Kundalini

chakra, nadi, kundalini ed esperienze del corpo energetico
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Mini
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kundalini

Messaggioda Mini » 17 agosto 2005, 15:12

...Probabilmente sto per dire una sciocchezza..ma, vale la pena di dirla...mal che vada mi direte tutti che sto sbagliando...
A me succede spesso, quando vedo qualcosa che mi provoca dispiacere o dolore (vedi ingiustizie varie, dalla maleducazione a maltrattamenti di ogni tipo e forma) mi sale come un caldo dall'ano e mi scoppia nell'addome. Sento un calore ed energia vibrante... che dura qualche secondo.
Per voi di cosa potrebbe trattarsi? Kundalini o semplicemente rabbia?
Aiutatemi a capire......
Grazie
Mini :)

Arjuna

sempre sul kundalini

Messaggioda Arjuna » 19 agosto 2005, 15:46

vorrei acquistare questo libro di Jung sul kundalini:
http://www.ita-bol.com/bol/main.jsp?act ... 8883395740
qualcuno l'ha letto?

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giu
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Messaggioda giu » 5 settembre 2005, 21:29

ho letto un articolo di Jung (o forse era la prefazione di quel libro?) sul Kundalini. é SEMPLIEMENTE BELLISSIMO, perchè è molto profondo, e analizza la questione in modo da ''trasferire'' gli archetipi orientali in quelli occidentali, o almeno da un punto di vista che ci permetta di avere un ponte tra le due tradizioni
il Respiro è la Meditazione dell'Anima... la Meditazione è il Respiro dell'Anima...

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Messaggioda DexterGordon » 23 ottobre 2005, 19:33

Uhmmm....noto che l'argomento kundalini in questo topic e' basato sopra tutto su esperienze di carattere personale....vorrei sapere se qualcuno potese parlare dell'aspetto filosofico, ovvero la rappresentazione di kundali nei tre diversi aspetti di;stagno, spirale di serpente e divinita' fluviale.
Dato che siamo nell'argomento vorrei anche sapere che relazione hanno shiva e shakty in relazione a sushumna...sto studiando questa parte filosofica su delle dispense e purtroppo ho paura che ha interpretare troppo a modo mio il tutto di far confusione...vi sarei riconoscente se qualcuno mi desse un suggerimento e' molto importante...
Grazie Dexter :mrgreen:

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ManRay
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Messaggioda ManRay » 23 ottobre 2005, 21:30

Non sono esperto ma da quello che ho capito, anche su di me, la kundalini è l' energia basilare del nostro vivere, è la forza vitale che può essre di carattere sessuale o vibrazionale...La kundalini la definirei l' energia evolutiva dell' uomo che può salire o scendere a seconda del livello spirituale raggiunto da una persona. In una persona che non è attaccata a niente in modo eccessivo, che è altruista, compassionevole e spirituale( non per forza credente, anche semplicemente attratta dall' ignoto, dal meraviglioso, dall' universo) ci sarà facilmente un risveglio naturale della kundalini. Tecniche di risveglio esterne, le lascerei perdere, sopreattutto se non si ritiene di rispettare le otto fasi dell'ashtanga yoga in modo soddisfacente. Kundalini e inconscio sono collegati certo ma non sono la stessa cosa. La kundalini è l' energia che ci permette di sfruttare tutto ciò che è nascosto nelle profondità della nostra mente(inconscio), al di fuori della ragione, e della realtà così come la conosciamo. Quello che ho capito da un pò di tempo a questa parte è che la kundalini tende di per se a salire, non ci dobbiamo impegnare noi a farlo con tecniche o droghe, e se ancora non l' abbiamo "in testa" è perchè c'è qualcosa che dobbiamo correggere in noi, qualcosa che ci ancora in terra e a cui non possiamo fare a meno.

stefano80

Messaggioda stefano80 » 18 novembre 2005, 15:11

Io so che si è risvegliata..è calda,passionale,questa energia è impetuosa,come lo sposo che arde per la sua amata...il mio corpo emana un profumo molto dolce,tale E,si muove dal passo fino alla testa,come marmellata calda,un nettare divino! 8)

r9positivo

Kundalini

Messaggioda r9positivo » 9 dicembre 2005, 18:28

L'energia Kundalini è rappresentata da un serpente, e si dice che sia arrotolato per tre giri e mezzo alla base della colonna vertebrale(Muladhara). Attraverso le pratiche di purificazione e sulla base (importante) del corretto agire, col tempo tende a risalire lungo il Sushumna e a riattivare i vari Chakras, ma è una cosa che avviene in modo graduale e secondo i tempi che sono diversi per ognuno (le cose non sono standard). La risalita totale verso il Sahasara (cranio) coincide con la guarigione spirituale dell'essere, come rappresentato dal simbolo del Cadduceo, in mostra nelle farmacie un tempo. Il Cadduceo, simbolo dell'antica medicina e appunto della guarigione fisica e spirituale (tutte le cose sono collegate) è rimasto ancora in uso in qualche insegna, anche se non se ne conosce il vero significato, e simboleggia la risalita dell'energia Kundalini lungo la colonna vertebrale, come condizione unica per realizzare la guarigione, infatti per gli antichi conoscitori, la malattia era solo una, la malattia spirituale e da essa erano generate tutte le manifestazioni di malattia fisica.
Perciò state tranquilli che nel caso dovesse malauguratamente risalire improvvisamente, non sareste qui a raccontarlo, infatti la sua forza è tale da avere l'effetto che si ha quando si è colpiti da un fulmine. Gli apparati fisici ed eterici di un essere non preparato non sono in grado di sopportare niente di simile.

Paolo proietti
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Shakti

Messaggioda Paolo proietti » 11 dicembre 2005, 13:23

DexterGordon ha scritto:Uhmmm....noto che l'argomento kundalini in questo topic e' basato sopra tutto su esperienze di carattere personale....vorrei sapere se qualcuno potese parlare dell'aspetto filosofico, ovvero la rappresentazione di kundali nei tre diversi aspetti di;stagno, spirale di serpente e divinita' fluviale.
Dato che siamo nell'argomento vorrei anche sapere che relazione hanno shiva e shakty in relazione a sushumna...sto studiando questa parte filosofica su delle dispense e purtroppo ho paura che ha interpretare troppo a modo mio il tutto di far confusione...vi sarei riconoscente se qualcuno mi desse un suggerimento e' molto importante...
Grazie Dexter :mrgreen:


io so che Shakti viene dalla radice Shak che vuol dire Agire,azione.
la Shakti sarebbe l'energia o meglio la "potenza".
la Shakti di Shiva è kali la dea nera della distruzione.
Risiedono nel sesto chakra.
Sushumna rappresenta anche il "Lingam " di shiva e kundalishakti che sale rappresenta l'energia femminile.
ma Sushumna rappresenta anche il monte Meru,l'asse del mondo.
in basso la materia,in alto ,possiamo chiamarlo così, lo spirito.
in questo senso la Shakti rappresenterebbe l'insieme delle tecniche destinate ad utilizzare la "materia"(nel pensiero cristiano sarebbe la "Natura Naturata") ovvero le passioni,gli istinti,perfino i fluidi del corpo, per aspirare a raggiungere la dimensione "spirituale (la natura naturante dei cristiani).
Assasi simile alle manifestazioni "nere" delle shakti(durga,Kali ecc.) sono le dività di Demetra in Grecia (Demetra ,infuriata per il rapimento della Figlia Proserpina, rende la terra sterile.
l'umanità viene salvata da baubo,una serva,che fa ridere la dea con uno spettacolo osceno :fa parlare la Vagina!) e Amaterasu in Giappone (Amaterasu è dea del Sole,infuriata per uno scherzo impedisce al sole di sorgere e si rinchiude in una grotta dalla quale uscirà grazire ad una danzatrice che si esibirà in una danza oscena facendole tornare il sorriso).
In pratica rappresentano un altro tipo di femminilità diverso dalla grande madre solare che sul mediterranea diventerà Iside e Poi maria madre di Cristo.
Shiva e Kali sono entrambi creatori e distruttori insieme...
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Kundalini

Messaggioda Govinda » 12 dicembre 2005, 13:25

Visto il rinnovato interesse per la kundalini aggiugno qui la terza parte e ultima parte della visione tantrica della kundalini. Le altre due parti che parlano proprio di SHIVA (Coscienza) e SHAKTI (Energia) sono nella discussione "Il bignami di kundalini", http://www.yoga.it/forum/viewtopic.php?t=503, con il titolo Kundalini I parte e kundalini II parte.
Tu non sei mai solo o senza aiuto. La forza che guida le stelle guida anche te.

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Kundalini - parte III e ultima

Messaggioda Govinda » 12 dicembre 2005, 13:36

Il viaggio della COSCIENZA trova qui un punto di svolta... due infatti sono i possibili movimenti in cui può trovarsi la coscienza: il primo è un movimento dal "sottile al grezzo" (SAINCARA), un movimento estroverso , e centrifugo. Il secondo è il movimento "dal grezzo al sottile" (PRATISAINCRA).

Dalla Coscienza allo stato puro, con l'energia in perfetto equilibrio, come si è creato il primo squilibrio, e quindi la prima influenza dell'ENERGIA sulla COSCIENZA con la formazione della MENTE COSMICA, in quel momento comincia il primo movimento, un movimento dal "sottile al grezzo".
Questa fase termina con la formazione della MENTE, quando cioè dopo che l'ENERGIA ha esercitato il suo massimo di influenza sulla COSCIENZA nasce una MENTE associata ad una struttura organica. In questo particolare momento, la COSCIENZA comincia a riprendere il controllo sull'ENERGIA.
Qui inizia la seconda fase, il movimento dal grezzo al sottile.

Attraverso un processo di "scontro e coesione" sotto forma di apprendimento e adattamento la mente individuale della cellula primordiale comincia adi evolversi.
Quando la mente è evoluta e non riesce a mantenere il parallelismo con il corpo a cui è associata, avviene un distacco o morte.
La mente viene quindi associata ad un corpo, struttura fisica, più complesso capace di mantenre il parallelismo con la ment.

Questo processo permette alla singola mente individuale di evolvere ed espandersi.

Anche nell'evoluzione del pianeta terra possiamo riscontrare questo processo di evoluzione.

La formazione di cellule primordiali unicellulari, poi organismi pluricellulari sotto forma di piante e poi animali e quindi esseri umani.

La mente umana è capace di riflettere in sè la COSCIENZA INDIVIDUALE a vari gradi.
La kundalini è il "termometro" del nostro grado di evoluzione interiore in termini di COSCIENZA.
Giace assopita all'interno del primo chakra, all'altezza dell'osso sacro, avvoltolata tre volte e mezzo con l'estremità (la testa) rivolta verso il basso.
Quando nell'individuo nasce il desiderio di di autorealizzazione allora questa energia grazie ad eventi particolari direziona la sua "testa" verso l'alto. Ed è allora pronta a risvegliarsi attraversando la colonna vertebrale.
Il desiderio di unione e di risveglio dell'individuo portano all'elevazione della kundalini. Il ruolo di un MANTRA appropriato gioca un ruolo essenziale a questo risveglio.

E' molto interessante vedere la kundalini proprio come il processo di superamento da tutte le energie imposte sulla coscienza individuale lungo il percorso di evoluzione dallo stadio ancestrale, da quando si sono creati cioè il fattore eterico, aereo, luminoso, liquido e solido. Questo processo di superamento è un processo all'inverso, cioè dal fattore solido (primo chakra) al fattore eterico (quinto chakra).
Questo processo di elevazione della kundalini è l’espressione interna del nostro cammino più profondo.
La kundalini passa infatti nel suo risveglio attraverso i chakra portando anche allo sviluppo "collaterale" delle siddhi o poteri occulti; poteri di nessun interesse al vero aspirante spirituale.

Ma quali sono le realizzazioni interiori che si sviluppano in questo viaggio di ritorno a casa?

In questo processo di risalita all’interno del sushumna (il canale centrale) la kundalini incrocia ogni cakra, nel punto in cui, come già sappiamo, si incontrano le altre due nadii’s, ida e pingala. Per ogni passaggio attraverso questi punti l’aspirante spirituale prova diverse esperienze interiori. Non sono esperienze opinabili ma sono invece sentite come reali e concrete quanto la realtà esterna.

Quando la kundalini passa attraverso il secondo cakra, svadhistana cakra, si ha l’esperienza di salokya samadhi :

“Non sono solo, qualcosa, qualcuno di grande è qui con me”.

Potremmo dire in altre parole che in questo stato si sente con assoluta certezza che un “qualcosa” di grande, un’Entità Infinita, un’Entità Suprema esiste.
Come la chiamiamo questa entità?
Il nome di per sé non ha nessun valore se diventa solamente un’occasione per discutere intellettualmente la sua esistenza o le sue caratteristiche. Cerchiamo però, di avere un riferimento che ci dia una maggiore comprensione di ciò che si sperimenterà, ricordandoci che ogni parola trovata sarà incapace di definire completamente, di catturare ciò che questo Infinito è. Proprio perché è al di là di ogni finitezza tutti i tentativi di dargli un nome esaustivo rimangono vani.
Dunque nello yoga questo Infinito viene chiamato con diversi nomi a seconda delle qualità che si vogliono enfatizzare. Per ora chiamiamo questo Infinito Brahman che significa: colui che è Grande ed è capace di rendere grandi.

L’esperienza è di una tale concretezza pari a quando vediamo di fronte a noi un oggetto. Se ad esempio stiamo osservando una mela su un tavolo e qualcuno ci dice che “non c’è nessuna mela” rimarremo increduli. Così per uno yogi che ha raggiunto questo stato non si pone la questione se discutere l’esistenza di questo Infinito: lui sente che è così, sente in questo stato che questo Brahman c’è, esiste senza ombra di dubbio.

Quando la kundalini passa attraverso il terzo cakra, manipura cakra, si ha l’esperienza di samipya samadhi:

“Non solo Brahman c’è, ma anche mi è vicino. Non è nel cielo ed io qui lontano sulla terra. Lui è qui e ovunque, in ogni luogo.”

Spesso l’idea di questo Infinito è di un’entità al di là del mondo reale. C’è, esiste ma è altrove, in una dimensione lontana da noi.
L’esperienza di questo stato invece ci fa sentire che Brahman è vicino, è nel mondo, non lontano chissà dove.

Quando la kundalini passa attraverso il quarto cakra, anahata cakra , si ha l’esperienza di sajuya samadhi:

“Non solo Brahman c’è, ma anche mi è vicino. Non solo mi è vicino ma io e Lui siamo in stretto contatto. Lui mi porta come fra le sue braccia”

Questo sentimento di vicinanza si fa più forte. La sua presenza viene sentita come un’esperienza tattile. Dio mi tiene e porta con sé.

Quando la kundalini passa attraverso il quinto cakra, vishuddha cakra, si ha l’esperienza di sarupya samadhi:
“Non solo Brahman c’è, non solo mi è vicino ma io e Lui siamo in contatto. Sento di più:
io e Lui siamo fatti della stessa sostanza, io e Lui siamo simili, come due amici intimi.”

Come quando due persone molto amiche passano parecchio tempo insieme, si sentono fatti della “stessa pasta”; ciò che pensa una persona viene colto al volo dall’altra; ciò che viene sentito da uno viene immediatamente compreso dall’altro. E’ come se i confini fra le due persone in stretto contatto si perdono, e ci si sente talmente vicini da essere proprio simili.

Quando la kundalini passa attraverso il sesto cakra, ajiana cakra, si ha l’esperienza di sarsthi o savikalpa samadhi:

“Io sono Lui, io sono uno con Lui”

Qui c’è un’esperienza di identificazione, di unione. E’ un’esperienza straordinaria.

Rimane però comunque un piccolo velo. L’esperienza è intensa, inconcepibile, completa, ma rimane come un sottilissimo velo che ci separa. La sensazione di essere un Io ci tiene lievemente distaccati da Lui.

Quando la kundalini raggiunge il settimo cakra, sahasrara cakra, si ha l’esperienza di kevala o nirvikalpa samadhi:

“Lui… “

Non c’è più io. L’Io in questo stato si è fuso completamente nell’Infinita Coscienza, perdendo ogni senso di individualità. Quando si esce da questa esperienza, quando si ritorna allo stato ordinario, allora la beatitudine che si prova è immensa, ci si sente inondati di una gioia indescrivibile.

Ogni passo di questo cammino interiore, ogni momento in cui la persona si avvicina a questo stato ultimo di yoga , si vivono sensazioni nuove, sempre di grande gioia. I nostri limiti individuali, che ci tengono “limitati” nella nostra sfera individuale si allentano e si sciolgono gradualmente dandoci sensazioni di sempre maggior libertà, emozioni di una vera e propria “liberazione”. Quest’esperienze ci riempiono di uno stato di Amore Incondizionato.

Esistono dei segni che il praticante può rilevare durante la pratica della meditazione in relazione all’ascesa della kundalini. Ogniqualvolta questa energia divina attraversa i diversi cakra può essere percepito un suono caratteristico .
Quali sono questi suoni?
Per lo svadhistana cakra: il suono di campanelle
Manipura cakra: il suono di un flauto, come se qualcuno stesse suonando il flauto.
Anahata cakra: il suono dell’oceano
Vishuddha cakra: il suono di campane
Nel ajana cakra il suono auumm del Om

A questi segni non bisogna dare eccessiva importanza; hanno il valore di essere uno mezzo di riconoscimento del nostro progresso anche se non l'unico.

La kundalini è dunque quell'energia che si risveglia e libera che vi permette di realizzare il nostro Sè più profondo... la COSCIENZA COSMICA realizzando l'esperienza di UNIONE o yoga - , in esperienze di sempre più grande GIOIA e PACE senza limiti.
Ultima modifica di Govinda il 12 dicembre 2005, 17:21, modificato 1 volta in totale.
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Quaderni

Messaggioda Paolo proietti » 12 dicembre 2005, 15:34

troppo interessante!Ribadisco la proposta di fare dei quaderni tecnici,una newsletter da spedire a scuole di Yoga e di arti marziali via mail....
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Messaggioda Astratto » 21 gennaio 2008, 21:30

AT... per quale motivo hai additato Evola come "personaggio negativo" ?

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Kundalini e kundartiguador

Messaggioda Miranda Fey » 22 gennaio 2008, 2:20

Che lo scritto che segue, signori, compagni, contubernali, possa giovarvi. Se pur di mio pugno, fu steso giorni or sono:

" "Ananke" provvide alla generazione dei mondi; necessità meccanica, forza motrice della dinamica emanativa dall'Uno ai Molti.
Nell'Uno-Tutto-Piacere, signori, l'Essere. Nei Molti il Due, il Divenire, l'Esistere (tutto quanto dall'essere sia eietto, affiori, si distingua e qualifichi).
Stolto colui che tra i Mondi frapponga una netta cesura. L'uno, in effetti, procede dall'altro e n'è intimamente animato.
Come gli spiriti trovan loco nei corpicelli, e né diremo ch'essi siano i corpi, né che sian fuori dei corpi, dacché essi vi dimorano e specialmente dimoran quei corpi che sian Simbolo d'essi stessi, nel segno d'una corrispondenza atomica e materica, similmente non si può dir dell'Uno che sia di là dal mondo, né che sia il mondo, ma che sia Nel Mondo, Simbolo dell'Uno.
Il Mondo, dunque, il Diabolo (dimensione frammentata, retta dalle potenze numeriche, forze del Caos) è Simbolo dell'Uno (dimensione compatta, regno del Cosmos).
Il Piacere vi affiora, ma occultato. La Bellezza vi affiora, ma celata. Vengon velate le Grazie ai mortali. Velata si mostra Iside divina.
Circa il privato concetto etico di noi pastorelle, buoni signori, appar manifesto che la Letizia d'un sol genere d'uomini sia appannaggio: dacché essa è Piacere, e l'Uno è Piacere, essa stessa pertiene a quanti abbian di sé fatto Uno e provvedan dunque a far di sé Uno con Tutto. Costoro han spogliato la Natura frugando tra le riposte nudità di Costei e delle icone terrestri di lei. Costoro han drizzato l'ispida serpe naturale, ascendendo ai Superni lungo il pilastro d'Yggdrasil. Costoro han tratto una Retta dal Cerchio. Costoro son Felici, costoro son Dèi. "

Memori siate d'un punto: s'esce dalla soglia per cui s'entra. Quella che ci precipitò ha la possa d'elevarci o profondarci tanto più oltre.

In Amore.

Miranda
"Questi sono i Segnali per le Locande della Natura/
Il suo aperto invito/
A Chiunque sia affamato/
A gustare il suo mistico Pane"

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Messaggioda Astratto » 22 gennaio 2008, 21:56

Mah... ora vorrei il parere di un'esperto. Non è che qua qualcuno ha fatto uso di LSD? No perchè per quel che ne so è un processo lungo e difficile mentre qua sembra che ci siano tanti illuminati. :roll:
Inoltre, cercando su vari siti internet e leggendo qua e là ho trovato anche qualcuno che lo considera un processo puramente fisiologico slegato da ogni religiosità o spiritualità.
Io sinceramente non ci capisco molto, ho solo letto qua e la sentendo una marea di campane che suonano tutte diversamente, quindi sto solo facendo domande.
:arrow: E' possibile che questo processo sia meramente qualcosa di fisiologico e che nulla abbia a che vedere con la spiritualità?
:arrow: E' possibile che ci siano tutte queste persone che alle elementari hanno sentito il risveglio della kundalini?
:arrow: E' possibile un risveglio spontaneo della kundalini senza pratica alcuna?

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Messaggioda Paolo proietti » 22 gennaio 2008, 22:55

Astratto ha scritto:Mah... ora vorrei il parere di un'esperto. Non è che qua qualcuno ha fatto uso di LSD? No perchè per quel che ne so è un processo lungo e difficile mentre qua sembra che ci siano tanti illuminati. :roll:
Inoltre, cercando su vari siti internet e leggendo qua e là ho trovato anche qualcuno che lo considera un processo puramente fisiologico slegato da ogni religiosità o spiritualità.
Io sinceramente non ci capisco molto, ho solo letto qua e la sentendo una marea di campane che suonano tutte diversamente, quindi sto solo facendo domande.
:arrow: E' possibile che questo processo sia meramente qualcosa di fisiologico e che nulla abbia a che vedere con la spiritualità?
:arrow: E' possibile che ci siano tutte queste persone che alle elementari hanno sentito il risveglio della kundalini?
:arrow: E' possibile un risveglio spontaneo della kundalini senza pratica alcuna?


sarebbe opportuno lasciar perdere i siti internet e le notizie di seconda mano.

la salita di kundalini, l'apertura dei chakra, i siddhi (poteri psichici) sono cose che solleticano l'emotivo delle persone.

la salita di kundalishakti fino al cranio, l'unione di shiva e shakti, l'apertura della porta di brahman (il loto dei mille petali) vengono collegati alla magia o al paranormale.

lo yoga è una scienza.

la matematica superiore non si può penetrare se non conosci le tabelline.

cominciamo con le tabelline?

un abbraccio.
ryu no kokyu
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