Leader e non-leader

società, ambiente, famiglia, autoanalisi, effetti dello Yoga
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Messaggioda cara » 28 ottobre 2010, 16:07

Voglio proporvi una riflessione.
Stamattina, parlando con una signora, mi è venuto un pensiero e sono curiosa di sapere cosa ne pensate voi.
Si parlava di yoga, più precisamente del gruppo di meditazione, e mi ha detto di aver capito che io sono una persona che ha bisogno di un capo e che dovrei forse imparare ad esserlo un po' anch'io e viceversa chi ha la tendenza a voler comandare e decidere tutto in un gruppo dovrebbe imparare ad ascoltare gli altri decidendo magari insieme sul da farsi.
Tornando a casa ho pensato: ma deve veramente essere così? Non si può semplicemente accettare ciò che si è e comportarsi di conseguenza? Perchè bisogna sempre trovare questa benedetta via di mezzo? Se una persona ha polso, ha il carattere da "comandante" non è giusto che si comporti in tale modo seguendo ciò che è? Non significa che deve prevalere su gli altri con arroganza e prepotenza ma seguire solo il suo essere una persona capace di prendere decisioni per un gruppo. Se invece una persona si adegua e si adatta facilmente a tutto senza problemi (o con problemi risolvibili) non è giusto che sia così sempre? Perchè forzarsi e comportarsi in un modo che non sentiamo nostro per cercare a tutti i costi una via di mezzo? Secondo me adeguarsi non è sinonimo di debolezza e non per forza si vale di meno o non si è nessuno se si è più portati per il quieto vivere accettando ciò che decidono gli altri.
Tutto sommato Yoga è anche questo: imparare a conoscersi e accettarsi per ciò che si è se si vive bene con se stessi.

Voi cosa ne pensate?

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Onkar Singh
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Messaggioda Onkar Singh » 29 ottobre 2010, 0:24

Il dilemma è a monte. Sei sicura che tu sia colei che ritiene di essere quello che è ?

Occorre prima scoprire chi si è.
Scoprendolo, cade il carattere e le inutili domande.

La Via di mezzo è la via della liberazione e la si conosce davvero solo dopo la scoperta del Sè.
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Messaggioda yoga.san » 29 ottobre 2010, 11:51

Onkar Singh ha scritto:...Occorre prima scoprire chi si è.
Scoprendolo, cade il carattere e le inutili domande.
La Via di mezzo è la via della liberazione e la si conosce davvero solo dopo la scoperta del Sè.


è vero ma, nella condizione più frequente degli esseri umani (99,9%?).... poco pratico.
non sarà che per scoprire Chi si è occorre provare e sperimentare qualsiasi attitudine?
Può essere che chi si attribuisce l'attitudine (o si maschera?)da grandecapo possa forzarsi a sperimentare l'umiltà dell'obbedienza?
O viceversa che chi si sente l'attitudine (o si maschera?) da umile paria possa forzarsi a sperimentare la responsabilità del comando?
Non ho risposte certe, al proposito. Solo domande (inutili? :D scherzo, ovviamente).
a presto
S.

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Messaggioda cara » 29 ottobre 2010, 13:47

Onkar Singh ha scritto:Il dilemma è a monte. Sei sicura che tu sia colei che ritiene di essere quello che è ?

Occorre prima scoprire chi si è.
Scoprendolo, cade il carattere e le inutili domande.

La Via di mezzo è la via della liberazione e la si conosce davvero solo dopo la scoperta del Sè.

Imparare a scoprire se stessi buttando giù tutte le maschere non è così semplice. Ci sono maschere che riusciamo a distruggere più facilmente man mano che impariamo a conoscerci ma ci sono anche altre maschere, che portiamo da chissà quanto tempo, che sono diventate come una seconda pelle. Queste è difficile sia individuarle sia distruggerle.
Si tende forse maggiormente ad accettare queste maschere-seconda pelle come "non-maschere" proprio perchè non riusciamo a percepirle. E una volta percepite forse toglierle fa più male che tenerle su. Non potrebbe essere considerata via di mezzo anche questo non voler distruggere le maschere-seconda pelle accettandole per vivere bene con se stessi? Se una persona non ha le forze per arrivare a distruggere tutte le maschere non può essere considerata una via di mezzo accettarne alcune? Come se si trovasse un compromesso con se stessi.
Per la carità, magari andando avanti nel tempo queste maschere-seconda pelle diventano maschere con un semplice elastico che si riescono a sfilare con semplicità.

Sostanzialmente il fatto è questo (e l'ho capito mentre scrivevo): mi da noia che se io sto bene con me stessa, ho raggiunto un determinato equilibrio, la gente mi venga a dire, anche se in buona fede, che forse dovrei cambiare per vivere meglio; io ho bisogno di arrivarci da sola, non voglio che venga qualcuno a "tirare su" la maschera per farmici dare una sbirciatina. Anche perchè tirata su quella maschera anche solo per un breve lasso di tempo io vedo per ora ancora un buco nero perchè non so cosa ci potrebbe essere. E' come se mi sentissi impaurita dal non riuscire a vedere niente tranne quel buio. Mi fa piacere se qualcuno mi fa notare un mio difetto ma ci sono difetti miei con i quali appunto ho trovato un compromesso e se qualcuno invece me li fa notare, mi irrito. Anzi, no, non mi irrito, mi deprimo; non perchè sono stata "scoperta" ma perchè mi rendo conto di quanto sia difficile riuscire a togliere tutte le maschere e mi scoraggio e anche perchè vedendo il buio più totale io non so cosa c'è dietro a quella maschera, lo devo ancora scoprire.
Forse mi sono risposta da sola: qualche volta è necessario scendere a compromessi con se stessi e accettare alcune maschere finchè non è finito tutto il processo di introspezione, di ricostruzione, di scoperta di se stessi.

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Messaggioda monkeyflip » 29 ottobre 2010, 18:35

se qualcuno ti segnala un difetto con l'intenzione di correggertelo a fin di bene non dovresti deprimerti ma sforzarti per migliorare. forse è il modo in cui ti è stato detto che ti irrita. non devi pensare al cambiamento come qualcosa di traumatico e/o pensare io sono così vado bene a me stessa, perchè sembra più una rinuncia piuttosto che un'apertura, se ho ben capito.

ps. centra poco con lo yoga ma ha più a che fare con gli studi che ho fatto, se qualcuno ha il polso per comandare, non è detto che sappia farlo e non è detto che il gruppo che lo segue sia necessariamente il miglior gruppo, purtroppo le dittature del 20 sec. ci insegnano che non basta avere polso e che la masse si fanno influenzare da gente idiota!!! scusa se sono andato off topic

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Messaggioda cara » 29 ottobre 2010, 22:43

monkeyflip ha scritto:se qualcuno ti segnala un difetto con l'intenzione di correggertelo a fin di bene non dovresti deprimerti ma sforzarti per migliorare. forse è il modo in cui ti è stato detto che ti irrita. non devi pensare al cambiamento come qualcosa di traumatico e/o pensare io sono così vado bene a me stessa, perchè sembra più una rinuncia piuttosto che un'apertura, se ho ben capito.

Quindi la mia potrebbe essere solo una scusa perchè non ho voglia d'impegnarmi o per paura di non farcela? Potrebbe essere solo una scusa per paura di un ipotetico fallimento e quindi preferisco andare avanti con i paraocchi pur di non affrontare una cosa che non so dove mi porta?
Potrebbe essere. Forse il fatto di scendere a compromessi con se stessi è una scusa per giustificarsi.
Questa signora è stata molto gentile nel dirmelo, anzi, mi ha preso anche la mano; non poteva dirmelo in modo più gentile. Sono io che l'ho presa male perchè a quanto pare uso ancora mascherarmi davanti alle persone e ho paura di mostrarmi a nudo. Non sopporto che mi si legge dentro e si vede ciò che io stessa non voglio vedere.
Uh mamma, quanto lavoro che ho da fare! :)

ps. centra poco con lo yoga ma ha più a che fare con gli studi che ho fatto, se qualcuno ha il polso per comandare, non è detto che sappia farlo e non è detto che il gruppo che lo segue sia necessariamente il miglior gruppo, purtroppo le dittature del 20 sec. ci insegnano che non basta avere polso e che la masse si fanno influenzare da gente idiota!!! scusa se sono andato off topic

Cosa studi? Leggendo delle masse che si lasciano influenzare mi è venuto in mente il discorso della deumanizzazione e deindividuazione per giustificare i peggiori crimini e le dittature. Il lavaggio del cervello che viene fatto alla gente che spesso lo subisce per colpa delle varie informazioni sbagliate con le quali viene tartassato e alla fine finisce per crederci; le paure che vengono infondate tramite false informazioni o informazioni manipolate pur di portare la gente a pensare in un certo modo.

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Messaggioda rogiopad » 29 ottobre 2010, 23:06

Se vuoi provare a conoscerti meglio, ti consiglio di provare con l'enneagramma : è un sistema fantastico e sei vicino a Genova c'è un nuovo seminario il 20 e 21/11. Vai sul sito www.centroametista.it . A me si sono aperti mondi... Auguri Om shanti

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Re: Leader e non-leader

Messaggioda cara » 30 ottobre 2010, 11:23

rogiopad ha scritto:Se vuoi provare a conoscerti meglio, ti consiglio di provare con l'enneagramma : è un sistema fantastico e sei vicino a Genova c'è un nuovo seminario il 20 e 21/11. Vai sul sito www.centroametista.it . A me si sono aperti mondi... Auguri Om shanti

Grazie, non ne avevo mai sentito parlare. Ho dato un'occhiata al sito e non ho trovato il seminario di cui parli tu ma ho letto le attività che svolgono. Ci penserò anche se sarà difficile poterci andare sia per il costo di un seminario (ho visto il prezzo del seminario tenuto a maggio :shock: ) sia perchè non ho nessuno a cui affidare mio figlio e non posso né portarlo con me né lasciarlo solo a casa. Grazie comunque per avermelo segnalato.

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Messaggioda rogiopad » 31 ottobre 2010, 10:33

Se vuoi avere un approccio com l'enneagramma ti do un paio di titoli : ENNEAGRAMMA IN PRATICA -Tiziana Fumagalli ed. Demetra e IL SEGRETO DELL'ENNEAGRAMMA - Klausbernd Vollmar ed. Macro. Comunque appena puoi fai il corso sono soldi spesi bene (meglio di una vacanza) poiché le cose che acquisirai ti faranno vivere meglio. Auguri

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Messaggioda cara » 31 ottobre 2010, 14:55

Purtroppo i due libri consigliati da te sono entrambi fuori catalogo però googelando un po' ho trovato altri libri interessanti sullo stesso argomento. Questi sono a portata del mio portafogli :)
Grazie ancora!

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Messaggioda monkeyflip » 31 ottobre 2010, 17:21

cara ha scritto:
monkeyflip ha scritto:se qualcuno ti segnala un difetto con l'intenzione di correggertelo a fin di bene non dovresti deprimerti ma sforzarti per migliorare. forse è il modo in cui ti è stato detto che ti irrita. non devi pensare al cambiamento come qualcosa di traumatico e/o pensare io sono così vado bene a me stessa, perchè sembra più una rinuncia piuttosto che un'apertura, se ho ben capito.

Quindi la mia potrebbe essere solo una scusa perchè non ho voglia d'impegnarmi o per paura di non farcela? Potrebbe essere solo una scusa per paura di un ipotetico fallimento e quindi preferisco andare avanti con i paraocchi pur di non affrontare una cosa che non so dove mi porta?
Potrebbe essere. Forse il fatto di scendere a compromessi con se stessi è una scusa per giustificarsi.
Questa signora è stata molto gentile nel dirmelo, anzi, mi ha preso anche la mano; non poteva dirmelo in modo più gentile. Sono io che l'ho presa male perchè a quanto pare uso ancora mascherarmi davanti alle persone e ho paura di mostrarmi a nudo. Non sopporto che mi si legge dentro e si vede ciò che io stessa non voglio vedere.
Uh mamma, quanto lavoro che ho da fare! :)

ps. centra poco con lo yoga ma ha più a che fare con gli studi che ho fatto, se qualcuno ha il polso per comandare, non è detto che sappia farlo e non è detto che il gruppo che lo segue sia necessariamente il miglior gruppo, purtroppo le dittature del 20 sec. ci insegnano che non basta avere polso e che la masse si fanno influenzare da gente idiota!!! scusa se sono andato off topic

Cosa studi? Leggendo delle masse che si lasciano influenzare mi è venuto in mente il discorso della deumanizzazione e deindividuazione per giustificare i peggiori crimini e le dittature. Il lavaggio del cervello che viene fatto alla gente che spesso lo subisce per colpa delle varie informazioni sbagliate con le quali viene tartassato e alla fine finisce per crederci; le paure che vengono infondate tramite false informazioni o informazioni manipolate pur di portare la gente a pensare in un certo modo.


non so se paura è il termine adatto a volte semplicemente è più comodo rimanere in una certa situazione piuttosto che cambiare, anch'io ho molto lavoro da fare se questo ti consola :D ma se dentro te qualcosa ti dice che la signora ha colpito nel segno... beh se non vuoi cambiare almeno riflettici sopra ;)

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Re: Leader e non-leader

Messaggioda Annananda » 22 dicembre 2010, 14:50

rogiopad ha scritto:Se vuoi avere un approccio com l'enneagramma ti do un paio di titoli : ENNEAGRAMMA IN PRATICA -Tiziana Fumagalli ed. Demetra e IL SEGRETO DELL'ENNEAGRAMMA - Klausbernd Vollmar ed. Macro. Comunque appena puoi fai il corso sono soldi spesi bene (meglio di una vacanza) poiché le cose che acquisirai ti faranno vivere meglio. Auguri



Segnalo testo "serio",perchè molto chiaro e approfondito sull'Enneagramma,con il test incluso al suo interno.
Il libro è talmente completo e fatto davvero bene,anche sulle possibilità e limiti di applicazione dell'Enneagramma,che non serve fare alcun corso per comprendere adeguatamente questo strumento,dopo aver letto attentamente il libro. :) Lo si trova facilmente ma lo si può anche ordinare.

Di PANGRAZZI Arnaldo,
"Sentieri verso la libertà - L'enneagramma come teoria della personalità",
Ed. San Paolo, Cinisello Balsamo 1997
Prezzo:circa 12 euro.

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Messaggioda albachiara » 22 dicembre 2010, 21:08

credo che il voler cambiare il propio essere perchè una persona te l'ha detto, sia poco sano.
io penserei prima a cosa sia successo in quella mattina, sarà pure successo qualcosa perchè una donna ti venga a dire ciò.
poi, i cambiamenti quando arrivano è perchè siamo pronti ad accoglierli, no a comando.
per il resto credo che il giudizio, anche se fatto su noi stessi, porti ad una sorta di autolesionismo.
ci sono sempre dei motivi, anche se ce li nascondiamo bene, per i quali preferiamo una scusa anzichè una motivazione; ma comunque dobbiamo sempre rispettare i nostri tempi, solo così possiamo vivere realmente ogni istante.se cambiamento ci dovrà essere, sarà perchè saremmo pronti ad accoglierlo.

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Messaggioda cara » 22 dicembre 2010, 21:52

albachiara ha scritto:credo che il voler cambiare il propio essere perchè una persona te l'ha detto, sia poco sano.

Io non voglio cambiare, per ora sto bene così con me stessa e se ci saranno cambiamenti sarà solo perchè l'ho voluto io. Dovessi stare ad ascoltare cosa dover cambiare secondo gli altri non finirei più :lol: Anche perchè ognuno vede in me cose diverse e ciò che per una persona è un pregio per un'altra è un difetto. Io ascolto sempre tutti ma alla fine decido con la mia testa e con i miei tempi.
Non era questo di cui volevo parlare. Comunque, poi le cose si sono di nuovo stabilizzate perchè mi sono resa conto (frequentandomi un po' più spesso con questa signora) che c'è un bellissimo scambio di opinioni spesso divergenti. Lei è quella che vorrebbe spronarmi (all'inizio, ora non più), quella che vuole fare fare e fare e io sono invece quella più riflessiva che cerca di frenarla e farle capire che non sempre si può fare di testa nostra tutto ciò che vogliamo e che qualche volta bisogna anche sapersi fermare. Ovviamente alla fine ognuno fa come più si sente di fare ma è sempre bello e costruttivo parlare con lei proprio perchè siamo così diverse. C'è molto rispetto reciproco e questo scambio sereno di opinioni mi è servito anche per rendermi conto che non devo sempre subito mettermi in discussione appena mi viene fatto notare qualcosa; che anch'io ho delle opinioni che vengono prese in considerazione e che non dico solo cavolate (vecchia paranoia che non riesco a fare andare via, dovuta alla bassissima autostima e ad un'altra serie di avvenimenti del mio passato).

io penserei prima a cosa sia successo in quella mattina, sarà pure successo qualcosa perchè una donna ti venga a dire ciò.

Era in generale un periodo un po' così per me, ora è di nuovo tornato tutto alla normalità.

ci sono sempre dei motivi, anche se ce li nascondiamo bene, per i quali preferiamo una scusa anzichè una motivazione; ma comunque dobbiamo sempre rispettare i nostri tempi, solo così possiamo vivere realmente ogni istante.se cambiamento ci dovrà essere, sarà perchè saremmo pronti ad accoglierlo.

Sono d'accordo infatti mi sono messa l'anima in pace anche grazie al fatto che è molto bello dialogare con questa persona, ci sono scambi di opinioni senza che l'uno vuole imporsi e prevaricare sull'altro e questa cosa mi ha aiutata a ritrovare il mio equilibrio.

Annananda, grazie per il consiglio!


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