Medioriente in fiamme

società, ambiente, famiglia, autoanalisi, effetti dello Yoga
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stebau
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Messaggioda stebau » 22 febbraio 2011, 16:34

Anch'io Gb anch'io.
cadono tutti i punti di riferimento, persino lasciando la città per un paese, si fà fatica a ricevere un sorriso..
Bisogna però come dovere essere ottimisti bisogna mandare amore,pace e gratitudine.
Lo Yoga m'insegna a non demordere.

"mantenere la fede in mezzo all'inferno"

ritirarsi su un monte appare la scelta più congrua, ma la vita và vissuta.
om shanti path.
Sarvesham shantir bhavatu.
Nessuno trova la strada per Puttaparthi, se non sono Io a chiamarlo.Sathya Sai Baba.

Ritirando la mente all'interno, puoi vivere dappertutto e sotto qualsiasi circostanza.
R.Maharshi

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Hosni
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Messaggioda Hosni » 22 febbraio 2011, 18:35

:cry: condivido!
Barzelletta cosmica, barzelletta cosmicaaa ;)

yoga.san
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Re: Medioriente in fiamme

Messaggioda yoga.san » 22 febbraio 2011, 19:02

pushan ha scritto:....
Kali yuga, Kali danza selvaggia,
....
un mondo nuovo dovrà emergere
un modo nuovo dovrà emergere
shanti
pushan


Consuetudini decennali spazzate via in poche ore...
Impressionante.
Anche perchè sono cronache distanti 50 km da noi.
E' mia opinione che non ci si debba fermare al cordoglio e alla preoccupazione, assolutamente fondati e doverosi, certo, ma che ci sia un passo in più.
Il pensiero è realizzatore? Ci crediamo, si o no?
Dunque mi pare possa essere condivisibile e "pratico", nel senso di "pratica di meditazione", indirizzare intenzioni di pace, per il cuore e la mente di chi in questo momento brancola nel buio e lotta col peggio.
E, in tutta umiltà, non sia fatta la mia ma la Sua Volontà. Ripeto, in tutta umiltà.
S.

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Annananda
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Medio oriente in fiamme.

Messaggioda Annananda » 23 febbraio 2011, 11:48

Mi piacerebbe leggere una riflessione di AT...
AT,se ci sei e ne hai voglia,batti sulla tastiera! :)

Un abbraccio!

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Re: Medioriente in fiamme

Messaggioda jasmin » 23 febbraio 2011, 15:41

yoga.san ha scritto:Dunque mi pare possa essere condivisibile e "pratico", nel senso di "pratica di meditazione", indirizzare intenzioni di pace, per il cuore e la mente di chi in questo momento brancola nel buio e lotta col peggio.
E, in tutta umiltà, non sia fatta la mia ma la Sua Volontà. Ripeto, in tutta umiltà.
S.


Mi unisco a questo proposito con tutto il mio cuore.

ckstars
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Messaggioda ckstars » 23 febbraio 2011, 17:15

Tra il 13 e 15 febbraio 1945 la RAF Britannica e USA Air Force rasero al suolo la citta’ di Dresda con lo scopo deliberato di far strage di civili, I morti stimati furono tra 20.000 e 40.000. La guerra era praticamente finita, la citta’ non aveva difesa antiaerea, i bombardamenti cessarono soltanto quando Ospedali, Chiese, circa 25.000 case furono distrutte, si ipotizza che la temperatura al suolo abbia raggiunto per ore 1500 gradi .....
Certo un crimine di guerra della II guerra mondiale come molti altri, troppi.

Mi e’ venuto in mente questo potrei continuare con Coventry, Leningrado, la Shoah .... senza ricordare Hiroshima ..... nomi impressi nella memoria di ognuno di noi.

L’ uomo e’ in possesso di libero arbitrio e lo ha utilizzato, lo utilizza anche cosi’ .... ci possiamo prendere un mare di ragioni: la Vendetta, il Potere, l’ Abuso della Ragione .... sono solo modi di ingabbiare la mente restano i semi karmici della violenza che si trasferiscono di generazione in generazione.

Poi leggendo questo forum mi accorgo a volte che la Violenza nel suo piccolo e’ presente anche qui ... che molti di fronte alla tastiera non tirano il dito in dietro .... questa cari amici e’ Piccola Violenza e non un gioco. E’ difficile per ognuno di noi mantenere un profilo non isterico .... troppo facile abbracciare il fratello con il pugnale nascosto nella mano!
Ma la Pace che invochiamo comincia dalla nostra tastiera .... se non ce la facciamo difficile poi stupirsi di chi ha a disposizione un’ arma spesso da quando e’ un bambino ...
Un abbraccio, Cks

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Messaggioda gb » 23 febbraio 2011, 18:16

ckstars ha scritto: L’ uomo e’ in possesso di libero arbitrio e lo ha utilizzato, lo utilizza anche cosi’ .... ci possiamo prendere un mare di ragioni: la Vendetta, il Potere, l’ Abuso della Ragione .... sono solo modi di ingabbiare la mente restano i semi karmici della violenza che si trasferiscono di generazione in generazione.

Poi leggendo questo forum mi accorgo a volte che la Violenza nel suo piccolo e’ presente anche qui ... che molti di fronte alla tastiera non tirano il dito in dietro .... questa cari amici e’ Piccola Violenza e non un gioco. E’ difficile per ognuno di noi mantenere un profilo non isterico .... troppo facile abbracciare il fratello con il pugnale nascosto nella mano!
Ma la Pace che invochiamo comincia dalla nostra tastiera .... se non ce la facciamo difficile poi stupirsi di chi ha a disposizione un’ arma spesso da quando e’ un bambino ...
Un abbraccio, Cks


Come al solito QUANDO INTERVIENI ti si "sente"...

...Piccola Violenza...

Ci fai riflettere, MI fai riflettere, su quanta ne faccio durante le 24h di respiri che a ogni ciclo giorno/notte mi sono concessi...

In effetti proprio in questi giorni stavo riflettendo su questo, ma non riuscivo a dargli un nome, Piccola Violenza mi sembra estremamente appropriato, cercherò di spostare ancor di più la mia attenzione su questo aspetto per "superarlo"...

Aggiungo il mio ringraziamento a tutti quelli che ti ho già fatto fin ora, ci vediamo domani...

[...

Si ringrazia la Fuxi & co. per la gentile fornitura di puntini usati in questo messaggio

Nessun animale è stato maltrattato per testare l'uso di puntini su questo messaggio

...]
“Negli alberi, nel vento, nell’acqua perenne,
nella terra, nella luce, nella roccia inflessibile”
Giovanni Vannucci

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Re: Medio oriente in fiamme.

Messaggioda AT » 24 febbraio 2011, 17:05

Annananda ha scritto:Mi piacerebbe leggere una riflessione di AT...
AT,se ci sei e ne hai voglia,batti sulla tastiera! :)

Un abbraccio!

Perché vuoi sentire quello che penso? Comunque, la mia opinione è che la situazione Tunisina sia promettente e abbastanza positiva, la situazione Egiziana sia pericolosa, mentre la situazione Libica sia tragica e pericolosissima. Situazioni come quelle indicate mostrano ancora una volta che la complessità non si gestisce con soluzioni semplicistiche, tipo "no alle armi" o "no all'uso della forza in qualsiasi forma".

Per quello che riguarda la violenza sulla tastiera, se andate su youtube e guardate qualche video relativo alle controversie tra India e Pakistan vi rendete conto di quanto forte possa essere l'odio espresso attraverso internet.
Io gioco a scacchi. Kasparov dice che gli scacchi sono un gioco violento, ma io penso che la violenza sia solo nella possibile mentalità di chi gioca. Ebbene, è molto più facile giocare con mentalità serena e positiva faccia a faccia, a tavolino, che non su internet. In genere, su internet, davanti a mouse e tastiera, vengono fuori le cose peggiori.
Su questo forum gli scambi violenti non sono mancati, ma in definitiva la situazione è migliore rispetto ad altre realtà su internet.
La non violenza potrebbe essere definita come il giusto modo di usare la forza, sia fisica che mentale. Capire cosa è effettivamente giusto è difficilissimo, e non si può pretendere che chi scrive su questo forum abbia risolto del tutto un problema così profondo e radicato nella natura stessa del mondo.

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Re: Medio oriente in fiamme.

Messaggioda Annananda » 26 febbraio 2011, 10:55

AT ha scritto:Perché vuoi sentire quello che penso? Comunque, la mia opinione è ..............


Lo hai detto anche tu stesso che fai interventi culturali di un certo rilievo... :)

Namastè.

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Re: Medio oriente in fiamme.

Messaggioda jasmin » 27 febbraio 2011, 15:22

ho cancellato il mio post, era dettato da sentimenti negativi.
J.
Ultima modifica di jasmin il 28 febbraio 2011, 11:24, modificato 1 volta in totale.

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Messaggioda Annananda » 27 febbraio 2011, 22:41

PACE.

...E io ti chiedo
perdono se
fratello
a volte tu
mi hai fatto male,
io non potevo
essere come te,
un mago,un angelo
immortale.

Pace a noi
che abbiamo
avuto tanto
da smarrir la luce
della semplicità
.........................
.........................
e non dobbiamo
dirci niente,
ci serve pure
di arrivare qui ,
per ripartire
nuovamente.

Pace a me
che non so
amare ancora
ciò che ho
e non so non amar
quel che non ho,

fermo sull'abisso
tra il rischio e la paura,
cosa non mi uccise
mi lasciò la forza
di vivere.

Pace a te
per quello che mi hai dato
e per tutto ciò
che non mi desti mai
e così da solo
un cuore l'ho trovato,

forse un mondo-uomo
sotto un cielo-mago,
forse me...

(Da "Pace"-Claudio Baglioni)

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Messaggioda ckstars » 28 marzo 2011, 15:39

DUE APRILE

Emergency promuove un appello ai cittadini e alle associazioni per una giornata di mobilitazione nazionale

Ancora una volta i governanti hanno scelto la guerra. Oggi la guerra è “contro Gheddafi”: ci viene presentata, ancora una volta, come umanitaria, inevitabile, necessaria.

Nessuna guerra può essere umanitaria. La guerra è sempre stata distruzione di pezzi di umanità, uccisione di nostri simili. Ogni “guerra umanitaria” è in realtà un crimine contro l’umanità.

Nessuna guerra è inevitabile. Le guerre appaiono a un certo punto inevitabili solo quando non si è fatto nulla per prevenirle.

Nessuna guerra è necessaria. La guerra è sempre una scelta, non una necessità. E’ la scelta criminale e assurda di uccidere, che esalta la violenza, la diffonde, la amplifica, che genera “cultura di guerra”.

“Questa é dunque la domanda che vi poniamo, chiara, terribile, alla quale non ci si può sottrarre: dobbiamo porre fine alla razza umana o deve l'umanità rinunciare alla guerra?

Dal Manifesto di Russell-Einstein, 1955

Perché l’utopia diventi progetto, dobbiamo innanzitutto imparare a pensare escludendo la guerra dal nostro orizzonte culturale e politico.

Il nostro “NO” alla pratica e alla cultura della guerra è un ripudio definitivo e irreversibile, è il primo passo per fare uscire la guerra dalla storia degli uomini.

“La guerra non si può umanizzare, si può solo abolire”
Albert Einstein
Primi firmatari:
Gino Strada, Carlo Rubbia, Luigi Ciotti, Renzo Piano, Maurizio Landini.

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Messaggioda AT » 28 marzo 2011, 16:04

Non funziona. Il no unilaterale all'uso della forza è irresponsabile e semplicistico, non risolve i problemi nè ha alcuna possibilità di porre fine alle guerre. Se ci si trova in condizioni di guerra, tra le soluzioni possibili, e oneste, c'è anche quella di combattere. Non si gestisce un conflitto con istruzioni iper-semplificate come "non si usano le armi". Se molte civiltà del passato avessero ragionato come Gino Strada, si sarebbero estinte e sarebbero state sopraffatte in brevissimo tempo, e con loro si sarebbero estinte le loro idee utopistiche e irrealistiche. Oggi la situazione è più complicata ancora, perché lo sviluppo tecnologico rende la potenzialità distruttiva degli armamenti molto più devastante. E questo rende ancora meno probabile che una simile, devastante complessità si possa gestire con utopie superficiali.

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Messaggioda gb » 28 marzo 2011, 16:18

AT, fare la guerra, combattere e usare la forza mi sembrano tre cose ben diverse tra di loro, non credi? Anche come significato letterale.
“Negli alberi, nel vento, nell’acqua perenne,

nella terra, nella luce, nella roccia inflessibile”

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Messaggioda AT » 28 marzo 2011, 17:05

E' vero, diciamo che la guerra è uno dei modi di combattere e di usare la forza. Probabilmente, molte delle ultime guerre sono state propagandate come "umanitarie" in modo ipocrita. Però Gino Strada propone una soluzione radicale al massimo che non è convincente: vivere in un mondo senza eserciti non è più rassicurante del vivere in uno Stato senza polizia. Il tutto risulta altrettanto poco convincente di una grande manifestazione indetta per dire "no" ai terremoti o alle inondazioni. Inoltre, delegittima completamente il ruolo dei militari, il che è ingiusto verso la storia passata e presente.


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