I Dieci Poteri Cosmici

tantra-yoga, vie dello yoga vecchie e nuove
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Chlòé
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Re: I Dieci Poteri Cosmici

Messaggioda Chlòé » 20 gennaio 2014, 12:29

[quote="neuromante]
Alla fine la "divinita'" non e' altro che un simbolo di un' aspetto di una "realta'( o irrealta') che e' trascendente.
Patanjali descrive il percorso yogico usando determinate terminologie e vedendolo da un particolare punto di vista. Altri descrivono lo stesso percorso usando altri termini, altre mappe .Le 'mappe' sono differenti , ma il territorio e' lo stesso.
Se riesci a vedere i punti in comune tra le differenti mappe ( invece di soffermarti sulle superficiali differenze) la conoscenza del territorio aumenta.

Alla fine si continua a vivere comunque , con o senza mappe.....[/quote]

Mi permetto di dissentire, nel senso che ogni sistema mito-poietico nasce e cresce in un dato terreno ed è bene avvedersene e tenerne conto.
E' il sistema mito-poietico, che va studiato e che fa da cornice di riferimento teorica all' interpretazione di un simbolo,fermo restando che ognuno di noi in un simbolo può vedere quel che vuole ( essendo il simbolo polimorfo) ma rimane una interpretazione personale. Quando si impara una lingua straniera si va ad impararla dove ha la sua ufficialità. Vado in Inghilterra ad imparare l' inglese, non in India, sebbene anche in India si parli l' inglese...
Personalmente trovo tristissimo il fritto misto New-Age, in cui non si approfondisce nulla e si accostano concetti, linguaggi e teorie molto differenti come se fosse saggezza e invece è un casino senza capo né coda e soprattutto l' interpretazione da minestrone alla porcara dei simboli di un certo sistema mito-poietico con l' interpretazione esoterica di un altro sistema, completamente differente.
E' per esempio tristissimo leggere certe interpretazioni fatte da sedicenti professionisti formatori alle iconografie cristiane secondo una lettura sciamanica o neopagana. Non conoscono il simbolismo e i significati simbolici attribuiti dal cristianesimo a certi oggetti o animali o colori e leggono tale simbologia cristiana a modo loro, in modo personale quindi ma la rivestono di significatività culturale, quando è in realtà un'interpretazione dissonante, cioè che non tiene conto del sistema mito-poietico in cui quel simbolo è nato...e partono per la tangente secondo linee di approfondimento personali da loro seguite, per esempio secondo l' interpretazione che degli stessi simboli dà lo sciamanesimo o il neopaganesimo. Di per sé SVUOTANDO COMPLTAMENTE DI SENSO E DI VERITA' quello che quell' immagine legata ad un preciso contesto, andava a significare.

Rispettiamo le cornici. I sistemi mito-poietici di riferimento. Non arriveremo mai a conoscerli tutti. meglio quindi scegliere quale approfondire.
La cornice, oltre tutto, serve anche a contenere, cioè ad evitare una eccessiva espansione o dispersione. Inutile e spesso dannosa.
...Dii di dooh
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Re: I Dieci Poteri Cosmici

Messaggioda neuromante » 20 gennaio 2014, 12:43

Chlòé ha scritto:[quote="neuromante]
Alla fine la "divinita'" non e' altro che un simbolo di un' aspetto di una "realta'( o irrealta') che e' trascendente.
Patanjali descrive il percorso yogico usando determinate terminologie e vedendolo da un particolare punto di vista. Altri descrivono lo stesso percorso usando altri termini, altre mappe .Le 'mappe' sono differenti , ma il territorio e' lo stesso.
Se riesci a vedere i punti in comune tra le differenti mappe ( invece di soffermarti sulle superficiali differenze) la conoscenza del territorio aumenta.

Alla fine si continua a vivere comunque , con o senza mappe.....


Mi permetto di dissentire, nel senso che ogni sistema mito-poietico nasce e cresce in un dato terreno ed è bene avvedersene e tenerne conto.
E' il sistema mito-poietico, che va studiato e che fa da cornice di riferimento teorica all' interpretazione di un simbolo,fermo restando che ognuno di noi in un simbolo può vedere quel che vuole ( essendo il simbolo polimorfo) ma rimane una interpretazione personale. Quando si impara una lingua straniera si va ad impararla dove ha la sua ufficialità. Vado in Inghilterra ad imparare l' inglese, non in India, sebbene anche in India si parli l' inglese...
Personalmente trovo tristissimo il fritto misto New-Age, in cui non si approfondisce nulla e si accostano concetti, linguaggi e teorie molto differenti come se fosse saggezza e invece è un casino senza capo né coda e soprattutto l' interpretazione da minestrone alla porcara dei simboli di un certo sistema mito-poietico con l' interpretazione esoterica di un altro sistema, completamente differente.
E' per esempio tristissimo leggere certe interpretazioni fatte da sedicenti professionisti formatori alle iconografie cristiane secondo una lettura sciamanica o neopagana. Non conoscono il simbolismo e i significati simbolici attribuiti dal cristianesimo a certi oggetti o animali o colori e leggono tale simbologia cristiana a modo loro, in modo personale quindi ma la rivestono di significatività culturale, quando è in realtà un'interpretazione dissonante, cioè che non tiene conto del sistema mito-poietico in cui quel simbolo è nato...e partono per la tangente secondo linee di approfondimento personali da loro seguite, per esempio secondo l' interpretazione che degli stessi simboli dà lo sciamanesimo o il neopaganesimo. Di per sé svuotando completamente di senso e di verità quello che quell' immagine legata ad un preciso contesto, andava a significare.
Rispettiamo le cornici. La cornice, oltre tutto, servono anche a contenere, cioè ad evitare una eccessiva espansione o dispersione. Inutile e spesso dannosa.



Concordo con cio' che dici, il fritto misto non piace neanche a me, ed se leggi in un post sopra ho anche spiegato il perche', e mi sa che e' esattamente come la vedi tu.
Le " mappe " erano in particolare riferite a yoga, tantra e vedanta , che bene o male hanno molti punti in comune.

Facendo il parallelismo come lo fai tu con le lingue , possiamo imaginare che yoga , tantra e vedanta , sono come Italiano , spagnolo e francese , che seppur differenti Hanno un qualcosa in comune ( forse l'origine?)


Ps . Comunque l'inglese l'ho imparato vivendo in India, ho provato in inghilterra, ma ho conosciuto piu italiani che inglesi , ma rimango comunque in accordo col tuo pensiero.

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Messaggioda nada » 20 gennaio 2014, 16:26

Personalmente trovo tristissimo il fritto misto New-Age, in cui non si approfondisce nulla e si accostano concetti, linguaggi e teorie molto differenti

anche l'ortodossia integralista probabilmente rattristisce, ahimè, più del fritto misto new age, ma la questione non è quella di togliere valore alle indicazioni di una certa tradizione solo perché se ne colgono solo alcuni aspetti ma quella di poterne comprendere meglio delle peculiarità proprio nel confrontare le differenze. Andando per monti o luoghi sconosciuti confrontare mappe diverse che adottano diverse scale o simboli (leggende) è di grande aiuto e questo lo è anche per il ricercatore spirituale, si tratta di una sorta di ecumenismo, è così per il cristianesimo, l'islam, il buddhismo e i molteplici dharma spesso solo "politicamente" in contrasto. Comparare trovare punti di contatto o divergenze a me porta grandi chiarimenti, o anche solo piccoli chiarimenti ma tanto importanti per continuare l'indagine.
Che ogni studioso approfondisca il proprio campo è importantissimo ma se lo farà in modo illuminato non ne sarà prigioniero e non vorrà fare prigionieri, per semplificare rimando alla storiella del dito che indica la luna che tutti conoscono.
Grandi santi di ogni tempo hanno testimoniato con la loro vita che non la loro cultura li aveva elevati ma una pratica vera, distaccata non fanatica.
OM SHANTI

p.s. rileggendo mi trovo confuso pure io, ma sono un pivellino e non mi è così semplice scrivere su un forum.

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Messaggioda neuromante » 20 gennaio 2014, 17:09

nada ha scritto:Personalmente trovo tristissimo il fritto misto New-Age, in cui non si approfondisce nulla e si accostano concetti, linguaggi e teorie molto differenti

anche l'ortodossia integralista probabilmente rattristisce, ahimè, più del fritto misto new age, ma la questione non è quella di togliere valore alle indicazioni di una certa tradizione solo perché se ne colgono solo alcuni aspetti ma quella di poterne comprendere meglio delle peculiarità proprio nel confrontare le differenze. Andando per monti o luoghi sconosciuti confrontare mappe diverse che adottano diverse scale o simboli (leggende) è di grande aiuto e questo lo è anche per il ricercatore spirituale, si tratta di una sorta di ecumenismo, è così per il cristianesimo, l'islam, il buddhismo e i molteplici dharma spesso solo "politicamente" in contrasto. Comparare trovare punti di contatto o divergenze a me porta grandi chiarimenti, o anche solo piccoli chiarimenti ma tanto importanti per continuare l'indagine.
Che ogni studioso approfondisca il proprio campo è importantissimo ma se lo farà in modo illuminato non ne sarà prigioniero e non vorrà fare prigionieri, per semplificare rimando alla storiella del dito che indica la luna che tutti conoscono.
Grandi santi di ogni tempo hanno testimoniato con la loro vita che non la loro cultura li aveva elevati ma una pratica vera, distaccata non fanatica.
OM SHANTI

p.s. rileggendo mi trovo confuso pure io, ma sono un pivellino e non mi è così semplice scrivere su un forum.



Di certo l'ortodossia e la chiusura mentale non aiutano nella ricerca e con questo sono d'accordo con te, il fritto misto New Age e' dovuto ad una superficiale conoscenza della materia.
Se si mescola senza cognizione e con conoscenza superficiale strade e percorsi differenti si corre il rischio di perdere la strada o rimanere imballati .
Ancora peggio se poi tali fritti misti new age vengono vengono venduti come metodo per ottenere qualcosa in maniera piu veloce e rapid a di altri metodi.

Immagina che devi raggiungere la cima di un monte e parti dalla base del monte , puoi scegliere il sentiero che parte da nord, sud, est, ovest, nord est etc. , diciamo che scegli il sentiero da nord perche ti piace di piu' , dopo un po guardando la mappa che hai, pensi:" ma guardando bene ,il sentiero da nord ovest sembra piu interessante e panoramico", allora che fai ,prendi una deviazione e ti dirigi verso ovest per riallacciarti al sentiero che parte da nord- ovest.
poi una volta raggiunto quel sentiero che tu consideri piu panoramico , cambi di nuovo idea perche vedi che alla fine il sentiero che parte da Ovest , e' il piu corto, allora che fai, continui a tagliare per raggiungere quest' ultimo.
Arrivi al sentiero ovest e sei stanco, perche alla fine stai girando intorno al monte invece di salire su.

Il fritto misto new age e' il girare attorno la montagna.

Se invece scegli un sentiero e lo percorri a lungo , Dopo una Bella e lunga camminata, ti accorgi che sei arrivato ad un punto dove tra il sentiero nord e nord- ovest non c'e' differenza perche' I due sentieri si sono uniti e se vai ancora un po piu su trovi anche l'imbocco col sentiero che proviene da ovest.

Probabilmente l'ultimo tratto prima della cima e' un unico sentiero dove tutti gli altri ormai confluiscono.

La cima e' la cima.

Nel fritto misto new age si perde tempo a girare attorno al monte, Nell ortodossia fanatica si perde tempo a gridare agli altri che stanno sbagliando strada.

Non so se mi sono riuscito a spiegare.

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Messaggioda neuromante » 20 gennaio 2014, 17:31

Comunque alla fine la migliore cosa da fare sia se vai dritto verso la cima o se giri intorno al monte e' godersi la natura ed il paesaggio che ti si presenta.

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Messaggioda neuromante » 20 gennaio 2014, 17:35

Shukracharya ha scritto:Una cosa che ho trovato molto interessante , sono le varie associazione che si fanno tra le mahavidya ed I Graha o gli avatar di Vishnu.
Riguardo gli avatar di Vishnu , secondo il Todala Tantra ( decimo capitolo)

Kali ........ Krishna
Tara .......... Matsya
Bagalamuki ............. Kurma
Dhumavati. ........ varaha
Chinnamasta. ......... Narashima
Bhuvaneshari ........... vamana
Sodashi. ........... Parasurama
Matangi ........... Rama
Bhairavi. .......... Balarama
Kamala .......... Buddha


Durga viene associata a Kalki avatar


Altri Tantra danno differenti associazioni, ma mi sembra di capire che l' associazione
Kali - Krishna e' presente ovunque.

Entrambi Krishna e Kali sono scuri . E poi se si notano I Bija associati

KaLi .......... KRIM ....... Ka+ ra + I +M

KRishna ............ KLIM. ....... Ka+ la+ I+ M

Quasi tutti I suoni uguali eccetto Ra e La

Ram , elemento fuoco = transformazione , Kali e' relata alla transformazione ( tempo)

Lam , elemento terra , Krishna e' un avatar e come tale e' " disceso in terra".



Immagine



Kali spesso viene associata con la Luna nuova ( Kali puja viene eseguito durante la luna nuova).
Nella Jyotish il periodo di tempo relato alla luna calante ( quando la luna va da piena a nuova) si chiama Krishna paksha.

Anche l' associazione Sodashi - Parasurama e' interessante.
La Sri Vidya ( Sodashi) viene trasmessa da Dattatreya a Parasurama.




PS: naturalmente queste sono associazioni ed interpretazioni per cogliere simboli ed analogie, quindi mi scuso se tra i lettori del forum ci sono membri dell' ISKON, o appartenenti a ideologie simili ( so che per molti di loro l' analogia Kali- Krishna puo creare disturbi).



Grazie per il post Shukracharya , molto interessante.

Ventus
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Messaggioda Ventus » 21 gennaio 2014, 17:03

Quella di Neuromante contro il fritto misto, che ignora ciascuna delle culture da cui parte, è una messa in guardia importante, ne sono al corrente.
Io spero di evitarne i pericoli leggendo direttamente le fonti originali. E per quanto ne so non ho mai letto un libro new age.

Quando ho cominciato a leggere o studiare qualche cultura in più, non si sapeva nulla di new age. D’altra parte era anche impossibile, per me, restare fermi al libro unico e alla interpretazione unica, che mi sembrava tradisse il medesimo unico libro, e il cuore degli uomini.
E poi si accompagnava a tutta una serie di accessori inaccettabili per cui un vivente si ritrovava legato mani e piedi, senza inconscio e psicoanalisi, senza musica moderna (dal jazz al pop al rock), senza contatti misti, senza lingue straniere (parlare con gli stranieri? come minimo sono “protestanti”), senza nessuna modernità.

Le culture diverse possono farsi luce a vicenda specialmente quando una di esse è un po’ carente sotto qualche aspetto. La cultura occidentale, alla quale appartengo, o meglio il pensiero scientifico, ha fortemente piegato il senso del “pensiero” in direzione di un “rappresentare cose” e di un “calcolare”, rendendo più difficile la pratica del pensiero nel senso più ampio, che si dovrebbe usare in religione e sempre, e che comprendeva aspetti come la meditazione (che qui chiamerei assaporamento della continua offerta/effervescenza del senso o del tempo).
Questo è avvenuto non solo in Occidente ma in tutto il mondo, e in certi luoghi in modo assai più rigido che in Occidente (forse è una fortuna che le origini della matematica siano state concepite altrove... ma forse la matematica fu concepita proprio come via di liberazione da irrigidimenti e bigottismi ancor peggiori).

Reimparare a pensare in modo completo (sto già sbagliando), non solo “calcolante e rappresentante”, ma “accogliente” il senso continuamente offerto (in termini cristiani potremmo dire la consapevolezza della Grazia, in termini yoga potremmo dire consapevolezza di dharma che piovono offerti dalla nuvola, in termini filosofici potremmo dire senso e tempo), è un compito che il pensiero occidentale (la filosofia ermeneutica) ha indicato come fondamentale.
Ecco perché, se ho capito bene, la rilettura dei nostri mistici cristiani o dei testi yoga a volte all’inizio suona incomprensibile, ed ecco perché è importante affrontarla, e perché vi si trovano evidenti sintonie.

L’esempio della montagna, che ha portato sempre Neuromante è efficacissimo.
Il pensiero calcolante è un po’ come l’”arrampicata artificiale”, che usa corde, chiodi e staffe, e il pensiero meditante è un po’ come l’”arrampicata libera”, che usa solo appigli e appoggi naturali (e corde ed eventuali chiodi solo come sicurezza in caso di cadute).
Negli anni ’60, appena realizzati i mezzi di salita artificiale, si cercava di effettuare una “salita per direttissima”, tracciando la via con il righello su una fotografia, e superando ogni ostacolo in artificiale. Dritti alla meta, scavalcando ogni difficoltà.
Dagli anni ’70, superato l’entusiasmo per l’artificiale, si cerca di effettuare una salita “naturale”, seguendo le opportunità offerte dalla montagna: rugosità e fessure che si perdono, altre che si aprono più a lato, piegano, riappaiono. Cercando di non forzare nulla e di non usare alcun materiale (se si può).

Ecco, nelle cose dello spirito, che sono le uniche complete e in continuo contatto con la Fonte, l’unica possibilità di salita è quella naturale.
Piccoli continui aggiustamenti e tanto pensiero.

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Messaggioda neuromante » 21 gennaio 2014, 17:56

Il " calcolo" ed il processo razionale e' importantissimo per l'analisi della realta' conosciuta, in quanto ci permette di comprendere le cose come sono ( o come appaiono) .

Quando ci si avventura verso il non conosciuto sia verso l' interno ( meditazione- introspezione) , sia verso l' esterno ( scienza - tentativo di descriverela realta' che appare ai nostri occhi) , il processo razionale seppur utile non e' sufficiente, allora e' necessario ricorrere al processo intuitivo , al lampo di genio , la rivelazione intuitiva che collega un filo logico con un altro filo logico.

Le piu grandi rivelazioni scientifiche sono state fatte da menti geniali , che non erano unicamente calcolatori ma anche artisti che sapevano " vedere " al di la' .

La scienza e' incerta quando si avvicina all'infinitesimo ( fisica quantistica)o all'infinito ( cosmologia)

Anche in matematica lo 0 e l'infinito si comportano in modo anomalo.

Ecco perche' descrivere Shunya ( zero) o Brahman ( infinito) , non fa altro che creare equivoci e fraintendimenti tra le differenti tradizioni, e non fa altro che creare discussioni inutili del tipo " e' nato prima l'uovo o la gallina?"


La logica e l'intuizione devono andare di pari passo e complementarsi l'una all'altra.



Ps . Matasilogo lo so che non sei d' accordo con me , e che sei uno Scienziato , ma io nella mia ignoranza scientifica la vedo cosi'.


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