il lato B dell'amore

società, ambiente, famiglia, autoanalisi, effetti dello Yoga
malcolm
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Messaggioda malcolm » 22 dicembre 2010, 14:11

ohi, ohi il Proietti psichiatra e psicoanalista... ah ah ah ha

mo so azzi tua Cara...

un abbraccio psicotropo
malcolm

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Il lato B dell'amore.

Messaggioda Annananda » 22 dicembre 2010, 14:57

malcolm ha scritto:ohi, ohi il Proietti psichiatra e psicoanalista... ah ah ah ha

mo so azzi tua Cara...

un abbraccio psicotropo
malcolm


Paolo Proietti,in perfetta sintonia con il suo percorso di formazione,io lo vedrei bene nel ruolo di Psicoterapeuta Breve e Strategico. :)

Auguro a tutti un pomeriggio in piena Ecstasy! ;)

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Messaggioda cara » 22 dicembre 2010, 15:26

malcolm ha scritto:ohi, ohi il Proietti psichiatra e psicoanalista... ah ah ah ha

mo so azzi tua Cara...

un abbraccio psicotropo
malcolm

Ma perchè!? :lol:
Non farmi preoccupare!
Per me dare (anche se indirettamente) del simil-psichiatra ad una persona è un complimento. Dici che la prenderà male? Corro a nascondermi e torno sul forum soltanto dopo le feste?

:P

AT
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Messaggioda AT » 22 dicembre 2010, 15:41

Il punto, è che uno dei cavalli di battaglia di Proietti è la differenza tra psicoterapia e realizzazione yoga. Differenza non solo nei metodi, ma soprattutto negli scopi e nelle motivazioni.

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Messaggioda cara » 22 dicembre 2010, 16:22

AT ha scritto:Il punto, è che uno dei cavalli di battaglia di Proietti è la differenza tra psicoterapia e realizzazione yoga. Differenza non solo nei metodi, ma soprattutto negli scopi e nelle motivazioni.

Che peccato non aver già finito di leggere "Yoga e psicoanalisi" di Luigi Ioverno, ho avuto tempo d'iniziarlo solo ieri.
Yoga e psicoanalisi si aiutano a vicenda secondo me ma lo yoga va oltre perchè tiene in considerazione anche il lato spirituale delle persone, cosa che la psicoanalisi non fa. Tramite entrambi impariamo a conoscerci meglio, ad accettarci, ad aggiustarci dove ce n'è bisogno e a vedere in modo più chiaro sia dentro di noi che fuori.
Anche i metodi sono diversi (ma entrambi validi) ma alla fine aiutano le persone a vivere meglio con se stessi e quindi anche nella società (la butto giù così per semplificare di molto il concetto). Ioverno scrive che la psicoanalisi fa diventare una persona adulta e matura e pronta a vivere nella società ma lo yoga va oltre, anzi, arrivati ad un livello di maturità consapevole può procedere per portare la persona anche verso la realizzazione ma finchè non siamo persone mature e pronte che riescono a vivere bene con se stessi e nella società (ma questo ovviamente si può raggiungere anche senza psicoanalisi, dipende da che problemi abbiamo) non potrà mai esserci realizzazione.

Come scritto anche in altre discussioni i punti in comune tra yoga e psicoanalisi m'interessano molto perchè entrambi parlano della mente umana, dei suoi limiti e dei suoi problemi (anche se vengono usati termini diversi) e da entrambi ho avuto grandi benefici notando parecchi punti in comune. Purtroppo non sono ancora in grado di approfondire l'argomento ma sono sempre pronta a leggere e ascoltare chi ne sa più di me.
Ultima modifica di cara il 22 dicembre 2010, 16:24, modificato 1 volta in totale.

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Messaggioda Annananda » 22 dicembre 2010, 16:23

AT ha scritto:Il punto, è che uno dei cavalli di battaglia di Proietti è la differenza tra psicoterapia e realizzazione yoga. Differenza non solo nei metodi, ma soprattutto negli scopi e nelle motivazioni.

Trovo che il punto fondamentale sia chiedersi se Paolo Proietti,con tutto rispetto,conosca tutte le scuole di psicoterapia ed in particolare quelle post-moderne e quelle a carattere olistico o spirituale.Perchè da Freud,trisnonno della psicoanalisi,possiamo oggi dire che sono passati anni luce,in termini di conoscenza...e oggi si può parlare anche di "ingegneria mentale".
C'è anche da chiedersi se d'altro canto sia corretto pensare che,per esempio,siano adeguatamente formati terapeuti,che sostanzialmente non sono nè medici nè psicologi ma fanno in sostanza lo stesso mestiere,che non hanno competenze sufficienti a carattere diagnostico per tutelare realmente il cliente,rispetto all'uso spesso prevedibilmente barbaro ed infausto di certe tecniche,ma che non si pongono minimamante il problema che serva forse avere almeno l'idea di come funziona l'asse psiconeuroendocrino..perchè tanto la coscienza è Spirito...e lo Spirito fa miracoli. :(
Ecco...è uscito l'aculeo!!! :roll:

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Messaggioda Annananda » 22 dicembre 2010, 16:27

[quote="cara"][Che peccato non aver già finito di leggere "Yoga e psicoanalisi" di Luigi Ioverno, ho avuto tempo d'iniziarlo solo ieri.

Voglio comprarlo anche io questo libro!Così poi possiamo anche avere uno scambio sui suoi contenuti!
:D Sono proprio curiosa di leggerlo...

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Messaggioda AT » 22 dicembre 2010, 18:10

Sì, però...
Nell'altro post, citavi:
Joseph Le Doux
Editore: Cortina Raffaello
Anno di pubblicazione 2002

I contenuti
Chi siamo e perché siamo diventati quelli che siamo? Come interagiscono le nostre funzioni cognitive, emotive e motivazionali? Oggi sono le neuroscienze, e in particolare la neurobiologia, a offrirci le risposte più convincenti. Raccogliendo i risultati di oltre vent'anni di ricerca e combinando il rigore dello specialista con il gusto per la divulgazione, Joseph LeDoux ci guida in un affascinante viaggio alla scoperta del Sé. Non solo le nostre attività mentali sono il frutto di processi fisici che avvengono nel cervello, ma questi plasmano l'intera nostra esperienza, e viceversa. E' l'estrema elasticità delle connessioni sinaptiche, delle tramissioni degli impulsi da un neurone all'altro, che per LeDoux costituisce la base dell'apprendimento e della memoria, e permette di chiarire l'emergere di quel senso di continuità necessario alla costituzione della personalità.

Ora, domande come "chi siamo e perché siamo diventati quello che siamo" sono tipiche domande metafisiche e ontologiche. Pensare che una qualsiasi scienza, sia essa la neurobiologia, la biologia evoluzionistica o la fisica, possa fornire "risposte convincenti a queste domande" è una delle più penose perversioni dell'epoca attuale. Per questa strada non si fa scienza, ma solo pessima, ideologica, tendenziosa e fuorviante pseudo-metafisica. Quando un biologo evoluzionista si mette a pontificare sul significato dell'esperienza sessuale, o un neurobiologo si mette a sentenziare addirittura sulla coscienza, i risultati sono nella migliore delle ipotesi spazzatura.

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Messaggioda gb » 22 dicembre 2010, 19:12

Annananda, hai praticamente messo su un film horror: prima il Macellaio, poi il Chirurgo, e ora hai fatto arrivare il Pazzo con l'Ascia (con il quale, ahime' sono pure d'accordo)
“Negli alberi, nel vento, nell’acqua perenne,
nella terra, nella luce, nella roccia inflessibile”
Giovanni Vannucci

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Messaggioda Paolo proietti » 22 dicembre 2010, 20:59

Annananda ha scritto:
AT ha scritto:Il punto, è che uno dei cavalli di battaglia di Proietti è la differenza tra psicoterapia e realizzazione yoga. Differenza non solo nei metodi, ma soprattutto negli scopi e nelle motivazioni.

Trovo che il punto fondamentale sia chiedersi se Paolo Proietti,con tutto rispetto,conosca tutte le scuole di psicoterapia ed in particolare quelle post-moderne e quelle a carattere olistico o spirituale.Perchè da Freud,trisnonno della psicoanalisi,possiamo oggi dire che sono passati anni luce,in termini di conoscenza...e oggi si può parlare anche di "ingegneria mentale".
C'è anche da chiedersi se d'altro canto sia corretto pensare che,per esempio,siano adeguatamente formati terapeuti,che sostanzialmente non sono nè medici nè psicologi ma fanno in sostanza lo stesso mestiere,che non hanno competenze sufficienti a carattere diagnostico per tutelare realmente il cliente,rispetto all'uso spesso prevedibilmente barbaro ed infausto di certe tecniche,ma che non si pongono minimamante il problema che serva forse avere almeno l'idea di come funziona l'asse psiconeuroendocrino..perchè tanto la coscienza è Spirito...e lo Spirito fa miracoli. :(
Ecco...è uscito l'aculeo!!! :roll:


per psicanalisi si intende il sistema messo a punto da Sigmund Freud durante la sua attività di psichiatra svolta nell'ultimo decennio del '900 in cliniche specializzate nello studio di malattie mentali.
Si tratta di un metodo terapeutico utilizzato inizialmente solo da medici psichiatrici per la cura dell'isteria e della nevrosi.
quindi deriva dalla psichiatria.

La psicologia moderna , che non ha a che vedere con la psicanalisi se non per un legame di vicinanza , si basa invece sugli studi di Weber,Fechner,von Helmotz e soprattutto Wilhelm Wundt.
nessuno di costoro era medico mi pare ( cfr, schultz - Storia della Psicologia Moderna - giunti editrice) ma piuttosto studiosi di fisiologia,naturalisti e filosofi.

La cosa non è rilevante (chissene frega insomma), ma visto che pur studiando storia dell'arte , avevo inserito nel piano di studi Psicologia 1 e Psicologia 2 e mi ero appassionato assai all'argomento mi è venuto spontaneo puntualizzare per tentare di argomentare la mia opinione.

Ho ancora tutti i testi e comunque vedo regolarmente marco Rotonda e Riccardo "Rama" che si interessano di psichiatria e neurofisiologia e possiamo , se vuoi approfondire l'argomento.

Comunque quando c'è confusione con le parole preferisco far riferimento al vocabolario:




affidamoci al dizionario:
psicologia:
1 disciplina che studia i fenomeni della sfera mentale e affettiva

2 capacità di comprendere l'animo umano

3 modo di pensare o di sentire tipico di un gruppo

psicologia del profondo : psicologia che studia l'inconscio

psicoterapia:
disciplina che si occupa della cura di disturbi psicopatologici di diversa gravità.

psicanalisi:
Disciplina psicoterapeutica basata sulla teoria dell'inconscio.


la psicoterapia si occupa di guarire le persone.
Se uno va dallo psicoterapeuta significa che sta male.

stabilire un rapporto identitario tra psicoterapia e meditazione realizzativa significherebbe sancire il principio che tutti coloro che si avvicinano stanno male o debbano guarire da qualcosa.

Ciò che chiamiamo yoga è l'insieme di concetti, tecniche e discipline che deriva da un numero in fondo ristretto di testi.
Ci sono quattro veda e quattro manuali di applicazione (upaveda)che si occupano non della meditazione realizzativa ma di discipline che sono ritenute essenziali nella vita empirica ovvero : Tiro con l'arco e strategia militare- arte della spada, artigianato ecc- danza e teatro - medicina (आयुर्वेद Āyurveda).

Tutto ciò che è terapia fa parte dell'ayurveda.

poi che ognuno pensi ciò che preferisce.
ogni opinione naturalmente è degna di rispetto.


un sorriso,
r.
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Il lato B dell'amore.

Messaggioda Annananda » 22 dicembre 2010, 21:38

gb ha scritto:Annananda, hai praticamente messo su un film horror: prima il Macellaio, poi il Chirurgo, e ora hai fatto arrivare il Pazzo con l'Ascia (con il quale, ahime' sono pure d'accordo)

Mah...visto come funziona questo forum,se io fossi Cappuccetto Rosso e vedessi che mi ha risposto il Lupo,penserei che vuole comunicare con me perchè mi vuole bene e vuole aiutarmi a crescere in maggiore consapevolezza,giusto?Quindi perchè preoccuparsi del Pazzo con l'Ascia...? :mrgreen:

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Messaggioda cara » 22 dicembre 2010, 21:59

Annananda ha scritto:Voglio comprarlo anche io questo libro!Così poi possiamo anche avere uno scambio sui suoi contenuti!
:D Sono proprio curiosa di leggerlo...

http://www.yoga-psicoanalisi.it/

Ringrazia pushan, è lei che me l'ha segnalato in questa discussione: http://www.yoga.it/forum/viewtopic.php?p=48638&highlight=#48638

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Il lato B.

Messaggioda Annananda » 22 dicembre 2010, 22:20

AT ha scritto:Sì, però...
Nell'altro post, citavi:
Joseph Le Doux
Editore: Cortina Raffaello
Anno di pubblicazione 2002


Ora, domande come "chi siamo e perché siamo diventati quello che siamo" sono tipiche domande metafisiche e ontologiche. Pensare che una qualsiasi scienza, sia essa la neurobiologia, la biologia evoluzionistica o la fisica, possa fornire "risposte convincenti a queste domande" è una delle più penose perversioni dell'epoca attuale.

Per questa strada non si fa scienza, ma solo pessima, ideologica, tendenziosa e fuorviante pseudo-metafisica. Quando un biologo evoluzionista si mette a pontificare sul significato dell'esperienza sessuale, o un neurobiologo si mette a sentenziare addirittura sulla coscienza, i risultati sono nella migliore delle ipotesi spazzatura.


Io penso che non ci sia nulla di perverso nella scienza ma semmai nell'uso che se ne può fare.Ci stiamo muovendo in realtà attorno a facce diverse di un unico prisma.E ha senso approfondirle tutte. :)
Le scienze non offrono tutte le risposte ma certamente alcune risposte molto illuminanti e assai utili.
Gli stati alterati di coscienza e la coscienza,sono patrimonio dell'umanità tutta e non solo di chi fa pratiche spirituali.Poi c'è chi sceglie esclusivamente l'ottica spirituale e va bene.Ma non si può pensare di bloccare lo sviluppo del sapere.
Io ho riportato la presentazione del libro,pari pari.
Purtroppo sono d'accordo con te che un certo riduzionismo è tendenzioso e arrogante ma credo sia molto importante studiare ANCHE l'aspetto neurobiologico di tutti questi fenomeni che hai citato,perchè noi così possiamo conoscerci e conoscere ciò che ci circonda con un linguaggio CONDIVISIBILE. Mentre la dimensione metafisica è un'esperienza soggettiva e non totalmente condivisibile.
Possiamo fare dei distinguo,chiaramente.
Ma d'altro lato,non tutto ciò che è metafisico o mistico o spirituale è oro che luccica.
Io ho un carissimo amico,laureato,colto e un po'introverso,molto credente,che ha stati pseudomistici nei quali si sente Cristo ogni qual volta passa dallo stato depressivo allo stato maniacale e poi ormai si sa che molto velocemente lo stato alterato di coscienza si acuisce,senza che l'Io lo regga,comincia a frammentarsi,sentendo le voci e avendo allucinazioni molto angoscianti e finisce in crisi schizofrenica acuta ,con tre mesi di ospedale ogni volta.
In realtà anche trascurare l'aspetto neurobiologico può essere ideologico.E pericoloso...
Come potremmo aiutarlo questo ragazzo,se non grazie a questi studi?La preghiera e la riflessione non lo hanno salvato finora...Ma come?!E lo Spirito,allora?
Quando io sento dire ai corsi per pranoterapeuti di varia scuola:Rieki,Theta Healing etc...che con la pranoterapia non si può fare MAI del male,io trasalisco...ma so che in certi casi la pranoterapia è una tecnica assai efficace!
Purtroppo occorre trovare il giusto equilibrio tra tutti questi saperi,nel pieno rispetto reciproco e a mio avviso anche collaborando alla costruzione di questa conoscenza multidisciplinare,che ci chiama ormai a gran voce. :)
E sia chiaro,che considero lo yoga una strada molto valida.

AT
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Messaggioda AT » 22 dicembre 2010, 22:38

Io sono favorevole allo sviluppo della scienza, e preoccupato perché in Italia non si sviluppa abbastanza la ricerca scientifica.
Sono interessato agli sviluppi delle conoscenze biologiche, e favorevole all'uso dei farmaci contro certe malattie psichiatriche.
Ma la presentazione che hai riportato è un tipico esempio di sconfinamento della divulgazione scientifica nella cattiva metafisica. E quando ci si trova davanti alle teorie evoluzionistiche, la cosa peggiora ulteriormente. Non sono le neuroscienze o la biologia che mi trovano contrario, ma l'ideologia ed i miti deleteri che si sono infiltrati da tempo in certi ambienti scientifici e non, e che dominano spesso inconsciamente tali ambienti.
Hai giustamente messo in luce la pericolosità del fenomeno new age. Ma la new age è screditata, fuori moda e ha poca influenza sugli ambienti che contano. Viceversa, l'ideologia scientista, da non confondere con la scienza, è forte, influente e domina alcune delle menti più importanti del pianeta. Questo è più pericoloso della new age all'incirca un miliardo di volte.
Trovo il linguaggio utilizzato da molti divulgatori e scienziati quando parlano di neuroscienze o di biologia evoluzionistica sovrabbondante, tendenzioso e persino malefico. Io spero che si conosca di più sul cervello, sul sistema nervoso e sulle specie viventi. Ma l'interpretazione dei fatti spesso soggiace, ripeto, a mitologie deleterie.

Paolo proietti
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Re: Il lato B dell'amore.

Messaggioda Paolo proietti » 22 dicembre 2010, 22:47

Annananda ha scritto:
gb ha scritto:Annananda, hai praticamente messo su un film horror: prima il Macellaio, poi il Chirurgo, e ora hai fatto arrivare il Pazzo con l'Ascia (con il quale, ahime' sono pure d'accordo)

Mah...visto come funziona questo forum,se io fossi Cappuccetto Rosso e vedessi che mi ha risposto il Lupo,penserei che vuole comunicare con me perchè mi vuole bene e vuole aiutarmi a crescere in maggiore consapevolezza,giusto?Quindi perchè preoccuparsi del Pazzo con l'Ascia...? :mrgreen:


cappuccetto rosso?
lupo?
Crescere?
non so.
Usi un linguaggio che mi è abbastanza estraneo.
Sul forum si fa commercio di parole: uno scrive delle frasi e viene ripagato con altre frasi.

Alcune frasi sono intriganti.


Altre sono completamente inutili.


Sempre si tratta di scambi.

Il vero dialogo è cosa diversa.

Il vero dialogo è l'apertura di un canale diretto da cuore a cuore, senza nulla pretendere, senza nulla da difendere.
E' fenomeno raro.

occorre spogliarsi.
non è cosa facile.
Rinunciare alle maschere che ci permettono di sopravvivere non è cosa facile.

di solito si cercano conferme nelle opinioni altrui.

o si lotta per difendere le proprie.

In un ottica di conflitto tipica della visione dualista del mondo .

Cercare dei nemici o cercare degli amici è lo stesso.

La conferma all'esistenza del piccolo io, ciò che in occidente è chiamato ego, richiede sforzi continui e un'adeguata strategia.

è normale che sia così.

viene da dire che è pure giusto.

ogni tanto, qui ed in altri luoghi sembra di notare delle stravaganze.

Non si tratta di persone che scrivono più o meglio degli altri, si tratta di una specie di luce intermittente che sembra effondersi dalle parole a prescindere dal loro significato.

questa luce non dipende nè dall'erudizione né dalla capacità di usare linguaggi fioriti o frasi seducenti.

le parole sono come perle di una collana.
la verità è come il filo che le tiene assieme.
questo filo che alcuni chiamano shakti, brilla di luce propria.
e risuona.
e quando, liberata dalle impurità , la corda coscienziale può suonare la sua nota, pura, lo spazio intero viene a modificarsi,
e come le aquile della poesia persiana, i conoscitori o i cercatori di tracce accorrono a stormi per ascoltare.

Il dialogo da cuore a cuore è fenomeno raro , ma per un incontro simile, durasse un solo istante , vale la pena di perder tempo e scrivere e leggere quintalate di minkiate.



Ci sono delle persone, degli esseri che nel corso del tempo hanno detto e scritto che l'uomo(inteso come umanità senza divisione di generi) non è quel piagnucoloso e arrogante mercante di illusioni che si aggira nel nostro mondo.

E' qualcosa d'altro.

Se si crede che sia così , se si aspira a cercare quel qualcosa d'altro, occorre innanzitutto conquistare la Dignità.


la dignità dell'aspirante è il suo confrontarsi con la verità, mettere a nudo le piccole meschinità con le quali giustifica quel vivacchiare fatto di piccoli furti e di elemosine.

Si mendica di solito.
si mendica amore fisico, si mendica un ruolo, si mendica una compiutezza di cui si ode un eco lontana, come un canto proveniente da un sogno sognato nel sogno.

Quando si è stufi di mendicare la corda coscienziale comincia a risuonare.

ma occorre saper educare l'orecchio all'Ascolto.

Lo yoga è cosa assai semplice.
basta sedersi e meditare sull' AUM.

basta comprendere che tutto ciò che ti sembra più prezioso (la tua individualità, il tuo potere di sedurre la voglia di essere amati che viene chiamata AMORE) è zavorra che allontana dalla Verità.

Quando UG.krishnamurti, lasciato Sivananda , andò ad incontrare Ramana Maharishi, si aspettava di incontrare un maestro barbuto e carismatico.
rimase deluso nel vedere un omino che , sdraiato per terra, rideva da solo leggendo i fumetti.

ad un tratto Ramana gli disse : So cosa vuoi, ed io posso dartelo.
Ma tu sei sicuro di volerlo?


Quando ci si comincia ad occupare di yoga credo che si dovrebbe innanzitutto chiedersi perché.

Lo yoga è la pratica del samadhi.
la risoluzione progressiva di quei contenuti psichici che chiamiamo ego, intelletto, memoria, mente.

Lo svelamento di Maya , di ciò che è chiamato illusione è la dissoluzione dell'universo conosciuto.

L'occhio di siva è terribile, incenerisce tutto ciò che amiamo.

chi spera in credenze consolatorie dovrebbe pensarci due volte prima di dedicarsi allo yoga.

Non si sceglie di praticare yoga.
è lo yoga che trova noi.
ed ho idea che sia qualcosa di diverso da ciò che molti pensano sia.

Ho letto ciò che tu altri avete scritto sull'enneagramma.
l'idea che i dervish naqsbandi lo usassero per fare dei test della personalità mi giunge nuova, ma è ipotesi interessante.

Dimmi una cosa.
Sinceramente.
Tu pensi veramente che sia un metodo per scoprire se potremo rivestire il ruolo di leader o se siamo adatti alla convivenza matrimoniale?





un sorriso,
r.
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