Stage con Proietti

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Paolo proietti
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Messaggioda Paolo proietti » 27 febbraio 2011, 22:46

malcolm ha scritto:di ritorno dall'esperienza sarebbe bello poter condividere vissuti e suggestioni!

dico la mia!

gli incontri con Paolo sono sempre molto intensi.

il numero 12, nonostante i satelliti che fanno toccare punte di oltre venti persone, sembra essersi ormai attestato come punto fermo (vero S. ?)

il lavoro è stato centrato sulla pratica psicofisica.
la sperimentazione della ritualità di gesto, suono e immagine.

molti hanno avuto effetti particolari.
alcuni hanno provato dolori fisici, altri eruzioni emotive, altri ancora stati sognati.

personalmente ho avuto delle percezioni fisiche che prima non conoscevo (del tipo: una percezione di parti del corpo delle quali avevo fino a quel momento solo creduto di avere consapevolezza)

e poi alcuni stati di sogno, immagini mentali che contaminavano la presenza (o presenza e coscienza di stati mentali che si sono presentati...)

stamane sono poi crollato ed ho abbandonato la pratica forse per l'insorgere di una spossatezza desueta, forse per l'affiorare di contenuti non tollerati, forse per aver concesso a me stesso qualcosa che difficilmente concedo: la resa!!!

una parte degli incontri che trovo sempre molto (forse sempre di più) stimolante sono le conversazioni che si tengono a fine giornata, le letture ed i confronti su domande che ogni aspirante incontra durante il suo cammino e delle quali in questo luogo virtuale si ha la possibilità di discutere; mi sento di affermare che avere modo di dialogare di persona su tali temi è certamente altra cosa!!!

il clima che sempre si crea nonostante le differenze individuali, le aspettativi, le emozioni più o meno apertamente manifeste è di grande armonia, sia durante le pratiche che nei momenti di convivialità durante le quali il karma yoga diviene la nota fondamentale che lega tutti quanti.

ovvio il tiro può essere sempre un poco aggiustato ma pare che il "lavoro" si stia ben delineando e stia raggiungendo una sua identità e forma.

prego gli altri partecipanti di condividere quanto hanno raccolto

con amore
malcolm

cosa vuoi dire con : " immagini mentali che contaminavano la presenza (o presenza e coscienza di stati mentali che si sono presentati...)"?
un sorriso,
r.
Il Manzo non Esiste

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Messaggioda malcolm » 27 febbraio 2011, 23:04

ti ho detto, mentre si praticava e chiedevi di portare l'attenzione su una cosa o l'altra, la mente cominciava a costruire immagini simili a quelle di sogno e tutto il resto spariva.

un analogia alle immagini ipnagogiche, ho attribuito la cosa alla stanchezza, e poi però ho osservato le immagini e ne ho preso coscienza.

la stanchezza ha avuto la meglio sono andato in camera e sono sprofondato in un sogno senza sogni per un paio d'ore....

bacio
malcolm

Paolo proietti
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Messaggioda Paolo proietti » 27 febbraio 2011, 23:14

malcolm ha scritto:ti ho detto, mentre si praticava e chiedevi di portare l'attenzione su una cosa o l'altra, la mente cominciava a costruire immagini simili a quelle di sogno e tutto il resto spariva.

un analogia alle immagini ipnagogiche, ho attribuito la cosa alla stanchezza, e poi però ho osservato le immagini e ne ho preso coscienza.

la stanchezza ha avuto la meglio sono andato in camera e sono sprofondato in un sogno senza sogni per un paio d'ore....

bacio
malcolm


cosa su cui riflettere.
valuta la possibilità che le visualizzazioni siano tecnica per sostituire al dialogo interiore (il continuo chiacchiericcio che ci riempie la mente e la costante "cronaca autobiografica") delle immagini ( e suoni ecc.) che divenendo via via sempre più vivide , occupano quasi fisicamente la mente impedendole di volgersi continuamente e casualmente ad oggetti esterni od interni.

La meditazione realizzativa ha come obbiettivo (apparente...) quella di riconoscere la coscienza di sonno profondo nello stato di veglia.
Alcuni definiscono tale condizione jagrat susupti.


un sorriso,
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Messaggioda malcolm » 27 febbraio 2011, 23:45

non credo sia una "possibilità" bensì una certezza!
credo si tratti di pratyahara

e la riconosco come una mia difficoltà.

stamane ne ho preso però consapevolezza piena.
accade che lo stato che di rado si raggiunge (noi piccoli yoghi) di vividezza di immagine, mantra o gesto spazzi via letteralmente ogni distrazione, ogni "Vrtti" e allora tutto è fluido, tutto diviene quell'oggetto fino a perdervisi...

con amore
malcolm

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Messaggioda fc » 28 febbraio 2011, 9:17

Paolo proietti ha scritto:
gb ha scritto:
malcolm ha scritto:eccoci di ritorno!

esperienza intensa, fortissima e dolcissima, al solito!!!!



Malcolm dice cosi perche' io e lui abbiamo limonato nudi sotto la doccia

oh. nini : se la prossima volta ti presenti senza francy ti si fa vedè lo yoga cor cannocchiale arrampi'ato sull'arbero tra le poiane arrapate


Gvazie Paolo, per l’omaggio in livovnese! Lo sai che lo adovo! Questa volta se partivo, ero anche in perfetta forma, na volta tanto; chissà cosa sarebbe successo.
Mi siete mancati troppo. Comunque il Gb è tornato migliorato…ma parecchio!
Non smette di raccontare…Sono contenta che sia stato con voi tutti, anzi, considerato che ormai quei tre maschi che c’erano, sono anche omosessuali, direi con voi tutte.
Vi abbraccio calorosamente, un saluto particolare va anche alla Zia yogica, che spero di incontrare nuovamente.
Con amore
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Messaggioda gb » 28 febbraio 2011, 9:21

Yanez alla radio in macchina. Sandokan, i pirati e i mari della Malesia.

Corto Maltese e i Mari del Sud. Il Sogno. Corto Maltese a Venezia.

Il Colonnello Fitzgerald in corriera per Rimini e i delfini.

Rimini, Riccione, Armarcordo, Fellini, il Sogno ancora.

Mi volto e vedo montagne innevate.

Risata incontrollabile e pianto, risata incontrollabile e pianto, risata incontrollabile e pianto.

Una corda tesa al punto giusto che ruota da sole in senso antiorario al centro di me (ed è una cosa fisica, un movimento reale)

La mente schiacciata in senso orizzontale e beige - luminosa (l’oceano di latte?)

Il luogo dell’incontro che è sempre lì in alto a destra, senza tempo. I Fratelli e le Sorelle. I due PP legati tra loro, che nello stesso tempo fanno terra, acqua, fuoco, aria. E parlano dello spazio tra due pensieri, dello spazio tra due tempi, dello spazio tra due fotogrammi.

Gli occhi scuri di PP, gli occhi azzurri di PP.

PP che mi parla continuamente (?) di PP.

Fiori gialli nell’erba tra la neve.

Il fiore di ghiaccio di Pushan.
“Negli alberi, nel vento, nell’acqua perenne,
nella terra, nella luce, nella roccia inflessibile”
Giovanni Vannucci

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Messaggioda fc » 28 febbraio 2011, 9:30

gb ha scritto:Yanez alla radio in macchina. Sandokan, i pirati e i mari della Malesia.

Corto Maltese e i Mari del Sud. Il Sogno. Corto Maltese a Venezia.

Il Colonnello Fitzgerald in corriera per Rimini e i delfini.

Rimini, Riccione, Armarcordo, Fellini, il Sogno ancora.

Mi volto e vedo montagne innevate.

Risata incontrollabile e pianto, risata incontrollabile e pianto, risata incontrollabile e pianto.

Una corda tesa al punto giusto che ruota da sole in senso antiorario al centro di me (ed è una cosa fisica, un movimento reale)

La mente schiacciata in senso orizzontale e beige - luminosa (l’oceano di latte?)

Il luogo dell’incontro che è sempre lì in alto a destra, senza tempo. I Fratelli e le Sorelle. I due PP legati tra loro, che nello stesso tempo fanno terra, acqua, fuoco, aria. E parlano dello spazio tra due pensieri, dello spazio tra due tempi, dello spazio tra due fotogrammi.

Gli occhi scuri di PP, gli occhi azzurri di PP.

PP che mi parla continuamente (?) di PP.

Fiori gialli nell’erba tra la neve.

Il fiore di ghiaccio di Pushan.




Gb, ho appena detto che eri migliorato!
Con amore
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Paolo proietti
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Messaggioda Paolo proietti » 28 febbraio 2011, 10:43

malcolm ha scritto:non credo sia una "possibilità" bensì una certezza!
credo si tratti di pratyahara

e la riconosco come una mia difficoltà.

stamane ne ho preso però consapevolezza piena.
accade che lo stato che di rado si raggiunge (noi piccoli yoghi) di vividezza di immagine, mantra o gesto spazzi via letteralmente ogni distrazione, ogni "Vrtti" e allora tutto è fluido, tutto diviene quell'oggetto fino a perdervisi...

con amore
malcolm


valuta la possibilità che ogni sessione di pratica sia stato collegata ( in qualche maniera) ad un brano di patanjali.

esempio:
pratica sul suono e sullo spazio di domenica mattina:

Yoga sutra III, 41 (traduzione di raphael): col fare samyama sul rapporto l'Akasha e l'organo dell'udito (si ottiene) un udito superconscio.


Pratica sul piano di muladhara di domenica (ricordi gb che per scaricare l'energia delle gambe ha cominciato a fare a pugni col muro):
yoga sutra III,24:
(con l'eseguire il samyama) sulla forza dell'elefante si ottengono i poteri (corrispondenti)



pratica di sabato pomeriggio sulla fluidità e l'equilibrio:
yoga sutra III, 46:
Grazia della forma, bellezza, forza e compattezza adamantina costituiscono la perfezione del corpo.





pratica di venerdì sul mantra e sul suono interiore:

yoga sutra III, 17:
tra suono (shabda) significato e idea, a causa della loro mutua sovrapposizione [vi è] confusione; esercitando il samyama per distinguerli si ha [invece] la comprensione dei suoni di tutti gli esseri viventi.




pratica di venerdì sulle visualizzazioni ripetute e l'ascolto della mente (le bollicine di cui parlavano alcuni ed il vuoto si cui parlavano altri):

Yoga sutra III,10:
Il suo flusso (del nirodha) diviene stabile ripetendo l'impressione [con l'esercizio continuato]




.....

Yoga sutra III, 52:
la conoscenza che viene dalla discriminazione si ottiene col fare samyama sull'istante (kshana) e sulla sua successione (krama)


si tratta naturalmente di indicazioni di massima, per avviare una riflessione tra l'eventuale rapporto tra pratica e scritture.....

un sorriso,
r.
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Messaggioda Paolo proietti » 28 febbraio 2011, 11:04

Sono contenta che sia stato con voi tutti, anzi, considerato che ormai quei tre maschi che c’erano, sono anche omosessuali, direi con voi tutte.

Deh! un hai mia sbagliato...
la prossima vorta per evità le tentazione della 'arne ir tu marito e io s'è deciso di dormì ogniuno 'on tre donne che ci tengono fermi fermi (una bionda una mora e una 'astana) 'osì un c'è periolo che ci distragga dalla prati'a.
anzi tutte velle 'urve ci stimoleranno ir distacco da' senzi e finarmente si dorme, 'ome si fosse pisani.
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Messaggioda yoga.san » 28 febbraio 2011, 11:13

Paolo proietti ha scritto:
.....
valuta la possibilità che ogni sessione di pratica sia stato collegata ( in qualche maniera) ad un brano di patanjali.
.......



Mare grigio scuro, metallico, come il cielo, senza distinzione, senza orizzonte, in tempesta.
Onde alte si infrangono sulle scogliere.
Rumore-di-fondo-musica scuote le viscere.
Le viscere stesse risuonano la vibrazione.
Non c'è paura. C'è l'immedesimazione.
La spira luminescente del cobra risale fino alla nuca e percorre due sentieri conosciuti (nel ricordo) fino a ricomporsi davanti alla fronte.
Sto piegato su me stesso, nel vuoto.
So che capirò. Ho fiducia nella Luce bianca.
Paiono parole di un poetastro? Lo sono per davvero! ma che m'importa?
Se so di essere compreso.
grazie... (a volte ci sta tutto, dentro un grazie)
S.

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Messaggioda Paolo proietti » 28 febbraio 2011, 11:36

yoga.san ha scritto:
Paolo proietti ha scritto:
.....
valuta la possibilità che ogni sessione di pratica sia stato collegata ( in qualche maniera) ad un brano di patanjali.
.......



Mare grigio scuro, metallico, come il cielo, senza distinzione, senza orizzonte, in tempesta.
Onde alte si infrangono sulle scogliere.
Rumore-di-fondo-musica scuote le viscere.
Le viscere stesse risuonano la vibrazione.
Non c'è paura. C'è l'immedesimazione.
La spira luminescente del cobra risale fino alla nuca e percorre due sentieri conosciuti (nel ricordo) fino a ricomporsi davanti alla fronte.
Sto piegato su me stesso, nel vuoto.
So che capirò. Ho fiducia nella Luce bianca.
Paiono parole di un poetastro? Lo sono per davvero! ma che m'importa?
Se so di essere compreso.
grazie... (a volte ci sta tutto, dentro un grazie)
S.

portala su, al centro:

yoga sutra 32:
[col fare samyama] sulla luce, alla sommità del capo, [si ottiene] la visione degli esseri perfetti.


che hai creduto di vedere sabato sera?
come la tua mente ha ricostruito qualcosa che stavi percependo?
hai creduto di riconoscere antichi genitori?
o hai dato forma a qualcosa che ti appariva come l'eco di un ricordo?
un sogno sognato in un sogno?

un sorriso,
r.
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Messaggioda yoga.san » 28 febbraio 2011, 13:15

Paolo proietti ha scritto:...
che hai creduto di vedere sabato sera?
come la tua mente ha ricostruito qualcosa che stavi percependo?
hai creduto di riconoscere antichi genitori?
o hai dato forma a qualcosa che ti appariva come l'eco di un ricordo?
un sogno sognato in un sogno?

un sorriso,
r.


MI ero.... imposto (meglio: ripromesso di controllare con attenzione)...di NON lasciare spazio alla sinuosa tentazione dalle mente di inventarsi immagini auto-compiacenti auto-celebranti (mi spiego?) ma solo a immagini insorte con naturalezza.
Ovvero non ho "creduto" di vedere niente che non fosse, dal mio punto di vista, in qualche modo imprevedibile, estraneo a mie previsioni e forzature.
In sintesi, in qualche modo, VISTO PER DAVVERO.
ok?
Con questo tipo di... svuotamento di auto-aspettative ho osservato, credo sia questa la parola corretta, e con un pò di stupore, come ogni indicazione dell'istruttore venisse recepita con tranquilla naturalezza dal mio sistema mente-corpo.
Indicazioni tipo "respira con le dita", che paiono bizzarre, o diciamo pure "un pò poetiche", si sono invece rivelate pratiche (semplicissime) assolutamente e quasi banalmente... naturali.
Nonostante un certo fastidio alle ginocchia (che rabbia non funzionino più come una volta), non mi sono perso nulla.
Ogni pratica era pratica per davvero.
Vera.
Mentirei se non riconoscessi che sabato sera ero destabilizzato. Troppa roba, troppa ciccia (come forse direbbe uno spiritello tosco). Troppa... Dea? ( :D )Dunque l'aiuto a fare il vuoto è stato di grande importanza.
Occorre chiedere, per ottenere.
E' una legge fondamentale, per l'apprendimento.
Ottenere senza chiedere è stato un grande regalo che ho ricevuto. Per il quale serberò gratitudine.
Per quel che riguarda il ri-conoscimento, vibrare sulla stessa frequenza, grazie a Dio, è stata esperienza (pratica) non limitata ad una sola persona. Altrimenti, mi sento di dire, la destabilizzazione sarebbe stata difficoltosa da.... digerire.
Se posso dire, la Dea (uso questo termine per intendere un significato condiviso) si manifesta in molti suoi aspetti.
Credo sia una lezione interessante.
:D
Per quanto riguarda le "antichità" ( :D ), ho visto alcune cose. Che ho bisogno di ripensare e meditare.
Ho sempre ritenuto che questo genere di faccende non siano utili e tendano a confondere. Ora ne sono meno convinto. Ma ci devo pensare su.
a presto
S.

Paolo proietti
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Messaggioda Paolo proietti » 28 febbraio 2011, 13:32

yoga.san ha scritto:
Paolo proietti ha scritto:...
che hai creduto di vedere sabato sera?
come la tua mente ha ricostruito qualcosa che stavi percependo?
hai creduto di riconoscere antichi genitori?
o hai dato forma a qualcosa che ti appariva come l'eco di un ricordo?
un sogno sognato in un sogno?

un sorriso,
r.


MI ero.... imposto (meglio: ripromesso di controllare con attenzione)...di NON lasciare spazio alla sinuosa tentazione dalle mente di inventarsi immagini auto-compiacenti auto-celebranti (mi spiego?) ma solo a immagini insorte con naturalezza.
Ovvero non ho "creduto" di vedere niente che non fosse, dal mio punto di vista, in qualche modo imprevedibile, estraneo a mie previsioni e forzature.
In sintesi, in qualche modo, VISTO PER DAVVERO.
ok?
Con questo tipo di... svuotamento di auto-aspettative ho osservato, credo sia questa la parola corretta, e con un pò di stupore, come ogni indicazione dell'istruttore venisse recepita con tranquilla naturalezza dal mio sistema mente-corpo.
Indicazioni tipo "respira con le dita", che paiono bizzarre, o diciamo pure "un pò poetiche", si sono invece rivelate pratiche (semplicissime) assolutamente e quasi banalmente... naturali.
Nonostante un certo fastidio alle ginocchia (che rabbia non funzionino più come una volta), non mi sono perso nulla.
Ogni pratica era pratica per davvero.
Vera.
Mentirei se non riconoscessi che sabato sera ero destabilizzato. Troppa roba, troppa ciccia (come forse direbbe uno spiritello tosco). Troppa... Dea? ( :D )Dunque l'aiuto a fare il vuoto è stato di grande importanza.
Occorre chiedere, per ottenere.
E' una legge fondamentale, per l'apprendimento.
Ottenere senza chiedere è stato un grande regalo che ho ricevuto. Per il quale serberò gratitudine.
Per quel che riguarda il ri-conoscimento, vibrare sulla stessa frequenza, grazie a Dio, è stata esperienza (pratica) non limitata ad una sola persona. Altrimenti, mi sento di dire, la destabilizzazione sarebbe stata difficoltosa da.... digerire.
Se posso dire, la Dea (uso questo termine per intendere un significato condiviso) si manifesta in molti suoi aspetti.
Credo sia una lezione interessante.
:D
Per quanto riguarda le "antichità" ( :D ), ho visto alcune cose. Che ho bisogno di ripensare e meditare.
Ho sempre ritenuto che questo genere di faccende non siano utili e tendano a confondere. Ora ne sono meno convinto. Ma ci devo pensare su.
a presto
S.

si "crede" sempre di vedere.
ciò non significa che sia illusione.
Si chiede in vari modi.
liberamente dato, liberamente ricevuto.
Shiva signore delle nevi.
Uma la difficile a comprendere.
shiva ardhanari.
un gatto nero ed un gatto bianco che fanno l'amore sotto l'albero dal ramo tagliato.

un ramo tagliato mostra una piccola imperfezione.


la spada non sa ancora cantare.
va pulita ancora per un po'.


Abbiamo creduto tutti di vedere cose.
il teatro ha una valenza didattica.
Qualcuno potrebbe anche aver ricevuto dei doni.


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Messaggioda fabio » 28 febbraio 2011, 13:33

ho potuto partecipare solo sabato, ma voglio ringraziare tutti dell'accoglienza e del calore (amore) ricevuto.

un abbraccio di nuovo, a tutto il gruppo.

besos
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Messaggioda anais » 28 febbraio 2011, 13:53

essendo gattara, ho potuto constatare che i 2 gatti neri e quello grigio certosino erano femmine. il bianco era femmina.
un gattone rosso-e-bianco si accoppiava con la micia bianca.
a meno che non ci fossero altri gatti in giro o che qualcuno sia daltonico.
poi è anche vero che negli scacchi il rosso molto spesso è assimilato al nero.
Se per la gioia cammini a un metro da terra, niente ti farà inciampare.


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