Classificazione nello Shakta Tantra.

tantra-yoga, vie dello yoga vecchie e nuove
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Classificazione nello Shakta Tantra.

Messaggioda neuromante » 19 gennaio 2014, 8:42

Una delle tendenza degli studiosi , quando si trovano a dover analizzare materie estranee alla loro conoscenza ( o quando vengono introdotti ad una nuova materia) , e’ quella di dare una classificazione e posizionare tale materia sotto una determinata categoria, e spesso tale materia rimane confinata in tale categoria per molto tempo, dando l’impressione che tale materia e’ in realta’ la categoria stessa.

Questo accade sopratutto quando si ha a che fare con materie-argomenti che vengono tenuti nascosti per non urtare la sensibilita’ della societa’ circostante.

Il Tantra e’una di queste “materie” e la generale classificazione che se ne da :
Dakshinachara- vamachara
Mano destra- mano sinistra.
Seppur utile e valida, e’ incompleta ed a volte ,nella maggior parte dei casi ricca di fraintendimenti.

Innanzitutto e’ bene comprendere che tale divisione che viene applicata al tantra , generalmente ha a che fare con la modalita’ con cui la pratica tantrica , viene applicata. La filosofia di base, il concetto base e’ piu o meno lo stesso.



Una piu generale classificazione nella pratica tantrica e’:

Samaya
Mishra
Kaula

Generalmente possiamo dire che ogni pratica tantrica ricade in una di queste tre categorie.

La differenza di base sta nel fatto che nel Samayachra le tecniche , le pratiche sono per lo piu’ “interne” , basate su tecniche di concentrazione e visualizzazioni, movimenti della consapevolezza interna ,etc.
Molte delle pratiche e tecniche del Kundalini yoga ( non intendo quello di yoghi Bhajan) rientrano nel Samayachara.

Nel Kaulachara le tecniche sono per lo piu’ “esterne” utilizzando yantra, complicati rituali, etc. anche se volente o nolente il processo ,seppur “esterno” , viene interiorizzato comunque dal praticante che conosce le correlazioni.

Mishra occupa una posizione intermedia tra le due .
Mishra non e’ molto diffusa, esistono poche o quasi nessuna tradizione che rientra in tale classificazione.

Il Kaulachara a sua volta viene diviso in due principali correnti ( sempre in accordo col modus operandi):

Dakshina marg
Vama marg

Immagine


La differenza sta che nel Vama marg spesso il corpo fisico di una persona diventa lo yantra su cui operare ed in alcune pratiche tale corpo puo essere senza vita (un cadavere).
Inoltre nel Vama marg il panchamakara viene considerato alla lettera , utilizzando carne, unione sessuale , intossicanti ,etc. ( uno degli scopi e’ liberare energie condensate da i forti Taboo imposti da ideologie, societa’, fobie etc, quindi se abitualmente mangi carne , il panchamakara usando carne ha poco senso , mentre per un vegano ultra-ortodosso ha piu’ senso).

Immagine


Nel Dakshinachara lo yantra o la murti utilizzato e’ un oggetto esterno al praticante, nel panchamakara carne , pesce etc. vengono sostituiti , da latte ,fiori etc.
Il dakshinachara a livello ritualistico e’ molto simile al sistema vedico , anzi molta della ritualistica che si trova oggi applicata nei templi indiani , o nelle case indiane ha piu a che fare con la ritualistica tantrica che vedica.

Il samayachara e’ molto diffuso tra molti dei Dashnami Sannyasi ( quelli istituiti da Shankaracharya), anche se alcuni utilizzano anche rituali tipici del Kaula.
Secondo molti dei portavoce del Samayachara , la loro pratica e’ la piu’ “elevata”, la piu’ “sublime” , la piu’ sattvica .
Alcuni gruppi portavoce del Samayacara parlano anche con toni dispregiativi di alcune pratiche tipiche del Kaulachara ( forse influenzati dal loro background culturale).

Secondo i praticanti del Kaulachara in particolare se vamachara, le loro pratiche sono di certo piu’ efficaci , in quanto danno risultati piu’ immediati ma allo stesso tempo sono considerate pratiche pericolose da praticare senza una “guida” seria, in quanto si ha a che fare con “energie” primordiali .

Per come la vedo io personalmente, e per come mi e’ stato insegnato ,e’ riduttivo parlare di pratica migliore o peggiore, ma e’ meglio parlare di pratiche differenti per differenti individui.
E se si riesce a comprendere che tra la pratica esterna e quella interna non vi e’ poi tanta differenza, alla fine e’ tutto guadagnato in quanto si può integrare a livello pratico l’esperienza interna con quella esterna ed unificare le due.


Alla fine e’ importante comprendere la complementarità’ delle differenti tecniche previa la necessaria comprensione delle tecniche prese singolarmente.
Ultima modifica di neuromante il 19 gennaio 2014, 10:07, modificato 2 volte in totale.

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Messaggioda neuromante » 19 gennaio 2014, 8:44

Aggiungo qui una traduzione da uno scritto di Swami Satsangi ( Bihar school of Yoga) riguardo I tre percorsi nello Shakta tantra.

“secondo lo shakta tantra, shaktopasana, o la venerazione della shakti puo’ essere eseguita in tre modi differenti:

Kaula marga
Mishrit marga
Samaya marga

Questi sono I tre percorsi principali dello shakta tantra.
La pratica del vama marga e dakshina marga , comunemente noti come mano sinistra e mano destra, sono parte del Kaula Marga.
Vama marga si occupa di pratiche per risvegliare e bilanciare le energie in Ida nadi.
Dakshina marga si occupa di pratiche per risvegliare e bilanciare le energie in Pingala nadi.
Essere competenti in Vama e Dakshina marga conduce al risveglio di sushumna nadi che e’ condizione necessaria per l’ascesa di kundalini.

Nel Kaula marg, tale esperienza e’ generata attraverso mezzi esterni.
In Mishrit marga, entrambi metodi esterne ed interni sono utilizzati per ottenere l’esperienza della Shakti.
Samaya marga e’ il percorso piu’ elevato. Samaya significa “ Tu sei in me” e quindi japa, puja e rituali ‘esterni’ non vengono utilizzati.
…………..
…………..
Il sistema dello shaktopasana , o adorazione della shakti., puo essere descritto in queste tre “vie”, che evolvono l’una verso l’altra.
La crescita della consapevolezza , che e’ il soggetto e scopo di tali tradizioni , e’ un processo evolutivo e non puo’ mai essere statico.
Quando la consapevolezza si evolve, cosi’ anche la percezione si evolve, come la percezione cambia, c’e’ un graduale cambio nel sistema di pratiche designate per il praticante ( sadhaka).
In tal modo il Tantra contiene pratiche per differenti aspiranti a differenti livelli di consapevolezza, dal sensuale materialista allo yoghi evoluto. Per ogni individuo ce’ una strada, un percorso.”

[da “ Sri Saundarya Lahari- the Descent” Yoga publication trust.]

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Messaggioda neuromante » 19 gennaio 2014, 9:51

Interessante anche questo articolo sul vama marga scritto da Swami Satyananda Saraswati ( Bihar school of Yoga)

“Adesso, quando studiamo I libri sul Tantra, chiaramante andiamo incontro ad un tema centrale: Shakti e’ la creatrice , e Shiva e’ uno strumento. Shiva non e’ mai stato considerato un creatore. Uno dei piu’ grandi pensatori e saggi di tutta l’india , Adi Shankaracharya, scrisse nel primo verso del suo famoso testo Tantrico:”senza Shakti ,come puo Shiva creare?”. Quindi gli Hindu hanno accettato l’unione dell’uomo e della donna in maniera tale da facilitare il processo evolutivo attraverso il tantra.

Nonostante, nel corso del tempo, le relazioni tra uomo e donna hanno avuto differenti scopi visto le influenze culturali da differenti parti del mondo, nell’hinduismo abbiamo continuato a rimanere fermi su un punto,che la relazione tra uomo e donna ha uno scopo spirituale.
Quindi nel tantra il posto di una donna e’ sul lato sinistro. Prima del matrimonio, la ragazza siede sul lato destro , e quando la cerimonia del matrimonio e’ completo , la donna siede a sinistra.

La donna viene quindi chiamata “Vama”. In sanskrito, vama significa “che e’ al lato sinistro”. Vama si riferisce anche ad Ida nadi.

Immagine

C’e’ una storia su Sita e Rama. Quando Rama aveva piu di sessant’anni, sua moglie Sita divento’ incinta e ando’ a vivere in un ashram . Durante tale periodo, uno dei doveri di Rama come imperatore era quello di dover eseguire una particolare cerimonia religiosa. Tuttavia Rama decise che non era possible fare tale cerimonia perche’ Sita non era presente. Dato che la presenza di Sita era obbligatoria , una statua raffigurante Sita fu costruita e fu posta alla sinistra di Rama.

Oggigiorno , nei paesi occidentali, vama marg e’un concetto misinterpretato.
Lo chiamano”tantra della mano sinistra”, che e’ una traduzione incorretta. Se stai leggendo un libro sul tantra e trovi le parole “tantra della mano sinistra” , prendi una penna rossa e cancella il termine.

Nel tantra , vama marga indica la strada di evoluzione spirituale, che e’ praticata con tua moglie. Marga significa strada, via e vama si riferisce alla moglie, la compagna, il partner, qualunque essa sia.

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Messaggioda Toki » 19 gennaio 2014, 11:41

Grazie Neuromante. :wink:

Per quel poco che ho potuto vedere/ascoltare io, la tradizione Samaya definisce sè stessa in rapporto alle altre come "puramente monistica", in virtù del rituale completamente interno.

Ma i rituali esterni si praticano comunque regolarmente come preparazione alle pratiche avanzate di kundalini yoga.

Parlando di dualismo e monismo, rilancio con questo satsang di swami Satyananda in cui si analizza il rapporto tra Tantra e Vedanta sotto questa prospettiva, forse semplificando un po'.

http://www.yogamag.net/archives/1982/cmar82/tandv.shtml
Lo Yoga è l'arte di comprendere i paradossi.

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Messaggioda neuromante » 19 gennaio 2014, 12:25

Toki ha scritto:Grazie Neuromante. :wink:

Per quel poco che ho potuto vedere/ascoltare io, la tradizione Samaya definisce sè stessa in rapporto alle altre come "puramente monistica", in virtù del rituale completamente interno.

Ma i rituali esterni si praticano comunque regolarmente come preparazione alle pratiche avanzate di kundalini yoga.

Parlando di dualismo e monismo, rilancio con questo satsang di swami Satyananda in cui si analizza il rapporto tra Tantra e Vedanta sotto questa prospettiva, forse semplificando un po'.

http://www.yogamag.net/archives/1982/cmar82/tandv.shtml


Esatto. Alla fine lo scopo ultimo del rituale , sia esso esterno o interno e' l'unione , dissoluzione , il diventare tutt'uno con l' Oggetto di meditazione , quindi il trascendere la dualita'.
Anche se il punto di partenza e' duale in quanto piu semplice da percepire, da idealizzare (sopratutto se si usa uno yantra , un matra , un qualsiasi simbolo sensorialmente percepibile)

Anche coi rituali del Kaulachara alla fine lo yantra esterno viene poi mentalmente riportato nel cuore (Hridaya),e dopo aver fatto cio' ,lo yantra che un secondo prima veniva considerato "Sacro" , diventa un disegno, l'oggetto del rituale da esterno diventa interno.

Ed e' sensato il fatto che si pratica col rituale esterno all'inizio per passare a quello completamente interno dopo. E' un percorso.
Si parte dal 2 per poi tornare all'1 .

Grazie per l'articolo di yogamag, gli scritti della Bihar school of yoga , sono sempre interessanti sopratutto per la loro integrazione di Vedanta , Tantra e Yoga.

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Messaggioda Toki » 19 gennaio 2014, 13:26

neuromante ha scritto:Grazie per l'articolo di yogamag, gli scritti della Bihar school of yoga , sono sempre interessanti sopratutto per la loro integrazione di Vedanta , Tantra e Yoga.


Sì, imprescindibili.

Ultimamente però preferisco leggere direttamente Sivananda, il suo messaggio è davvero potente e aldilà del tempo, meno mediato per venire incontro ai problemi/esigenze della società contemporanea.

Anche altri suoi allievi meno blasonati sono a mio parere fondamentali. Ti segnalo Swami Krishnananda, ci sono tantissimi suoi discorsi in audio + trascrizione.

http://www.swami-krishnananda.org/

Un genio filosofico eccezionale. Di lui Swami Sivananda diceva: "Ci sono tre Sankara contenuti in un solo Krishnananda".
Lo Yoga è l'arte di comprendere i paradossi.

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Messaggioda Indra » 19 gennaio 2014, 13:57

così per i sakta
non così per i saiva ed i vaisnava tantrici e vamamarg originario
'vama inteso come sinistra' è corretto tanto quanto 'vama inteso come donna' a seconda che la -a finale di 'vama' sia lunga o breve ed inoltre vama sta per 'grazioso o amabile' e simili
quindi la penna rossa lasciamola stare
samaya è un termine che sta sia per 'riunire' sia 'legame od impegno sacro o prendere rifugio' come nel buddhismo vajra che ne elenca 1001
viene così ribadito il concetto di legame a qualcosa
sia esso il legame guru-shisha che sakti-shisha
ma il vamamarg originario non riconosce nè guru nè sakti
nè legami nè altro da sè
kundalini è un campo minato
sivasatyakrsnananda o lo srividya o sankara spiegano perchè ida e pingala si intrecciano?
quale il significato operativo?
spiegano quali siano i tre Nomi o aspetti di kundalini e l'operatività di ciascuno? o il colore del corpo e degli occhi? e quanti siano e perchè? e il veleno che stilla sulla Terra dalle zanne dalla bocca aperta?
operativamente sono indispensabili
è Transmutatio Alkhemica Regia
è la via della Freccia della qabbalah qliphotica
è Magia Lunare egizia e sumera
è Cibele e Eris e artemide e Menadi e Dioniso il nato Due volte
pamchamakara? davvero?
e come fa la donna visto che non ha l'hiranyagarbha solare? cosa veicolerebbe verso l'alto visto che non ha nè lingam nè ojas solare?
che se ne fa di un vamamarg maschile? come opera nel viparita maithuna esoterico?
sankara e company ne parlano?
per lo sri yantra spiegano che è errato e perchè ci sia un SOLO triangolo equilatero centrale e gli altri sono tutti isosceli visto che è impossibile altrimenti costruire lo sriyantra
mantenendo i vertici a contatto con la circonferenza e le intersezioni? e che alcune intersezioni sono triangoli scaleni poichè è impossibile diversamente?
spiegano che esistono sriyantra composti da triangoli sferici e perchè? e cosa accade quando operativamente si espandono al massimo gli angoli?
i mantra? spiegano cosa accade quando li si osserva per quello che sono e cioè onde gravitazionali? deformabili ed instabili?
ecco perchè il raja che lo sa non ne parla
quanto sopra non è mero sfoggio di conoscenza ma dimostra che blasonatissimi maestri e parampara hanno errato

nulla è come sembra
Ultima modifica di Indra il 19 gennaio 2014, 14:02, modificato 1 volta in totale.

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Messaggioda neuromante » 19 gennaio 2014, 14:02

Indra ha scritto:così per i sakta
non così per i saiva ed i vaisnava tantrici e vamamarg originario
'vama inteso come sinistra' è corretto tanto quanto 'vama inteso come donna' a seconda che la -a finale di 'vama' sia lunga o breve ed inoltre vama sta per 'grazioso o amabile' e simili
quindi la penna rossa lasciamola stare
samaya è un termine che sta sia per 'riunire' sia 'legame od impegno sacro o prendere rifugio' come nel buddhismo vajra che ne elenca 1001
viene così ribadito il concetto di legame a qualcosa
sia esso il legame guru-shisha che sakti-shisha
ma il vamamarg originario non riconosce nè guru nè sakti
nè legami nè altro da sè
kundalini è un campo minato
satyananda o lo srividya o sankara spiegano perchè ida e pingala si intrecciano?
quale il significato operativo?
spiegano quali siano i tre Nomi o aspetti di kundalini e l'operatività di ciascuno? o il colore del corpo e degli occhi? e quanti siano e perchè? e il veleno che stilla sulla Terra dalle zanne dalla bocca aperta?
operativamente sono indispensabili
è Transmutatio Alkhemica Regia
è la via della Freccia della qabbalah qliphotica
è Magia Lunare egizia e sumera
è Eris e Aradia e Menadi e Dioniso il nato Due volte
pamchamakara? davvero?
e come fa la donna visto che non ha l'hiranyagarbha solare? cosa veicolerebbe verso l'alto visto che non ha nè lingam nè ojas solare?
che se ne fa di un vamamarg maschile? come opera nel viparita maithuna esoterico?
sankara e company ne parlano?
per lo sri yantra spiegano che è errato e perchè ci sia un SOLO triangolo equilatero centrale e gli altri sono tutti isosceli visto che è impossibile altrimenti costruire lo sriyantra
mantenendo i vertici a contatto con la circonferenza e le intersezioni? e che alcune intersezioni sono triangoli scaleni poichè è impossibile diversamente?
spiegano che esistono sriyantra composti da triangoli sferici e perchè? e cosa accade quando operativamente si espandono al massimo gli angoli?
i mantra? spiegano cosa accade quando li si osserva per quello che sono e cioè onde gravitazionali? deformabili ed instabili?
ecco perchè il raja che lo sa non ne parla
quanto sopra non è mero sfoggio di conoscenza ma dimostra che blasonatissimi maestri e parampara hanno errato

nulla è come sembra



Hai mai pensato di scrivere un libro?
se lo fai ti giuro che ne compro un po di copie....
...sono serio questa volta.....niente battute.

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Messaggioda neuromante » 19 gennaio 2014, 14:18

Toki ha scritto:
neuromante ha scritto:Grazie per l'articolo di yogamag, gli scritti della Bihar school of yoga , sono sempre interessanti sopratutto per la loro integrazione di Vedanta , Tantra e Yoga.


Sì, imprescindibili.

Ultimamente però preferisco leggere direttamente Sivananda, il suo messaggio è davvero potente e aldilà del tempo, meno mediato per venire incontro ai problemi/esigenze della società contemporanea.

Anche altri suoi allievi meno blasonati sono a mio parere fondamentali. Ti segnalo Swami Krishnananda, ci sono tantissimi suoi discorsi in audio + trascrizione.

http://www.swami-krishnananda.org/

Un genio filosofico eccezionale. Di lui Swami Sivananda diceva: "Ci sono tre Sankara contenuti in un solo Krishnananda".


Non lo conoscevo Krishananda.
Certo che ne ha sfornato tanti di discepoli Sivananda.
Tra i vari discepoli di Sivananda ce ne sta uno che da lui e' stato iniziato alla Sri Vidya e ha l'Ashram in sud india.....non ricordo il nome ,ma alla bihar school of yoga ( a rikhia) spesso usavano ( forse lo fanno ancora ancora adesso) invitare le yogini da questo ashram per fare le puja e rituali vari allo sri yantra.

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Messaggioda neuromante » 19 gennaio 2014, 14:31

Ecco il suo nome

Swami Sri Vidyamba Saraswati

Penso che sia stato l'unico tra i discepoli di Sivananda ad essere stato iniziato alla Sri Vidya
E lui poi ha iniziato alla Sri Vidya varie discepole, mi sa solo Donne
questo e' il loro sito :
http://www.angelfire.com/poetry/lalithasamajam/

Swami Satyananda Saraswati le faceva salire dal Tamil Nadu a Rikhia per svolgere rituali legati alla Sri Vidya.

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Messaggioda Toki » 19 gennaio 2014, 15:03

neuromante ha scritto:Ecco il suo nome

Swami Sri Vidyamba Saraswati

Penso che sia stato l'unico tra i discepoli di Sivananda ad essere stato iniziato alla Sri Vidya
E lui poi ha iniziato alla Sri Vidya varie discepole, mi sa solo Donne
questo e' il loro sito :
http://www.angelfire.com/poetry/lalithasamajam/


Swami Sri Vidyamba Saraswati è una donna:

Immagine

appositamente scelta e iniziata da Swami Sivananda per rivitalizzare la tradizione Sri Vidya e creare un lignaggio di Swamini (swami donne), come ci racconta il simpatico Niranjan qui:

http://www.yogamag.net/archives/1998/bmar98/tantrad.shtml

Affascinante, mi mancava questa storia, grazie.


Certo che ne ha sfornato tanti di discepoli Sivananda.


Già, e la cosa interessante è che molti sono diventati esperti e specialisti in tradizioni e settori diversi tra loro, a seconda delle inclinazioni di partenza. Più approfondisco l'argomento e più comincio a credere che Swami Sivananda sia stato decisamente qualcosa di più di un Maestro... non so se mi spiego.
Lo Yoga è l'arte di comprendere i paradossi.

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Messaggioda neuromante » 19 gennaio 2014, 15:15

Toki ha scritto:
neuromante ha scritto:Ecco il suo nome

Swami Sri Vidyamba Saraswati

Penso che sia stato l'unico tra i discepoli di Sivananda ad essere stato iniziato alla Sri Vidya
E lui poi ha iniziato alla Sri Vidya varie discepole, mi sa solo Donne
questo e' il loro sito :
http://www.angelfire.com/poetry/lalithasamajam/


Swami Sri Vidyamba Saraswati è una donna:



Vedi.... io pensavo che era un Uomo, ho visto le yogini piu volte a rikhia ma non avevo mica capito che Swami Sri Vidyamba Saraswati era una Donna :lol:


Certo che ne ha sfornato tanti di discepoli Sivananda.


Già, e la cosa interessante è che molti sono diventati esperti e specialisti in tradizioni e settori diversi tra loro, a seconda delle inclinazioni di partenza. Più approfondisco l'argomento e più comincio a credere che Swami Sivananda sia stato decisamente qualcosa di più di un Maestro... non so se mi spiego.


Concordo appieno


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