lasciare libero l'altro…

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luna33100
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lasciare libero l'altro…

Messaggioda luna33100 » 1 dicembre 2013, 15:45

ciao a tutti. pratico yoga ormai da 3anni e oltre alle asana mi sto avvicinando anche alla meditazione e alla pratica più spirituale… e mi trovo in questi giorni di fronte alla tematica del "vivere nel presente", del "non pretendere" e soprattutto del "rimanere centrati senza farsi travolgere dalle cose…" vi spiego… ultimamente ho sentito molto spesso e visto un amico con cui il rapporto si è fatto più stretto... fatto sta che dopo una serata ci siamo baciati, a lungo e in modo molto dolce… dopo di che lui si è messo totalmente sulle sue rispetto a prima quando mi cercava un sacco e non ci siamo visti da quella sera ed è passato quasi un mese… io gli ho detto se una sera vuole mangiare una pizza insieme al che mi ha detto che in questi giorni è molto impegnato e non riesce almeno sino al prossimo weekend... al che gli ho risposto un po' stizzita (lo so non dovevo farlo ma mi sono sentita presa in giro dal suo comportamenti…) che se non ha piacere a vedermi basta dirlo. lui mi risponde "è un periodo un po' brutto e incasinato per me io ho capito quello che tu vorresti cioè provare a frequentarci di più ma io in questo momento ho mille casini per la testa e non è facile perché nemmeno io riesco bene a capire. ti spiego quando ci vediamo" al che gli ho detto che io farei volentieri due chiacchiere davanti a un aperitivo, che aspetto sue notizie…. e lui non si è ancora fatto sentire e sono passati 5 giorni… e io mi sento molto in balia delle emozioni perhè la non chiarezza di una persona, a me che sono chiara fa innervosire come se non accettassi la cosa e non so se credergli o sentirmi presa in giro… io mi sono messa ora in attesa di sue decisioni ma mi sento anche nella pratica inquieta e soprattutto sento che l'emozione che lavora di fondo al momento è la rabbia… e non so se sfogarla o lasciarla tacere o semplicemente ascoltarla

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Messaggioda Chlòé » 1 dicembre 2013, 16:22

Quello che io ho capito degli uomini nella mia vita (poco, of course...) è che se occorre scegliere se dare peso più ai fatti o alle parole, la regola, nel caso i due livelli siano discordanti, è di dare decisamente molto più peso e valore ai fatti, osservarli in modo neutro, come se non fossero affar tuo ( cosa molto difficile, lo so...), come se una tua amica li raccontasse a te...e dare molto meno peso alle parole, alle giustificazioni date al momento e alle scuse di sostegno ai fatti. Solo dai fatti, trai le tue conclusioni. Tira le somme.

Un allontanamento è un chiaro segno. E' un dire: guarda che non voglio essere frainteso.La cosa finisce qui per me.Non ho interesse a fare il fidanzatino.

Ti posso assicurare che però c'è anche di peggio.
Per esempio io sono stata lasciata da uno che esattamente dopo un mese e mezzo che mi ha lasciata ( e nota bene: con un sms mentre era fuori zona, da gran signore) si è sposato con un' altra.E io l' ho saputo da amici comuni. E ti assicuro che a parole la storia sembrava essere una storia importante.Però per i suoi impegni di lavoro ( così si giustificava...) ci vedevamo poco.

Lo so che in questo momento il tuo dolore è solo tuo e che quello che sto dicendoti è poco yogico...ma guarda che purtroppo il pisello è il secondo cervello di un uomo e a volte il primo... e bisogna fare i conti con questo dato di fatto, dettato dalla fisiologia! Considerala solo una esperienza di vita e passa oltre.Lascia perdere quindi la rabbia, in fondo non è successo nulla di grave. :idea: Prima o poi il tuo amico ( ...credono che il tempo sopisca i sentimenti di una donna...poveretti, cosa vuoi, alcuni ragionano in modo elementare...) si farà vivo facendo finta di nulla, come se il tutto fosse caduto nelle nebbie dell' oblio, perché lui dal canto suo la sua spiegazione ritiene di avertela già data! :idea:
:arrow:

E quindi coerentemente si presenterà tra un po' come il vecchio amico di sempre e come se nulla di più intimo fosse mai accaduto.
...Dii di dooh
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capisco

Messaggioda luna33100 » 1 dicembre 2013, 16:56

il tuo punto di vista dell'osservare i fatti e che non sia successo nulla di grave… ma la rabbia mi deriva da una perosna che usa i giri di parole e non è diretta e sincera… è questo che mi da fastidio e rabbia… ed è su questo che devo lavorare forse, ovvero sull'accettare come agiscono le persone...

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Re: capisco

Messaggioda Chlòé » 1 dicembre 2013, 18:13

luna33100 ha scritto:il tuo punto di vista dell'osservare i fatti e che non sia successo nulla di grave… ma la rabbia mi deriva da una perosna che usa i giri di parole e non è diretta e sincera… è questo che mi da fastidio e rabbia… ed è su questo che devo lavorare forse, ovvero sull'accettare come agiscono le persone...

Per essere diretti e sinceri occorre essere in contatto con se stessi, avere chiarezza dentro di sé ed essere coraggiosi.
Non è facile esserlo...evidentemente.
Ne troverai tanta comunque in giro di gente che si ammanta di belle paroline e non agisce secondo le proprie parole e tanta che preferirà il silenzio ignavo o la fuga alla chiarezza.
Questa è la vita.

Ti dico però per mia esperienza personale, perché ne soffro spesso anche io, che la rabbia è un' emozione molto primitiva e molto tossica per ipotalamo e ipofisi , tiroide e fegato, etc...e quello che io ho omesso di dire nel mio racconto di vita, è che io per quella storia lì che ti ho descritto in due parole ( ma che sottende molto dolore) sono andata in tilt per anni, ammalata di rancore.E da lì sono partite un mare di scelte sbagliate e di ulteriori amarezze. Finchè mi sono ammalata di una malattia autoimmunitaria che è correlata proprio a queste emozioni:rabbia e rancore.
Quando potrai, gli parlerai, questo puoi farlo. Puoi anche insultalo se vuoi ma questo non cambierà il senso di frustrazione che provi.Non alleggerirà il fatto di esserti sentita presa in giro. Ma sei tu che dai importanza a questo fatto.
La rabbia è un' emozione molto forte e tossica e he si autoalimenta. C'è sempre un buon motivo per essere arrabbiati! Tu stai lì a rovinarti la vita, pensandolo...mentre lui si sta godendo la sua da qualche parte.
Vedi se ne vale la pena di farti del male con emozioni che purtroppo non ti aiuteranno né a stare meglio, né a gestire adeguatamente il da farsi e tutto ciò senza aiutarti a staccare l' attenzione da un pirla che si è comportato da pirla. Un pirla non è degno della tua attenzione, perciò dirigi le tue energie altrove e non dedicarci un secondo in più a questa faccenda... Riuscire a ri-dirigere l' attenzione su altro, è una questione di scelte e di semplice volontà. :)
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Messaggioda rogiopad » 1 dicembre 2013, 18:15

Ciao luna33100, noi non ci nutriamo solo di cibo ma (pensa te. .) anche di tutto ciò che ci circonda e quindi situazioni, esperienze, relazioni ecc. Ora, può essere che un alimento nuovo mi abbia creato disturbo e quindi mi do una ulteriore possibilità e se il male si ripropone so regolarmi la prossima volta. È esattamente con le relazioni con l'aggravante che le idealizziamo. Consiglio: ascolta il tuo corpo cosa ti dice. Hari Om
"Non ci sono estranei qui ma solo amici che non abbiamo ancora incontrato"

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grazie

Messaggioda luna33100 » 1 dicembre 2013, 18:44

mille a tutti voi delle risposte… avete ragione la cosa migliore è staccare mentalmente, ma ovviamente non è facile, almeno per un carattere come il mio che pensa e rimugina e non sa mai bene che strada prendere… infatti mi chiedo se nei prossimi giorni mi dirà davvero di vederci o no e se troverà o no una motivazione convincente al suo comportamento… e soprattutto se dietro questa fuga da parte di una persona che prima si mostrava interessata ci sia dietro paura o se solo non gli interessa nulla… è difficile non tornare con il pensiero, cmq cero di seguire i vostri consigli ovvero di staccare con la mente e andare avanti per la mia strada :oops:

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Messaggioda jasmin » 1 dicembre 2013, 19:47

hanno proprio ragione, la rabbia, il rancore intossicano. A lungo andare rovinano la vita e invece di godere della propria esistenza come un dono si perde tempo dietro i fantasmi creati dal nostro orgoglio ferito. Anche dire che fa parte del proprio carattere la tendenza a rimuginare, ci fa cadere in errore. Il carattere è quello che vogliamo che sia, certi cambiamenti che ci sembrano insormontabili in effetti, nella realtà, non lo sono. Bisognerebbe fare degli esperimenti su noi stessi, con cura ed attenzione, e si svelerebbero potenzialità inattese. In questa nostra esistenza è inevitabile incontrare persone che ci deludono o ci fanno soffrire, e per mia personale esperienza questo accade soprattutto in gioventù, poi le cose cambiano un pochino. Se potessi vederti a distanza di tempo sorrideresti di te stessa. Passare oltre non è semplice se ci si porta sulle spalle il peso del rancore. Questa vita ha troppe cose belle che ti attendono per perdere tempo, parola di scout :-)

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Messaggioda Ventus » 2 dicembre 2013, 4:36

Benvenuta Luna33100

ho anch’io l’impressione che hanno gli altri, e penso sia bene non pensarci più e andare avanti con le mille altre cose della vita e i tanti nuovi incontri che ti aspettano.
In fondo sei stata fortunata, il tipo si è fatto “un giretto” (tipo: “mi lasci fare un giro con la tua bici?”) breve e insignificante. Sarebbe stato peggio se la cosa fosse andata avanti ancora a lungo, suscitando ancor più emozioni, sentimenti, aspettative, speranze (come accade spessissimo, purtroppo), per poi svaporare ugualmente ma in una situazione più consolidata della tua.

Non pensare nemmeno alla logica e alla ragione: ha detto..., ha fatto..., e quindi..., ma allora...
Questa roba non serve affatto a quel che sembra: tracciare un disegno charo e onesto della situazione per poter poi capire, valutare... Dall’altra parte arriveranno sempre pezzi sghembi e sbilenchi che non si inquadrano e che non tornano. Oppure non arriverà niente del tutto.

In qualche caso rarissimo, quella roba (riflessioni e rimuginazioni, addoloramenti accettati, guidati e coltivati... va bene solo come reticolo di riferimento intellettuale oppure come appariscenti evidenze interiori o sentimenti intensi per scrivere poesie, e allora in tal senso si potrebbe coltivare intenzionalmente, per amore della poesia. Ma queste poesie del dolore, dell’abbandono e del menefreghismo saranno orribili, inutili ed eventualmente capaci solo di prolungare il gioco amaro dell’illusione stuzzicata (dando un apparente supporto materiale, messo tutto e solo da te, a qualcosa che non ha niente e non esiste e se n’è fuggito altrove. Vuoi mettere belle perline su un sacchetto per la pattumiera?).
Niente. Punto. Acqua passata.

Quando le cose funzionano... funzionano davvero bene, tutto è abbastanza chiaro e gradevole, e ci si vede l’impegno di entrambi. C’è slancio. Il tempo si passa a fare cose interessanti, a conversare piacevolmente, oppure anche a stare insieme bene in silenzio.

Il dolore, come hanno detto altri, è davvero un veleno, ed è anche appiccicoso, rovina anche le cose belle che sempre accompagnano una vita. Il veleno rende indifferenti, contagia di amarezza quel che ti circonda e alla lunga ti riempie e fa buttar fuori solo veleno anche a te.
Il veleno non è santo, non è morale, è solo veleno.

Come lo so? Gli americani rispondono “don’t ask” (non chiedermelo), oppure “Been there, done that” (son stato/passato di lì, ho vissuto quello anch’io).

Premi il pulsante dello sciaquone, non pensarci più, ed esci a fare cose interessanti con altre persone. Ogni respiro è vita nuova tutta per te, per i tuoi cari e le persone che ti meritano. E i pini e gli abeti di boschi infiniti.

Un saluto forte forte

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ciao

Messaggioda luna33100 » 10 dicembre 2013, 0:04

e grazie a tutti delle risposte… siccome ormai la situazione era per me diventata snervante ieri alla fine gli ho detto che è forse meglio fare un passo indietro e recuperare un rapporto da amici prima di tutto (visto cha cmq prima eravamo amici)… visto che con questo andiamo e atteggiamento perdiamo sia amicizia che altro… lui mi ha detto che non vuole che perdiamo l'amicizia che avevamo. il tutto ovviamente sempre in chat. ora io rimetto a lui la gestione delle cose, dell'amicizia prima di tutto. ho preferito fare un passo indietro prima di rovinare del tutto i nostri rapporti. visto che lui ha gestito malissimo il rapport sentimentale, spero almeno colga la possibilità di recuperare un rapporto da Amico…. e spero che la mia scelta sia quella giusta, anche se mi dispiace tanto che le cose tra noi siano andate così...

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Messaggioda jasmin » 11 dicembre 2013, 11:56

come spesso accade il miglior consiglio viene da dentro noi stessi. :)

Andrea82
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Messaggioda Andrea82 » 12 dicembre 2013, 10:10

Concordo con jasmin e valutando da esterno penso che hai fatto la scelta giusta...;)

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lo spero

Messaggioda luna33100 » 12 dicembre 2013, 23:19

e spero che lui faccia un passo per recuperare la nostra amicizia,,, ma temo di no visto che addirittura nn si è più fatto sentire con me… non vorrei dover fare ancora io la persona intelligente che cerca di avvicinarsi come amica.. forse è presto. se avessimo parlato da persone mature e deciso insieme cosa fare forse le cose sarebbero state diverse… anche quando medito o faccio respirazione sento un senso di rabbia dentro di me. so che non è salutare e devo vincerla e ascoltarla. ma trovo frustrata la mia necessità di avere una spiegazione… cercherò di meditare di più su un senso di rappacificazione con me stessa e il mio sentire… grazie a tutti per le risposte... :)

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Re: lo spero

Messaggioda Chlòé » 13 dicembre 2013, 12:34

luna33100 ha scritto:e spero che lui faccia un passo per recuperare la nostra amicizia,,, ma temo di no visto che addirittura nn si è più fatto sentire con me… non vorrei dover fare ancora io la persona intelligente che cerca di avvicinarsi come amica.. forse è presto. se avessimo parlato da persone mature e deciso insieme cosa fare forse le cose sarebbero state diverse… anche quando medito o faccio respirazione sento un senso di rabbia dentro di me. so che non è salutare e devo vincerla e ascoltarla. ma trovo frustrata la mia necessità di avere una spiegazione… cercherò di meditare di più su un senso di rappacificazione con me stessa e il mio sentire… grazie a tutti per le risposte... :)


Trattasi di maschio inetto e immaturo sempreverde.
Lo troverai in tutte le stagioni dell' anno e in tutte le stagioni della tua vita.

Ascoltala la tua rabbia e
pensa che ogni emozione è un diritto sacro della persona!
Lasciala fluire ma indirizzala: utilizzala come razzo propulsivo potente, come riserva di energia per fare delle cose buone e nuove per la tua vita. :!:
E mandalo...
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Re: lo spero

Messaggioda pushan » 13 dicembre 2013, 15:23

Chlòé ha scritto:
luna33100 ha scritto:e spero che lui faccia un passo per recuperare la nostra amicizia,,, ma temo di no visto che addirittura nn si è più fatto sentire con me… non vorrei dover fare ancora io la persona intelligente che cerca di avvicinarsi come amica.. forse è presto. se avessimo parlato da persone mature e deciso insieme cosa fare forse le cose sarebbero state diverse… anche quando medito o faccio respirazione sento un senso di rabbia dentro di me. so che non è salutare e devo vincerla e ascoltarla. ma trovo frustrata la mia necessità di avere una spiegazione… cercherò di meditare di più su un senso di rappacificazione con me stessa e il mio sentire… grazie a tutti per le risposte... :)


Trattasi di maschio inetto e immaturo sempreverde.
Lo troverai in tutte le stagioni dell' anno e in tutte le stagioni della tua vita.

Ascoltala la tua rabbia e
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E mandalo...

Quoto Chloè e mi permetto di dire che è un errore comune delle donne aspettarsi che gli uomini reagiscano "da donne" a certe situazioni.
Ad esempio, quando mai un uomo sente la necessità di dare spiegazioni come farebbe una donna, se sollecitata?
In ogni caso non l'ha ordinato il medico di chiarirsi quando una storia finisce.
Accettarne la fine è necessario, si brucia il passato e si riprende il viaggio, da soli, tanto nel mare della vita ci sono tanti naviganti, prima o poi qualcuno accosterà la nostra nave per viaggiare un po' insieme e poi...la vita è lunga, a volte dopo anni arrivano i chiarimenti o il viaggio insieme a quella persona ricomincia per un tratto.

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Messaggioda Chlòé » 13 dicembre 2013, 17:15

Quando le cose non sono andate come avremmo voluto...

Riprendersi il fiume...
Tornare a navigare...
Vita, morte, rinascita e sempre avanti...
Iniziare e ostinarsi.
Accettare un nuovo nutrimento...
Accettare il cambiamento.
Proseguire e non fermarsi a guardare indietro!
Proteggere i propri sentimenti, il proprio spazio e il proprio tempo...
Essi sono preziosi.
Ricucire le ali!
Essere ironiche e positive...
Volersi bene!
Ripulire lo specchio e chiamare le cose col proprio nome...
Un' esperienza è comunque una lezione e ho imparato!
Farsi le giuste domande, quelle che aprono la soglia
e aiutano a passare oltre! Cosa voglio da oggi?
Le esperienze sono solo esperienze.
Il passato è già polvere...

E ora penso a me stessa.
Riprendersi il fiume...
Proseguire la navigazione.
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