Sfida agli spiritualisti "onnivori"

cucina vegetariana e yogica, digiuno
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Messaggioda Chlòé » 17 gennaio 2014, 12:12

fabio ha scritto:
jasmin ha scritto:Certo che per essere in un forum di yoga questo infinito discutere su consumare carne o no è a mio parere quanto meno singolare.

Gli 8 passi dello yoga così come indicati negli yoga sutra di Patanjali comprendono Ahimsa l'astenersi dall'offendere qualsiasi creatura vivente.

Non che questo passo sia più o meno semplice rispetto agli altri ma è possibile percorrere questo cammino senza tenerne conto?


Hai ragione, infatti io non mi spiego tanto come mai la maggior parte degli animalisti vegetariani vegani che conosco sono inca zzati neri, spesso violenti (verbalmente intendo) ed aggressivi.
Boh, per me è davvero un mistero. Sarà solo sdegno? O, come diceva At, un modo come un altro per incanalare e sfogare rabbia repressa?


O forse hanno ricevuto un' alimentazione carente...carente d' amore, intendo dire. Elemento fondamentale della dieta psicoaffettiva.
C'è chi dice che è il cibo l' unica cosa che nutre veramente...ma io sono più propensa a credere che anche di mancanza d' amore si può morire...
...Dii di dooh
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Messaggioda jasmin » 17 gennaio 2014, 14:29

Chlòé ha scritto:O forse hanno ricevuto un' alimentazione carente...carente d' amore, intendo dire. Elemento fondamentale della dieta psicoaffettiva.
C'è chi dice che è il cibo l' unica cosa che nutre veramente...ma io sono più propensa a credere che anche di mancanza d' amore si può morire...


è vero Chloè sono d'accordo

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Dichiarazione d'amore

Messaggioda Miranda Fey » 17 gennaio 2014, 15:04

...Amore? Certamente. Ma quale amore?
Il mefitico tirannoantropo di cui abbiamo la sventura d'essere prosapia è ben incline a considerare sintomo d'amore la ferocia d'una madre (animale od umana) pronta a tutto pur di difendere suo figlio, rispondendo a un istinto naturale e sacrosanto, ma in cui nulla di particolarmente nobile è da ravvisarsi, in quanto quello è SUO figlio, un'estensione del proprio sé, una prosecuzione della propria identità nello scorcio degli anni a venire.
Diversamente, quando si parla d'individui pronti a tutto per tutelare i diritti di esseri senzienti equiparati a macchine dall'odierna società, li si taccia di violenza e aggressività.
Il problema è che il nostro stesso concetto di "Amore Universale", nella stragrande maggioranza dei casi, per quanto ci si adoperi ad estenderlo alla più ampia rete possibile di relazioni, non afferisce ad altro contesto che a quello d'un universo privato, antropocentrico ed ego-centrico.
Ecco, allora, che la logica e lo spirito di un "liberatore animale" divengono incomprensibili all'uomo comune: invece d'intravedere nelle di lui azioni uno slancio d'amore, l'omuncolo belluino non può immaginarsi altro movente per le spassionate gesta di quello che l'odio verso i propri simili, o un'indole irruenta e bellicosa.

A proposito d'Amore, parliamo dunque di quello verso gli esseri animati:

“Molta gente dichiara di amare gli animali.
I cacciatori dicono di amare la natura, anche se scaricano i loro fucili contro qualsiasi cosa si muova.
I bracconieri insistono che anche loro amano gli animali e sostengono che le tagliole che usano non sono troppo dolorose per gli sfortunati animali che vi restano intrappolati.
Persino i vivisettori millantano amore verso gli animali, insistendo che le torture cui sottopongono i nostri fratelli e sorelle sono necessarie per la salute umana.
L’egoismo e l’antropocentrismo delle convinzioni di cacciatori, bracconieri e vivisettori dovrebbe essere evidente anche per le persone che non si interessano di animali.
Ma per i liberatori, la visione di alcuni presunti “amanti degli animali”, compresa quella dei membri di organizzazioni “umanitarie”, è altrettanto ridicola.
Questi presunti amanti e difensori degli animali, sono degli ipocriti, per come la vedono i liberatori: torturare e uccidere animali nei laboratori è giustificabile, se si tratta di ricerca “necessaria”, purché sia fatta in modo compassionevole.
Persino mangiare animali è accettabile, purché siano “macellati in modo umanitario”.
Per i liberatori, che vedono gli animali come la propria famiglia, il concetto di “macellazione umanitaria” è un ossimoro, come “intelligence” militare.
I liberatori pensano che uccidere un essere innocente, umano o non umano, che non vuole morire non sia umanitario.
Gli animali non hanno bisogno di un movimento per l’educazione degli umani.
Hanno bisogno di un movimento per la liberazione animale!
Gli animali saranno rispettati o perché la gente li ama, o perché la gente avrà paura di quello che gli potrebbe accadere se non li si tratta con rispetto!
Questa è la regola che i liberatori usano per capire come gli umani trattano gli altri.
Poiché gli animali non possono ribellarsi all’aggressione e allo sfruttamento umano, sta ai liberatori farlo in vece loro.
Ci vuole tempo, per cambiare il nostro pensiero e comprendere quello dei liberatori.
Forse siete abituati a considerare come amici e membri della vostra famiglia soltanto gli esseri umani. Ma guardatevi intorno! Per il liberatore, ogni creatura che cammina, nuota, striscia o vola è un amico e fa parte della famiglia.
Piante, ruscelli, montagne, campi e laghi sono la casa di questa famiglia.
I liberatori trovano lì i propri affetti, tra gli esseri che considerano la propria famiglia.“

(Screaming Wolf – Dichiarazione di guerra.)

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Re: Sfida agli spiritualisti "onnivori"

Messaggioda bimby1 » 19 febbraio 2017, 1:10

Miranda ha ragione ..non si deve compiere atti inutili sofferenza e morte verso gli animali ..ma vi informo che anche una carota soffre ma non ha voce . Ci sono studi che ko confermano . Le piante sentono e hanno in sistema nervoso anche loro e dei neurotrasmettittori ..percio credere una carota inferiore ad un animale e comunque sia credere di non essere tutti uguali

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Re: Sfida agli spiritualisti "onnivori"

Messaggioda mauro » 19 febbraio 2017, 5:48

bimby1 ha scritto:Miranda ha ragione ..non si deve compiere atti inutili sofferenza e morte verso gli animali ..ma vi informo che anche una carota soffre ma non ha voce . Ci sono studi che ko confermano . Le piante sentono e hanno in sistema nervoso anche loro e dei neurotrasmettittori ..percio credere una carota inferiore ad un animale e comunque sia credere di non essere tutti uguali


È un discorso affrontato spesso.
Dico solo che, in termini semplificati, molti vegetali sono conformati per essere mangiati, almeno in parte. Non è così per gli animali, come è evidente.
Inoltre tutti gli animali si nutrono di vegetali e di animali che mangiano vegetali. Se ciò non avvenisse, non vi sarebbe vita animale sulla terra, e probabilmente, neanche la stessa vegetale (perlomeno nelle varietà che conosciamo oggi).
Molti vegetali si sono sviluppati infatti per avere parti di essi volutamente mangiati da animali, al fine di propagare, con le feci, i semi.
Inoltre una pianta non è un organismo "unico", ma un complesso di parti per cui se si tolgono alcune (come nella potatura di un albero, per esempio), essa non muore.
È altresì vero che chi sceglie l'etica veg (come il sottoscritto), dovrebbe sapere che la sua scelta non è la migliore (per le implicazioni di cui parlavi anche tu), ma è la meno peggio: vi è difatti chi si rifiuta di mangiare tuberi in quanto questi sono la "riserva di cibo" per la pianta, e il consumarli equivale ad ucciderla, e quindi mangia solo frutta e ortaggi da frutto etc.
Ogni azione comporta un danno, come diceva il Buddha. Nella necessità di alimentarsi, la scelta veg è quella di limitare il danno e la sofferenza. Si tratta di un cammino che non si ferna, ma da qualcosa bisogna pur cominciare, e per me questo inizio corrisponde con l'astenersi dallo sfruttare, maltrattare ed uccidere animali.

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Re: Sfida agli spiritualisti "onnivori"

Messaggioda bimby1 » 19 febbraio 2017, 14:15

Il male minore ? La sicurezza non esiste dal momento che le piante non le capiamo come invece un animale che grida dal dolore e che ci tocca le corde dell anima ...siamo sicuri che le piante potandole soffrano di meno? Potrebbe essere anche la stessa sensazione di uno che gli cresce un braccio ed ogni tanto qualcuno glielo taglia.. io sono stata vegetariana stavo avviandomi verso il veganesimo ma fino a quando non risolvo il problema intestinale che devo mangiare poco di ogni cosa perché anche i cereali e le lattughe mangiate molto mi bloccano non posso riprovare. Ma credo che sto li vicina a risolverlo.

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Re: Sfida agli spiritualisti "onnivori"

Messaggioda Paolo proietti » 23 febbraio 2017, 15:28

Propongo di creare un movimento per il rispetto dei diritti del Tofu!
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Re: Sfida agli spiritualisti "onnivori"

Messaggioda jasmin » 23 febbraio 2017, 15:47

Paolo proietti ha scritto:Propongo di creare un movimento per il rispetto dei diritti del Tofu!


:D

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Re: Sofismi

Messaggioda bimby1 » 26 febbraio 2017, 23:40

Miranda Fey ha scritto:Caro Paolo,

sono sinceramente basita nell’apprendere quanto scrivi. Avrei sperato, da parte tua, almeno in maggiore onestà...

Innanzitutto perché ho già specificato come il fatto di non poter eliminare del tutto il male dal pianeta (non tutti i vegani hanno la possibilità di organizzare un orto e molti che sono in attesa - come la sottoscritta - di farlo, nel frattempo devono pur seguitare a vivere… E quando si tratta di sopravvivenza o di autodifesa, pare chiaro che ogni scelta etica vada ridiscussa alla luce della necessità), non autorizzi, perciò, a compiere il maggiore e peggior male possibile.
Non mi dirai che ti abbuffi con piacere di bistecche di vaccina (se lo fai), solo per non discriminare, mostrando eccessiva gentilezza verso i bovini, se mai decidessi di risparmiarli, topi e lumache? Suvvia! Chi sarebbe l’ipocrita?
Lasciamo stare, poi, i risibili dati statistici che citi: sappiamo benissimo quanto siano manipolabili e come, tramite ricerche pseudo-scientifiche, sia dimostrabile tutto e il contrario di tutto, secondo gli interessi della multinazionale del momento!

C’è una differenza, però, tra il commissionare deliberatamente la morte di un animale per cibarsene e il mangiare un frutto o dei legumi per la raccolta dei quali forse qualcuno è dovuto morire: nel primo caso si è i mandanti di quello che è un oggettivo omicidio premeditato, commissionato a terzi per il solo piacere del gusto; nel secondo si tratta di morti accidentali… solo indirettamente connesse alla pratica alimentare che si pone in atto unicamente per la propria sopravvivenza (di qualche cosa si deve pur vivere!) e idealmente evitabili: qualunque reale vegano, come ben saprai, mira alla creazione di un orto… E il fatto che non abbia le possibilità materiali per realizzarlo non lo qualifica come un ipocrita o un incoerente, ma semplicemente come uno dei tanti sfortunati reietti di questo mondo, schiavi del sistema, loro malgrado.

L’ipocrisia, caro Paolo, sta piuttosto in quanti gettano fumo sulla questione al modo in cui fai tu, tantopiù se ricorrono ad argomentazioni pseudo-spiritualiste (ma non mi stupisco più di nulla: la scorsa estate un praticante di Dzog-chen della comunità buddista di Merigar, in Toscana, mi riferì che acquistare carne dal super-mercato rientrava nei precetti religiosi suggeriti dal loro guru, poiché a dire di costui, tramite speciali rituali - che non ho mai visto eseguire ad alcuno dei tanti praticanti intenti a gustare le loro pietanze carnee con autentica soddisfazione - era possibile ottenere la liberazione per le anime degli animali morti al mattatoio…. Aggiungendo che il modo migliore di farlo fosse gustando dell’ “ottima” Simmenthal, poiché vi si troverebbero commiste carni “di vari animali”, e sarebbe così possibile liberarne in maggior numero con un singolo pasto… No comment!):

dunque, vorresti persuadermi a credere che le vivande che figurano sulla tua tavola ti siano sempre “offerte dal cielo”? Sono anch’io d’accordo che il monaco errante che viva unicamente di beneficenza possa accogliere, specie se ridotto alla sopravvivenza, qualsiasi pietanza, senza che ciò rappresenti una corruzione dei propri principi… ma quando si acquista della carne al super-mercato, essa non è affatto “offerta dal Cielo”, quanto piuttosto dai titani ctoni che dominano questa terra: ed ogni scatola di carne che si acquista è un segnale che giunge al mattatoio più vicino… Avanti il prossimo! Si è mandanti attivi di tale scempio!!!

Fingi poi di ignorare che i vegani, tra l’altro, fanno anche il possibile per evitare indumenti di lana o seta (anche qui, per molti che si convertono al veganesimo, non è economicamente facile reimpostare interamente il proprio guardaroba… Molto spesso, scelgono semplicemente di astenersi da futuri acquisti del genere), non indossano pelle, né cuoio, rifiutano il miele come le uova e i latticini e tentano in ogni modo di evitare prodotti testati su animali…? Vivere a “impatto zero” non è semplice per nessuno, ma è un conto è fare il più possibile e un conto è fare il peggio che si possa (quante volte devo ripetere l’adagio?)… Fingere di preoccuparsi per la zanzara solo per continuare a imbandire al propria mensa pasquale di agnellini sgozzati mi sembra più che ipocrita, lo direi sofistico!

Per il resto, che è mai una tale apologia dell'autorità? Uno dovrebbe diventare vegano se glielo ordina il dottore, oppure Dio? In barba al senso etico e critico... Ci vuole il decreto di Un Dio per capire che straziare agnelli, vitelli, maiali, conigli mentre si sta a vezzeggiare un gattino sul divano di casa è un atteggiamento da malati mentali, veri schizofrenici?

Ci vuole il dottore per comprendere che imbottirsi di acido urico determina lo sfaldamento delle ossa e condanna ad osteoporosi precoce? Che bere latte da adulti (per giunta d'un altra specie) è qualche cosa di perverso e malsano?

Un’ultima parola per le leggi vigenti: se Cristo avesse rispettato le leggi vigenti, non staremmo ancor oggi a disquisire dei Vangeli… La legge divina è ben superiore a quella umana e l’uomo che voglia seguire la prima fin troppo spesso è martirizzato a causa della seconda. Mi domando che cosa pensi di individui quali Paul Watson, arrestato per la sua attività di pirateria nei mari del nord (dove strenuamente s’affanna per silurare le baleniere che infestano tali mari) o Walter Bond, che sta scontando dodici anni di galera per semplici attentati incendiari a macelli e caseifici… Evidentemente, per uomini di pace come voi, si tratta solo di fanatici esaltati.

Mi pare di non aver altro da aggiungere con voi altri.
Tanto mi basta.


"È più importante impedire a una bestia di soffrire, piuttosto che restare seduti a contemplare i mali dell'Universo pregando in compagnia dei sacerdoti."

- Buddha -


Miranda

Non ti viene in mente addentando un frutto il frutto sofre? O quando tagli una verdura? É vero che il la morte degli animali a causa del trattore é accidrntale ma é anche vero che sinpuo evitare tornando a coltivale come 3 secoli fa con l aratro e il cavallo e la falce ...animali cosi non ne ammazzi ..ne con i trattori e ne conle sostanze chimiche ed io sarei favorevole....ho lavorato innun ovile e ol problema etico me lo sono posto ...ma pecore buoi mucche se si smettesse di allevarli morirebbero e si stinguerebbero ... Dobbiamo fare una scelta e capire cosa vogliamo fare per andare in questo senso

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Re: Sfida agli spiritualisti "onnivori"

Messaggioda padmasana2000 » 27 febbraio 2017, 12:42

Paolo proietti ha scritto:Propongo di creare un movimento per il rispetto dei diritti del Tofu!

:wink:

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Re: Sfida agli spiritualisti "onnivori"

Messaggioda padmasana2000 » 27 febbraio 2017, 12:49

Poi qualcuno, senza fretta, per favore mi spieghi come si cita un testo pubblicato ... :roll:
Un caro saluto...

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Re: Sofismi

Messaggioda fabio » 27 febbraio 2017, 13:59

bimby1 ha scritto:Non ti viene in mente addentando un frutto il frutto sofre? O quando tagli una verdura? É vero che il la morte degli animali a causa del trattore é accidrntale ma é anche vero che sinpuo evitare tornando a coltivale come 3 secoli fa con l aratro e il cavallo e la falce ...animali cosi non ne ammazzi ..ne con i trattori e ne conle sostanze chimiche ed io sarei favorevole....ho lavorato innun ovile e ol problema etico me lo sono posto ...ma pecore buoi mucche se si smettesse di allevarli morirebbero e si stinguerebbero ... Dobbiamo fare una scelta e capire cosa vogliamo fare per andare in questo senso


Bene, puoi provare a tornare a 3 secoli fa. Fai a meno di luce, corrente, gas e mettiti a coltivare. Ah, butta via anche internet e lo smartphone/pc da cui stai scrivendo.
Poi dopo una giornata passata a zappare e coltivare, o a spaccare legna, fammi sapere come realizzerai il famigerato tofu o il seitan.
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Re: Sfida agli spiritualisti "onnivori"

Messaggioda fabio » 27 febbraio 2017, 14:00

padmasana2000 ha scritto:Poi qualcuno, senza fretta, per favore mi spieghi come si cita un testo pubblicato ... :roll:
Un caro saluto...


In alto a dx del messaggio che vuoi citare trovi dei "quadratini". L'ultimo sono due virgolette, se ci vai sopra col mouse dovresti vedere "rispondi citando". Clicca e dovrebbe fare tutto da solo
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Re: Sfida agli spiritualisti "onnivori"

Messaggioda padmasana2000 » 27 febbraio 2017, 15:44

fabio ha scritto:
padmasana2000 ha scritto:Poi qualcuno, senza fretta, per favore mi spieghi come si cita un testo pubblicato ... :roll:
Un caro saluto...


In alto a dx del messaggio che vuoi citare trovi dei "quadratini". L'ultimo sono due virgolette, se ci vai sopra col mouse dovresti vedere "rispondi citando". Clicca e dovrebbe fare tutto da solo


Grazie. ma credo che qualcosa non funzioni correttamente ...
un caro saluto,

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Re: Sfida agli spiritualisti "onnivori"

Messaggioda mauro » 27 febbraio 2017, 16:25

Bene, puoi provare a tornare a 3 secoli fa. Fai a meno di luce, corrente, gas e mettiti a coltivare.


Fatto.
Altro? :)

P.S. Invece di tofu e seitan mi mangio una bella pasta e fagioli.
Basta poco, e che ce vò?


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