Terminator

società, ambiente, famiglia, autoanalisi, effetti dello Yoga
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Terminator

Messaggioda gb » 19 agosto 2011, 9:40

Operativi i primi chip cognitivi: fate un semplice search su google per saperne di più.

Prevedo Skynet in funzione tra pochi anni, poi iniziera' la guerra contro le macchine. Alle armi!
“Negli alberi, nel vento, nell’acqua perenne,
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Giovanni Vannucci

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Messaggioda fuxi » 19 agosto 2011, 9:46

beh, magari eh, possono essere d'aiuto...

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Messaggioda gb » 19 agosto 2011, 10:13

fuxi ha scritto:beh, magari eh, possono essere d'aiuto...


AAAAAHHHH! UN COLLABORAZIONISTA!!! PRENDETELOOO!!!
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Messaggioda Tomoe » 19 agosto 2011, 10:50

Non comprendo il problema.
Mi piace molto il pensiero di Wilber su questo:Wilber ammonisce - nella sua concezione molto evolutiva - a non confondere il piano spirituale con il
piano pre-personale (il ritorno nostalgico al piano pre-personale è ciò che molti movimenti new-age
propongono). E tra l’altro che cosa comporta questa idea evolutiva da un punto di vista non solo
individuale ma globale del pianeta? Wilber dice - mutuando il pensiero di Aurobindo - che la coscienza
si incarna a livello collettivo e passa per l’ombra, per la materia (e questo è un passaggio obbligato). Ciò
che è vero per il singolo è vero per il collettivo, in qualche maniera questo è anche il processo della
coscienza collettiva: la coscienza si incarna, passa per l'esperienza fisica, reale, materiale e poi verso il
processo evolutivo. Questo comporta una grande differenza tra Wilber e la new age (e una certa
spiritualità junghiana tradizionale): il ‘900 con la sua cultura, la sua violenza, con tutto il
disordine e il caos che comporta è molto più spirituale di quel che erano le epoche precedenti. È come se
fossimo passati da epoche pre-personali - quindi più semplici, più immediate - ad epoche di maggiore
incarnazione e consapevolezza, e siccome stiamo scendendo molto nell’ombra e l’incarnazione sta
andando molto nel profondo… questo è il segnale che l’evoluzione andrà verso l’alto.
È dunque in contrasto con i movimenti new-age, quando sostiene che - con questa spiritualità - non
bisogna ritornare alle civiltà precedenti più semplici. E si chiede: “Perché sono saltati i sistemi religiosi,
perché sono saltati i sistemi locali, perché questo mondo va verso questa globalizzazione che macina
tutto, frantuma tutto e non ricrea su livelli più elevati?” Rispetto alle cose del passato possiamo certo
avere delle nostalgie… però non è più il momento per queste cose.
In altre parole secondo Wilber questo momento di brutture è molto più spirituale di quanto lo erano le
epoche precedenti, e sostiene che Assagioli è stato un precursore della trans-personale, perché aveva
capito proprio questo. Anche Assagioli ha questa concezione evolutiva che lo differenzia dalle concezioni
tradizionali, cioè una concezione sull’incarnazione della coscienza e sulla maggiore spiritualità della
nostra epoca rispetto alle precedenti, malgrado l’apparenza dica il contrario. Il disordine attuale è il segno
dello spirito che sta lavorando nella materia.

La tecnologia fa parte di questo processo.Lo trovo molto interessante.
Si va sempre avanti,è illusorio pensare di rallentare questo processo o di tornare indietro.Lo ripeto:rispetto alle cose del passato possiamo certo
avere delle nostalgie… però non è più il momento per queste cose.
Mi rattrista moltissimo vedere quanto certe scuole spirituali (che hanno anche in gestione scuole per l'infanzia) siano sempre più chiuse in se stesse e lontane dalla realtà perchè non vogliono accettare la realtà così com'è...
Mah.

Namastè.
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Messaggioda AT » 19 agosto 2011, 12:27

Dire "si va sempre avanti" non è corretto. Non c'è garanzia di progresso e di evoluzione: la catastrofe, il regresso, l'auto-inganno, il vicolo cieco sono possibilità insite nella realtà. Ci può essere civiltà oggi, e barbarie domani. Questo è realismo. Il senso e il valore di ogni civiltà non è nel divenire storico, ma nell'Essere meta-storico. Nella storia, succede spesso che insegnamenti importanti e preziosi vadano perduti, o che esperienze e significati che si credevano superati e sepolti rigermoglino in nuove forme inaspettate. Per molti aspetti, le tendenze culturali dominanti dell'epoca presente sono più ingenue e meno realistiche di tante visioni del passato.

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Messaggioda gb » 19 agosto 2011, 19:38

Tomoe: alla visione di Wilbur preferisco quella di Connor: una visione pratica, dettata dall'esperienza, lontana dall'accademia ma vicinissima all'esperienza sul campo a 360 gradi.
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Messaggioda Tomoe » 19 agosto 2011, 19:46

gb ha scritto:Tomoe: alla visione di Wilbur preferisco quella di Connor: una visione pratica, dettata dall'esperienza, lontana dall'accademia ma vicinissima all'esperienza sul campo a 360 gradi.

Non lo conosco.
Penso tuttavia che anche gli accademici non siano avulsi dall'avere una vita e un'esperienza sul campo...
InshAllah !

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Messaggioda gb » 19 agosto 2011, 20:03

Tomoe ha scritto:
gb ha scritto:Tomoe: alla visione di Wilbur preferisco quella di Connor: una visione pratica, dettata dall'esperienza, lontana dall'accademia ma vicinissima all'esperienza sul campo a 360 gradi.

Non lo conosco.
Penso tuttavia che anche gli accademici non siano avulsi dall'avere una vita e un'esperienza sul campo...


Ma come non lo conosci, ma hai capito di chi stiamo parlando? Altro che accademici ammuffiti: di John Connor!
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Messaggioda Tomoe » 19 agosto 2011, 20:53

gb ha scritto:
Tomoe ha scritto:
gb ha scritto:Tomoe: alla visione di Wilbur preferisco quella di Connor: una visione pratica, dettata dall'esperienza, lontana dall'accademia ma vicinissima all'esperienza sul campo a 360 gradi.

Non lo conosco.
Penso tuttavia che anche gli accademici non siano avulsi dall'avere una vita e un'esperienza sul campo...


Ma come non lo conosci, ma hai capito di chi stiamo parlando? Altro che accademici ammuffiti: di John Connor!

Ho capito,va'...Mi devo vedere un altro film... :)
InshAllah !

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Messaggioda gb » 20 agosto 2011, 8:44

:D
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