respirazione tantrica

tantra-yoga, vie dello yoga vecchie e nuove
Paolo proietti
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Messaggioda Paolo proietti » 3 maggio 2006, 13:06

:P
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Il Manzo non Esiste

Paolo proietti
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Messaggioda Paolo proietti » 3 maggio 2006, 13:36

:wink:
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Il Manzo non Esiste

devata
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Messaggioda devata » 3 maggio 2006, 13:38

sei tu l'attore...

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Messaggioda AT » 3 maggio 2006, 13:43

Bene, io avrei una domanda per Marco Rotonda. Allo stato attuale delle sue conoscenze, come armonizza la tradizione tantrica con la cultura scientifica occidentale? In che rapporto le vede? Crede nella dottrina tradizionale delle quattro età e nell'involuzione del genere umano? Siamo nel Kali yuga, la scienza è un prodotto del Kali yuga?

Paolo proietti
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Messaggioda Paolo proietti » 3 maggio 2006, 13:43

Scrive DevY:sei tu l'attore...

:idea:
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Messaggioda devata » 3 maggio 2006, 13:45

...o forse ... meglio...l'illusionista.... :wink:
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Messaggioda Paolo proietti » 3 maggio 2006, 13:53

non dirmi che sei permalosa!
però scusa ..parli parli e mi lasci solo a baciare l'aria.. :?
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Messaggioda devata » 3 maggio 2006, 14:02

che furbetto che sei .....chissà ...
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Messaggioda tweety75 » 3 maggio 2006, 14:09

che bel film....prendo i pop corn?! :D

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Messaggioda Marco Rotonda » 3 maggio 2006, 16:08

Bella Paolo!!! Finalmente un post decente... ehheheeh.. no scherzo... solo che il tono è quello che mi piace...
Beh sul fatto di Avalon... hai ragione... ma alla fine, a parte appunto quello che dici su Evola (che bello avere anche degli autori Italiani che ogni tanto fanno qualcosa... anche se poi quando parlano di Traizioni vengono presi come autori di "destra"... a riguardo sento un po' una crisi d'identità... ma questo sarà un argomento di un altro post...) non esistono persone "occidentali", a quel che ne so io che hanno fatto un serio lavoro sul tantrismo shaktico...

Piccola precisazione: non sto facendo tantra Shivaita... ma Shakti (Kali) è la deva cui faccio riferimento... questo, a parte piccole differenze nell'approccio filosofico, cambia notevolemte nell'approcio delle puja (anche se fra un po' non ci sarà più così tanta differenza in quanto farò puja anche a S'iva... ma fra un po' appunto... e Paolo capisce cosa significa fra un po'... :wink:)

Per quel che riguarda il tantra shivaita kasmiro ho trovato un'ottima rivista (www.asiatica.org) curata da una ricercatrice italiana (che strano!!! Ke BELLO!!!)

Per il resto mi sono spulciato per bene la sezione tantra allao Motilal a Varanasi...

Ma torniamo al tuo intervento:
la traduzione di tantra con trama ci sta... anche se altri la possono interpretare in altro modo... ma anche quella va bene...
Per l'approccio Shaktico esistono tre tipi di persone:
i pashu (gli animali)
i vira (gli eroi)
i deva (gli dei)

purtroppo nel nostro kali yuga (ma come si fanno a mettere le vocali lunghe?) i pashu sono la maggior parte e più si andrà avanti e più ce ne saranno... i deva sono estremamente rari... quindi non ne parliamo... i vira, sostanzialmente, sono le persone che intraprendono questo percorso e cercano la jivanmoksha...
ovviamente i percorsi sono diversi per ognuno ed è per questo che serve il Guru (Gu-ru) che ci conduca dalla nostra avidia alla vidia... dall'oscurità dell'ignoranza alla luce della conoscenza (ma qui per favore non facciamo confusione con l'illuminismo!!! Perchè la ragione c'entra ben poco...)
Per le classi di tantra a cui fai riferimento mi vengono in mente i vari tipi di yoga (Bakti, karma, raja... ecc...) che ovviamente vengono ripresi, anche se limitati e contestualizzati anche dagli shaktici...
Dell'approccio Visnuita non ne so mezzo...

Quindi a questo punto mi farebbe piacere se qualcuno mettesse qualcosa a riguardo...
ed anche AT se aggiungesse due righe sull'approccio taoista (dato che probabilmente, almeno a quanto di Avalon, ci sono delle possibilità che tutto l'approccio Shaktico sia ripreso dai taoisti)


ke bello... finalmente si incomincia...


a presto

AT
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Messaggioda AT » 3 maggio 2006, 16:24

Ripeto la domanda, che forse è stata sepolta dal duetto Proietti-Devata:
Bene, io avrei una domanda per Marco Rotonda. Allo stato attuale delle sue conoscenze, come armonizza la tradizione tantrica con la cultura scientifica occidentale? In che rapporto le vede? Crede nella dottrina tradizionale delle quattro età e nell'involuzione del genere umano? Siamo nel Kali yuga, la scienza è un prodotto del Kali yuga?

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Messaggioda fabio » 3 maggio 2006, 16:35

...e poi, Marco cosa cerchi?
IL GRANDE CONTROLLORE

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Messaggioda Paolo proietti » 3 maggio 2006, 20:38

Marco Rotonda ha scritto:Bella Paolo!!! Finalmente un post decente... ehheheeh.. no scherzo... solo che il tono è quello che mi piace...
Beh sul fatto di Avalon... hai ragione... ma alla fine, a parte appunto quello che dici su Evola (che bello avere anche degli autori Italiani che ogni tanto fanno qualcosa... anche se poi quando parlano di Traizioni vengono presi come autori di "destra"... a riguardo sento un po' una crisi d'identità... ma questo sarà un argomento di un altro post...) non esistono persone "occidentali", a quel che ne so io che hanno fatto un serio lavoro sul tantrismo shaktico...

Piccola precisazione: non sto facendo tantra Shivaita... ma Shakti (Kali) è la deva cui faccio riferimento... questo, a parte piccole differenze nell'approccio filosofico, cambia notevolemte nell'approcio delle puja (anche se fra un po' non ci sarà più così tanta differenza in quanto farò puja anche a S'iva... ma fra un po' appunto... e Paolo capisce cosa significa fra un po'... :wink:)

Per quel che riguarda il tantra shivaita kasmiro ho trovato un'ottima rivista (www.asiatica.org) curata da una ricercatrice italiana (che strano!!! Ke BELLO!!!)

Per il resto mi sono spulciato per bene la sezione tantra allao Motilal a Varanasi...

Ma torniamo al tuo intervento:
la traduzione di tantra con trama ci sta... anche se altri la possono interpretare in altro modo... ma anche quella va bene...
Per l'approccio Shaktico esistono tre tipi di persone:
i pashu (gli animali)
i vira (gli eroi)
i deva (gli dei)

purtroppo nel nostro kali yuga (ma come si fanno a mettere le vocali lunghe?) i pashu sono la maggior parte e più si andrà avanti e più ce ne saranno... i deva sono estremamente rari... quindi non ne parliamo... i vira, sostanzialmente, sono le persone che intraprendono questo percorso e cercano la jivanmoksha...
ovviamente i percorsi sono diversi per ognuno ed è per questo che serve il Guru (Gu-ru) che ci conduca dalla nostra avidia alla vidia... dall'oscurità dell'ignoranza alla luce della conoscenza (ma qui per favore non facciamo confusione con l'illuminismo!!! Perchè la ragione c'entra ben poco...)
Per le classi di tantra a cui fai riferimento mi vengono in mente i vari tipi di yoga (Bakti, karma, raja... ecc...) che ovviamente vengono ripresi, anche se limitati e contestualizzati anche dagli shaktici...
Dell'approccio Visnuita non ne so mezzo...

Quindi a questo punto mi farebbe piacere se qualcuno mettesse qualcosa a riguardo...
ed anche AT se aggiungesse due righe sull'approccio taoista (dato che probabilmente, almeno a quanto di Avalon, ci sono delle possibilità che tutto l'approccio Shaktico sia ripreso dai taoisti)


ke bello... finalmente si incomincia...


a presto


I Tibetani non disponevano di tutte le traduzioni e hanno spesso fatto casino con il tantrismo.
in india un maestro insegna a pochi allievi selezionati con karma e aspirazioni adeguate.
In Tibet il "mantra segreto" fu divulgato troppo largamente e molti tentarono di avvicinarsi al tantra senza averne le capacità.
Molte delle nozioni attuali di tantra tibetano sono , a detta del dalai lama, false e confuse.
Si dice che se il Mantra segreto viene praticato troppo apertamente e per fini commerciali, al praticante occorreranno incidenti e addirittura la morte prematura.
può essere molto nocivo divulgare il tantrismo tibetano.
per quello che mi riguarda pratico tre mantra che mi sono stati insegnati dal monaco lobsang Jinpa( con tanto di visualizzazioni particolari), la sadhana di tara Bianca (ho ricevuto l'iniziazione da la lama Gangchen Tulku Rinpoche) e il Ngalso metodo di autoguarigione diffuso sempre da Lama gangchen (che in realtà mi pare una puja).
Quando si parla del mantra segreto, che per i Tibetani è l'essenza del tantra non mi azzardo a parlare di con le mie parole, ma uso appunto le parole del dalai Lama e di una traduzione autorizzata dal dalai lama de "la grande esposizione del Mantra segreto" di Tsong ka Pa.
Tsong ka pa (1357-1419) è il fondatore dell'ordine Gelukpa del buddismo tibetano.
Spesso il tantrismo tibetano ( quello che chiamiamo tantrismo tibetano) viene mescolato con quelle che tu definisci aberrazioni e pratiche provenienti dallo sciamanesimo.
Per quanto riguarda il taoismo qualcosina la so...ma aspetto che risponda AT (che però mi sembra più interessato a sentire la tua idea in proposito al rapporto tra Scienza e kali Yuga...)
va beh continuo dopo...
Il Manzo non Esiste

Paolo proietti
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Messaggioda Paolo proietti » 3 maggio 2006, 22:31

facciamo un po' di taoismo.
ma prima di affrontare le tecniche sessuali occorre parlare ( per molti sarà troppo lungo, ma a qualcuno potrebbe interessare) della teoria del Chi (in giapponese Ki).
.La “percezione” del ki è il primo ostacolo che deve superare un praticante occidentale di Chi Kung, tecniche sessuali taoiste o di Arti Marziali.In occidente non sappiamo cosa è il ki:non esiste un concetto paragonabile e non esiste nemmeno una parola per dirlo. Può significare
indifferentemente“aria”,”forza”,”movimento”,”spirito”,”vita”,”energia” e molte altre cose ancora.
Di volta in volta viene definito Energia Cosmica,Vibrazione Universale, Vento Spirituale, Magnetismo Animale o Energia Mesmerica(cfr.F.Mesmer) , Energia Orgonica (W.Reich), “Senso”( Jung e Kerenji), Bioenergia (A.Lowen).



Nelle pratiche psicofisiche taoiste si considerano almeno tre diversi livelli di Energia CH’I:

HSIEN T’IEN CH’I*(*esistono tre tipi di trascrizione dei caratteri cinesi:Wade-Giles,che è quella che utilizzerò da qui in avanti,Pinyin,con la quale lo stesso ideogramma verrebbe trascritto “XIANTIAN QI” e E.F.E.O. con la quale verrebbe trascritto “SIEN-T’IEN K’I “), che significa CH’I PRENATALE.






HOU T’IEN C’HI,che significa CH’I POSTNATALE.

SHEN,che significa ENERGIA SPIRITUALE.


Semplificando un po’ si può dire che il CH’I prenatale (HSIEN T’IEN CH’I)è il livello di base di energia vitale di un organismo vivente e dipende esclusivamente dall’eredità genetica.
Il CH’I postnatale è lo stadio di energia successivo ,e collegato con la funzione mentale.
Quando il CH’I ,attraverso una serie di esercizi respiratori,fisici e mentali viene raffinato si trasforma in SHEN o Energia spirituale.


Il CH’I viene visualizzato,a volte, come una corrente di vapore ,che condensandosi,va a depositarsi in un punto posto circa tre dita sotto l’ombelico e due dita in profondità,corrispondente,più o meno,al secondo Chakra dello Yoga indotibetano: il Tan Tien.

Tan Tien significa “Campo di Cinabro”,nome che gli alchimisti davano al Solfuro di Mercurio ,un minerale,usato anche come colorante con il nome di “Vermiglione” e come disinfettante, che si presenta,in natura,sotto forma di cristalli rossi ed è la maggior fonte di Mercurio.
Nella fisiologia taoista esistono 3 Tan Tien: il Tan Tien Superiore(o SHANG TAN TIEN) situato in un punto in mezzo alle sopracciglia (sesto Chakra),il Tan Tien di mezzo (CHUNG TAN TIEN) posto al centro del petto (quarto Chakra) e il Tan Tien inferiore (HSIA TAN TIEN),ma per Tan Tien (senza indicazioni aggiuntive) si intende sempre il punto sotto l’ombelico.
L’insieme dei tre Tan Tien viene considerato un “organo del corpo” ,come il cuore o i polmoni, chiamato “Triplice Riscaldatore”.
Se i taosti hanno definito “Campo di Cinabro” il punto in cui si accumula l’energia interna,ci deve essere una qualche relazione tra le caratteristiche chimico-fisiche del Mercurio (detto “Argento Vivo”) e il CH’I.
Il mercurio a temperatura ambiente è un liquido argentato,solidifica a temperature non troppo basse (- 39°C) e si trasforma in vapore a 350°C.
Si unisce istantaneamente a tutti i metalli (a parte il Ferro e il Platino) in composti che vengono chiamati “amalgami”,tanto è vero che si usa per estrarre dai loro minerali l’Oro e l’Argento(una volta ottenuto l’amalgama il mercurio viene separato dai metalli preziosi mediante distillazione).Nell’Alchimia Interiore l’oro è rappresentato dallo Shen, che infatti può essere tradotto anche con “Essenza” o “Elisir”,e il Ching,ovvero la Forza interna.

CHIN (o CHING) significa forza interna ed è la forza che viene applicata nelle Arti marziali e che renderebbe l’uomo,a prescindere dalla sua struttura fisica e dalla sua forza muscolare, capace di eccezionali ed inspiegabili performances.
Per dare l’idea di cosa sia la forza interna CHING può essere utile notare che la pronuncia è identica a quella di un altro ideogramma


CHING,che significa CALMA.




CHIN,volendo si può anche tradurre con “Forza Tranquilla”ed è il risultato della trasformazione del CH’I,anzi è “la forza vibratoria del CH’I trasformato”.
Il lavoro mentale con il quale i maestri taoisti “utilizzano” il CHIN (in molti testi è riportata la trascrizione JING) a scopi terapeutici o durante i combattimenti è una “accelerazione” del CH’I ,procedimento che tenteremo di spiegare in seguito,ed una sua emissione soprattutto attraverso le mani (palmo e polpastrelli) e gli occhi.
Chi emette la Forza Interna non la percepisce,nel senso che le azioni sembrano eseguite senza nessun tipo di sforzo,con la morbidezza e la leggerezza di un gatto.
Per spiegare questo concetto nel Teatro NO giapponese(una forma d’arte basata esclusivamente sulla circolazione e l’emissione di CH’I) si usa dire che un bravo attore non suda.
Chi suda utilizza l’energia muscolare che i taoisti chiamano LI.



LI significa fuoco ed è anche il nome di uno degli 8 trigrammi

___
_ _
___

che simboleggia anche l’Est.
La forza muscolare tende a diminuire e ad esaurirsi con l’età.
Il Ching pare che sia praticamente inesauribile e ,se si “coltiva correttamente il CH’i”,va ad aumentare con il passare degli anni.





Il processo con il quale il CHI viene “raffinato” è simile alla distillazione della grappa: lo si “riscalda” con una serie di esercizi fisici e mentali fin quando non comincia a salire sotto forma di vapore,passando attraverso l’osso sacro,lungo la colonna vertebrale,fino ad arrivare nel punto in mezzo alla fronte (il TAN TIEN SUPERIORE o sesto CHAKRA).
Da qui comincia a condensarsi,purificato,ed a scendere nel TAN TIEN INFERIORE o secondo CHAKRA.
L’accumulo di Energia Interna sarebbe collegato con il miglior funzionamento degli organi interni e con l’aumento delle difese immunitarie.
Lo scopo finale dell’ Alchimia Interiore è l’Illuminazione (SATORI in giapponese) che viene descritta come la comprensione improvvisa delle leggi che regolano la vita nell’universo e che sarebbe accompagnata dal manifestarsi di poteri fisici e psichici non ordinari.
Alcuni pensano che i processi descritti dai praticanti di chi kung o di Ginnastica Taoista non siano altro che metafore di un percorso psicologico: i CHAKRA,i simboli grafici e le varie divinità che si “incontrano” durante gli esercizi di meditazione rappresenterebbero gli ostacoli che l’uomo deve superare nel corso della propria evoluzione.
L’alchimia interiore funzionerebbe come la psicanalisi o la terapia bioenergetica e l’illuminazione equivarrebbe alla “guarigione”.


Le pratiche sessuali e gli esercizi di Chi Kung(letteralmente “allenamento dell’Energia”)sono efficaci solo se praticati in una condizione psicofisica particolare che i Cinesi definiscono “Shoong”.
Shoong non significa rilassamento , ma giusto allineamento posturale, calma interiore, minimo dispendio energetico (e quindi minimo sforzo muscolare) nei movimenti e nelle posizioni statiche. E’ difficile,per noi occidentali,comprendere completamente il concetto di Shoong,secondo un il maestro di Tai Chi Chuan Cheng Man-Ch’ing la condizione di Shoong dipende da un particolare equilibrio della testa,ma non c’è modo di insegnarlo:o lo abbiamo,e quindi abbiamo la possibilità di ottenere qualche risultato nella pratica dello Yoga o nelle altre tecniche di “Alchimia Interiore” o non lo abbiamo.
In realtà non è impossibile imparare ad essere “Shoong”,basterebbe seguire alla lettera le indicazioni scritte in qualsiasi buon manuale di Tai Chi Chuan o di Chi Kung : allungare la testa verso l’alto e l’osso sacro verso il basso,abbassare le anche,rilassare la vita, il petto, le spalle e il collo,far scendere i gomiti e respirare in maniera profonda e naturale.Sono indicazioni chiare e precise,senza alcun significato nascosto,eppure per noi occidentali sono quasi impossibili da mettere in pratica correttamente .
La percezione che abbiamo del nostro corpo è condizionata dalle abitudini e dai modelli estetici che ci sono proposti dalla società: stare dritti per noi significa allargare le spalle all’indietro e tendere i muscoli del collo; avere un bel corpo significa avere i fianchi stretti, gli addominali ipertonici, i glutei contratti…Da una parte, quindi, le ore che passiamo davanti al computer, in automobile o comunque seduti in maniera scorretta contribuiscono ad irrigidire il bacino, le spalle e la schiena, dall’altro, almeno per chi cerca di “tenersi in forma”,
l’esercizio fisico è quasi sempre basato sull’allenamento di determinate fasce muscolari (i grandi retti dell’addome,i dorsali,i deltoidi,i pettorali,i bicipiti,i quadricipiti femorali…)il risultato è uno squilibrio posturale spesso più difficile da correggere negli sportivi e nei “palestrati”che in chi fa vita sedentaria.
Concentrare l’attenzione solo su determinate fasce muscolari ci porta,con il tempo, a percepire come “corretto” solo il movimento prodotto dalla tensione di “quelle” fasce muscolari, così prima di muovere un braccio contrarrò i muscoli delle spalle,prima di alzare la testa i muscoli del collo ,prima di sedermi i muscoli della schiena e delle cosce….
Le contrazioni che precedono i nostri movimenti volontari,oltre ad essere inutili e dannose per il nostro organismo(è come se girassimo in auto con il freno a mano perennemente tirato)sono automatiche:la persona che prima di cominciare a camminare contrae i muscoli del collo e della schiena non ne sarà consapevole e percepirà il suo movimento come giusto e “naturale”. Per questo è così difficile,per un maestro orientale,insegnare ad essere Shoong.
Per un allievo con una percezione limitata del proprio corpo allungare la testa verso l’alto significa tendere i muscoli del collo ,abbassare le anche contrarre i muscoli dell’addome,i glutei e le cosce,respirare in maniera profonda
alzare le spalle e gonfiare i muscoli del torace .


La respirazione naturale

Se chiediamo ad una persona di in-spirare profondamente ,nel 90% dei casi allargherà le narici,alzerà gli zigomi ,gonfierà il torace spingendo in alto lo sterno ed aspirerà rumorosamente quanta più aria possibile.
L’intenzione è quella di aumentare il volume della cassa toracica,ma in realtà l’allargamento del petto provocato dal movimento dello sterno in avanti e verso l’alto è solo apparente:i muscoli intercostali si contraggono ed il diaframma tende a salire e ad “ancorarsi”alle ultime costole,dette vacanti. Il risultato è una riduzione,anche del 70%, dello spazio a disposizione dei polmoni.
Nell’uomo le costole hanno il compito di sostenere e proteggere il cuore e i polmoni ed è per svolgere meglio la loro funzione di “corazza”che sono quasi tutte saldate ad una delle ossa più dure del corpo umano,lo sterno .
“Quasi tutte”, perché le ultime,quelle immediatamente sopra il fegato (a destra) e la milza (a sinistra),mantengono una certa autonomia di movimento.
Sono le costole “vacanti”,libere cioè di espandersi in avanti e di lato.
Durante l’in-spirazione, l’allargamento di questa “fascia”,unito al rilassamento del diaframma,permette la massima immissione d’aria nell’organismo .
I polmoni si allungano verso il basso assumendo una conformazione a “ pera” e provocando una leggera compressione degli organi interni con conseguente allargamento della fascia addominale.L’aumento della pressione interna (e la sua diminuzione durante l’e-spirazione)stimola ,con effetti benefici sull’organismo,le funzioni delle ghiandole surrenali,del fegato,del pancreas,delle ovaie…
L’in-spirazione naturale dovrebbe quindi essere percepita come un movimento d’espansione laterale e verso il basso ,mentre per la maggior parte di noi si risolve in una tensione in avanti e verso l’alto del torace.





L’uomo ,nel corso della sua evoluzione,ha “disimparato a respirare” .Ad un’in-spirazione forzata e superficiale ,segue di solito un’e-spirazione veloce e sonora,una specie di svuotamento che assomiglia più che altro ad un sospiro di sollievo .Percepiamo,cioè, l’inspirazione come “fase attiva”,da eseguire in contrazione,e l’espirazione come” fase passiva”,da eseguire in rilassamento,invertendo il ritmo e la”qualità” dell’atto respiratorio!



Il ritmo naturaleUn individuo sano non deve compiere nessuno sforzo per in-spirare se non quello di rilassare i muscoli intercostali(con conseguente abbassamento della gabbia toracica) ed il diaframma toracico.
L’inspirazione è la fase passiva (“Yin”) dell’atto respiratorio, durante la quale
l’aria proveniente dall’ambiente esterno penetra nel nostro organismo
Durante l’espirazione immettiamo nell’ambiente esterno qualcosa proveniente dal nostro organismo:una serie di sostanze nocive prodotte da una serie di reazioni chimiche (tra cui la trasformazione dell’emoglobina in ossiemoglobina)connesse con l’atto respiratorio.
L’espirazione,come tutti i processi organici d’eliminazione di scorie,è una fase attiva (“Yang”)ed ha bisogno di uno sforzo muscolare,una leggera tensione verso l’interno di quasi tutti i muscoli del bacino e del torace.
Prima di inspirare e prima di espirare,l’organismo fa due piccole pause dette “apnea alta”(a polmoni pieni d’aria) ed “apnea bassa” (a polmoni vuoti).
Questo porta a dividere l’atto respiratorio in 4 fasi:
1) Inspirazione (“espansione”o “ricezione”)
2) Apnea alta (“punto morto superiore”).
3) Espirazione (“compressione” o “emissione”).
4) Apnea bassa (“punto morto inferiore”).

La suddivisione in quattro fasi ( una passiva o“Yin”,una attiva “Yang”, una neutra preparatoria alla fase “Yin” ed una neutra preparatoria alla fase “Yang”) è comune a tutti i fenomeni naturali: alla notte (fase di ricezione,fredda,Yin) fanno seguito l’alba (corrispondente all’apnea alta),il giorno (fase attiva,calda,Yang) e il tramonto (corrispondente all’apnea bassa).
All’inverno (fase di ricezione,Yin) la primavera,l’estate (Yang)e l’autunno.
per avere un’idea del ritmo respiratorio naturale posso fare un esercizio di respirazione ritmata:

1-seduto comodamente,riscaldo le mani sfregando i due palmi uno contro l’altro.
2-massaggio le braccia e le scuoto per sciogliere le tensioni delle spalle.
3-quando le mani cominciano a “formicolare”le appoggio, una sull’altra,sulle cosce.
4-mi concentro sul 2°Chakra (un punto situato sotto l’ombelico,più o meno in corrispondenza dell’utero,nelle donne,e della prostata,negli uomini).
5-inspiro contando mentalmente 1,2,3,4 avendo cura di non contrarre e sollevare le spalle.
6-resto in apnea alta contando mentalmente 1,2.
7-espiro contando mentalmente 1,2,3,4 e mantenendo l’attenzione sul 2° Chakra.
8-resto in apnea bassa contando mentalmente 1,2.
9-ripeto le fasi 5,6,7,8 per un minimo di 8 ed un massimo di 108 volte.

Una cosa importante prima di praticare tecniche sessuali è il riuscire ad attivare gli "Canali psichici".
per farlo si pratica il DaoYin.
Il Daoyn fa parte della ginnastica terapeutica cinese, il Chi Kung (letteralmente ginnastica per il Chi), una serie di esercizi basati sulla coordinazione di movimento degli arti e respirazione e sul controllo mentale della “circolazione dell’energia” in 8 cosiddetti “Canali Psichici”.

Il primo canale, che possiamo definire dell’energia ascendente femminile,parte dall “Tan Tien” inferiore (il 2°chakra,sotto l’ombelico) e,passando lungo la spina dorsale,termina nel Tan Tien superiore (il 6°chakra,in mezzo alla fronte.

Il secondo,che possiamo definire dell’energia discendente maschile,parte dal Tan Tien superiore (6°chakra) e terrmina nel Tan Tien inferiore (2°Chakra).

Il terzo,canale della cintura,circonda la vita sotto le costole “vacanti”.

Il quarto,che possiamo chiamare canale centrale,ha origine nel perineo (1°chakra) e,penetrando all’interno del corpo,termina sotto il cuore.

Il quinto, canale positivo del braccio,parte dal centro del petto (4°chakra) e,passando attraverso la spalla e all’esterno del braccio,termina al centro della mano.

Il sesto, canale negativo del braccio, parte dal centro della mano e termina al centro del petto(4° chakra).

Il settimo, canale positivo della gamba,parte dal Tan Tien inferiore(2°chakra) e,passando all’esterno della gamba, termina al centro del piede.

L’ottavo,canale negativo della gamba,parte dal centro del piede e,passando all’interno della gamba e attraverso l’inguine,arriva al Tan Tien inferiore (2°chakra).

Gli esercizi di Daoyin sono vecchi di migliaia di anni:sono state ritrovate le illustrazioni di una quarantina di esercizi nella tomba Han di Mawangdui,nella provincia di Hunan . Esistono centinaia di esercizi ed una serie infinita di varianti dovute al fatto che ogni insegnante (esattamente come accade nelle arti marziali),in base alle proprie esperienze personali modifica e sviluppa gli insegnamenti ricevuti dal proprio maestro,cambiando le posizioni e l’ordine delle sequenze,ma il punto fondamentale è la circolazione volontaria del Chi:Il pensiero fa fluire il chi nel corpo insieme al respiro e lo dirige in ogni parte del corpo , il Chi dirige la circolazione sanguigna.Quando una parte del corpo è malata o dolorante,a volte sarà sufficiente visualizzarla per aumentare l’afflusso di energia interna.Il Dao Yin ed i suoi effetti terapeutici sono stati oggetto di seri studi scientifici solo a partire dal 1964 quando il Ministero della Sanità cinese affidò ad un gruppo di medici il compito di studiare scientificamente il Chi Kung e di avviare una serie di sperimentazioni su pazienti affetti da ipertensione arteriosa e malattie alle coronarie.

Gli esercizi che descriverò non provengono da antichi manoscritti o da insegnamenti esoterici, ma dagli studi di uno di quei medici, il Prof.Hu Bin i cui scritti sono distribuiti in Italia dalla

“Casa editrice in lingue estere
-via baiwanzhuang 24 – 100037 Beijing –
Repubblica Popolare Cinese”



Preparazione
a) Togliersi gli abiti stretti e ,eventualmente, allargare la cintura.

b) Cercare di evacuare l’intestino e la vescica.


c) Rilassare il corpo (Shoong):testa eretta (l’apice della testa deve essere portato al punto più alto raggiungibile senza contrarre i muscoli del collo e i muscoli della nuca),petto ritratto(leggermente spinto in dietro e in alto),spalle abbassate,braccia e gomiti sciolti,zona lombare leggermente spinta in alto e in avanti,natiche ritratte,ginocchia rilassate.

d) “Calmare la mente”.











1 – Esercizio per rinforzare lo stomaco
(aiuta la digestione e rinforza l’organismo in generale)

Dopo aver rilassato tutti muscoli,allargare i piedi quanto le spalle,piegare dolcemente le ginocchia in modo da allineare il centro della rotula con il secondo dito del piede,tenere le braccia in avanti con le mani all’altezza del petto nell’atteggiamento di stringere una palla.
Concentrare la mente sul Tan Tien inferiore e “far partire l’energia “ dal punto Ming Men(tra la seconda e la terza vertebra lombare).Durante l’inspirazione,espandere le pareti addominali muovendo la pancia in avanti e durante la espirazione fare il movimento contrario.
Effettuare da 30 a 60 ripetizioni,dopo di che riposarsi per 3-5 minuti.













2 – Esercizio per rinforzare i reni
(cura i dolori alla schiena e aumenta l’energia fisica)

Partendo dalla posizione precedente,portare le mani davanti alle ginocchia a una distanza di una trentina di centimetri.








Concentrare la mente sul Mingmen (tra la seconda e la terza lombare) e facendo perno sulla vita ruotare ,con movimenti “piccoli”,”rotondi” e “gentili”, il busto da sinistra a destra per 36 volte e da destra a sinistra per 24 volte.
Riposare per 3-5 minuti.










3 – Esercizio per diminuire la pressione
(Abbassa la pressione arteriosa e rinforza l’organismo)











Partendo dalla posizione precedente abbassare le mani ai lati delle coscie (ad una distanza di 15-16 centimetri) ed assumere con le braccia una forma “a campana”.
Agitare leggermente e far vibrare tutto il corpo a partire dalle estremità inferiori.
Rilassarsi e sentire il sangue fluire dalla testa verso il basso.
“Vibrare per due minuti e riposarsi per 3-5 minuti






4 – Esercizio per rinforzare i polmoni
(allarga la capacità polmonare e aumenta l’energia fisica)








Gambe larghe quanto le spalle.
Alzare le braccia all’altezza delle spalle “facendo fare a ciascuna un cerchio”.
Usare la respirazione contraria(durante la inspirazione si alza il diaframma e si ritira l’addome e durante la espirazione il diaframma si abbassa e l’addome si espande).
Concentrare la mente sul Tan Tien inferiore.
Dopo 15 ripetizioni riposare 3-5 minuti.








5 – Esercizio per rinforzare il cuore(fortifica il cuore e le sue funzioni)












Partendo dalla posizione precedente allargare le braccia davanti al petto in maniera da formare più o meno un cerchio.
Usando la respirazione naturale (espansione durante la inspirazione )concentrare l’attenzione sul punto “Shanzhong”(4°chakra,trai due capezzoli.
Il corpo deve essere completamente immobile.Continuare per almeno 5 minuti.



6 – Esercizio per rinforzare fegato e milza
(rinforza l’organismo e favorisce la circolazione del sangue nel fegato e nella milza)











Partendo dalla posizione precedente abbassare le braccia e appoggiare le mani ai fianchi all’altezza di fegato e milza.
Facendo perno sulla vita oscillare il busto a destra e a sinistra.Quando ci si piega a sinistra aumentare la pressione della mano destra massaggiando il fegato,quando ci si piega a destra aumentare la pressione della mano sinistra massaggiando la milza.
Ripetere 15 volte per ogni lato concentrandosi sul Tan Tien Inferiore.
I movimenti sono “lenti”,”regolari”,”confortevoli”.






7 – Esercizio per aprire i canali Ren e Du
(Canale dell’energia femminile e canale dell’energia maschile)

(armonizza Yin e Yang e rinforza il fisico)





Stare in piedi come nella posizione precedente,gli occhi guardano in avanti (“attenzione focalizzata” o “sguardo interno”).Portare le braccia in avanti,parallele all’altezza delle spalle.
Piegare dolcemente le ginocchia e concentrarsi sul Tan Tien Inferiore.
Inspirare portando il Chi dal sesto chakra fino all’ombelico,poi al secondo Chackra e infine al Perineo (primo chakra).Fare una breve pausa e quindi espirare “attraverso il Coccige” e lungo la spina dorsale fino al Tan Tien superiore (sesto chakra) e farlo uscire dalle narici.
(una variante di questo esercizio detta “Piccolo circuito celeste” prevede di inspirare dal naso al secondo chakra,fare una piccola pausa ed espirare dal secondo chakra al’osso sacro passando per il Perineo,fare una piccola pausa ed inspirare dall’osso sacro al punto in mezzo alle scapole,fare una piccola pausa ed espirare fino al sesto chakra passando dalle cervicali e dalla testa).



8 – Esercizio per”chiudere il canale Dai”(cura il gonfiore addominale e rinforza l’organismo)






Partendo dalla posizione precedente allargare lateralmente le braccia fino all’altezza delle spalle con le palme rivolte verso l’alto.Concentrare la mente sul Tan tien inferiore.
Durante la inspirazione guidare intenzionalmente il Chi in un cerchio verso sinistra .
Durante la espirazione dirigerlo in un cerchio verso destra per un totale di 10 volte.
Riposare.





9 – Esercizio per premere il Weizhong
o punto del ginocchio”posteriore”
(cura i dolori alla schiena)







Partendo dalla posizione precedente,allargare le braccia lateralmente in modo da formare con il tronco un angolo di 45°.
Palme rivolte verso il basso.
Ruotare il corpo a destra e la gamba destra,piegata, a sinistra.
Facendo perno sulla punta del piede sinistro ruotare e piegare la gamba sinistra in modo da premere il ginocchio sinistro contro il punto “Weizhong,nella cavità del ginocchio destro.
Ripetere a destra e sinistra per un totale di 10 volte,quindi riposare.







10 – Esercizio per stimolare il principio Yin e il principio Yang
(alleggerisce e rinforza gli arti inferiori)




In piedi,ruotare leggermente il corpo a sinistra,piegare dolcemente il ginocchio sinistro e,progressivamente,”portare su di esso tutto il peso del corpo”.
Sollevare il piede destro sulla mezza punta.
Portare le mani all’altezza delle cosce con le palme rivolte verso il basso.
Concentrare la mente sul Tan Tien inferiore.
Durante la inspirazione condurre l’energia dal Tan Tien all’esterno delle coscie fino a raggiungere il punto “Yongquan” (Fonte gorgogliante) sotto la pianta del piede.
Durante la espirazione condurre l’energia dalla pianta del piede al tan tien passando per la parte interna della gamba.
Ripetere 5 volte a destra e 5 volte a sinistra.








11 – Esercizi per preservare i principi Yin e Yang(cura i dolori di stomaco e di cuore)











Partendo dalla posizione precedente ruotare il corpo a sinistra.
Piegare la gamba sinistra e,progressivamente portare il peso sul piede sinistro.
Allungare il piede destro in avanti con la punta in alto e il tallone a terra.
Mani ai lati delle cosce con le palme rivolte verso l’alto.
Concentrare la mente sul “Shanzhong”(quarto chakra).
Durante la inspirazione guidare l’energia dal “Shanzhong” alla palma della mano passando lungo l’esterno del braccio.
Durante la espirazione l’energia viene diretta dal palmo delle mani al “Shanzhong”passando per l’interno del braccio:
Ripetere 5 volte per ogni braccio.



12 – Esercizio per l’equilibrio (Gallo dorato su una zampa)
(Allena il corpo all’equilibrio)







Partendo dalla posizione precedente ruotare il corpo da sinistra a destra.
Piegare la gamba destra e spostare progressivamente il peso su di essa.
Alzare la gamba sinistra in modo che la coscia formi con il tronco un angolo a 90°.
Il Piede sinistro alla stessa altezza del ginocchio destro.
Alzare la mano sinistra all’altezza del naso e quella destra all’altezza del petto.
Gli occhi sono fissi sul dito medio della mano sinistra.
Concentrare la mente sul Tan Tien inferiore.
Restare iln posizione il più a lungo possibile (senza affaticarsi!) e ripetere con l’altra gamba.








Posizione di Chiusura








Terminare facendo riposare entrambe le mani sul Tan Tien per 3-5 minuti.
Dopo di che camminare,fare una ginnastica terapeutica (tai chi chuan ad esempio) o comunque una moderata attività fisica.


NB.Gli esercizi,normalmente non si eseguono tutti in una sola sessione,perché si potrebbero avere inconvenienti di vario genere.Una volta individuata la parte del corpo debole o malata,si sceglieranno gli esercizi più indicati,esattamente come fa un medico con i prodotti farmaceutici).

- Gli esercizi di Chi Kung (come del resto molti esercizi di visualizzazione e di meditazione dello Yoga indo-tibetano) possono provocare degli effetti fisici e psichici particolari alcuni dei quali positivi altri addirittura dannosi perché dovuti ad errori di postura o di respirazione. Il problema è che sia gli effetti positivi che gli effetti negativi si esplicano come fenomeni non ordinari: una sensazione di pesantezza e calore alle estremità o un leggero formicolio lungo uno degli otto “canali psichici” sono legati allo scorrere dell’energia (il Chi) e sono una conferma della giusta esecuzione dell’esercizio,ma quando il formicolio si trasforma in un tremore eccessivo ed in un leggero stato di ansia occorre interrompere immediatamente gli esercizi normalizzare la respirazione dedicarsi a qualche blanda attività fisica (passeggiare,scuotere mimicamente e “dolcemente” le braccia e le gambe,fare dei movimenti di Tai Chi Chuan etc.) per scaricare l’energia in eccesso.La maggior parte dei problemi nascono dalla postura scorretta e dal tentativo di “forzare” le fasi respiratorie(il tentativo di tenere alta la testa irrigidendo i muscoli del collo provoca ad esempio problemi di circolazione con la “stagnazione” del sangue al cervello. D’altra parte una inspirazione rumorosa accompagnata al tentativo di allargare il più possibile il torace può provocare tachicardia,dolori al petto e alle spalle),ma alcuni sono dovuti a “fattori culturali”: la concentrazione ,per molti occidentali è collegata alla VOLONTA’ e alla DETERMINAZIONE,allo sforzo fisico.Gli eroi della guerra di Troia sono atleti dotati di una forza mostruosa, Ercole,in quanto figlio di Zeus ha la forza fisica di 20 uomini (e in realtà è un rozzo e violento ubriacone),Sansone fa a pezzi un tempio con i soli pugni,Orlando,impazzito,distrugge intere regioni…In realtà nell’immaginario occidentale l’Eroe è (non sempre ma quasi)colui che con muscoli,coraggio, determinazione e aggressività compie azioni che sfidano o addirittura “VIOLANO LE LEGGI DELLA NATURA”. L’eroe taoista,invece trae il suo potere dalla “PERFETTA CONOSCENZA DELLE LEGGI DELLA NATURA”,alla forza fisica preferisce l’agilità e la sua massima aspirazione è “VINCERE SENZA COMBATTERE”. Dove il pensiero occidentale moderno è l’esaltazione del Dualismo (Islamici – cristiani, israeliani – palestinesi,bianchi-neri,laziali- romanisti,Bene-Male…)il pensiero taoista era l’annullamento di ogni Dualismo. Tutti i praticanti occidentali di Yoga,di Chi Kung,di Arti Marziali credono di comprendere questo concetto,ma in realtà in assenza di un’avversario,di un nemico di un antagonista ci sentiamo a disagio.Se durante un esercizio mi viene chiesto di “portare l’attenzione” su un punto in mezzo alle sopracciglia (il VI° Chakra) e di visualizzare una “SFERA BLU”,io comincerò a “concentrarmi” aggrottando le sopracciglia e ,anziché far “affiorare” dolcemente l’immagine e percepire tutte le “caratteristiche della forma sferica e del colore blu” ,cercherò di costringere la mia mente a spazzar via tutti i pensieri inutili ed a focalizzarsi sull’immagine della sfera blu. Alla base di tutto c’è dunque un pensiero ( “Io Voglio” o “Io Devo”) che presuppone comunque la presenza di un nemico,di un avversario,di qualcosa contro cui lottare che può essere la pigrizia,la distrazione o l’incredulità. Il pensiero,per noi, deve precedere l’azione. Il Dio dei Cristiani,degli Ebrei,dei Mussulmani è un Dio Demiurgo, un creatore immortale che dà vita all’Universo ed è un Dio che “lotta contro”il male:è la luce che combatte contro l’ombra. Per i Taoisti all’origine di tutto non c’è una divinità più o meno antropomorfo, ma il “VUOTO” o “WU CHI”. Dal vuoto si sviluppa il TAI CHI (ciò che comunemente chiamiamo TAO o DAO) ovvero l’equilibrio dinamico tra due forze eguali e contrapposte. Il simbolo grafico del Tai Chi (quella specie di doppio pesce bianco e nero che prende il nome di Tai Chi T’u) è un cerchio diviso in due parti uguali da una linea a forma Dal vuoto si sviluppa il TAI CHI (ciò che comunemente chiamiamo TAO o DAO) ovvero l’equilibrio dinamico tra due forze eguali e contrapposte. Il simbolo grafico del Tai Chi (quella specie di doppio pesce bianco e nero che prende il nome di Tai Chi T’u) è un cerchio diviso in due parti uguali da una linea a forma d’onda. Il perimetro di ciascuna delle due metà è uguale alla circonferenza del cerchio.Ognuna delle due metà rappresenta quindi anche il TUTTO.



Oops...sto scrivendo un trattato....meglio fermarsi....
per quanto riguarda l'aspetto sessuale ( anche se in realtà ne ho già parlato in qualche post precedente :wink: ) forse è meglio rimandare.......
Il Manzo non Esiste

AT
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Messaggioda AT » 3 maggio 2006, 23:37

Proietti, il Dio dei Cristiani, degli Ebrei e dei Musulmani non lotta contro il male e contro l'ombra, non lotta affatto perché è onnipotente e niente può opporsi al Suo volere. Per i musulmani tutto il bene e tutto il male nascono da un decreto divino, sono un destino e l'uomo deve accettarli come prova. Per i cristiani cattolici Dio ha donato il libero arbitrio ad alcune creature, lasciando che esse fossero libere di accettare o di rifiutare l'amore Divino. Ma non c'è alcuna lotta da parte di Dio, che è Uno e non ha pari. La risposta cattolica al problema del male è che Dio è amore, e l'amore autentico esige la libertà. Quindi tale amore può anche essere rifiutato, e dal rifiuto di Dio (peccato) nasce ogni male nel mondo.


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