vegetale, minerale, … E a ciò si aggiunge la dimensione spazio-tempo, sino ad includere i cicli temporali.
Infine, diamo un’ altra volta uno sguardo agli stadi di coscienza e ad una possibile classificazione:
-Uomo non evoluto che re-agisce ad impulsi ed istinti. E’ assente l’opera della coscienza.
-Uomo che inizia a contattate la coscienza e che gradatamente coagula dentro di sè un centro unificante e coordiantore: un centro di gravità permanente.
-Uomo in evoluzione, che lentamente riconosce il linguaggio dell’ inconscio superiore, attraverso cui si esprime il Sé.
-Uomo evoluto che tenta di identificarsi con il Sé e cerca di coordinare la personalità verso di esso.
Merita una sottolineatura la relazione tra gli stadi della coscienza e la PERCEZIONE della realtà. E’ valido il concetto di relatività: ognuno vede la realtà in funzione della propria polarizzazione (!) di coscienza.
Ne segue che a livelli di coscienza differenti, corrispondono differenti VALORI, modelli, immagini di sé, degli altri e del mondo.
Termino col definire grosso modo 3 tipologie di personalità:
-quelle non consapevoli delle scissioni presenti in loro e che non vanno ad approfondire.
-quelle che sono consapevoli della propria sofferenza e difficoltà e ricercano con sofferenza e difficoltà una migliore integrazione
-quelle che raggiungono una buona integrazione e una personalità integrata.
Riassumendo, nel percorso umano si rintracciano 3 grossi stadi di sviluppo della coscienza:
1. Stadio prepersonale: la coscienza è identificata con i bisogni, con i condizionamenti fisici e ambientali. Domina il rpincipio di piacere. Il processo evolutivo è lento. L' uomo è spinto di qui e di là dai desideri della psiche, dagli istinti o da elementi caotici e casuali.
2. Stadio personale: Si sviluppano ed agiscono le strutture e potenzialità del pensiero e della razionalità. La coscienza diviene un centro di volontà autonomo, che può guidare le funzioni psichiche e l' individuo riesce a perseguire propri obiettivi, finalizzato all' affermazione di sè. Domina l' importanza del ruolo sociale, dell' immagine, del rapporto individuo-società.
3. Stadio transpersonale: emerge la coscienza intuitiva del Sè, che rischiara i significati della vita. Emerge la visione dell'unità (!!!) della Vita, che cancella i dualismi separativi e il senso di solitudine esistenziale.

Tante altre cose ci sarebbero da scrivere ma questo scritto è già lungo e penso che al momento possa bastare.
Chi vuole intendere, intenda.

Amen. OM.
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