Spesa vegana

cucina vegetariana e yogica, digiuno
Avatar utente
jasmin
moderatore
Messaggi: 1374
Iscritto il: 25 aprile 2010, 15:19
Località: Catania

Messaggioda jasmin » 12 novembre 2013, 19:23

AT, parlavo di cultura della carne, semplicemente perché è persistente l'idea che senza carne si diventi anemici, sofferenti e deboli.
Per fortuna vedo che già da un po' di tempo molte persone sono più attente a quello che mangiano, limitando fortemente le proteine animali e privilegiando i vegetali in genere, magari optando per il pesce possibilmente nostrano.
Ripeto che anche per me il vegan è troppo limitativo, preferisco una dieta più varia anche dal punto di vista gusto.
A me per esempio piacciono molto i formaggi artigianali, ma per mia natura non esagero mai :-)

Vorrei aggiungere che per un problema di salute di qualche anno fa devo continuare a fare alcuni controlli tra cui l'esame del sangue, e vi assicuro che vanno benone.

Avatar utente
Komorebi
sudra
sudra
Messaggi: 10
Iscritto il: 20 settembre 2013, 10:26
Località: Torino

Messaggioda Komorebi » 12 novembre 2013, 21:53

Mi permetto di dare una mia opinione dato che da qualche tempo mi sono interessata con maggiore determinazione alla mia alimentazione.

Premetto che fin da quando ero piccola a casa mia si è sempre consumata poca carne, più che altro affettati. Il latte l'ho bevuto poche volte sia perchè inizialmente ero intollerante sia perchè non mi è mai piaciuto come gusto. Invece i formaggi li ho sempre mangiati in dosi normali.

Da circa un anno ho gradualmente diminuito la quantità di carne assunta inizialmente per ragioni di gusto (la carne ha iniziato a non piacermi più) e ora per ragioni di salute. Infatti, gli animali vengono nutriti con alimenti poco sani, vengono vaccinati continuamente e vengono tenuti in spazi strettissimi per farli ingrassare il più velocemente possibile. In questo modo l'animale non cresce sano e il suo corpo è pieno di tossine. Io sinceramente non intendo nutrirmi con un alimento nocivo e quindi ho deciso di non mangiare più carne. Da quando ho smesso di mangiarla mi sento meglio a livello di intestino, trovo che il processo di digestione sia più facile e percepisco che il mio corpo si sente meno gonfio.

Quindi le motivazioni che mi hanno portato a rinunciare alla carne sono legate alla mia salute. Naturalmente poi vi sono motivazioni secondarie legate all'ingiustizia inflitta a questi animali che non possono neanche assaporare la vita.

ps: dato che questo è un sito di Yoga e penso che tutti voi lo pratichiate dovreste sapere che per godere a pieno dei benefici dello yoga è fortemente consigliata l'eliminazione della carne nella propria alimentazione. L'ho letto in vari libri sullo Yoga.

AT
brahmana
brahmana
Messaggi: 2509
Iscritto il: 28 marzo 2005, 19:38

Messaggioda AT » 12 novembre 2013, 23:47

Komorebi ha scritto:ps: dato che questo è un sito di Yoga e penso che tutti voi lo pratichiate dovreste sapere che per godere a pieno dei benefici dello yoga è fortemente consigliata l'eliminazione della carne nella propria alimentazione. L'ho letto in vari libri sullo Yoga.

Premesso che non ho niente contro quelli che considerano yoga e veganismo come correlati, vorrei solo ricordarti che molti yogi importanti, e molti taoisti importanti, hanno non solo mangiato carne, ma sostenuto l'importanza del mangiare carne in alcuni contesti. Quindi la teoria in base alla quale "per godere appieno dei benefici dello yoga è necessario essere vegan" è piuttosto discutibile, e confutata dai fatti.
Ti rimando a quanto scrisse tempo fa il Proietti (così non potrete dire che parlo solo per criticarlo):
Ho l'impressione che spesso, per ciò che riguarda lo yoga, anziché studiare i testi antichi, confrontando il più possibile varie interpretazioni e traduzioni, molti praticanti tentino di adeguare le parole dei maestri alle loro credenze o. peggio, di mettere la firma di quei maestri in calce alle loro riflessioni.
Altre volte, mettendo avanti la devozione, si abbraccia una particolare interpretazione senza prendersi la briga di controllare cosa ci sia scritto nel testo originale ( cosa, in tempi di internet e vocabolari on line piuttosto agevole).

Non so se questo sia un bene o un male.
Certo a leggere, ad esempio, Vita di Milarepa, dopo aver sentito cosa si dice in questo ed altri forum riguardo al buddismo viene da sorridere.

Prendo l'edizione Adelphi, a cura di Jacques Bacot.

Pg. 161:
"Così detto [Peta, La sorella di Milarepa] mi diede il cibo e il vino. Mangiai e bevvi e immediatamente la mia intelligenza si rischiarò. Quella sera la mia devozione ne trasse molto vantaggio."

Pgg. 161-162-163:
"Qualche giorno dopo Dresse venne a trovarmi insieme a Peta, portandomi carne,burro rancido, tsampa e molta birra[...] Se ne andarono e io mangiai i buoni cibi che avevano portato[...] le mie vene [nadi], per via dell'uso dei cibi cattivi, si erano tutte annodate e non potevano sostenersi. Quindi la birra di Peta le rianimò un poco.
Le offerte di Dzesse [Carne, Burro, Tsampa, Farina] finirono per rianimarmi del tutto.
[...]conformemente alle prescrizioni del rotolo di carta [ il rotolo sigillato che gli aveva dato il Lama Marpa e che conteneva delle formule e l'indicazione di mangiare cibi nutrienti, ovvero Carne, Burro, Vino, Birra....] mi sforzai di realizzare le condizioni di corpo, respiro, pensiero.[...] Capii che la via delle inclinazioni sensuali, che è la via dei tantra, non poteva essere una via normale praticata da tutti. [...] Ne ero debitore a Peta e a Dzesse [...]".

Pg. 180:
"Quand'anche io volessi sopprimere la mia virilità non potrei farlo".

Ora considerando:
1)che Milarepa è considerato il più grande yogi tibetano,
2)che Milarepa è ineluttabilmente buddista,
3)che il suo lignaggio è quello di Naropa, ovvero dell'iniziazione sessuale,
mi piacerebbe avere un parere dei praticanti del forum, anche considerate le ultime accese discussioni sull'alimentazione onnivora e vecchie dispute sulle pratiche che prevedono l'uso di alcolici e l'utilizzazione del desiderio sessuale.

Un sorriso,
Paolo.
Ultima modifica di AT il 12 novembre 2013, 23:59, modificato 2 volte in totale.

AT
brahmana
brahmana
Messaggi: 2509
Iscritto il: 28 marzo 2005, 19:38

Messaggioda AT » 12 novembre 2013, 23:53

jasmin ha scritto:AT, parlavo di cultura della carne, semplicemente perché è persistente l'idea che senza carne si diventi anemici, sofferenti e deboli.
Per fortuna vedo che già da un po' di tempo molte persone sono più attente a quello che mangiano, limitando fortemente le proteine animali e privilegiando i vegetali in genere, magari optando per il pesce possibilmente nostrano.
Ripeto che anche per me il vegan è troppo limitativo, preferisco una dieta più varia anche dal punto di vista gusto.
A me per esempio piacciono molto i formaggi artigianali, ma per mia natura non esagero mai :-)

Vorrei aggiungere che per un problema di salute di qualche anno fa devo continuare a fare alcuni controlli tra cui l'esame del sangue, e vi assicuro che vanno benone.

Io non ho sostenuto che il veganismo non possa funzionare in alcuni contesti. Ho solo detto che allo stato attuale di organizzazione e conoscenza un approccio sperimentale, in cui si provino diverse possibilità senza imporsi ideologicamente l'opzione vegan come l'unica etica, sia più giusto.
Vorrei solo ricordarti che i dubbi sulla salubrità del latte e dei suoi derivati sono simili, se non superiori, ai dubbi sulla carne rossa o bianca.

Avatar utente
jasmin
moderatore
Messaggi: 1374
Iscritto il: 25 aprile 2010, 15:19
Località: Catania

Messaggioda jasmin » 14 novembre 2013, 15:58

AT ha scritto:Vorrei solo ricordarti che i dubbi sulla salubrità del latte e dei suoi derivati sono simili, se non superiori, ai dubbi sulla carne rossa o bianca.


si lo so, infatti parlavo di parsimonia.

Avatar utente
jasmin
moderatore
Messaggi: 1374
Iscritto il: 25 aprile 2010, 15:19
Località: Catania

Messaggioda jasmin » 14 novembre 2013, 19:43


Avatar utente
Miranda Fey
ksatriya
ksatriya
Messaggi: 434
Iscritto il: 8 luglio 2006, 12:45
Località: Morro d'Alba, borgo degli ebriosi
Contatta:

Latte e latticini?

Messaggioda Miranda Fey » 13 gennaio 2014, 18:56

Solo uno spunto sulle implicazioni etico-salutistiche del consumo di latte e latticini (quantomai innaturale, se si pensa che l'uomo è l'unica creatura a trarre nutrienti dal latte di un'altra specie animale, e per giunta da adulto!):

http://www.youtube.com/watch?v=YxcNIj32Bq4

Gb, caro amico, apprendo con piacere il tuo approfondimento della questione e le recenti risoluzioni della tua famiglia... Ti suggerisco (e così a chiunque sia interessato) l'ottimo testo dell'igienista italiano Valdo Vaccaro "ALIMENTAZIONE NATURALE" (una sintesi, con opportune revisioni, delle scoperte di Shelton e d'Ehret): potrebbe fornire degli ottimi spunti per sfatare i più comuni "miti alimentari" e per portarsi ad uno stato di salute sempre migliore.
Non dar retta a chi ti dice che "non si sperimenta su minori": fornire un'alimentazione ordinaria ad un minore significa sottoporlo al peggiore esperimento alimentare immaginabile!

I migliori auguri per l'anno appena nato e un forte abbraccio di sprone a procedere controcorrente, amico mio!

Gemma
"Questi sono i Segnali per le Locande della Natura/
Il suo aperto invito/
A Chiunque sia affamato/
A gustare il suo mistico Pane"

Avatar utente
jasmin
moderatore
Messaggi: 1374
Iscritto il: 25 aprile 2010, 15:19
Località: Catania

Messaggioda jasmin » 13 gennaio 2014, 19:00

ho scoperto con piacere che esiste formaggio preparato con caglio non animale, potrebbe essere quindi una buona alternativa per chi non vuole rinunciare ai latticini.

Avatar utente
jasmin
moderatore
Messaggi: 1374
Iscritto il: 25 aprile 2010, 15:19
Località: Catania

Messaggioda jasmin » 13 gennaio 2014, 19:05

approfitto della presenza di Miranda che ha ripreso questo 3ead per sottolineare un fenomeno che si sta diffondendo: moltissimi bambini per scelta esclusivamente personale si rifiutano di mangiare carne fino a coinvolgere gli stessi genitori a cambiare alimentazione. Credo che qualcosa stia veramente cambiando. Vorrei aggiungere che questi ragazzini sono in perfetta salute, crescono bene senza i problemi che molti loro coetanei hanno, mi riferisco a diabete e colesterolo alto.

Avatar utente
Miranda Fey
ksatriya
ksatriya
Messaggi: 434
Iscritto il: 8 luglio 2006, 12:45
Località: Morro d'Alba, borgo degli ebriosi
Contatta:

Caglio animale e latticini

Messaggioda Miranda Fey » 13 gennaio 2014, 19:05

Perdonami, Jasmin, ma la presenza di caglio animale non è l'unica ragione per cui i derivati del latte non possono considerarsi alimenti "etici"... Hai preso visione del breve video pubblicato nel mio precedente intervento?

Un saluto,

Gemma
"Questi sono i Segnali per le Locande della Natura/

Il suo aperto invito/

A Chiunque sia affamato/

A gustare il suo mistico Pane"

Avatar utente
Miranda Fey
ksatriya
ksatriya
Messaggi: 434
Iscritto il: 8 luglio 2006, 12:45
Località: Morro d'Alba, borgo degli ebriosi
Contatta:

Tempi

Messaggioda Miranda Fey » 13 gennaio 2014, 19:09

Domando scusa, Jasmin... Solo ora riesco a visualizzare il tuo secondo intervento. Ti ringrazio per l'interessante segnalazione... Che i tempi non stiano davvero mutando?

Un caro saluto,

Gemma
"Questi sono i Segnali per le Locande della Natura/

Il suo aperto invito/

A Chiunque sia affamato/

A gustare il suo mistico Pane"

Avatar utente
jasmin
moderatore
Messaggi: 1374
Iscritto il: 25 aprile 2010, 15:19
Località: Catania

Re: Caglio animale e latticini

Messaggioda jasmin » 13 gennaio 2014, 19:11

Miranda Fey ha scritto:Perdonami, Jasmin, ma la presenza di caglio animale non è l'unica ragione per cui i derivati del latte non possono considerarsi alimenti "etici"... Hai preso visione del breve video pubblicato nel mio precedente intervento?

Un saluto,

Gemma


il fatto è che gli allevamenti per produrre formaggio dovrebbero essere etici nel senso di rispettosi della integrità e della sensibilità degli animali. Gli attuali allevamenti intensivi sono allucinanti lo so bene, spero sempre che chi vuole consumare questo tipo di alimento si rivolga a strutture diverse, sperando che ancora ne esistano.

Avatar utente
Miranda Fey
ksatriya
ksatriya
Messaggi: 434
Iscritto il: 8 luglio 2006, 12:45
Località: Morro d'Alba, borgo degli ebriosi
Contatta:

Caseifici "cruelty-free"?

Messaggioda Miranda Fey » 13 gennaio 2014, 23:33

Comprendo quanto scrivi, cara Jasmin, poiché la tua posizione non è distante da quella che anch'io abbracciavo, in tempi di maggiore ingenuità... La verità è che, purtroppo, il concetto stesso di allevamento (a meno che non si parli di una piccola fattoria ad uso privato, con mucche libere di pascolare e del cui latte ci si serva soltanto in occasione d'una spontanea gravidanza naturale dell'animale) è pressoché sinonimo di sfruttamento.
Purtroppo è arduo, per noi nati ben lungi dalla dimensione rurale, rendersi conto delle tante implicazioni della pratica dell'allevamento (anche di quello biologico, in sostanza): innanzitutto, essendo utili le sole femmine ai fini della produzione di latte e derivati, i maschi della specie allevata devono necessariamente essere eliminati; in secondo luogo, affinché l'animale produca latte, esso deve aver partorito un cucciolo... Ciò implica (il che avviene nella quasi totalità dei casi anche nelle fattorie biologiche, purtroppo) l'inseminazione artificiale di queste povere bestie, e gravidanze continue e forzate che sfiancano l'animale fino a ridurne la vita ad un quinto della sua normale durata.
Senza contare il fatto che i cosiddetti "animali da fattoria" costituiscono in sé una creazione (o meglio, il frutto di una selezione "eugenetica") dell'uomo: esseri resi inadatti ad una vita naturale, perché potessero dipendere dai loro carnefici e aguzzini, gli esseri cosiddetti "umani"!

E' terribilmente triste, ma vero: dietro ogni gustoso pezzo di formaggio o bicchiere di latte si nascondono lacrime, sudore e sangue animali. E non dimentichiamo che stiamo parlando di prodotti, quelli caseari, che non solo non sono indispensabili, ma sono innaturali e addirittura nocivi per la salute dell'uomo...un uomo che non nasce affatto onnivoro, ma che si maladatta ad esserlo a causa delle pessime condizioni ambientali dei luoghi inospitali in cui si è trovato (o si è spinto, o è stato spinto) a vivere!

Mi auguro che tu abbia modo, piacere e tempo di approfondire la questione, amica mia...

Augurandoti una felice e lieta notte,

Gemma
"Questi sono i Segnali per le Locande della Natura/

Il suo aperto invito/

A Chiunque sia affamato/

A gustare il suo mistico Pane"

Avatar utente
jasmin
moderatore
Messaggi: 1374
Iscritto il: 25 aprile 2010, 15:19
Località: Catania

Messaggioda jasmin » 14 gennaio 2014, 12:35

grazie Gemma, quello che dici purtroppo è profondamente vero.

Avatar utente
Miranda Fey
ksatriya
ksatriya
Messaggi: 434
Iscritto il: 8 luglio 2006, 12:45
Località: Morro d'Alba, borgo degli ebriosi
Contatta:

Grazie

Messaggioda Miranda Fey » 14 gennaio 2014, 12:41

...Grazie a te, Jasmin... E' davvero raro, specie di questi tempi, imbattersi in interlocutori onesti e privi di spirito polemico.

Un abbraccio,

Gemma
"Questi sono i Segnali per le Locande della Natura/

Il suo aperto invito/

A Chiunque sia affamato/

A gustare il suo mistico Pane"


Torna a “Alimentazione e ricette”

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 2 ospiti