A Paolo Proietti

tantra-yoga, vie dello yoga vecchie e nuove
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A Paolo Proietti

Messaggioda ku » 18 novembre 2012, 11:43

Nel mezzo del cammin di nostra vita...

Seduto per giorni davanti ad Akshobya
sono diventato io stesso Akshobya
in fiamme sono passato da una famiglia mistica all'altra

ho scambiato l'estasi per l'arrivo
ma era l'orgoglio
ho cercato di vincerlo con la forza dell'impassibilità
di Fudo Myoo
ma ero attaccato al cielo

l'orgoglio è Ratnasambava
ed io dovevo ritornare sulla terra

integrare

eccomi qui
sotto il cielo sopra la terra

namu guru be
paolo proietti ryunokokyu

con tutto l'amore che ho
con tutto l'amore che c'è
Di Sarno Nunzio Ku

Om tare tuttare ture so ha

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Chlòé
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Messaggioda Chlòé » 18 novembre 2012, 14:47

Caspita!
Servirebbe un estintore
per tutto questo amore...

...E ci sarà tempo.
Ci sarà tempo
per indossare una faccia,
per incontrare le facce
che incontri...

Ci sarà tempo
per distruggere
e creare.

( Zio H.)

Se dovessi dare un titolo mio,
alla frase di zio H.,sarebbe:
coraggio.

Il coraggio di essere
nell'incontro e nella relazione
abbandonando i propri monomiti
e di essere semplicemente
uomini.
...Dii di dooh
daa
da daah...

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Messaggioda ku » 18 novembre 2012, 15:25

ognuno nota e fa notare quello che gli manca

con amore
Ku

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Shu

Messaggioda Toki » 18 novembre 2012, 15:56

SHU

http://www.youtube.com/watch?v=gtBZ7MJMzik


Un abbraccio, fratello. :)
Lo Yoga è l'arte di comprendere i paradossi.

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Messaggioda ku » 18 novembre 2012, 18:11

un soffice abbraccio a te fratello ;-)

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Messaggioda Paolo proietti » 19 novembre 2012, 12:57

ku ha scritto:un soffice abbraccio a te fratello ;-)


Soffice è la parola giusta.
Soffice, morbido, sottile.
Gli strumenti che abbiamo a disposizione , per lo yoga, sono tre: Mente-Parola-Corpo, OM, AH, HUM.

Al di là dei simboli, dei segni che appartengono a culture diverse dalla nostra, il messaggio è abbastanza semplice e diretto.

Tre parti o funzioni diverse del corpo che devono essere integrate.

Tre ruote di un meccanismo che deve essere ottimizzato.

I denti di ciascuna ruota vanno ben puliti ed oleati.

I blocchi sono dei sassolini che si sono infilati qua e là e impediscono il naturale movimento delle ruote.

I libri, le riflessioni, gli insegnamenti orali, sono assieme l'azione di pulire ed oleare la ruota la ruota della mente.
Diciamo che sono cibo per la mente.

I simboli sono cibo per la parola (che sta per espressione delle energie).

Gli asana, le mudra, i mantra, le sequenze sono cibo per il corpo.

Quando il meccanismo è pronto il gesto diviene assieme strumento di riflessione, simbolo per l'inconscio ed esercizio per il corpo, ecc. ecc.

Ma bisogna lavorare in maniera soffice, morbida, sottile.
La terra è sabbia dorata, leggera, quasi impalpabile.

L'acqua sgorga, fresca e pura da una sorgente di montagna.

Il fuoco è quello allegro e profumato dei rametti di pino e di abete.

L'aria è il vento di primavera.

E più sottili divengono i quattro elementi più il quinto diviene denso e presente.

Si impara a percepire lo spazio, ad ascoltarlo, fuori e dentro di noi.

MENTE, PAROLA, CORPO.

Testa e Collo.
Busto.
Gambe, Braccia, Mandibola.

Le tre unità funzionali del corpo.

Conoscenza, Desiderio, Azione.

Se reprimi il desiderio l'AZIONE non sarà mai "GIUSTA".

Le gambe pesanti, le braccia contratte di rabbia tenuta, i denti deboli.

Osserva la tua testa.
Il tuo tronco.
Le tue gambe.
Le tue braccia.

Non ti è mai successo di percepire la testa solo come mente pensante?

Scopri le orecchie, le narici, le otto ossa del cranio, il punto che collega le labbra al naso.....

C'è un mondo intero in ciò che chiamiamo testa.

Siamo abituati a dare più importanza alla testa pensante che alla testa che c'è.

Reintegrare l'elemento terra vuol dire diventare consapevoli della carne, della materia.

Se non sei consapevole del PESO non puoi nemmeno saltare.
Non puoi staccarti da terra.

E' molto banale: senza la consapevolezza della pesantezza non c'è consapevolezza della leggerezza.

Semplifica:

Alto/basso.
Destra/sinistra
Leggero/pesante.
Interno/esterno.
Veloce/lento.

Troppi simboli rallentano e bloccano la ruota della mente e quella del corpo.

Troppi pensieri rallentano e bloccano la ruota del corpo e quella della parola.

Troppa ginnastica rallenta e blocca la ruota della parola e quella della mente.

un sorriso,
p.
Il Manzo non Esiste

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Messaggioda ku » 19 novembre 2012, 15:29

posto collegare questo
a quando ieri mi dicesti respira con tutto il corpo!?
ma gli elementi erano troppo carichi
tutto durissimo e pesantissimo

con questa nuova visione degli elementi
riesco a respirare con tutto il corpo
cercando di espirare e sciogliere i sassolini
e di sentire la carne

le ossa le salto!?
vedo e sento carne organi prima in blocco come dici
poi magari uno ad uno?

con amore
ku

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Messaggioda ku » 19 novembre 2012, 15:31

poi per aumentare la percezione
faccio automaticamente prima un lato e poi l'altro...

Paolo proietti
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Messaggioda Paolo proietti » 19 novembre 2012, 17:52

ku ha scritto:posto collegare questo
a quando ieri mi dicesti respira con tutto il corpo!?
ma gli elementi erano troppo carichi
tutto durissimo e pesantissimo

con questa nuova visione degli elementi
riesco a respirare con tutto il corpo
cercando di espirare e sciogliere i sassolini
e di sentire la carne

le ossa le salto!?
vedo e sento carne organi prima in blocco come dici
poi magari uno ad uno?

con amore
ku


Ti incollo quello avevo scritto in "scopi dello Hatha Yoga" con la raccomandazione che tutto deve essere sottile, morbido, leggero:

Il lavoro di ascolto del ritmo dei diaframmi e di coordinazione con le fasi respiratorie è, secondo me straordinario.

Ma presuppone la percezione di quello che chiamo "Asse dei diaframmi".

Semplificando il più possibile diciamo che il sistema connettivo miofasciale è un insieme di catene muscolari (può essere facile pensare a delle corde),legamenti, tendini e "fascie".


Immagine

Le fascie sono" strutture di tessuto connettivo che ricoprono i muscoli, gruppi di muscoli, vasi sanguigni e nervi, unendo alcune strutture e permettendo ad altre di scivolare delicatamente una sull'altra."

La composizione di FASCIE, TENDINI, LEGAMENTI è la stessa, la differenza sta nella funzione:

I LEGAMENTI UNISCONO LE OSSA TRA DI LORO;
I TENDINI UNISCONO I MUSCOLI ALLE OSSA;
LE FASCE UNISCONO I MUSCOLI TRA DI LORO.

Le fasce sono di tre tipi :
SUPERFICIALI (al di sotto dello strato superficiale della pelle, mescolata al Derma. più o meno è ciò che chiamiamo CARNE)
PROFONDE ( il tessuto connettivo che circonda e si infila in muscoli, ossa, nervi, vasi sanguigni).
VISCERALI (il tessuto connettivo che avvolge gli organi interni e "impedisce loro di cadere verso il basso").

Tre fasce di profondità crescente collegate tra loro che nel loro insieme costituiscono il più ESTESO sistema sensitivo del corpo umano.

Per comodità possiamo immaginare tre tubi di gomma o tre guaine, una dentro l'altra.

Queste fasce in qualche modo, danzano seguendo due ritmi diversi:

1) Il ritmo delle Maree del Liquido Cerebrospinale, che fanno muovere le ossa in apertura e chiusura sull'asse della colonna vertebrale.

2) Il ritmo dell'asse dei diaframmi (pelvico, urogenitale, toragico, gola, velo palatale) che si muovono verso l' alto e verso il basso.

Lavorando sulla coordinazione tra movimento dei diaframmi e respirazione, ho sperimentato degli effetti assai potenti, ma mi sono reso anche conto della difficoltà di comunicare una tecnica tutto sommato semplice, a chi ha dei blocchi fisici che impediscono la percezione del movimento dei diaframmi.

Ho provato ad esempio ad imitare l'ipercifosi, mandando il torace all'indietro e accentuando la curva delle dorsali ed ho verificato l'impossibilità di percepire con la zona toracica il ritmo che parte dal pavimento pelvico.
Contraendo l'addome la zona del pavimento pelvico perde invece sensibilità ed è impossibile percepire "l'onda" che parte dall'alto.

Un altra cosa che ho sperimentato è la difficoltà a percepire il ritmo dei "cinque diaframmi" in posizione supina.

In pratica la tecnica è di semplice esecuzione, ma, nel mio caso, è impossibile da applicare in posizioni che non siano la postura eretta, la postura a gambe incrociate, la postura in ginocchio o sedutio su una sedia alla maniera proposta da Alexander (vedi metodo Alexander).

Solo in posizioni con la colonna dolcemente estesa verso l'alto e verso il basso si può percepire il ritmo dei diaframmi e coordinarlo con la respirazione.

Secondo me la percezione dei ritmi naturali (ritmo dei diaframmi e ritmo delle maree del liquido cerebro spinale) è essenziale per la pratica dello hatha yoga e delle tecniche psicofisiche cinesi.

Ma è necessario un allineamento posturale ed una capacità di rilassamento non comune nell'occidentale moderno.

L'idea che mi sono fatto è che gli asana, le mudra, le sequenze, abbiano diverse valenze operative in rapporto alla consapevolezza che si ha sul corpo.

Se si è sensibili, ad esempio, per respirare con la narice sinistra non sarà necessario chiudere l'altra con le dita, ma sarà sufficiente cambiare delicatamente l'equilibrio spostando il peso sulla parte destra del corpo.

Oppure per percepire il velo palatale e produrre i suoni armonici, sarà sufficiente spingere leggermente il mento verso il petto e stendere gli elevatori della testa.

Il corpo è una macchina in grado di produrre energia.
E la produce con un sistema elettrico (i nervi) ed un sistema idraulico (i tre tipi di fasce e i diaframmi).

Ma senza un lavoro di febbrile sensibilizzazione non si sarà in grado di gestire i minimi cambiante di potenziale elettrico o di pressione che produce quell'energia.

Quell'energia posso chiamarlaa Prana, Qi, energia cosmica o Goffredo, in fondo importa poco.

Credo che lo Hatha Yoga e il Qi Gong possano essere visti come viaggi che attraversano tre tappe:

percezione delle energie sottili a livello superficiale.
Percezione delle energie sottili a livelli profondo.
Accelerazione delle vibrazioni, indirizzamento e utilizzazione delle energie sottili.

Che poi gli scopi siano l'autoguarigione, la terapia, le arti marziali o la liberazione dal samsara niente cambia del percorso, un percorso che parte dal corpo umano inteso come corpo fisico, parola (suono), mente.
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Messaggioda Chlòé » 20 novembre 2012, 19:07

ku ha scritto:ognuno nota e fa notare quello che gli manca

con amore
Ku


...E in quale testo sacro avresti trovato questo assioma?
Temo tu lo abbia estratto a sorte, ficcando le ali nel nido del Kukulo.


Fammi giocare col fuoco,
fammi fare il gran salto,
giù, dal punto più alto:
non mi accontento di poco.
Strappa via questa traccia
di maschera dal viso;
mostrami la mia faccia,
nuda, sul mio sorriso.
Fammi smentire gli alibi,
fammi perdere il treno;
fammi cambiare abiti,
fammi togliere il freno.
Prendi nelle tue mani
questo filo nascosto:
fa’ che quando mi chiami
io ti abbia già risposto.
Fammi crescere indietro
verso l’altro “me” vero:
oscurami il segreto,
confondimi il mistero.

Francesco De Girolamo (da “Paradigma” – LietoColle, 2010)
...Dii di dooh

daa

da daah...

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Messaggioda ku » 20 novembre 2012, 22:24

Chlòé ha scritto:
ku ha scritto:ognuno nota e fa notare quello che gli manca

con amore
Ku


...E in quale testo sacro avresti trovato questo assioma?
Temo tu lo abbia estratto a sorte, ficcando le ali nel nido del Kukulo.


Fammi giocare col fuoco,
fammi fare il gran salto,
giù, dal punto più alto:
non mi accontento di poco.
Strappa via questa traccia
di maschera dal viso;
mostrami la mia faccia,
nuda, sul mio sorriso.
Fammi smentire gli alibi,
fammi perdere il treno;
fammi cambiare abiti,
fammi togliere il freno.
Prendi nelle tue mani
questo filo nascosto:
fa’ che quando mi chiami
io ti abbia già risposto.
Fammi crescere indietro
verso l’altro “me” vero:
oscurami il segreto,
confondimi il mistero.

Francesco De Girolamo (da “Paradigma” – LietoColle, 2010)


dalle pagine sacre delle mie vertebre...

oscurami il segreto confondimi il mistero?
mi pare un pezzo di renato zero :D

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Messaggioda Chlòé » 24 novembre 2012, 12:34

ku ha scritto:
Chlòé ha scritto:
ku ha scritto:ognuno nota e fa notare quello che gli manca

con amore
Ku


...E in quale testo sacro avresti trovato questo assioma?
Temo tu lo abbia estratto a sorte, ficcando le ali nel nido del Kukulo.


Fammi giocare col fuoco,
fammi fare il gran salto,
giù, dal punto più alto:
non mi accontento di poco.
Strappa via questa traccia
di maschera dal viso;
mostrami la mia faccia,
nuda, sul mio sorriso.
Fammi smentire gli alibi,
fammi perdere il treno;
fammi cambiare abiti,
fammi togliere il freno.
Prendi nelle tue mani
questo filo nascosto:
fa’ che quando mi chiami
io ti abbia già risposto.
Fammi crescere indietro
verso l’altro “me” vero:
oscurami il segreto,
confondimi il mistero.

Francesco De Girolamo (da “Paradigma” – LietoColle, 2010)


dalle pagine sacre delle mie vertebre...

oscurami il segreto confondimi il mistero?
mi pare un pezzo di renato zero :D


Re-nato (da) Zero può risuonare col tuo sentire o meno...ma è un' artista-poeta e come tutti gli artisti è molto vicino al Sè.
...Dii di dooh

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Messaggioda Chlòé » 24 novembre 2012, 12:37

"Arte poetica"
di Jorge Luis Borges

Guardare il fiume fatto di tempo e d'acqua
e ricordare che il tempo è un altro fiume.
Sapere che ci perdiamo come il fiume
e che passano i volti come l'acqua.

Sentire che la veglia è un altro sogno,
sogno di non sognare e la morte
che il nostro corpo teme è questa morte
di ogni notte, che chiamiamo sonno.

Vedere nel giorno o nell'anno un simbolo
dei giorni dell'uomo e dei suoi anni,
trasfigurare l'oltraggio degli anni
in una musica, un rumore, un simbolo,

vedere nella morte il sonno, nel tramonto
un triste oro, questo è la poesia
che è povera e immortale. La poesia
si volge come l'aurora e il tramonto.

Talora nel crepuscolo un volto
ci guarda dal fondo di uno specchio;
l'arte deve esser come quello specchio
che ci rivela il nostro proprio volto.

Ulisse, dicono, stanco di prodigi,
pianse d'amore, scorgendo la sua Itaca
umile e verde. L'arte è quell'Itaca
di verde eternità, non di prodigi.

E' anche come il fiume senza fine
che passa e resta; è specchio di uno stesso
Eraclito incostante, uno e diverso
sempre, come il fiume senza fine.
...Dii di dooh

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Messaggioda Chlòé » 24 novembre 2012, 12:40

Mi rendo conto di essere noiosa e ripetitiva (...sarà l' età...)
ma proseguo...


Itaca
di Costantino Kavafis

Itaca

Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga,
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere,
non sarà questo il genere di incontri
se il pensiero resta alto e un sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo,
nè nell’irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l’anima non te li mette contro.

Devi augurarti che la strada sia lunga.
Che i mattini d’estate siano tanti
quando nei porti - finalmente e con che gioia -
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche profumi
penetranti d’ogni sorta; più profumi inebrianti che puoi,
va in molte città egizie
impara una quantità di cose dai dotti.

Sempre devi avere in mente Itaca -
raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull’isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
sulla strada: che cos’altro ti aspetti?

E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.


:idea:
...Dii di dooh

daa

da daah...


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