Prisma (o cristallo) interiore

chakra, nadi, kundalini ed esperienze del corpo energetico
Assurbanipal
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Prisma (o cristallo) interiore

Messaggioda Assurbanipal » 24 aprile 2011, 19:26

Qualcuno sa dirmi qualcosa in proposito? Qualche tradizione ne parla? Qualcuno ha avuto esperienze in meditazione di "vedere" (e non parla di "immagini" come in un sogno ma di vera e propria visione a occhi chiusi) come una lastra di vetro davanti a sé, lucidissima, perfetta, pulita. Su questa lastra poteva scorrere acqua purificatrice, esserci riflesse immagini (magari dei messaggi che poi si sono avverati) e cose simili. C'è chi ha visto questa lastra che ricopriva una bussola (la bussola interiore che guida alla verità?).
Grazie

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Togdenma
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Messaggioda Togdenma » 26 aprile 2011, 23:34

Da un punto di vista simbolico,secondo Jung ma anche secondo Adler,il cristallo prefigura il diamante.
E simboleggia l'unione dei contrari,della materia e dello spirito.
Il cristallo possiede la trasparenza che consente di arrivare alla verità attraverso la divinazione.
I primi Cristiani consideravano il cristallo come il simbolo dell'Immacolata Concezione.
Interessante questa leggenda della regione di Sologne,viva ancora nel XIX secolo,secondo cui,ogni anno,tuttim i serpenti della regione si riunivano per dare vita ad un diamante che irradiava tutte le luci dell'arcobaleno.Della Pietra Filosofale,in alchimia è detto che i suoi fuochi contengono tutti i colori dell'arcobaleno.Il cristallo o Pietra Filosofale è simbolo della personalità pienamente integrata.Sostanzialmente la visione del cristallo evoca il raggiungimento del nucleo della psiche riordinata,il Sè.

In realtà,in questo caso,per come lo descrivi,sembrerebbe più un "foglio-lastra",una lavagna perfettamente trasparente in cui proiettare semplicemente contenuti inconsci,personali o anche trans-personali.
Ma giungerà una sera
a queste rive
l'anima liberata:
senza piegare i giunchi
senza muovere l'acqua o l'aria
salperà - con le case
dell'isola lontana,
per un'alta scogliera
di stelle -
(Da "Desiderio di cose leggere",di Antonia Pozzi)


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