Nozze d’oro

società, ambiente, famiglia, autoanalisi, effetti dello Yoga
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Nozze d’oro

Messaggioda padmasana2000 » 5 luglio 2018, 13:05

Mi accorgo che da quando, verso la fine delle terza elementare, ho avuto il primo contatto con lo yoga, sono passati 50 anni.
Mi è sorto subito uno spunto di riflessione: come sarei ora se ciò non fosse avvenuto? Sarei la stessa persona o qualcuno completamente diverso da ciò che sono ora? Lo so, è sicuramente una domanda oziosa ma non riesco a non chiedermelo.
Altro punto su cui sto riflettendo è cosa ho cercato nello yoga nei vari stadi della mia vita, da bambino ,poi adolescente ed ora adulto. Il fatto che solo recentemente ed in questo forum io abbia avuto qualche confronto con altri appassionati mentre prima procedevo da solo mi ha portato a crearmi un qualcosa che considero yoga ma in realtà non lo è? O forse ciascuno di noi si crea un “suo” yoga ?
Un caro saluto,
Luca
Привет!!

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Re: Nozze d’oro

Messaggioda Paolo proietti » 6 luglio 2018, 14:21

Ad un certo punto della pratica si scopre che non si FA yoga.
Si È yoga.
Grazie per la condivisione.
Un sorriso,
P.
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Re: Nozze d’oro

Messaggioda padmasana2000 » 7 luglio 2018, 19:27

Grazie, Paolo. Hai riassunto in tre parole ciò che volevo comunicare. La comunicativa è un bel dono.
Temo di essere troppo prolisso e troppo poco descrittivo per poter raccontare il mio percorso senza annoiare mortalmente i presenti .
Un caro saluto,
Luca
Привет!!

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Re: Nozze d’oro

Messaggioda padmasana2000 » 12 luglio 2018, 13:05

scoprire lo yoga negli anni 60, ai tempi della terza elementare, forse mi ha reso le cose un po' più complicate, data la pressochè totale mancanza di informazione sull'argomento (parliamo del 1968, epoca in cui i media erano due canali televisivi e tre canali radio pubblici..). La scoperta è avvenuta casualmente a scuola, durante l'ora di ginnastica, quando un amico, per fare vedere quanto era agile, si è seduto ed ha incrociato le gambe in padmasana, sfidando gli altri a riuscirci e deridendo chi non ne era capace, cosa tipica dei bambini. con qualche sforzo riuscivo a far parte dei pochi abbastanza flessibili..
La cosa rimase poi nel dimenticatoio fino alle vacanze estive.
All'epoca trascorrevamo le vacanze in una località di montagna dove praticamente l'unico svago possibile erano le esursioni (oggi trekking..) e, da giovane amante della montagna, tutti i giorni giravo per i monti circostanti. per un motivo o per l'altro, un giorno mi tornò casualmente in mente quella strana cosa chiamata yoga e decisi che poteva essere divertente provare ancora. trovato un punto riparato, iniziai con padmasana, poi qualche altro asana che avevo visto fare, ma poi tornai in padmasana rimanendo così a lungo, contemplando il paesaggio ed infine chiudendo gli occhi, pervaso da un insolito senso di beatitudine.
Tornato nel "mondo reale" decisi di dedicare un pò di tempo tutti i giorni allo yoga, perchè mi sembrava di essere appena entrato in un territorio inesplorato, invitante e promettente di cui non intravedevo neppur lontanamente i vastissimi confini.
Iniziai quindi il mio ora cinquantennale percorso, armato allora solo della conoscenza di quattro o cinque asana, un'infinita curiosità e tanta voglia di sperimentare.
Il giorno seguente trovai un luogo sufficientemente appartato, ricordo in riva ad un ruscello, e costruii una piccola capanna di frasche dove poter "fare yoga" in pace.
Dopo alcuni giorni di pratica, mantenevo padmasana per ore con la massima naturalezza, tutti i giorni nel mio "rifugio" in riva al ruscello. mi sentivo quasi in paradiso.
Come purtroppo sempre avviene, le vacanze estive finirono e tornammo in città. Vivendo in un appartamento, non avevo più la libertà di praticare all'aperto per ore, ma dovevo limitarmi ad un'ora al massimo prima di dormire.
Per alcuni mesi mi diedi quindi allo yoga "indoor" in attesa dell'estate seguente. Non era la stessa cosa, ma non era possibile altrimenti.
durante l'autunno tornammo un fine settimana nella stessa località e, ovviamente, tornai alla mia capanna, trovandola ancora in piedi, anche se un pò malandata. Faceva un po' freddo, ma comunque la voglia di yoga "fatto bene", cioè all'aperto come mi piaceva, era tale che iniziai lo stesso. fu un'esperienza nuova. La luce era soffusa, la prima nebbia rendeva il paesaggio qualcosa di distante ed appena accennato, la sensazione nuova dell'erba bagnata su cui sedevo, l'aria fredda sulla pelle.. anche se detto così potrebbero sembrare sensazioni sgradevoli, in realtà mi ci trovavo benissimo, come se veramente io facessi parte dello scenario circostante, come un albero, un cespuglio, un sasso...
Non senza un brivido mi andai a sedere in padmasana nel vicino ruscello. Lo so, è una cosa stupida e non ricordo perchè decisi di farlo, se non per un impulso imprevedibile, ma è stata una delle sensazioni più indimenticabili. era come essere sospeso, il respiro frequente e profondo (oggi direi bhastika), più tardi trattenuto e "compresso" contraendo istintivamente tutti i muscoli che riuscivo (oggi lo chiamerei maha bandha) ed infine un momento di estasi pura, una vera fontana di gioia. non capii bene cosa era successo, ma era stato meraviglioso.
Pagai tutto questo con uno dei peggiori raffreddori della mia vita, forse perchè non mi ero potuto asciugare prima di vestirmi, ma lo avrei sicuramente rifatto.
Dopo quell'esperienza, freddo a parte, cercai di trovare la causa di quello stato di beatitudine improvvisa ripetendo le azioni che avevo inconsciamente compiuto quel giorno, scoprendo ciò che anni dopo avrei saputo chiamarsi mulabandha, jalandara bandha, maha bandha, maha vedha maha mudra ecc.
Non sono a tutt'oggi sicuro che quel momento di estasi esplosiva fosse in qualche modo correlato a kundalini. probabilmente si tratta solo di una reazione puramente fisiologica che anche oggi si verifica quando eccedo con mudra e bandha.
da allora sono passati tanti anni, con gli impegni tipici di ogni età, lavoro, famiglia, traversie e gioie della vita, ma la mia costante è sempre stata lo yoga, che mi ha accompagnato finora.
Scusatemi per la lunga autobiografia di un non-yogi, o di uno yogi per caso. la netiquette richiede una presentazione che mi accorgo di non aver ancora fatto, pur essendo frequentatore di questo forum da alcuni anni.
Un caro saluto,
Luca
Привет!!

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Re: Nozze d’oro

Messaggioda Stefanelli » 12 luglio 2018, 14:17

Wow che avventure...chissà che tipo di informazioni trovavi nel 68

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Re: Nozze d’oro

Messaggioda padmasana2000 » 12 luglio 2018, 16:21

Praticamente pochissimo. Ricordo solo un trafiletto su un settimanale trovato in casa, una descrizione molto annacquata dell’argomento, ed un servizio di 5 minuti sul canale nazionale ( oggi Rai 1) un paio di anni dopo.
Tutto il resto è stato ricerca personale, finché non mi hanno prestato un libro qualche anno dopo, ma in francese, che non conoscevo, ma con ottime immagini. Come effetto collaterale, ho appreso i primi rudimenti di francese..
Un caro saluto,
Luca
Привет!!

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Re: Nozze d’oro

Messaggioda BabaJaga » 19 luglio 2018, 12:39

Complimenti per la costanza, Padmasana 2000 !!!
E congratulazioni per il tuo piacevole anniversario.
CI SONO COSE CHE SI DICONO SOLO ALL'UNIVERSO...

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Re: Nozze d’oro

Messaggioda padmasana2000 » 19 luglio 2018, 13:10

Grazie! Però non ho alcun merito. Ciò che ho iniziato per caso è semplicemente diventato una normale componente della mia vita, normale come camminare, pensare e via dicendo. Anche se non parlerei di normalità nel senso stretto del termine, perché ogni volta è diverso dalla volta precedente. È appunto una continua esplorazione e la curiosità non manca.
Ciao

Luca
Привет!!

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Re: Nozze d’oro

Messaggioda rogiopad » 20 luglio 2018, 18:10

Bellissima condivisione Luca! Io il primo contatto con lo yoga l'ho avuto intorno ai vent'anni o poco più.... quindi circa 45 anni fa! Il mio futuro cognato mi regalò un libro di Carlo Patrian e..... Fu un attimo!
Ora come giustamente dice Paolo, "vivo lo yoga". Ho avuto vari percorsi: reiki, sciamanesimo, rebirthing, analisi ecc. (vivevo con fatica la vita ;-). Ma lo yoga mi ha insegnato più di tutto il resto!!!
Buona vita !
"Non ci sono estranei qui ma solo amici che non abbiamo ancora incontrato"

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Re: Nozze d’oro

Messaggioda Clara_Re » 30 luglio 2018, 19:35

Ma che bella storia!! Grazie grazie grazie!
Intanto, beh… auguri per questo importante anniversario!
Il mio rammarico è che pur avendo scoperto lo yoga a 11 anni, poi ho permesso che le cose della vita me ne allontanassero fino a 3 anni fa (quasi 30 anni dopo).
La scoperta nacque contemporaneamente da una insegnante di educazione fisica della prima media e da un libricino che trovai nella, per me enorme, libreria di un mio caro zio. Era il manuale di Ernest Wood edito da Sansoni, smarrito negli anni successivi. E' stata tanta la nostalgia che lo scorso anno l'ho ricomprato su e-bay :lol: 8)
Mi piace pensare che non sia stata io a ritrovare lo yoga dopo tanti anni, ma sia stato lui a riacciuffare me, per riconnettermi a ciò che non trovavo più.

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Re: Nozze d’oro

Messaggioda padmasana2000 » 31 luglio 2018, 19:27

Clara_Re ha scritto:Ma che bella storia!! Grazie grazie grazie!
Intanto, beh… auguri per questo importante anniversario!
Il mio rammarico è che pur avendo scoperto lo yoga a 11 anni, poi ho permesso che le cose della vita me ne allontanassero fino a 3 anni fa (quasi 30 anni dopo).
La scoperta nacque contemporaneamente da una insegnante di educazione fisica della prima media e da un libricino che trovai nella, per me enorme, libreria di un mio caro zio. Era il manuale di Ernest Wood edito da Sansoni, smarrito negli anni successivi. E' stata tanta la nostalgia che lo scorso anno l'ho ricomprato su e-bay :lol: 8)
Mi piace pensare che non sia stata io a ritrovare lo yoga dopo tanti anni, ma sia stato lui a riacciuffare me, per riconnettermi a ciò che non trovavo più.


Credo che scoprire lo yoga in età infantile sia una vera fortuna. Mi ci sono immerso con tutta la curiosità del bambino e probabilmente ciò la ha mantenuta viva nel tempo .
Il tuo riavvicinamento allo yoga non deve stupire, credo che sia come un seme che rimane quiescente per lungo tempo, poi, trovate le condizioni favorevoli, germoglia e cresce.
Quanto al libro di E.Wood, mi è stato di grande aiuto. È stata la prima divulgazione dell’hathayoga pradipika che ho letto. I due capitoli su kundalini sono stati illuminanti .
Un caro saluto,
Luca
Привет!!


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