il lato B dell'amore

società, ambiente, famiglia, autoanalisi, effetti dello Yoga
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Annananda
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Il lato B dell'amore.

Messaggioda Annananda » 22 dicembre 2010, 23:23

Paolo proietti ha scritto:
Annananda ha scritto:
AT ha scritto:Il punto, è che uno dei cavalli di battaglia di Proietti è la differenza tra psicoterapia e realizzazione yoga. Differenza non solo nei metodi, ma soprattutto negli scopi e nelle motivazioni.

Trovo che il punto fondamentale sia chiedersi se Paolo Proietti,con tutto rispetto,conosca tutte le scuole di psicoterapia ed in particolare quelle post-moderne e quelle a carattere olistico o spirituale.Perchè da Freud,trisnonno della psicoanalisi,possiamo oggi dire che sono passati anni luce,in termini di conoscenza...e oggi si può parlare anche di "ingegneria mentale".
quindi deriva dalla psichiatria.

la psicoterapia si occupa di guarire le persone.
Se uno va dallo psicoterapeuta significa che sta male.

stabilire un rapporto identitario tra psicoterapia e meditazione realizzativa significherebbe sancire il principio che tutti coloro che si avvicinano stanno male o debbano guarire da qualcosa.

Ciò che chiamiamo yoga è l'insieme di concetti, tecniche e discipline che deriva da un numero in fondo ristretto di testi.
Ci sono quattro veda e quattro manuali di applicazione (upaveda)che si occupano non della meditazione realizzativa ma di discipline che sono ritenute essenziali nella vita empirica ovvero : Tiro con l'arco e strategia militare- arte della spada, artigianato ecc- danza e teatro - medicina (आयुर्वेद Āyurveda).

r.


Ti ringrazio per questa specificazione e ora capisco molto meglio quello che intendeva dire AT.
La condivido ampiamente.
Oggi,in modo interdisciplinare,si parla di sviluppo personale. Per me lo yoga è una strada molto seria e completa anche di sviluppo personale. :)
Per psicologia postmoderna io intendo il cognitivismo e il costruttivismo ma non è importante parlarne in questa sede.Solo che,dato che tu citi spesso Freud,ci tenevo a sottolineare che Freud oggi è Storia della Psicologia ed è giusto dire che molta strada si è fatta da allora...e che oggi la psicologia promuove molte altre scuole,parecchio lontane dalla psicoanalisi di Freud e dall'ottica meccanicistica.
Tutto qui. :)
Un abbraccio!

malcolm
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Messaggioda malcolm » 22 dicembre 2010, 23:24

purtroppo la psicologia serve proprio a quello: adattare l'uomo alla sua vita quotidiana, si tratta della vita di un sogno collettivo.
(ma l'uomo non vive viene vissuto.
tutto accade!!!
e nulla è sotto il controllo del singolo.)

lo yoga, inteso come Via di realizzazione invece vuole il contrario (ma non solo lo yoga direi la Tradizione, Platone parlava di soma come Tomba dalla quale dover fuggire) fare aprire gli occhi ad un cieco che pensa di vedere...

ecco che tutto ciò che facciamo per edulcorare la nostra vita di "accattonaggio ed elemosina" ci porta nella direzione di adattamento ad un piano di realtà che semplicemente per la visione realizzativa va trasceso.

è vero però che guardare in faccia l'abisso è un esperienza che fa rabbrividire (l'occhio di Siva incenerisce tutto, anche e soprattuto colui che guarda!), e sembra che anche i saggi (yogananda racconta di quando il suo maestro Sri Yuketesvar sta per abbandonare il corpo e trema come una foglia per lo sgomento) non ne siano esenti.

ecco che i nostri biechi commerci quotidiani per far finta di essere quello che non siamo, forse, sono comprensibili come il neonato appena sveglio cerca la mamma e se non la trova piange di un pianto inconsolabile..

con amore
malcolm

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Re: Il lato B dell'amore.

Messaggioda Annananda » 22 dicembre 2010, 23:54

Paolo proietti ha scritto:[Quando ci si comincia ad occupare di yoga credo che si dovrebbe innanzitutto chiedersi perché.

Lo yoga è la pratica del samadhi.
la risoluzione progressiva di quei contenuti psichici che chiamiamo ego, intelletto, memoria, mente.

Lo svelamento di Maya , di ciò che è chiamato illusione è la dissoluzione dell'universo conosciuto.

L'occhio di siva è terribile, incenerisce tutto ciò che amiamo.

chi spera in credenze consolatorie dovrebbe pensarci due volte prima di dedicarsi allo yoga.

Non si sceglie di praticare yoga.
è lo yoga che trova noi.
ed ho idea che sia qualcosa di diverso da ciò che molti pensano sia.

Ho letto ciò che tu altri avete scritto sull'enneagramma.
l'idea che i dervish naqsbandi lo usassero per fare dei test della personalità mi giunge nuova, ma è ipotesi interessante.

Dimmi una cosa.
Sinceramente.
Tu pensi veramente che sia un metodo per scoprire se potremo rivestire il ruolo di leader o se siamo adatti alla convivenza matrimoniale?

un sorriso,
r.


Una volta sapevo perchè facevo yoga.Oggi faccio fatica a rispondere.Ho messo insieme troppe cose e ho perso un po'la tramontana.Oggi sento che è necessario togliere.Troppe informazioni.Troppa confusione.Momento molto particolare per me.Devo recuperare la bussola e la rotta e capire cosa tenere e cosa lasciare andare.Probabilmente mi inserirò nuovamente in un corso di gruppo,di Sathya Yoga a gennaio.

Mi dispiace di non poterti prestare quel libro che ho consigliato,data la distanza...ma se hai occasione,dacci un'occhiata:"Sentieri verso la libertà. L'enneagramma come teoria della personalità."
di Pangrazzi Arnaldo...
Dell'Enneagramma,perchè "di moda", è stato fatto un uso distorto e spesso un abuso.
In realtà,il suo unico valore è un'auto-analisi delle linee di tendenza che in quel momento sembrano emergere nella persona che lo compila.In realtà è una cosa veloce e spicciola ma che offre qualche spunto interessante.
Io ero partita molto prevenuta.Poi ho letto questo testo,a completamento del test e devo dire che,escluso il cap.7 ,direi che vale la pena di leggerlo.
Ma ovviamente nessun test è una miniera...
Io non mi aspettavo nulla e alla fine l'ho promosso. :)

Paolo proietti
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Messaggioda Paolo proietti » 23 dicembre 2010, 0:15

In realtà,il suo unico valore è un'auto-analisi delle linee di tendenza che in quel momento sembrano emergere nella persona che lo compila.In realtà è una cosa veloce e spicciola ma che offre qualche spunto interessante.
Io ero partita molto prevenuta.Poi ho letto questo testo,a completamento del test e devo dire che,escluso il cap.7 ,direi che vale la pena di leggerlo.
Ma ovviamente nessun test è una miniera...
Io non mi aspettavo nulla e alla fine l'ho promosso.

L'enneagramma pare che sia un sigillo uno yantra.

nel sanathana dharma si parla di tre strumenti per la liberazione: tantra (strumento del corpo (tanu) mantra (strumento della mente) e yantra (che significa motore)
tutte le tecniche operative che riguardano il corpo sono tantra (hatha yoga compreso) quelle che riguardano la mente sono mantra e quelle che riguardano l'uso di strumenti per la riflessione e la contemplazione sono yantra.

gli strumenti operativi in relatà non hanno nessun fine che quello di risolvere e svelare.

l'idea di utilizzare uno yantra per conoscere il destino dell'io empirico o le sue attitudini psicofisiche non è certo illecito.
E' come leggere i fondi del caffè o le interiora della capra.

ma i tre triangoli pare rappresentino L'assoluto (1,4,7), la natura naturante -shakti/prakrti (2,5,8) e la natura naturata (prakrti/prithvi).
Il percorso 1,4,2,8,5,7,1 è assai interessante.
se vi applichi le note musicali si dice vi sia la possibilità di comprendere cosa affermava gurdjeff riguardo all'ottava.

Gurdjieff pare mettesse spesso in guardia su ciò che chiamava l'insegnamento del fidanzato della cuoca.
immagina un giovane che , mentre pomicia con la fidanzata in casa d'altri, da una porta socchiusa ascolta il confabulare di due filosofi.

ricorda due o tre parole o trenta parole.
quando i filosofi passano a miglior vita o cambiano zona ecco che , ripetendo quelle due o tre o trenta parola si dichiara allievo dei due filosofi e comincia ad insegnare.

pare che succeda .
e non di rado.

un sorriso.
r.
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Messaggioda yoga.san » 23 dicembre 2010, 9:34

Paolo proietti ha scritto:....
Gurdjieff pare mettesse spesso in guardia su ciò che chiamava l'insegnamento del fidanzato della cuoca.
immagina un giovane che , mentre pomicia con la fidanzata in casa d'altri, da una porta socchiusa ascolta il confabulare di due filosofi.

ricorda due o tre parole o trenta parole.
quando i filosofi passano a miglior vita o cambiano zona ecco che , ripetendo quelle due o tre o trenta parola si dichiara allievo dei due filosofi e comincia ad insegnare.

pare che succeda .
e non di rado.

un sorriso.
r.


Vi chiedo scusa, è solo un intervento per riportare alla luce questo elemento importante di discussione dopo un incursione grafomane sul forum.
Vi abbraccio tutti e vi auguro un delizioso Natale davanti ad un caminetto alimentato dal fuoco della condivisione.
da cuore a cuore.
S.

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Messaggioda Annananda » 23 dicembre 2010, 9:36

Paolo proietti ha scritto:Gurdjieff pare mettesse spesso in guardia su ciò che chiamava l'insegnamento del fidanzato della cuoca.
immagina un giovane che , mentre pomicia con la fidanzata in casa d'altri, da una porta socchiusa ascolta il confabulare di due filosofi.

ricorda due o tre parole o trenta parole.
quando i filosofi passano a miglior vita o cambiano zona ecco che , ripetendo quelle due o tre o trenta parola si dichiara allievo dei due filosofi e comincia ad insegnare.

pare che succeda .
e non di rado.

un sorriso.
r.


Quello che tu dici,è un grosso pericolo ed è già accaduto molte volte.Così anche questo strumento è stato usato in modo molto superficiale e distorto,da formatori del Potenziale Umano,nella selezione del personale e nelle aziende.(Ecco,mi brucia la dermatite agli occhi...).
Quello che tu sollevi e che mi vede assolutamente d'accordo,è oggi un pericolo presente in molte aree del sapere,anche olistico-spirituali,in quanto l'informazione sulle cose la si può reperire velocemente e facilmente mentre più difficile,anche in internet,è identificarne la correttezza e reperire le fonti.
COSA si potrebbe fare secondo te?Io me lo sono chiesta tante volte.
E mi sono risposta così:dato che l'informazione e il marketing,non si può fermare,perchè oggi è utopistico pensare di fare i Don Chisciotte contro i mulini a vento,l'unica cosa che io posso fare,come una formichina of course,è fare buona informazione,quando mi si presenta l'occasione. :)
E,per il resto,accettare di vivere in questa epoca e in questa società...
Un sorriso. :

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Re: Il lato B dell'amore.

Messaggioda Paolo proietti » 23 dicembre 2010, 14:34

Annananda ha scritto:
Paolo proietti ha scritto:Gurdjieff pare mettesse spesso in guardia su ciò che chiamava l'insegnamento del fidanzato della cuoca.
immagina un giovane che , mentre pomicia con la fidanzata in casa d'altri, da una porta socchiusa ascolta il confabulare di due filosofi.

ricorda due o tre parole o trenta parole.
quando i filosofi passano a miglior vita o cambiano zona ecco che , ripetendo quelle due o tre o trenta parola si dichiara allievo dei due filosofi e comincia ad insegnare.

pare che succeda .
e non di rado.

un sorriso.
r.


Quello che tu dici,è un grosso pericolo ed è già accaduto molte volte.Così anche questo strumento è stato usato in modo molto superficiale e distorto,da formatori del Potenziale Umano,nella selezione del personale e nelle aziende.(Ecco,mi brucia la dermatite agli occhi...).
Quello che tu sollevi e che mi vede assolutamente d'accordo,è oggi un pericolo presente in molte aree del sapere,anche olistico-spirituali,in quanto l'informazione sulle cose la si può reperire velocemente e facilmente mentre più difficile,anche in internet,è identificarne la correttezza e reperire le fonti.
COSA si potrebbe fare secondo te?Io me lo sono chiesta tante volte.
E mi sono risposta così:dato che l'informazione e il marketing,non si può fermare,perchè oggi è utopistico pensare di fare i Don Chisciotte contro i mulini a vento,l'unica cosa che io posso fare,come una formichina of course,è fare buona informazione,quando mi si presenta l'occasione. :)
E,per il resto,accettare di vivere in questa epoca e in questa società...
Un sorriso. :

non è così semplice.
nel mondo ci sono dei falsi maestri e falsi illuminati che sanno di non esserlo : si spacciano per ciò che non sono per ottenere soldi e potere.
credo siano in pochi e talvolta, come la veggente di Ghost, credono di non essere ciò che invece sono realmente.

Ci sono poi coloro che in buona fede credono di essere grandi illuminati e grandi maestri.
pare siano in molti.
e per certi versi sono i più pericolosi.
si tratta di persone che hanno vissuto esperienze che per loro sono eccezionali e, non avendo una guida attendibile, perdono il rapporto con la realtà e finiscono per chiamare Verità il frutto della loro fantasia.

per discernere come dici tu occorre andare alle fonti.
ma se per fonti si intendono i testi devo dire che in quest'epoca non è difficile reperirli.
per ciò che riguarda la filosofia indiana ad esempio su internet si trova la Indian digital library che riporta in pdf tutte le pubblicazioni in inglese e sanscrito dal 1700 ad oggi.

esistono poi diversi vocabolari attendibili.
il problea è che a pochi interessa sapere cosa scrivevano veramente patanjali o samkara.

e non interessa soprattutto per ragioni di sopravvivenza.

un sorriso,
r.
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Re: Il lato B dell'amore.

Messaggioda Loto » 30 dicembre 2010, 12:19

Annananda ha scritto:....
COSA si potrebbe fare secondo te?Io me lo sono chiesta tante volte.
E mi sono risposta così:dato che l'informazione e il marketing,non si può fermare,perchè oggi è utopistico pensare di fare i Don Chisciotte contro i mulini a vento,l'unica cosa che io posso fare,come una formichina of course,è fare buona informazione,quando mi si presenta l'occasione. :)
E,per il resto,accettare di vivere in questa epoca e in questa società...
Un sorriso. :


Forse la miglior cosa da fare é parlare il meno possibile, cercare di non confondersi e confondere gli altri con centinaia di informazioni difficilmente filtrabili.... se siamo convinti di qualcosa e vogliamo trasmetterlo, fare un po´come si fa con le persone che amiamo: mostrare l´esempio. In questo modo, validiamo (o no) per noi stessi e per gli altri qualcosa che riteniamo importante. Per qualcuno, come me, che mendica raggi di Luce, le migliori attitudini sono quelle dettete dalla prudenza e la semplicitá...
Con amore
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Il lato B dell'amore.

Messaggioda Annananda » 18 gennaio 2011, 22:37

Vorrei tornare a questa rubrica e lanciarvi una palla:vorrei chiedere a chi ha lunga esperienza di coppia,intesa come regolare convivenza,quali sono le caratteristiche,in virtù della vostra esperienza,che permettono ad una coppia di durare a lungo nel tempo,intendo dire potenzialmente per tutta la vita,in armonia.
O quali presumete che siano... :)
(In sostanza,sto valutando se sposarmi o no...)

Secondo me il rispetto reciproco (anche delle differenze) e la fiducia,spazi di indipendenza e di libertà per poter coltivare se stessi,i propri hobbies e i rispettivi amici,spazi di interdipendenza nei quali entrambi i partner cercano di tenersi al passo con l'altro e le sue evoluzioni,cercando di non finire nella piatta routine,una buona vita sessuale,sostegno reciproco e comune modo di intendere l'educazione dei figli.Chiara divisione dei ruoli.
???????
:shock:

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Re: Il lato B dell'amore.

Messaggioda gb » 19 gennaio 2011, 0:05

Annananda ha scritto:Vorrei tornare a questa rubrica e lanciarvi una palla:vorrei chiedere a chi ha lunga esperienza di coppia,intesa come regolare convivenza,quali sono le caratteristiche,in virtù della vostra esperienza,che permettono ad una coppia di durare a lungo nel tempo,intendo dire potenzialmente per tutta la vita,in armonia.
O quali presumete che siano... :)
(In sostanza,sto valutando se sposarmi o no...)

Secondo me il rispetto reciproco (anche delle differenze) e la fiducia,spazi di indipendenza e di libertà per poter coltivare se stessi,i propri hobbies e i rispettivi amici,spazi di interdipendenza nei quali entrambi i partner cercano di tenersi al passo con l'altro e le sue evoluzioni,cercando di non finire nella piatta routine,una buona vita sessuale,sostegno reciproco e comune modo di intendere l'educazione dei figli.Chiara divisione dei ruoli.
???????
:shock:


Hai chiesto, ti dico la mia

1-Stai valutando se sposarti o meno con lo stesso approccio con cui potresti valutare se comprare o no una macchina. Cioè cerchi di capire quali sono gli elementi che dovrebbe avere un rapporto per poter essere un buon investimento, in termini di soddisfazione, di durata, di rapporto prezzo / qualità. Stai facendo project management

2-Ti stai pre-occupando, cioè sei nel campo di una cosa che ancora non esiste, il tuo matrimonio, valutando quali elementi ci dovrebbero essere nell'unione per farla durare o meno tutta la vita. Sei nel campo di una delle modificazioni della mente, L'IMMAGINAZIONE

3- Stai parlando del rapporto, e non dell'altra persona. Il rapporto è conseguenza dell'interazione con l'altra persona, e non viceversa. Stai mettendo il carro davanti ai buoi.

4-L’interazione con l’altra persona è conseguenza del livello a cui si realizza tale interazione. Se questo avviene nel campo della struttura della personalità, il livello è piuttosto superficiale, e il rapporto, ed in particolare la durata, cui sembri tenere molto, sarà dipendente da una cosa molto poco stabile, molto poco “REALE” e molto molto “IMPERMANENTE”. Se il livello è più profondo, cosa possibile solo se ognuno dei due scende in profondità dentro se stesso, il tutto sarà meno condizionato dalla “MODIFICAZIONE”, cosa che può compromettere molto la durata. Ma questo sarà possibile solo se, come ti ho detto in altri post, inizi a decostruire quella struttura che hai molto presente e pesante e che, se aveva un senso in una parte della tua vita, sarebbe un ostacolo nel momento in cui cerchi una coppia. E’ un po’ come se io e mia moglie volessimo fare sesso indossando entrambi in testa come cappelli dei lampadari di cristallo dal diametro di un metro e mezzo ciascuno. Difficilmente riusciremmo ad avvicinarsi, se forzassimo l’avvicinamento forse romperemmo parti dei lampadari e ci feriremmo con i frammenti. Sarebbe forse il caso di iniziare a smontare i nostri copricapi, prima.
5- “piatta routine,una buona vita sessuale,sostegno reciproco e comune modo di intendere l'educazione dei figli”. Per stare bene con mia moglie devo avere con lei una buona vita sessuale? Buona? Potrebbe essere anche qui l’opposto? Ho una “buona” vita sessuale se sono in armonia con mia moglie. “Piatta Routine?” Potrei morire dopo aver scritto queste righe, mentre mia moglie dorme, e lei domattina si sveglierebbe con accanto il marito, padre dei suoi figli, già freddo. La vita non è routine, la piatta routine è un filtro su un filtro su un filtro con cui la mente analizza, giudica, etichetta, una cosa che non sappiamo neanche cosa sia, la vita stessa appunto. Sostegno reciproco: quale paura ho? Sto con mia moglie perché ho paura di rimanere solo quando sono triste? Quando sono malato? Quando sono in difficoltà? Adesso sono triste, malato, in difficoltà? Forse sono ancora nel campo dell’IMMAGINAZIONE. Sui figli sorvolo perché l’argomento merita tempo che non ho adesso. E’ tardi: sono comunque a disposizione per ulteriori confronti.
PS io sono pro-matrimonio e pro-figli, ad ogni modo, in generale…
“Negli alberi, nel vento, nell’acqua perenne,
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Messaggioda fuxi » 19 gennaio 2011, 0:44

... GB... che aggiungere ?

sottoscrivo... tutto ciò che togli appartiene all'io... è di ostacolo proprio per il raggiungimento di ciò che desideri...

ecco l'aggiunta...

... un io destrutturato... per un Sè più libero...

... l'io destrutturato ti permette di amare la persona così com'è... non come la vorresti... oggi è perfetta... ma domani non lo sarà... amarla per ciò che è, è fondamentale affinchè sia un amore per sempre...

... se l'ami... allora lui è il tuo confine... in lui ti senti libera, finalmente te stessa... è fondamentale sentirsi liberi, godere della libertà che la persona che ami ti dona... la libertà è amore...

comunque... tutto ciò vale anche per lui...

... le donne sono molto razionali, lo debbono essere per il potenziale di nuova vita che portano con se... mettiti il cuore in pace... si è sempre impreparati di fronte alla vita...

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Re: Il lato B dell'amore.

Messaggioda pushan » 19 gennaio 2011, 8:57

gb ha scritto:
Annananda ha scritto:Vorrei tornare a questa rubrica e lanciarvi una palla:vorrei chiedere a chi ha lunga esperienza di coppia,intesa come regolare convivenza,quali sono le caratteristiche,in virtù della vostra esperienza,che permettono ad una coppia di durare a lungo nel tempo,intendo dire potenzialmente per tutta la vita,in armonia.
O quali presumete che siano... :)
(In sostanza,sto valutando se sposarmi o no...)

Secondo me il rispetto reciproco (anche delle differenze) e la fiducia,spazi di indipendenza e di libertà per poter coltivare se stessi,i propri hobbies e i rispettivi amici,spazi di interdipendenza nei quali entrambi i partner cercano di tenersi al passo con l'altro e le sue evoluzioni,cercando di non finire nella piatta routine,una buona vita sessuale,sostegno reciproco e comune modo di intendere l'educazione dei figli.Chiara divisione dei ruoli.
???????
:shock:


Hai chiesto, ti dico la mia

1-Stai valutando se sposarti o meno con lo stesso approccio con cui potresti valutare se comprare o no una macchina. Cioè cerchi di capire quali sono gli elementi che dovrebbe avere un rapporto per poter essere un buon investimento, in termini di soddisfazione, di durata, di rapporto prezzo / qualità. Stai facendo project management

2-Ti stai pre-occupando, cioè sei nel campo di una cosa che ancora non esiste, il tuo matrimonio, valutando quali elementi ci dovrebbero essere nell'unione per farla durare o meno tutta la vita. Sei nel campo di una delle modificazioni della mente, L'IMMAGINAZIONE

3- Stai parlando del rapporto, e non dell'altra persona. Il rapporto è conseguenza dell'interazione con l'altra persona, e non viceversa. Stai mettendo il carro davanti ai buoi.

4-L’interazione con l’altra persona è conseguenza del livello a cui si realizza tale interazione. Se questo avviene nel campo della struttura della personalità, il livello è piuttosto superficiale, e il rapporto, ed in particolare la durata, cui sembri tenere molto, sarà dipendente da una cosa molto poco stabile, molto poco “REALE” e molto molto “IMPERMANENTE”. Se il livello è più profondo, cosa possibile solo se ognuno dei due scende in profondità dentro se stesso, il tutto sarà meno condizionato dalla “MODIFICAZIONE”, cosa che può compromettere molto la durata. Ma questo sarà possibile solo se, come ti ho detto in altri post, inizi a decostruire quella struttura che hai molto presente e pesante e che, se aveva un senso in una parte della tua vita, sarebbe un ostacolo nel momento in cui cerchi una coppia. E’ un po’ come se io e mia moglie volessimo fare sesso indossando entrambi in testa come cappelli dei lampadari di cristallo dal diametro di un metro e mezzo ciascuno. Difficilmente riusciremmo ad avvicinarsi, se forzassimo l’avvicinamento forse romperemmo parti dei lampadari e ci feriremmo con i frammenti. Sarebbe forse il caso di iniziare a smontare i nostri copricapi, prima.
5- “piatta routine,una buona vita sessuale,sostegno reciproco e comune modo di intendere l'educazione dei figli”. Per stare bene con mia moglie devo avere con lei una buona vita sessuale? Buona? Potrebbe essere anche qui l’opposto? Ho una “buona” vita sessuale se sono in armonia con mia moglie. “Piatta Routine?” Potrei morire dopo aver scritto queste righe, mentre mia moglie dorme, e lei domattina si sveglierebbe con accanto il marito, padre dei suoi figli, già freddo. La vita non è routine, la piatta routine è un filtro su un filtro su un filtro con cui la mente analizza, giudica, etichetta, una cosa che non sappiamo neanche cosa sia, la vita stessa appunto. Sostegno reciproco: quale paura ho? Sto con mia moglie perché ho paura di rimanere solo quando sono triste? Quando sono malato? Quando sono in difficoltà? Adesso sono triste, malato, in difficoltà? Forse sono ancora nel campo dell’IMMAGINAZIONE. Sui figli sorvolo perché l’argomento merita tempo che non ho adesso. E’ tardi: sono comunque a disposizione per ulteriori confronti.
PS io sono pro-matrimonio e pro-figli, ad ogni modo, in generale…

Grande GB! mi domando come te la cavi in questo mondo pieno di donne e uomini con i lampadari in testa.
Sempre leggermente basso in Ma Pu? :)
un bacio alla famiglia
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Re: Il lato B dell'amore.

Messaggioda jasmin » 19 gennaio 2011, 15:36

Annananda ha scritto:Vorrei tornare a questa rubrica e lanciarvi una palla:vorrei chiedere a chi ha lunga esperienza di coppia,intesa come regolare convivenza,quali sono le caratteristiche,in virtù della vostra esperienza,che permettono ad una coppia di durare a lungo nel tempo,intendo dire potenzialmente per tutta la vita,in armonia.
O quali presumete che siano... :)
(In sostanza,sto valutando se sposarmi o no...)


Tu credi che sia possibile pianificare tutto?
Parli di sposarti e tracci un manuale di comportamento come se dovessi andare a fare il militare.
Ruoli, spazi, tempo libero, propri interessi....
Credo che tu debba valutare il lato affettivo della tua vita, si va a vivere con una persona per amore.
Poi il resto viene da sè.
Come fai a progettare anche la vita dell'altro o dell'altra?
Credo che bisognerebbe avere il coraggio di mettersi a nudo, di scoprirsi, anche rischiando; di vincere la paura di cedere all'altro, di cambiare anche le proprie abitudini, e volendo un pò anche se stessi.
Ho visto anche in altri tuoi post che tendi a crearti attorno una difesa, una specie di fortificazione, penso e ti chiedo se è possibile che dentro tu vi abbai relegato una parte di te stessa che reputi troppo fragile e vulnerabile?
Una parte di te che forse per questo motivo non reputi degna di rispetto?
Non so, ti faccio queste domande sulla base di una intuizione, che potrebbe essere sbagliata.
Comunque tornando alla domanda, tu parli di rispetto, in effetti penso che dopo tanti anni di vita insieme il rispetto reciproco sia fondamentale, come è importante stare sempre l'una dalla parte dell'altro, ad ogni costo e nei momenti più difficili.
Un saluto affettuoso.

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Messaggioda gb » 19 gennaio 2011, 18:40

Ciao carissima, preferisco Neko Ashi Dashi o posizione del gatto, non sia mai a qualcuno venga in mente di spararmi un calcio nelle palle dopo i miei "consigli".... :mrgreen:
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Messaggioda Annananda » 19 gennaio 2011, 21:37

Beh,ovviamente che ci sia l'amore è la cosa principale e francamente la davo per scontata!Mi sembra essenziale. :) Non sono un robot...Però non ritengo che sia condizione sufficiente a stare bene assieme nella condivisione del quotidiano,quando il romanticismo e l'attrazione vengono meno,con il tempo.Quando tra lavoro,formazione,casa,figli,si ha un diavolo per capello.Cioè,credo serva anche anticipare i successivi possibili scenari.Valutare come potrebbero essere.Cosa è importante.E se c'è o se va costruito o se sai già che non ci sarà mai!
Io so già che sicuramente non smetterà di fumare per me e nemmeno lavorerà di meno per farmi più compagnia o per aiutarmi a condividere alla pari la gestione degli eventuali figli.
Il mio partner ha parecchi anni più di me,una sua routine abbastanza consolidata,un carattere estremamente tosto e ha già un matrimonio fallito alle spalle.Senza figli.E li desidera moltissimo e subito!E io vorrei almeno partire nel modo migliore... Penso che sia normale essere terrorizzati e avere le scarpette da climbing nascoste sotto il letto...

Vi ringrazio molto per le vostre riflessioni.Anche se mi avete dato una bella strigliata...
Un abbraccio!


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