Sfida agli spiritualisti "onnivori"

cucina vegetariana e yogica, digiuno
Paolo proietti
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Messaggioda Paolo proietti » 14 aprile 2013, 0:05

gb ha scritto:Orrido pelato dalla testa a semenza, lascia stare la dolce Miranda e forniscici invece altre informazioni derivanti dal tuo background chimico e friqqettone, come quelle di cui sopra, cosí cercheremo tutti di evolverci verso uno stile di vita meno indecente.

PS io da anni non compro e non uso piú pettini, ad esempio


cerca Ontario Animal Farm Council

Comunque mia sorella è da anni in prima fila contro i lager per animali e le sperimentazioni, puoi dare un'occhiata qua https://www.facebook.com/patrizia.proietti.100?fref=ts

Sicuramente ci trovi qualcosa.
'Notte
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Messaggioda Miranda Fey » 14 aprile 2013, 2:12

Dunque, Paolo, ti risponderò con ordine… ma vorrei facessi anche tu lo stesso con me.

1) In primis, direi che tu pure non abbia preso visione del video (o non insisteresti sui danni causati dall’agricoltura), il che rappresenta una “scorrettezza” rispetto alle premesse di questo scambio. Ma tant’è!

2) La sfida non era affatto tra me e voi, ma tra la vostra coscienza morale e il vostro attaccamento al senso del gusto: a voi la scelta. Non è mio interesse personale apprendere chi vinca: gli unici ad esservi interessati, in effetti, sarebbero probabilmente gli animali.

3) "Archer , prendendo come riferimento esclusivamente i topi in quanto mammiferi ha dimostrato che i costi in vite animali per produrre 100 kg di proteine ammonterebbero a 2,2 bovini macellati per produrre l’equivalente in carne e a 55 animali nel caso di produzione agricola Se si includessero anche uccelli, insetti, lombrichi e lumache si potrebbe parlare di strage.
Mi chiedo: per uno yogi la vita di un topo vale meno di quella di un maiale?"

Coerenza di Yogi: in effetti per te, Paolo, è chiaro che valgano entrambe meno di zero, altrimenti faresti il possibile almeno per evitare l'evitabile (e non sarebbe poco)!
E anche a voler seguire la tua disonesta logica relativa ai danni causati dall'agricoltura a ratti o lombrichi, come credi che venga foraggiato il nostro bestiame? Sei consapevole del fatto che i 2/3 della nostra produzione cerealicola siano proprio destinati agli animali cosiddetti "da reddito"?

"Per ottenere 1 kg di carne occorrono 15 Kg di cereali; il resto va in escrementi. Questi, vista la grande quantita', non possono essere riassorbiti immediatamente dal terreno e di conseguenza immettono ammoniaca e metano nell'atmosfera. L'ammoniaca prodotta dagli allevamenti è riconosciuta come una delle cause maggiori delle piogge acide e il metano va ad aggiungersi a quei gas responsabili dell'effetto serra. Per poter nutrire un cosi' alto numero di animali è necessaria una sovraproduzione di cereali e per fare cio' vengono utilizzati una grande quantita' di fertilizzanti (ozoto e pesticidi); l'ozoto finisce nei fiumi e nei mari, soffoca i pesci e facilita il formarsi delle alghe (mucillagine). I pesticidi vengono ingeriti dagli animali, avvelenando la loro carne. Ogni anno viene bruciata una parte della foresta amazzonica (è grande ma finira', e poi cosa respiriamo?) per far posto a nuove coltivazioni di cereali destinati a nuovi allevamenti, la cui carne è destinata al mercato europeo."

The Vegetarian and Vegan Foundation, Heather Mills McCartney

E’ evidente, dunque, come un'alimentazione carnea implichi uno sterminio "massimizzato" anche di quelle specie animali (ratti, lombrichi, ecc...) di cui ti dichiari paladino (senza tuttavia che tu faccia nulla a tutela né di queste, né delle altre, a ben guardare...).
Vogliamo parlare, poi, dell'impatto ambientale?

4) Cito un tuo precedente passaggio caduto in ombra, ma essenziale: " E credo che non bisognerebbe mescolare la religione e le mode new age con lo Yoga. "

Si dà il caso che il vegetarismo, inteso come la conseguenza d'un’istanza morale, rappresenti tutto fuorché una moda: anzi, esso ha da sempre costituito uno dei pre-requisiti per poter accedere a qualsiasi circolo iniziatico Tradizionale, dai [...], agli archeosofi, agli steineriani (riferendosi all'occidente) , nonché di numerose cerchie buddhiste (quali quella Mahayana) o spiritualiste orientali (si pensi ad uno Yogananda).
Ad ogni modo, credo agli animali interessi ben poco se smettiamo di massacrarli perché li amiamo, perché amiamo noi stessi o perché seguiamo una moda: anche la “tendenza” del momento, in questo caso, si mostra sacrosanta ai fini della “causa”.

5) Hai ignorato bellamente la mia precedente risposta alla tua insinuazione di incoerenza (qui riproposta in svariate ridondanti versioni)… Mi avevi già posto gli stessi interrogativi e avevo già replicato:
“Vivere a “impatto zero” non è semplice per nessuno, ma un conto è fare il più possibile e un conto è fare il peggio che si possa (quante volte devo ripetere l’adagio?)…”


Questo modo di prendere l’interlocutore per sfinimento, ignorando le argomentazioni di quello, è dialetticamente scorretto.


D’altronde, voglio chiarire una volta per tutte come questa tua banale tattica atta a squalificarmi, che si riduce alla questione: “Utilizzi un qualche prodotto che contenga derivati animali? Qualsiasi cosa tu faccia per gli animali, allora, sarà vana!” sia del tutto fallace sotto ogni punto di vista.

- In primis per quanto su detto, riassunto esemplarmente nelle sentenze di Gb e di Onkar Singh:
“Due torti non fanno una ragione” e “Roma è sporca: allora butto la carta a terra?”!

- Inoltre, perché, in genere, quando vengo a conoscenza delle implicazioni anti-etiche che la produzione di un bene comporti, faccio quanto più possa per evitare di usufruire dello stesso, nei limiti del possibile (e i limiti del possibile, ricordalo, sebbene possano renderci impotenti, non ci qualificano però come ipocriti).

- D’altra parte, gli scarti di origine animale che vengono utilizzati in innumerevoli settori industriali non sono necessari ai fini della produzione per cui vengono effettivamente impiegati. Mi spiego meglio, ricorrendo ad un parallelismo che potrebbe apparire fuori tema. Per quale ragione i nostri dentifrici contengono fluoro? Non certo perché sia necessario e tantomeno perché faccia bene alla salute (tutt’altro), ma unicamente al fine di smaltire le tonnellate di scorie tossiche prodotte dalle industrie dell’alluminio.
Alla stessa maniera, non ci sarebbe affatto bisogno di utilizzare glicerina di origine animale per ottenere una pasta di dentifricio: ma poiché si trovano alle prese con lo smaltimento di miriadi di tonnellate di scarti di carni, grasso e derivati animali a causa dell’agghiacciante iper-produzione carnea degli allevamenti intensivi, sicuramente non perdono occasione di trarre il massimo profitto da tale “attività”, utilizzando le sostanze di scarto, come la glicerina di origine animale “già pronta”, (anziché quella vegetale, da ricavare) per ulteriori produzioni… In una parola, se in quasi ogni prodotto cosmetico o di utilizzo domestico sono presenti sostanze di origine animale, è solo ed unicamente grazie a quelli che, come te, alimentano il mercato degli allevamenti intensivi!
D’altronde, non si può dire la stessa cosa per le industrie conciarie e di pelletteria: nella gran parte dei casi le vacche e i bovi destinati alla macellazione per la produzione di pelli non sono gli stessi, ahimé, destinati al mercato alimentare. Si tratta di un canale a parte: una delle ragioni per cui, in effetti, sono particolarmente intransigente (con me stessa) anche su questo fronte.

6) La tua puramente potenziale adesione al vegetarismo, disattesa solo a causa dei tuoi ospiti "onnivori", suona decisamente poco credibile... per vari motivi:

- perché mai questa lunga tirata contro i principi stessi del veganesimo, se alla fin fine tu stesso dici che ti ciberesti soltanto di "miele, noci e riso"?

- Dubito che qualcuno abituato pressoché quotidianamente a cibarsi di carne non sia portato ad acquistarne anche al supermercato, quando gli capiti (puoi smentire, se credi: rientreresti allora di già a pieno titolo nella categoria dei "monaci pellegrini", con risvolti morali in minima parte differenti, se vogliamo...)

- Non credo proprio che nessun ospite si offenderebbe se un Maestro di yoga e integrazione posturale, presunta esemplare incarnazione dei principi della Metta e dell’Ahimsa, si dichiarasse vegetariano. Probabilmente ti offrirebbero, con anche maggiori ossequi, una sontuosa cornucopia di frutti, erbe e fiori, anziché un macabro banchetto all’italiana (e non).

- Se qualcuno t’imbandisse la mensa con i corpi smembrati dei tuoi amici lo “ringrazieresti”, perché “lo fa con amore”?

7) Quale ipocrisia è mai quella di battersi contro la vivisezione, ma non contro il sistema di reclusione, tortura e sterminio degli allevamenti intensivi? Forse non va bene sfruttare gli animali al fine di ricercare cure per i nostri malati, ma è ammissibile sterminarli senza pietà per il piacere dei nostri palati???


“GLI ANIMALI SONO MIEI AMICI. IO NON MANGIO I MIEI AMICI.”
(Laura Bernardi)

Insomma, Paolo, sai darmi almeno un buon motivo per cui dovremmo continuare a fare del nostro peggio?


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Messaggioda Miranda Fey » 14 aprile 2013, 2:15

Ho notato che i video lunghi 7 minuti vengono con piacere visualizzati dai vari astanti... Nessuno, però (al di là dell'amico Gb), che abbia commentato il primo dei video da me proposti. Un'ora e mezza del vostro tempo: vi si chiede troppo, eh? Nemmeno questo per i nostri "amici animali"?




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Messaggioda gb » 14 aprile 2013, 7:27

Mamma mia Proietti come sei stato posseduto dalla Miranda... Dialetticamente intendo, ovviamente...

:mrgreen:

PS oh un dovevi passá di uá uno di uesti giorni? Buodiuolo...
“Negli alberi, nel vento, nell’acqua perenne,
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Re: Risposte

Messaggioda Paolo proietti » 14 aprile 2013, 8:43

Miranda Fey ha scritto:Dunque, Paolo, ti risponderò con ordine… ma vorrei facessi anche tu lo stesso con me.

1) In primis, direi che tu pure non abbia preso visione del video (o non insisteresti sui danni causati dall’agricoltura), il che rappresenta una “scorrettezza” rispetto alle premesse di questo scambio. Ma tant’è!

Non capisco cosa c'entrano i video con le morti provocate dall'agricoltura.
La domanda era diversa.
Risposta secca, per favore: Tu ritieni che la vita di un topo valga di meno di quella di una mucca?

2) La sfida non era affatto tra me e voi, ma tra la vostra coscienza morale e il vostro attaccamento al senso del gusto: a voi la scelta. Non è mio interesse personale apprendere chi vinca: gli unici ad esservi interessati, in effetti, sarebbero probabilmente gli animali.

La mia coscienza morale?
Guarda che ricordo ancora le liti negli anni '70 con i proto ecologisti che dicevano abbracciandoci con lo sguardo "NOI STIAMO INQUINANDO LA TERRA".
Eh no, cara Miranda, io come individuo non getto le carte per terra, non uccido nemmeno gli insetti e rispetto una capra esattamente come rispetto te.
Se mi offrono una coscia di pollo ringrazio e la mangio.
E non vedo differenza tra la responsabilità "morale di chi mangia una coscia di pollo e chi usa uno strumento musicale fatto con pelle di vitello o di daino.

3) "Archer , prendendo come riferimento esclusivamente i topi in quanto mammiferi ha dimostrato che i costi in vite animali per produrre 100 kg di proteine ammonterebbero a 2,2 bovini macellati per produrre l’equivalente in carne e a 55 animali nel caso di produzione agricola Se si includessero anche uccelli, insetti, lombrichi e lumache si potrebbe parlare di strage.
Mi chiedo: per uno yogi la vita di un topo vale meno di quella di un maiale?"

Coerenza di Yogi: in effetti per te, Paolo, è chiaro che valgano entrambe meno di zero, altrimenti faresti il possibile almeno per evitare l'evitabile (e non sarebbe poco)!


Questa non te la passo.
Il dire che la tua vita per me vale come quella di una capra significa che ho egual rispetto per entrambe.
Il discorso è "perchè a te ti fanno pena i vitelli se pensi alle bistecche e non ti fanno pena se pensi alla colla usata per chitarre e pianoforti?
E anche a voler seguire la tua disonesta logica relativa ai danni causati dall'agricoltura a ratti o lombrichi, come credi che venga foraggiato il nostro bestiame? Sei consapevole del fatto che i 2/3 della nostra produzione cerealicola siano proprio destinati agli animali cosiddetti "da reddito"?

"Per ottenere 1 kg di carne occorrono 15 Kg di cereali; il resto va in escrementi. Questi, vista la grande quantita', non possono essere riassorbiti immediatamente dal terreno e di conseguenza immettono ammoniaca e metano nell'atmosfera. L'ammoniaca prodotta dagli allevamenti è riconosciuta come una delle cause maggiori delle piogge acide e il metano va ad aggiungersi a quei gas responsabili dell'effetto serra. Per poter nutrire un cosi' alto numero di animali è necessaria una sovraproduzione di cereali e per fare cio' vengono utilizzati una grande quantita' di fertilizzanti (ozoto e pesticidi); l'ozoto finisce nei fiumi e nei mari, soffoca i pesci e facilita il formarsi delle alghe (mucillagine). I pesticidi vengono ingeriti dagli animali, avvelenando la loro carne. Ogni anno viene bruciata una parte della foresta amazzonica (è grande ma finira', e poi cosa respiriamo?) per far posto a nuove coltivazioni di cereali destinati a nuovi allevamenti, la cui carne è destinata al mercato europeo."

The Vegetarian and Vegan Foundation, Heather Mills McCartney

E’ evidente, dunque, come un'alimentazione carnea implichi uno sterminio "massimizzato" anche di quelle specie animali (ratti, lombrichi, ecc...) di cui ti dichiari paladino (senza tuttavia che tu faccia nulla a tutela né di queste, né delle altre, a ben guardare...).
Vogliamo parlare, poi, dell'impatto ambientale?

Direi che DISONESTO potresti risparmiartelo alla grande.
L'ipocrisia di cui imputo il tuo ragionamento è quello di trascurare la produzione industriale che riguarda l'agricoltura, la fabbricazione, di gomme per auto e bicilette, la cosmetica e via discorrendo.
Il problema non sono le macellerie ma le grandi industrie.
Dì la verità' ci avevi mai pensato che quando suoni stai usando i cadaveri di animali?


4) Cito un tuo precedente passaggio caduto in ombra, ma essenziale: " E credo che non bisognerebbe mescolare la religione e le mode new age con lo Yoga. "

Si dà il caso che il vegetarismo, inteso come la conseguenza d'un’istanza morale, rappresenti tutto fuorché una moda: anzi, esso ha da sempre costituito uno dei pre-requisiti per poter accedere a qualsiasi circolo iniziatico Tradizionale, dai [...], agli archeosofi, agli steineriani (riferendosi all'occidente) , nonché di numerose cerchie buddhiste (quali quella Mahayana) o spiritualiste orientali (si pensi ad uno Yogananda).
Ad ogni modo, credo agli animali interessi ben poco se smettiamo di massacrarli perché li amiamo, perché amiamo noi stessi o perché seguiamo una moda: anche la “tendenza” del momento, in questo caso, si mostra sacrosanta ai fini della “causa”.


Direi di lasciar stare il buddismo, che è meglio.
Io approvo la tua istanza morale.
ma credo che sia roba tua.
Se decidi di non mangiare carne o di non fare sesso sono fatti tuoi personali.
L'unica possibilità che hai per cambiare il mondo è cambiare te stessa.
Quando dimostrerai che il tuo vegetarianismo porta ad esempio ad una diminuizione dell'aggressività dell'offensività e della vis polemica può darsi che qualcuno potrà anche dire "Toh!" ma guarda.
mia sorella è un'attivista animalista da sempre.
E io appoggio tutte le sue campagne.
Lei non si sognerebbe mai di scassare le balle a degli onnivori "PERCHé NON BISOGNA MAI TENTARE DI IMPORRE AGLI ALTRI LE NOSTRE CREDENZE".

5) Hai ignorato bellamente la mia precedente risposta alla tua insinuazione di incoerenza (qui riproposta in svariate ridondanti versioni)… Mi avevi già posto gli stessi interrogativi e avevo già replicato:
“Vivere a “impatto zero” non è semplice per nessuno, ma un conto è fare il più possibile e un conto è fare il peggio che si possa (quante volte devo ripetere l’adagio?)…”

Ma perchè non rispondi alle mie domande?
Il sapone di marsiglia è a base di sostanze prese dagli organi interni delle mucche.
No macelli no sapone di marsiglia.
I tuoi imperativi morali valgono per i fatti documentati su you tube.
E' appena sparita una ragazzina di colore a Milano. Senti per lei nel tuo cuore eguale foga da missionario?



Questo modo di prendere l’interlocutore per sfinimento, ignorando le argomentazioni di quello, è dialetticamente scorretto.


Esatto, stai ignorando le mie argomentazioni.
Ti ripubblico le mie domande:

Domanda1) RITIENI CHE LA VITA DI UNA TALPA, UN TOPO, UNO SCARAFAGGIO VALGA DI MENO DELLA VITA DI UNA MUCCA?
Perché vedi, se rispetto la vita animale e decido di non cibarmi di alimenti la cui produzione ha provocato la morte di esseri viventi (animali...) allora devo cominciare a scartare FRUTTA, SUCCHI DI FRUTTA, ORTAGGI, GRANO E DERIVATI, SOIA E TUTTO CIò CHE PROVIENE DALLE GRANDI E PICCOLE INDUSTRIE ORTOFRUTTICOLE, PERCHE' I SISTEMI ATTUALI DI COLTIVAZIONE ANCHE SE NON SI USANO SOSTANZE CHIMICHE DANNOSE PER L'UOMO, IMPLICANO L'ELIMINAZIONE DI PARASSITI, INSETTI, TOPI E ALTRI "ANIMALI MOLESTI" .


Domanda 2)HAI MAI MANGIATO CIOCCOLATA E CIOCCOLATINI?
Se si d'ora in poi per coerenza non dovresti mangiarne perché di solito, anche se lo scrivono piccolo piccolo, usano grasso di mucca per addensare il cacao.



Domanda 3) HAI MAI SUONATO STRUMENTI MUSICALI?
E' una domanda retorica perché so che sei musicista.
Le corde di violini, chitarre ecc sono fatte di solito di budello intestinale di vari animali. Ci sono anche quelle di nylon, è vero, ma l'impatto ambientale della produzione di nylon è terrificante).
E la pelle di tamburi, tamorre e tamburelli? credi sia fatta con canapa indiana?
E lo sai che la colla usata per tenere insieme chitarre, liuti, pianoforti è fatta con ossa, cervello e midollo di mucche, cavalli e pecore?
Penso che per coerenza dovresti rifiutarti di suonare e di lavorare con persone che usano strumenti fatti con cadaveri di mammiferi.






Domanda 4) HAI MAI INDOSSATO SCARPE DI PELLE?
A meno che non usi scarpe di plastica (deleterie per la solute e di alto impatto ambientale) dovresti sempre usare scarpe di tela o di cotone.
Sai quanti animali vengono uccisi per fare le tomaie e le suole in vero cuoio?



Domanda 5) HAI MAI FATTO USO PER LA TUA IGENE PERSONALE E PER I BUCATI, DI SAPONE DI MARSIGLIA?
Se si dovresti rifiutarti di usarlo, perché l'ingrediente principale del Sapone di Marsiglia è il Sego, anche se a volte viene indicato con il nome tallwate.
Il Sego è grasso estratto dagli organi interni di cavallo, pecora o mucca.


Domanda 6) TI PETTINI SOLO CON PETTINI DI METALLO E LEGNO?
Perché di solito i pettini, come i ferma capelli, sono fatti di osso di mammifero o di madreperla, come i ferma capelli.


Domanda 7) VAI IN MACCHINA O IN MOTO O IN BICICLETTA?
Dovresti sapere che la gomma di pneumatici e copertoni contiene acido stearico di origine animale (Ovini, Equini, Bovini)

Domanda 8)TI LAVI I CAPELLI CON LO SHAMPOO E USI IL BALSAMO A VOLTE?
Credo che dovresti leggere con attenzione gli ingredienti:
Quando trovi sull'etichetta: 'Pantenolo', 'Aminoacidi', o 'Vitamina B" sappi che ci sono sostanze di origine animale.

Domanda 9) TI LAVI I DENTI CON IL DENTRIFICIO?
Sappi che a parte "COLGATE" tutte le aziende che producono dentifrici usano come additivo la glicerina tratta dal grasso animale.

Domanda 10) MAI MANGIATO DOLCI CON ZUCCHERO O BEVUTO BEVANDE ZUCCHERATE (non importa se zucchero di canna o di barbabietola)?
Sappi che lo zucchero viene filtrato con una cenere prodotta con le ossa degli animali.




D’altronde, voglio chiarire una volta per tutte come questa tua banale tattica atta a squalificarmi, che si riduce alla questione: “Utilizzi un qualche prodotto che contenga derivati animali? Qualsiasi cosa tu faccia per gli animali, allora, sarà vana!” sia del tutto fallace sotto ogni punto di vista.

Non mi sembra una banalità.
Se la tua coscienza morale ti porta a non mangiare bistecche dovresti sapere che solo il 55% del corpo della bestia macellata va in cibo.
Il resto è usato per i fertilizzanti, i cosmetici, le gomme di auto, gli strumenti musicali ecc. ecc.
Se usi una chitarra con corde di budello di mucca stai partecipando moralmente al massacro dei bovini esattamente come colui che mangia una bistecca.

- In primis per quanto su detto, riassunto esemplarmente nelle sentenze di Gb e di Onkar Singh:
“Due torti non fanno una ragione” e “Roma è sporca: allora butto la carta a terra?”!


Mah, mi sembrano argomentazioni un pochino banali, tipo "PIPPO BAUDO e' UN PROFESSIONISTA".

Se lotti contro il macello degli animali dovresti sapere che ogni volta che posi le chiappe su un veicolo con ruote di gomme stai usando un cadavere.
Se non lo sai significa che sei disinformata.
Credi che se la gente smettesse di mangiare carne la goodyear smetterebbe di macellare le mucche per rendere stabili i copertoni?

E' la grande industria, la multinazionale il problema, non paolo che mangia una coscia di pollo!

- Inoltre, perché, in genere, quando vengo a conoscenza delle implicazioni anti-etiche che la produzione di un bene comporti, faccio quanto più possa per evitare di usufruire dello stesso, nei limiti del possibile (e i limiti del possibile, ricordalo, sebbene possano renderci impotenti, non ci qualificano però come ipocriti
).

occappa. Allora cerca di usare solo strumenti fatti di acciaio e legno.
Perché ogni volta che usi una tamorra stai pestando il cadavere di un mammifero.
se si smettesse di suonare le percussioni e di andare in auto e bicicletta ci sarebbe meno bisogno di uccidere animali.

-
D’altra parte, gli scarti di origine animale che vengono utilizzati in innumerevoli settori industriali non sono necessari ai fini della produzione per cui vengono effettivamente impiegati. Mi spiego meglio, ricorrendo ad un parallelismo che potrebbe apparire fuori tema. Per quale ragione i nostri dentifrici contengono fluoro? Non certo perché sia necessario e tantomeno perché faccia bene alla salute (tutt’altro), ma unicamente al fine di smaltire le tonnellate di scorie tossiche prodotte dalle industrie dell’alluminio.
Alla stessa maniera, non ci sarebbe affatto bisogno di utilizzare glicerina di origine animale per ottenere una pasta di dentifricio: ma poiché si trovano alle prese con lo smaltimento di miriadi di tonnellate di scarti di carni, grasso e derivati animali a causa dell’agghiacciante iper-produzione carnea degli allevamenti intensivi, sicuramente non perdono occasione di trarre il massimo profitto da tale “attività”, utilizzando le sostanze di scarto, come la glicerina di origine animale “già pronta”, (anziché quella vegetale, da ricavare) per ulteriori produzioni… In una parola, se in quasi ogni prodotto cosmetico o di utilizzo domestico sono presenti sostanze di origine animale, è solo ed unicamente grazie a quelli che, come te, alimentano il mercato degli allevamenti intensivi!
D’altronde, non si può dire la stessa cosa per le industrie conciarie e di pelletteria: nella gran parte dei casi le vacche e i bovi destinati alla macellazione per la produzione di pelli non sono gli stessi, ahimé, destinati al mercato alimentare. Si tratta di un canale a parte: una delle ragioni per cui, in effetti, sono particolarmente intransigente (con me stessa) anche su questo fronte.

i saponi senza sego non funzionano. A meno di usare la pianta del sapone... ma pare che non sia redditizio.

6) La tua puramente potenziale adesione al vegetarismo, disattesa solo a causa dei tuoi ospiti "onnivori", suona decisamente poco credibile... per vari motivi:

- perché mai questa lunga tirata contro i principi stessi del veganesimo, se alla fin fine tu stesso dici che ti ciberesti soltanto di "miele, noci e riso"?


Anche questa non te la passo.
Il discorso è abbastanza ovvio: non ho casa, sono ospite da vari amici e quando mi offrono da mangiare mi sembra doveroso accettare ciò che cucinano con amore.
Se vuoi essere vegana buon per te. io non critico le tue scelte e penso che tu non dovresti criticare le scelte altrui.
Io ho solo risposto alla tua sfida, con domande cui non hai risposto.
Per ciò che riguarda la mia coerenza di insegnante di yoga vieni ad una mia lezione o meglio un intensivo, e poi avrai modo di discuterne non sull'aria fritta delle teorie ma sulla pratica.
Per il resto, buona primavera,
Un sorriso,
paolo
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Re: Risposte

Messaggioda gb » 14 aprile 2013, 8:50

Paolo proietti ha scritto:
i saponi senza sega non funzionano.


E adesso, tutti voi, ditemi se questa non é la Madre di Tutti i Lapsus Freudiani.
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Messaggioda Onkar Singh » 14 aprile 2013, 9:46

Ehi ragazzi !
Non si uccide.

Le chiacchiere stanno a zero. Non si uccide.
Non sapevo del grasso animale nel sapone di Marsiglia.
Ora lo so.
Smetterò di uccidere a causa della mia ignoranza.
Non userò più sapone contenente grasso animale.

Quanto sopra vale per tutti i punti elencati da Proietti.
Fin dove posso, fatto salva la mia stessa sopravvivenza.
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Messaggioda gb » 14 aprile 2013, 10:01

Onkar Singh ha scritto:Ehi ragazzi !
Non si uccide.

Le chiacchiere stanno a zero. Non si uccide.
Non sapevo del grasso animale nel sapone di Marsiglia.
Ora lo so.
Smetterò di uccidere a causa della mia ignoranza.
Non userò più sapone contenente grasso animale.

Quanto sopra vale per tutti i punti elencati da Proietti.
Fin dove posso, fatto salva la mia stessa sopravvivenza.


Non sono cosí bravo, d'altra parte, si sa, it's hard to be a saint in the city.

Ma cercheró di mettere in pratica sia il discorso di Miranda che i punti di Paolo anche io, per quanto potró.

Quantomeno diminuendo sensibilmente se non posso evitare del tutto.
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Re: Risposte

Messaggioda ku » 14 aprile 2013, 13:14

gb ha scritto:
Paolo proietti ha scritto:
i saponi senza sega non funzionano.


E adesso, tutti voi, ditemi se questa non é la Madre di Tutti i Lapsus Freudiani.


gb secondo me prima di scrivere sul forum dovresti farti un paio di seghe o un bicchiere di sego :wink:

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Il seme della grande compassione

Messaggioda Miranda Fey » 14 aprile 2013, 13:19

"MANGIARE LA CARNE SPEGNE IL SEME DELLA GRANDE COMPASSIONE"
- Buddha Sakyamuni, Mahaparinirvana Sutra



Vedi, Paolo, la questione si riduce a poco: una persona onesta (come Gb od Onkar), quando viene messa al corrente di tutti i punti che enumeri, decide che tenterà di fare il possibile per porre fine allo scempio (come la sottoscritta, ripeto, nei limiti del possibile): non si nasconde dietro il dito che i derivati animali vengano usati anche nell'industria musicale per auto-giustificarsi anche a mangiar carne.

Anche perché, lo dici tu stesso, solo il 55 % delle bestie macellate finisce in cibo: il resto devono pur smaltirlo in qualche modo.

Ma mentre sarebbe idealmente possibile ottenere strumenti musicali realizzati in maniera interamente cruelty-free (esistono bodhràn e tamburi in pelli sintetiche, ad esempio e, per quel che mi riguarda, la mia chitarra ed arpa hanno soltanto corde in metallo o nylon), non si può dire lo stesso per la carne: per ottenerla, E' NECESSARIO uccidere.
I derivati animali nei nostri prodotti, invece, sono puramente ACCESSORI.
Con ciò non dico di non evitarli ugualmente: ma le responsabilità connesse al loro utilizzo, in termini etici, karmici, o entropici che dir si voglia, sono ben diverse da quelle di chi mangia carne.
Come la responsabilità di un ospite che accetti di buon grado tutto quanto gli sia offerto nel piatto è sicuramente diversa da quella di chi, al banco del supermercato, preleva una scatola di carne anziché un cespo di verdure fresche.

Ad ogni modo, hai visto o no il primo dei video?

In ogni caso, passo a risponderti:

"Tu ritieni che la vita di un topo valga di meno di quella di una mucca?"

No, proprio per questo faccio il possibile per risparmiare entrambi: non mangiare carne significa anche risparmiare i topi e lombrichi che vengono sterminati durante la produzione di 2/3 della nostra produzione cerealicola, se la vuoi mettere su questo piano.

"Il dire che la tua vita per me vale come quella di una capra significa che ho egual rispetto per entrambe."

Questo significa che potresti mangiarmi?

"Il discorso è "perchè a te ti fanno pena i vitelli se pensi alle bistecche e non ti fanno pena se pensi alla colla usata per chitarre e pianoforti?" "

Mi fanno pena, Paolo, eccome... E mi fa anche schifo, se vogliamo dirla tutta... Per questo faccio il possibile perché questo aberrante sistema di sfruttamento dell'animale cambi.

"L'ipocrisia di cui imputo il tuo ragionamento è quello di trascurare la produzione industriale che riguarda l'agricoltura, la fabbricazione, di gomme per auto e bicilette, la cosmetica e via discorrendo."

Ma hai letto quanto ho scritto? Quanto alla produzione industriale agricola, è proprio il settore dell'allevamento ad alimentarla fino all'estremo!
Per il resto, ti ho già risposto.


"Dì la verità' ci avevi mai pensato che quando suoni stai usando i cadaveri di animali?"

Sono sincera, certo che sì. Ma non avevo mai pensato che qualcuno potesse utilizzare un simile elemento per dimostrare che sia giusto cibarsi di cadaveri.


"Se decidi di non mangiare carne o di non fare sesso sono fatti tuoi personali."

Ma ti rendi conto di cosa scrivi??? Gli animali sono "oggetti o soggetti" per te? Fare o non fare sesso è certamente una mia scelta personale: infatti non coinvolge certo la volontà e la libertà di altri individui!
Ma si dà il caso che mangiare carne significhi partecipare direttamente al massacro di altri INDIVIDUI SENZIENTI E PENSANTI E VOLENTI! Non si tratta di una scelta privata, ma di una scelta etica, che influisce sui destini e le libertà di altri!
E questi "altri" hanno una loro chiara e manifesta VOLONTA' DI VIVERE, una volontà che esprimono in modo inconfondibile.


"Quando dimostrerai che il tuo vegetarianismo porta ad esempio ad una diminuizione dell'aggressività dell'offensività e della vis polemica può darsi che qualcuno potrà anche dire "Toh!" ma guarda."

E' mai possibile che non riusciamo mai e in nessun modo a liberarci di un approccio antropo-centrico e specista? Lo vuoi capire che agli animali non importa un bel nulla della nostra "vis polemica"...? Certo, quello che gli importa sono le azioni, non le chiacchiere! E ad ogni modo, decidere di non rendersi complici di un massacro è la riprova concreta di una diminuzione dell'aggressività o dell'ipocrisia di un individuo.

"Lei non si sognerebbe mai di scassare le balle a degli onnivori "PERCHé NON BISOGNA MAI TENTARE DI IMPORRE AGLI ALTRI LE NOSTRE CREDENZE"."

...Le nostre credenze??? Guarda che non stiamo mica disquisendo di metafisica astratta! Dunque, dovremmo lasciare in pace tutti gli omicidi e i criminali, per non imporre loro le nostre "credenze"?
E la legge, allora, perché mai esisterebbe?

Un tempo avevamo una società schiavista: la legge oggi non lo permette. Oggi abbiamo una società schiavista del mondo animale ed io, semplicemente, mi batto perché la stessa legge, un giorno, non possa più permetterlo.



"I tuoi imperativi morali valgono per i fatti documentati su you tube.
E' appena sparita una ragazzina di colore a Milano. Senti per lei nel tuo cuore eguale foga da missionario?"


Argomentazioni simili sono patetiche, per non dire ridicole, e insensate: dimmi, che responsabilità avremmo io o te per un simile fatto?
Ma io e te siamo in egual misura responsabili per le innumerevoli morti e l'indicibile sofferenza che il nostro attaccamento al gusto ha provocato sino ad oggi. Il minimo sarebbe tentare di rimediare.


Quanto alle tue altre domande, Paolo, non capisco proprio il tempo passato con cui le poni ("Hai mai fatto...?", "Hai mai utilizzato...?"): certamente ho fatto molte, se non tutte le cose che enumeri, ma ho anche cessato di farne molte (uso shampoo e balsamo cruelty-free, non indosso pelle, ecc...) e da domani, indubbiamente, approfitterò di quest'elenco per rivedere meglio la mia spesa... Tutti viviamo a questo modo: in un certo senso, siamo schiavi di questo sistema. Non credo di doverti ripetere ancora che fare del proprio meglio o del proprio peggio non sia esattamente la stessa cosa.

citazione:
- In primis per quanto su detto, riassunto esemplarmente nelle sentenze di Gb e di Onkar Singh:
“Due torti non fanno una ragione” e “Roma è sporca: allora butto la carta a terra?”!


"Mah, mi sembrano argomentazioni un pochino banali, tipo "PIPPO BAUDO e' UN PROFESSIONISTA". "


Argomentazioni banali? In effetti, sì, si tratta di principi logici e morali così banali e scontati che non si capisce come tu possa confutarli.
Non vedo il nesso con il tuo commento... Mah!



"Per ciò che riguarda la mia coerenza di insegnante di yoga vieni ad una mia lezione o meglio un intensivo, e poi avrai modo di discuterne non sull'aria fritta delle teorie ma sulla pratica.
Per il resto, buona primavera,
Un sorriso"


Vedi, Paolo, se come tutti gli animi onesti, posto di fronte alla questione, avessi semplicemente commentato: "vorrei, ma non posso" (quello che ogni onnivoro con un po' di buona coscienza si sente dire e quello che io stessa per anni dicevo agli amici vegetariani, quando per ragioni "pratiche" - specie durante l'adolescenza - mi rimaneva difficile convertirmi al vegetarismo), avrei apprezzato la tua coerenza e l'avrei ritenuta in linea col tuo agire.
Ma gli infiniti paraventi che hai eretto a difesa delle tue abitudini dimostrano, dal mio punto di vista, una scarsa coerenza di essere umano, in te... Della tua coerenza di Yogi mi interessa meno: posso figurarmi a quante sovrastrutture ci si possa appigliare per dimostrare tutto e il contrario di tutto quando ci si sposti sui cavilli della filosofia.

Ad ogni modo, lo ribadisco:

"È PIU' IMPORTANTE IMPEDIRE A UNA BESTIA DI SOFFRIRE, PIUTTOSTO CHE RESTARE SEDUTI A CONTEMPLARE I MALI DELL'UNIVERSO PREGANDO IN COMPAGNIA DEI SACERDOTI."
- Buddha



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Re: Risposte

Messaggioda gb » 14 aprile 2013, 13:19

ku ha scritto:
gb ha scritto:
Paolo proietti ha scritto:
i saponi senza sega non funzionano.


E adesso, tutti voi, ditemi se questa non é la Madre di Tutti i Lapsus Freudiani.


gb secondo me prima di scrivere sul forum dovresti farti un paio di seghe o un bicchiere di sego :wink:


Ah ah ah, il Proietti ha pure corretto poi, ma ormai la sega col sego é patrimonio dell'umanitá!
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Carne in vitro

Messaggioda Miranda Fey » 14 aprile 2013, 13:23

Comunque... Queste sono le delizie che attendono in futuro gli schiavi del gusto. Tanto per ribadire come la produzione di carne non sia più sostenibile nemmanco da un punto di vista ambientale e quanto le papille gustative siano i tiranni incontrastati di larga parte dell'umanità:

http://www.linkiesta.it/carne-provetta

«Gli attuali allevamenti di bestiame non sono sostenibili», spiega Mark Post, «sia da un punto di vista ambientale sia in termini di quantità. Stiamo usando più del 50% delle nostre terre coltivate per gli allevamenti: è semplice matematica. Dobbiamo fornire delle valide alternative. Se non facciamo qualcosa, presto la carne diventerà un raro cibo di lusso molto molto caro».

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Re: Carne in vitro

Messaggioda ku » 14 aprile 2013, 15:40

Miranda Fey ha scritto:Comunque... Queste sono le delizie che attendono in futuro gli schiavi del gusto. Tanto per ribadire come la produzione di carne non sia più sostenibile nemmanco da un punto di vista ambientale e quanto le papille gustative siano i tiranni incontrastati di larga parte dell'umanità:

http://www.linkiesta.it/carne-provetta

«Gli attuali allevamenti di bestiame non sono sostenibili», spiega Mark Post, «sia da un punto di vista ambientale sia in termini di quantità. Stiamo usando più del 50% delle nostre terre coltivate per gli allevamenti: è semplice matematica. Dobbiamo fornire delle valide alternative. Se non facciamo qualcosa, presto la carne diventerà un raro cibo di lusso molto molto caro».

Miranda


senti cara e dolce miranda
burroughs 40 anni fa diceva che in futuro non ci sarebbero stati più partiti politici ma solo tanti gruppetti di persone vicine per idee, interessi, hobby e piaceri
beh ci siamo
gruppi di yoga, di calcio, di scacchi, di ambientalisti, di musica d'insieme...

vicini per idee più o meno nobili

ma il punto per me è un altro
si parla di aumento della popolazione e di produzione su larga scala (anche nell'articolo che hai postato)
il problema è che il capitalismo e l'american way of life dagli anni novanta soprattutto
si stanno diffondendo su larga scala

mentre la percentuale di persone che vuole determinati beni cresce
la percentuale di sfruttati senza beni diminuisce
e questi sfruttati non sono manco ben organizzati per rivendicare i propri diritti

il problema è che gli schiavi moderni lottano per avere beni di consumo e non per sovvertire un sistema

ci si dice che stiamo in crisi oltre che per la questione euro, speculazioni e bla bla bla
anche perchè cina e india si sono rimesse al passo e producono meglio e a prezzi più bassi
che si fa allora?
mica si esportano (come fanno con la democrazia ahahahah) i diritti conquistati dai lavoratori occidentali dopo anni di lotte nei paesi orientali!?!?
succede il contrario

il problema come sempre è politico:
le ideologie sono morte
la religione marxista non è riuscita a portare dio in terra
e non si vede un'alternativa al capitalismo
se non allontanarsi dalla società

il problema di cui parli è insito nella natura del capitalismo:
profitto su larga scala
senza pensare ai danni sull'ambiente e sull'uomo

il capitalismo e la società dello spettacolo macinano tutto
non senti che si parla sempre più spesso di green economy
di bio

l'oggetto cambia la dinamica è la stessa


ogni ciclo ed ordine naturale si sta spezzando
domina (almeno fino a quando non va tutto a [om]) una seconda natura che l'uomo si è costruiti negli utlimi 200 anni

il boicottaggio può essere una forma di resistenza ma ci vuole altro

lotta continua dentro e fuori

tu fai riferimento a discipline tradizionali, a pitagora a yogananda ecc ecc
il punto è che non viviamo in una società tradizionale
ma in una società moderna

nel punto in cui siamo servirebbe una sorta di cooperativismo anarchico
produzioni in loco...
perchè un'altra cosa di cui parlare sarebbe il viaggio delle merci, trasporti

la situazione è complessa
ma credo che il singolo seppure con tanti buoni propositi non riesca ad arginare una cippa senza una organizzazione politica ed una riorganizzazione economica e politica

un abbraccio dolce miranda

ku
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Re: Risposte

Messaggioda ku » 14 aprile 2013, 16:07

gb ha scritto:
ku ha scritto:
gb ha scritto:
Paolo proietti ha scritto:
i saponi senza sega non funzionano.


E adesso, tutti voi, ditemi se questa non é la Madre di Tutti i Lapsus Freudiani.


gb secondo me prima di scrivere sul forum dovresti farti un paio di seghe o un bicchiere di sego :wink:


Ah ah ah, il Proietti ha pure corretto poi, ma ormai la sega col sego é patrimonio dell'umanitá!


http://www.youtube.com/watch?v=ZC5OlcvpEvQ
ihihihihihihih

Paolo proietti
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Messaggioda Paolo proietti » 14 aprile 2013, 16:15

? Misteri dell'onanismo. Leggo adesso della sega e del sego. Faccio notare che se avessi modificato sarebbe apparsa in calce la scritta: modicato n. 1 volta in totale. Forse mi ha salvato ganesha o gb legge seghe per seghi un abbraccione gianni..ma tu abbracciami coi gomiti :mrgreen:
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