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Helvetia
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Messaggioda Helvetia » 27 aprile 2011, 21:32

gb ha scritto:Perche' se ti poni questo quesito quello che pensi adesso probabilmente e' una tua credenza su come fare più' che un metodo consolidato.

Tu mi illustri una via "indiretta" per agire sui pensieri (yoga, meditazione etc.), quale altra via potresti pensare di usare per evitare coagulo, potenza e persistenza?


Acc, questa e' difficile. Tu conosci la risposta, e' una domanda retorica?

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Messaggioda gb » 27 aprile 2011, 21:36

No e no.

Cosa sono per te i pensieri?
“Negli alberi, nel vento, nell’acqua perenne,
nella terra, nella luce, nella roccia inflessibile”
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Messaggioda Helvetia » 27 aprile 2011, 21:43

idee e discorsi di un intruso petulante che abita nel mio cervello...

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Messaggioda gb » 27 aprile 2011, 22:09

Come gestiresti un intruso petulante che ad un certo punto inizia a infastidirti con idee e discorsi vari in una situazione "reale"?
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Messaggioda Helvetia » 27 aprile 2011, 22:26

di solito soccombo :)
Ma volendo reagire, gli direi che ho da fare e lo accompagnerei alla porta. Se fosse insistente chiamerei rinforzi, o la polizia.

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Messaggioda gb » 27 aprile 2011, 22:37

Helvetia ha scritto:Ma volendo reagire, gli direi che ho da fare e lo accompagnerei alla porta.


Cosa ti impedisce di farlo con pensieri che non vuoi "pensare"?
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Messaggioda Helvetia » 27 aprile 2011, 22:50

riesco ad accompagnarli alla porta e farli uscire. Ma dopo un po' mi ritrovo l'intruso seduto in poltrona che fa: "e come ti stavo dicendo..."

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Messaggioda gb » 28 aprile 2011, 8:33

Bene, supponiamo che l'intruso riesca comunque a rientrare in casa e continui a chiaccherare petulante tutte le volte che lo butti fuori, a quel punto cosa fai?
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Messaggioda Helvetia » 28 aprile 2011, 8:52

Perdo la calma!
Penso che dovrei andarmene io. Pero' so che ovunque decidessi di andare, lui sara' gia' li' ad aspettarmi...
Comunque, per farlo appisolare, lo yoga e' efficace.
Non valgono le vie indirette? E siamo sicuri che lo yoga sia una via indiretta? A me sembra l'unica soluzione radicale...

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Messaggioda gb » 28 aprile 2011, 10:00

Puoi descrivermi dettagliatamente come lo yoga riesce a farlo appisolare?
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Messaggioda Helvetia » 28 aprile 2011, 11:50

Ci provo, ma potrei dire un sacco di baggianate. Teniamo presente che sono un'autodidatta che solo ogni tanto incontra qualcuno che le da' una voce.
Comunque, e' abbastanza semplice. Normalmente, c'e' questo intruso logorroico, il pensiero. Ti descrivo la mia pratica quotidiana per tramortirlo un po'.
Per entrare in un altro territorio, ascolto una musica che mi piace. Ormai e' diventata una consuetudine mettere una playlist che avevo preparato per il parto... Durante la prima canzone, che e' un pezzo pop rilassante, tocco/massaggio le varie parti del corpo, come per prenderne coscienza, attivarle (non so che parole usare...). Fino alla fine della canzone. Poi inizia un adagio di Mozart, e faccio un saluto al sole. Dopo, movimenti spontanei o asana come mi vengono in mente. Non ho nessun metodo ne' sequenza... Alla fine mi metto in siddhasana per la meditazione. Lascio scorrere i pensieri e li osservo. Dopo poco mi pare di non averne piu', o per lo meno sono leggeri, luminosi. Li rivolgo a ehm Dio ( :oops: ). Quando "esco", l'intruso e' placido e tranquillo, puo' fare conversazione ma non e' piu' fastidioso.
Purtroppo capitano periodi in cui non riesco a praticare e allora l'intruso riprende il sopravvento. Sto imparando a trovare delle nicchie, pero', entrando in una specie di stato di meditazione rapida.
Non uso mantra perche' ne ho timore reverenziale...

Lakshmi
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Messaggioda Lakshmi » 29 aprile 2011, 2:18

Premetto che questa e' la mia esperienza personale che potrebbe essere valida solo per me.
Meditare senza meditare sul mantra per me e' come fare un viaggio.
Andare in un posto e tornare.
Andare a trovare la pace a tornare.
Andare a trovare il vuoto e tornare.
Andare a trovare citta' su altri piani ed incontrare persone e tornare.
E' un intrattenimento passeggero, che per carita', e' importante comunque, perche' aiuta ad aprire nuove porte che altrimenti sarebbero chiuse.

Meditare sul mantra e' bruciare.
E' connettersi a quello che era all'inizio e quello che sara' alla fine.
Il mantra brucia le voci pettegole che circolano nella mente, brucia quello che ci e' visibile e quello che ci e' invisibile.
Il fuoco del mantra distrugge quello che e' superfluo e purifica cio' che deve rimanere.
Metti un cofanetto che contiene un anello dorato e buttalo nel fuoco.
Il cofanetto verra' distrutto e l'anello rimarra' intatto.

Non avere timore del fuoco, quello che e' conta rimarra' intatto e piu' bello di prima :D
Lakshmi

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Messaggioda Helvetia » 30 aprile 2011, 0:27

Lakshmi ha scritto:Premetto che questa e' la mia esperienza personale che potrebbe essere valida solo per me.
Meditare senza meditare sul mantra per me e' come fare un viaggio.
Andare in un posto e tornare.
Andare a trovare la pace a tornare.
Andare a trovare il vuoto e tornare.
Andare a trovare citta' su altri piani ed incontrare persone e tornare.
E' un intrattenimento passeggero, che per carita', e' importante comunque, perche' aiuta ad aprire nuove porte che altrimenti sarebbero chiuse.

Meditare sul mantra e' bruciare.
E' connettersi a quello che era all'inizio e quello che sara' alla fine.
Il mantra brucia le voci pettegole che circolano nella mente, brucia quello che ci e' visibile e quello che ci e' invisibile.
Il fuoco del mantra distrugge quello che e' superfluo e purifica cio' che deve rimanere.
Metti un cofanetto che contiene un anello dorato e buttalo nel fuoco.
Il cofanetto verra' distrutto e l'anello rimarra' intatto.

Non avere timore del fuoco, quello che e' conta rimarra' intatto e piu' bello di prima :D
Lakshmi


bellissimo, grazie Lakshmi. Mi hai fatto ricordare che a volte ragiono un po' troppo sulle cose. Conosco solo due mantra, e anche se so piu' o meno il significato di tutti i termini penso di non conoscerli ancora bene. Questo forse e' ragionare troppo, e e' anche un trovarsi delle scuse.

Vivy
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Messaggioda Vivy » 1 maggio 2011, 10:48

Grazie Helvetia per aver aperto questo argomento e a tutti per aver risposto. Sto vedendo anche molte cose di me.
Mi ha fatto ridere di un riso consapevole il Signor Pensiero che , buttato fuori dalla porta lo ritrovi sulla poltrona.


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