‘na tazzurella de caffe’

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‘na tazzurella de caffe’

Messaggioda ckstars » 30 luglio 2012, 18:42

‘na tazzurella de caffe’

La tazzina di caffe’ viene naturalmente bevuta in tutto il mondo con varie modalita’ d’uso. In Italia l’ espresso e’ un bene di consumo che porta con se’ un giro d’ affari miliardario.
Come tutti sanno la tazzina di caffe’ amatissima contiene circa 80 mg di caffeina.

La caffeina e’ in realta’ un alcaloide ed in dosi particolari viene utilizzata farmacologicamente nelle crisi di apnea ed in alcune patologie cardiache.

Come gli altri alcaloidi (nicotina, morfina, anfetamina, ...) essendo uno stupefacente ha una dose letale. Nel caso della caffeina la dose letale e’ di 150 -200 mg per kg di peso corporeo.

Ha un tempo di emivita (periodo di tempo entro il quale la sostanza farmacologica dimezza la massa in peso nel plasma e nel sangue) di 4 – 5 ore. Il tempo di emivita puo’ aumentare notevolmente in presenza di altre droghe (per esempio nicotina), nelle donne in gravidanza, nei bambini, in presenza di problemi epatici o cardiaci.

La caffeina presenza fenomeni di tolleranza: dopo un periodo di costante dosaggio una certa dose non e’ piu’ sufficiente per combattere sonnolenza, fatica e portare maggiore lucidita’ mentale.

Presenta fenomeni di astinenza: occorrono da 1 a 5 giorni per un adulto che assume 3 – 4 tazzine al giorno per potersi ripulire. Durante questo periodo si presentano cefalee, aritmie, turbe del meccanismo sonno – veglia.

Ha un tempo di assorbimento di circa 1 ora, aumentando l’ acidita’ gastrica e nel primo tratto intestinale e’ nociva per infiammazioni / patologie dello stomaco e duodeno.

Persone che praticano Yoga rivelano particolare controllo nel meccanismo di stimolazione del simpatico con contenuti quantitativi di adrenalina e noradrenalina e’ probabile che l’ eccitazione da caffeina e altri alcaloidi porti a fenomeni fisiologici alterati rispetto a un campione normale adulto.


Per ulteriori informazioni incollo il link http://www.news-medical.net/health/Caff ... y-(Italian).aspx

Un abbraccio, Cks

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Re: ‘na tazzurella de caffe’

Messaggioda gb » 30 luglio 2012, 19:36

ckstars ha scritto:

Persone che praticano Yoga rivelano particolare controllo nel meccanismo di stimolazione del simpatico con contenuti quantitativi di adrenalina e noradrenalina e’ probabile che l’ eccitazione da caffeina e altri alcaloidi porti a fenomeni fisiologici alterati rispetto a un campione normale adulto.

Un abbraccio, Cks


Cioè? Alterati in su o in giù?
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Messaggioda dattatreya » 31 luglio 2012, 11:43

After years of hearing about caffeine’s adverse effects and about how all those cups you down don’t contribute to your daily fluid intake, a number of studies (one, admittedly, about mice) have found some unexpected health benefits. The Atlantic’s Brian Fung reviews them.

1. Coffee improves muscle tone. In a study presented at the Society for Experimental Biology, researchers from Coventry University found a “strong link” between caffeine intake and better muscle performance among adult mice; the link was not as strong for older mice. In juvenile animals, researchers found a small effect. They suggest that their findings could be “significant for people heading into their golden years, as muscles tend to weaken with age.”

2. Coffee, in moderate amounts, appears to be associated with a lowered risk for basal cell carcinoma, a common skin cancer. Harvard researcher Jiali Han, after reviewing records for nearly 113,000 men and women in two databases, found that nearly 20 percent had developed this type of skin cancer over two decades. He also found an “inverse relationship between those who ate or drank caffeinated foods or beverages (coffee, tea, chocolate, etc.) and their risk for the cancer.”

The study did not find a link between coffee consumption and other types of skin cancer, including squamous cell carcinoma and melanoma.

3. Coffee reduces the risk of some other cancers: prostate cancer, breast cancer, endometrial cancer and colon cancer. It has, though, been shown to increase risk for urinary tract cancer and lung cancer.

4. Coffee protects your heart. Scientists from the Harvard School of Public Health found that moderate coffee consumption was linked to a lower risk of heart failure. However, too many cups could increase your risk for heart problems: Moderation is the word.

5. Coffee may actually contribute to your overall fluid intake. So writes La Trobe University lecturer Spero Tsindos in the Australian and New Zealand Journal of Public Health, in contradiction to the notion that coffee, due to its caffeine content, leads to dehydration.

6. Coffee decreases the risk of death. A National Institutes of Health study found that men who drink coffee can reduce their risk for death by 12 percent after four to five cups of coffee, while women who drink the same amount reduce their risk of death by 16 percent. However, coffee drinkers were also said to be “more likely to die,” a seeming contradiction. The reason is that most coffee drinkers also smoke, so you would need to stop smoking for your coffee drinking to lower your risk of death.

Just don’t tell me that Starbucks (“Big Coffee”) is funding any of these studies.



Read more: http://www.care2.com/causes/6-reasons-c ... z22Bwuwhrt

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Messaggioda gb » 31 luglio 2012, 11:52

Molto yogica la frase: moderation is the word.
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Messaggioda ckstars » 31 luglio 2012, 12:19

Purtroppo gli studii di epidemiologia non sono piu’ sufficienti a garantire le presunte qualita’ benefiche di un prodotto ... semplicemente gli studi vengono comprati e pompati dall’ industria farmacologica e farmaceutica .... e Gb lo sa bene.

Qui dietro c’e’ un’ industria che fattura migliardi di euro e che farebbe qualsiasi cosa per accreditare o screditare un prodotto per guadagnare quote di mercato. Tra l’ altro la caffeina quale sostanza dopante e’ entrata nella cultura dell’ atletica leggera e pesante ... un altro bel giro di soldi.

Secondo me e’ necessario prima di tutto basarsi sulle caratteristiche della sostanza e mi ripeto la caffeina e’ una sostanza con qualita’ farmacologiche ben evidenti.

Chi si somministra (utilizzo il termine volutamente) 4 – 5 caffe’ al giorno sa che al momento in cui non puo’ volontariamente o involontariamente prendere caffe’ per alcuni giorni subira’ reazioni di astinenza di una certa entita’.

Personalmente l’ aver eliminato il caffe’ dalla mia dieta ha comportato un notevole riequilibrio nel rapporto sonno – veglia e un abbassamento della reazione infiammatoria intestinale.

Il mio intervento non vuol essere pero’ una guerra santa contro il caffe’, come al solito (ho gia’ esposto le mie idee su zucchero bianco, latticini, ....) e’ una nota invece a valutare cosa e quanto si ingerisce al lume della ragione.
Un abbraccio, Cks

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Messaggioda dattatreya » 31 luglio 2012, 16:10

Sono d'accordo che i risultati delle ricerche scientifiche siano volutamente indirizzati verso ciò che fa comodo, e sicuramente quelle sul caffè non fanno eccezione, sia da una parte che dall'altra. Tutto dipende da chi osserva.

Potendo usare come riferimento diretto solo me stesso, parlando della mia esperienza, sono portato a vederne solo i lati positivi, e voglio essere il meno possibile consapevole dei suoi lati negativi, perché a me servono le sue proprietà.

Sono convinto che se ci si sofferma troppo sui lati negativi, per il potere di cui è intrisa la mente subcosciente, questi cominciano a manifestarsi. Se si pensa che sia una sostanza che fa male, e si continua a berlo, sicuramente farà male. Allo stesso tempo, se si pensa che faccia bene, i suoi lati negati, come risultati sul corpo, saranno ridotti all'osso.

A me ad esempio, il caffè serve come prevenzione dell'emicrania e per il fatto che ci credo, funziona. Comunque, sempre meglio che intossicarmi di Aulin. Inoltre il suo effetto tonico, per qualcuno opposto alla meditazione, anche per la scuola che seguo, mi serve pure per quello. Si perché lavoro otto ore al giorno, ma il mattino mi sveglio tre ore e un quarto prima del necessario per svolgere il mio sadhana, che inizia con un caffè.

Sono dei miei limiti, ma nessuno è perfetto, mentre il senso di colpa che subentra se si pensa di aver fatto qualcosa di sbagliato, è di gran lunga più nocivo di una tazzina di caffè.

Stesso discorso per i latticini. Da vegetariano sostituisco la carne con i prodotti del latte e con i legumi. Non sono intollerante al lattosio, ne allergico ed i miei valori sono ottimali. Potere della mente. Come gli yogi, sono convinto che il latte sviluppi i più sottili canali celebrali, necessari per percepire le sfere meno grossolane dell'energia. Il latte, per lo yogi, è una benedizione. Vero anche il contrario, se si pensa che possano far bene solo i vegetali crudi, come credono alcune persone che conosco. Dal mio punto di vista però, quella dieta è troppo triste. Insomma, lo faccio anche per il gusto e trovo gli argomenti che convalidano le mie necessità, proprio come fanno i vari ricercatori, che vogliono dimostrare qualcosa.

Anni fa ho ideato una teoria, che ti espongo.

Su un forum scriveva un noto alimentarista vegano, che postava suoi articoli, studi, ricerche scientifiche riguardo le presunte qualità negative derivate dall'utilizzo di latte nelle diete. Credo sia stato uno dei primi a dire che l'uomo è l'unico mammifero ad utilizzare latte dopo lo svezzamento, inoltre di un animale differente.

Usando il suo stesso metodo gli ho risposto che l'uomo è l'unico essere ad assemblare i cibi per creare ricette, a cuocerli quando è necessario, nel forno o sul fuoco a seconda dei casi, ad utilizzare condimenti, ad insaporire con spezie ed aromi, a sedersi a tavola, ad utilizzare piatti e posate, a coltivare, ad essere creativo. Insomma, non c'è paragone con le altre specie, noi siamo gli uomini, gli esseri dotati di intelligenza. Da sempre ci serviamo di latte (il proto Shiva prevedico era un mandriano dotato di corna bovine, il successivo Nandi), perché fondamentalmente siamo onnivori. Possiamo mangiare quasi tutto, senza che questo sia nocivo per il corpo. Solo in presenza di patologie, o per scelta (vegetariano, vegano, crudista, macrobiotico….) bisogna evitare quello che non è adatto al corpo che si possiede.

D'accordo invece sui cibi integrali, zucchero compreso. Del resto mi piacciono, quindi sono perfetti.

In definitiva penso che ognuno debba diventare un ricercatore che lavora su una cavia, sé stesso. Ciò che oggi mi fa bene, potrebbe diventare indigesto domani, perché il corpo cambia. Ed anche perché non siamo tutti uguali, e ciò che è perfetto per me, potrebbe essere del tutto inappropriato per te.

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Messaggioda AT » 31 luglio 2012, 17:14

Ckstars, a me hanno prescritto:
cacao puro;
aglio;
curcuma, pepe nero e olio d'oliva;
capperi;
semi di lino decorticati;
aloe;
the verde;
da assumere regolarmente, più o meno tutti i giorni, per le proprietà anti-infiammatorie e altri benefici. Cosa ne pensi ?
Ultima modifica di AT il 31 luglio 2012, 17:20, modificato 1 volta in totale.

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Messaggioda AT » 31 luglio 2012, 17:18

dattatreya ha scritto:Sono convinto che se ci si sofferma troppo sui lati negativi, per il potere di cui è intrisa la mente subcosciente, questi cominciano a manifestarsi. Se si pensa che sia una sostanza che fa male, e si continua a berlo, sicuramente farà male. Allo stesso tempo, se si pensa che faccia bene, i suoi lati negati, come risultati sul corpo, saranno ridotti all'osso.


Io sono convinto dell'importanza vitale di un atteggiamento mentale positivo, ma ritengo tale impostazione parzialmente sbagliata. Nel senso che la spinta mentale positiva non deve mai entrare in contrasto con un'onesta ricerca della verità. Se credere che Hitler non è mai esistito mi fa stare bene, e mi suggestiono in tal senso, c'è qualcosa di grave che non va. E questo qualcosa di grave produrrà alla lunga effetti negativi più forti e reali di qualsiasi suggestione. Oltre ad intaccare in modo letale l'integrità etica e il rapporto con la realtà.

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Messaggioda dattatreya » 31 luglio 2012, 17:39

hahahaha, che esempio particolare. Però simpatico. Ovvio, tutto in materia ha dei limiti, non è che credere fortemente ad una cosa, materializza la cosa stessa, almeno a livelli normali. Nel film "What the bleep do we know" dicono che si può realizzare qualsiasi cosa si creda fermamente, oppure, se qualcosa non si conosce, non si riesce nemmeno a vederla. Diconono che i nativi americani, guardando l'oceano, non riuscivano a vedere le navi spagnole al loro primo arrivo, perché non conoscevano quelle imbarcazioni, quindi non potevano vederle. Ma che ne sanno loro di cosa vedevano i nativi americani? Che sciocchezza. L'uomo ha immaginato per secoli che la terra fosse piatta, ma ha continuato a rimenare tonda...
Ma è pur vero che a livello subconscio, le nostre credenze influenzano la nostra sfera (non il resto del mondo circostante, o almeno limitatamente). Si potrebbe dire che ciò è provato da alcuni rami della scienza, ma comunque, che si creda o meno, si può osservare come il nostro inconscio influenzi molti aspetti della nostra vita.

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Messaggioda ckstars » 31 luglio 2012, 19:05

dattatreya ha scritto:Sono d'accordo che i risultati delle ricerche scientifiche siano volutamente indirizzati verso ciò che fa comodo, e sicuramente quelle sul caffè non fanno eccezione, sia da una parte che dall'altra. Tutto dipende da chi osserva.

Potendo usare come riferimento diretto solo me stesso, parlando della mia esperienza, sono portato a vederne solo i lati positivi, e voglio essere il meno possibile consapevole dei suoi lati negativi, perché a me servono le sue proprietà.

Sono convinto che se ci si sofferma troppo sui lati negativi, per il potere di cui è intrisa la mente subcosciente, questi cominciano a manifestarsi. Se si pensa che sia una sostanza che fa male, e si continua a berlo, sicuramente farà male. Allo stesso tempo, se si pensa che faccia bene, i suoi lati negati, come risultati sul corpo, saranno ridotti all'osso.

La mia osservazione :
Premesso che come ho gia’ detto non volevo aprire una Guerra Santa contro il caffe’ volevo soltanto esporre dati oggettivi.
Mi ripeto la caffeina e’ un alcaloide come la nicotina, la morfina, ecc. da qui una serie di effetti collaterali farmacologici. Quello che volevo osservare e’ che si fa uso a volte con moderazione (una tazzina al giorno) al volte senza moderazione (4-5 tazzine al giorno) di tale sostanza.
Ora e’ chiaro che in una societa’ dove una massiccia parte della popolazione si impasticca sia a titolo curativo sia a titolo preventivo il mio ragionamento fa quasi ridere.

La mia logica forse da purista e’ che si dovrebbero apportare provvedimenti farmacologici al momento in cui e’ presente una patologia.
La prevenzione se ci si concentra sulle sostanze edibili dovrebbe essere ristretta ai cibi non a sostanze con dichiarata valenza curativa.

Quello che tu esponi, cioe’ la convinzione che qualcosa a cui ci esponiamo o somministriamo o proviamo possa fare bene o male si chiama Effetto Placebo ed e’ secondo me (ripetuto 3 volte) una delle piu’ grandi sconfitte della medicina accademica.
L’ Effetto Placebo esiste e per avvalorare la capacita’ terapeutica di un principio curativo si fanno i test in doppio ceco rispetto all’ effetto placebo. Una piccola percentuale in piu’ rispetto all’ Effetto Placebo e’ sufficiente a postulare che quella medicina ha valore terapeutico.

L’ Effetto Placebo va pero’ svincolato dalle caratteristiche di una sostanza.


A me ad esempio, il caffè serve come prevenzione dell'emicrania e per il fatto che ci credo, funziona. Comunque, sempre meglio che intossicarmi di Aulin. Inoltre il suo effetto tonico, per qualcuno opposto alla meditazione, anche per la scuola che seguo, mi serve pure per quello. Si perché lavoro otto ore al giorno, ma il mattino mi sveglio tre ore e un quarto prima del necessario per svolgere il mio sadhana, che inizia con un caffè.

Sono dei miei limiti, ma nessuno è perfetto, mentre il senso di colpa che subentra se si pensa di aver fatto qualcosa di sbagliato, è di gran lunga più nocivo di una tazzina di caffè.

>>>>> CKs
Cio’ che ho scritto non deve essere letto ovviamente come un attacco alle proprie idee .... per lo meno non era il mio scopo .... se tu credi che il caffe’ possa prevenire l’ emicrania (di fatto ila caffeina aumenta la resistenza alla fatica ed e’ utilizzata in alcuni farmaci come antinevralgico) ok.
Secondo me sarebbe piu’ giusto cercare di capire la vera causa delle tue emicranie ed eliminare la radice della causa ma con la tua emicrania devi conviverci tu e quindi fai come ti pare! Valuta per lo meno il caffe’ in termini di danno / beneficio
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Stesso discorso per i latticini. Da vegetariano sostituisco la carne con i prodotti del latte e con i legumi. Non sono intollerante al lattosio, ne allergico ed i miei valori sono ottimali. Potere della mente. Come gli yogi, sono convinto che il latte sviluppi i più sottili canali celebrali, necessari per percepire le sfere meno grossolane dell'energia. Il latte, per lo yogi, è una benedizione. Vero anche il contrario, se si pensa che possano far bene solo i vegetali crudi, come credono alcune persone che conosco. Dal mio punto di vista però, quella dieta è troppo triste. Insomma, lo faccio anche per il gusto e trovo gli argomenti che convalidano le mie necessità, proprio come fanno i vari ricercatori, che vogliono dimostrare qualcosa.

Anni fa ho ideato una teoria, che ti espongo.

Su un forum scriveva un noto alimentarista vegano, che postava suoi articoli, studi, ricerche scientifiche riguardo le presunte qualità negative derivate dall'utilizzo di latte nelle diete. Credo sia stato uno dei primi a dire che l'uomo è l'unico mammifero ad utilizzare latte dopo lo svezzamento, inoltre di un animale differente.

Usando il suo stesso metodo gli ho risposto che l'uomo è l'unico essere ad assemblare i cibi per creare ricette, a cuocerli quando è necessario, nel forno o sul fuoco a seconda dei casi, ad utilizzare condimenti, ad insaporire con spezie ed aromi, a sedersi a tavola, ad utilizzare piatti e posate, a coltivare, ad essere creativo. Insomma, non c'è paragone con le altre specie, noi siamo gli uomini, gli esseri dotati di intelligenza. Da sempre ci serviamo di latte (il proto Shiva prevedico era un mandriano dotato di corna bovine, il successivo Nandi), perché fondamentalmente siamo onnivori. Possiamo mangiare quasi tutto, senza che questo sia nocivo per il corpo. Solo in presenza di patologie, o per scelta (vegetariano, vegano, crudista, macrobiotico….) bisogna evitare quello che non è adatto al corpo che si possiede.

D'accordo invece sui cibi integrali, zucchero compreso. Del resto mi piacciono, quindi sono perfetti.

>>>> Cks
A giro ci sono persone anche oneste che spinte da diversi rasa si scagliano gladio alla mano pro o contro diverse abitudini esponendo motivazioni anche strampalate.

Forse tra quelle persone in passato ci sono stato anch’ io .... oggi agisco nella maggioranza dei casi reattivamente: espongo idee a chi me le chiede!

Un abbraccio, Cks

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In definitiva penso che ognuno debba diventare un ricercatore che lavora su una cavia, sé stesso. Ciò che oggi mi fa bene, potrebbe diventare indigesto domani, perché il corpo cambia. Ed anche perché non siamo tutti uguali, e ciò che è perfetto per me, potrebbe essere del tutto inappropriato per te.

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Messaggioda dattatreya » 1 agosto 2012, 9:52

Assolutamente anche a me non mi interessano le guerre sante, e maggiormente parlando di alimentazione e pensavo di aver resto l'idea. Credo che ognuno sia libero di scegliere ciò che sia più giusto per sé, in termini alimentari. Difatti, il Divino ci ha fatto onnivori.

Per queste ragioni non sopporto quei vegetariani che si scagliano con violenza contro chi mangia carne. Parlano di non violenza, poi sono cosi agguerriti. Si possono dare dei consigli, se richiesti, e limitarsi a quelli. Mentre se non viene richiesto, nemmeno si dovrebbero osservare le abitudini alimentari altrui.

L'alimentazione è una questione secondaria, alla quale, se si da troppa importanza, distoglie dai temi primari, la spiritualizzazione. Preferisco mantenere la mente su quello, che sul panino con la nutella.

In ogni caso quello di cui parlavo è il potere della mente subcosciente, che agisce ad ogni livello, in ogni aspetto della nostra vita e non solo ed esclusivamente su alcune malattie, curabili con farmaci veri o ad affetto placebo.
Anche tu hai determinati schemi di pensiero, perché le tue connessioni celebrali si sono adattate a seguire un certo percorso, quindi ripropongono le stesse cose note, che ti rendono riconoscibile.

Se volessimo cambiare qualcosa di noi, dovremmo creare nuove connessioni, cambiando, allenandoci a modificare il nostro pensiero.

Mi viene in mente un fumatore che ha provato molte volte a smettere di fumare, senza mai riuscirci. Il suo cervello segue determinati percorsi, per cui, dopo il caffè vuole una sigaretta, dopo il pranzo vuole una sigaretta, e via dicendo. Potrebbe smettere con una grande forza di volontà, dicendo sempre no all'impulso di accenderla, e qui cascano quasi tutti, oppure potrebbe creare nuovi schemi di pensiero. Ma fare questo, per una persona non abituata a lavorare su sé stessa, potrebbe rivelarsi ancora più difficile. E' una questione di allenamento.

La mente subcosciente è tanto forte, da influenzare ogni nostro comportamento, ogni abitudine, qualsiasi cosa dipenda della sfera psichica, ossia quasi tutto.

Quando dico che i formaggi a me non fanno male, anzi, che mi servono, è vero, e forse solo per me, perché la mia mente subcosciente pensa sia cosi, ed il corpo agisce di conseguenza, perché quest'ultimo è governato dalla mente. La mia mente subcosciente sa che non mangiando altre proteine animali, quelle del latte non possono fargli che bene, come ho notato che alcune persone di mia conoscenza possano vivere egregiamente mangiando solo vegetali crudi. Io cosi credo morirei, e siccome lo credo, potrebbe realmente accadere.

Tutto qua, non ho risposto per creare cattive abitudini alimentari, per promuovere diete squilibrate, o creare un dibattito su vizi e virtù di questo o quell'alimento, perché non mi interessa. Quello che mi interessa è la spiritualizzazione, mia e di tutti gli esseri.

La questione alimentare invece non è identica per tutti, non è generalizzabile.
E dicendo questo, provo comunque un grande rispetto per te e per tutti. Solo pace, niente guerra santa.

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Messaggioda gb » 1 agosto 2012, 9:59

Ho letto anche io la "Biologia delle credenze" di Lipton, e mi è piaciuto tra l'altro molto.

Ma, dattatreya, caffeina a parte, usi molto la parola "credo": come concili il percorso yogico con il concetto di "credenza"? Te lo chiedo perchè mi sembrano apparentemente in contrasto.
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Messaggioda dattatreya » 1 agosto 2012, 10:32

Mah, non ci sono motivi particolari, “credo” (hahaha). Forse perché scrivo dal lavoro, fra una faccenda e l'altra, con quello che fluisce liberamente e a cui faccio affidamento, non potendo prestare completamente la mia attenzione. Oppure per non farla divenire una Verità insindacabile, dato che anche quello in cui “credo” (hahaha, troppo divertente questa cosa) potrebbe cambiare domani.
O ancora, perché “credo” fermamente sia cosi.

“Credo” che lo yoga funzioni, altrimenti che lo farei a fare!? In definitiva, in mancanza di realizzazione, che “credo” (mhhhuuuu) pochi abbiano, il “credo” è ciò che spinge ad agire. Almeno cosi “credo”.

Cavolo, che si vero uso troppi “credo”....

A parte gli scherzi, cercherò di prestare maggiore attenzione all’uso delle parole…. “credo”…

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Messaggioda Chlòé » 1 agosto 2012, 11:30

Tutto è relativo alle caratteristiche assolutamente individuali della singola persona...
Se io bevo caffè, vomito anche l' anima ma potrei bere litri e litri di thè avendone solo giovamento.
La dieta vegana non è equilibrata per l' essere umano. Ho chiesto a molti medici specializzati in dietologia, anche decisamente aperti di vedute e che si occupano tra l' altro di agopuntuta, omeopatia, etc... SE il veganismo può essere una soluzione alimentare bilanciata ed equilibrata e la risposta che sempre mi è stata data è NO.Però può andare bene a periodi e per scopi specifici.
Per esempio, disintossicarsi.
Per un eremita o un frate di clausura, che passa la giornata in preghiera,può andare bene acqua e pane, per lo stile di vita che fa.
Quindi è difficile ragionare con la logica dei massimi sistemi...
Ultima modifica di Chlòé il 2 agosto 2012, 19:58, modificato 1 volta in totale.
...Dii di dooh
daa
da daah...

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Messaggioda ckstars » 1 agosto 2012, 12:47

AT, quando ti viene prescritta una cura e’ importante sapere:

- Se e’ stata fatta per quanto possibile un’ anamnesi accurata
- i motivi precisi perche’ ti viene proposta una cura
- quale sia la posologia
- la durata della cura: qualsiasi sia la sostanza che deve essere assunta e questo vale anche per l’ acqua fresca.
- meccanismi sui quali agisce la cura o la pratica che andrai a seguire

Coloro che utilizzano Medicine Naturali cercheranno per quanto possibile di capire il nuovo equilibrio su cui si basa la malattia in modo da alterarlo con pratiche o sostanze aventi il piu’ basso possibile grado di tossicita’ per arrivare ad un nuovo equilibrio, quello inerente allo stato di salute.

Questo vale in tutti i casi: sia che qualcuno ci consigli una cura sia che ci autoconsigliamo una pratica terapeutica.

Adesso AT in base a quanto ti ho scritto puoi da solo rispondere alla domanda che mi hai fatto.

Facilmente puoi trovare per esempio che l’ aglio ha proprieta’ di antiaggregante piastrinico, antireumatiche, riequilibria la pressione, antinevralgiche, antiinfettive ma ...

che e’ irritante per la mucosa gastrica quindi non indicato nelle ulcere gastriche, e’ sconsigliato in caso di anemia perche’ a dosi elevate tende ad abbassare il numero di globuli rossi ha pero’ una scarsissima tossicita’ .....

da qui se non utilizzato come normalmelmente si usa in cucina capisci gia’ che si tratta di una pianta con effetti farmacologici considerevoli ... ne segue la necessita’ ai anamnesi, posologia, ecc..

Mi fermo, un abbraccio, Cks


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