‘na tazzurella de caffe’

cucina vegetariana e yogica, digiuno
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Messaggioda gb » 1 agosto 2012, 18:04

L'alimentazione è un apsetto molto importante, "pesante" della vita di un individuo.

Probabilmente l'approccio "migliore" è un approccio "Olistico", cioè un approccio che tenga conto di

componente "oggettiva"
- proprietà dei cibi
- proprietà delle sostanze contenute nei cibi
componente "soggettiva"
- sensibilità individuale a quanto sopra, che può variare non solo in base ai singoli individui ma anche in base a specifici periodi della vita di una persona, o a specifici stili di vita/lavoro (es. impiegato vs muratore vs sportivo professionista vs frate etc.)

In sostanza, si dovrebbe mangiare con consapevolezza...
“Negli alberi, nel vento, nell’acqua perenne,
nella terra, nella luce, nella roccia inflessibile”
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Messaggioda AT » 1 agosto 2012, 23:45

dattatreya ha scritto:Ma è pur vero che a livello subconscio, le nostre credenze influenzano la nostra sfera (non il resto del mondo circostante, o almeno limitatamente). Si potrebbe dire che ciò è provato da alcuni rami della scienza, ma comunque, che si creda o meno, si può osservare come il nostro inconscio influenzi molti aspetti della nostra vita.

E' proprio questo il punto. Qual è il modo più efficace, e più giusto, di porsi in rapporto al subconscio?
Supponiamo di entrare in una stanza piena di fumo di sigarette. E' appurato che il fumo passivo ha effetti negativi significativi sull'organismo. Qual è l'atteggiamento giusto: entrare, e dire a me stesso che il fumo passivo mi fa bene? Cercare di suggestionarmi con una menzogna? Che cosa posso ottenere da questo? Al massimo, un misero effetto placebo, ma al prezzo di una grave scoordinazione con la sfera etica e con un rapporto positivo con la realtà. Se invece entro, e prendo atto di quelli che sono i fatti, cioè i dati di conoscenza sul fumo passivo, per quelli che sono, e poi cerco, a partire da questa presa di coscienza, di convogliare la reattività del mio organismo in positivo affrontando la presenza del fumo passivo con un sistema mente-corpo che reagisca positivamente alla situazione, ho interagito con il subconscio in modo molto più giusto ed efficace. I giochetti basati sulle menzogne a sé stessi, anche piccole, si pagano salatamente, sempre, ed i miseri vantaggi che si possono ottenere in tal senso sono ben poco.
Nell'approccio di tanti che parlano di pensiero positivo trovo spesso qualcosa di debole e falso come il sorrisetto stampato e forzato sul volto di chi è confuso e turbato ma finge di stare benone. Come ci si rapporta al subconscio? Ignorando la realtà, evitando di guardare in faccia il lato negativo per paura che possa nuocerci, o all'opposto prendendo atto nel modo più onesto dei dati reali, e guardando in faccia il negativo fino in fondo, con catarsi e liberazione?

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Messaggioda AT » 1 agosto 2012, 23:52

ckstars ha scritto:AT, quando ti viene prescritta una cura e’ importante sapere:


Non era una domanda personale rivolta ad un uso curativo di quegli alimenti, ma una domanda generale: il the verde, la curcuma, il cacao ad esempio hanno proprietà anti-infiammatorie, e vengono consigliati a chiunque per motivi salutistici generali. La posologia? Tutti i giorni, tutta la vita, 2 cucchiaini di curcuma (con aggiunta di pepe nero), 1 tazza di the verde, 1 cucchiaino di cacao. Cosa ne pensi? Il the verde contiene anche caffeina, il cacao mi sembra era tra gli alimenti che non ti piacevano.

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Messaggioda gb » 2 agosto 2012, 0:01

Scusa AT, ma alla base di questo bisogno di anti -infiammatori cosa c'è? Nel senso che questa prescrizione "per tutta la vita" mi sembra "tanto"...
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Messaggioda pushan » 2 agosto 2012, 7:54

AT ha scritto:
ckstars ha scritto:AT, quando ti viene prescritta una cura e’ importante sapere:


Non era una domanda personale rivolta ad un uso curativo di quegli alimenti, ma una domanda generale: il the verde, la curcuma, il cacao ad esempio hanno proprietà anti-infiammatorie, e vengono consigliati a chiunque per motivi salutistici generali. La posologia? Tutti i giorni, tutta la vita, 2 cucchiaini di curcuma (con aggiunta di pepe nero), 1 tazza di the verde, 1 cucchiaino di cacao. Cosa ne pensi? Il the verde contiene anche caffeina, il cacao mi sembra era tra gli alimenti che non ti piacevano.

Molto interessante AT. hai studiato ayurveda?
La curcuma abbinata al pepe nero (dose consigliata: un cucchiaino di curcuma con due chicchi di pepe nero macinato fresco, prima dei pasti, tre volte al giorno) è usata anche per le patologie intestinali e riequilibria l'intestino irritato.
In abbinamento con la liquirizia (bollitura di cinque minuti di curcuma e liquirizia in scaglie legnose e filtrata) la curcuma viene usata come disinfettante e rinfrescante vaginale, in caso di infiammazione o micosi (si usa una siringa per fare doccette interne)
La curcuma da sola viene usata per disinfettare l'acqua e le minestre di verdure, Gandhi la usava così nei periodi di grande calura quando la poca acqua non era sicura.
Il cacao ha alte percentuali di magnesio e potassio, ma usato giornalmente ci andrei cauta, dipende dalla costituzione individuale.
Il tè verde è un noto antiossidante e stimola la diuresi, ottimo per tutti, anche freddo con aggiunta di fiori e limone.
Concordo su prescrizioni o diete per periodi prolungati, non per tutta la vita. Prima di usare il "farmaco", le "medicines" come dicono i medici indiani, occorre individuare le cause delle patologie che solitamente dipendono da un errore nella dieta personale.
Non è facile, secondo me, occorre una grande sensibilità, ascoltare e conoscere il proprio corpo, "annusarlo" e studiarlo è il primo lavoro da fare per prevenire l'insorgenza di disturbi che dovremo poi correggere con aiuti esterni, naturali o allopatici.
Ma come si suol dire: tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare...sempre attuale, a mio parere

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Messaggioda dattatreya » 2 agosto 2012, 10:49

Quello che mi interessa, caro AT, è conoscere Dio. Tutto il resto (per me) è relativo, ed acquisisce o perde importanza solo in relazione a questo. Si dice che per conoscere Dio bisogna essere semplici come un bambino. L'alimentazione è una questione importante, fino al punto che non diventa l'argomento principale. In tal caso, forse meglio allentare un po' la presa.

Per quanto riguarda l'elenco dei mie difetti, non ha senso giustificarmi di cose che non ho detto, fatto o pensato.
Una cosa solo riguardo la presunta realtà; si chiama maya.

Con affetto, la strada è molto lunga solo se cosi si vuole vederla. La realtà va dal coccige fino alla sommità del capo.

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Messaggioda ckstars » 2 agosto 2012, 14:31

Scrive AT:
Non era una domanda personale rivolta ad un uso curativo di quegli alimenti, ma una domanda generale: il the verde, la curcuma, il cacao ad esempio hanno proprietà anti-infiammatorie, e vengono consigliati a chiunque per motivi salutistici generali. La posologia? Tutti i giorni, tutta la vita, 2 cucchiaini di curcuma (con aggiunta di pepe nero), 1 tazza di the verde, 1 cucchiaino di cacao. Cosa ne pensi? Il the verde contiene anche caffeina, il cacao mi sembra era tra gli alimenti che non ti piacevano.

Rispondo
NOI siamo Sistemi Biologici ed i Sistemi Biologici sono in continua evoluzione: le cellule nascono, vivono muoiono, sono dotate di intelligenza, comunicano ....

In un Sistema Biologico niente e’ per sempre, non esistono motivi salutistici generali. Anche uno dei cibi ritenuto in assoluto piu’ quadrato il RISO alla lunga espone a dei problemi .,...

Occorre continua variazione .... in cio’ che pensiamo, come ci muoviamo, come ci alimentiamo.

Ogni volta che manteniamo costantemente un certo tipo di alimentazione per un certo periodo ci portiamo con il nostro Sistema Biologico ad un certo equilibrio che non e’ mai assoluto.

Detto cio’ mi trovo perfettamente in accordo con il messaggio di Pushan: secondo l’ Ayurveda la combinazione curcuma – pepe nero e’ ottima .... ma non per sempre non per tutti.

Basti pensare che la risposta infiammatoria e’ una delle difese piu’ importanti che abbiamo a disposizione ed anche uno dei segnali da tenere sempre in considerazione, smorzarla tout court vuol dire fare a meno di questo segnale da un lato dall’ altro non permettere che i meccanismi infiammatori siano sempre efficienti.

Esistono poi persone in cui la reazione infiammatoria e’ troppo attiva, a seguito di un debole segnale si attiva e cosi’ la difesa puo’ danneggiare le stesse strutture corporee.

Un abbraccio, Cks

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Messaggioda grazianozap » 2 agosto 2012, 14:46

dattatreya ha scritto:Con affetto, la strada è molto lunga solo se cosi si vuole vederla. La realtà va dal coccige fino alla sommità del capo.


Quale? :D
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Messaggioda jasmin » 2 agosto 2012, 15:13

anche se di non solo pane vive l'uomo, sapere scegliere i cibi giusti può aiutare a stare meglio.
Il fatto è che in linea generale ci sono cibi più salutari ed altri meno, eccedere con bevande eccitanti o farsi abbuffate di latticini, credo che non sia salutare, ma il problema è secondo me nell'eccedere.
Il discorso è diverso per la carne, sono convinta che una sua graduale riduzione fino alla scomparsa possa fare solo del bene.
Personalmente ho cambiato la mia alimentazione dopo un percorso di malattia e successivo trattamento di chemioterapia. Nel senso che dopo la terapia non riuscivo completamente a mangiare certi cibi (carne, latticini in generale - nemmeno il mio amato yogurt)
ma nemmeno pomodori e molte altre cose. Seguendo il mio istinto mangiavo lattuga bollita e ne bevevo il brodo e poi ananas in quanittà esagerata)
Mi avevano consigliato dei prodotti macrobiotici per alleviare i problemi derivanti dalla chemio, ma sinceramente li ho dovuti buttare tutti perchè non riuscivo nemmeno a inghiottirli.
Il corpo è veramente strano. Da quella esperienza la mia alimentazione è cambiata nel senso che continuo a seguire il mio istinto (un pò come fanno gli animali).
A volte bevo anche un goccio di cognac se veramente mi va, così per fare un esempio. :P

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Messaggioda dattatreya » 2 agosto 2012, 15:17

dattatreya ha scritto:

Con affetto, la strada è molto lunga solo se cosi si vuole vederla. La realtà va dal coccige fino alla sommità del capo.


Quale?


La sola e unica realtà, l'Uno. L'espansione del finito personale, nell'infinito onnicomprensivo.

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Messaggioda dattatreya » 2 agosto 2012, 15:34

Mi sembra un buon esempio, Jasmin. Divenire consapevoli delle esigenze del proprio corpo, permette veramente di mangiare ciò di cui si ha bisogno, quando e nel periodo in cui serve. Anche se si tratta di un goccio di cognac, perché no!
E non significa promuovere l'eccesso, anzi, la soddisfazione delle proprie esigenze.
Che perdita di energia invece, aver voglia di una cosa e privarsene, quando il corpo la reclama, perché si ha uno schema mentale inflessibile. Non mi riferisco a nessuno in particolare. Lo dico solo per me, perché magari mi convinco che il caffè è il demonio, cosi, per evitarlo mi ritrovo con l'emicrania a cercare di meditare, rimbambito e assonnato.

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Messaggioda pushan » 2 agosto 2012, 15:46

ckstars ha scritto:Scrive AT:
Non era una domanda personale rivolta ad un uso curativo di quegli alimenti, ma una domanda generale: il the verde, la curcuma, il cacao ad esempio hanno proprietà anti-infiammatorie, e vengono consigliati a chiunque per motivi salutistici generali. La posologia? Tutti i giorni, tutta la vita, 2 cucchiaini di curcuma (con aggiunta di pepe nero), 1 tazza di the verde, 1 cucchiaino di cacao. Cosa ne pensi? Il the verde contiene anche caffeina, il cacao mi sembra era tra gli alimenti che non ti piacevano.

Rispondo
NOI siamo Sistemi Biologici ed i Sistemi Biologici sono in continua evoluzione: le cellule nascono, vivono muoiono, sono dotate di intelligenza, comunicano ....

In un Sistema Biologico niente e’ per sempre, non esistono motivi salutistici generali. Anche uno dei cibi ritenuto in assoluto piu’ quadrato il RISO alla lunga espone a dei problemi .,...

Occorre continua variazione .... in cio’ che pensiamo, come ci muoviamo, come ci alimentiamo.

Ogni volta che manteniamo costantemente un certo tipo di alimentazione per un certo periodo ci portiamo con il nostro Sistema Biologico ad un certo equilibrio che non e’ mai assoluto.

Detto cio’ mi trovo perfettamente in accordo con il messaggio di Pushan: secondo l’ Ayurveda la combinazione curcuma – pepe nero e’ ottima .... ma non per sempre non per tutti.

Basti pensare che la risposta infiammatoria e’ una delle difese piu’ importanti che abbiamo a disposizione ed anche uno dei segnali da tenere sempre in considerazione, smorzarla tout court vuol dire fare a meno di questo segnale da un lato dall’ altro non permettere che i meccanismi infiammatori siano sempre efficienti.

Esistono poi persone in cui la reazione infiammatoria e’ troppo attiva, a seguito di un debole segnale si attiva e cosi’ la difesa puo’ danneggiare le stesse strutture corporee.

Un abbraccio, Cks

Sono d'accordo, la risposta infiammatoria in alcuni soggetti è velocissima e per spegnere gli interruttori rossi ci vuole tempo, soprattutto se le "lampadine" restano incantate e ripetono al parossismo il: "no non lo voglio!!!".
Mi riferisco alle allergie gravi e agli squilibri ghiandolari che innestano reazioni autoimmuni.

Purificare il terreno è il primo passo, secondo me, poi si procede con una desensibilizzazione e graduale assestamento di una dieta che introduce dolcemente ciò che prima ha tolto. Esperimenti di un mese almeno, se ci sono disturbi importanti.
Lavorare con l'auto-osservazione ricordando che l'"effetto serra" tocca anche gli umani, la cui temperatura interna bolle, ora più che mai per il caldo e per l'adrenalina che l'estate, fatta di viaggi su autostrade infuocate, magari, o di gelidi voli aerei, porta con sè.
Personalmente ho il fuoco sempre altissimo, dunque mi siedo su un morbido cuscino surgelato (quelli che servono per le slogature e i traumi da calcio) e mi godo il rinfrescamento dal perineo, altrimenti semi cupi freddi o mare a gogo.
Un litro al giorno d'acqua con limone e integratori naturali.
Caffè a misura del gradimento personale, con moderazione, per altri, meno caffè dipendenti, tè e tisane.
D'estate non riesco a rinunciare al caffè, ma volutamente mi modero.
Qualche dek...buonissimo quello nella zona di caserta/napoli, sembrava quello vero.
Ho provato a stare settimane senza caffè e si notano benissimo gli effetti della disintossicazione, soprattutto con mal di testa che scarica la caffeina e sensibilità agli stimoli luminosi e sonori più accentuata. Poi cessa, dopo qualche giorno.
Caffè però è brasil, carioca, caldo, mare...
:)
Dieta in armonia con la stagione e con quello che c'è nel luogo a prezzi sostenibili.
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Messaggioda jasmin » 2 agosto 2012, 18:46

dattatreya ha scritto:Mi sembra un buon esempio, Jasmin. Divenire consapevoli delle esigenze del proprio corpo, permette veramente di mangiare ciò di cui si ha bisogno, quando e nel periodo in cui serve. Anche se si tratta di un goccio di cognac, perché no!
E non significa promuovere l'eccesso, anzi, la soddisfazione delle proprie esigenze.
Che perdita di energia invece, aver voglia di una cosa e privarsene, quando il corpo la reclama, perché si ha uno schema mentale inflessibile. Non mi riferisco a nessuno in particolare. Lo dico solo per me, perché magari mi convinco che il caffè è il demonio, cosi, per evitarlo mi ritrovo con l'emicrania a cercare di meditare, rimbambito e assonnato.


perfettamente d'accordo :)

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Messaggioda jasmin » 2 agosto 2012, 18:52

pushan ha scritto:Purificare il terreno è il primo passo, secondo me, poi si procede con una desensibilizzazione e graduale assestamento di una dieta che introduce dolcemente ciò che prima ha tolto. Esperimenti di un mese almeno, se ci sono disturbi importanti.
Lavorare con l'auto-osservazione ricordando che l'"effetto serra" tocca anche gli umani, la cui temperatura interna bolle, ora più che mai per il caldo e per l'adrenalina che l'estate, fatta di viaggi su autostrade infuocate, magari, o di gelidi voli aerei, porta con sè.
Personalmente ho il fuoco sempre altissimo, dunque mi siedo su un morbido cuscino surgelato (quelli che servono per le slogature e i traumi da calcio) e mi godo il rinfrescamento dal perineo, altrimenti semi cupi freddi o mare a gogo.
Un litro al giorno d'acqua con limone e integratori naturali.
Caffè a misura del gradimento personale, con moderazione, per altri, meno caffè dipendenti, tè e tisane.
D'estate non riesco a rinunciare al caffè, ma volutamente mi modero.
Qualche dek...buonissimo quello nella zona di caserta/napoli, sembrava quello vero.
Ho provato a stare settimane senza caffè e si notano benissimo gli effetti della disintossicazione, soprattutto con mal di testa che scarica la caffeina e sensibilità agli stimoli luminosi e sonori più accentuata. Poi cessa, dopo qualche giorno.
Caffè però è brasil, carioca, caldo, mare...
:)
Dieta in armonia con la stagione e con quello che c'è nel luogo a prezzi sostenibili.
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quella del cuscino refrigerato mi sembra un'idea grandiosa. Io a volte sento un caldo pazzesco meno male che dura pochi minuti e sudo anche tanto, ma so che oltre il caldo effettivo è anche un effetto collaterale di un farmaco che devo assumere grazie a Dio solo per ancora qualche mese. Anche la borsa col ghiaccio non dovrebbe essere male passata su gomiti, polpacci e company. Un abbraccio :)

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Messaggioda pushan » 3 agosto 2012, 0:16

jasmin ha scritto:
pushan ha scritto:Purificare il terreno è il primo passo, secondo me, poi si procede con una desensibilizzazione e graduale assestamento di una dieta che introduce dolcemente ciò che prima ha tolto. Esperimenti di un mese almeno, se ci sono disturbi importanti.
Lavorare con l'auto-osservazione ricordando che l'"effetto serra" tocca anche gli umani, la cui temperatura interna bolle, ora più che mai per il caldo e per l'adrenalina che l'estate, fatta di viaggi su autostrade infuocate, magari, o di gelidi voli aerei, porta con sè.
Personalmente ho il fuoco sempre altissimo, dunque mi siedo su un morbido cuscino surgelato (quelli che servono per le slogature e i traumi da calcio) e mi godo il rinfrescamento dal perineo, altrimenti semi cupi freddi o mare a gogo.
Un litro al giorno d'acqua con limone e integratori naturali.
Caffè a misura del gradimento personale, con moderazione, per altri, meno caffè dipendenti, tè e tisane.
D'estate non riesco a rinunciare al caffè, ma volutamente mi modero.
Qualche dek...buonissimo quello nella zona di caserta/napoli, sembrava quello vero.
Ho provato a stare settimane senza caffè e si notano benissimo gli effetti della disintossicazione, soprattutto con mal di testa che scarica la caffeina e sensibilità agli stimoli luminosi e sonori più accentuata. Poi cessa, dopo qualche giorno.
Caffè però è brasil, carioca, caldo, mare...
:)
Dieta in armonia con la stagione e con quello che c'è nel luogo a prezzi sostenibili.
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quella del cuscino refrigerato mi sembra un'idea grandiosa. Io a volte sento un caldo pazzesco meno male che dura pochi minuti e sudo anche tanto, ma so che oltre il caldo effettivo è anche un effetto collaterale di un farmaco che devo assumere grazie a Dio solo per ancora qualche mese. Anche la borsa col ghiaccio non dovrebbe essere male passata su gomiti, polpacci e company. Un abbraccio :)

No direi di no, non dovresti, a mio parere coinvolgere il corpo troppo con questi piccoli shock freddi, non hai la febbre, è diverso. Ma invece raffreddare tutto il "vaso" (intestino/basso ventre con utero, prostata ecc...) per almeno una mezz'ora, ma il meglio sarebbe due ore,
Raffreddare dal basso, dalla zona del perineo, dolcemente. Ottimi i semi cupi freddi se ti procuri la tinozza della nonna.
Devi mantenere il freddo costante.
Avevo scritto da qualche parte della signora ingegnere francese e dietologa che propone i "bagni derivativi".
Cerca con mamma google o cerco il link io...mi sono attiva è qui

Qui da me in città l'ospedale ginecologico fa questa proposta alle donne operate di tumori femminili, aiuta molto, dicono le ginecologhe, ad esempio dopo la radio lunga.
Se hai calori improvvisi evita il formaggio più che puoi e usa la salvia che raffredda.
un abbraccio


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