il lato B dell'amore

società, ambiente, famiglia, autoanalisi, effetti dello Yoga
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Messaggioda pushan » 19 gennaio 2011, 21:44

gb ha scritto:Ciao carissima, preferisco Neko Ashi Dashi o posizione del gatto, non sia mai a qualcuno venga in mente di spararmi un calcio nelle palle dopo i miei "consigli".... :mrgreen:


La dashi (posizione) Ashi neko del karate non è la stessa posizione del gatto dello yoga tradizionale, ho scoperto.
Nella "tua" posizione del gatto, in piedi, il peso del corpo è quasi completamente sulla gamba posteriore mentre il tallone della gamba anteriore è sollevato e i piedi formano un angolo di 45°. Pare di vederlo, il gatto in agguato con gli ammenicoli al riparo, pronto a scattare con un balzo felino.
Mentre io, pensando alla posizione del gatto dello yoga, me lo vedevo su quattro gambe a stiracchiarsi la schiena facendo le fusa e stirando le gambette all'indietro una dopo l'altra e mi chiedevo cosa cavolo centrava con la necessità di coprirsi gli ammenicoli...
la solita questione di linguaggio, mio stracaro GB :)

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Re: Il lato B dell'amore.

Messaggioda Annananda » 23 gennaio 2011, 14:41

pushan ha scritto:
gb ha scritto:
Annananda ha scritto:Vorrei tornare a questa rubrica e lanciarvi una palla:vorrei chiedere a chi ha lunga esperienza di coppia,intesa come regolare convivenza,quali sono le caratteristiche,in virtù della vostra esperienza,che permettono ad una coppia di durare a lungo nel tempo,intendo dire potenzialmente per tutta la vita,in armonia.
O quali presumete che siano... :)
(In sostanza,sto valutando se sposarmi o no...)

Secondo me il rispetto reciproco (anche delle differenze) e la fiducia,spazi di indipendenza e di libertà per poter coltivare se stessi,i propri hobbies e i rispettivi amici,spazi di interdipendenza nei quali entrambi i partner cercano di tenersi al passo con l'altro e le sue evoluzioni,cercando di non finire nella piatta routine,una buona vita sessuale,sostegno reciproco e comune modo di intendere l'educazione dei figli.Chiara divisione dei ruoli.
???????
:shock:


Hai chiesto, ti dico la mia

......................................................................................................................................................................................................................

Grande GB! mi domando come te la cavi in questo mondo pieno di donne e uomini con i lampadari in testa.
Sempre leggermente basso in Ma Pu? :)
un bacio alla famiglia
pushan


Ti ringrazio,per aver trasformato un argomento che per la sottoscritta era piuttosto serio e profondo,in una sorta di tifo da platea,con acclamazioni per la propria squadra del cuore.
Credo che nei miei confronti tu abbia manifestato ampiamente una grande superficialità,anche nei commenti precedenti.
Mi dispiace davvero molto che per te quanto io scrivo sia tutto sostanzialmente sciocco o ridicolo o motivo subdolo di persuasione,come se io qui dovessi vendere qualcosa.Che cosa?E a chi?
Credo anche che da donna a donna,le donne come te non siano un esempio perchè invece che supportare le giovani di nuova generazione che tentano di trovare un loro posto nel mondo,le castrano,da vere tigri,per il semplice gusto di sostenere le proprie simpatie.
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Messaggioda gb » 23 gennaio 2011, 14:53

Annananda, non necessariamente un confronto deve essere una battaglia o una guerra, cosi come una battuta tra amici, pushan e me, deve essere necessariamente un'offesa a te o anche solo coinvolgere per forza te.

Spero che tu riesca a cogliere questo qui in "palestra", in vista di un matrimonio e di figli, in modo da poterti godere appieno marito e prole, cosa assai bella.

Non necessariamente un argomento profondo non puo' essere risolto con un po' di leggerezza, e non sempre le zampate di tigre hanno con se gli artigli, a volte e' la paura che ci taglia, non il morbido pelo a strisce che in realta' ci fa una carezza
“Negli alberi, nel vento, nell’acqua perenne,
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Messaggioda anais » 23 gennaio 2011, 15:03

ciao Annananda, non ho esperienze di convivenza, ma ho letto un libro che mi è piaciuto un sacco di giulio cesare giacobbe: 'come fare un matrimonio felice che dura tutta la vita'...nel caso non conoscessi l'autore, fai una ricerca su internet..è molto skillato ed è divertente.
Pushan è un po' che la conosco..è una persona buona e protettiva...spero che avrete modo di chiarirvi.
buona giornata.
anais
Se per la gioia cammini a un metro da terra, niente ti farà inciampare.

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Il lato B dell'amore.

Messaggioda Annananda » 23 gennaio 2011, 15:24

anais ha scritto:ciao Annananda, non ho esperienze di convivenza, ma ho letto un libro che mi è piaciuto un sacco di giulio cesare giacobbe: 'come fare un matrimonio felice che dura tutta la vita'...nel caso non conoscessi l'autore, fai una ricerca su internet..è molto skillato ed è divertente.
Pushan è un po' che la conosco..è una persona buona e protettiva...spero che avrete modo di chiarirvi.
buona giornata.
anais


Conosco molto bene Giulio e ho letto parecchi dei suoi libri.Questo,che mi consigli,in verità mi manca.Ha un orientamento teorico che a me piace molto,legato alla Scuola di Psicosintesi Terapeutica e ai suoi sviluppi più recenti (la pnl umanistica,la psicologia transpersonale,etc...).
Grazie,lo prenderò in biblioteca! :)

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Re: Il lato B dell'amore.

Messaggioda anais » 23 gennaio 2011, 15:30

Annananda ha scritto:
anais ha scritto:ciao Annananda, non ho esperienze di convivenza, ma ho letto un libro che mi è piaciuto un sacco di giulio cesare giacobbe: 'come fare un matrimonio felice che dura tutta la vita'...nel caso non conoscessi l'autore, fai una ricerca su internet..è molto skillato ed è divertente.
Pushan è un po' che la conosco..è una persona buona e protettiva...spero che avrete modo di chiarirvi.
buona giornata.
anais


Conosco molto bene Giulio e ho letto parecchi dei suoi libri.Questo,che mi consigli,in verità mi manca.Ha un orientamento teorico che a me piace molto,legato alla Scuola di Psicosintesi Terapeutica e ai suoi sviluppi più recenti (la pnl umanistica,la psicologia transpersonale,etc...).
Grazie,lo prenderò in biblioteca! :)


io li ho letti tutti e sto cercando di diventare:
"bella ricca e [om]!" :wink: baci baci
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Messaggioda Annananda » 23 gennaio 2011, 15:33

gb ha scritto:Annananda, non necessariamente un confronto deve essere una battaglia o una guerra, cosi come una battuta tra amici, pushan e me, deve essere necessariamente un'offesa a te o anche solo coinvolgere per forza te.

Spero che tu riesca a cogliere questo qui in "palestra", in vista di un matrimonio e di figli, in modo da poterti godere appieno marito e prole, cosa assai bella.

Non necessariamente un argomento profondo non puo' essere risolto con un po' di leggerezza, e non sempre le zampate di tigre hanno con se gli artigli, a volte e' la paura che ci taglia, non il morbido pelo a strisce che in realta' ci fa una carezza


Tu giustifichi sempre tutti.Va tutto preso con leggerezza.Io non ho nulla di leggero nella mia vita.
Hai sempre una parola buona e un sorriso per tutti.Come se dovessi proteggere tutti,pure le unghie degli altri.Fargli la pedicure.
Hai mai pensato di vestirti di bianco o di arancio e di fare l'Hare Khrisna?
No,non è egocentrismo il mio,come tendi a sottolineare in più riprese.Potrei tranquillamente fare a meno di scrivere qui e nella mia vita non cambierebbe nulla.
Penso dovremmo tutti riflettere sul nostro Centro di Gravità Permanente.
Soprattutto per capire dove ne posizioniamo il baricentro.

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Messaggioda gb » 23 gennaio 2011, 16:06

A., ora sono fuori col blackberry e non riesco a scrivere bene, ti rispondo stasera quando mi connetto al pc
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Re: Il lato B dell'amore.

Messaggioda gb » 23 gennaio 2011, 18:13

Annananda ha scritto: Tu giustifichi sempre tutti.Va tutto preso con leggerezza.Io non ho nulla di leggero nella mia vita.


Anzitutto credo ci sia un problema di linguaggio. La leggerezza di cui parlo non è essere frivoli, o sciocchi, o superficiali. La leggerezza che intendo è uno stato in cui
(a) il bagaglio di esperienze vissute, di “impressioni”, la nostra MEMORIA smette di fare una presa stringente sui processi mentali, ma è come se decantasse sul fondo, se “riposasse” in basso come attratto da una forza di gravità che non è quella del NOSTRO centro di gravità
(b) come conseguenza della situazione sopraesposta, i movimenti mentali non si appoggiano più perla maggior parte sulle esperienze passate, sulla memoria, e quindi non hanno più le fondamenta per fare costruzioni mentali che dalla memoria passano per la maggior parte all’IMMAGINAZIONE
(c) i processi mentali quindi tendono ad essere meno carichi di GIUDIZI, di DESIDERI, di AVVERSIONI.
Diminuendo il carico di MEMORIA, IMMAGINAZIONE, GIUDIZI, DESIDERI, AVVERSIONI, siamo più LEGGERI. Questa è la LEGGEREZZA che intendo, e credo sia uno stato in cui molte delle MODIFICAZIONI della mente sono meno ingombranti, se non quantitativamente inferiori.
Questo permette un certo grado di libertà e di chiarezza.

Se ho parlato di EGO-CENTRISMO intendo dire che la gravità dell’ego a volte è talmente forte da continuare ad attrarre tutte le cose scritte in stampatello qua sopra (leggerezza a parte): la gravità è una contrazione dello spazio tempo, in fisica, in noi probabilmente è la stessa cosa, è una contrazione di una nostra struttura, e la struttura solitamente si contrae quando incontra una sensazione spiacevole o sgradevole (come fanno le amebe, si espandono per cercare il cibo quindi il piacere, si contraggono per evitare ad esempio sostanze tossiche, quindi il dolore).
E’, credo, un processo naturale che si ha sia a livello micro che macro, secondo forse una logica di carattere frattale.
Più si è pesanti forse e più “materia” si attrae, e, attenzione, essere densi, duri, quasi inamovibili, pieni di energia condensata, è una sensazione molto piacevole, come chiunque abbia fatto pesi un po’ “seri” ti potrà dire, e dà una grossa sensazione di potenza, di poter affrontare qualsiasi cosa. Ma in alcune palestre ci sono dei culturisti che non riescono neanche più a rispondere al telefono in quanto il bicipite è così grosso che non riescono ad avvicinare la cornetta all’orecchio. E tale sensazione di potenza sparisce non appena il culturista sale su un ring con un pugile in buona forma.

Annananda ha scritto: Hai sempre una parola buona e un sorriso per tutti.Come se dovessi proteggere tutti,pure le unghie degli altri.Fargli la pedicure.
Hai mai pensato di vestirti di bianco o di arancio e di fare l'Hare Khrisna?


E perché mai non dovrei avere altro che parole gentili per i miei fratelli e le mie sorelle? Perché mai non dovrei almeno tentare di mettere in pratica gli insegnamenti che professo di seguire (fallendo una buona parte delle volte?)? E che dovrei essere, tutte chiacchere e distintivo?

Annananda ha scritto: No,non è egocentrismo il mio,come tendi a sottolineare in più riprese.Potrei tranquillamente fare a meno di scrivere qui e nella mia vita non cambierebbe nulla.
Penso dovremmo tutti riflettere sul nostro Centro di Gravità Permanente.
Soprattutto per capire dove ne posizioniamo il baricentro.


Quando gioco con la mia, di IMMAGINAZIONE, sono più sul genere supereroistico, tipo l’Uomo Ragno per intendersi, che sul genere mistico…
Se scrivi qui avrai i tuoi motivi. Se stiamo parlando avremo i nostri motivi. Se altri stanno leggendo rimanendo in silenzio avranno i loro, di motivi. A me tutto questo non dispiace.

Il Centro di Gravità Permanente……………….. Forse è da qualche parte, LA’ FUORI E QUA DENTRO……..
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Re: Il lato B dell'amore.

Messaggioda pushan » 24 gennaio 2011, 8:52

Annananda ha scritto:
pushan ha scritto:
gb ha scritto:
Annananda ha scritto:Vorrei tornare a questa rubrica e lanciarvi una palla:vorrei chiedere a chi ha lunga esperienza di coppia,intesa come regolare convivenza,quali sono le caratteristiche,in virtù della vostra esperienza,che permettono ad una coppia di durare a lungo nel tempo,intendo dire potenzialmente per tutta la vita,in armonia.
O quali presumete che siano... :)
(In sostanza,sto valutando se sposarmi o no...)

Secondo me il rispetto reciproco (anche delle differenze) e la fiducia,spazi di indipendenza e di libertà per poter coltivare se stessi,i propri hobbies e i rispettivi amici,spazi di interdipendenza nei quali entrambi i partner cercano di tenersi al passo con l'altro e le sue evoluzioni,cercando di non finire nella piatta routine,una buona vita sessuale,sostegno reciproco e comune modo di intendere l'educazione dei figli.Chiara divisione dei ruoli.
???????
:shock:


Hai chiesto, ti dico la mia

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Grande GB! mi domando come te la cavi in questo mondo pieno di donne e uomini con i lampadari in testa.
Sempre leggermente basso in Ma Pu? :)
un bacio alla famiglia
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Ti ringrazio,per aver trasformato un argomento che per la sottoscritta era piuttosto serio e profondo,in una sorta di tifo da platea,con acclamazioni per la propria squadra del cuore.
Credo che nei miei confronti tu abbia manifestato ampiamente una grande superficialità,anche nei commenti precedenti.
Mi dispiace davvero molto che per te quanto io scrivo sia tutto sostanzialmente sciocco o ridicolo o motivo subdolo di persuasione,come se io qui dovessi vendere qualcosa.Che cosa?E a chi?
Credo anche che da donna a donna,le donne come te non siano un esempio perchè invece che supportare le giovani di nuova generazione che tentano di trovare un loro posto nel mondo,le castrano,da vere tigri,per il semplice gusto di sostenere le proprie simpatie.
Vai allo stadio.

che dramma! Non amo molto il calcio, ma ci penserò

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Messaggioda fuxi » 24 gennaio 2011, 11:00

Sul tram
Gino ha lo sguardo vuoto oltre il finestrino… ora arriverà al lavoro, deve finire la presentazione del nuovo prodotto … nota una ragazza che in modo concitato dice qualcosa all’uomo che le sta di fronte ed all’improvviso gli sferra un ceffone e se ne va seccata… come la nuova segretaria… si vede che ha degli arretrati da smaltire…
Mario è attratto da quella ragazza… l’ha notata salendo insieme a lei, ma è rimasto distante, per non importunarla, l’osserva… così non può che notare quell’uomo che le si avvicina e velocemente ne approfitta… in un attimo lei si volta gli grida tutta la sua rabbia, gli da un ceffone e si allontana velocemente… che [om] !

La ragazza ora starà più attenta, porterà la sua attenzione, una maggiore attenzione alle persone che l’avvicinano, si sentirà meno libera, ed a molti apparirà scontrosa o quantomeno strana.

Ora, la comunicazione (le parole, la voce, la presenza fisica, un gesto, è tutto comunicazione) non è in grado ne di rappresentare il proprio vissuto ne di far si che il ricevente possa decifrare ciò che è rappresentato… il ricevente potrà decifrare la comunicazione solo approssimativamente, con una approssimazione tanto più marcata quanto meno avrà vissuto l’esperienza rappresentata…

Posto questo caposaldo, mi domando qual è lo scopo di un suggerimento… poiché non si è vissuta l’esperienza, e dunque non la si com-prende, il suggerimento è utile nella misura in cui il destinatario (che decodifica la comunicazione “suggerimento”) lo colga come uno stimolo, una parola di incoraggiamento… diversamente è decifrato come un’indebita ingerenza in ciò che è stata ed è la propria esperienza di vita.

Così è forse più opportuno tacere… poiché invitare a superare le altrui difficoltà ponendosi come specchi di una verità che soli si è capaci di riflettere, non è forse, anche questo, mostrare il proprio io ?

Diversamente si può invitare ad esplicitare tutta la sofferenza, o stimolare le reazioni a quella sofferenza, così che quell’esperienza negativa sia consumata, che si possa trascendere e non accantonare, o rinchiuderla in un luogo che prima o poi si tornerà a calpestare…

La sensazione di libertà che l’amare un’altra persona porta con sé, credo sia dovuta al sentirsi improvvisamente leggeri…
È una sensazione che si prova anche in altre circostanze, ma la libertà che deriva dall’amare ed essere amati è inebriante… con se porta il desiderio di essere trasparenti per l’amato, di essere un libro aperto, e tanto più lo si è e maggiore è la sensazione di libertà, di amore che si percepisce.
Si è finalmente accolti, così come si è… e non come si dovrebbe essere…

Questo stato di grazia è vitale… ma se dipende dalla relazione, cioè se dipende dall’amato, è in continua trasformazione… i due sono in continua trasformazione, in un assestamento continuo, come se stessero camminando sullo stesso filo sospesi nel vuoto… si è attenti a se stessi ed all’altro… ed all’atro poiché influisce su se stessi… anche nell’amare l’io è presente… e più l’amore è travolgente, e più l’io è spiccato…

Essere amore… una persona che ama è in uno stato di grazia provocato dall’amato… una persona che è amore è in uno stato di grazia per il solo fatto di essere… nell’amare c’è l’io, nell’essere amore si è solo Sé…

Dunque, consumare tutta la rabbia, esaurire più che si può le paure, mostrarsi per ciò che si crede di essere… così da essere liberi da se stessi…
Ultima modifica di fuxi il 24 gennaio 2011, 12:36, modificato 1 volta in totale.

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Messaggioda gb » 24 gennaio 2011, 11:38

fuxi ha scritto: Ora, la comunicazione (le parole, la voce, la presenza fisica, un gesto, è tutto comunicazione) non è in grado ne di rappresentare il proprio vissuto ne di far si che il ricevente possa decifrare ciò che è rappresentato… il ricevente potrà decifrare la comunicazione solo approssimativamente, con una approssimazione tanto più marcata quanto meno avrà vissuto l’esperienza rappresentata…

Posto questo caposaldo, mi domando qual è lo scopo di un suggerimento… poiché non si è vissuta l’esperienza, e dunque non la si com-prende, il suggerimento è utile nella misura in cui il destinatario (che decodifica la comunicazione “suggerimento”) lo colga come uno stimolo, una parola di incoraggiamento… diversamente è decifrato come un’indebita ingerenza in ciò che è stata ed è la propria esperienza di vita.

Così è forse più opportuno tacere… poiché invitare a superare le altrui difficoltà ponendosi come specchi di una verità che soli si è capaci di riflettere, non è forse, anche questo, mostrare il proprio io ?

Diversamente si può invitare ad esplicitare tutta la sofferenza, o stimolare le reazioni a quella sofferenza, così che quell’esperienza negativa sia consumata, che si possa superare e non accantonare, o rinchiuderla in un luogo che prima o poi si tornerà a calpestare…



A parte farti i complimenti per il messaggio che secondo me è bellissimo, sarei d'accordo con la parte che ho estrapolato, al 100%, se fossimo su un forum di psicoterapia o di boh, diciamo di vita quotidiana, o altro.

In realtà siamo in un forum di yoga: detto questo, forse il portare la propria esperienza qui dovrebbe avere l'obiettivo di indirizzarsi verso l'obiettivo dello yoga stesso, che mi pare di capire sia riassunto nel primo sutra degli Yoga Sutra di Patanjali.

I suggerimenti, le indicazioni, i confronti, non sono tanto sulle esperienze di vita, ma su come queste possano inquadrarsi in un percorso yogico.

Faccio l'esempio del mio ultimo messaggio: non ho cercato di dare consigli su come superare l'esperienza traumatica di un abuso, ma ho cercato di ricondurre l'argomento, forse in maniera non esemplare in quanto sto studiando anche io la materia e ne ho sicuramente una visione parziale, nell'ambito dello yoga.

Ho parlato di modificazioni della mente (che se non ricordo male sono 5 appunto secondo patanjali, tra cui memoria, immaginazione) etc. etc.

Ho parlato anche di ostacoli alla via dello Yoga (desiderio, etc., anch'essi negli yoga sutra)

Le "parole buone per tutti" ad esempio, sono un tentativo personale di coltivare "yama e nyama".

Il mostrare il proprio io è anch'esso presente, sempre per poter ricevere indicazioni ad esempio sul "non attaccamento".

Insomma, il tentativo è "walk the talk", dove il "talk" sono gli Yoga Sutra e il "walk" è la pratica ed il comportamento quotidiano: forse è più chiaro se si leggono i messaggi alla luce degli yoga sutra stessi.

Ovviamente, si impara a camminare, sopratutto, cadendo...
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Messaggioda fuxi » 24 gennaio 2011, 12:57

si, hai ragione a proposito di un certo tipo di visione...

ma mi domando... lo yoga non è uno strumento per raggiungere la completa consapevolezza di Sé ?

ed allora, perché guardare all'altro solo attraverso la tecnica, come se si stesse guardando l'altro da se attraverso un pertugio, anziché spalancare la porta ?

guardare all'altro attraverso una fessura deriva dal guardare se stessi in modo parziale ?

e le modificazioni della mente non fanno parte dell'esperienza di ognuno ? e se fanno parte di ognuno, allora il linguaggio comune, la materia condivisa, non è l'uomo ?

così lo yoga può essere la chiave che apre la porta... verso se stessi... e poi verso gli altri...

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Messaggioda Annananda » 24 gennaio 2011, 14:44

Anche io nutro le mie difficoltà nel considerare come unico occhiale,in questo forum,lo yoga.Condivido il tuo pensiero,perchè in realtà tutto è uno,perciò dal mio punto di vista occorrerebbe superare anche le mura perimetrali del "pensiero yogin/i".
Le strade che portano al Sè sono moltissime e oggi ve ne sono molte anche di "nuova generazione",che non hanno la sedimentazione e la tradizione consolidata dello yoga.Ma che spesso si muovono a cavallo tra più discipline.E questo non significa che non portino nello stesso luogo,anzi.
Molti percorrono nella loro vita più strade di consapevolezza e poi è difficile fare i mucchietti e dirsi "questo è yoga" e "ohhh,questo no,questo non è yoga ma deriva da un altra pratica biopsicospirituale".Boh. :)
Questo parallelismo,questo viaggiare su più corsie,secondo me è una risorsa,perchè in parte libera dalla sovrastruttura concettuale che su certe esperienze fenomeniche di singoli è stata costruita (e anche dai vincoli rituali e da credenze fondate talvolta su superstizioni o ampiamente su un sistema mito-poietico che ci allontana dalle nostre radici culturali,che sono presenti in noi fino al dna) e io trovo questa apertura,molto stimolante anche se in parte ti rende più esposto a critiche,perchè non ti muovi entro le rotaie prestabilite e non sei dentro una botte di ferro in cui proporre il tuo certificato genealogico di lignaggio e quant'altro.
Per quanto mi riguarda,rispetto a tutte le pratiche a carattere olistico,sono sempre stata piuttosto eclettica nel mio bisogno di seguire percorsi di crescita personale davvero personali e sono sempre stata insofferente al concetto di Maestro,a cui preferisco il concetto di Guida.
Così,anche nelle scuole di yoga o di arti marziali,non ho mai accettato l'alone di santificazione di ogni parola e di ogni proposta data dalla figura carismatica di riferimento.
Ho sempre esercitato molto l'osservatore e questo mi ha reso certamente un po' un cane sciolto.ma mi sento davvero libera,senza paraocchi.Tant'è che se mi si chiedesse quale lignaggio ho io o i miei insegnanti,francamente non saprei proprio cosa rispondere.Mi scappa un sorriso.
Mah.
Quello che so con certezza è che mal tollero nel 2011 il biasimo sociale che esiste ancora in certi ambienti,in cui appena comprendono che simpatizzi per certe pratiche orientali,ti guardano con occhio diffidente come fossi lì a proporre pozioni ed incantesimi.O peggio.O c'è il bisogno di ridicolizzare per difendersi,ciò che viene considerato sostanzialmente "irrazionale".
E ancora,trovo molto triste che per molti,questo significa fare di ogni erba un fascio e considerarti molto sinteticamente:"New age"...

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Messaggioda gb » 24 gennaio 2011, 17:36

Stesso problemino del BlackBerry, rispondo più tardi, tranne un'osservazione: però, Annananda, che messaggio "leggero" :D
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