Stage con Proietti

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Messaggioda gb » 28 febbraio 2011, 14:02

Ecco tra le esperienze più pregnanti c'è stato anche l'aver fatto pipì insieme ad anais nel bosco.
“Negli alberi, nel vento, nell’acqua perenne,
nella terra, nella luce, nella roccia inflessibile”
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Messaggioda anais » 28 febbraio 2011, 14:13

gb ha scritto:Ecco tra le esperienze più pregnanti c'è stato anche l'aver fatto pipì insieme ad anais nel bosco.


e infatti ero arrivata come una signorina per bene e mi avete trasformata in 2 giorni in una punk-a-bestia!! :evil:
però è stato divertente! :mrgreen:
Se per la gioia cammini a un metro da terra, niente ti farà inciampare.

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Messaggioda fc » 28 febbraio 2011, 17:14

Scusate è un errore.
Ultima modifica di fc il 28 febbraio 2011, 18:24, modificato 1 volta in totale.

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Messaggioda fc » 28 febbraio 2011, 17:28

Paolo proietti ha scritto:
Sono contenta che sia stato con voi tutti, anzi, considerato che ormai quei tre maschi che c’erano, sono anche omosessuali, direi con voi tutte.

Deh! un hai mia sbagliato...
la prossima vorta per evità le tentazione della 'arne ir tu marito e io s'è deciso di dormì ogniuno 'on tre donne che ci tengono fermi fermi (una bionda una mora e una 'astana) 'osì un c'è periolo che ci distragga dalla prati'a.
anzi tutte velle 'urve ci stimoleranno ir distacco da' senzi e finarmente si dorme, 'ome si fosse pisani.


Mi sembra un’ ottima idea!
Chi dorme con me , la moglie di Malcom e Anais?

Un sorrisone :D
Con affetto Fc

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Messaggioda yoga.san » 28 febbraio 2011, 17:44

fc ha scritto:
Paolo proietti ha scritto:... finarmente si dorme, 'ome si fosse pisani.


Mi sembra un’ ottima idea!
Chi dorme con me , la moglie di Malcom e Anais?

Un sorrisone :D
Con affetto Fc


Mi offro come volontario!
Non sono pisano, ma, vista l'età, dormo di sicuro anch'io.
S.

PS. pisani di tutto il mondo, ribellatevi al giogo dei livornesi!

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Messaggioda fc » 28 febbraio 2011, 18:30

yoga.san ha scritto:
fc ha scritto:
Paolo proietti ha scritto:... finarmente si dorme, 'ome si fosse pisani.


Mi sembra un’ ottima idea!
Chi dorme con me , la moglie di Malcom e Anais?

Un sorrisone :D
Con affetto Fc


Mi offro come volontario!
Non sono pisano, ma, vista l'età, dormo di sicuro anch'io.
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Ha ha, sei forte Yoga.san!

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Messaggioda andreax » 28 febbraio 2011, 18:41

Anche per me e stata una bellissima esperienza , purtroppo ho potuto partecipare solo in parte a questo seminario , la prossima volta spero di avere un po più di tempo per poter seguire per intero lo stage di Paolo , che ringrazio calorosamente per la sua disponibilità e chiarezza nelle spiegazioni degli argomenti , e ringrazio anche Malcolm per
l'ospitalità che mi ha donato e tutti i ragazzi che hanno partecipato , ^__^ .

Paolo proietti
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Messaggioda Paolo proietti » 28 febbraio 2011, 23:40

anais ha scritto:essendo gattara, ho potuto constatare che i 2 gatti neri e quello grigio certosino erano femmine. il bianco era femmina.
un gattone rosso-e-bianco si accoppiava con la micia bianca.
a meno che non ci fossero altri gatti in giro o che qualcuno sia daltonico.
poi è anche vero che negli scacchi il rosso molto spesso è assimilato al nero.

la tigre, anais.
la tigre è l'animale veicolo della "nera".
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Messaggioda anais » 1 marzo 2011, 0:22

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Paolo proietti ha scritto:
anais ha scritto:essendo gattara, ho potuto constatare che i 2 gatti neri e quello grigio certosino erano femmine. il bianco era femmina.
un gattone rosso-e-bianco si accoppiava con la micia bianca.
a meno che non ci fossero altri gatti in giro o che qualcuno sia daltonico.
poi è anche vero che negli scacchi il rosso molto spesso è assimilato al nero.

la tigre, anais.
la tigre è l'animale veicolo della "nera".


Altre volte è un leone?
Il bianco è un colore maschio, il nero femmina.
I gatti della montagna erano invertiti. E non l'ho detto a caso. Ma il gattone era rosso non nero.
Leggevo che c'erano tante leonesse in giro x la montagna ed erano le prede preferite di
Dioniso.
Basta un po' d'ebbrezza ed è follia x tutta la vita.
Una strada può essere quella di diventare insensibili
come un cubetto di mortadella avanzata da un aperitivo. Ho potuto constatare che molte persone
Lo sono diventate nonostante siano convinte del contrario. Si perdono di vista alcuni significati di Questa vita? Ma secondo te far sparire le barriere del tempo è evasione dal presente?

Cmq eravamo proprio tutti teneri allo stage. Mi sono comprata anche un tappeto oggi che ho trovato di un solo colore: identico alla carta-da-zucchero- fondo-di-ostriche delle tende della sala yoga allo stage.
[/color]
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Messaggioda Paolo proietti » 1 marzo 2011, 9:13

Altre volte è un leone?
Il bianco è un colore maschio, il nero femmina.
I gatti della montagna erano invertiti. E non l'ho detto a caso. Ma il gattone era rosso non nero.
Leggevo che c'erano tante leonesse in giro x la montagna ed erano le prede preferite di
Dioniso.

di solito è durga ( differenza assai sottile)che siede su un leone:
Immagine

il suo bija mantra è DUM:

Da durgavacakam devi ukarascapi raksane.
Visvamata nadarupa kurvartho bindurupakah.
Tenaiva Kalikadevtrn pujayedduhkhasantaye.



kali siede su una tigre o danza sul perizoma di tigre dello sposo shiva (detto kala)

Immagine

il suo bija mantra è krim:

Ka Kali brahma ra proktam Mahamayarthakascai.
Visvamatarthako nado bindurduhkhahararthakah.



Basta un po' d'ebbrezza ed è follia x tutta la vita.
Una strada può essere quella di diventare insensibili
come un cubetto di mortadella avanzata da un aperitivo. Ho potuto constatare che molte persone
Lo sono diventate nonostante siano convinte del contrario. Si perdono di vista alcuni significati di Questa vita? Ma secondo te far sparire le barriere del tempo è evasione dal presente?


quali barriere?
facciamo confusione tra ritmo e tempo.

Cmq eravamo proprio tutti teneri allo stage. Mi sono comprata anche un tappeto oggi che ho trovato di un solo colore: identico alla carta-da-zucchero- fondo-di-ostriche delle tende della sala yoga allo stage.


c'erano tigri, leoni, e guerrieri.
hai una particolare idea della tenerezza.
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Messaggioda malcolm » 1 marzo 2011, 23:51

Paolo proietti ha scritto:
valuta la possibilità che ogni sessione di pratica sia stato collegata ( in qualche maniera) ad un brano di patanjali.

esempio:
pratica sul suono e sullo spazio di domenica mattina:

Yoga sutra III, 41 (traduzione di raphael): col fare samyama sul rapporto l'Akasha e l'organo dell'udito (si ottiene) un udito superconscio.


Pratica sul piano di muladhara di domenica (ricordi gb che per scaricare l'energia delle gambe ha cominciato a fare a pugni col muro):
yoga sutra III,24:
(con l'eseguire il samyama) sulla forza dell'elefante si ottengono i poteri (corrispondenti)



pratica di sabato pomeriggio sulla fluidità e l'equilibrio:
yoga sutra III, 46:
Grazia della forma, bellezza, forza e compattezza adamantina costituiscono la perfezione del corpo.





pratica di venerdì sul mantra e sul suono interiore:

yoga sutra III, 17:
tra suono (shabda) significato e idea, a causa della loro mutua sovrapposizione [vi è] confusione; esercitando il samyama per distinguerli si ha [invece] la comprensione dei suoni di tutti gli esseri viventi.




pratica di venerdì sulle visualizzazioni ripetute e l'ascolto della mente (le bollicine di cui parlavano alcuni ed il vuoto si cui parlavano altri):

Yoga sutra III,10:
Il suo flusso (del nirodha) diviene stabile ripetendo l'impressione [con l'esercizio continuato]




.....

Yoga sutra III, 52:
la conoscenza che viene dalla discriminazione si ottiene col fare samyama sull'istante (kshana) e sulla sua successione (krama)


si tratta naturalmente di indicazioni di massima, per avviare una riflessione tra l'eventuale rapporto tra pratica e scritture.....

un sorriso,
r.


bhè mi sembra che le riflessioni siano forse superflue!

si tratta di praticare con la giusta postura, la giusta disposizione mentale e la giusta intenzione!

gli effetti sono stati autoevidenti.

su ogni singola pratica ci si dovrebbe soffermare e stare ad osservare quanto da essa scaturisce.

un abbraccio
malcolm

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Messaggioda YAMA82 » 1 marzo 2011, 23:55

Ciao a tutti,
come promesso a Malcolm per la prima volta mi accingo a scrivere su questo forum pur essendomi iscritta da tempo, ma purtroppo il mio tempo libero, sempre molto limitato, non mi ha mai consentito di farlo.
Vi chiedo quindi di avere pazienza se farò qualche errore, ancora non ho ben capito come funziona.
Che dire sul seminario? Sicuramente folgorata dall'energia della Dea, pur praticando yoga ormai da molti anni non ero mai riuscita ad avere la sensazione, durante la pratica, della danza dell'energia, sensazione molto particolare sulla quale penso di dover lavorare prima di poterla esprimere a parole.
Ringrazio con tutto il cuore Paolo per aver fatto in modo che questo succedesse, e spero di poter ripetere questa esperienza al più presto.
Sicuramente mi è mancata la conclusione a causa della neve...... ma forse è stato meglio così...... febbricitante non avrei potuto forse viverla appieno.
Ringrazio Malcolm e Petulia per la perfetta organizzazione e tutti gli altri partecipanti per la loro simpatia, è stato bello poter condividere con voi queste giornate.
Un abbraccio.......J

Paolo proietti
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Messaggioda Paolo proietti » 2 marzo 2011, 0:49

YAMA82 ha scritto:Ciao a tutti,
come promesso a Malcolm per la prima volta mi accingo a scrivere su questo forum pur essendomi iscritta da tempo, ma purtroppo il mio tempo libero, sempre molto limitato, non mi ha mai consentito di farlo.
Vi chiedo quindi di avere pazienza se farò qualche errore, ancora non ho ben capito come funziona.
Che dire sul seminario? Sicuramente folgorata dall'energia della Dea, pur praticando yoga ormai da molti anni non ero mai riuscita ad avere la sensazione, durante la pratica, della danza dell'energia, sensazione molto particolare sulla quale penso di dover lavorare prima di poterla esprimere a parole.
Ringrazio con tutto il cuore Paolo per aver fatto in modo che questo succedesse, e spero di poter ripetere questa esperienza al più presto.
Sicuramente mi è mancata la conclusione a causa della neve...... ma forse è stato meglio così...... febbricitante non avrei potuto forse viverla appieno.
Ringrazio Malcolm e Petulia per la perfetta organizzazione e tutti gli altri partecipanti per la loro simpatia, è stato bello poter condividere con voi queste giornate.
Un abbraccio.......J

Grazie a te la tua presenza e la tua competenza sono state assai stimolanti.
Una cosa importante credo sia questa: non attribuire a paolo sensazioni , percezioni e capacità di apprensione/comprensione che appartengono agli altri.

Il vero maestro è il maestro interiore.
Chi conduceva gli incontri lo faceva per la maggior esperienza, rispetto ad altri di gruppi che potremmo definire "tradizionali".

Se è vero che taluni hanno la necessità di individuare il maestro in una particolare forma fisica, occorre considerare che, almeno secondo chi ha pensato, organizzato e condotto questi "stage" l'unica maniera di praticare yoga è l'ascolto.

La disponibilità reciproca , il dialogo da cuore a cuore è ciò che può portare a sciogliere quei blocchi, psicofisici, che impediscono al ricercatore di percepire la presenza (che è costante) del sacro nella dimensione grossolana o quotidiana o come la si voglia definire.

perché di questo si tratta.

Se è vero che esistono luoghi in cui è quasi palpabile la presenza del Noumeno (nel senso che pare manifestarsi più chiaramente che altrove) è anche vero che ciò che definiamo sacro è un vero e proprio territorio con concetti di spazio e tempo affatto diversi da quelli quotidiani.

Il gruppo tradizionale è un gruppo di aspiranti animati esclusivamente dalla ricerca.

la disponibilità reciproca può condurre, talvolta, alla ricreazione derlle coordinate spazio temporali così da far emergere, dalle pieghe del corpo fisico universale, brandelli di divinità e frammenti di un insegnamento che alcuni definiscono sconosciuto o desueto, ma che finiremo per riconoscere come "familiare".
familiare perchè l'oggetto di ricerca è l' essere umano.

Ciò che emerge da queste pieghe o finestre o feritorie sono parole di un linguaggio che si rivolge al cuore più che alla mente.

ore di chiacchiere e di esercizi per arrivare a cogliere quell'istante di abbandono delle difese razionali che permette la comunicazione da cuore a cuore.

il problema della didattica, nel campo dello yoga e delle tecniche psicofisiche , non è di poco conto.

se da un lato si comprende la necessità di una pratica , di una serie di esercizi che possano creare un bagaglio di esperienze comuni, non si può negare che la vera istruzione è individuale.

se il fine dello yoga è la realizzazione si dovrà finire per ammettere che sempre di autorealizzazione (aparokshanobhuti) si tratta.

ed allora la parola (o meglio la shakti che sottende alla Parola) il gesto, il silenzio eloquente del maestro o dell'istruttore o dell'aspirante anziano non possono avere effetti che quel singolo aspirante in quel preciso luogo in quel preciso momento.

La pratica dello yoga è la pratica del samadhi.
ed il samadhi, la vera iniziazione, non è , secondo noi,quello stato di piacevole calma che alcuni, mi pare di comprendere, pensano, ma è una rottura dei livelli dell'io, una tempesta tropicale che spazza via le credenze e le pretese dell'ego.

Che tu abbia percepito la pratica fisica intesa come "danza dell'energia" è molto bello e te ne ringrazio.

Significa che sei riuscita, grazie alla tua sensibilità ed alla tua capacità di "vedere" a cogliere il nostro tentativo.

la pratica degli asana è la ri-creazione rituale dell'universo.
ogni posizione è una lettera dell'alfabeto della creazione.
Ogni sequenza è una frase di un racconto divino.

ogni respiro è una preghiera, un ringraziamento devoto alla Dea, la shakti, senza la quale il Dio non può esprimere il suo potere manifestante.

l'energia della Dea è illimitata.
Come lo spazio che Essa stessa manifesta e nel quale si manifesta.

discorsi da pazzi?

Se nel mondo c'è gente che va pazza per le auto di grossa cilindrata, per i soldi, per il successo che male ci può essere nello scoprirsi pazzi d'amore per la Dea.
per le sue labbra morbide e carnose come il loto in boccio, per i suoi capelli neri come l'ala del corvo, per i suoi occhi blu come il fiore di utpala, per le sue cosce snelle e forti come la lancia di skanda....

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Om Hrim Yoginim Yogini Yogesvari
Yoga Bhayankari Sakala Sthavara
Jangamasya Mukha Hridayam Mama
Vasamakarsha Akarshaya Svaha
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Messaggioda Helvetia » 2 marzo 2011, 10:36

Provero' anch'io a dire come e' andata. Mi sono lasciata il tempo di decantare: nei giorni scorsi le parole faticavano a uscire.
Lo stage ha avuto per me effetti meno dirompenti rispetto all'altra volta, credo di avere piu' consapevolezza e certe sensazioni non mi spiazzano piu', le lascio fluire.
Ho avuto percezioni vivide, a volte, soprattutto nella pratica di domenica mattina, con la neve fuori.
Vedo che molti di voi parlano della Dea. Non capisco bene di cosa parliate, devo non averla riconosciuta... Quella che sento e "vedo" e' la presenza di Shiva, ma forse mi sbaglio... Solo durante la pratica di domenica mattina ho sentito qualcosa infondersi in me, che aveva un sapore piu' "femminile", la sensazione e' che il mio corpo venisse indossato da un'entita' dolce. Se mesi fa l'esperienza di estraneita' dal mio corpo mi avrebbe spaventata, adesso mi pare del tutto naturale.
Il ritorno alla realta' quotidiana non e' sempre morbido. Soprattutto e' stata dura tornare alle mie lezioni di yoga: come ritrovarsi da macdonald dopo tre giorni da chez maxim's
:mrgreen:
A proposito, grande onore alla cuoca, come sempre!
E grazie a tutti voi. Vi prego di perdonarmi per il mio fankaz zismo, sono bocciata in karma yoga, lo so... :oops:

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Re: Gruppo Yoga vedanta

Messaggioda fabio » 2 marzo 2011, 16:41

Paolo proietti ha scritto:
Un grazie sentito a Prema Dharma, a Malcolm, a Fabio ed agli altri.

Ryu no Kokyu


I ringraziamenti vanno tutti a te, che in questi anni hai dimostrato con il sottoscritto pazienza eccezionale, spiegando e rispiegando mille volte le stesse cose e (soprattutto) sopportando anche le mie intemperanze.
Nella speranza che continuerai a farlo...

un abbraccio di cuore.
IL GRANDE CONTROLLORE


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