Sfida agli spiritualisti "onnivori"

cucina vegetariana e yogica, digiuno
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Messaggioda Toki » 13 aprile 2013, 0:26

Bell' argomento.

Non ho letto/visto tutto, sono stanco e voglio andare a nanna. Io sono quasi vegetariano, e mangio esclusivamente cibi naturali (buona educazione permettendo).

Al volo: annamayakośa appartiene a prakṛti e ne rispetta le leggi.

Credo che il problema non sia il mangiare animali in sè (è la Vita) quanto l'allevamento e allo stesso modo l'agricoltura intensivi.

Gli animali potrebbero (possono) essere allevati con amore (e quindi vivere felici) ed essere uccisi senza che quasi se ne accorgano.

Oggi in macchina ho avuto riflessioni interessanti a riguardo dei sacrifici umani.

Gesù:

Non c'è nulla fuori dall'uomo che entrando in lui possa contaminarlo; ma ciò che esce dall'uomo, questo contamina l'uomo. Se qualcuno ha orecchi per intendere intenda. E quando lontano dalla folla entrò in casa, i suoi discepoli lo interrogarono sul significato di quella parola enigmatica. Egli rispose loro: Siete anche voi senza intelletto? Non capite che quanto dal di fuori entra nell'uomo non lo può contaminare, perché non gli entra nel cuore, ma nello stomaco e va a finire nella fogna? Dichiarava così puri tutti gli alimenti. E diceva loro: Ciò che esce dall'uomo, questo contamina l'uomo, perché dal di dentro, dal cuore degli uomini, escono propositi malvagi: fornicazioni, furti, omicidi, adulteri, cupidigie, malvagità, frodi, incontinenza, invidia, diffamazione, superbia, stoltezza. Tutte queste cose malvagie escono dal di dentro e contaminano l'uomo.


Marco 7, 1-23


Conosci Genesis Sunfire?

Immagine

http://www.youtube.com/watch?v=Eek8KIFAbEI&list=UU7wzVcbpDgEZXM2MFQiNcBw&index=16

Mi sta molto simpatico.


Domenica leggo tutto, ciao.
Lo Yoga è l'arte di comprendere i paradossi.

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Arcaica rozzezza: "l'uomo della fionda"

Messaggioda Miranda Fey » 13 aprile 2013, 0:32

Ribadisco le mie impressioni originali: mai vista tanta ottusa pertinacia e tanta rozza insensibilità come in un forum di sedicenti praticanti Yoga: l'essere umano è davvero la prosopopea del paradosso... Più ciancia di discernere il Bene e del Male e più s'abitua a praticare quest'ultimo con sfacciata noncuranza.

Se ci si "scoccia" di guardare un video di un'ora e mezza è perché, evidentemente, si è totalmente disinteressati alla verità e alla cosiddetta "rivoluzione interiore", caro il mio Ku... D'altronde, se davvero ne avessi visti degli altri (e comunque se ho pubblicato questi non è a caso, è perché in media una persona che si possa definire "umana" su due si converte istantaneamente al veganesimo dopo averli visti: si tratta dei filmati che hanno convertito, negli ultimi anni, centinaia di migliaia di persone al veganesimo, non senza una ragione.), senza che ciò ti abbia minimamente mutato interiormanete, rendete almeno manifesto il vostro aberrante specismo (come fa il bravo AT) e basta cianciare di "asana" e trasmutazioni alchemiche... Non siete neppure capaci di mostrare sensibilità etica, non spetta proprio a voi stare a ciarlare di Samadhi.

Vengo a te, AT... Mi sai dire che ci fai, tu che decanti le "magnifiche sorti progressive" dell'odierna civiltà, di quest'orrenda massa umana cancerosa che piaga, come un bubbone, l'immacolato corpo della Natura, in un forum di Yoga? Tu che ignori bellamente la natura erbivoro-frugivora dell'organismo umano e dichiari apertamente guerra all'intero creato?
Se sei per "la sopravvivenza del più forte" mi dici che stai a fare in un forum dove si disquisisce di compassione e pace universali?
Che cosa significa che trovi "sbagliata da un punto di vista etico" l'ideologia vegana? Forse che sei per natura più incline a compiere il male che il bene, potendo scegliere?
Ben inteso, AT, i miei sono interrogativi fittizi: ti chiedo di rispondere per potenziali lettori, non già per me stessa... Io posso ben figurarmi chi tu sia e quali interessi tu persegua in questa sede... Te lo dissi già un tempo, caro il mio troglodita veterotestamentario.
E smettete di dare dei fanatici a chi tenta semplicemente di condurre un'esistenza nel segno della coerenza o a chi cerca la verità con inesausto ardore, bella o brutta che sia: è di cattivo gusto, qualunquista ed obsoleto.

Quanto a te, Gb, unica anima umana in questo panorama di orrifica miseria morale, non serve che tu stia a chiarirmi quanto una vita di soprusi e sevizie, coronata da una morte indecorosa, sia infinitamente peggiore d'un'esistenza condotta al pascolo, benché culminante anch'essa nel peggiore dei modi e in tempi a dir poco prematuri... Lo so da me.
Non ti indico "i minuti cruciali" del video, perché (in specie per il primo), tutto, in esso, è semplicemente "cruciale": le serrate argomentazioni logiche, etiche, salutistiche vanno seguite con estrema attenzione, se non si vuole lasciare alla propria coscienza uno scampolo di auto-giustificazione a perseverare nelle proprie pratiche demoniache.

Scrivi: "Ma l'uomo fa giá questo a se stesso, come pensi che non lo faccia ad altre specie?"

Infatti, non mi aspetto certo una simile rivoluzione etica ed "estetica" da parte dell'uomo comune, del villico di campagna o del borghese automatizzato: me l'aspetto, però, da uomini di cuore e di intelletto, quali speravo di rinvenire tra le pieghe di questo forum. Speranze vane? Confido di no, amico mio.
Grazie per la tua sincera onestà.

Miranda
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Messaggioda Paolo proietti » 13 aprile 2013, 0:34

Interessante, ma da buon tantrico leggo un pochino di ipocrisia nelle vostre parole (parla uno che è stato vegetariano per cinque anni pieni).
Avete idea di quanti uccelli, insetti, lumache, vermi vengono uccisi per aumentare la produttività dell'agricoltura?
Sapete cosa fanno gòli agricoltori agli uccelli che in autunno e in primavera si avvicinano ai campi e sono ormai avvezzi agli spaventapasseri?
Che c'è? fanno pena solo gli animali grossi?
E gli abiti?
Avete mai indossato abiti seta?
Sapete come si fa la seta?
Avete mai indossato scarpe di pelle?
Sapete come si producono?

Mike Archer, professore e membro del gruppo di ricerca dell’Evolution of Earth and Life Systems Research Group presso l’Università di New South Wales ha fatto una ricerca pubblicata sulla rivista "The Conversation" dalla quale risulta che l'alimentazione vegetariana produce più morti animali di quella onnivora.

Archer , prendendo come riferimento esclusivamente i topi in quanto mammiferi ha dimostrato che i costi in vite animali per produrre 100 kg di proteine ammonterebbero a 2,2 bovini macellati per produrre l’equivalente in carne e a 55 animali nel caso di produzione agricola Se si includessero anche uccelli, insetti, lombrichi e lumache si potrebbe parlare di strage.

Mi chiedo: per uno yogi la vita di un topo vale meno di quella di un maiale?

credo proprio di no: un rana, un verme, una piattola, una zanzara sono esseri viventi esattamente come un vitellino.

Però il vitellino fa tenerezza il topo e lo scarafaggio fanno schifo.
Credo che il punto sia questo.

Onestamente penso che se uno è vegetariano per ragioni di salute (glielo ha ordinato il medico) o per ragioni di fede (glielo proibisce la sua religione) fa benissimo.

Per uno yogin il cibo che viene offerto è sempre un dono del cielo.
Che sia abbacchio o minestra di verdure.

E credo che non bisognerebbe mescolare la religione e le mode new age con lo Yoga.

Buddha Shakyamuni, che era un grande yogin, è morto per indigestione di maiale.
I buddisti tibetani di norma non sono vegetariani : NON POSSONO UCCIDERE ESSERI VIVENTI ( a parte coloro che appartengono alla famiglia mistica di Akshobya cui invece è permesso e in alcuni casi imposto) ma non hanno mica il divieto di mangiare carne! A meno che non facciano un voto particolare, ma è roba soggettiva

Le sillabe GO, KU, DA, HA, NA che compaiono in molti mantra ( e sono collegate ai Bija mantra LAM,MAM,
PAM, TAM e BAM) indicano i cinque cibi stimolanti e terapeutici ( carne di mucca, di cane, di cavallo, di elefante e di uomo).

Alla fin fine che ognuno faccia come vuole nei limiti delle leggi vigenti e del buon gusto, ma bisogna evitare di cadere nell'ipocrisia.

Se si vuole fare del vegetarianismo una scelta etica allora ci si dovrebbe cibare esclusivamente dei prodotti del proprio orto (coltivato senza uccidere neppure un essere vivente) e di bacche, erbe e frutti trovati nel bosco.

Altrimenti puzza un pochino di ipocrisia: se si parla di importanza dell'essere vivente non c'è e non ci deve essere nessuna differenza tra una foglia d'insalata, un topo, una zanzara e una mucca.

Se la mucca al macello fa più pena del topo avvelenato con il cianuro di potassio o della talpa schiacciata dal trattore del contadino è solo perché su giornali e televisioni si fanno vedere più mucche uccise nei macelli che ratti straziati nei campi.

Un sorriso.
Paolo
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Messaggioda Miranda Fey » 13 aprile 2013, 0:40

...A proposito di MOKSHA...

A quelli che si affannano a raggiungere la propria "liberazione", preferisco di gran lunga quanti sacrificano la propria libertà in favore della liberazione d'altri.

http://fronteliberazioneanimale.weebly.com/alf.html







[/img]
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Messaggioda AT » 13 aprile 2013, 0:46

Ti sbagli. Io non sono né incline all'ideologia del progresso, né entusiasta dell'odierna civiltà. Anzi, sono molto critico verso l'una e verso l'altra. Inoltre, ho sempre detto che sull'essere umano agiscono diverse influenze, e la volontà di potenza è solo una di esse. Non mi si può accusare di essere per la legge del più forte. Del resto, io non schiaccio nemmeno una formica se non è necessario.
So benissimo che l'attuale modo di alimentarsi in certi paesi industrializzati provoca danni alla salute e all'ambiente per milioni di persone, ma questo non significa, lo ripeto, convertirsi al veganismo.
Gli abitanti di Okinawa, la zona del mondo in cui ci sono il maggior numero di ultracentenari, non hanno affatto un'alimentazione vegan, ma mangiano pesce e anche piccole quantità di carne. Come è logico e giusto che sia. E godono in media di ottima salute.
D'altra parte, sai bene che l'alimentazione vegan è carente di vitamina B12, che deve essere integrata artificialmente, e che lo stile di vita vegan necessita della tecnologia per sostituire la lana e le pelli con prodotti sintetici. Per non parlare del ruolo storico fondamentale svolto dagli animali da trasporto quando la tecnologia non c'era.
Con che coraggio parli di "natura frugivora dell'essere umano", quando tutti i dati dimostrano il contrario? Nessuno dei popoli centenari che sono stati studiati ha un'alimentazione vegan esclusiva. Persino i morigeratissimi Hunza mangiano carne 4-5 volte al mese, e piccole quantità di prodotti del latte.
Quanto allo specismo, ritengo questa elaborazione concettuale alquanto infelice. La differenza tra essere umano e mondo animale non è solo una differenza di specie, ma anche una differenza ontologica, per cui parlare di specismo porta completamente fuori strada, ed apre le porte ad aberrazioni etiche.
Ultima modifica di AT il 13 aprile 2013, 1:09, modificato 3 volte in totale.

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Re: Arcaica rozzezza: "l'uomo della fionda"

Messaggioda AT » 13 aprile 2013, 0:53

Miranda Fey ha scritto:Vengo a te, AT... Mi sai dire che ci fai, tu che decanti le "magnifiche sorti progressive" dell'odierna civiltà, di quest'orrenda massa umana cancerosa che piaga, come un bubbone, l'immacolato corpo della Natura, in un forum di Yoga?
Miranda

Dopo questa esternazione sull'orrenda massa cancerosa del genere umano, perché non ti converti all'estinzionismo? C'è la Chiesa dell'eutanasia, o il più moderato VHEMT.

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Messaggioda Miranda Fey » 13 aprile 2013, 1:33

Caro Paolo,

sono sinceramente basita nell’apprendere quanto scrivi. Avrei sperato, da parte tua, almeno in maggiore onestà...

Innanzitutto perché ho già specificato come il fatto di non poter eliminare del tutto il male dal pianeta (non tutti i vegani hanno la possibilità di organizzare un orto e molti che sono in attesa - come la sottoscritta - di farlo, nel frattempo devono pur seguitare a vivere… E quando si tratta di sopravvivenza o di autodifesa, pare chiaro che ogni scelta etica vada ridiscussa alla luce della necessità), non autorizzi, perciò, a compiere il maggiore e peggior male possibile.
Non mi dirai che ti abbuffi con piacere di bistecche di vaccina (se lo fai), solo per non discriminare, mostrando eccessiva gentilezza verso i bovini, se mai decidessi di risparmiarli, topi e lumache? Suvvia! Chi sarebbe l’ipocrita?
Lasciamo stare, poi, i risibili dati statistici che citi: sappiamo benissimo quanto siano manipolabili e come, tramite ricerche pseudo-scientifiche, sia dimostrabile tutto e il contrario di tutto, secondo gli interessi della multinazionale del momento!

C’è una differenza, però, tra il commissionare deliberatamente la morte di un animale per cibarsene e il mangiare un frutto o dei legumi per la raccolta dei quali forse qualcuno è dovuto morire: nel primo caso si è i mandanti di quello che è un oggettivo omicidio premeditato, commissionato a terzi per il solo piacere del gusto; nel secondo si tratta di morti accidentali… solo indirettamente connesse alla pratica alimentare che si pone in atto unicamente per la propria sopravvivenza (di qualche cosa si deve pur vivere!) e idealmente evitabili: qualunque reale vegano, come ben saprai, mira alla creazione di un orto… E il fatto che non abbia le possibilità materiali per realizzarlo non lo qualifica come un ipocrita o un incoerente, ma semplicemente come uno dei tanti sfortunati reietti di questo mondo, schiavi del sistema, loro malgrado.

L’ipocrisia, caro Paolo, sta piuttosto in quanti gettano fumo sulla questione al modo in cui fai tu, tantopiù se ricorrono ad argomentazioni pseudo-spiritualiste (ma non mi stupisco più di nulla: la scorsa estate un praticante di Dzog-chen della comunità buddista di Merigar, in Toscana, mi riferì che acquistare carne dal super-mercato rientrava nei precetti religiosi suggeriti dal loro guru, poiché a dire di costui, tramite speciali rituali - che non ho mai visto eseguire ad alcuno dei tanti praticanti intenti a gustare le loro pietanze carnee con autentica soddisfazione - era possibile ottenere la liberazione per le anime degli animali morti al mattatoio…. Aggiungendo che il modo migliore di farlo fosse gustando dell’ “ottima” Simmenthal, poiché vi si troverebbero commiste carni “di vari animali”, e sarebbe così possibile liberarne in maggior numero con un singolo pasto… No comment!):

dunque, vorresti persuadermi a credere che le vivande che figurano sulla tua tavola ti siano sempre “offerte dal cielo”? Sono anch’io d’accordo che il monaco errante che viva unicamente di beneficenza possa accogliere, specie se ridotto alla sopravvivenza, qualsiasi pietanza, senza che ciò rappresenti una corruzione dei propri principi… ma quando si acquista della carne al super-mercato, essa non è affatto “offerta dal Cielo”, quanto piuttosto dai titani ctoni che dominano questa terra: ed ogni scatola di carne che si acquista è un segnale che giunge al mattatoio più vicino… Avanti il prossimo! Si è mandanti attivi di tale scempio!!!

Fingi poi di ignorare che i vegani, tra l’altro, fanno anche il possibile per evitare indumenti di lana o seta (anche qui, per molti che si convertono al veganesimo, non è economicamente facile reimpostare interamente il proprio guardaroba… Molto spesso, scelgono semplicemente di astenersi da futuri acquisti del genere), non indossano pelle, né cuoio, rifiutano il miele come le uova e i latticini e tentano in ogni modo di evitare prodotti testati su animali…? Vivere a “impatto zero” non è semplice per nessuno, ma è un conto è fare il più possibile e un conto è fare il peggio che si possa (quante volte devo ripetere l’adagio?)… Fingere di preoccuparsi per la zanzara solo per continuare a imbandire al propria mensa pasquale di agnellini sgozzati mi sembra più che ipocrita, lo direi sofistico!

Per il resto, che è mai una tale apologia dell'autorità? Uno dovrebbe diventare vegano se glielo ordina il dottore, oppure Dio? In barba al senso etico e critico... Ci vuole il decreto di Un Dio per capire che straziare agnelli, vitelli, maiali, conigli mentre si sta a vezzeggiare un gattino sul divano di casa è un atteggiamento da malati mentali, veri schizofrenici?

Ci vuole il dottore per comprendere che imbottirsi di acido urico determina lo sfaldamento delle ossa e condanna ad osteoporosi precoce? Che bere latte da adulti (per giunta d'un altra specie) è qualche cosa di perverso e malsano?

Un’ultima parola per le leggi vigenti: se Cristo avesse rispettato le leggi vigenti, non staremmo ancor oggi a disquisire dei Vangeli… La legge divina è ben superiore a quella umana e l’uomo che voglia seguire la prima fin troppo spesso è martirizzato a causa della seconda. Mi domando che cosa pensi di individui quali Paul Watson, arrestato per la sua attività di pirateria nei mari del nord (dove strenuamente s’affanna per silurare le baleniere che infestano tali mari) o Walter Bond, che sta scontando dodici anni di galera per semplici attentati incendiari a macelli e caseifici… Evidentemente, per uomini di pace come voi, si tratta solo di fanatici esaltati.

Mi pare di non aver altro da aggiungere con voi altri.
Tanto mi basta.


"È più importante impedire a una bestia di soffrire, piuttosto che restare seduti a contemplare i mali dell'Universo pregando in compagnia dei sacerdoti."

- Buddha -


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Il bluff della b12

Messaggioda Miranda Fey » 13 aprile 2013, 1:40

Caro AT,

ma quale estinzionismo? Sarei, però, per una sana decrescita con regolamentazione demografica, com'è naturale...
Quanto alle tue tribù, non sorprende che si cibino anche (IN MODERATE QUANTITA') di carne o pesce: vivendo allo stato brado non è certo semplice condurre un'alimentazione vegana bilanciata... Non mi sembra sia proprio il nostro caso, però... O sbaglio?
Quanto alla B12, potresti cerrcare maggiori informazioni tramite l'autorevole Vaccaro (non solo vegano, ma fruttariano):

LE RICERCHE PIU' AVANZATE CONFERMANO IN PIENO IL BLUFF B12

"Gli ultimissimi studi condotti da centinaia di medici e ricercatori trasparenti americani, europei e cinesi, diretti da Colin Campbell nel The China Study, confermano quanto già si sapeva da decenni. La B12 è importante al pari di tutte le altre vitamine, Si trova sempre e comunque in compagnia sinergica e proporzionata nei raggruppamenti di vitamine del gruppo B, ed in particolare con la B6 e la B9. La sua presenza è sempre impercettibile ed imponderabile come è giusto che sia, tanto nell'uomo che nei carburanti dell'uomo che sono le piante vive e non cotte. Quindi c'è B12 in tutto il fogliame, in tutte le radici, in tutti i frutti, ma sempre a livelli vedo-non-ti-vedo. Più enzima impalpabile che vitamina dotata di peso molecolare. Uno sputtanamento della FDA su tutti i fronti. Ci sarà qualcuno che, dopo aver praticato infame bidodicismo per anni e anni, arrossisce o impallidisce per l'imbarazzo? Oppure tutti brillano per la loro bella faccia di bronzo?

Valdo Vaccaro"
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Quel che rende "impuri"

Messaggioda Miranda Fey » 13 aprile 2013, 1:46

Caro Toki,

avrò piacere di affrontare con te la questione.
Tra le altre cose, tuttavia, deduco tu non abbia accuratamente esaminato la premessa del dibattito corrente, in cui era innestata un'attenta disamina dell'argomento (piuttosto invalso negli ambienti spiritualisti) che citi in calce al tuo intervento.
Non il mangiare carne in sé (in condizioni di necessità, quando si è ridotti alla sopravvivenza, più che lecito), ma la scelta di uccidere per mangiare quando ciò potrebbe essere evitato macchia l'animo dell'uomo.

Cristo viveva come un monaco, di beneficenza. Accetterei una simile argomentazione da parte di un bonzo o di un pellegrino errante: non l'accetto da chi rimpingua le sue dispense al supermercato.

Felice notte e a ben ritrovarci,

Miranda
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Messaggioda Thot » 13 aprile 2013, 3:53

I più non hanno avuto orecchi per intendere.

Compresa chi ha cominciato la provocazione.

Per il resto mi astengo. Hai trattato ahimsa alla lettera, hai sbagliato. Non violenza non equivale a non uccidere, come ogni dogma non è un precetto da osservare partendo dall'osservanza del dogma.
Una volta, una imbecille qualunque, disse che la dignità della donna va preservata purché ella non debba vendere il suo corpo a costo di fare un lavoro qualunque.
Ma le ferite della sua mente al pensiero di avere una dignità inviolabile, non sono più profonde di quelle procuratogli una volta estinto il senso di dignità?
Questa continuò dicendo: tutto, a costo che non si venda. E se non ci fosse più lavoro allora? verrebbe da pensare. Non c'è una vera risoluzione.

La questione non va risolta su una graduazione logica dei comportamenti: per non vendermi farò di tutto, ma se sarò costretta a vendermi?
La questione è: se sarò costretta a vendermi è come se ciò non accadesse. Questa è una vera realizzazione. (é come se un aristocratico diventasse di colpo povero. Una volta diventato povero, per non soffrire, dovrà smentire a se stesso di avere avuto una dignità da ricco. Vi riporto la biografia di Oscar wilde).

Ora qui il principio è lo stesso: non è cercando di non uccidere che si osserva la non violenza, è acquisendo una condizione di saggezza che si smette di nutrire interessi verso il mondo e di conseguenza si diventa pacifici. è una conseguenza, non un precetto. Proviene da dentro, non è un'osservanza.
Smettere di mangiare carne non deve essere un'osservanza. Più sbagliato che mai è pensare di contribuire all'assassinio di animali. Non c'è colpa più grande pensare di essersi macchiati di colpe. Bisogna liberarsi dal senso di colpa!
Paradossalmente è liberandosi dalla coscienza che teneva legati prima alla non osservanza che per magia accade il precetto venga osservato.
E tu ancora parli di colpe?

Chi ha orecchie per intendere intenda.

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Antropo-ego-centrismo

Messaggioda Miranda Fey » 13 aprile 2013, 9:13

...Dulcis in fundo: complimenti, Thot... Siamo al delirio "satanista" dell'inversione di senso, dal valore al disvalore etico.

Forse non hai ben compreso, troppo preso dal tuo antropo-ego-centrismo, che qui la questione non fosse affatto l'elevazione-evoluzione della coscienza umana (ovvio che, a tale scopo, l'astensione da carne debba costituire una necessaria conseguenza e non un precetto dogmatico), ma l'interruzione necessaria e anche forzata, se si potesse, della carneficina.
Mi spiego meglio: a me non interessa se tu non te ne vada in giro a sterminare i tuoi simili per timor di Dio, perché una legge lo impedisce, o perché hai totalmente eradicato da te stesso l'istinto umano all'odio e alla violenza. Questo è affar tuo: a me interessa che tu non lo faccia, punto e basta... M'interessa sapere che posso passeggiare serena per le strade della mia città senza che qualcuno mi scarichi addosso una sventagliata di mitra.
Alla stessa maniera, qui non interessa sapere perché uno smetta di contribuire alla carneficina (questo è affar suo e della propria coscienza): interessa che s'interrompa, attivamente e immediatamente, la carneficina stessa.
Ma riuscite a capirlo o no che se si smette di mangiar carne non è per se stessi (quella semmai è proprio la conseguenza), ma per CESSARE DI NUOCERE AGLI ALTRI? Strano doverlo spiegare ad annosi praticanti di Yoga...


Miranda
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Messaggioda Onkar Singh » 13 aprile 2013, 10:21

Secondo me è sempre e solo, come al solito, questione di Consapevolezza.

E cioè, rendersi conto che ...... .

Rendersi conto, vuol dire vedere le cose in modo diverso da come si vedevano un attimo prima.

Questo è uno dei frutti della pratica dello Yoga. Dello Yoga che non lavora solo sul piano fisico ma anche sul piano mentale e spirituale.

Ad un certo punto, vedi Dio in tutto.

Dio è nella vittima e nel carnefice. Dio, gioca.
E tu, non agisci.
Onkar Singh Roberto
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Re: Sofismi

Messaggioda fabio » 13 aprile 2013, 10:33

Miranda Fey ha scritto:(ma non mi stupisco più di nulla: la scorsa estate un praticante di Dzog-chen della comunità buddista di Merigar, in Toscana, mi riferì che acquistare carne dal super-mercato rientrava nei precetti religiosi suggeriti dal loro guru, poiché a dire di costui, tramite speciali rituali - che non ho mai visto eseguire ad alcuno dei tanti praticanti intenti a gustare le loro pietanze carnee con autentica soddisfazione - era possibile ottenere la liberazione per le anime degli animali morti al mattatoio…. Aggiungendo che il modo migliore di farlo fosse gustando dell’ “ottima” Simmenthal, poiché vi si troverebbero commiste carni “di vari animali”, e sarebbe così possibile liberarne in maggior numero con un singolo pasto… No comment!):

Miranda


Un altro argomento è la caccia (e la pesca). Chi lo sa poi perchè le associazioni contro la caccia non parlano mai della pesca.
Di solito i cacciatori sono visti come bestie assetate di sangue che si divertono a massacrare animali.
Sono nato in una famiglia di cacciatori per generazioni, sono il primo a non andare a caccia perchè sostanzialmente non ne ho le "palle". Ma ho trovato molto più rispetto per il mondo animale in tanti cacciatori rispetto ad allevatori e similari. So che può sembrare un controsenso, ma è quello che ho vissuto.
Uccidere un animale con le proprie mani non lascia indifferenti.
Se tutti gli uomini fossero costretti a cacciare per nutrirsi credo che in termini di vite animali si risparmiarebbero milioni di esseri viventi e, chi lo sa, piuttosto che uccidere con le proprie mani molti potrebbero rinunciare a tale alimentazione.
Un piccolo off topic, mi scuserete.
IL GRANDE CONTROLLORE

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Re: Quel che rende "impuri"

Messaggioda gb » 13 aprile 2013, 11:04

Miranda Fey ha scritto:
Non il mangiare carne in sé (in condizioni di necessità, quando si è ridotti alla sopravvivenza, più che lecito), ma la scelta di uccidere per mangiare quando ciò potrebbe essere evitato macchia l'animo dell'uomo.


Questo é un punto molto importante: tutto quello che é stato detto ha una sua logica, sia pro che contro l'argomentazione iniziale.

Ma quanto siamo consapevoli e quanto vogliamo essere consapevoli e quanto vogliamo agire consapevolmente?

Quanto voglamo riflettere quando andiamo a fare la spesa al supermercato?

Si é parlato ad esempio del fatto che per mangiare una lattuga vengono uccisi lombrichi, talpe, topi. Bene, é vero. Mangio un'insalata e ho ucciso diciamo 4 esseri viventi. É proprio necessario aggiungerne un quinto ed arrivare a 5 associandovi un controfiletto? Due torti non fanno una ragione.

Possiamo almeno ridurre l'impatto delle nostre esistenze ormai deformate dal Sistema sull'ecosistema di cui facciamo parte?

Siamo una razza distruttrice e torturatrice, grazie a qualle che mangiamo, indossiamo, utilizziamo.

Possiamo almeno cercare, anche gradualmente, di distruggere "un pó meno"? Di far soffrire un pó meno? Di iniziare un percorso che porti un pó piú di pace in terra invece che andare dritti, ciechi e sordi, nella direzione in cui ci hanno messo?

Secondo me sí.

Non lo sentite nel cuore, nella pelle, nei visceri, nelle ossa, cosa stiamo facendo?

Almeno, iniziamo a evitare di essere uomini deboli dove possiamo, per iniziare ad essere Creature Viventi.

Di San Francesco ce n'é stato uno, ma, purtroppo, ad essere s t r o n z i siamo in tanti. Cerchiamo di esserlo un pó meno invece di fare tanti discorsi.

Tra dieci minuti vado a fare la spesa, vediamo quello che riusciró a fare. C azzo, almeno voglio provarci.
“Negli alberi, nel vento, nell’acqua perenne,
nella terra, nella luce, nella roccia inflessibile”
Giovanni Vannucci

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Messaggioda gb » 13 aprile 2013, 11:05

E prendetevi del tempo per guardare sti c azzo di video, prima di argomentare.
“Negli alberi, nel vento, nell’acqua perenne,

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