Piccole eco pratiche

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gb
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Piccole eco pratiche

Messaggioda gb » 19 agosto 2011, 6:47

Gia' attuate e funzionanti:

- farsi la barba solo con acqua e lametta: si risparmia sulla schiuma, la barba viene bene lo stesso, non ci si taglia, si riduce l'inquinamento da schiuma. Se proprio non ce la fate, usate olio di mandorle invece del sapone, nocivo per falde acquifere, mari e fiumi

- aceto per pulizia del bagno: abolito qualsiasi sapone e/o detersivo per la pulizia del bagno, si risparmia, si inquina molto meno, si pulisce e disinfetta lo stesso.

- lavare a terra solo con straccio e acqua: funziona benissimo, solo in caso di "pestatura di cacche" o simili, acqua e lysoform o altro disinfettante. Si risparmia, non si inquina.

In sperimentazione:

- lavare i piatti solo con aceto e acqua o aceto, bicarbonato e acqua, no lavastoviglie. "Rigovernatura" come pratica della pazienza

- lavarsi solo con acqua fredda. Sto provando io, ma in estate e' molto facile, vediamo che succede nelle stagioni fredde: si risparmia acqua e gas (la doccia e molto più veloce!), si inquina meno con i combustibili fossili (metano nel nostro caso).

In studio:

- eliminazione saponi per lavatrice

Ovviamente quei saponi e/o detersivi che ancora si usano devono essere biodegradabili al 90%: costano di più ma eliminando gli altri (barba, bagno, piatti, pavimenti) ce li possiamo permettere.

Altre idee e/o suggerimenti saranno graditi!
“Negli alberi, nel vento, nell’acqua perenne,
nella terra, nella luce, nella roccia inflessibile”
Giovanni Vannucci

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Messaggioda albachiara » 19 agosto 2011, 8:38

te ne dico una io che magari sà di "braccino corto" ma alla lunga paga.
invece d'usare la pellicola trasparente per sigillare una pietanza avanzata da riporre in frigo, io la copro con un coperchio di una pentola; sembra una cavolata ma...
Per quanto riguarda le verdure o altre cose che non si possono coprire ma si devono avvolgere, riutilizzo i sacchetti appositi dei supermercati;li lavo e li riutilizzo.

ps.
io l'aceto per i piatti non lo posso usare perchè il mio pano cottura è in marmo ma tigarantisco che l'acqua di cottura della pasta è un portento.

ciao ciao mattiniero

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Messaggioda gb » 19 agosto 2011, 9:26

Abolite da tempo (quasi totalmente) pellicole grazie ai contenitori lavabili in vetro o plastica in cui riporre gli avanzi (che non vengono mai buttati, ovviamente).

Anche noi abbiamo il marmo, ma ce ne fottiamo: le varie macchie fanno tanto banco di salumeria vissuto (come quello che avevano i miei nonni), quindi ci va bene cosi e aceto a volonta'!
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Tomoe
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Messaggioda Tomoe » 19 agosto 2011, 10:50

Io consiglio per chi ha un giardino,un paio di topastri:fanno fuori la maggior parte dell'umido (i residui alimentari) della raccolta differenziata,assieme ai gatti randagi e gli uni o gli altri via via si mangiano reciprocamente.Poi consiglio un paio di rane e pipistrelli liberi,per la pulizia dell'aria e delle acque stagnanti da insetti vari e un riccio per le lumache e perchè i gatti randagi non la facciano da padroni.

Per chi non sa dove reperire i topastri,sarebbe un'ottima occasione per fare una romantica gita a Venezia,dove in questo momento ne hanno in grosso esubero,a causa della carenza di gatti,in quanto le colonie feline sono state via via sterilizzate e ovviamente non si sono più riprodotte,così ora dovranno inserire gatti non autoctoni...
Se invece,sempre per questioni ecologiche,volete adottare un gatto randagio,potete riferirvi ai gattili o alle gattare locali o all'Ente Nazionale Protezione Animali.Il gatto poi è meglio sterilizzarlo,i topi anche no,tanto il gatto provvede.
Attenzione ai tipi di topi che scegliete di adottare,però:tre sono le specie appartenenti alla famiglia dei Muridi considerate cosmopolite e definite commensali dell'uomo: il topo domestico (Mus domesticus), il ratto dei tetti (Rattus rattus) ed il ratto delle chiaviche (Rattus norvegicus). Quest'ultimo in gruppo può attaccare anche i gatti.Lo eviterei...
Poi le rane,sono reperibili in qualsiasi pozza d'acqua di montagna ma necessitano di ambiente acquoso,quindi occorre innaffiare spesso il giardino o meglio ancora,creare un angolo di acqua ferma.
I pipistrelli sono liberi ma li potete attrarre con apposite casette,indicate nei siti specialistici in Internet.
Per il riccio (solo affidamenti e non adozioni,perchè è una specie selvatica,che deve vivere libera in natura),Associazione sos Ricci ma anche altre.Vedi in Internet.
Ultima modifica di Tomoe il 19 agosto 2011, 12:02, modificato 1 volta in totale.
InshAllah !

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Messaggioda Tomoe » 19 agosto 2011, 11:56

"EcoManuale di casa. Guida pratica di ecologia domestica"
di
Navello Ornella.

Questo manuale (che mi è stato regalato da una amica) è molto completo.Personalmente lo ritengo un po'fanatico ma certamente offre molte idee...Alcune facilmente applicabili.
InshAllah !

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Messaggioda grazianozap » 19 agosto 2011, 12:28

Per chi vive in campagna o ha a disposizione un piccolo pezzo di terreno per risparmiare l'acqua del wc e la relativa carta igienica, può premunirsi di una vanga e praticare un scavo della profondità di 30 cm, quindi dopo aver espletato ed essersi assicurato la pulizia con foglie, (n.b. evitare ortica rovi e foglie urticanti) prima di richiudere il buco, chiedere a qualcuno (anche al vicino volendo) se ha necessità di defecare. Poi chiudere accuratamente, piantarci una canna per segnalare il posto esatto e l'anno dopo la terra così concimata sarà pronta per piantarci verdure.
Risparmio e guadagno.
samastaloka sukhino bhavantu

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Messaggioda albachiara » 19 agosto 2011, 13:23

..aspita!! voi si che siete eco... :mrgreen:

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Messaggioda jasmin » 19 agosto 2011, 18:07

piccolo consiglio nel caso vi capiti di bruciare una pentola, non buttatela, ma metteteci dentro bucce di pomodoro ed il loro succo, un pò d'acqua e fate bollire a fuoco lento per un pò. La bruciacchiatura si staccherà facilmente con una semplice spugnetta abrasiva e la pentola torna come nuova.
Uso detersivo zero.
Ciao ciao

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Messaggioda Paolo proietti » 19 agosto 2011, 19:59

jasmin ha scritto:piccolo consiglio nel caso vi capiti di bruciare una pentola, non buttatela, ma metteteci dentro bucce di pomodoro ed il loro succo, un pò d'acqua e fate bollire a fuoco lento per un pò. La bruciacchiatura si staccherà facilmente con una semplice spugnetta abrasiva e la pentola torna come nuova.
Uso detersivo zero.
Ciao ciao


Si può anche evitare l'uso di pentole.
Cosa ancora più ecologica.
Mi hanno invitato recentemente in un ristorante dove servono dei fagottini di baccalà con salsa di alici e noci che favoriscono la meditazione sul significato di ananda.
Aiutare il pianeta e meditare sui massimi sistemi insieme mi pare pratica assai etica.
Un bicchiere di Calvados dopo pranzo può avvicinare all'insegnamento di gurdjeff.
Molto sciallo.
Il Manzo non Esiste

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Messaggioda Ventus » 20 agosto 2011, 11:08

Orologi a pendolo.
Se la massima precisione non è indispensabile, si può sostituire un orologio da parete al quarzo (che consuma batterie) con un orologio a pendolo (che non consuma nulla e funziona "a molla" oppure "a pesi"). Un bell'orologio a pendolo, magari un bel cucù, portano in casa anche il calore assai piacevole del legno.
L'errore massimo può arrivare a qualche minuto alla settimana.
Occhio al chiodo, meglio un tassello a espansione.

Lubrificazione orologi a pendolo
I tradizionali oli naturali di composizione incerta (un tempo si usava olio di balena, oggi di altri animali) vanno bene, ma di recente si stanno affermando oli sintetici. Ce ne sono tanti e sono molto più cari.
Ma c'è un olio sintetico che costa molto meno della concorrenza (pochi euro invece di qualche decina), che sembra generalmente apprezzato, e che viene prodotto da una ditta già famosa per i suoi altri lubrificanti (sembra che producano oli per grandi navi e oli per satelliti artificiali della Nasa). L'olio si chiama Nye clock oil. Non l'ho trovato in Italia, ma pur ordinandolo in Usa ho speso un quarto o un terzo di quanto avrei speso qui per un prodotto analogo.

Torce elettriche a manovella.
Come torcia d'emergenza, accanto alle candele, tengo una di quelle piccole torce con generatore a manovella e lampadine tipo led. La piccola batteria ricaricabile offre un'autonomia modesta, ma è subito ricaricabile a mano.
Qualcuna ha pure la funzione di luce lampeggiante. E ancora sufficiente per fare tante cose e consuma ancor meno di una luce continua.
La mia presenta anche una presa e un cavetto per ricaricare a mano il cellulare. (Sistema che ho trovato molto lungo, eppure interessante. Magari da provare davanti alla TV, e accontentandosi semplicemente di allungare i tempi tra le ricariche standard a 220).

Borraccia.
Nello zainetto, la borraccia ha lasciato il posto a una bottiglietta trasparente per l'acqua minerale. Pesa meno ed è più igienica. Alcuni tipi sono più robusti di altri.

Tè verde.
Il tè verde contiene molti principi attivi che vanno perduti nei tè neri. Per rallentare il naturale degrado qualcuno tiene il tè in frigo (non in freezer).

Segnalibri.
Uso molti segnalibri, che diventano pesanti e tendono pure a scivolare fuori dalle pagine. Soluzione trovata con strisce di carta di giornali quotidiani. Leggerissime, gratuite, non scivolano, e non fanno troppo scalino quando si sottolinea.

Pennelli 1.
Dipingendo ad acquerello fuori casa, occorrerebbero pennelli e contenitore per l'acqua. Da qualche anno però sono stati inventati i "waterbrush", pennelli ad acqua. Il corpo del pennello, trasparente, contiene acqua. Premendo più o meno si varia l'afflusso alle setole (sempre sintetiche). Si può ricaricare dalla bottiglietta per bere. E per la pulizia basta mandare acqua e strofinare su straccio o fazzoletto di carta.

Pennelli 2.
I pennelli più pregiati, specialmente per acquerello, sarebbero di martora, grazie alla elasticità corretta e alla ottima capacità di imbibersi d'acqua. Ma oggi ci sono pennelli quasi altrettanto buoni in fibra sintetica. Costano molto meno, e soprattutto sono contente anche le martore.
(Se ricordo bene, Yogananda buttò via la copertina della sua Bhagavad Gita proprio perché era in pelle).

Acquerelli.
Chi dipinge coi godet, scatolini con colore solido, non ha bisogno di acquistare altri godet se si riempie da solo quelli vecchi usando gli stessi colori ma in tubetto. Con un tubetto dei più piccoli si riempie il godet 3 o 4 volte. La composizione sembra sia esattamente la stessa.
A volte occorre lasciare all'aria qualche ora, una notte, il godet appena riempito, perché il colore si addensi a sufficienza e non coli.

Colori acrilici.
I colori acrilici asciugano molto in fretta già sulla tavolozza. Per rallentare il processo qualcuno li inumidisce ogni pochi minuti con uno spray ad acqua, oppure usa appositi liquidi ritardanti, che però costano e vanno mischiati al colore ogni volta.
Ma esistono anche tavolozze intelligenti che ritardano l'asciugatura in modo naturale. Si possono fare in casa.
Una scatola di plastica, tapper ecc. Adagiare sul fondo un tovagliolo di carta imbevuto d'acqua e strizzato. Coprire il tovagliolo con un pezzo di "carta da forno" e usare questa come tavolozza. La carta da forno lascia passare pian piano l'acqua sottostante e il colore secca molto lentamente. Alla fine, chiudere il coperchio e magari mettere in frigo. Il sistema funziona qualche giorno, poi alle volte inizia a fare muffa (che però rallenta anch'essa se si cambia ogni giorno il tovagliolo bagnato).

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Messaggioda grazianozap » 21 agosto 2011, 3:19

per chi vuol essere ecologista al massimo ecco:
http://www.televideo.rai.it/televideo/p ... sp?id=9866
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Messaggioda anais » 21 agosto 2011, 11:56

I limoni già spremuti vanno benissimo x lucidare i fornelli....
E al posto degli insetticidi... Piantine di basilico sulle finestre terranno lontane le zanze!!!
X pulire la pelle di divani e complementi d'arredo va benissimo lo yogurt bianco allungato con acqua e poi risciacquato via con un panno bagnato...
Fare il bagno con l'amido di riso fa bene non solo alla pelle ma anche allo smalto della vasca da bagno...
Al posto di deodoranti x l'ambiente una bella piantina di gardenia...profumatissima!
Effettivamente il problema più grosso è proprio sostituire il detersivo x lavatrice...
Se per la gioia cammini a un metro da terra, niente ti farà inciampare.

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Messaggioda pushan » 21 agosto 2011, 13:23

anais ha scritto:I limoni già spremuti vanno benissimo x lucidare i fornelli....
E al posto degli insetticidi... Piantine di basilico sulle finestre terranno lontane le zanze!!!
X pulire la pelle di divani e complementi d'arredo va benissimo lo yogurt bianco allungato con acqua e poi risciacquato via con un panno bagnato...
Fare il bagno con l'amido di riso fa bene non solo alla pelle ma anche allo smalto della vasca da bagno...
Al posto di deodoranti x l'ambiente una bella piantina di gardenia...profumatissima!
Effettivamente il problema più grosso è proprio sostituire il detersivo x lavatrice...

ottimi i consigli di tutti, almeno per me che sono piuttosto una capra in fatto di ecopratiche avanzate.
Problemi anch'io per quello che riguarda la sostituzione dei detersivi, ad esempio la mia amica colf mi taglierebbe la gola con un machete da risaia filippina se non le facessi trovare il Viakal, ma ho scoperto recentemente che per togliere il calcare perfettamente e senza rigare si puà usare la pietra pomice, quei pezzi che si trovano sulle nostre spiagge vanno benissimo.
Poi provo a dirglielo...
Non uso gli ammorbidenti, che sono molto inquinanti e per evitare detersivi in cucina (sui mobiletti e sul gas)uso quei fantastici panni di microfibra (piuttosto costosi) che puliscono benissimo solo con l'acqua.
Per il resto spengo le luci, i pc anche degli altri, la tv, faccio la raccolta differenziata con una certa attenzione e quando apro l'acqua e la uso (ricordandomi di chiuderla appena finito di prendere quello che mi serve, quella del lavaggio delel verdure la riciclo per le piante) cerco di ricordarmi di Shiva perchè l'acqua è fatta delle sue lacrime, è il suo dono.
p.

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Messaggioda jasmin » 21 agosto 2011, 14:30

non ricordo se già era stato suggerito, ma ieri ho provato a usare nella lavatrice al posto dell'ammorbidente un bicchiere di aceto bianco, devo dire che il risultato è stato ottimo. Questo aceto ha veramente tantissime virtù.
:lol:

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Piccole eco pratiche

Messaggioda rogiopad » 21 agosto 2011, 19:16

Per noi maschi: risparmiare sulle lamette di qualsiasi tipo. Circa 5 anni fa ho comperato al 'SANA' una piccola piramide cava di metallo e un libro'L'energia della piramide' ediz. Mediterranee, per pura curiosità e scettico ho seguito le indicazioni: mettere la lametta all'interno con il 'filo'della lama rivolto rigorosamente a Nord. La lametta da circa 7/10 gg arriva a udite udite a 60/80 gg . Fate voi il calcolo del risparmio in soldi (sono di Genova) ma sopratutto minore smaltimento. È assolutamente importante il Nord! Quando nella fretta mattutina mi sbagliavo durava molto meno. Usando la bussola attenzione a eventuale metallo attorno! Ci sono parecchi esperimenti da fare. per info ho provato a fare la piramide con altri materiali e il risultato non cambia. Per inciso nel libro c'e pure una piramide di cartoncino pieghevole che mi porto quando sono via. Hari Om


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